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Articoli: Idee e Consigli

Arredamento olfattivo: essenze profumate per la casa
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Tendenze casa: come rendere accoglienti gli ambienti con i profumi  L’arredamento olfattivo è una delle tendenze casa attualmente molto in voga e ampiamente utilizzata in moltissimi progetti d’interni. In realtà non si tratta semplicemente di inserire una candela mangia odori in cucina, di applicare un diffusore di corrente nel corridoio o di utilizzare un pot-pourri in un cestino all’ingresso. E’ un trend che porta alla scoperta di un mondo più complesso e dedicato alla natura e al suo utilizzo in ambito sensoriale. E’ un modo versatile per personalizzare gli ambienti della propria abitazione e per renderla maggiormente ospitale. Il settore della home fragrances ha subito una eccezionale crescita sul mercato, perché sempre più tenuto in considerazione quando ci si appresta a rinnovare la propria dimora. In effetti quando si entra in una casa, ciò che viene percepito in primis è l’odore presente al suo interno, che deve essere gradevole e non invasivo. La sensazione di freschezza è quella che tutti si aspettano varcando la soglia d’ingresso e che già fa presagire degli interni con stanze pulite, calorose e affabili, benché vissute. Infatti è stato constatato che se un ambiente è dotato di un giusto profumo che lo avvolge, anche i relativi disordine e leggera confusione, non no sono più un elemento negativo su cui ci si sofferma. Ma come si arreda tenendo in considerazione i fattori legati all’olfatto? Gli elementi da valutare, quando ci si chiede come rendere accoglienti gli ambienti con i profumi, riguardano: la dimensione degli spazi: per esempio in grandi abitazioni con zone di rilevanti grandezze, sono ideali le essenze floreali che in aree ridotte risulterebbero al contrario troppo intense; lo stile d’arredo: in ambienti minimal, con orientamenti estetici che prediligono l’utilizzo di materiali freddi, quali metallo, cemento e vetro, è gradevole odorare fragranze speziate che richiamano i paesi caldi mentre in case eclettiche profumare le stanze con qualcosa di più casual e meno formale, come l’aroma del fieno o dell’erba, enfatizza il tema confidenziale utilizzato. Vediamo allora come utilizzare le svariate essenze, ciascuna con le sue proprietà e peculiarità, all’interno delle nostre case, facendo riferimento alle varie tipologie di profumi, ai tipi di diffusore, ai kit presenti sul mercato, tenendo in considerazione anche i loro costi e durata. Arredo olfattivo: a ciascun ambiente il suo profumo Se abbiamo affermato che sia la dimensione della stanza che lo stile d’arredo influiscono sulla scelta dell’arredamento olfattivo di una casa è anche vero che a ciascun ambiente viene associato il suo profumo in base alla funzione che svolge. Nell’elenco che segue, suggeriamo alcune scelte tipiche e ampiamente “indovinate”, da usare per rendere accoglienti le varie zone della propria abitazione: ingresso: è consigliabile utilizzare un’essenza discreta e leggera che invogli ad entrare e sostare in questa prima area di casa. Ottimi muschio bianco, agrumi, menta e liquirizia; corridoio: una zona di passaggio che funge da collegamento tra ambienti deve odorare di fragranze misurate e coinvolgenti. Perfette quelle fruttate, come mela verde, melograno e pesca; cucina: non si possono contrastare i profimi del buon cibo che viene preparato in questa zona di casa. Mantenersi sul tema è la scelta migliore e che ricade su moltissime piante aromatiche con alloro, rosmarino, menta selvatica, timo e maggiorana o su spezie tipiche come la cannella, il cardamomo, l’anice e i chiodi di garofano; bagno: lavanda, sandalo, vetiver, aloe vera sono alcune profumazioni perfette per questo ambiente di sevizio che deve mantenere un elevato e intenso standard a livello olfattivo; soggiorno: le essenze floreali sono da preferire negli ambienti dove è necessario mantenere tranquillità e relax. Giglio, gelsomino, mughetto e lillà vanno benissimo; workspace: profumi naturali che favoriscono una maggiore concentrazione, vanno privilegiate in un luogo dedicato allo studio o al lavoro. Tè verde, ginseng e verbena sono da preferire; zona notte: calore e intimità vanno di pari passo all’interno di una camera da letto. Utilizzare un arredamento olfattivo in tali spazi, significa appoggiarsi a profumi dolci come la vaniglia, il miele, la mandorla e il mughetto. Profumi per la casa: come si dividono le tipologie di essenze Le diverse tipologie di essenze si dividono in varie categorie, che tengono conto della sapiente miscelazione di ingredienti che hanno tutti origine naturale. In base alla loro intensità vengono catalogate e utilizzate nei vari ambienti di casa. La classificazione tradizionale, che riguarda le essenze profumate per una casa di tendenza, prevede: arredamento olfattivo fruttato (pesco, frutti di bosco…); arredamento olfattivo agrumato (arancia, bergamotto…); arredamento olfattivo speziato (zenzero, noce moscata…); arredamento olfattivo erbaceo (erba tagliata, fieno…) arredamento olfattivo fruttato fiorite (rosa, fiori d’arancio…); arredamento olfattivo gourmand (cioccolato, caffè…); arredamento olfattivo aromatico (basilico, aneto…); arredamento olfattivo cipriate (patchouli, ambra…); arredamento olfattivo legnose (cedro, acero…) arredamento olfattivo acquatico alghe marine, sale…). Profumi per la casa: i vari tipi di diffusori Diffondere i vari profumi per la casa significa avvalersi dell’aiuto di accessori preposti a tale scopo. Candele, pot-pourri e profumatori a bastoncini sono perfetti e ancora ampiamente utilizzati. Il loro modo di agire non è continuativo e dipende da una nostra predisposizione all’accensione o allo scoperchiamento di un contenitore. Oggetti più contemporanei permettono, al contrario, di mantenere costante il profumo che si sprigiona in casa, diventando anche un elemento d’arredo che completa lo stile di una casa. Tra questi dispositivi i più impiegati sono: diffusore spray elettrico o a ultrasuoni; diffusori a calore o a freddo; diffusori a sensore; diffusori con funzione di umidificatore elettrico o a termosifone. Tutte le tipologie prevedono che l’essenza sia già all’interno del diffusore stesso e prevede ricariche già pronte all’uso. Profumi per la casa: kit per un arredo olfattivo completo Esistono in commercio dei kit per un arredo olfattivo completo che comprendono una o più tipologie di diffusore (solitamente candele, a bastoncino o ad olio) e una serie di campioncini diversi con essenze e profumazioni tutte da provare. Queste soluzioni sono perfette per chi si avvicina a questo mondo per la prima volta e non conosce nel dettaglio le tante fragranze presenti da sperimentare e da utilizzare nei vari ambienti di una abitazione. Averne a disposizione un certo numero, che varia a seconda delle confezioni, permette di capire quale profumo sia il più adatto per la propria casa, per completare un progetto di interni con un arredamento olfattivo veramente ad hoc. Arredo olfattivo: costi I costi relativi ad un arredamento olfattivo sono decisamente vari e si possono trovare in commercio prodotti che partono dai 5 euro per arrivare a soluzioni da oltre 200 euro. La grandezza dell’elemento, la quantità di essenza contenuta, la qualità dell’essenza stessa, la durata, la finitura del diffusore e il brand produttore, incidono notevolmente sul prezzo finale. Per chi ama cambiare spesso profumazione è consigliabile usufruire di buoni prodotti, ma senza esagerare sul budget, per coloro che invece sono legati ad una determinata essenza, sarebbe maggiormente semplice trovare un diffusore di design importante da esporre e che al contempo sprigioni il profumo caratteristico. Si investe qualcosina in più, ma la spesa verrà sicuramente ammortizzata nel tempo.
Divano in tessuto: idee per scegliere il colore giusto
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Quando si è alla ricerca di un divano per la propria abitazione, si valutano molti elementi indispensabili per trovare il complemento d’arredo ottimale da inserire in un soggiorno, in uno studio o in anche un ambiente coperto outdoor. La dimensione, la forma, il materiale, la palette, le finiture e i vari accessori sono tutti fattori decisivi che messi insieme riescono a circoscrivere la scelta verso quel pezzo particolare, che si abbina alla perfezione in casa. Oggi vogliamo suggerire delle idee per quel che riguarda lo scegliere il colore giusto, non di un qualsiasi divano, ma di uno in tessuto. Il connubio di questi due elementi è fondamentale e fortemente raccomandato, quando si vuole mettere in evidenza uno stile particolare di arredo, legato ad un orientamento spiccato e ben specifico, pur usufruendo della comodità e praticità di poter essere pulito e igienizzato facilmente. Indipendentemente dalle misure e dalla dislocazione, queste due caratteristiche sottolineano una tendenza di home decor inconfondibile e chic. Divano in tessuto nero: minimal chic Un divano in tessuto nero è assolutamente indicato per ambienti moderni, dal look minimal chic. Perfetto in una sola seduta ampia, in coppia o abbinato a poltrone e pouf, riesce ad armonizzarsi con l’ambiente circostante, grazie alle sue linee pulite associate ad un colore trendy per eccellenza. La differenza rispetto ad una versione in pelle è che le sensazioni e l’accoglienza del tessile danno l’idea di essere maggiormente confortevoli e ospitali, non necessitando di accessori quali cuscini o plaid, per riscaldare un soggiorno - living piuttosto che una zona lettura ricercati e contemporanei. Divano in tessuto marrone dal gusto scandi boho Un mix di stili, dove la combinazione tra il minimalismo in white del design scandinavo e l’estrosità dell’eclettismo dello stile bohémien, si mescolano in ambienti d’interni versatili e di gran classe. Abbinare un divano in tessuto in uno scandi boho style che si rispetti, implica il non discostarsi troppo dai colori legati alla natura, facendo emergere la palette dei marroni per infondere profondità e carattere ad uno sfondo in bianco. Soluzioni semplici, lineari e curate sono alla base di una progettazione con un divano in tessuto marrone dal gusto scandi boho, che mescola tante idee per arrivare ad ottenere un risultato estetico vincente! Divano in tessuto bianco per uno stile nordico Per uno stile nordico da manuale è indispensabile arredare con un divano in tessuto bianco, che completi l’aspetto generale di una zona giorno eterea. Se alcuni progettano il proprio spazio scandinavo avvalendosi di qualche licenza poetica dedicata al colore, si discosta dai fondamentali che prevedono esclusivamente l’uso questa tinta, nelle sue tante declinazioni, accostato al legno. Divani dalle forme morbide e avvolgenti sono ciò che ci si aspetta di trovare seguendo un nordic style puro, dove comfort e voglia di vivere la casa tra familiari e amici è riscontrabile anche dalle comode sedute presenti in una zona giorno. Divano in tessuto grigio in stile contemporaneo Per uno stile contemporaneo, un divano in tessuto grigio è ciò che fa per voi, amanti della tecnologia, dell’essenzialità e della geometria rigorosa delle silhouette. Ambienti monocromatici o comunque in linea con la scelta di una palette univoca, fanno da sfondo a un oggetto che diventa il cuore di un soggiorno, perché nella sua unicità riesce a definire un trend molto in voga e amato, creando un’atmosfera distintiva, ma senza esagerazioni. Divano in tessuto blu: classica eleganza Il blu è tornato di gran moda, grazie alla sua classica eleganza che lo rende uno dei colori più amati di tutti i tempi. Nelle sue infinite varianti, tendenti maggiormente al verde, all’azzurro o al viola, riesce a stravolgere progetti di home decor, indirizzandoli verso più stili a seconda della gradazione scelta. Un divano in tessuto blu trova collocazione in ambienti ampi o contenuti, in appartamenti o in case di campagna, in edifici dall’estetica più tradizionale o in contesti più all’avanguardia. Questo perché molto spesso, i divani trovano un richiamo, a livello di cromia, in un accessorio presente nella stanza e che lega attraverso il filo conduttore del colore, tutti gli elementi presenti in un progetto d’interni armonioso ma che non risulta assolutamente ridondante. Un piatto decorativo, un arazzo, un quadro, una lampada o un vaso, fungono da cenno di rimando al divano in tessuto blu, rendendo omogenea una realizzazione di interni da urlo! Divano in tessuto verde retrò chic Un sapore vintage, legato a un passato non troppo lontano, viene oggi giorno preso in grande considerazione per arredare molti ambienti sia in case nuove, ma soprattutto in quelle in fase di ristrutturazione. Un divano in tessuto verde, tipico di un gusto retrò chic, non può davvero mancare per creare l’atmosfera di questi anni appena trascorsi e che hanno segnato fortemente un’epoca storica con influenze ancora evidenti sul presente. Arredare seguendo questo stile, indica un vero e proprio modo di essere e comportarsi, che emerge anche dall’impiego di un semplice complemento d’arredo, quale un divano, che nelle più svariate nuance del verde, rimanda immediatamente la mente a una realtà cult ben definita e ancora in voga. Divano in tessuto rosso dal sapore eclettico Il rosso è un colore decisamente caldo e impattante da inserire all’interno di una casa. Dosato e impiegato nel modo giusto può però dare risvolti positivi in un progetto d’interni dal sapore eclettico, dove tocchi colorati qua e là, riescono a rendere uno o più ambienti, decisamente accattivanti e sensazionali. Tra le idee e i consigli che possiamo fornire, per quel che riguarda un divano in tessuto in questa bella nuance accesa, è di variare sul tema scegliendo un tono più pacato. Smorzare l’effetto shocking è importante quando si ha a che fare con un elemento d’arredo decisamente grande, che deve spiccare sui complementi circostanti senza però renderli marginali nel contesto generale. Divano in tessuto giallo per un’atmosfera pop Allegria, grinta ed energia! Ecco alcuni appellativi significativi che ci sentiamo di dare per descrivere un divano in tessuto giallo, utilizzato in ambienti che fanno risaltare un’atmosfera pop all’interno di un’abitazione estroversa. Un punto focale importante che determina la scelta di uno stile eclettico, legato alla fantasia e alla spiccata personalità dei padroni di casa. Non è da tutti un arredo di questo tipo e non tutti amano circondarsi di un colore così sgargiante, benché sia appropriato e d’effetto, per arredare una zona giorno versatile, fresca e aperta per ospitare tante persone gioviali e frizzanti.
Come arredare casa con vasi low cost
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Arredare casa con i vasi è una delle tante tendenze di ultima generazione, per decorare la propria abitazione in modo originale e chic. A differenza di altri oggetti, un vaso è un articolo molto particolare e che non viene mai scelto a caso. E’ infatti facilissimo vedere come la soggettività di ciascuno di noi, emerga attraverso l’acquisto di tale elemento, che in base ai gusti personalità ci fa propendere per uno stile piuttosto che un altro. Questi contenitori hanno da sempre trovato posto a centro tavola, su un davanzale o su una cassettiera, per essere utilizzati come solidi recipienti in cui riporre bellissimi fiori per profumare e colorare i vari ambienti di casa. Oggi giorno hanno subito una trasformazione radicale, che li ha fatti diventare un oggetto di home decor che può arredare anche in completa modalità “empty”. Un soprammobile che con i suoi colori, le sue forme e composizioni, che diventa un elemento di design molto spesso gestito in chiave economica. Eleganti e splendidi vasi non devono necessariamente rientrare nella categoria degli accessori più costosi da acquistare. Opzioni low cost completano dei progetti d’interni sensazionali, perché si abbinano benissimo ad ambienti trendy e con arredi all’ultimo grido. Pezzi ereditati o scovati in deliziosi mercatini dell’usato, saranno la classica ciliegina sulla torta, perfetta per caratterizzare e personalizzare una zona giorno o una notte di casa, con soluzioni versatili e uniche nel loro genere. Ecco alcune idee e consigli su come inserire e arredare casa con vasi low cost! Vasi in casa: viva le trasparenze Utilizzare dei vasi in casa che esaltino le trasparenze di tali oggetti è un escamotage molto utilizzato quando non si vuole appesantire un ambiente, ma al contempo lo si intende arricchire con pezzi distintivi e oltremodo peculiari. Gli accessori nelle varie camere di una abitazione hanno la capacità di colpire l’occhio di chi entra e di diventare dei punti focali forti che distolgono l’attenzione da altri elementi altrettanto importanti. I vasi trasparenti riescono a riempire lo spazio senza renderlo opprimente e mantenendo sempre uno standard elevato a livello estetico. Non si devono preoccupare di abbinarsi ai colori e alle palette che li circondano perché sono un elemento neutro che si sposa perfettamente con qualsiasi nuance e stile in genere. Vasi: multi color per una casa trendy Per contro, se i vasi trasparenti non devono tenere in considerazione le colorazioni circostanti e di come si dovranno accostare all’arredo presente, quelli multi color hanno qualche regola in più da seguire, ma avendo la grande capacità di trasformare una casa trendy in qualcosa di fenomenale e mai visto. Le possibilità di inserire vasi in svariati colori è determinata da approcci che seguono interpretazioni molto diverse. Ad esempio, particolari ed eleganti vasi con cromie opposte definite nel bianco e nel nero, creano un connubio meraviglioso che risulta adatto a qualsiasi scelta estetica e stilistica, dal momento che i due opposti sono considerati in realtà dei colori neutri. Posizionati ai lati di un caminetto o su un tavolino da caffè, vengono gestiti anche in modo eclettico, ovvero sia come veri contenitori che come puri accessori d’arredo freestanding. In altri contesti, invece, dove un'unica colorazione fa da sfondo a stili naturali ed eterei, osare con vasi multicolori con disegni importanti, ma al contempo delicati e raffinati, è un’idea che riesce ad esaltare al meglio un’ambientazione volutamente dimessa, inserendo un tocco oltremodo personale per una tendenza senza tempo. Vasi in casa: monocromatici a tema Se creare contrasti non è proprio quello che fa per voi, allora giocare con accostamenti monocromatici a tema è il consiglio che vi possiamo proporre per arredare la vostra casa con vasi economici, ma di design. Seguire il colore delle pareti, la nuance dei pavimenti e le palette dei complementi d’arredo è un ulteriore maniera di avvicinarsi all’impiego di accessori che devono completare un progetto di home decor che deve però mantenere una linea guida omogenea. Ambienti chic, accoglienti e davvero ospitali vedono vasi disposti un po' ovunque: a volte a terra, sopra dei pouf o in alto su credenze, che non spiccano assolutamente sugli altri elementi presenti, ma che anzi ne esaltano il coordinamento minuzioso inerente il monocromatismo che sta alla base della concezione d’arredo. Vasi in casa: un pout pourrie di forme Come abbiamo già detto, i vasi in casa hanno il grande potere di attrarre lo sguardo di chi entra in un qualsiasi ambiente. Indipendentemente dalla loro collocazione attirano l’attenzione e ancor di più quando si pensa di accostarli in un pout pourrie di forme insolite ed eclettiche. La varietà di linee, tondeggianti o più squadrate, basse o alte, con dimensioni ridotte o in formato XXL, richiede un contesto adatto e che non ricade né in case moderne né tradizionali. Nella loro particolarità, questo miscuglio di vasi in casa non prevede dei look specifici o che seguano una determinata epoca. La fantasia e l’estroversione sono le due uniche componenti che devono coesistere per arredare con vasi diversi sotto ogni aspetto, ma che determinano un insieme comunque coordinato e legato proprio dalla dissomiglianza che li contraddistingue. Vasi in casa: dimensione large da terra Se finora abbiamo parlato di trasparenze, soluzioni monocrome o multicolor e inserimento per diversità di forme, una ulteriore idea è quella di valutare le dimensioni dei vasi in casa, dove quelli large e appoggiati a terra vanno per la maggiore. Angoli inutilizzati, nicchie o pareti mini in cui diventa davvero difficile impiegare qualsiasi complemento, diventano invece ottimali per ospitare degli accessori con misure extra che riempiono queste zone all’interno di un’abitazione. Particolarmente indicati per stili legati al tema della natura, come il jungle style o un boho chic rivisitato, hanno la doppia funzione di arredare con le loro importanti misure e di contenere piante verdi e tropicali che incrementano la riuscita di una scelta estetica dove la vegetazione fa da padrona. Arredare quindi con vasi anche economici, ma con un design spiccato che richiama ambienti naturali per materiali e colori è un consiglio ottimo per chi vuole rendere completo un progetto di interni di classe.
Arredare casa con elementi naturali e a basso impatto ambientale
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  La scelta di arredare casa con elementi naturali e a basso impatto ambientale è un trend orami molto diffuso sia in nuove costruzioni che in abitazioni in fase di relooking. Il design sostenibile richiede una sensibilità e un’attenzione particolare verso una tipologia di arredo casa eco e di tendenza dove i materiali a impatto zero vengono utilizzati in ogni ambiente. Cercare di ridurre l’uso di prodotti artificiali e realizzati con elementi a volte inquinanti è già un passo significativo per approcciarsi ad un progetto di interni in chiave eco-friendly, dove impiegare mobili di ecodesign non significa dover rinunciare ad eleganza estetica ed efficiente funzionalità. L’idea green di arredare casa con elementi naturali, si basa su tre principi fondamentali che riguardano: l’impiego di materiali riciclabili, non tossici e biodegradabili per la realizzazione dei complementi; l’acquisto consapevole di arredi progettati con una qualità eccelsa, che garantisca un utilizzo impeccabile in un lungo periodo di tempo; la valutazione di ogni fase che costituisce la creazione di un mobile, partendo dal reperimento della materia prima, passando alla sua lavorazione e concludendo con la verifica della politica di produzione dei vari brand. Oltre a ciò, quando si parla di design sostenibile, si deve decisamente appoggiare lo zero waste ovvero la concezione di avere zero sprechi e di contenere al massimo la diffusione di rifiuti quando si vogliono sostituire i mobili di casa. Preferire oggetti realizzati con prodotti materici trasformabili e convertibili, aiuta a tale scopo e permette di dare una seconda vita ad arredi di stile. Ingresso: arredo a basso impatto ambientale L’ingresso è il biglietto da visita di una casa e chiunque ha il desiderio che venga progettato con gusto, ma garantendo anche una grande praticità. Pensarlo con un arredo a basso impatto ambientale non significa impiegare pochi elementi o di scarsa fattura, al contrario. Complementi d’arredo di design dalle linee pulite e che ben si adattano a qualsiasi orientamento stilistico, sono reperibili sia nelle aziende di grandi marchi certificati che in botteghe più contenute dove si predilige una produzione artigianale di nicchia. Consolle, sedute, pratici appendiabiti o mobili contenitore, nel più utilizzato legno, ma anche in rattan o altre fibre naturali, conferiscono calore e stile ad un ambiente di casa ampiamente sfruttato. Benché ritenuto un mero punto di passaggio, una entryway elegante e di tendenza, viene valorizzata con la nobile idea di inserire elementi naturali unici e originali, ad impatto ambientale zero. Arredo ecologico in un soggiorno di stile Un arredo ecologico in un soggiorno di stile, può essere gestito e organizzato in modi molto differenti, connotando un ambiente molto vissuto e facendo emergere le preferenze stilistiche dei padroni di casa. Ideare una stanza basata sul concetto del riciclo e del recupero è uno degli approcci eco-friendly per arredare con elementi sostenibili. Grandi travi di legno dismesse, possono per esempio essere trasformate in una base perfetta per la progettazione di un tavolino da caffè e diventare il punto focale di un soggiorno che rievoca un’atmosfera tipicamente nordica. Divani costruiti con rami riconvertiti e impiegati per la realizzazione della struttura, fungono da appoggio per morbide sedute in lino o cotone che emanano sensazioni naturali, provenienti dai tipici paesaggi di mare. Fibre particolari, come midollino o vimini, sono i migliori alleati per accessori dal design sostenibile e dalle forme chic e distintive che contraddistinguono paralumi per lampade d’autore. Lavorazioni originali, come l’intreccio a macramé di tessuti eco, completano l’arredo con elementi a muro che arricchiscono le pareti in living davvero unici. Design sostenibile in cucina Un design sostenibile può essere sfruttato per allestire una cucina senza eguali, dove i materiali naturali fanno da padroni per un angolo cottura funzionale ed ecologico. Un arredo green è pensato con grande attenzione a ciò che è positivo per l’ambiente e che inevitabilmente ricade sulla salute delle persone che lo utilizzano. Armadietti, pensili e cassettoni in cucina vengono grandemente sollecitati e utilizzati quotidianamente e sapere che non sono stati trattati con vernici tossiche o con colle chimiche, tranquillizza le persone che vivono bene la casa. Il legno è sicuramente il primo materiale a cui si pensa per arredare una cucina con elementi naturali e in perfetto stile green. Legato alla tradizione, ma capace di conformarsi a stili più contemporanei, riesce a dare vita a complementi dal design sostenibile con quel tocco di calore peculiare e unico. Ottimo per la creazione di nuovi mobili legati ad operazioni di riutilizzo, è perfetto per lavorazioni ecologiche atte al restauro dell’esistente o al relooking e alla trasformazione legata allo stile della cucina che si intende progettare. Elementi naturali per arredare il bagno Gli elementi naturali per arredare il bagno sono molteplici e non solo legati ai complementi d’arredo presenti. Anche i rivestimenti rientrano nella categoria dei prodotti eco e trendy, che fanno di un locale di servizio un ambiente sostenibile, funzionale e dallo stile ricercato. Boiserie o soffitti perlinati sono ad esempio una scelta green in termini di decorazione. Listelli in legno trattati con lavorazioni naturali, possono diventare il perfetto sfondo di pareti e piatti doccia ispirati alle saune e ai bagni turchi delle più esclusive spa. L’utilizzo di mobili a zero impatto ambientale e di moderna concezione per il bagno, è indispensabile la certificazione denominata FSC, Forest Stepwardship Council. Un importante ente che garantisce la sostenibilità della materia prima impiegata, la sua salvaguardia e il suo corretto impiego per la creazione di arredi ecosostenibili e dal design inconfondibile. Camera matrimoniale: eco e trendy In una camera matrimoniale le idee eco e trendy si sposano con tantissimi stili: dal boho, al jungle, al vintage. Elementi di recupero come pallet in disuso, abbinati a testiere di fortuna ricavate da vecchie persiane, diventano una struttura letto ideata da concezioni più che sostenibili per un design di spicco e molto versatile. Poltroncine in cartone, sono un ulteriore forma di arredo green, che grazie a lavorazioni innovative e tecnologiche, riescono a coniugare resistenza, charme e stile all’avanguardia nel settore delle sedute dedicate alla zona notte. Altri materiali quali il sughero, la juta, la canapa e il cocco, fanno parte di quella famiglia di soluzioni naturali legate a tutto ciò che diventa accessorio in camera da letto. Dai tappeti ai comodini, dagli abatjour alle tende, accrescono l’idea di salvaguardare la salute collettiva impiegando risorse a basso impatto ambientale.
Arredo vano finestra: sfruttare lo spazio in maniera utile
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  Sfruttare lo spazio in maniera utile, è un modo ottimale per rendere funzionali e pratiche molte zone di un’abitazione che molto spesso non vengono valorizzate al meglio. Arredare e decorare un vano finestra in casa può risultare davvero perfetto quando non si sa dove inserire alcune mansioni irrinunciabili in una zona giorno o compiti decisamente più legati al decoro, ma comunque indispensabili in una zona notte. Lasciato un po' al suo destino un sotto finestra viene solitamente utilizzato per inserirvi i classici termosifoni o in case più datate come spazio multifunzionale, con ripiani e antine corredate. Soluzioni sicuramente da valutare ed esaltare in tanti contesti e con un tocco di design e tendenza che aiuta sia per lo scopo estetico che pratico. Tuttavia esistono altre molteplici alternative che aiutano a servirsi di tali aree in maniera differente e creativa. Archisio vi propone oggi, 5 idee su come arredare e decorare un vano finestra in casa, e che nel dettaglio riguardano: un davanzale espositivo per un perfetto home decor; una seduta versatile per una vista godibile; un’area smart working per un utile impiego; un pratico piano snack: piacevole e luminoso; un funzionale comodino da notte. 1. Davanzale espositivo per arredare la finestra Arredare il vano finestra con un davanzale espositivo è uno tra i primi spunti e consigli di cui vogliamo parlare oggi. Idea già impiegata in molte abitazioni, diventa particolare quando il sotto finestra si trova a livelli differenti rispetto all’usuale ripiano in legno o marmo e caratterizza una parete finestrata in modo originale e da rivalutare con fantasia e creatività. Abbinato a delle sedute disposte lateralmente o frontalmente, il vano finestra con davanzale, si trasforma in inusuale tavolino per riporre lampade, libri e vasi che contribuiscono a rendere accogliente una zona lettura o un soggiorno di tendenza. 2. Seduta versatile per una vista godibile Per chi ha la possibilità di vivere in città o in campagna e di godere dalla propria abitazione di uno scenario grandioso e irrinunciabile, vale la pena soffermarsi sull’idea di attrezzare un vano finestra con una seduta versatile per riempire gli occhi di questa vista godibile. E’ naturale che per realizzare tale progetto, è necessario valutare di ampliare il davanzale per ottenere una panca più larga e agevole da sfruttare, nonché rinforzarla con sostegni che andranno nascosti con pannelli a filo parete. Anche in questo caso il vano finestra può essere arredato e decorato a diverse altezze in base alla conformazione del telaio e alla tipologia del serramento. Avere un termosifone posizionato al di sotto del davanzale contribuisce a rendere accogliente una seduta da godere in ogni momento della giornata. In special modo se arricchita di morbidi cuscini su misura per panca e schienale e allestita con caldi e soffici plaid. 3. Area smart working per un utile impiego Oggi giorno è ormai assodato che è sempre più in aumento il numero di persone che hanno la necessità di progettare uno spazio di lavoro all’interno della propria abitazione. Stravolgere o ideare una zona stabile dove riporre documenti, computer e accessori da ufficio, e coniugarla con il ruolo domestico di una casa, non è sempre semplice. Ma ingegnarsi per trovare opzioni valide, poco invasive, pratiche e dal design accattivante, si può! Sfruttare, valorizzare e riconvertire un davanzale per arredare e decorare un vano finestra a tale scopo, richiede semplicemente uno forzo nel migliorare una zona di casa che diventerà un punto fermo in un living open space, in un corridoio o in un soggiorno. Accessoriare un’area smart working per un utile impiego, sarà un gioco da ragazzi, soprattutto per la capienza e profondità del vano stesso che permetterà di inserire nella parte sottostante, cassettiere, ripiani per stampanti e sedute comode in un workspace domestico funzionale e di tendenza. 4. Pratico piano snack: piacevole e luminoso Per chi non avesse mai pensato di prolungare la propria cucina con un pratico piano snack, piacevole e luminoso, utilizzando il davanzale di un vano finestra, si ricrederà osservando delle magnifiche progettazioni che esaltano l’idea di arredare e decorare tale spazio. In un angolo cottura il top per preparare cibi, consumare pasti quotidiani o organizzare aperitivi con gli amici, non è mai abbastanza capiente. Pensare di ampliare un bancone che avvolga anche due o più pareti intere, di cui una con vista, è un modo alternativo di utilizzare un’area solitamente dedicata ai lavelli sotto finestra, con l’intento di creare una zona relax accogliente e ospitale da godere appieno ogni giorno. Per ottenere un effetto wow, è decisamente consigliabile in fase di progetto, pensare ad un unico materiale che prosegua in modo unico e lineare su tutto il piano. Avere una continuità di stile, colore e finitura superficiale renderà l’ambiente armonioso e omogeneo. 5. Funzionale comodino da notte Se tutte le idee e i consigli precedenti hanno riguardato una valorizzazione di un vano finestra all’interno di una zona giorno, vediamo invece ora come anche in una camera da letto, può tornare utile il classico e tradizionale davanzale. L’organizzazione e la disposizione di una stanza matrimoniale o anche singola, ha subito delle variazioni nel corso degli anni e sempre più spesso si sono visti cambiamenti inerenti l’utilizzo del comodino accanto al letto. Complementi di forme diverse, sospesi, mensole, nicchie sulla testiera e così via, hanno sostituito i tradizionali tavolini da notte, e che sovente vengono anche eliminati del tutto. Ecco che un vano finestra, può diventare l’alternativa per riporre abatjour, libri e l’occorrente personale che ciascuno di noi riporrebbe in un tavolino contenitore. Un’opzione versatile che subisce trasformazioni a seconda delle esigenze, degli stili d’arredo e del modo di concepire una zona notte in movimento, che può essere rivoluzionata quando ci si accorge di essere stufi e si vuole effettuare un relooking soft e intelligente senza dover investire esagerato tempo e denaro.
Camino in casa: prepararlo per l’arrivo dell’inverno
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  Un camino in casa è un elemento decorativo e funzionale che riesce a rendere calda e ospitale una zona giorno o perché no, anche una zona notte, di un’abitazione confortevole e accogliente. Il tepore che emana non ha davvero eguali e trascorrere dei momenti di relax davanti al fuoco che scoppietta è un po' il sogno di chi vive in regioni fredde e che dall’autunno alla primavera usufruisce di questa alternativa fonte di calore. Questa magia però richiede una preparazione prima dell’arrivo dell’inverno, che deve essere sistematica e puntuale per attivare un meccanismo che sarà operativo per parecchi mesi. E’ necessaria quindi una manutenzione ordinaria per permetta a un camino in casa di lavorare al meglio e di non incappare in spiacevoli intoppi durante il suo funzionamento. Per affrontare queste operazioni al meglio è necessario seguire una tabella di marcia e controllare che ogni oggetto che lo compone sia efficiente, pulito e non danneggiato. I passaggi da seguire, su come pulire e preparare il camino per la stagione fredda, riguardano: la rimozione della cenere nel braciere e cassetto; la manutenzione della canna fumaria; l’eliminazione fuliggine dalla cappa; l’igienizzazione accurata del vetro; la sostituzione elementi usurati. Capiamo insieme nel dettaglio come fare! Pulizia camino: rimozione della cenere nel braciere e cassetto (FOTO 3-4) Innanzitutto, prima di cominciare con qualsiasi lavoro riferito alla cappa o al cambio di pezzi logori e consumati, il consiglio è quello di eliminare in primis tutta la cenere presente nel braciere e nel cassetto sottostante. Rimuovere accuratamente la fuliggine formatasi nella stagione precedente, ma anche i detriti che inevitabilmente la legna rilascia, è fondamentale per evitare che corpi estranei rovinino l’interno del camino stesso. Il secondo punto di questo procedimento riguardante la pulizia del camino, richiede che il caldano venga risanato e disinfettato anche con prodotti appositi per allontanare del tutto la polvere impercettibile, ma ancora presente sulle pareti interne. Questi igienizzanti, per pulire il camino per l’arrivo dell’inverno, possono essere di due tipi: naturali: legati ad una concezione eco sostenibile, che sfrutta al meglio gli elementi e le risorse bio, come ad esempio l’aceto diluito con acqua, il bicarbonato di sodio o il cremor tartaro, da preparare in casa con le dovute proporzioni; industriali: legati ad un utilizzo di prodotti realizzati da aziende chimiche apposite, che nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente e della salute, realizzano prodotti già pronti all’uso. Utilizzare guanti e mascherina durante le varie manovre serve ad evitare spiacevoli irritazioni e inalazioni di cenere. Pulizia camino: manutenzione della canna fumaria La manutenzione della canna fumaria è essenziale per il corretto tiraggio del camino ed è regolamentata dalla normativa UNI 10683, che stabilisce che la pulizia deve essere effettuata una volta all’anno da personale specializzato. A causa della combustione della legna, è normale che all’interno della canna fumaria del camino, si incrosti della fuliggine che va eliminata con l’impiego di strumentazione apposita per mantenere un corretto tiraggio dei fumi. Pertanto, se compiere questa operazione in maniera autonoma può essere un extra, il suggerimento è quello però di interpellare annualmente dei professionisti, i classici spazzacamini, che conoscendo il loro lavoro sapranno intervenire in modo ancora più puntuale e accurato. Questa rimozione e aspirazione contemporanea dei detriti è necessaria anche per dare la possibilità di effettuare dei test di integrità. Si deve essere certo che la canna fumaria del camino non presenti crepe o guasti, che potrebbero far fuoriuscire gas nocivi, durante il suo funzionamento durante la stagione fredda. Pulizia camino: eliminazione fuliggine dalla cappa Eliminare la fuliggine dalla cappa per pulire adeguatamente il camino di casa, non è un lavoro così semplice e immediato, per il disagio di poter raggiungere agevolmente ogni suo punto interno. I passaggi, per preparare il camino per la stagione fredda relativi alla manutenzione della cappa, sono limitati e riguardano le seguenti fasi: procurarsi l’occorrente: spazzola rigida, scopino, aspirapolvere, paletta, panno umido e torcia; rimuovere con gli strumenti sopracitati la parte di fuliggine incrostata e aspirare il più possibile ciò che rimane negli anfratti e angoli, utilizzando una luce per poter visionare al meglio le parti più difficoltose da raggiungere; pulire con un panno umido la pellicola superficiale rimanente di polvere. Pulizia camino: igienizzazione accurata del vetro Quasi il 99% dei camini in casa è chiuso frontalmente da un vetro apposito che ottimizza il calore che viene prodotto evitando sprechi e dispersioni. Durante la combustione della legna viene prodotto della fuliggine, che inevitabilmente rende nera la superficie interna vetrata. Se tale deposito può effettivamente risultare sgradevole, al contempo mina il funzionamento del camino stesso, rovinando alcune componenti associate al vetro, creando successivi problemi di fuoriuscite pericolose di fumo. Pulire quindi il camino con un’igienizzazione accurata del vetro, è importante per salvaguardare sia l’estetica che l’integrità dell’elemento. Ma come effettuare questa operazione? Le alternative più conosciute e valide, per rimuovere lo sporco dal vetro di un camino sono: prodotti naturali: la cenere è un rimedio vecchio come il mondo e una perfetta alleata per una pulizia ecologica al 100% ; prodotti fatti in casa: l’ammoniaca diluita con acqua è una soluzione altrettanto valida e da compiere senza remore. L’unico avvertimento è quello di utilizzare dei panni delicati durante le manovre; prodotti industriali: detergenti appositi per vetri con soluzioni non aggressive che vengono spruzzate sul vetro ed eliminate con della carta assorbente. Acqua tiepida al termine di ciascuna delle opzioni per rendere brillante la superficie trasparente. Pulizia camino: sostituzione elementi usurati Preparare un camino per la stagione fredda, significa anche esaminare le varie componenti che lo costituiscono e provvedere ala sostituzione degli elementi usurati. Per quel che riguarda i pezzi “nascosti” è necessaria l’ispezione di un tecnico, che constaterà che sia effettivamente tutto perfetto e che ogni oggetto sia ancora in possesso di tutte le caratteristiche idonee per poter funzionare. Ciò che invece può essere eventualmente rimpiazzato dai padroni di casa, sono le guarnizioni facilmente identificabili. Queste, con il passare del tempo e con il calore, si sfilacciano o si staccano ed è pertanto opportuno provvedere al loro ripristino in previsione dell’arrivo della stagione fredda.
Orologio da tavolo: utile e trendy per decorare gli ambienti di casa
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L’orologio da tavolo è un accessorio utile e trendy per decorare gli ambienti di casa. Ciascuno di noi è ormai solito informarsi sull’ora attraverso il cellulare, ma all’interno della propria abitazione avere un oggetto anche piccolo e posizionato in punti strategici, risulta sicuramente più funzionale e immediato da consultare, rispetto alla continua accensione del dispositivo elettronico che ci si deve portare costantemente in tasca. Inoltre, un orologio da tavolo in casa, dallo stile originale e dalle forme particolari, aiuta a completare un progetto di arredo, rendendo perfetto il look della camera in cui andrà inserito. Le caratteristiche da considerare, per inserire questo elemento a volte sottovalutato, ottimo per arredare e decorare gli ambienti di casa, riguardano: la scelta della forma; la tipologia di numerazione; la modalità di appoggio; la dimensione e grandezza; la varietà dei materiali; la gamma di colori. In ciascuna stanza di casa un orologio da tavolo personalizzerà l’aspetto estetico dello stile scelto per l’intero progetto d’arredo, diventando un pezzo unico e molto soggettivo da poter spostare dove si vuole. Orologio da tavolo: di design sul top in cucina All’interno di una zona giorno, è indispensabile avere uno o più riferimenti per poter consultare costantemente l’ora. Questo in modo particolare in un angolo cottura dove a volte anche i secondi sono importantissimi nella preparazione di prelibatezze culinarie. Molti elettrodomestici sono dotati di dispositivi digitali, ma integrare in un progetto d’arredo un orologio da tavolo di design, da collocare sul top in cucina, aiuta ad aggiungere fascino e stile ad un ambiente molto vissuto, facilitando la visualizzazione pratica dello scorrere del tempo. Linee semplici, pulite e in perfetta tendenza con l’estetica circostante, sono i criteri da seguire per la scelta di un orologio da tavolo da riporre su un bancone ben organizzato. Orologio da tavolo in cucina: pratico sopra il piano di lavoro Alcuni stili di arredo prediligono l’utilizzo di accessori che oggi vengono considerati magari un po' obsoleti e datati. Orientamenti contemporanei e tendenti al minimalismo assoluto scartano degli optional che in altri contesti sono invece perfetti e indispensabili. Per esempio un orologio da tavolo in cucina, pratico e posizionato sopra il piano di lavoro, diventa decisamente un elemento unico e necessario in ambienti in cottagecore style, shabby chic style, country chic style e così via. Completare il look con oggetti retrò o con dei particolari cimeli di famiglia rende sicuramente più accogliente e ospitale, una zona giorno così vissuta della casa. Orologio da tavolo: abbinato nella credenza Per gli amanti degli accostamenti “maniacali”, dove colori, forme e stile sono davvero combinati alla perfezione sotto ogni punto di vista, pensare di inserire un orologio da tavolo, abbinato alla credenza in una zona giorno, è la classica ciliegina sulla torta che completa l’estetica di un ambiente. Un piccolo elemento quasi dimenticato, che diventa invece un punto focale dove lo sguardo si indirizza più volte in una giornata. Orologio da tavolo: indispensabile sulla scrivania Il più classico dei classici tra le tante opzioni di arredo: orologio da tavolo, indispensabile sulla scrivania. Indipendentemente dalla scelta stilistica d’arredo, dalle tinte valutate per le pareti e dal tempo in cui si sta davanti al proprio piano di lavoro o studio, questo piccolo oggetto è da sempre stato collocato in punti strategici dove l’occhio può cadere costantemente per consultare l’ora. Modelli a sveglia o digitali, grandi o piccoli, in metallo o in legno, aggiungono sempre un tocco trendy e chic, ad un tavolo altrimenti anonimo e poco personalizzato. Orologio da tavolo: formato XL nel workspace E’ sempre più naturale oggi giorno, trovare delle postazioni ufficio, organizzate in un workspace domestico, che deve assolutamente risultare organizzato e corredato di tutto ciò che serve per lavorare bene all’interno della propria abitazione. Dai grandi arredi ai minimi accessori tutto deve essere gestito per soddisfare le esigenze di un home office casalingo. Un orologio da tavolo, in formato XL, è uno tra i tanti optional utili che arredano e che al contempo sono funzionali nel loro scopo. La soluzione big di un tradizionale table clock, diventa un escamotage sensazionale, per stupire con un progetto decorativo unico nel suo genere. Orologio da tavolo in soggiorno: in stile sul camino La mensola del camino è uno spazio che ospita molti accessori e ninnoli che spesso raccontano la vita dei padroni di casa: oggetti che portano alla mente ricordi ed esperienze da mettere decisamente in mostra. Nelle progettazioni odierne, è oltremodo fattibile imbattersi in ideazioni d’interni non convenzionali e con cui si devono fare i conti per poter inserire elementi a cui non si intende rinunciare. Un orologio da tavolo in soggiorno, souvenir di un viaggio o anticaglia tramandata di generazione in generazione, può essere abbinato con stile sul camino in modi davvero sorprendenti e inaspettati. Look originali e unici scaturiscono semplicemente dalle idee più semplici, ma che in un progetto d’interni, hanno la capacità di diventare davvero la soluzione brillante. Orologio da tavolo: utile nella camera matrimoniale I comodini da notte, tradizionali o rivisitati, accolgono sempre dei piccoli pratici oggetti. Uno di questi è l’orologio da tavolo, oltremodo utile nella camera matrimoniale. Con le sue funzioni di sveglia, proiezione dell’ora sul soffitto, gestione luminosa e quant’altro…diventa un alleato e un compagno di avventura che scandisce l’inizio di tutte le nostre giornate. Stili ed estetica variano a seconda del trend che caratterizza la stanza da letto, così come colori, dimensioni e materiali che seguono l’orientamento generale del contesto in cui si inseriscono. Orologio da tavolo: decorativo nella cameretta per bambini Nella cameretta dei bambini, un orologio da tavolo diventa un vero e proprio accessorio decorativo che con colori e forme arricchisce una zona notte giocosa e allegra. Disposto negli spazi più disparati, trova sempre un contesto accogliente da arredare e che nel tempo può rivelarsi utile anche a livello di insegnamento per capire il meccanismo dell’ora, non così facile da assimilare per i cuccioli di casa.
Come mettere uno specchio protagonista negli ambienti di casa
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Lo specchio in casa è davvero un accessorio che non è mai mancato in nessuna abitazione. Uno strumento utile e funzionale che chiunque utilizza e inserisce in modi differenti nelle varie stanze, a seconda del tipo di stile che caratterizza il progetto di interior decor o relooking. Oltre alla sua mansione principale, ovvero specchiarsi, questo oggetto ha subito delle trasformazioni nel tempo, e pur mantenendo il suo scopo fondamentale ha aiutato nel miglioramento di molti spazi difficili da arredare al meglio. Lo specchio, da accessorio a protagonista negli ambienti di casa, è diventato infatti un ottimo espediente per rendere le camere di una dimora più luminose e ampie. Collocandolo in posizione frontale rispetto ad una porta a vetri o ad una finestra, la luce naturale in ingresso si raddoppia immediatamente e le fonti luminose si amplificano notevolmente con vantaggi considerevoli. Altro pro di uno specchio in casa, riguarda l’escamotage per ampliare, anche se solo visivamente, quelle zone contenute di casa o con metrature particolari che risultano a volte troppo strette e anguste. L’immagine riflessa della stanza aiuta a dare maggiore profondità a tutta l’area, facendo percepire uno spazio più arioso e ben organizzato. Questi sono due modi per inserire un optional così essenziale in casa, ma ne esistono moltissimi altri e molto dipende dalla nuova funzione che gli si vuole dare. Ma i fattori principali da considerare, su come mettere uno specchio protagonista negli ambienti di casa, riguardano: la posizione: per dare maggiore profondità; la composizione: per creare composizioni decorative; la dimensione: per ampliare lo spazio; l’originalità: per utilizzare un pezzo unico ad hoc. lo stile: per arredare secondo tendenza. Una finta apertura a specchio: profondità nell’ingresso Il primo fattore da valutare, per capire come mettere uno specchio protagonista negli ambienti di casa, considera la posizione che tale oggetto deve avere. Scegliere i punti giusti permette di dare maggiore profondità a punti nevralgici e difficili da arredare, come per esempio l’ingresso. Corridoi lunghi e stretti diventano i peggiori nemici di alcuni padroni di casa, che vorrebbero rendere organizzato, piacevole da percorrere e trendy un raccordo tra le varie stanze della propria abitazione. Una finta apertura a specchio aiuta assolutamente nello scopo. Solitamente posizionata nella parte terminale di una entryway, riesce ad ampliare la profondità dello spazio e a rendere armonioso e aperto un luogo poco accessibile. Specchio in casa: composizioni decorative in soggiorno Un’alternativa per arredare una zona living, con oggetti che cambiano la loro mansione principale, riguarda l’utilizzo di uno specchio in casa per formare composizioni decorative in un soggiorno, trendy e chic. Le idee, per creare delle disposizioni originali e uniche che trasformano uno specchio da accessorio a protagonista, sono sostanzialmente due e riguardano: una collocazione apparentemente casuale, dove misure, forme, colori e stili si amalgamano in una sistemazione informale, rilassata e soft; una organizzazione più strutturata, geometrica e lineare che tiene in considerazione uno stile univoco per i vari elementi che vengono coinvolti. Ciascuna soluzione adempie allo scopo di formare un collage per un home decor fuori dal comune e che coinvolge molti elementi associati tra loro. La scelta verso l’una piuttosto che l’altra strada, dipende dall’orientamento stilistico ed estetico del progetto di design d’interni e dal gusto personale e soggettivo dei padroni di casa. Ampliare lo spazio con una parete a specchio in bagno In alcune situazioni, un bagno in casa può risultare poco capiente e un pò congestionato, in special modo se si tratta di un secondo locale di servizio o di ambienti dalle metrature non convenzionali. Benché gli elementi principali riescano a trovare la loro perfetta disposizione, la sensazione che si prova è sempre leggermente claustrofobica. Colori chiari e complementi contenuti aiutano molto, ma ampliare lo spazio con una parete a specchio è ciò fa la differenza in un bagno spettacolare e unico. Questo escamotage è perfetto per ogni tendenza e stile scelto e la migliore posizione in cui inserirlo è sicuramente quella frontale rispetto all’ingresso. Entrando nell’ambiente si percepirà nell’immediato un’area doppia rispetto a quella reale dove uno specchio a tutta parete diventerà il vero protagonista di un bagno da urlo. Specchio in camera da letto: un pezzo unico e antico In una camera da letto uno specchio è decisamente d’obbligo. Chiunque ama vedere la propria immagine riflessa per capire se l’abbinamento degli abiti è corretto o se qualche optional indossato risulti fuori posto. Appesi a parete, appoggiati a terra, all’interno dell’armadio, sulle ante specchiate o inserito in appendiabiti removibili, deve essere presente in tutta la sua funzionalità e praticità. Ma come trasformarlo da accessorio a protagonista in casa, e in modo particolare in una zona notte per rendere l’intero spazio davvero trendy e di stile?  Uno specchio in camera da letto, può diventare il punto focale di questo ambiente, attraverso l’inserimento di un pezzo unico e antico: una mossa vincente in qualsiasi progetto di arredo di interni. Rimanere stile su stile o osare con accostamenti tradizionali su base contemporanea, dipende esclusivamente dal gusto personale dei padroni di casa. In entrambe le soluzioni lo specchio antico, a pavimento o a muro, renderà elegante e stilosa una camera da letto esclusiva e sorprendente. Finestre a specchio per un outdoor di stile e tendenza Ultimo fattore da considerare, per capire come mettere uno specchio protagonista in casa, riguarda lo stile per arredare secondo tendenza non solo gli interni, ma anche le zone esterne di un’abitazione davvero glam. Per chi non ama gli sguardi indiscreti ed è alla ricerca di soluzioni fuori dal comune, inserire delle finestre a specchio è un’idea progettuale innovativa e chic, per ottenere un outdoor da copertina. Questo stratagemma permette di non inserire oscuranti esterni o tendaggi indoor grazie alla finissima pellicola specchio applicata sul serramento. Giocare con dei pieni e vuoti, dove la superficie riflettente si alterna con altre scelte materiche, è fondamentale per non eccedere con una finitura specchiante troppo estesa e che risulterebbe eccessiva in un’abitazione privata.
Arredare casa con le mensole: idee e consigli
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Le mensole in casa sono decisamente diventate un arredo versatile e di stile, davvero prezioso in una progettazione di design. Una soluzione ideale che si inserisce benissimo in ciascun ambiente, interno ed esterno di un’abitazione, rendendosi al contempo un elemento accessorio e decorativo, ma anche un oggetto funzionale e utile in tantissime ideazioni progettuali. Chiunque all’interno della propria dimora ha almeno una mensola o un ripiano a parete, pratico per appoggiare le chiavi di casa, libri, barattoli, lampade e quant’altro. In ogni stanza trovano collocazione diversa, ma sempre vantaggiosa per facilitare le operazioni quotidiane di routine che si compiono in casa. Per soddisfare qualsiasi richiesta a livello stilistico ed estetico, si devono considerare alcuni aspetti importanti. Questi fattori, indispensabili per avere maggiori idee e consigli su come arredare casa con le mensole, riguardano: dimensioni: le mensole possono essere di grandi formati per riempire zone ampie o contenute in eccezionali soluzioni salvaspazio, sino ad arrivare anche a realizzazioni su misura; materiali: dal legno al metallo, dal vetro alla plastica riescono a soddisfare qualsiasi scelta i padroni di casa vogliano inserire nei loro ambienti da arredare; forma: sempre in voga nella classica versione rettangolare, riescono con disegni particolari e circolari ad essere originali e uniche. Per non parlare delle sagome con profili di numeri, lettere o animali; colore: qualsiasi tonalità presente nelle palette RAL può essere riprodotta su ogni mensola; finitura: come per ogni altro arredo, anche per le mensole in casa, le scelte variano dal lucido al satinato, dall’opaco al laccato, dal glitterato all’illuminato; tipologia di montaggio: le mensole in seconda del luogo in cui vanno posizionate, possono essere sospese con tasselli a scomparsa nel muro, applicate con staffe a vista, appese con elementi di sostegno per i radiatori. Ma vediamo insieme come inserire questi semplici e indispensabili oggetti in casa, in maniera diversa e versatile con stile e fascino. Mensole in casa: capiente libreria nel soggiorno Impeccabili in ogni ambiente, le mensole in casa riescono ad offrire look allegri e informali o più eleganti e ricercati, in base allo stile che l’arredamento circostante propone. Questo è il punto da cui partire, ovvero abbinare la tipologia di ripiano ai complementi, per evitare risultati estetici in contrapposizione tra loro. Se è vero che alcuni oggetti possono essere accostati anche in antitesi, per le mensole ciò non è fattibile. Provate ad immaginare elementi a parete in legno massello in un living minimalista in bianco con arredi metallici laccato lucidi: assolutamente da non fare! Nella zona giorno le mensole assumono ruoli importantissimi e a volte, con idee un po' fuori dal comune, è fattibile dar vita a veri e propri mobili unici e personalizzati. Tanti sostegni posizionati in modo proporzionato e lineare o con schemi asimmetrici studiati, creano una capiente libreria nel soggiorno funzionale e trendy. Tantissime sono le possibilità di progettare a misura di ambiente una biblioteca casalinga dove i ripiani si moltiplicano in base ai nuovi libri da inserire, trovano nuove disposizioni proseguendo su pareti limitrofe e non hanno necessità di strutture particolari perché vengono direttamente fissate a muro. Semplice, immediato e di tendenza! Mensole in casa: in cucina come alternativa ai pensili La concezione di cucina viene oggigiorno sovvertita da nuove modalità di pensiero che ne alterano talvolta i canoni più tradizionali. Uno di questi si riferisce all’abbandono totale di mobiletti sospesi e all’utilizzo di mensole in casa come alternativa ai pensili. Un’idea che piace a molti e che implica alcuni accorgimenti per chi desidera mantenere piatti, bicchieri e contenitori sempre a vista. E’ vero che in un armadietto chiuso, polvere e vapori del piano cottura non intaccano in modo così immediato le stoviglie o la zona dispensa, posizionata nella parte superiore della cucina stessa. Detto ciò è assolutamente percettibile il look fresco, accogliente e ospitale che tale disposizione porta invece in uno degli ambienti più vissuti di casa e con qualunque stile venga abbinato. Un’idea più soft per attrezzare i muri di un’area cottura organizzata e dove molti utensili sono maggiormente a portata di mano. Il consiglio utile è quello di collocare le mensole in posizioni strategiche, magari leggermente più lontane dai fornelli, ad altezze gestibili e con materiali che possono essere facilmente igienizzati. Mensole in casa: pratiche in bagno E’ decisamente normale trovare in bagno le tradizionali mensole porta oggetti, sopra il lavabo, con tutto il necessaire da toilette organizzato per un utilizzo costante e quotidiano. Meno usuali sono le mensole in casa e pratiche in bagno, costituite da un vero e proprio set di complementi d’arredo che sospesi a parete diventano un vero e proprio mobile attrezzato che arreda un ambiente di servizio in maniera completa e davvero di stile. Una via di mezzo tra un semplice ripiano e un vero e proprio arredo, che aiuta a risolvere il problema di dove collocare tutto l’occorrente per l’igiene personale, senza dover forzatamente inserire un oggetto ingombrante e più protocollare. Mensole in casa: mini comodini in camera da letto Il poco spazio nella camera matrimoniale, mette a volte a dura prova la possibilità di poter inserire tutto ciò che si desidera in un ambiente limitato dalla poca metratura a disposizione. E se non è decisamente fattibile rinunciare a letto e armadio, ecco che i primi da sacrificare sono i tavolini da notte. Un’opzione che può salvare capra e cavoli è quella di utilizzare mensole in casa come comodini in camera da letto, in modo da non ostruire l’apertura di ante e di ottimizzare uno spazio verticale altrimenti inutilizzato. Minimal e contenute in versione “classic” o più lavorate con vani e scomparti sempre comodi, adempiono perfettamente al loro scopo. Mensole in casa: decorative per un outdoor green Possedete un vecchio mobile, ma non sapete assolutamente dove collocarlo in casa perché non adatto a nessun ambiente? Con una mano di vernice e qualche lavoretto DIY riuscirete a rigenerare un cimelio di famiglia, stupendo da mettere in mostra. L’idea vincente è quella di collocare mensole versatili e di stile che siano decorative per un outdoor green. Pochi sostegni in linea con il trend del complemento stesso, avranno la funzione di sorreggere i vari ripiani per collocarvi sopra piante e fiori in un giardino d’inverno tutto da vivere e curare. Una realizzazione un po' retrò e bellissima dove elementi diversi si combinano arredare con una soluzione personalizzata e e di grande tendenza.
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