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Articoli: Idee e Consigli

Arredare casa: design low cost per una poltrona inconfondibile
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Arredare casa inserendo una poltrona economica dalle linee vintage è un modo per risparmiare senza rinunciare ad un pezzo dal design classico che ricorda l'estetica degli anni ’50. Un pezzo pensato per dare comfort e stile inconfondibile alla casa e che si inserisce bene in ambienti di qualsiasi stile. Se poi la poltrona ha un prezzo accessibile diviene un elemento alla portata di tutti, che chiunque può avere nel proprio soggiorno o nella propria camera da letto. Una poltrona acquistata in un negozio di arredamento a basso costo e che si caratterizza per un design senza tempo può essere il pezzo su cui puntare per dare un tocco particolare all'arredamento di casa. Arredare low cost non significa avere risultati insoddisfacenti dal punto di vista estetico. Una poltrona imbottita e rivestita in tessuto colorato, con schienale alto e comodi braccioli, impreziosita da bottoni foderati, è un elemento con cui dare stile alla casa spendendo poco. Inoltre, a seconda del colore scelto il risultato sarà molto differente. Pur essendo un pezzo molto diffuso e presente in molte case, considerata la grande diffusione che alcuni prodotti d'arredamento economici hanno, non c'è il rischio di avere una casa standardizzata o banale poiché l'uso di accessori e la combinazione con altri mobili sarà ogni volta personale. Vediamo come la stessa poltrona economica proposta in 5 varianti di colore può dare altrettanti effetti differenti.  Poltrona frizzante in giallo Una poltrona in un colore allegro come il giallo è un pezzo unico ed eccentrico per certi versi con cui arredare casa. Una poltrona low cost grazie al colore giallo diviene espressione di una personalità solare e dinamica. Il giallo è infatti una tonalità frizzante, in grado di apportare freschezza e vivacità agli ambienti di casa, ravvivando anche gli interni più anonimi. La poltrona declinata in giallo cattura l'attenzione divenendo protagonista dell'ambiente con la sua verve inconfondibile, conquistando tutti al primo sguardo.  Per quanto riguarda gli abbinamenti, la poltrona con un rivestimento in tessuto giallo si sposa bene con ogni colore permettendo di creare diverse palette interessanti da utilizzare sia per la zona giorno che per la zona notte. Perfetta abbinata a complementi ed accessori decorativi dai colori altrettanto vivaci e fantasie variopinte che insieme donano freschezza agli interni. Una poltrona gialla funziona altrettanto bene con un arredamento basato sull'alternanza di bianco e nero, con decori grafici e forme geometriche, dove il giallo rompe la monotonia. Al contrario, affiancata da colori e materiali caldi la poltrona economica gialla rivela tutta la sua intensità, risultando valorizzata da una palette che riflette le tipiche tonalità dell'autunno come il ruggine, il terracotta, il marrone o il prugna. Più audace l'inserimento di una poltrona gialla in ambienti in cui sono presenti colori forti e decisi su grandi superfici, come ad esempio sulle pareti. Poltrona allegra in arancione Puntare su una singolare ed economica poltrona arancione significa portare nella propria casa un tocco di brio senza spendere una fortuna. L'arancione è uno dei colori più allegri e vitaminici, una sfumatura che sprigiona energia e che si può integrare bene nell'arredamento di casa. Il segreto è dare modo alla poltrona con rivestimento arancione di emergere, lasciando lo sfondo piuttosto neutro o affiancandola a colori che non le rubino la scena. Poltrona versatile in bianco Difficilmente ci si può pentire della scelta di una poltrona low cost bianca o in nuance delicate come il grigio chiaro per quanto riguarda l'arredamento di casa. Sono colori che non stancano mai e che consentono di rinnovare l'arredamento semplicemente variando piccoli complementi d'arredo ed elementi decor.  Il bianco è un colore puro ed essenziale che si può inserire in qualsiasi contesto senza risultare mai inadatto o banale. Apporta freschezza e luminosità e grazie a questa tonalità chiara l'ingombro della poltrona appare ridotto mentre la stanza risulta visivamente più ampia. La poltrona bianca è quindi una soluzione estremamente versatile e, anche se economica, grazie ad un design tradizionale ma con un aspetto moderno può dare al soggiorno, o ad un'altro ambiente in cui viene inserita, un aspetto elegante e sofisticato. In un ambiente dallo stile romantico, la poltrona bianca abbinata a tessili dalle fantasie floreali e colori pastello crea un'atmosfera molto gradevole, ma fa un'ottima figura anche collocata all'interno di un ambiente dalle linee minimaliste o in un contesto dal sapore scandinavo. Poltrona elegante in grigio Chi predilige un arredamento dove prevalgono tonalità neutre trova nella poltrona grigia il giusto equilibrio. Una poltrona low cost in una tonalità rassicurante di grigio scuro appare come un pezzo d'arredo di qualità che emerge per la sua eleganza, al punto che è difficile credere che si tratti di una poltrona economica. Inoltre, è un'opzione che si adatta sia ad ambienti dove si vuole dare un aspetto formale, sia ad ambienti dallo stile giovanile. La poltrona grigia è un elemento d'arredo in perfetta armonia all'interno di un salotto dall'aria composta e raffinata. Il grigio forma una buona sintonia in una palette neutra dai toni scuri come il marrone, il grigio o il blu navy per una casa dall'attitudine mascolina. Per creare invece un arredamento dall'aria più femminile, la poltrona grigia può essere addolcita dalle sfumature del rosa, del bianco o dell'azzurro. Anche in una casa giovane, dove gli interni sono resi grintosi da elementi dal sapore urban, la poltrona grigia si rivela un'ottima soluzione d'arredo. Poltrona austera in verde Scegliendo di arredare casa con una poltrona verde dal design raffinato si introduce nella propria abitazione un pezzo d'arredo che renderà qualsiasi spazio più accogliente. Un verde dal tono austero si riallaccia alle tappezzerie usate nelle biblioteche in stile inglese dei primi anni del '900 dominate dal legno scuro, rigorose ma al tempo stesso avvolgenti. La poltrona verde è ideale quindi per arredare uno studio dall’animo british contemporaneo, magari da affiancare ad un camino o ad una parete con mattoni a vista.  Il verde è una tonalità di tendenza che si integra bene ad esempio con un interno in stile jungle chic, dove può essere affiancata a piante rigogliose e carte da parati a tema naturale. Molto sobrio e contemporaneo l'effetto di ton sur ton che si ottiene inserendo una poltrona dal rivestimento verde scuro in un ambiente con pareti dello stesso colore in tonalità differenti.
Tinteggiare casa: tipologie di vernici per le pareti
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Tinteggiare casa significa voler cambiare look a uno o più ambienti che necessitano di una rinfrescata o di un volto nuovo dover poter inserire complementi d’arredo di tendenza con stili innovativi da sfoggiare. Iniziare un progetto di questo tipo non implica semplicemente la scelta della palette giusta o la finitura da abbinare al contesto circostante. Una serie di operazioni preparatorie, devono essere infatti preventivate, così come le valutazioni riguardanti le differenti tipologie di vernici per le pareti, che possono essere utilizzate. In commercio sono presenti moltissimi e validi prodotti con proprietà e caratteristiche diverse, ciascuno con ottime qualità e capaci di adattarsi a molteplici esigenze. Dover quindi scegliere la pittura più conforme per gli interni di casa diventa un compito tutt’altro che facile. Tra le principali tipologie di vernici esistenti per pitturare le pareti di casa ci sono: vernici all’acqua; vernici ecologiche; vernici a smalto; vernici acriliche vernici a tempera. Ognuna con delle specifiche peculiarità, ben si presta a soddisfare le richieste di progetti più disparati che prevedono di pitturare le pareti di casa, con i propri costi, modalità di posa e procedura per la pulizia e il mantenimento. Vediamole insieme! Tinteggiare casa con una vernice all’acqua Tinteggiare casa con vernici all’acqua presenta moltissimi vantaggi ma in special modo è una pittura decisamente apprezzata per la mancanza di solvente al suo interno. Come si dice nel settore, è una soluzione che prevede l’assenza di componenti organici volatili per il 95%, con emissioni VOC praticamente azzerate, rendendolo perfetto per essere utilizzato negli ambienti indoor in cui si vive, salvaguardano la nostra salute e quella dell’ambiente. Altra peculiarità, che fa di una vernice all’acqua uno tra i primi prodotti scelti per pitturare le pareti di casa, riguarda la sua composizione acquosa, che lo rende un prodotto a bassa tossicità, inodore e con una consistenza viscosa e molto omogenea. Una volta stesa sulla parete e rimanendo a contatto con l’aria, la vernice all’acqua si asciuga rapidamente creando un film sottile e protettivo sul muro stesso, con un‘ottimale resistenza contro l’umidità. E’ immediata da pulire sia con acqua che con detersivi anche aggressivi, poiché non subisce nessun impatto da parte si sostanze chimiche, pertanto particolarmente indicata per cucine e bagni. I costi relativi per l’acquisto del materiale per pitturare le pareti di casa si differenziano per la finitura scelta e che riguarda: vernici all’acqua per pareti lucide: da 7,00 a 30,00 euro/litro; vernici all’acqua per pareti satinate: da 9,00 a 20,00 euro/litro; vernici all’acqua per pareti opache: da 8,00 € a 25,00 euro/litro. Tinteggiare casa con prodotti green: le vernici ecologiche Se le vernici all’acqua sono già considerate un prodotto ottimale e utilizzato nel rispetto di tutto il nostro ecosistema, non si possono in realtà definire completamente naturali. Le vernici ecologiche, per tinteggiare casa con prodotti green, devono contenere infatti silicati o calce e al contempo avere tre caratteristiche fondamentali: traspirabilità: la capacità di regolare il tasso di umidità, garantendo la salubrità dei muri; biodegradabilità: l’abilità di disperdersi nell’ambiente senza inquinare; atossicità: l’idoneità di essere privo al 100% di sostanze nocive (VOC pari a zero). La scelta di tinteggiare casa con le vernici ecologiche ha l’ulteriore vantaggio di ridurre le emissioni di anidride carbonica durante la produzione, utilizzando solo materie prime naturali, per i tre componenti principali che la costituiscono: leganti: calce, cera d’api, oli, uova; solventi: idrocarburi naturali o acqua; pigmenti: minerali, terra, fiori, spezie; e di essere inorganiche e alcaline, al punto di non doversi assolutamente preoccupare di formazione di muffe e batteri, con una resa perfetta a livello estetico. Il prezzo medio per tinteggiare casa con prodotti green, rispetto a prodotti più classici, varia dal 10 al 30% in più, in base al tipo di composto, alla miscela e alla marca valutata. E’ facile quindi capire, che per un litro di vernice ecologica, il costo sarà compreso all’incirca tra i 25,00 e i 50,00 euro. Tinteggiare casa con una resistente vernice a smalto La vernice a smalto è una finitura innovativa con ottime qualità. Molto resistente dal punto di vista tecnico e unica per quanto riguarda l’aspetto estetico si presenta in due tipologie che si differenziano per la miscela che viene aggiunta ai pigmenti: solvente o acqua. Adatto in modo particolare in ambienti soggetti alla presenza di umidità è comunque utilizzato in ogni stanza di casa, grazie a peculiarità specifiche con prestazioni elevate. Le caratteristiche di una vernice a smalto per tinteggiare casa sono: resistenza e lavabilità eccellenti (appartiene alla classe 1); ottimo grado di copertura e ideale per decorazioni personalizzate; inodore e perfetta nel mantenere inalterato il colore; costo accessibile: da 9,00 a 13,00 euro/litro. Tinteggiare casa con pratiche vernici acriliche Le vernici acriliche sono sicuramente le più pratiche tra le tante tipologie tra cui scegliere, quando si pensa di iniziare a tinteggiare casa. Possiedono doti eccezionali poiché sono facili da stendere, veloci da applicare e il tempo di asciugatura è molto ridotto. Le varietà in commercio sono diverse e questo dipende dal tipo di componenti utilizzati per la loro produzione, che hanno però come base comune la calce e l’ossido di titanio. Possono avere finitura lucida, molto indicata per le pareti o opaca con un effetto ottico simile al velluto. Le caratteristiche che rendono pratiche le vernici acriliche, per dipingere le pareti di un’abitazione, riguardano: l’ottimale aderenza al supporto; la versatilità: applicabili su qualsiasi superficie; la facilità di utilizzo sia con rullo che con pennello; la resistenza a sporco, umidità e alte temperature; la varietà di colori e sfumature che assumono dopo l’asciugatura e la lunga durata. Oltre a questi fattori, quello economico incide sui vantaggi di questo prodotto con un budget che si aggira tra i 4,00 e gli 7,50 euro/litro circa. Tinteggiare casa con pitture a tempera La pittura a tempera è una tra le più antiche soluzioni impiegate per tinteggiare le pareti di casa e che ancora oggi viene utilizzata per pitturare vari ambienti interni di un’abitazione. Questa vernice è il risultato di un impasto cromatico dove pigmenti e agenti leganti producono una soluzione sufficientemente liquida da poter essere stesa a parete e si diversificano in base alle sostanze utilizzate in: pitture a tempera magre se diluite con acqua; pitture a tempera grasse se vi è la presenza di parti oleose e resinose come la trementina. Le varie “mani” da stendere devono essere sottili e uniformi, poiché avendo un tempo di asciugatura molto ridotto è più facile percepire i piccoli inestetismi superficiali. Sono famose per la loro capacità di mantenere a lungo il tono di colore scelto e di avere costi contenuti, da 2,00 e 3,50 euro/litro.
Appendere i quadri in casa: consigli per evitare errori
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Quando un progetto di arredo di interni è quasi concluso, spesso ci si chiede quali siano le più corrette idee per decorare le pareti con i quadri senza sbagliare. Infatti, ciascun padrone di casa, tra i vari oggetti che possiede, può contare un numero di stampe o di acquerelli di famiglia da poter inserire all’interno dei vari ambienti. O ancora, se ha l’intenzione di acquistarne ulteriori, per ultimare al meglio un intervento di interior design, si domanda comunque quali siano i consigli per evitare errori nell’appendere questi quadri in casa. Gli aspetti da considerare per appendere un quadro in casa sono davvero molti e riguardano principalmente: il soggetto tematico; la forma della tela; la dimensione dell’intelaiatura; la tipologia della montatura; lo spessore del telaio; la finitura della cornice; la grandezza della parete. Questi sono alcuni tra i fattori più incisivi che determinano un orientamento ben preciso che si intende sottolineare anche con gli accessori da parete, ma che oltre a definirne uno stile, influiscono indubbiamente anche sul come apprendere i quadri stessi all’interno di un’abitazione. Cosa fare per non incappare in sbagli e insuccessi? Seguire una mini guida a tema con dei consigli per evitare errori, può senz’altro aiutare ad arrivare alla giusta soluzione per decorare le pareti con i quadri nel modo più corretto. Valutare i giusti criteri di allineamento e posizionamento Determinata la dimensione della parete da decorare, un primo approccio per appendere i quadri in casa riguarda la loro collocazione secondo i giusti criteri di allineamento e posizionamento in base a un punto di riferimento fisso da cui può partire, sia per decorare con un oggetto unico che con una vera e propria composizione. L’allineamento, che non prende in considerazione né la geometria né la grandezza dei quadri stessi, può essere di tre tipi: orizzontale: sicuramente il più utilizzato e che prevede una disposizione secondo una linea apparente parallela al pavimento. Nella sua categoria è ancora possibile distinguere un sotto allineamento che considera un posizionamento rispetto alla base superiore, centrale o inferiore della cornice; verticale: usato in particolare su piccole porzioni di muro, pilastri o colonne, dove si ha come punto di riferimento una linea ideale perpendicolare al piano di calpestio e dove è possibile appendere i quadri seguendo uno schieramento esclusivo a sinistra, centrale o a destra; obliquo: adatto per pareti di scale o nelle mansarde e sottotetti di casa, in cui si segue una linea fittizia, parallela a mancorrente o soffitto, con posizionamento calcolato rispetto all’altezza della pavimentazione. Utilizzare i mobili come guida di riferimento Un secondo metodo per appendere i quadri in casa, e che nella maggior parte degli interventi di home decor chiunque segue, è quello di utilizzare i mobili come guida di riferimento. Una consolle in soggiorno, una mensola in cucina o un divano e una scrivania nel living, diventano alleati comuni per capire dove collocare una o più cornici senza preoccuparsi troppo di altezze, allineamenti e dimensioni. Sarà infatti il complemento d’arredo stesso che fornirà indirettamente queste caratteristiche rendendo molto semplice il lavoro per trovare il punto adatto per fissare i vari quadri. La simmetria è sempre molto quotata perché permette all’occhio di percepire in modo uniforme tutto ciò che viene collocato nell’ambiente, ma idee per decorare le pareti con i quadri in modo apparentemente casuale e informale, diventano perfette soluzioni alternative su un'unica parete, che diventa la protagonista assoluta in una casa originale. Stabilire la giusta altezza Come stabilire un’altezza adeguata per appendere i quadri in casa seguendo giusti consigli per evitare errori? La classica regola stabilisce di dover decorare le pareti con elementi ad altezza occhi per facilitare l’osservazione diretta di ciò che viene fissato a muro, ovvero all’incirca a un metro e mezzo da terra. In verità, se questo suggerimento va sempre considerato e molto spesso attuato, è anche vero che in ambienti particolari che non hanno le canoniche caratteristiche delle abitazioni comuni, tale indicazione deve necessariamente essere modificata e adattata in base ad altre esigenze. Per avere un’idea più chiara delle dimensioni che meglio si addicono alle situazioni più diffuse, ecco un pratico elenco da tenere sempre a portata di mano quando ci si appresta a dover appendere i quadri in casa: altezza quadri compresa tra i 150 e i 170 cm rispetto al pavimento; altezza quadri compresa tra i 30-40 cm rispetto al divano; altezza quadri compresa tra i 20-30 cm rispetto alla testiera letto; altezza quadri compresa tra i 10-15 cm rispetto alla mensola del camino. Calibrare i dimensionamenti Appendere quadri in casa e calibrare i dimensionamenti corretti in base alla grandezza della parete e alla misura degli elementi da fissare, richiede un lavoro di precisione che segua utili consigli per evitare errori di posizionamento e proporzioni all’interno dell’ambiente. Le fasi per procedere in modo ordinato riguardano: la valutazione della metratura del muro e della porzione che si intende decorare; il frazionamento ideale della parete in tre parti rispetto all’altezza; l’utilizzo di una linea orizzontale immaginaria collocata all’incirca a 2/3 dal pavimento; la divisione simbolica della parete a metà secondo la lunghezza. Nel punto di incontro delle due rette sarà possibile collocare il quadro dove: se si opta per un unico grande e importante pezzo sarà molto facile appendere il quadro stesso al centro del punto trovato; se i quadri sono due, la dimensione totale dovrà essere dimezzata e il posizionamento dovrà avvenire alla stessa distanza sempre in relazione al centro trovato; se si pensa invece ad una composizione multipla sarà sufficiente dividere l’estensione totale da decorare, per il numero di quadri da appendere e collocarli in maniera simmetrica o anche casuale intorno al centro trovato. Cornici e passepartout: sì o no? I consigli per evitare errori, quando si decide di appendere quadri in casa, riguardano anche la corretta scelta o omissione di cornici e passepartout. Infatti a seconda delle situazioni ci si trova spesso di fronte a delle vere e proprie svolte rispetto alle usuali idee per decorare le pareti di casa e che guidano, senza sbagliare, verso la scelta finale più consona. Al fine di utilizzare delle cornici o passepartout è necessario tenere in considerazione fattori variabili del quadro come: stile; modello; materiale; colori; grandezza; finitura; ma occorre anche ponderare le caratteristiche dell’ambiente ove viene collocato il quadro, al fine di trovare la migliore interazione tra l’opera e il contesto ove è inserito. Ambienti di collocazione moderni o classici, luminosi, con soffitti alti o bassi, con pareti estese o ridotte o colorate o con trattamenti superficiali specifici, potrebbero essere determinanti sulla scelta della decorazione dell’intorno del quadro. Considerato i vari aspetti da valutare è sempre consigliabile affidarsi a professionisti del settore che con le loro conoscenze ed esperienza sapranno decisamente consigliare su quale prodotto indirizzarsi per una soluzione adatta che esalti i quadri da appendere in casa, equilibrandone cromatismo e luminosità, valorizzati al meglio nel luogo in cui andranno inseriti.
5 nuance di colori primaverili per decorare gli ambienti
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Rinnovare gli ambienti di casa con l'arrivo della primavera è un ottima maniera per dare un'aria rinnovata alla propria abitazione. Proprio dalle atmosfere di questa stagione si può trarre ispirazione per scegliere delle nuance particolari da utilizzare per decorare casa. Ricorrendo a colori primaverili si determina un'atmosfera impregnata di allegria, freschezza e leggerezza. Inoltre, puntando su tonalità calde per tinteggiare o decorare gli interni si ottengono ambienti particolarmente accoglienti, in cui i colori stimolano energia e vitalità. La primavera è un momento ideale per imbiancare la casa e per eliminare il grigiore dell'inverno. Questa stagione è un momento di rinascita per la natura e anche la casa ha bisogno di essere rimessa a posto così da poter avviare la bella stagione nel migliore dei modi. Delle calde nuance primaverili sono quindi perfette per dare una rinfrescata ad una stanza, cambiare il colore degli elementi d'arredo o agli accesssori, sia negli interni che negli spazi outdoor. È innegabile come a volte basti solo aggiungere o cambiare un colore per trasformare completamente un ambiente. Vediamo 5 esempi di diverse nuance calde da usare per decorare casa in primavera ed altrettante applicazioni a cui ispirarsi. Un ingresso color corallo: pareti in & out Colori primaverili e briosi funzionano bene per valorizzare l'ingresso di casa, tanto nella parte esterna che in quella interna. Una colorazione calda come il corallo si presta alla creazione di atmosfere accoglienti e vivaci. Si tratta di un colore che può avere differenti tonalità, alcune vanno verso l'arancio, altre verso il rosso o il rosa.  Chi ama osare può utilizzare questa particolare nuance per tinteggiare la facciata di casa, oppure per decorare una recinzione o per dipingere il portone della propria abitazione. Per un risultato più delicato invece si può puntare su accessori decorativi in una magnifica colorazione corallo. Con il verde della natura produce un gradevole contrasto, per cui inserire qualche pianta aiuterà ad enfatizzare gli elementi color corallo in prossimità dell'ingresso di casa. A seconda di come il colore corallo viene dosato si hanno effetti differenti. Se usato a piccoli tocchi decora con delicatezza l'ingresso di casa. Grazie alla sua vivacità, anche applicato su piccole superfici produce un grande effetto. Si può puntare su una bella tonalità di corallo, ad esempio, per caratterizzare un mobile posto nell'entrata di casa che risulta piuttosto anonimo, dipingendo alcune sue parti. Affiancato a colori neutri ed eleganti l'effetto energizzante del corallo appare notevolmente attenuato per un effetto molto gradevole e contemporaneo. Un tocco di rosso accesso per i divani nel living  Tra i colori primaverili possiamo inserire anche il rosso acceso. Una colorazione calda e dirompente con cui decorare il living di casa donandogli un carattere davvero esplosivo. Conviene aggiungere questa colorazione a piccole dosi considerando che ha un effetto piuttosto forte. Ad esempio, in un living contemporaneo dove la palette cromatica si mantiene su tonalità sobrie, il rosso acceso funziona bene per mettere in risalto un elemento particolare come una poltrona vintage in velluto in modo che questa risulti accentuata al massimo.  In un living epurato e minimalista, dominato da tonalità come il bianco e nero, inserire dei divani in una vibrante nuance di rosso acceso spezza la monotonia. Un abbinamento sempre attuale che riempie l'ambiente di calore e passione, rendendo l'atmosfera accogliente poiché il rosso acceso elimina ogni traccia di freddezza data dai colori neutri. Giallo in cucina: arredi eleganti di design Una cucina gialla può sembrare una scelta insolita, ma le ragioni per prendere in considerazione questo colore sono varie, anche quando si vuole creare un’atmosfera raffinata.   Una sfumatura primaverile come il giallo è sinonimo di luce e di gioia, ma a seconda di come viene utilizzata può creare effetti sorprendenti. Una calda tonalità di giallo impiegata per i mobili della cucina di design consente di creare un arredamento esclusivo poiché perde frivolezza e diventa una nuance elegante. Su questo effetto influiscono molto gli altri materiali presenti in cucina. Ad esempio, un mix in cui il giallo viene abbinato a marmo nero e dettagli color oro diventa estremamente sofisticato. Arancione: caldo e accogliente nella zona giorno Uno dei colori primaverili per eccellenza è l'arancione. Una nuance calda che sprigiona energia e vitalità, da considerare per rinnovare la zona giorno quando si vuole creare un'ambiente vivace ed accogliente, in cui sia piacevole soggiornare. Arredi o complementi arancioni nel soggiorno aggiungono una nota di colore che riscalda l'atmosfera. Questo effetto viene rafforzato dall'abbinamento con materiali come il legno, per cui inserire dei divani arancioni in un ambiente dove è presente un bel parquet determina un buon connubio. Calde tonalità aranciate e scure danno un carattere sofisticato alla zona giorno. Un divano contemporaneo impreziosito da un rivestimento realizzato in un tessuto elegante come il velluto risulta molto elegante. Un tipo di rivestimento classico tornato di tendenza che dona un carattere morbido ed avvolgente all'ambiente oltre a dare uno stile ricercato e chic. Un divano arancione scuro, abbinato a qualche complemento d'arredo in tonalità dark, come il nero o il marrone può determinare un'atmosfera lussuosa e molto accogliente. Ruggine: perfetto negli accessori in tutta casa Tra i colori caldi e primaverili possiamo inserire anche il color ruggine nelle sue sfumature più accese e luminose. Una colorazione calda e di tendenza, che si può trovare in molti accessori da utilizzare per decorare ogni angolo della casa, da collocare sia negli ambienti interni che in quelli esterni. Cuscini, tappeti, candele, vasi ed altri oggetti decor sono elementi su cui puntare per aggiungere un tocco di colore ruggine in qualsiasi spazio. Essendo una nuance poco carica è facile da usare. Si tratta di una nuance di tendenza che si riesce ad inserire in diversi contesti. Il ruggine si abbina molto bene, ad esempio, con le sfumature naturali del legno e con tonalità neutre come il beige, il marrone, il panna o il bianco, creando atmosfere suggestive e rilassanti. Al contrario quando invece viene accostato a tonalità contrastanti come il blu o il verde, il color ruggine assume un carattere più audace. Il ruggine si sposa molto bene anche con le tonalità del rosa per un effetto molto delicato e raffinato.
Arredare con le piante: idee per una casa fiorita
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Arredare casa inserendo del verde apporta sempre un tocco fresco che rende gli ambienti più accoglienti. Si tratta di un intervento molto semplice da realizzare, non è necessario infatti avere il pollice verde per poter avere qualche pianta decorativa nel proprio ambiente di vita. Per riuscire nell'impresa di far sopravvivere delle piante in casa basterà scegliere le specie giuste. Ci sono diverse tipologie di piante da interni facili da tenere in casa e di tendenza tra cui: pothos; sansevieria; zamioculcas; spatifillo; monstera; calatea; begonia. Molto semplice anche la manutenzione delle comuni piante grasse che necessitano di pochissime cure ed innaffiature scarse. Alcune piante che vivono bene nell'ambiente domestico regalano inoltre fiori colorati che donano alla casa un aspetto più allegro. Le piante, oltre ad arredare e creare un'atmosfera piacevole, possono avere la capacità di purificare l'aria rendendola così più salubre. Alcune piante da interni sono infatti in grado di assorbire alcune delle sostanze nocive emesse nell'aria da colle, vernici e materiali usati per l'arredamento, abbassando in questo modo i livelli di inquinamento indoor. Per quanto riguarda la collocazione delle piante in casa non ci sono limiti. Ogni angolo della casa può essere arredato con un tocco green, incluse le camere da letto. È importante ricordare sempre che per fare vivere a lungo le piante è necessario inserirle in un'ambiente adatto, controllando la temperatura, l'umidità e l'esposizione di cui hanno bisogno a seconda della specie. Inoltre, eccedere nelle innaffiature può far marcire le piante in poco tempo per cui bisogna essere misurati. Piante in casa: fiori vs sempreverdi Quali piante da interni scegliere per arredare casa? Difficile scegliere considerando che le opzioni sono molte. Sia le piante con fiori che le piante sempreverdi sono perfette per apportare un tocco green tra le pareti domestiche ma ci sono alcune differenze tra le due soluzioni. Un bouquet fiorito da mettere in un bel vaso apporta un tocco decorativo insostituibile in casa ma, purtroppo, nonostante tutti gli accorgimenti che si possano adottare per mantenere più a lungo i fiori recisi, questi sono destinati a durare solo una manciata di giorni. Un aspetto positivo è sicuramente la possibilità di cambiare spesso fiori, circondandosi ogni volta di nuovi colori e di nuovi profumi a seconda delle fioriture di stagione. Di contro però non bisogna sottovalutare che comprare spesso fiori freschi per decorare casa può comportare una spesa sostanziosa. Sono più durature invece le piante da interni con fiori. Apportano un bel tocco di colore ma le fioriture non sono perenni e svaniscono in un tempo abbastanza breve. Alcuni esempi di piante con fiori da utilizzare per arredare casa sono: orchidee;  azalee;  anthurium; calle; begonie. Le piante sempreverdi invece vanno considerate per l'aspetto ed il colore delle loro foglie. Alcune piante possono avere foglie dal grande valore decorativo per la sagoma che caratterizza quella determinata specie, anche quando non sono fiorite. Puntare su una di esse permette di non avere delusioni ed assicurarsi un tocco verde in casa durante tutto l'arco dell'anno. Arredare con le piante: meglio in vaso o aeree Un'alternativa alle tradizionali piante in vaso per arredare casa è rappresentata dalle piante aeree o piante epifite, che in natura si servono di altre piante a cui si aggrappano come supporto senza tuttavia essere dei parassiti.  Esempi di piante aeree di tendenza negli interni sono lea tillandsie ed alcune specie di orchidee. Altre piante come le felci, l'edera o il falangio (o pianta ragno) sono dotate di radici aeree, ovvero che crescono fuori dal terreno, ma hanno anche radici che hanno bisogno di stare in vaso. Alcuni vantaggi di arredare casa con piante aeree sono: possono essere sospese occupando lo spazio verticale in maniera decorativa;  hanno bisogno di poca acqua poiché assorbono l'umidità presente nell'aria; non è necessario inserirle in un vaso ma si possono utilizzare dei supporti (vale per piante come tillandsia ed orchidea). A seconda dell'effetto che si vuole ottenere si potrà valutare se si preferisce optare per tradizionali piante in vaso o per delle piante aeree, considerando anche la manutenzione necessaria. Piante in casa: l’importanza della luce naturale Generalmente posizionare le piante in piena luce consente di farle vivere bene. Bisogna però prestare attenzione a non esporle eccessivamente al sole poiché si corre il rischio di bruciare le foglie, effetto amplificato dai vetri delle finestre. L'ideale è quindi individuare un ambiente luminoso ma riparato dai raggi solari diretti. É errato pensare però che tutte le specie abbiano bisogno di molta luce. Alcune piante, tra cui dracena, zamioculcas, sansevieria e calatea, vivono bene nella penombra per cui si possono coltivare bene anche in stanze non troppo luminose o in angoli della casa lontani dalle finestre. Arredare con le piante: formato bonsai o maxi Prima di introdurre in casa una nuova pianta è necessaria una valutazione delle sue dimensioni di massima.  Come è logico pensare, per arredare case ed appartamenti dalle misure contenute è preferibile puntare su piante piccole, in modo da non rinunciare ad un tocco verde indipendentemente dai metri quadrati a disposizione.  Le piante formato bonsai sono adatte per l'inserimento su mensole o scaffali oppure sul piano di mobili, tavoli e scrivanie.  Le piante grandi richiedono molto spazio per crescere e svilupparsi al meglio. Alcune piante possono raggiungere dimensioni importanti trasformando la casa in una vera e propria giungla. Al momento dell'acquisto di una nuova pianta maxi per interni bisogna considerare che nel tempo nasceranno nuovi rami e nuove foglie, aspetto che comporta una crescita in altezza ed in larghezza della pianta. Quando si stabilisce dove posizionare il vaso bisogna considerare quindi anche dello spazio libero intorno in modo da non da non ostacolare lo sviluppo della pianta, questo aiuterà a valorizzarla al tempo stesso. Piante in casa: disposizione singola o a composizione Arredare casa inserendo una singola pianta le darà un ruolo da protagonista di quello spazio. Quando si opta per una disposizione singola conviene quindi scegliere una pianta di dimensioni importanti e con delle belle foglie poiché essendo isolata il suo aspetto influirà notevolmente nella decorazione dell'ambiente. Molto diverso l'effetto che si ottiene formando una composizione di diverse piante in vaso, in modo da creare un mix eterogeneo che arricchisce la casa grazie alla varietà di sfumature e di forme. In questo caso, nella scelta dei vasi occorre procedere in modo da avere finiture simili o che possano generare una buona sintonia oppure vasi perfettamente identici per dare la massima uniformità. Sarà la chioma delle piante a dare varietà alla composizione. Inoltre, scegliere di utilizzare piccole piante affiancate ad altre più grandi consente di avere un angolo verde con maggiore varietà.
Lampadari di grandi dimensioni in casa: illuminare con stile
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I lampadari sono un elemento fondamentale per lo stile di ogni casa. Considerarli come un dettaglio poco importante da scegliere senza riflettere troppo sarebbe riduttivo.  Il lampadario a sospensione, tra le varie alternative disponibili per illuminare una stanza, è quella che più aiuta a caratterizzare l'ambiente avendo un grande impatto nello spazio. Grandi lampadari sospesi sono adatti a qualsiasi ambiente della casa, che sia il soggiorno, la sala da pranzo o la camera da letto, senza escludere che possano essere inseriti in ambienti di passaggio come disimpegni o ingressi.  Oltre alla funzione primaria di illuminare, i lampadari sospesi contribuiscono ad arredare lo spazio in cui vengono inseriti, donando un importante tocco sullo stile complessivo della stanza.  A seconda dell'effetto desiderato si punterà su lampadari dalle linee essenziali e moderne per un effetto neutro oppure per soluzioni più articolate che soddisfano un gusto più eclettico completando l'arredamento degli ambienti con carattere.  L'installazione del lampadario realizzata in corrispondenza di uno specifico elemento d'arredo o di un insieme formato da diversi elementi, come di un tavolo, oppure un angolo conversazione o una zona dedicata al relax, consente di creare delle "isole" all'interno di uno spazio più ampio. Si tratta anche di un'astuzia da applicare quando si vuole accentuare la distribuzione negli interni senza creare delle separazioni vere e proprie. Per trovare il prodotto ideale bisogna prima di tutto analizzare bene l'ambiente. Un fattore da non trascurare quando si sceglie un lampadario sono infatti le proporzioni rispetto alle dimensioni del locale in cui viene installato. In una stanza con soffitti alti bisognerà inserire un lampadario importante, con una lunghezza rilevante, in modo che sia un dettaglio degno di nota.  Anche i materiali ed i colori sono da scegliere in base alle finiture ed allo stile della stanza, in modo che si crei una buona alchimia sempre pensando a quale effetto si vuole ottenere. In questo modo si potrà capire se si preferisce andare verso forme anticonvenzionali o minimaliste, colori neutri o colori accesi. Inoltre, si possono valutare lampadari che integrano soluzioni innovative che consentono una gestione avanzata della luminosità. Living: lampadari XXL trendy in sala da pranzo Assegnare ad un lampadario a sospensione la posizione a centro stanza permette di mettere in evidenza al massimo le sue grandi dimensioni ed illuminare l'ambiente con una luce diffusa su tutta la superficie, ma non sempre è la posizione migliore. Un lampadario XXL e trendy infatti può essere utilizzato per accendere il focus su un elemento o una zona particolare della stanza fornendo un'illuminazione puntuale. Posto in corrispondenza del tavolo da pranzo, un grande lampadario che scende dal soffitto è sempre un'opzione valida per enfatizzare quest'area della casa e donare un'atmosfera conviviale.  Questa scelta presuppone una progettazione a monte, in modo da avere il punto luce nella posizione esatta. Per avere proporzioni armoniose il tavolo dovrà avere essere più ampio rispetto al lampadario ed i due elementi dovranno rapportarsi bene tra di loro. Se il tavolo è rettangolare o ovale con sviluppo allungato è preferibile optare per un lampadario che ha una forma simile, in modo da illuminare bene tutta la superficie del piano. In alternativa. si potranno utilizzare più lampadari installati uno accanto all'altro per formare una fila. Se il tavolo è quadrato o rotondo invece si potrà puntare su un solo elemento da posizionare esattamente al centro del piano. Soggiorno con lampade a sospensione XXL di tendenza Per un soggiorno contemporaneo pieno di stile la presenza di lampade a sospensione in formato extra large è un must. Grandi paralumi dal design sofisticato e linee che escono dagli schemi classici impreziosiscono la zona giorno apportando un tocco di tendenza. Si tratta di elementi che vanno a riempire lo spazio e a caratterizzarlo, coordinandosi con il resto dell'arredamento oppure creando un contrasto che sorprende e cattura l'attenzione.  Cucina: lampadari XXL di stile sull’isola Anche in cucina, posizionati in corrispondenza dell'isola, uno o più lampadari sospesi sono un complemento ideale, decorativo e funzionale. Varie le possibilità le possibilità da valutare per l'installazione. Per dare dinamicità alla cucina si può realizzare una composizione asimmetrica collocando il lampadario decentrato rispetto all'isola in modo che cada sul piano di lavoro o sul bancone snack illuminandoli perfettamente. Se invece si vuole ottenere un'illuminazione uniforme su tutta la superficie dell'isola si può optare per l'installazione di più lampadari uguali disposti in linea ad occupare tutta l'estensione del piano. Questa scelta consente inoltre di riportare in altezza l'ingombro che si ha al pavimento creando una sorta di blocco unico che aiuta a creare una divisione all'interno della stanza. Open space: lampadari XXL sul tavolo in cucina Un grande lampadario è ideale anche per valorizzare la zona pranzo in cucina. Poiché vanno a costituire un insieme, il design del lampadario dovrà essere scelto in modo da sposarsi bene con quello del tavolo sottostante e delle sedi. Dovrà mescolarsi bene però anche con i mobili e le finiture della cucina per cui individuare una soluzione idonea può essere una sfida particolarmente complessa. Inoltre è meglio preferire luci con colore neutro per non alterare le sfumature del cibo che si consuma a tavola. In aggiunta, dovendo installare il lampadario in cucina bisogna scegliere con attenzione i materiali di cui è fatto. In questo ambiente durante la cottura si produce infatti dell'unto che si va a depositare su ogni superficie, conviene quindi optare per dei materiali facili da pulire e sgrassare. Naturalmente per avere la giusta funzionalità è necessario sospendere il lampadario ad un'altezza tale che non sia in alcun modo d'intralcio mentre si sta seduti intorno al tavolo. Lasciare una distanza di almeno 70 cm tra il piano ed il punto più alto del lampadario dovrebbe essere più che sufficiente. Camera matrimoniale con lampade a sospensione XXL Altro ambiente in cui un lampadario XXL a sospensione crea una piacevole atmosfera è la camera da letto. In questo caso, se la stanza ha una forma regolare si può installare il lampadario a centro stanza per ottenere un effetto equilibrato oppure lo si può posizionare centrato rispetto al letto, elemento principale della camera matrimoniale. Per ottenere un effetto alleggerito è preferibile utilizzare lampadari che hanno un ingombro importante ma che non essendo costituiti da un volume pieno appaiono quasi immateriali. Ad esempio un lampadario composto da tante lampadine sospese a dei fili illumina la superficie della camera da letto creando un ambiente suggestivo.
Voglia di primavera: 5 idee per profumare gli ambienti di casa
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La primavera è ormai giunta alle porte e con i suoi colori lascia un’immagine di sé sempre spettacolare e simbolo di rinascita tanto attesa, dopo il lungo periodo invernale appena trascorso. Anche le sue fragranze sono inconfondibili e far entrare i suoi profumi in casa è un’idea che piace molto e che con candele, incensi, oli e bastoncini o stick elettrici è stata sperimentata e molto apprezzata, diffondendosi all’interno dei vari ambienti delle nostre abitazioni. Ma nel tempo sono state sviluppate nuove tipologie di modalità per profumare casa in maniera originale dove molto spesso ci si chiede da dove arrivino quei meravigliosi aromi non percependo immediatamente la provenienza e l’oggetto che li emana. Vediamo insieme 5 idee per far entrare i profumi della primavera, e non solo, in casa! Soffioni con oli balsamici per profumare la doccia All’interno del bagno è usuale e tipico impiegare delle essenze per una particolare stanza di casa che deve sempre in ogni momento emanare un buon odore. Se siete alla ricerca di soluzioni alternative e originali, vi proponiamo allora dei particolari soffioni che con oli balsamici aiuteranno a profumare l’intero ambiente, durante e dopo aver utilizzato la doccia. Queste nuove tecnologie rientrano nella categoria delle cosiddette “docce emozionali” dove in questo caso l’aromaterapia viene esaltata al meglio, grazie ad un piccolo aeratore che diffonde la fragranza scelta in base cicli a tempo, per non risultare eccessiva o addirittura nauseante. Un modo semplice e immediato per introdurre i comfort e i benefici riscontrabili solitamente in una spa, ma che possono diventare invece una chicca a livello casalingo, con il duplice vantaggio di aumentare il benessere fisico quotidiano con i pro di un aroma che caratterizza e arricchisce una stanza di servizio della propria casa. Pitture aromatiche per profumare gli ambienti Se già è particolare che una doccia emani dei profumi, cosa ne pensate delle pitture aromatiche per profumare gli ambienti di casa? Una delle ultime novità nel campo dell'interior decor riguarda l’impiego di colori olfattivi per tinteggiare gli interni delle abitazioni. E’ infatti particolare che oltre a poter scegliere la nuance da associare alle stanze di una dimora, in base allo stile o al design che le dovrà caratterizzare, è fattibile valutare anche gli olii e le fragranze da abbinargli per attivare un esperienza multipla a livello di percezione dei sensi. A livello pratico, all’idropittura che si andrà ad acquistare per il proprio progetto di interni, verrà aggiunto il profumo selezionato tra i tanti proposti e che una volta steso in più mani sulle pareti, diffonderà nella stanza a poco a poco la fragranza prediletta. Fragranze per smudge stick per profumare casa Gli smudge stick sono degli incensi realizzati con essenze naturali dove fragranze ed erbe aromatiche essiccate, vengono usate per profumare casa in modo versatile e con preparazioni DIY molto rilassanti da ideare e creare. Naturalmente, per chi volesse una soluzione già pronta all’uso, è facile reperirli nelle botteghe di prodotti e alimenti naturali o in erboristeria. E’ possibile quindi impiegare sia i fiori che foglie, lasciate prima al sole o vicino ad una fonte di calore per essere disidratati, recuperandoli dalle piante aromatiche che maggiormente piacciono, come lavanda, cedro e agrumi in genere o andare decisamente su aromi che si possono anche coltivare in vaso o nel proprio giardino di casa, come rosmarino, salvia e basilico. L’olio presente in queste piante, oltre ad emanare un aroma piacevolissimo, diventa anche un prezioso alleato per combattere i batteri e gli acari presenti negli ambienti di casa. Le fasi per realizzare uno smudge stick sono: raccogliere la materia prima durante la loro massima fioritura; disporre le foglie e i fiori tutte nello stesso senso e pareggiarle per una lunghezza di circa 15 cm; legare prima in un verso e poi nell’altro con dello spago creando un cappuccio alle estremità; lasciare essiccare per un periodo di tempo variabile a seconda delle essenze scelte. Una volta pronto è sufficiente accendere lo stick, appoggiato in un contenitore, avendo cura di spegnere immediatamente il fuoco. Il fumo che continuerà a fuoriuscire emanerà un gradevolissimo profumo negli ambienti di casa. Diffusori a ultrasuoni per profumare casa I diffusori a ultrasuoni sono una tra le tipologie di elementi per profumare casa più gettonati da utilizzare in luoghi indoor per una serie di svariati motivi: sono facilmente reperibili e hanno costi relativamente contenuti e alla portata di tutti; sono indicati per qualsiasi ambiente indipendentemente dalla grandezza e metratura, poiché in base ad una regolazione sul dispositivo è molto semplice disciplinare l’aumento o la diminuzione della quantità di flusso aromatico che deve fuoriuscire; sono dei veri e propri oggetti di design con particolari forme e tanti modelli tra cui scegliere che arricchiscono anche a livello visivo l’ambiente in cui vengono utilizzati; il profumo emanato è molto leggero e delicato poiché l’olio viene scaldato gradatamente ad una temperatura costante, mantenendo sempre la medesima efficacia e intensità. In alcuni modelli con la versione nebulizzante, l’olio stesso viene mescolato insieme all’acqua e reso ancor più tenue. Lampade con essenze profumate Le lampade aromatiche con essenze profumate sono delle sorte di diffusori d’ambiente, ma con la peculiarità di associare l’elemento luminoso durante il loro funzionamento e di poter beneficiare sia dell’aroma che della cromoterapia in uno stesso dispositivo. Possono essere di due tipi: lampade berger e lampade elettriche. La “lampe berger” è un metodo di profumazione brevettato da un farmacista francese che oltre a diffondere le fragranze che più piacciono, distrugge gli spiacevoli odori a volte presenti in casa, attraverso l’ossidazione catalitica emanata da uno stoppino che brucia lentamente e che crea una luminosità soffusa al contempo. Le lampade elettriche sono quelle che invece sfruttano la corrente in modo continuo o a ricarica tramite USB, e riescono a diffondere profumi ed esalazioni gradevoli in casa, in abbinamento ad una luce particolare fissa, intermittente o a cambio di gradazione e nuances a seconda dei modelli.
Arredare con uno specchio tondo e di stile
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Gli specchi in casa vengono inseriti per adempiere a molteplici funzioni e portano davvero tante migliorie a livello sia pratico che estetico nei vari ambienti all’interno di un’abitazione. Sono uno tra i tanti elementi decorativi che permettono di personalizzare e arricchire un progetto di arredo di interni, poiché hanno la capacità di rendere gli spazi più luminosi, ampi se posizionati in modo da avere i riflessi giusti e completi a livello di accessori. Rientrano in una categoria che presenta davvero tante tipologie tra cui scegliere con dimensioni, forme e orientamenti molto differenti tra loro. Ciascuno saprà soddisfare i gusti e le preferenze personali di ogni padrone di casa che si approcciando al suo acquisto, e riuscire a trovare quello più adatto alle varie zone interessate, sarà davvero un gioco da ragazzi. Partire dalla geometria che più piace è sicuramente il punto da cui iniziare, seguito dalla scelta della grandezza in base al luogo in cui lo si intende immettere e alla modalità di posa: appeso, da appoggio o freestanding. Oggi Archisio vuole presentare le modalità per inserire uno specchio tondo e di stile in casa. Una sagoma perfetta e impeccabile che racchiude in sé charme e fascino e che con caratteristiche distintive riesce di volta in volta ad offrire look accattivanti e originali alle pareti di zone giorno, aree notte e spazi dedicati ai servizi con risultati molto spesso inaspettati. Specchio tondo: con cornice in un soggiorno trendy   I soggiorni odierni sono ormai diventati quasi tutti dei living open space, dove le più importanti stanze di una casa vengono convogliate in un unico ambiente. Ingresso, cucina e salotto si amalgamano in uno spazio comune dove molte funzioni di un’area vanno ad interagire con quelle dell’altra. Se uno specchio tondo, accanto all’appendiabiti poteva essere un primo elemento dietro la porta di casa, oggi questo accessorio in una camera aperta viene sistemato in altra sede e con risultati inaspettati. Appeso con svariate tipologie di cornici, arreda un soggiorno trendy, diventando un elemento alternativo che impreziosisce e decora una parete dietro un divano, un muro accanto a uno scrittoio o una colonna vicino al tavolo da pranzo. Uno strumento versatile e con tanti pro che pur essendo in primis funzionale, aiuta un’ideazione di home decor proponendo mille look sempre diversi tra loro. Specchio tondo a contrasto con altre geometrie Le case di oggi, ancor più di quelle di ieri, tendono ad avere planimetrie sostanzialmente rigide e squadrate. Lo stesso principio è veritiero anche se si pensa agli arredi presenti in una abitazione. Di rado si riscontra la presenza di mobili curvilinei o di accessori e complementi dai profili tondeggianti. Ad eccezione del loro impiego con alcuni stili particolari, come il decò o il liberty, queste forme circolari sono state messe un po' da parte. Tuttavia quando ci si appresta ad arredare una zona giorno, l’intento è quello di rendere confortevole e personale un ambiente da vivere quotidianamente e in cui stupire e accogliere i propri ospiti. Allora perché non aggiungere qualcosa che sia in contrapposizione con tutto l’arredamento circostante e che nel suo piccolo, spicchi tra le tante cose presenti? Uno specchio tondo a contrasto con altre geometrie maggiormente rigorose, riesce a tirar fuori il potenziale di un’intera stanza, attraverso la luminosità che riflette ma soprattutto grazie all’originalità di un formato che non è mai passato di moda e che deve semplicemente trovare la sua giusta collocazione in casa attraverso studiati progetti di interni.  Specchio tondo retroilluminato in bagno   Lo specchio nel bagno è uno strumento oltremodo funzionale e davvero necessario per poter svolgere in maniera comoda e vantaggiosa le operazioni mattutine, e no solo, che ogni giorno si compiono all’interno di questa zona di servizio. Tale elemento non deve essere solamente bello esteticamente e coordinato con l’arredo circostante, è necessario che sia: grande al punto giusto, collocato ad un’altezza favorevole e illuminato in modo ottimale sia quando è presente la luce naturale sia quando questa è assente del tutto. Una soluzione molto in voga, e che si pone effettivamente come un’opzione super valida, è la scelta di uno specchio tondo retroilluminato a led, utile e dal design impeccabile. Una forma perfetta a cui è abbinata una tipologia di illuminazione a basso consumo e ad alta resa. Un oggetto contemporaneo e di tendenza che riesce a posizionarsi perfettamente in qualsiasi bagno, arricchendolo in stile e fascino pur mantenendo maneggevolezza e facilità d’uso.    Specchio tondo per la una cameretta dei teenager Tutte le teenager sognano di avere una consolle da vera attrice per potersi truccare e dedicare alla cura del proprio viso, nell’intimità della propria zona notte. Creare in una cameretta un’area da riservare a una vera e propria pettineuse non è cosa difficile, in special modo se si abbinano elementi a sé stanti ma che dialogano benissimo se accomunati da un colore o un materiale. Accostare uno specchio tondo, di dimensioni medie, con cornice in legno della nuance del piano sottostante è un ottimo modo di inserire uno strumento utilissimo allo scopo e dal design morbido e familiare, adatto alla stanza di una ragazzina che cresce. Appeso a muro si colloca in maniera perfetta su una parete che nella sua neutralità assume un volto nuovo, grazie ad un oggetto utile che completa una progettazione dedicata alla zona make-up e ampliando al contempo la visuale di uno spazio compatto e organico. Specchio tondo nella zona notte: elegante sopra il letto In una zona notte è da sempre stata una consuetudine inserire uno specchio da parete posizionato al di sopra di un comò, la tradizionale cassettiera molto utilizzata nelle camere da letto classiche, ma non solo. Questo complemento d’arredo si è infatti evoluto nel tempo e ha assunto forme, colori e finiture talmente differenti da poter essere abbinato a qualsiasi scelta stilistica. La specchiera soprastante ha assunto un ruolo fondamentale in questo ambiente e le silhouette più disparate si sono fatte strada per renderla sempre più accattivante e chic. Ma perché non stupire posizionando uno specchio tondo, geometricamente perfetto sopra il letto, semplicemente come accessorio decorativo elegante e trendy? E’ vero che collocato in tale posizione perde la sua praticità e funzione primaria, ma in questo frangente lo specchio diventa un optional che perfeziona e conclude un progetto di interior decor, ampliando la visuale della stanza. Invece di appendere un quadro, un orologio o qualsiasi altro articolo ornamentale è sicuramente da provare questa alternativa: semplice, versatile e fresca che potenzia e perfeziona l’aspetto estetico di una camera padronale.
Arredare casa con i bauli dal gusto vintage
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Un tempo utilizzati come contenitori versatili e che molto spesso sostituivano cassettiere, armadi o dispense, hanno subito un cambiamento repentino di destinazione d’uso nel corso degli anni, sino ad arrivare al punto da essere relegati in soffitta come semplice involucro per depositare oggetti dismessi o poco utilizzati. Di cosa stiamo parlando? Dei bauli naturalmente. I più antichi erano costituiti da una cassa a forma di parallelepipedo molto grande e capiente. Solida e resistente veniva chiusa da un coperchio con cerniere e costituiva un vero e proprio complemento d’arredo presente in casa. Le geometrie hanno poi subito delle variazioni di stile, dove le linee curve hanno trovato impiego specialmente nella parte superiore, per abbellire e rendere maggiormente elegante un elemento presente in molti ambienti sia della zona giorno che nella zona notte di tante abitazioni. Caduti nel dimenticatoio per un lungo periodo, sono ritornati in voga grazie soprattutto a nuovi materiali che si sono fatti strada nella loro produzione come il rattan, la resina intrecciata, il pvc e l’mdf, rendendoli un arredo versatile da utilizzare sia in che outdoor. Tuttavia il fascino che possiedono i bauli retrò del passato, rispetto a quelli contemporanei, non ha eguali e in effetti ha dato origine ad una tendenza d’arredo molto in auge oggi giorno, dove progettare e decorare gli ambienti di casa con un tocco vintage, delinea uno stile estetico ricercato e personalizzato. Questi elementi, ereditati dalla nonna o acquistati nei vari mercatini delle pulci, con soluzioni inaspettate e con utilizzi particolari, rivoluzionano il modo di arredare un’abitazione facendola diventare un vero gioiello da vivere quotidianamente. Ingresso con bauli vintage vuota tasche Entrare in casa e trovarsi in un ingresso luminoso e ben organizzato per riporre giacche e soprabiti piace a tutti ma risolvere il problema di dove posare le classiche piccole cose, come chiavi, telecomandi per cancelli e quant’altro non è sempre così facile e immediato. Se lo spazio lo consente, inserire un baule vintage in una zona altrimenti inutilizzata, può diventare un punto focale importante sia dal punto di vista estetico che funzionale. Avendo a disposizione una parte interna per contenere guanti, cappelli e sciarpe da riporre nei cambi di stagione, può diventare sulla parte superficiale un ottimale top vuota tasche e piano di sostegno per borse e cartelle da lavoro. Un modo semplice di unire utilità e bellezza per caratterizzare in modo diverso un luogo di passaggio di casa. Bauli vintage: tavolini trendy in soggiorno Altro metodo alternativo di utilizzare i bauli in casa è quello di trasformarli in bellissimi e unici tavolini trendy in soggiorno. Non è inusuale osservare elementi originali per sostituire il classico tavolo da caffè, ma trovare degli oggetti vintage, anche di dimensioni più contenute rispetto a quelle abituali e in materiali differenti, offre la possibilità di giocare in modo diverso la partita per ottenere una vittoria schiacciante a livello stilistico e di design. In un ambiente classico, connotato da finiture eleganti e di pregio, abbinare un piccolo baule in legno, ha la capacità di creare quel giusto compromesso tra due stili, che riesce a rendere uno spazio comunque omogeneo e distinto ma con un caratteristico e frizzante gusto retrò. In un soggiorno più attuale e casual, inserire invece un baule vintage come tavolino tra i divani, in cuoio e con finiture in “army style”, enfatizza ancora di più lo stile scelto per arredare la stanza, accostandosi benissimo alla tematica progettuale che è alla base di tutta la realizzazione. Bauli vintage: utili piani d’appoggio nella camera matrimoniale Nelle zone notte di ieri come in quelle di oggi, i bauli sono da sempre stati utilizzati per contenere biancheria e vestiti in genere. A fondo letto, accanto all’armadio, davanti a una finestra o nella zona cassettiera questi cimeli vintage non solo sono pratici recipienti, ma diventano molto utili anche come piani d’appoggio per accessori removibili e non. Con i loro materiali, colori e rifiniture donano un tocco in più ad una camera matrimoniale che non è più semplicemente un luogo dedicato al riposo notturno, ma può diventare un’area relax da godere anche nei momenti di relax e tranquillità durante la giornata. Un sapore retrò che ben si addice ad ogni look e aspetto estetico senza differenza di sorta. Bauli retrò che diventano un complemento d’arredo neutro ed efficace da inserire in un ambiente ben studiato e che con naturalezza infonde calore e personalità pur mantenendo un tono controllato e mai eccessivo. Bauli: versatili comodini vintage nella zona notte Per chi non ama i consueti comodini in camera da letto, ed è sempre alla ricerca di idee nuove e particolari, può tranquillamente utilizzare al posto del tradizionale tavolino da notte, un baule recuperato in soffitta o comprato in un negozio di antiquariato per renderlo un versatile, pratico e utile piano d’appoggio di libri e abatjour. Per rimanere in tema di originalità è assolutamente possibile utilizzarne uno solo o anche due differenti su entrambi i lati della testiera o ancora abbinare un baule ad un’altra tipologia per spezzare ancor di più le consuetudini. A seconda della grandezza può essere abbinato a letti classici, con altezze regolari e dall’aspetto più tipico e consueto o a futon più bassi per rendere ancor più conviviale e informale una zona notte di tendenza con richiami vintage spiccati ma equilibrati. Cameretta bambini: pratici bauli contenitore Nella camera dei bambini i contenitori per giochi, colori, libri e accessori più svariati non devono davvero mai mancare. Arredare con elementi funzionali, ma anche belli e di design, diventa un’impresa ardua in ambienti in continuo movimento come le stanze dei cuccioli di casa che vogliono cambiare e modificare in base alla nuova fascia d’età raggiunta. Impiegare un baule vintage di famiglia senza tempo, che in ogni fase della crescita riesce a soddisfare le esigenze di tutti, è un modo come un altro per personalizzare uno spazio molto vissuto e mantenere viva una tradizione di passaggio, attraverso un oggetto che viene tramandato di generazione in generazione.
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