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Articoli: Lavori Edili

Porta blindata: sicurezza e design
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Sentirsi al sicuro all’interno della propria abitazione dovrebbe essere scontato, ma per una serie di motivi questo non è possibile senza le dovute precauzioni. Proteggere il proprio nido da possibili intrusioni comporta l’adozione di vari sistemi di sicurezza che vanno a rendere la casa un involucro corazzato. Uno di questi è rappresentato dall’installazione di una porta blindata in grado di resistere a tentativi di effrazione dall’ingresso principale dell'abitazione.  Si tratta di porte che assicurano un alto livello di sicurezza, molto superiore rispetto ad un portoncino classico. Hanno infatti un’anima in acciaio che viene coperta da due pannelli, uno sul lato esterno ed uno su quello interno. Questa struttura rende le porte blindate un deterrente per i ladri, poiché avrà più possibilità di resistere a tentativi di scasso professionali. Scegliere la porta blindata presuppone in primo luogo l’analisi del contesto in cui andrà collocata, considerando aspetti come la tipologia di casa e la sicurezza della zona in cui si trova. Un appartamento all’interno di un condominio ha esigenze diverse rispetto ad una villa su strada o ad una casa in campagna. A partire da questi dati si potranno stabilire le caratteristiche che la porta blindata dovrà avere. Oltre a questo, bisogna definire fattori che riguardano non solo il livello di sicurezza ma anche l’aspetto esteriore della porta blindata come: la tipologia di serratura; le dimensioni della porta; il numero di ante  il materiale e finitura dei pannelli sul lato interno; il materiale e finitura dei pannelli sul lato esterno; l'isolamento termico richiesto; le maniglie. Tutto ciò sempre cercando la migliore soluzione in rapporto al proprio budget. Porta blindata: considerare la tipologia di serratura La serratura di una porta blindata andrebbe considerata in funzione della classe di sicurezza della porta in cui si inserisce. Non avrebbe senso installare una porta blindata di classe antieffrazione elevata con un cilindro che può essere facilmente manomesso. Indispensabile dunque dotare la porta blidanta di una serratura di qualità dotata infatti di sistemi antieffrazione. Uno dei principali è il cilindro di sicurezza protetto a sua volta da un defender antishock che offre un maggior livello di sicurezza. Questo elemento è stato ideato infatti per rendere difficile l’utilizzo di alcuni attrezzi usati dai ladri per forzare le porte blindate.  Una serratura adeguata ad una porta blindata dovrebbe avere almeno 5 punti di bloccaggio. Grazie a questi elementi la serratura è in grado di resistere a diverse tipologie di attacco. Il blocco anti card ad esempio impedisce l’apertura con tessere o radiografie, anche questo un metodo molto usato per aprire le porte. La presenza di piastre anti trapano aumenta ulteriormente il livello di sicurezza poiché il cilindro non viene minimamente scalfito anche in tentativi di effrazione con attrezzature complesse.  Porta blindata: valutare la classe antieffrazione Uno dei principali aspetti da valutare nella scelta della porta blindata è la classe antieffrazione, regolata dalla norma UNI EN 1627:2011. I livelli vanno da 1 a 6 e sono stati elaborati attraverso delle prove che simulato i tentativi di intrusione eseguiti con attrezzature professionali. Ogni classe corrisponde dunque ad un livello di sicurezza crescente. Classe antieffrazione 1: si tratta di un grado di sicurezza basso, corrispondente ad un tentativo di forzatura eseguito solo attraverso l’uso della forza fisica da parte di non professionisti dello scasso. Per questo motivo è una tipologia di porte adatta a cantine o magazzini, non ad abitazioni private. Classe antieffrazione 2: resiste all’utilizzo di attrezzature semplici come cacciaviti, coltelli o tenaglie utilizzati da non esperti. Si utilizza per uffici o edifici industriali.  Classe antieffrazione 3: resiste all’utilizzo da parte di esperti di attrezzature professionali come il piede di porco. È ideale per appartamenti condominiali e case private con ingresso indipendente oppure per uffici di edifici industriali. Classe antieffrazione 4: resiste all’utilizzo da parte di esperti di attrezzature professionali come seghe, trapani a batteria, martelli, accette. È ideale per case private con ingresso indipendente, villette, appartamenti condominiali in zone ad alto rischio, banche, gioiellerie ed altri ambienti che richiedono un livello di sicurezza elevato. Classe antieffrazione 5: si tratta di un grado di sicurezza alto, corrispondente ad un tentativo di forzatura eseguito da bande organizzate dotate di attrezzature come seghe o trapani elettrici. Si può utilizzare per proteggere banche, gioiellerie, orologerie, ambasciate, uffici militari o in situazioni di rischio elevato. Classe antieffrazione 6: si tratta di un grado di sicurezza molto alto. Resiste ad attacchi eseguiti con attrezzi elettrici ad elevata potenza e materiale esplosivo. Per questo motivo di utilizza per ambienti come banche, caveau, gioiellerie, zone militari e ambasciate In conclusione, per abitazioni private sono consigliati livelli di sicurezza 3 o 4, soltanto in presenza di situazioni di alto rischio si può pensare a classi antieffrazione superiori. Porta blindata: decidere colori e finiture dei pannelli Dopo aver stabilito la tipologia di porta blindata da installare pensando al livello di sicurezza necessario si può passare alla scelta dei pannelli.  Per il pannello esterno il discorso si fa complesso poiché entra in gioco il luogo in cui la porta sarà installata. Per l’utilizzo in condominio, il pannello esterno della porta blindata dovrà sottostare al regolamento condominiale che solitamente prevede un determinato disegno ed un determinato colore. Per case indipendenti, con accesso dall’esterno, il pannello esterno dovrà essere resistente agli agenti atmosferici mentre per quanto riguarda l’aspetto estetico si può scegliere liberamente secondo il proprio gusto. Per quanto riguarda invece il pannello rivolto verso l'interno la scelta di colori e finiture si può personalizzare in ogni dettaglio, sia in appartamento sia per case unifamiliari, e si potrà coordinare con l’arredamento interno della casa. Questo pannello potrebbe essere uguale a quello selezionato per l’esterno, così da avere una porta dall'aspetto monolitico, oppure essere totalmente contrastante. Porta blindata: inserire accessori Ogni porta blindata può essere personalizzata ulteriormente con l’aggiunta di accessori che donano maggiore funzionalità. L’installazione di spioncini digitali ad esempio aumenta il senso di sicurezza. Le serrature elettroniche con combinazione o card semplificano l’apertura della porta e allo stesso tempo rendono più difficili i tentativi di effrazione. Per ulteriore protezione, la dotazione di sistemi di allarmi integrati nella porta blindata è una buona soluzione per allontanare malintenzionati grazie alla sirena interna. Le porte blindate si possono dotare inoltre di sistemi di apertura innovativi che si azionano attraverso bluetooth o smartphone. Questi ultimi consentono anche un controllo da remoto attraverso l’utilizzo di app fornite dal produttore della serratura.  Un ulteriore livello di sicurezza è dato dall’integrazione della tecnologia biometrica nelle serrature per porte blindate. I lettori di impronte digitali sono soluzioni ideali per controllare gli accessi garantendo l’identificazione del soggetto. La serratura si sbocca solo quando l’impronta viene riconosciuta ed è un grande vantaggio poiché non si avrà più bisogno di chiavi o card. Costi di una porta blindata Una porta blindata di buona qualità è fatta per durare a lungo, si tratta dunque di un investimento da fare senza cercare il risparmio a tutti i costi. La propria sicurezza e la propria tranquillità hanno un valore inestimabile e la porta blindata offre proprio questo. Stabilire il costo di una porta blindata in modo sommario non è semplice considerando tutte le varianti possibili, ma orientativamente i prezzi per la realizzazione ed installazione di una porta blindata su misura sono compresi tra 1.500 € e 4.000 €. Costi più alti sono influenzati da classi antieffrazione elevati e dalla scelta di accessori e finiture. Trattandosi della protezione della propria abitazione e di chi vive all’interno, vale la pena scegliere un buon prodotto, a patto di dover spendere qualcosa in più.
Pareti trasparenti: divisori per gli ambienti di casa
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Come dividere gli ambienti di casa con pareti trasparenti  Eleganti e leggere, le divisioni interne trasparenti rappresentano un modo per suddividere gli spazi senza separarli del tutto. Rimane infatti inalterato il contatto visivo che mantiene un senso di unità tra le aree separate. Non viene ostacolato neppure il passaggio di luce che riesce a passare ugualmente attraverso la superficie vetrata. Questi sono alcuni dei motivi per cui i divisori trasparenti per interni sono una soluzione che si può utilizzare anche in case piccole e con poche finestre, senza perdere l’illuminazione naturale necessaria per vivere bene. Vetrate dall’effetto high tech o pareti trasparenti marcate da profili metallici in stile atelier sono alcune delle soluzioni più ricorrenti per creare delle suddivisioni all’interno delle case moderne. Un trend che non passa mai di moda, ma che acquisisce diverse sembianze per adattarsi alle tendenze di interior design. Le divisioni trasparenti sono utili in diversi ambienti della casa, ovunque ci sia bisogno di separare due aree che hanno funzioni distinte, con l’obiettivo di conservare in qualche modo una stretta relazione tra di essi.  Inserire una parete vetrata, fissa o dotata di aperture mobili, andrà ad arricchire gli interni con un elemento elegante e raffinato. Le soluzioni per inserire un divisorio di questo genere in casa sono differenti per stile e materiale, per adattarsi a diversi contesti e soddisfare i gusti più svariati. Una realizzazione su misura è d’obbligo in questi casi e permetterà di ottenere un prodotto personalizzato nel dettaglio, ad esempio scegliendo lo spessore, le dimensioni, i sistemi di fissaggio, la presenza di porte scorrevoli o a battente e le eventuali finiture decorative del vetro. Ingresso e zona giorno divisi da pareti in vetro L’ingresso diretto sulla zona giorno è una soluzione di grande effetto, frequente nelle case contemporanee dove si fa a meno di corridoi e piccoli spazi in favore di superfici ariose e fluide. Seppure sia vantaggioso perché permette di godere di uno spazio ampio che si può apprezzare non appena varcata la soglia di casa, questa soluzione ha anche dei limiti. Una casa con ingresso aperto sulla zona giorno soffre della mancanza di una sorta di filtro tra esterno ed interno.  Le divisioni trasparenti sono un’idea che permette di ottenere una separazione leggera mantenendo l’aspetto aperto della zona giorno e donando l’impressione di non aver ridotto l’ampiezza dello spazio. Si tratta di una soluzione ideale anche per delimitare una scala interna che riceverà in questo modo la luce naturale dall’ambiente in cui si inserisce. Il vetro esalterà la struttura architettonica mettendone in evidenza le linee. L’utilizzo di pareti vetrate completamente trasparenti e antiriflesso, prive di cornici o elementi di fissaggio appariscenti, è ideale per ambienti dallo stile minimalista, dove la presenza del divisorio trasparente avrà un effetto molto discreto e raffinato. Cucina e soggiorno: divisione funzionale e permeabilità visiva La cucina open space è una soluzione molto in voga nelle case contemporanee, tuttavia ha dei limiti. Innanzitutto gli odori ed i fumi che fuoriescono dalla cucina, soprattutto quando si frigge, per raggiungere il salotto, impregnando tessuti e pareti, per non parlare dell’unto che si deposita su ogni superficie. Una buona cappa aspirante di certo aiuta a contenere questo inconveniente ma mai del tutto. Delimitare la cucina dal resto della zona giorno diventa dunque un’esigenza funzionale molto sentita. Ricorrere a delle divisioni trasparenti risolve questo problema alla perfezione poiché visivamente viene mantenuta l’unione tra i due ambienti, liberando definitivamente dagli aspetti negativi dovuti alla convivenza tra cucina e soggiorno. Cucina e sala da pranzo: pareti in vetro per dilatare gli spazi Dividere la cucina dalla sala da pranzo attraverso una parete trasparente darà l’illusione che non vi siano realmente due ambienti distinti e manterrà la continuità visiva con un effetto di dilatazione dello spazio.  Grazie all’inserimento di un divisorio trasparente quando si è seduti a tavola si può avere la dovuta tranquillità mentre la cucina vera e propria rimane un locale di servizio, senza che sia però del tutto occultato.  La sala da pranzo, anche se contenuta nello spazio della cucina, necessita infatti di una certa indipendenza, soprattutto quando si hanno ospiti. Attraverso una divisione trasparente questo obiettivo viene raggiunto pienamente, con un effetto estetico gradevole e di tendenza.  Optando per una vetrata con porte si avrà una certa fluidità tra i due ambienti che in questo modo restano strettamente legati ma all’occorrenza possono essere isolati. Zona notte e zona giorno: pareti in vetro per ambienti piccoli Altra situazione in cui si può adottare con successo l’inserimento di pareti trasparenti è all’interno di piccoli appartamenti per sopperire alla necessità di delimitare le diverse funzioni contenute nello stesso ambiente. Spesso nei monolocali non esiste un vera e propria zona notte che è inglobata all’interno di un unico open space multi funzione privo di suddivisioni. Se la pianta lo consente, attraverso una parete completamente trasparente si potranno ottenere due stanze distinte, senza dover eseguire opere murarie o interventi di ristrutturazione vera e propria.  I divisori trasparenti in questo caso sono una soluzione ideale poiché non avranno influenza sulle dimensioni dell’ambiente, mentre daranno la sensazione di una separazione leggera e delicata.  Un piccolo appartamento o un monolocale necessitano di ogni centimetro per avere maggiore respiro. L’inserimento di suddivisioni pesanti è quindi una soluzione da scartare a priori, poiché finirebbe per dare l’impressione di una superficie piccola ed opprimente. Negli ambienti più piccoli questa suddivisione sarà più contenuta ma sempre efficace. Basterà innalzare una parete trasparente per ottenere l’effetto di separazione desiderato. Ad esempio, per separare il divano dal letto in un monolocale sarà sufficiente una parete trasparente di media altezza. Anche il costo sarà così ridotto. Le vetrate con cornice in metallo danno un tocco industrial che è molto attuale. Si tratta di una soluzione molto diffusa negli “studio” parigini, dove si concentra tutto in una manciata di metri quadrati arredati rigorosamente in stile nordico. Camera da letto e zona spogliatoio: divisione e continuità I divisori trasparenti sono una soluzione da impiegare per dare vita ai progetti più ricercati, adatti anche agli ambienti più lussuosi. In una camera da letto dalle dimensioni generose, servendosi di separazioni in vetro a tutta altezza si potrà dare forma e spazio a diverse aree funzionali. Ad esempio destinando un'area all'utilizzo come spogliatoio, elegantemente divisa dal resto della stanza ed accessoriata con una postazione per il make up.  Il vetro utilizzato potrà essere liscio, colorato o decorato in differenti modi, così da ottenere risultati sempre originali.
Tipologie di legno per le porte di interni
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Le porte interne sono una finitura che influisce notevolmente sull’aspetto generale della casa. Sono un elemento funzionale che ha anche un impatto importante nell’estetica complessiva. Individuare soluzioni che si conciliano a pieno con l’arredamento e le altre finiture presenti in un ambiente ed in parallelo riesca a soddisfare tutti i requisiti ricercati richiede una serie di valutazioni. La scelta del design delle porte deve tenere conto dell’ambiente nella sua interezza, pensando ai rivestimenti, ai pavimenti, così come allo stile dei mobili. Per ottenere un effetto armonioso è preferibile che tutto sia chiaro già in fase progettuale, altrimenti sarà bene orientarsi su porte dal carattere piuttosto neutro per non avere ripensamenti in seguito. Il legno è sicuramente il materiale più utilizzato per la realizzazione di porte per interni, naturale e caldo come nessun altro. Oggi però sono varie le tecnologie impiegate per la costruzione delle porte in legno, ottenendo prodotti con caratteristiche differenti. Per acquistare una porta in legno per interni bisogna conoscere le diverse opzioni disponibili, così da effettuare una scelta consapevole. Le porte interne si distinguono per lo stile, la struttura interna e la finitura, da completare con la scelta di telai e ferramenta come cerniere e serratura. La scelta sarà quindi orientata in base alla tipologia di interno, moderno o tradizionale, al budget, alle esigenze di stile e colore ma anche alla resistenza e alla praticità desiderate. Porta interna in legno massello Tradizionale, autentica, naturale. Una porta in legno massello è una finitura di pregio che si addice bene alle case più classiche. Tra le caratteristiche principali di questo genere di porte vi è l’alta resistenza, l’isolamento acustico e le qualità estetiche impareggiabili date dall’essenza legnosa di cui è costituita. Si utilizzano essenze di diverso genere come il pino, economico e di facile lavorazione, il rovere, elegante e sofisticato, o il noce, più tradizionale. In base al proprio progetto si può scegliere l’essenza lignea, così come tutti i dettagli e se presenti lavorazioni artigianali che rendono la porta ancor più un prodotto di lusso. Tra le finiture si possono avere la verniciatura e la laccatura, per soddisfare qualsiasi esigenza di colorazione. Le ante possono essere lisce per un effetto contemporaneo e minimalista, oppure decorate con cornici per un look più classico. Oggi le porte in massello sono prodotte con tecnologie che consentono di ottenere un prodotto con maggiore stabilità nel tempo, privo dei difetti delle fibre del legno naturale, come la possibile formazione di crepe e la deformazione dovuta ai cambi di temperatura ed umidità dell’ambiente in cui si inseriscono. Le porte in vero legno massiccio sono poco utilizzate proprio per questi motivi. In molti casi le porte in legno massello sono dunque delle porte con un rivestimento in tranciato di legno, ottenendo così una porta impiallacciata, mentre l’interno è realizzato con tecnologie che assicurano alta resistenza, spesso sono porte tamburate o in legno lamellare. Porta interna in legno laminato Una tra le finiture più comuni per le porte interne è il laminato. Questo significa che la porta grezza è rivestita con un “foglio” composto da diversi strati, con quello più esteriore che riproduce l’aspetto del legno. L’effetto può essere molto realistico poiché il laminato di alta qualità riproduce fedelmente non solo il colore e le caratteristiche venature del legno ma anche l’effetto tridimensionale, per cui riuscire a capire che non si tratta di una porta in vero legno diventa molto difficile. Mentre in passato poteva essere considerato sinonimo di materiale di scarsa qualità, oggi il laminato è un materiale dai molti vantaggi, resistente, economico e molto versatile.  Le porte in laminato sono quelle più utilizzate per gli interni, grazie alla possibilità di ottenere molte varianti con un buon rapporto qualità/prezzo. La struttura interna di una porta in laminato può essere realizzata ricorrendo a differenti tecniche come il tamburato o il listellare che le rende robuste e durevoli. Porte interna in legno listellare Le porte in legno listellare sono realizzate utilizzando una serie di listelli di legno incollati tra di loro. Questa soluzione viene impiegata per ottenere un pannello non soggetto a deformazione, stabile e solido. Si utilizzano per questo legnami poco pregiati e disponibili in grandi quantità come il pioppo o l’abete, si tratta quindi di una soluzione ecologica e rispettosa dell’ambiente. La finitura esterna può essere realizzata in laminato o impiallacciato, per cui dall’esterno non è possibile comprendere come è fatto il pannello. L’effetto finale dipende dunque dallo strato di finitura più esterno che si può personalizzare a seconda delle proprie esigenze. Questa tecnologia permette molte possibilità creative e reinterpretazione che portano ad ottenere prodotti di design. Ad esempio andando a realizzare porte con diversi pannelli in legno listellare montati insieme e rifiniti, anche intermezzati da altri materiali. Porte interne in legno tamburato Il legno tamburato si utilizza per realizzare porte solide e robuste ma con un peso molto leggero. Si tratta di una struttura a sandwich formata da diversi strati che si caratterizza per l'interno alleggerito. Il telaio perimetrale viene realizzato in listellare a cui vengono fissati due pannelli in MDF o altro semilavorato in legno che vanno a formare le due facce della porta, l'anima centrale invece è realizzata con un riempimento tamburatoche può essere cartone alveolare, polistirolo o truciolare forato. Come per il listellare, anche la base in tamburato va poi terminata con applicazione di finiture superficiali come il laminato o l’impiallacciato.  Grazie a questa soluzione, le porte risultano particolarmente maneggevoli ed hanno un costo contenuto.  Scegliere la porta in base a personali esigenze Soluzioni personalizzate permettono di realizzare anche i progetti più particolari. In questo esempio vediamo una porta per interni con telaio in legno e vetro, realizzata per consentire di chiudere gli ambienti mantenendo un contatto visivo e senza penalizzare la luminosità. Una porta con uno stile forte ed allo stesso tempo che si integra perfettamente nello spazio in cui è stata collocata, apportando un tocco unico che caratterizza l’ambiente. La scelta delle porte di interni per la propria casa può essere dettata da esigenze specifiche per le quali bisogna andare a realizzare un prodotto su misura. Solo in questo modo si potrà portare pienamente a compimento un progetto veramente personalizzato. Ad esempio, porte in legno in formati fuori standard, integrazione di legno e materiali particolari, oppure finiture speciali.
Un loft tra lo stile moderno e industrial
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Tra i vari splendidi progetti dal mondo, oggi Archisio, vi vuole proporre un meraviglioso e originale appartamento in un mix di stile moderno e industrial con soluzioni davvero uniche e particolari data la collocazione degli ambienti su una planimetria non convenzionale. Un loft a tutti gli effetti che diventa una casa accogliente e vivibile grazie al sapiente estro e ispirazione dei progettisti che hanno saputo realizzare in concreto i desideri e le aspettative dei padroni di casa. Una pianta semplice, aperta e rettangolare è stata interamente ripensata e parcellizzata per ospitare un ampio living, camera da letto e bagno. Un lungo corridoio assume la funzione di ingresso e disimpegno rispetto alle uscite di tutte le altre stanze, che si affacciano su uno spazio razionale ingegnosamente reso efficiente e oltremodo confortevole. Le uniche grandi finestre di questo ex stabilimento riconvertito, sono disposte su un solo lato della facciata principale e illuminano la camera da letto e tutta la zona giorno da cui si accede a un bel terrazzino con vista panoramica sulla città. Ecco le componenti fondamentali che caratterizzano questa dimora industrial chic, contemporanea e di tendenza…ma vediamo insieme nel dettaglio il progetto di interior design di ogni ambientazione. Disposizione articolata e funzionale degli ambienti Ciò che la maggior parte delle persone cerca oggi giorno sono l’ariosità e l’estensione sconfinata degli spazi che interagiscono gli uni con gli altri, all’interno di abitazioni dove le pareti vengono abbattute per lasciare che le varie aree siano in comunicazione costante tra di loro. In questa progettazione è accaduto l’esatto opposto. Avendo a disposizione una pianta rettangolare vincolata solamente da alcuni pilastri portanti sul suo perimetro, l’intera superficie completamente libera, è stata suddivisa nelle tre funzioni principali che costituiscono una casa: giorno, notte e servizi. A tutto ciò è stato aggiunto un ingresso che, predisposto con astuzia, ospita un arredo perfetto composto da armadi e scaffalature a tutt’altezza e a scomparsa, in grado di ottimizzare lo spazio utilizzabile e accessibile, tramite scala a pioli rivisitata in chiave attuale e disposta su binari. La porta principale, spicca per il suo bel colore rosso e permette di entrare in una sorta di bussola aperta per poi accedere al corridoio vero e proprio. Da questo punto ci si può direttamente immettere nel living o spostarsi a destra o sinistra per raggiungere la camera padronale o la toilette. Utilizzo e commistione di più materiali Questa abitazione racchiude in sé un’originalità che non riguarda solamente la dislocazione degli ambienti ma anche il sapiente utilizzo e la commistione di più materiali che compongono l’intero progetto. Si passa da elementi tipici e già presenti al momento della riconversione del fabbricato, come i soffitti e porzioni di muro in cemento e il mattone a vista su colonne e sezioni di pareti a pavimentazioni in ceramica, dove piastrelle naturali ricordano listoni di legno. Unica differenza per il piano di calpestio è la parte relativa all’ingresso, che vede impiegata una resina di colore grigio con funzione di cornice e distacco dalla adiacente area, per sottolineare la diversità di funzioni. Il legno vero e proprio si ritrova sulla parete-armadio del corridoio e nella penisola della cucina, mentre acciaio e vetro oscurato, pur non chiudendo del tutto lo spazio, fanno da padroni nella divisione tra la zona giorno e quella di passaggio retrostante. Ricapitolando troviamo dunque: cemento, laterizio, legno, ceramica, resina, acciaio e vetro in un turbinio di elementi eccellentemente accostati e ben proporzionati tra di loro. Open space tra soggiorno e cucina La metratura globale e la collocazione delle aperture trasparenti, ha reso imprescindibile la scelta di creare un open space tra soggiorno e cucina. Razionalizzando lo spazio è stato possibile incassare su un’unica parete mobili e pensili in una moderna soluzione di sportelli e ante lineari con apertura push up. Colonna forno e frigorifero sono collocate agli estremi, mentre nella parte centrale si trovano il piano di lavoro e un grande fornello a induzione. Una spaziosa penisola, posta frontalmente, ospita il lavello con annessa lavastoviglie, e in continuità di altezza un comodo tavolo da pranzo per quattro persone. Il tutto viene illuminato da tre lampade pendenti e una applique orientabile e allungabile. La zona soggiorno comprende due ulteriori aree distinte: un salotto vero e proprio con divano geometrico componibile in una bella tonalità di grigio chiaro, poltrona scura con poggia piedi dalle forme avvolgenti e bassa consolle coordinata al coffee table; una zona lettura accanto alla parete finestrata con divano chaise longue e pouf da assemblare al divano principale in presenza di molti ospiti o da utilizzare singolarmente, e tavolino per libri soprammobili. L’illuminazione include una serie di faretti direzionabili su più punti e disposti a circuito sopra il divano. La medesima applique a muro allungabile, riesce a servire all’occorrenza sia la cucina che l’angolo relax. Bagno essenziale e razionale L’area servizio è stata ideata in modo essenziale e razionale per accogliere tutti i sanitari, necessari all’interno di un bagno. Uno spazio allungato dove su un lato sono disposti un mobile con lavandino integrato in ceramica bianca, che è il primo elemento che si trova entrando, seguito da wc e bidet. Frontalmente è stata inserita un’ampia doccia con anta vetrata in una nicchia esistente e a seguire una vasca rettangolare incassata. Piastrelle nelle colorazioni del grigio, rivestono pavimento e pareti sino al soffitto. Essendo un bagno cieco l’illuminazione artificiale gioca un ruolo molto importante e viene risolta con luci pendenti con bulbo a vista dall’altro, e led posizionati in punti strategici per illuminare invece dal basso. Zona notte per un’atmosfera informale Anche la zona notte ricalca fedelmente ciò che caratterizza nel dettaglio il living a giorno, ovvero un'atmosfera informale grazie all'utilizzo della stessa pavimentazione, pareti in laterizio a vista e cemento per il soffitto. Qui le luci sono rappresentate da faretti in coppia e disposti simmetricamente rispetto all’asse della camera da letto. Potendo usufruire di una larghezza importante è stato possibile creare una bella e capiente cabina armadio dietro la testiera del letto, a cui si accede tramite porte scorrevoli con vetri fumé. Il materiale legno viene ripreso nella struttura del letto, mentre l’acciaio nei comodini e nello scrittoio vicino alla finestra. Una camera padronale razionale e ordinata, nata dall’organizzazione perfetta di area in stile industrial chic ben soppesata e misurata.
LED: illuminare la casa con stile
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Le luci LED, acronimo di Light Emitting Diode, stanno progressivamente soppiantando le altre tipologie di sorgenti luminose. Tra i vantaggi principali sono da evidenziare il consumo energetico ridotto, la lunga durata dei dispositivi che impiegano questo sistema e la compattezza degli elementi che emettono luce, aspetto che consente di poter utilizzare la luce anche in forma lineare. Nell’ambiente domestico l'uso delle luci LED è molto versatile e consente di creare effetti di diverso genere, anche con finalità puramente decorative.  La luce emessa può avere diverse temperature di colore, dal caldo al freddo, ma ci sono anche versioni colorate e sistemi che consentono di variare il colore della luce creando effetti scenografici. Le luci LED sono disponibili non solo come lampadine e faretti, ma anche sotto forma di sottili strisce luminose (strip LED) che si possono utilizzare in svariati modi.  Per il loro funzionamento le luci LED hanno bisogno di una piccolissima quantità di energia elettrica ma emettono molta più luce rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza, ormai in disuso, o alle lampadine fluorescenti. Per questo motivo non si surriscaldano e si prestano anche alla realizzazione di soluzioni ad incasso. Utilizzando lampade LED per l’illuminazione ambientale si ottiene una luce omogenea ed intensa, priva di zone d’ombra e con alta resa cromatica, restituisce quindi in maniera molto fedele i colori di ciò che viene illuminato. Negli interni domestici la luce LED si utilizza anche per sottolineare con eleganza alcuni dettagli andando così a dare un aspetto sofisticato alla propria casa. Cornici e velette a soffitto La volontà di sottolineare alcuni dettagli architettonici attraverso la luce trova nel LED la sua perfetta soluzione.  La realizzazione di cornici decorative in gesso e velette in cartongesso rende i soffitti protagonisti dello spazio in cui sono inseriti. Attraverso l’aggiunta di luci LED questo effetto viene maggiormente enfatizzato mentre emergono con grande vigore tutti i dettagli. L'effetto scenico è dato dal non vedere la sorgente luminosa, che rimane nascosta grazie a questi elementi architettonici, mentre la luce viene plasmata divenendo anch'essa elemento progettuale.  Inoltre, una luce lineare posta sul soffitto in prossimità della parete illumina in modo radente la sua superficie, enfatizzandone la consistenza materica. Questa soluzione è ideale per valorizzare pareti con rivestimenti a rilievo come mattoni a vista, pietra o legno. L’utilizzo delle luci LED per valorizzare i controsoffitti in cartongesso è molto diffuso. Si tratta infatti di un sistema molto semplice da realizzare e con costi contenuti, ma assicura sempre un effetto straordinario. Naturalmente più il disegno è articolato più il risultato finale con l’aggiunta dell'illuminazione sarà sorprendente. L'inserimento dei LED consente di enfatizzare tagli, rientranze, volumi sporgenti e qualsiasi altro particolare realizzato. Ogni dettaglio del soffitto appare ancora più accentuato grazie al gioco di luce e si determinano ambienti raffinati, adatti ad un arredamento classico o moderno.  Strip LED per mensole e sotto pensili Le luci LED per le loro caratteristiche peculiari si prestano molto bene anche all’enfatizzazione di alcuni dettagli dell’arredamento. Ricorrendo a strip LED ogni mobile può essere valorizzato acquisendo un carattere scenografico. Queste sottili strisce luminose si possono inserire davvero ovunque, per sottolineare alcuni aspetti caratteristici all’interno di una stanza e focalizzando l’attenzione su di essi. Sono infatti molto flessibili e di semplice gestione essendo alimentati dalla rete elettrica. L’installazione può essere realizzata attraverso degli appositi profili in alluminio in modo da nascondere alla vista la componente tecnica e visualizzare soltanto la luce emessa. Sono ideali per mettere in risalto elementi come mensole oppure mobili sospesi.  Le strisce LED si rivelano molto utili anche per creare un'illuminazione sotto pensile in cucina. Inseriti in questa posizione infatti consentono di avere una luce ottimale sui piani di lavoro che rende più semplice il lavoro in cucina.  Oltre all’aspetto funzionale, le strip LED sono anche un modo per valorizzare il design della cucina mettendo in risalto il rivestimento della parete paraschizzi e più in generale tutto l’arredamento. LED a incasso per nicchie Le nicchie sono degli elementi attraverso cui aggiungere un tocco particolare ad una casa contemporanea. Si possono realizzare in cartongesso, totalmente su misura, realizzando le forme desiderate in modo da valorizzare la parete. Le nicchie andranno a costituire un effetto decorativo ma allo stesso tempo sono utili anche dal punto di vista funzionale, assolvendo ad esempio al ruolo di scaffalatura. Con l’aggiunta dell’illuminazione LED da incasso le nicchie vengono accentuate e diventano un elemento caratterizzante all’interno di una stanza. In qualsiasi ambiente della casa, le nicchie si integrano nelle pareti per un effetto molto armonioso e possono sostituire un mobile. In camera da letto sopra la testiera o ai lati del letto come comodini alternativi, in soggiorno come libreria o ancora in bagno o in cucina come utile scaffale. Una nicchia può essere utilizzata inoltre come decorazione di una parete che si vuole porre in accento, inserendo all’interno qualche oggetto decorativo che sarà messo in risalto dalla luce. Gli effetti di luce dati dai LED incassati all’interno delle nicchie sono molto suggestivi, questo risulta ancora più evidente quando le colorazioni o i rivestimenti applicati sulla parete creano un contrasto con quelli presenti dell’interno delle nicchie. Lampade decorative LED Alcune lampade di design, studiate per enfatizzare le proprietà della luce LED, sono un oggetto decorativo con cui dare alla casa un tocco originale. Attraverso l’utilizzo della luce LED si possono infatti raggiungere effetti impossibili da ottenere con altre tipologie di luci. Il ruolo di queste lampade non è soltanto quello di illuminare un ambiente, ma soprattutto quello di apportare un tocco originale con la loro presenza. Una lampada di questo genere aggiunge stile e carattere nell’ambiente in cui si inserisce, facendosi notare per i dettagli accentuati dalla luce, quasi come una scultura che andrà ad impreziosire la casa.  Cornici segnapasso a parete Oltre a dare un contribuito importante nell’aspetto estetico della casa, le luci LED si possono impiegare per aumentare la sicurezza domestica. Le cornici segnapasso contenenti luci LED a parete sono un esempio di ciò che si può realizzare con questo genere di illuminazione. Questa soluzione aumenta la sicurezza in luoghi di passaggio come un corridoio o una scala e dotandole di appositi sensori si possono far attivare automaticamente durante la notte. L’effetto della luce integrata nella parete avrà un sapore minimalista ma si inserisce bene in qualsiasi contesto stilistico.
Come rivestire la facciata di casa
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Tipologie di rivestimento esterno per la facciata di casa La facciata è l’involucro esterno che avvolge un edificio. Le opzioni per realizzare il rivestimento delle pareti esterne di una casa sono veramente molte e si distinguono per materiali e tecnologie di posa. Ognuna può dare luogo a risultati stilistici differenti a seconda del progetto dell’edificio. Tali rivestimenti solitamente si applicano al momento della costruzione dell’edificio ma si possono applicare anche in fase di ristrutturazione della facciata.  Il rivestimento esterno protegge la costruzione da agenti atmosferici come sole, pioggia o vento evitando ripercussioni sulle componenti strutturali, pertanto deve essere costituito da materiali idonei. Trattandosi dello strato più esterno, il rivestimento in facciata acquisisce anche una funzione decorativa caratterizzando l'aspetto esteriore dell’architettura. Ci sono due tipologie di facciate. Le facciate tradizionali sono realizzate con intonaco e poi tinteggiate con pitture specifiche per esterni oppure rivestite con materiali lapidei o ceramici incollati sul lato esterno dei muri perimetrali. Le facciate ventilate invece hanno la funzione di isolare termicamente l’edificio rendendo l’interno più salubre e confortevole oltre ad assicurare un notevole risparmio energetico. Si tratta di un sistema che riveste la facciata, agganciandosi al muro esterno tramite strutture metalliche ma distanziato per lasciare uno spazio vuoto in cui l’aria ha modo di entrare, fungendo da isolante tra esterno ed interno. Il rivestimento superficiale può essere realizzato in materiali come legno, marmo o alluminio.  Rivestimento facciata in legno L'aspetto naturale del legno applicato in facciata impreziosisce gli edifici connotandoli con le sue inconfondibili caratteristiche estetiche. Il legno è un materiale ottimo in facciata per caratteristiche come la durevolezza e le proprietà isolanti.  Ci sono diversi modi per rivestire la facciata di casa con il legno. Una delle possibilità è l’utilizzo di doghe in legno massello o legno lamellare che danno un aspetto semplice ma molto decorativo, anche in funzione del verso di posa (orizzontale, verticale o obliqua). Possono essere facilmente personalizzati con l’applicazione di prodotti di finitura per legno, ottenendo la colorazione desiderata. Uno dei limiti di questa soluzione è la necessità di effettuare manutenzione periodica per preservare il legno nel suo stato originale ed aumentarne la resistenza contro agenti esterni di qualsiasi genere, come muffe, parassiti, smog o salsedine a seconda del luogo in cui si trova la casa. Applicando pannelli in legno per facciate, in cui il materiale naturale viene integrato con materiali sintetici che ne migliorano le caratteristiche, si ottengono facciate che non necessitano di manutenzione. In legno naturale infatti tende a subire deformazioni a causa dell’umidità e può avere problemi nella resistenza meccanica come conseguenza della distribuzione delle fibre. Un'altra opzione sono i frangisole in legno, che possono essere applicati in facciata come rivestimento oltre che come ombreggiante. Rivestimento facciata in cemento Le facciate rivestite con cemento faccia a vista hanno un aspetto grezzo molto utilizzato nell'architettura contemporanea. Le imperfezioni controllate che si ottengono con le cassaforme al momento della costruzione diventano un elemento decorativo dallo stile industriale. Per realizzare facciate di questo genere si possono utilizzare anche pannelli in calcestruzzo prefabbricato, anche rinforzati con l’aggiunta di fibra di vetro nella sua composizione. Questi pannelli sono concepiti per avere un’estetica perfetta, con finiture perfettamente lisce e griglie regolari dove sono presenti fori che simulano quelli lasciati dai tiranti. Rivestimento facciata in mattoni I mattoni in facciata sono un rivestimento semplice ma in grado di dare effetti sofisticati su facciate di case moderne.  Si utilizzano mattoni in laterizio specifici per facciate, resistenti al gelo ed alle radiazioni solari. A seconda della composizione i mattoni possono avere diverse sfumature di colore, tendenti al rosso, al grigio o al marrone. Il risultato varia a seconda di come si dispongono i mattoni e può essere variato con lo spessore della malta. Molto dipende dal progetto ma anche dalla precisione dell’esecutore nella posa. Esistono anche pannelli frontali che imitano i mattoni, ideali per alleggerire il peso dei mattoni veri e propri. Rivestimento facciata in pietra Utilizzare la pietra in facciata è una scelta ecologica e sostenibile. Si tratta infatti di un materiale naturale e facile da reperire, usato tradizionalmente nell’architettura. Oggi si può utilizzare la pietra su facciate moderne per dare un aspetto originale.  Un esempio è il ricorso a gabbioni metallici riempiti di pietra, che solitamente vediamo impiegati per contenere le pareti ai lati delle strade, quindi molto resistenti a diverse tipologie di carichi e sforzi. Questi si comportano come elementi modulari che possono essere sovrapposti ed affiancati fino a coprire l’intera parete. Posti in facciata, Visivamente ricreano l’estetica dei muri a secco in una forma totalmente rinnovata. Rivestimento facciata in marmo Il marmo è un materiale con cui dare un aspetto pregiato alla facciata di casa, contando sulla sua estetica sempre sofisticata ed elegante. Vanno individuate delle tipologie di marmo con buone proprietà negli esterni, come ad esempio il travertino, resistente al gelo ed impermeabile. Le tante varietà danno la possibilità di avere colori differenti così da ottenere lo stile desiderato. Per avere un effetto più articolato si possono usare lastre di vario formato, piccolo o grande, anche andando a creare dei pattern grafici utilizzando diversi tagli. L’uso del marmo si addice perfettamente alla realizzazione di facciate ventilate. Rivestimento facciata in alluminio L’alluminio è un materiale estremamente leggero ma altrettanto resistente a sollecitazioni meccaniche, inoltre è ideale per esterni poiché non è soggetto a processi di corrosione. Si tratta di un materiale molto versatile che si presta a diverse interpretazioni. Come rivestimento di facciate è disponibile sotto forma di doghe, scandole o lastre, anche ondulate o grecate. Negli edifici moderni sono molto utilizzate le lamiere stirate in alluminio che si distinguono per la trama forata formata da tagli regolari ed un effetto di rilievo. Queste particolari reti danno un aspetto tridimensionale alla facciata aumentata da particolati riflessi di luce che si determinano. Un altro modo per impiegare l’alluminio come rivestimento della facciata di casa è attraverso la posa di pannelli sandwich, particolarmente efficaci per coibentare dell’edificio. Questi sono pannelli compositi costituiti da due strati di alluminio alle estremità con al centro un materiale isolante. Sono robusti e resistenti, sempre mantenendo grande leggerezza. Per questa soluzione si possono avere diverse dimensioni, colorazioni o finiture che riproducono l’estetica di materiali come il legno o il cemento.
Come realizzare un garage esterno
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Consigli per progettare un perfetto garage esterno Per proteggere la propria auto sotto un tetto e tenerla al sicuro dalle intemperie e da possibili intromissioni di mal intenzionati è indispensabile un garage coperto. Se possiedi una casa indipendente con dello spazio a disposizione puoi considerare l’idea di realizzare un garage esterno da destinare a questo utilizzo. Lo stesso locale può essere utilizzato anche per altri usi, ad esempio per custodire biciclette, attrezzi da giardino o da bricolage, oppure per conservare i mobili da esterni durante l’inverno. Insomma sono vari i motivi che rendono necessaria la costruzione di un garage. Per ottenere un garage perfetto da ogni punto di vista è indispensabile partire da una corretta progettazione. Se questa è ben fatta il risultato sarà soddisfacente e corrispondente alle proprie aspettative. Prima di procedere con la costruzione del garage esterno bisognerà affrontare diversi step: individuare un’area idonea ed accessibile dalla strada; stabilire delle dimensioni di massima in base alle proprie esigenze; stabilire se il garage sarà indipendente o connesso all’edificio principale;  scegliere la tecnica costruttiva; scegliere i materiali; scegliere il tipo di copertura; individuare la tipologia di porta adatta all’utilizzo che si vuole fare del garage; stabilire quali impianti sono necessari. Conoscere questi dati porterà all’elaborazione di un progetto completo ed esaustivo dell’opera, che si potrà svolgere così senza grossi intoppi e con una corretta previsione dei costi. Permessi da richiedere Un garage esterno è a tutti gli effetti un intervento di nuova costruzione. Pertanto prima di procedere alla sua costruzione è necessario richiedere il Permesso di costruire. Si tratta di un titolo abilitativo che viene rilasciato dal comune presso cui sarà realizzata la costruzione. La pratica va presentata allo Sportello Unico dell’Edilizia (SUE) e deve contenere elaborati grafici progettuali e riportare l’asseverazione firmata da tecnici abilitati (architetto, geometra o ingegnere) che dimostri la conformità del progetto ai regolamenti edilizi ed urbanistici vigenti. Può essere richiesto dal proprietario del fabbricato (o da chi ha pari diritti su di esso) oppure dal tecnico incaricato dallo stesso. Entro 10 giorni dalla richiesta viene nominato il responsabile del procedimento e se entro 60 giorni dalla presentazione della domanda non vi è alcuna risposta si intende formato il silenzio assenso. Se invece sono necessarie modifiche al progetto vengono richieste delle integrazioni e chi ha presentato la richiesta deve consegnare la documentazione entro quindici giorni. In questo caso si intende formato il silenzio-assenso se entro 30 giorni non si ricevono ulteriori comunicazioni. Fanno eccezione i casi in cui il territorio è soggetto a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Progettare fondamenta e pavimentazione Per garage esterno si intende un garage costruito fuori terra la cui realizzazione può avvenire seguendo diverse tecniche costruttive. In ogni caso sarà necessario comunque realizzare le fondazioni in cemento armato. Come per ogni altro genere di costruzione, infatti, anche per la progettazione di un garage esterno si parte da una base solida che sia in grado di sostare e ancorare al suolo la costruzione. La tipologia e le dimensioni delle fondamenta saranno calcolate in base al peso ed alla struttura della costruzione, considerando inoltre la tipologia di terreno, il sottosuolo ed altri fattori ambientali. Per questo per la corretta progettazione delle fondazioni è necessaria una relazione geotecnica. Per quanto riguarda la progettazione della pavimentazione di un garage esterno bisogna soffermarsi sui requisiti che questa dovrebbe avere. Essendo un locale destinato alla custodia di automobili la pavimentazione ideale dovrebbe essere: carrabile; resistente a urti, graffi e sostanze chimiche; facile da pulire; antimacchia; antiscivolo. Un’opzione da considerare è la posa di un pavimento in resina scegliendo materiali idonei a questa tipologia di ambiente. Altre soluzioni dalle ottime prestazioni sono i pavimenti in PVC o le piastrelle in grès porcellanato. Garage in muratura Una delle tecniche costruttive da adottare per realizzare un garage esterno è la muratura. Tra i principali vantaggi di questo genere di costruzioni vi è la scarsa manutenzione necessaria nel tempo, la solidità e le possibilità di personalizzazione. Di contro richiede dei tempi più lunghi se si fa un paragone con altre tecniche come le costruzioni in legno o prefabbricate.  Per la costruzione di un garage in muratura si inizia con la realizzazione della struttura portante in cemento armato, per poi andare ad edificare le pareti utilizzando blocchi tenuti insieme con una malta a cui successivamente verrà applicato il rivestimento esterno ed interno. Viene realizzata anche la struttura portante per la posa del tetto che potrà essere a falda o piano. Garage prefabbricato Un altro modo per costruire un garage esterno è l’utilizzo di un sistema prefabbricato. Tra i vantaggi di questo tipo di soluzione vi è la riduzione dei tempi dei cantiere ed una previsione dei costi accurata, inoltre si ha un notevole risparmio sulla manodopera poiché la costruzione prevede l’assemblaggio delle componenti prodotte in fabbrica e poche altre lavorazioni. Un garage esterno prefabbricato può essere realizzato in diversi materiali tra i quali legno, calcestruzzo e pannelli coibentati.  Come per il garage in muratura anche per il garage prefabbricato le fondazioni dovranno essere pronte prima di poter avviare la costruzione.  Installare apertura automatica Le varie tipologie di porte per garage si distinguono per il sistema di apertura che si basa sulla tipologia di movimento necessaria. Dotare il garage di un sistema di apertura automatica è molto vantaggioso dal punto di vista pratico nell’utilizzo quotidiano del garage. Qualsiasi tipologia di porta per garage può essere motorizzata ed automatizzata, tra queste: saracinesche in metallo; porte a battente; porte basculanti; porte ribaltabili; porte sezionali. Automatizzare la porta consente di poterla aprire o chiudere attraverso un semplice telecomando, anche dall’interno della propria auto, evitando così di dover scendere quando si rientra. Inoltre, contando sulle tecnologie più moderne sarà possibile integrare la gestione della porta del garage con il proprio sistema domotico. In questo modo si potrà controllare apertura e chiusura anche da remoto attraverso il proprio smartphone. Quanto costa realizzare un garage esterno Il costo per la realizzazione di un garage esterno è influenzato da molti fattori. Tra questi ad incidere maggiormente sono i materiali impiegati ed il sistema costruttivo ma anche la dimensione del garage, la tipologia di porta installata e la presenza di impianti.  Per farsi un’idea di quale potrebbe essere il preventivo per la costruzione di un garage possiamo calcolare un costo di circa 150 €/mq per la realizzazione delle fondamenta. Per garage in muratura il costo di costruzione è compreso tra circa 200 €/mq e 600 €/mq. Per i garage prefabbricati invece si va da circa 150 €/mq per un garage prefabbricato in legno a circa 300 €/mq per la versione in muratura. A questi si aggiungono i costi per la progettazione e le pratiche burocratiche necessarie.  Nel preventivo bisogna considerare anche la tipologia di porta da installare, per la quale il costo va da 400 € a 2.500 € circa.
Scegliere gli oscuranti per le finestre
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In fase di ristrutturazione o costruzione di un immobile bisogna pensare non solo alle finestre ma anche ai sistemi oscuranti, necessari per proteggersi dalla luce solare, ma anche per salvaguardare la propria privacy e sentirsi al sicuro. Per scegliere le finestre e le portefinestre di un condominio bisognerà rispettare il regolamento condominiale e difficilmente si potrà variare la tipologia di oscuranti o il loro colore, ma si potrà agire soltanto nel rispetto del decoro della facciata. Se necessario eseguire delle modifiche bisognerà ottenere il parere favorevole dell’assemblea condominiale. Edifici indipendenti invece hanno assoluta libertà per questi può essere fatta una scelta basata sulle proprie esigenze e sul proprio gusto. Fanno eccezione naturalmente gli edifici sottoposti a vincoli storico-artistici o paesaggistici, per i quali è necessario richiedere l’autorizzazione del caso. Gli oscuranti per finestre si distinguono per tipologia, materiali e sistemi di apertura e chiusura. Per la maggior parte degli modelli il sistema di apertura può essere manuale oppure automatizzato per un azionamento semplificato. Si possono integrare inoltre in sistemi domotici.  Come le finestre, tutti gli oscuranti possono avere dimensioni standard oppure essere realizzati su misura, così da adattarsi perfettamente all’apertura a cui sono destinati. Ovviamente un prodotto realizzato su misura avrà un costo maggiorato, a cui si sommano i costi di trasporto e posa in opera. Quando si pensa agli oscuranti si pensa ad elementi posti all’esterno delle finestre, ma sono inclusi anche sistemi posti all’interno come le veneziane o le tende oscuranti. Queste assicurano una gestione più semplice, così come una maggiore facilità di pulizia. Persiane Le persiane sono tra i sistemi oscuranti più tradizionali. Hanno anche funzione isolante, sia sul piano termico che acustico. Possono presentare lamelle fisse o orientabili, che danno la possibilità di regolare l’ingresso di luce. Possono avere inoltre degli sportelli mobili così da poter aerare la casa anche quando le persiane sono chiuse. Il sistema di apertura più diffuso per le persiane è quello a battente, poste esternamente rispetto alle finestre. Avendo apertura verso l’esterno sarà necessario installare sistemi di bloccaggio per evitare che possano muoversi a causa del vento. Si utilizza invece l’apertura a libro quando si vuole ridurre l’ingombro. Le persiane per finestre più comuni hanno due ante, ma possono averne anche tre o quattro in finestre molto ampie. Un’alternativa sono le persiane con apertura scorrevole, internamente al muro o esternamente.  Le più classiche persiane sono quelle in legno. Essendo realizzate in un materiale sensibile agli agenti atmosferici necessitano di manutenzione periodica per preservare intatte le fibre nel tempo. Va dunque applicata un’apposita vernice protettiva per legno che può essere trasparente, colorata effetto legno o nelle colorazioni ral. Sono più pratiche le persiane realizzate in alluminio o in PVC, più facili da pulire e con nessuna manutenzione necessaria. Queste sono disponibili in moltissimi colori ed anche effetto legno, grazie all’applicazione di speciali pellicole. Per una maggiore sicurezza è possibile installare persiane blindate in cui sono inserite delle componenti in acciaio che aumentano la resistenza. A seconda del rischio si potrà scegliere il grado di resistenza antieffrazione adeguato.‎ Il costo delle persiane dipende soprattutto dalle dimensioni dell’infisso e dal materiale con cui è realizzata. In generale, una persiana per finestra ha un costo che parte da circa 200 €/mq. A parità di dimensione, i prezzi più alti sono quelli delle finestre in legno.  Più alto il costo delle persiane blindate che parte da circa 500 €/mq. Scuri Per molti versi simili alle persiane, gli scuri sono un oscurante per finestre di origini più antiche. A differenza delle persiane sono un sistema che non lascia filtrare la luce poiché costituisce uno schermo totalmente pieno.  Generalmente gli scuri sono in legno e si addicono molto bene ad ambienti rustici come le case di campagna. Hanno infatti uno stile molto caratteristico dato dalle assi di legno assemblate insieme con la ferramenta importante a vista. Gli scuri possono essere realizzati anche in alluminio così da risultare molto leggeri e resistenti.  Tra i sistemi di chiusura disponibili per gli scuri quello più ricorrente e tradizionale è a battente. Tuttavia si possono avere scuri scorrevoli o a bilico. Se si ha la necessità di un ingombro ridotto si può optare invece per una chiusura a libro.  Il costo per gli scuri è di circa 250 € al mq. Avvolgibili Gli avvolgibili, detti comunemente anche tapparelle, sono una delle soluzioni più utilizzate come oscuranti per finestre. Il successo di questa opzione è dato in parte dall’economicità rispetto ad altre soluzioni, in parte dalla semplicità di utilizzo. Si tratta essenzialmente di un rullo che scorre in un binario andando a chiudere l’apertura di una finestra. Hanno bisogno dell’installazione di un cassonetto in cui viene nascosto il rullo quando è avvolto. Possono essere alzate ed abbassate anche solo parzialmente per regolare l’ingresso di luce. Inoltre hanno dei fori che consentono il passaggio di una piccola quantità di luce quando non sono completamente abbassate. Alcuni modelli alternano lamelle piene ad altre microforate, da utilizzare come zanzariere. Oltre agli avvolgibili in PVC, i più utilizzati, ci sono versioni in alluminio, ed in alluminio coibentato. Sono meno usate invece quelle in legno, mentre in passato hanno avuto larga diffusione.  Il costo delle tapparelle è più basso rispetto ad altre soluzioni. Si parte da circa 40 €/mq per quelle in PVC mentre per quelle in alluminio si sale fino a 250 €/mq. Bisogna però prevedere la realizzazione del cassonetto ed i costi connessi. Veneziane Le veneziane vengono associate ad ambienti come gli uffici ma sono adatte all’installazione anche nelle case.  A differenza delle soluzioni viste in precedenza, le veneziane si installano all’interno, come se fossero delle tende. Sono composte da sottili lamelle, in alluminio o in plastica, collegate per mezzo delle sottili cordicelle. L’effetto complessivo è molto delicato ed elegante. Le lamelle possono avere diverse larghezze, solitamente intorno tra 15 e 25 mm. Le veneziane sostituiscono i tendaggi poiché si può modulare la distanza tra le lamelle così da variare il filtraggio della luce. È possibile inoltre sollevare l’intera veneziana portandola completamente in alto nel cassonetto se presente. In alcuni modelli l'orientamento delle lamelle si gestisce attraverso un’asta mentre il sollevamento tramite una sottile corda. L’installazione delle veneziane si può realizzare attraverso il fissaggio a parete o a soffitto, ma esistono anche versioni con fissaggio a click direttamente sulla finestra. Il costo del solo prodotto è compreso tra circa 30 €/mq e 50 €/mq. Esistono anche veneziane da esterni, caratterizzate da lamelle più larghe, intorno a 50 mm. Sono dotate inoltre di una guida laterale che dona maggiore resistenza al vento. Queste ultime si utilizzano non solo addossate alle finestre ma anche per chiudere balconi. Il prezzo per le veneziane da esterni parte da circa 50 €/mq. Sistemi di tende Un altro modo per dotare le finestre di oscuranti è attraverso dei sistemi di tende realizzate con speciali tessuti. Le tende a rullo ad esempio possono essere realizzate con differenti tipologie di tessuto, tra questi anche il tessuto oscurante che impedisce l’ingresso della luce, protegge dai raggi UV e riesce a dare anche un buon isolamento termico. Le tende a rullo oscuranti per finestre hanno un costo compreso tra 50 € e 150 €, considerando che il prezzo varia in funzione della qualità del prodotto. Questo genere di tende possono essere dotate di cassonetto in alluminio in cui il telo si richiude. Come le zanzariere si possono fissare a parete, a soffitto o direttamente sulla finestra.
Scegliere gli infissi: tipologie di apertura per le finestre
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Durante le varie fasi progettuali, in caso di edificazione di nuovo edificio o di ristrutturazione, quella che riguarda la scelta degli infissi e le tipologie di apertura per le finestre non è così immediata come si pensa. Chiunque di noi immagina dei bei serramenti da inserire in tutta l’abitazione soffermandosi sul colore, sul tipo di vetro e sul materiale che meglio si addica allo stile della casa ma che soprattutto soddisfi appieno il comfort abitativo in termini di qualità termiche, di illuminazione, acustiche e di sicurezza che tutti desideriamo. Molti altri elementi concorrono nella selezione delle varie aperture di casa, tra cui quello relativo al budget da investire e alla praticità di apertura per l’areazione che tiene in considerazione le specificità di ogni contesto preciso. Il mercato odierno, offre infatti innumerevoli soluzioni da valutare su quale apertura scegliere per gli infissi che vengono realizzate per soddisfare in modo puntuale tutte le esigenze esposte dai padroni di casa, dopo aver considerato dimensioni, performance ed estetica. Vediamo insieme i principali modelli classificati in base all’apertura, per scoprire che ciascuno di essi ha delle caratteristiche peculiari che vanno valutate attentamente, per capire al meglio in quale ambiente mirato dovrebbero essere impiegate.  Infissi: apertura a battente La classica apertura a battente comprende una percentuale altissima di impiego nel settore dell’edilizia poiché gli infissi di questo tipo consentono di poter dischiudere le ante della finestra internamente e in modo completo, sia che si tratti di vetro singolo che doppio. La praticità riguarda proprio questo aspetto e il fatto che per serramenti standard, con dimensioni tradizionali, è maggiormente indicata una soluzione efficace, maneggevole e ben rodata. Infissi con apertura a battente a due ante vengono spesso scelti in situazioni di ristrutturazione, dove in molti casi si è vincolati da piani regolatori che prevedono di mantenere classici aspetti estetici e legati a parametri di tipo storico. L’apertura a battente ad anta unica offre le medesime peculiarità ed è una scelta più contemporanea e molto apprezzata perché crea un bell’effetto estetico con vetro intero. Infissi: apertura scorrevole Se la grandezza degli infissi nella vostra casa prevede metrature corpose, una soluzione adatta e utile riguarda l’apertura scorrevole, indicata anche per soluzioni salva spazio che non implicano l’ingombro in un ambiente di un’anta aperta verso l’interno. La luminosità che scaturisce da questo sistema di serramento è ottimale e crea un look sensazionale per delle zone giorno in cui in e outdoor dialogano in modo sorprendente. Il meccanismo può essere realizzato secondo quattro differenti modalità: in linea: comprende dei binari paralleli su cui scorrono le ante stesse; traslante: comprende un’anta mobile che attraverso un movimento traslante esce dal proprio telaio per scorrere e allinearsi con l’altra fissa; alzante: molto maneggevole per la leggerezza delle ante, viene impiegato per superfici trasparenti che vanno oltre i 2 metri di larghezza; a scomparsa: è un sistema che comprende un’apertura scorrevole totale poiché l’anta rientra interamente nella parete su cui la finestra viene inserita.  Infissi: apertura a bilico orizzontale e verticale Nella tipologia delle finestre basculanti, rientrano i serramenti a bilico che possiedono due meccanismi a cerniera situati ai lati dell’infisso permettendo un’apertura semplice ed estremamente agevole con ampiezza fino che raggiunge i 180°. La ventilazione è ottima, la pulizia su entrambi i lati facilitata, le dimensioni variano da piccole finestrelle a vetrate più grandi; insomma un infisso con tanti pro da poter essere valutato attivamente nei vostri progetti di interni. E’ necessario avere l’accortezza di considerare due aspetti che possono però incidere sulle esigenze di alcuni. Ruotando su sé stessi, con apertura a bilico orizzontale o verticale, occupano per metà parte, lo spazio interno ed esterno di un ambiente, pertanto va considerato l’ingombro outdoor specialmente nei piani più bassi e che sporgono su un eventuale lato strada. Altro svantaggio può essere l’utilizzo di tende interne o sistemi oscuranti esterni che possono essere utilizzati appieno solamente quando la finestra è completamente chiusa. Infissi: apertura saliscendi Gli infissi con apertura saliscendi, o comunemente chiamati a ghigliottina, sono tipicamente utilizzati nelle culture anglosassoni e consentono alle finestre di casa di avere una apertura a scorrimento verticale, in cui la parte sottostante mobile scorre sopra una parte superiore fissa attraverso un semplice congegno con un sistema di contrappesi, che consente un’apertura facilitata e senza la minima fatica fisica. E’ una tipologia di finestra molto versatile e efficiente in caso di problemi di spazi e ingombri. Nelle progettazioni più tipiche hanno il vetro intero ma si trovano anche soluzioni con delle suddivisioni più piccole che nei giusti contesti sottolineano lo stile nordico e a volte industriale dell’ambiente attiguo. Infissi: apertura a vasistas Il vasistas è un tipo di infisso apribile verso la parte interna della casa dove le cerniere sono posizionate sulla parte inferiore e la chiusura su quella superiore. Il sistema meccanico consente una rotazione dell' anta verso il basso con un’ apertura predefinita da idonei bracci che limitano l’angolazione della luce ed evitano che si ribalti mantenendo una posizione stabilita. Questo modello è sempre associato ad una finestra a battente poiché nella maggior parte dei casi l’imposta che si apre normalmente verso l’interno può avere anche la possibilità di essere ribaltata per consentire una ventilazione minima ma costante. Infissi: apertura a sporgere Nelle abitazioni dove si devono ottimizzare gli spazi ed evitare che persino le finestre occupino degli ingombri interni, nel momento in cui sono aperte, è richiesto necessariamente l’intervento di infissi con apertura a sporgere dove le ante del serramento rimangono esterne al locale senza causare alcun minimo impedimento indoor. In ambienti tradizionali ovvero su pareti classiche e lineari si è soliti parlare di finestre a sporgere verticali dove i due battenti vengono spinti verso l’esterno Se invece vengono trattati infissi a sporgere orizzontali, solitamente predisposti ad ospitare un'unica anta, vanno distinti i modelli a cerniera a vista con aggancio rapido e quelli con braccio regolatore di apertura, entrambi molto efficaci, in special modo in mansarde e sottotetti con un look accattivante e contemporaneo.
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