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Arredare il bagno con il marmo: ecco alcuni validi motivi
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Vediamo insieme quali sono le caratteristiche del marmo e come sfruttarle Il marmo è un materiale di grande eleganza e fascino, che dopo un periodo di scarso utilizzo, sta tornando in voga come rivestimento e rifinitura nelle abitazioni, in particolar modo per quanto riguarda il bagno. In questi anni si è portata avanti un'attenta ricerca circa l'utilizzo e la lavorazione del marmo, ottenendo un materiale estremamente versatile e utilizzabile in numerosi contesti, abbinando alla bellezza la funzionalità. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) Le infinite varietà di colorazione (il colore dipende da quanti minerali sono presenti all'interno: più il colore del marmo è bianco più sarà puro e prezioso), poi, ci permettono di giocare con gli arredi e il design d'interni in fase di progettazione e realizzazione di un immobile, in particolar modo quando vogliamo creare delle soluzioni di grande effetto ed eleganza o vogliamo attribuire a una stanza un'atmosfera lussuosa, come spesso succede quando si decide di progettare un bagno, anche grazie alla caratteristica riflettente tipica di questo materiale. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) PERCHÈ SCEGLIERE DI UTILIZZARE IL MARMO NEL NOSTRO BAGNO? Il marmo è un materiale estremamente versatile e ben si abbina ad altri materiali e colori: particolarmente lussuosa risulta essere la sua combinazione con il nero o l'ottone. Abbinato con la resina o con il legno ci permette di creare un ambiente armonioso, confortevole e allo stesso tempo raffinato. Un classico utilizzo per quanto riguarda l'accostamento dei colori è l'abbinamento bianco e nero per ottenere un'effetto di eleganza senza tempo. Fondamentale l'uso del marmo in lastre di spessore di almeno 2 cm per ottenere un effetto uniforme, in tal caso infatti sarà possibile posare le lastre in maniera unita senza far vedere eventuali stuccature e separazioni. Le lastre vengono preparate, numerate e tagliate in laboratorio e riassemblate secondo uno schema ben preciso, seguendo le venature del marmo e creando con queste disegni e coreografie. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) Il marmo è un materiale estremamente luminoso perchè riflettente, questo fa si che la luce che penetra nel bagno venga in qualche modo amplificata ed è una caratteristica che torna molto utile in caso di bagni piccoli o scarsamente illuminati. Esiste, poi, la possibilità di realizzare altre superfici in marmo come ad esempio i lavabi. Una variante d'uso moderna del marmo è quella di abbinarlo a elementi vintage per ottenere un effetto un po' retrò, oppure a pezzi importanti di design per dare al bagno un tocco più moderno. Le particolari colorazioni e venature del materiale infine, permettono giochi ottici molto suggestivi, spesso abbinando colori chiari a colori scuri o sfruttando le unicità delle venature che rendono ogni singola lastra di marmo un pezzo assolutamente unico e diverso dagli altri. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) La limpidezza e la luminosità del materiale poi, regalano immediatamente un aspetto pulito e rifinito, dove l'opulenza e la ricchezza del materiale basta a se stesso, con poca necessità di decorare ulteriormente l'ambiente; la grande eleganza e importanza del materiale, infatti, fa si che nel progettare il bagno non sia necessario esagerare con arredi e rifiniture, creando nella maggior parte dei casi spazi molto semplici ed essenziali nella loro eleganza, dove il vero, indiscusso protagonista è propri il marmo.
Come arredare l'ingresso: mobili e soluzioni
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Ecco qualche soluzione per decorare e arredare l'ingresso. L'ingresso è il primo elemento che incontriamo approcciandoci all'ambiente domestico, quindi è particolarmente importante dedicargli la giusta attenzione in fase di progettazione del vostro immobile o scegliere soluzioni di arredo e decoro che siano intelligenti e che riescano a valorizzare la funzione che questo spazio deve svolgere. L' ingresso, infatti, è spazio di sosta prima di procedere all'interno della casa, punto dove vengono accolti gli ospiti o dove riponiamo quegli oggetti pratici che ci servono per le azioni immediate che compiamo prima di entrare e uscire di casa; è facile, quindi, data la natura “di passaggio” caratteristica dell' ingresso, che questo ambiente sia organizzato in modo disordinato e poco efficace oltre che disarmonico. Ecco allora che si rivela importantissimo l'arredo e le soluzioni architettoniche scelte in fase di progettazione, per conferire all' ingresso carattere e personalità senza snaturare la sua naturale funzione di anticamera della casa. Immagine reperita dal profilo de La Bottega del Legno - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Sondrio (SO) COME POSSIAMO ARREDARE L'INGRESSO? Piccoli oggetti funzionali e di decoro come piccoli quadri o specchi (per dilatare gli spazi) sono delle ottime soluzioni per arricchire questo ambiente in modo gradevole e poco ingombrante, ma attenzione a non usarne troppi per non avere un effetto di accentramento; esistono infatti molte altre possibilità di arredo che ci permettono non solo di valorizzare visivamente questo spazio ma anche di renderlo estremamente funzionale. Un'ottima idea per sfruttare l'ingresso è quella di creare dei ripostigli, con arredo specifico o realizzando tramezzature anche poco profonde con piccole porte scorrevoli. In alternativa se abbiamo a disposizione uno spazio adeguato, possiamo scegliere di utilizzare pareti curve con porte scorrevoli interne, fornite da produttori e pronte per l'installazione, purché vi sia a disposizione almeno un raggio minimo di 1 metro; quest'ultima soluzione oltre alla praticità di disporre di un spazio chiuso è in grado di conferire all'ambiente un certo pregio di trattamento murario. In alternativa, se non abbiamo la possibilità o spazio sufficiente, possiamo sempre installare mensole e piccoli appoggi che possono comunque essere d'aiuto nel riporre alcuni oggetti. In tal caso sarà opportuno optare per soluzioni di trasparenza e leggerezza con materiali ad esempio in cristallo o plexiglass. Immagine reperita dal profilo di Decor Paint- Ristrutturazione di interni - Roma (RM) In caso di mancanza di un ripostiglio o di armadi a muro, diventa necessario disporre, nell'ingresso, di un mobilio funzionale (come attaccapanni o portaombrelli), cercando però di scegliere pezzi d'arredo importanti e non banali: questo ci aiuterà a non conferire un'atmosfera di servizio a questo spazio. Non dobbiamo dimenticare che l'ingresso ha principalmente una funzione di accoglienza e passaggio per le persone; dobbiamo quindi cercare di garantire la possibilità di una sosta in maniera agevole e confortevole e scegliere gli arredi di conseguenza, per evitare di creare ingombri inutili e altre piccole difficoltà. Immagine reperita dal profilo di Galiano Giorgetti SRL - Ristrutturazioni di interni - Roma (RM) Molto spesso poi, ci si trova in presenza di soluzioni di continuità fra il soggiorno e l'ingresso: come agire se ci troviamo in questa situazione e vogliamo schermare alla vista la zona living? Una soluzione pratica e salva spazio può essere il posizionamento di una libreria divisoria, che ci permetta di separare le due aree senza intervenire da un punto di vista murario e allo stesso tempo lasciare che gli spazi conservino luminosità. Allo stesso modo, in caso avessimo una parete, dei giochi di taglio nel muro ci permetteranno di far passare la luce pur mantenendo gli ambienti divisi. Immagine reperita dal profilo di Carlo Romanazzi - Cartongessista - Bari (BA) Infine possiamo scegliere delle soluzioni puramente decorative per valorizzare questi spazi, come ad esempio mimetizzare la porta del ripostiglio, se ne abbiamo una, tinteggiandola dello stesso colore delle pareti, decorandola con gli stessi motivi del muro oppure rivolgere la nostra attenzione alla pavimentazione realizzando dei pavimenti decorati per dare maggiore importanza all'ambiente. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA)
Quando e come realizzare un controsoffitto in cartongesso
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Vediamo insieme quando è utile realizzare un controsoffitto in cartongesso Quando progettiamo e arrediamo gli ambienti della nostra casa tendiamo a sottovalutare l’importanza ricoperta dalle altezze degli spazi e quanto queste incidano sull’impressione complessiva del nostro progetto di arredo: un ambiente può cambiare radicalmente, per esempio, ribassando una zona o un’intera stanza dell’immobile. Ecco che un elemento come un controsoffitto in cartongesso può risolvere alcuni dei nostri problemi e allo stesso tempo essere una soluzione esteticamente gradevole che dona un tocco in più al design della nostra casa, personalizzando arredi e pareti. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Impresa di ristrutturazione di interni - Marino (RM) Utilizzato all’origine solo per nascondere le strutture degli immobili in legno, recentemente il controsoffitto è diventato un importante elemento di arredo e design. Ancora oggi si sperimenta con nuove combinazioni di elementi per migliorare le proprietà del cartongesso, considerato il suo larghissimo impiego e le svariate soluzioni d’uso. Immagine reperita dal profilo di HM Construction - Impresa di ristrutturazione di interni ed esterni - Besnate (VA) Il termine cartongesso esplicita chiaramente quali sono i materiali che lo compongono: gesso e cartone, ed è molto utilizzato in caso di realizzazione di controsoffitti: una soluzione versatile e pratica che permette di rispondere a svariate esigenze dell’immobile, come ad esempio nascondere gli impianti al suo interno, in modo da non dover operare sulla pavimentazione, con un notevole risparmio di tempo e costi. Allo stesso modo, un controsoffitto in cartongesso è estremamente utile in tutte quelle situazioni dove si necessita di isolamento acustico: possiamo inserire al suo interno, infatti, materiali isolanti, nascondendoli. Seguendo lo stesso principio sarà possibile utilizzarlo per impianti di riscaldamento o raffreddamento, audio o di illuminazione. LE CARATTERISTICHE DI UN CONTROSOFFITTO IN CARTONGESSO Le principali caratteristiche del controsoffitto sono la fonoassorbenza, il contenimento delle canalizzazioni e schermature delle strutture del solaio. Inoltre i controsoffitti sono molto versatili in caso di ristrutturazione della vostra abitazione per ridefinire i volumi, oppure per aiutare con l’allineamento delle strutture e dare pulizia agli ambienti grazie alla possibilità di inglobare al loro interno i mobili; in ultimo possono essere usati per creare delle strutture adibite a soppalchi e ripostigli, considerato che la struttura sulla quale viene installato il cartongesso è capace di sopportare diversi pesi. Immagine reperita dal profilo di Tecnoedilia Società Cooperativa - Impresa di ristrutturazione di interni - Bari (BA) Il controsoffitto può essere realizzato con singoli pannelli in gesso, oppure essere acusticamente isolante, realizzato intervallando strati rigidi a strati morbidi (come ad esempio la lana minerale, ai pannelli in polistirene, sughero, lane naturali etc.) per realizzare un sistema che funzioni da isolante acustico (la scelta dell’isolante dipende dalle condizioni delle pareti e dalle nostre esigenze). Un altro modo di realizzare il controsoffitto in cartongesso è quello di renderlo un isolante termico, che viene generalmente inserito all’interno dell’intercapedine. Molto diffusa la tendenza a usare il controsoffitto in cartongesso come elemento di design e arredo, con la possibilità di incassare al suo interno faretti per creare un’illuminazione particolare o giochi di luce decorandolo con velette, elementi luminosi nascosti che permettono di creare atmosfere di grande effetto: molto moderno l’utilizzo di illuminazione con lampade a fluorescenza con funzionamento a luce riflessa. Immagine reperita dal profilo di Progetti & Lavori di Giorgio Pagano - Impresa di ristrutturazione di interni - Napoli (NA) Infine è possibile realizzare un controsoffitto in cartongesso anche in stanze esposte all’acqua, come il bagno, avendo cura di usare una tipologia di specifiche idrolastre trattate per essere resistente all'umidità.
Come arredare e dare carattere al nostro giardino con piccoli tocchi
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Idee semplici ma efficaci per arredare in modo confortevole il nostro giardino. Arredare il giardino in modo pratico ed elegante può essere un’operazione semplice e facile da fare, a prescindere dalla dimensione degli spazi di cui disponiamo e dalle nostre possibilità economiche. Si possono creare piccoli angoli confortevoli e suggestivi grazie all’uso dell’arredo, di piccole decorazioni o di qualche lavoro fai da te poco impegnativo, in modo da ottenere facilmente un’atmosfera che sia accogliente per gli ospiti. Possiamo scegliere di arredare la nostra zona outdoor, sia che sia provvista di un gazebo, una veranda o che sia solamente un semplice prato, con elementi d’arredo di svariati materiali secondo il nostro gusto e stile di riferimento: ecco così che, arredando il giardino, otterremo uno spazio in più da sfruttare per feste o cene creando un vero e proprio salotto all’aperto: una vera e propria stanza in più che può essere personalizzata con panche, tavolini o chaise longue. L’introduzione di complementi d’arredo va naturalmente di pari passo con la scelta e il posizionamento delle piante, che possono esserci utili per creare delle zone d’ombra e più riparate rispetto al resto dello spazio. Per quanto riguarda gli spazi calpestabili possiamo optare per dei percorsi in pietra o un più elegante prato all'inglese e per il posizionamento del mobilio si consiglia di scegliere zone riparate del giardino evitando di posizionarlo al centro dello spazio aperto, in modo da mantenere una continuità del verde. COME SFRUTTARE AL MEGLIO IL NOSTRO GIARDINO Se nella nostra casa è presente un portico possiamo renderlo estremamente confortevole con i complementi d’arredo adeguati e piccole decorazioni, come lanterne o candele: tutti elementi che non richiedono un alto budget di spesa e che si possono facilmente adattare ad ambienti di tutte le dimensioni. Il portico è una valida soluzione per sfruttare al meglio gli spazi del nostro giardino perché ci permette di creare uno spazio all’aperto ma allo stesso tempo riparato dove poter creare un angolo di relax e intrattenimento. Se vi trovate in un contesto urbano installare pannelli di legno orizzontali può aiutare a nascondere e proteggere il vostro giardino da fastidi o occhi indiscreti e allo stesso tempo è una pratica soluzione per isolare l’ambiente dai rumori caotici della strada o dei vicini. In presenza di muri che delimitano il vostro giardino può essere utilizzato un rivestimento in pietra, legno naturale e bamboo per conferire un'atmosfera che richiama maggiormente il mondo naturale. Per quanto riguarda la scelta dei mobili, sempre meglio optare per elementi d’arredo che siano resistenti agli agenti atmosferici in modo che non si rovinino in breve tempo, scegliendo poi lo stile che più si confà a quello della vostra abitazione. Lo stile dell'arredamento del giardino, infatti, dovrebbe fare riferimento a quello dell’interno della vostra casa, in modo da creare un senso di continuità e armonia con il resto degli ambienti e degli arredi: abbiamo a disposizione tantissime possibilità di scelta, dai mobili in ferro battuto al classico stile country con tavoli in legno massiccio, oppure optare per uno stile più moderno e zen con complementi d’arredo dal design più leggero e ricercato. Anche per gli arredi del giardino esistono possibilità adatte a tutte le tasche, l’unico accorgimento fondamentale è quello di scegliere materiali trattati o robusti, resistenti a intemperie e raggi UV vista la loro collocazione all’aperto, in modo che siano un ottimo investimento e possano essere utilizzati per diversi anni.
Come arredare e gestire gli spazi quando abbiamo una cucina a vista
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Come organizzare gli spazi di una cucina a vista in modo funzionale? La cucina a vista nasce dall’idea di condividere tutti gli spazi della casa con la famiglia e gli amici senza mantenere la classica distinzione tra i locali di servizio e quelli di rappresentanza e viene incontro all’esigenza moderna di arredare al meglio abitazioni spesso con spazi non troppo ampi. Infatti, sempre più spesso ci si trova a optare per una zona living open space, sia che si abbia a disposizione uno spazio limitato e che sia quindi una scelta obbligata, sia che sia una semplice decisione di stile. Scegliendo una cucina a vista otteniamo uno spazio unico e aperto, dove gli elementi tradizionali che compongono la cucina sono, appunto, a vista: è importante quindi saperli scegliere e integrare all’interno della zona living in modo armonico e funzionale. Ci sono molte possibilità per arredare una cucina a vista, spesso all’interno di una casa piccola, tutte di grande effetto, basta non perdere mai di vista il fatto che stiamo arredando uno spazio che comprende cucina e living e non solamente una cucina in senso tradizionale: bisognerà scegliere gli arredi pensando di occuparsi di una zona unica, senza rinunciare ad attribuire a ogni spazio il suo ruolo. Tra le tecniche da utilizzare per dare continuità agli ambienti c’è quella di utilizzare per tutto lo spazio lo stesso colore delle pareti, oppure se vogliamo sottolineare le diverse zone, utilizzare toni diversi della stessa tinta; seguendo lo stesso concetto sarà una buona idea quella di scegliere i mobili della cucina a vista con la stessa finitura di quelli del soggiorno in modo che non stonino con il resto della zona living. Anche gli infissi, la tappezzeria e i tendaggi sono un ottimo modo per rendere armonico l’arredo dell’ambiente, così come la pavimentazione, elemento fondamentale, che se scelta dello stesso tipo per tutto l’ambiente regala la sensazione di una continuità fra cucina a vista e zona living, a differenza delle tradizionali cucine abitabili. Una piccola parete in cartongesso, può essere inserita con lo scopo di dividere in modo non troppo invasivo gli spazi e ottenere allo stesso tempo la possibilità di avere una parete in più da poter arredare, magari con pensili a muro. COME GESTIRE AL MEGLIO GLI SPAZI DI LIVING E CUCINA A VISTA Il metodo più semplice e diffuso per separare la cucina a giorno dal living pur sfruttando lo spazio che abbiamo a disposizione appieno è quello di utilizzare un tavolo da pranzo che funga come elemento separatore fra le due zone; allo stesso modo una cucina a isola fornisce una soluzione molto pratica e allo stesso tempo elegante per utilizzare tutto lo spazio di cui disponiamo senza creare nessun tipo di ingombro visivo. Il divano è un altro ottimo elemento del living da utilizzare come arredo separatore, basterà sceglierlo non troppo alto in modo che non ingombri e creando magari un angolo conversazione abbinandolo anche a delle poltroncine. Se intendiamo optare per una separazione più marcata degli ambienti, si potrebbe considerare l’idea di creare un muretto in armadiatura, meno ingombrante alla vista di una parete divisoria e utile per essere utilizzato anche come scaffale contenitore o dispensa.
Come decorare le pareti della nostra casa in modo moderno e originale
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Come decorare con personalità le pareti Se la nostra necessità è quella di dare carattere alle pareti di uno o più ambienti della nostra casa esistono numerose possibilità creative con le quali ci possiamo sbizzarrire. Tra materiali, rifiniture e oggetti a volte basta un piccolo tocco per fare la differenza, con l’unico accorgimento di eseguire interventi adeguati allo stile della nostra abitazione. Un nuovo ottimo modo di decorare le pareti consiste nello sfruttare quadri e cornici in maniera creativa creando delle composizioni o delle sequenze concettuali grazie a fotografie o stampe: riproduzioni di quadri famosi, locandine, poster e foto si possono mescolare armoniosamente sulla nostra parete e rimangono una testimonianza viva dei nostri gusti e della nostra personalità. Questo è un sistema molto versatile di gestire gli spazi, si adatta a pareti di qualsiasi dimensione e ci permette di giocare con stili e colori (ad esempio possiamo mescolare cornici di stili diversi) ed è sempre completamente riassemblabile in caso ci dovessimo annoiare della composizione. Una delle scelte più popolari è utilizzare la carta da parati che ormai è diventata un vero e proprio elemento di arredo, e in questi termini ne abbiamo già diffusamente parlato qui. Utilizzare motivi floreali o geometrici rivestendo una o più pareti della nostra casa ci aiuta a giocare con gli spazi e i materiali e ci permette di ottenere risultati di grande effetto anche grazie alle carte da parati di nuova generazione, alcune delle quali con motivi iper-realistici. La carta da parati può essere un’ottima scelta se abbiamo bisogno anche di mascherare piccoli difetti alle pareti, che magari con il tempo si sono rovinate, coprendo così crepe o altre imperfezioni. Altro modo molto efficace di decorare le pareti è l’utilizzo di piccoli complementi d’arredo, di varia forma e dimensione e spesso diversi nello stile e nel colore, cercando di armonizzarli all’interno dell’ambiente: orologi, pannelli intarsiati, piccole sculture e oggetti esotici possono conferire molta originalità a un ambiente un po’ piatto, anche solo scegliendo di decorare una sola parete. QUALE STILE SCEGLIERE PER DECORARE LE NOSTRE PARETI Se si ama lo stile classico e senza tempo bisognerà puntare su pezzi evergreen e materiali di alta qualità: legno pregiato, velluto o carta da parati floreale per rendere l’ambiente sobrio ed elegante con un tocco di modernità. La scelta dei colori è molto importante perché bisognerà attenersi anche in questo caso a colori neutri, evitando di seguire le tendenze; le sfumature del legno, il nero e l’avorio faranno al caso vostro, o in generale tutti i toni chiari e neutri che tendono a non passare mai di moda: molto importante è evitare di mischiarne troppi diversi assieme scegliendone invece uno di riferimento e abbinandolo al massimo ad altri due tre colori Per gli amanti dello stile vintage ci sono numerose possibilità anche grazie alla grande diffusione di questa tendenza: tappezzeria, decori e sticker si possono declinare insieme all’arredo trovato in negozi di antiquariato o in giro per mercatini. Oggetti antichi come orologi, vecchia cartellonistica, stampe e vecchie cornici sono l’ideale per restituire all’ambiente un tocco vintage senza esagerare, cercando però di scegliere tutti pezzi che si abbinino con coerenza sempre seguendo il vostro stile personale. Per chi invece desidera un ambiente minimal e le linee semplici e pulite, suggeriamo pareti più spoglie e tinte chiare che donano luminosità. Un particolare uso degli specchi permette di dilatare la spazialità degli ambienti e aumenta significativamente la luminosità degli spazi: gli oggetti scelti saranno semplici ed essenziali, senza troppi fronzoli e pochi nel numero, preferendo, ad esempio, porre un singolo oggetto di gran carattere al centro di una parete.
Carta da parati floreale e moderna: ecco come sceglierla adatta alla nostra casa
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Vediamo come dare nuovo smalto alla nostra casa utilizzando la carta da parati La carta da parati è diventata un modo molto moderno e d’effetto per rinnovare gli ambienti e dare dei tratti più marcati agli arredi della casa: scegliere una carta da parati floreale, moderna o di design può veramente fare la differenza nell’economia dell’arredo di una stanza. Perfetta da abbinare anche alla tappezzeria, la carta da parati rende immediatamente suggestivo ogni ambiente ed è in grado di evidenziare anche la struttura architettonica dell’immobile. Una delle considerazioni fondamentali che andrebbero fatte prima di scegliere una carta da parati, che sia di tipo floreale o moderno, è per quale stanza della nostra casa la stiamo scegliendo: infatti ogni ambiente ha delle necessità specifiche o delle particolarità che dovrebbero guidarci nella scelta dalla carta adatta. Ad esempio per il bagno sarà necessario orientare la nostra scelta su una carta resistente all’umidità, oppure nella camera dei bambini servirà una carta lavabile, così come per un ambiente come quello della cucina, dove si potrebbero creare facilmente macchie. Un altro fattore molto importante nella scelta della carta da parati è la sua resistenza all’acqua e alla luce, che potrebbero rovinarla in poco tempo. Bisogna prendere in considerazione anche i materiali scelti; sono molto cambiati rispetto al passato e oggi esistono carte lavabili, magari applicate con colle naturali che non inquinano l’ambiente domestico. Esistono, poi, carte adesive, di facile applicazione e adatte al fai da te se non desideriamo affidarci a un professionista. Un discorso a parte va fatto per gli stickers murali, applicabili su pareti e mobili, che sono una scelta decisamente meno drastica rispetto alla carta da parati ma che ci permettono di ottenere un effetto simile. Una tecnica molto usata è quello di applicare la carta su una sola parete della stanza, oppure utilizzarla per fare da cornice a un mobile in particolare, magari vintage. COME SCEGLIERE LA CARTA DA PARATI? Esistono sul mercato più tipi di carta da parati; quella più facile da trovare (quella effettivamente di carta) è denominata TNT (tessuto non tessuto) e può essere costituita da uno o più strati di carta: avremo quindi un “simplex” o un “duplex” a seconda di quanti strati ci sono nella carta da parati che abbiamo scelto. Un altro materiale utilizzato è il vinile, più resistente e più facile da mantenere, ed esiste poi la carta adesiva (utilizzata soprattutto per fregi e decori) e la carta da parati magnetica. Per quanto riguarda la scelta effettiva, sia che ci piaccia di stampo floreale o di design, dobbiamo considerare alcune regole fondamentali per decidere quale scegliere in modo che valorizzi i nostri ambienti: parlando in termini di percezione visiva, i colori chiari o dei motivi piccoli aumenteranno il volume della stanza mentre quelli scuri e con motivi più grandi lo ridurranno, oppure le righe poste in verticale daranno la percezione di un’altezza maggiore delleffetto contrario. Per lo stesso motivo se abbiamo scelto una carta con motivi grandi andrà, per esempio, abbinata a tinte unite in modo da alleggerire l’atmosfera ed evitare di creare un ambiente troppo claustrofobico. Si capisce bene come sia importante scegliere la carta dal parati adeguata per evitare di ottenere un risultato che finisca per ridurre lo spazio percepito e per evitare errori grossolani.
Come ampliare gli spazi della nostra casa realizzando un soppalco e creare un nuovo spazio
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Come sfruttare gli spazi realizzando un soppalco? Molto spesso lo spazio della nostra casa ci sembra insufficiente: la realizzazione di un soppalco da utilizzare come camera da letto o ripostiglio è un'ottima soluzione per guadagnare spazio. Spesso si incontra la difficoltà di riadattare un ambiente in base al mutare delle esigenze e quindi poter sfruttare l'altezza del nostro immobile per creare un soppalco può essere la soluzione ideale, ottenendo l'ottimizzazione degli spazi e una maggiore funzionalità, questo se l'altezza del nostro soffitto ce lo consente, ricavando una superficie abitabile o che può essere usata come deposito. Importantissimo stabilire sin da subito se si tratterà di un soppalco che potrà essere abitabile o che avrà solo la funzione di ripostiglio: se l'altezza del nostro immobile ci permette di realizzare un soppalco abitabile avremo allora a disposizione una vera e propria nuova stanza, e per realizzarla servirà un permesso per costruire e questo andrà fatto secondo parametri stabiliti riguardo le altezze minime, sia per la parte superiore che per quella inferiore. Nel caso in cui non si disponga delle altezze minime stabilite per costruire un soppalco abitabile potremo comunque sfruttare questo nuovo spazio come ripostiglio. Nella realizzazione di un soppalco bisogna fare una distinzione fra soppalco ancorato a pavimento grazie all’uso di pilastri, e soppalco ancorato alle pareti; questa seconda tipologia è probabilmente la più diffusa perché permette di mantenere completamente libero lo spazio sottostante, in modo da sfruttarlo pienamente senza l’intralcio costituito dai pilastri. COME INSERIRE UN SOPPALCO NEI VOSTRI AMBIENTI Il soppalco si presta a numerose interpretazioni d’uso all’interno della nostra abitazione, fermo restando che è sconsigliabile utilizzarlo come zona pranzo cucina. L’uso principale che si fa del soppalco, invece, è quello di una naturale estensione del soggiorno, oppure finisce per diventare un angolo per la zona studio, o lettura e perché no anche di svago. Per quanto riguarda i materiali da utilizzare per la costruzione di un soppalco, bisogna considerare che generalmente si costruisce in un immobile già esistente come intervento successivo e quindi per le opere portanti è preferibile utilizzare strutture in legno o ferro, in grado di consentire una rapidità d’esecuzione dei lavori è un risultato finale che sia visivamente più “leggero”. Particolarmente importante è la posizione dei montanti che, per non intralciare lo spazio sottostante, andranno disposti lungo le pareti o nelle vicinanze di pilastri già esistenti, cercando di evitare del tutto le parti centrali, ragionamento che va fatto anche per le progettazione della scala di collegamento con il soppalco. I materiali che andrebbero scelti per la progettazione di un soppalco tendono a essere sempre gli stessi, come ad esempio il legno: la necessità è quella di creare strutture leggere e che non ingombrino lo spazio, anche visivamente e che permettano di caratterizzare la struttura in alcuno suoi punti cruciali come la balaustra a protezione del soppalco o la scala e per quanto riguarda le finiture è consigliabile l’uso del parquet, ideale per questo spazio essendo un materiale molto leggero.
Pareti e tinteggiatura: le tecniche più di tendenza per rifinire gli interni
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Ecco come spezzare la monotonia degli ambienti utilizzando pareti decorate. Le ultime tendenze dell'architettura d'interni hanno cominciato a ribaltare la concezione della parete chiara o di colore neutro in tinta unita da rifinire con quadri o altri complementi d'arredo, trasformandola sempre di più in un elemento della stanza sul quale porre l'accento e da valorizzare con particolare cura. Negli ultimi anni i colori chiari e anonimi hanno lasciato sempre più il campo a quelli più intensi e accesi, oppure a giochi di rilievi sulle pareti, luci a led, rivestimenti in materiali di vario tipo come la pietra o le piastrelle di ceramica, rendendo la muratura un elemento di arredo a se stante e attribuendole un ruolo inedito e innovativo. La parete finisce per diventare, quindi, protagonista, fino ad arrivare a soluzioni particolarmente minimaliste dove troviamo un'unica parete colorata, rivestita o che è stata sottoposta a un trattamento particolare, che diventa il fulcro della stanza mentre le altre vengono mantenute con un tono più dimesso proprio per farle da cornice. Ovviamente questa ricerca di stile finisce per coinvolgere anche quelle che sono le tecniche e i sistemi di tinteggiatura, le tecniche classiche come quella del marmorino o dello stucco veneziano oppure la tecnica dell'affresco; di conseguenza le aziende produttrici di prodotti per rifiniture sono state costrette, volenti o nolenti, a rivedere e rinnovare il proprio catalogo in modo da venire incontro alle esigenze del mercato inserendo prodotti innovativi e con i quali si può ottenere risultati estetici particolari e di gran carattere. COME SFRUTTARE LE NUOVE TECNICHE DI TINTEGGIATURA Una delle possibilità che abbiamo a disposizione è quella di giocare con le texture e di tinteggiare con tinte materiche a trame grosse: la muratura acquisirà un aspetto leggermente tridimensionale che potrà essere valorizzato ancora di più grazie ad un uso sapiente dell'illuminazione, magari con faretti incassati nel pavimento o nel soffitto. Altro tipo di finitura di grande impatto visivo è quella con effetto tessuto: è possibile ottenere un effetto tramato che conferisce immediatamente un atmosfera calda e confortevole alla stanza. Uno stile particolarmente amato è quello dello Shabby chic che si può ottenere sfruttando stencil e la tecnica del nuvolato, che permette di ottenere pareti con colore tono su tono dove le tinte si fondono perfettamente le une con le altre; gli stencil invece sono una tecnica ottima per ricreare delle cornici decorative per finestre, soffitti o porte se non addirittura, utilizzati su di un'intera parete, per ottenere un effetto che sia simile a quello della carta da parati scegliendo i motivi decorativi che più ci piacciono, dalle geometrie a quelli floreali. Con queste nuove tecniche è possibile ottenere una vastissima varietà di effetti per soddisfare ogni necessità o gusto estetico, in modo da scegliere con il giusto criterio uno degli elementi fondamentali e più importanti nella pianificazione del design degli interni di un ambiente. Per un'ulteriore approfondimento su come valorizzare gli ambienti prestando attenzione ai rivestimenti delle pareti ecco alcuni ottimi profili di professionisti che si occupano di rifiniture e pitture decorative: Decora srl, Laboratorio Art House e Alessandro Cerci.
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