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Articoli: Giardino ed Esterni

Arredo piscina: cosa non può mancare
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La piscina esterna è un grande valore aggiunto per un immobile. Una volta realizzata la vasca e la pavimentazione esterna, per rendere confortevole l’area intorno alla piscina sarà necessario predisporre delle soluzioni di arredamento per esterni che possano valorizzare questo ambiente outdoor.  Prima di cominciare a scegliere degli arredi sarà imprescindibile studiare attentamente quali sono le proprie necessità in base alle attività che si desidera svolgere in questa zona della casa, che saranno influenzate dalle dimensioni dello spazio dedicato e dal contesto in cui ci troviamo.  Le scelte saranno indirizzate verso la creazione di un determinato stile, che segua quello adottato per l’interno della casa oppure no, ma sempre creando un’atmosfera suggestiva e personalizzata. Affinché i momenti trascorsi a bordo piscina siano piacevoli e rilassanti bisognerà arredare questa zona del giardino o della terrazza selezionando mobili per ambienti outdoor che diano il giusto confort, a seconda delle proprie esigenze. Potrebbe essere necessario realizzare aree distinte, arredate in base a differenti utilizzi come stendersi a prendere il sole o concedersi una siesta rigenerante, sedersi per rilassarsi o leggere un libro, oppure realizzare un allestimento per poter fare una cena o un aperitivo in compagnia. In ogni caso, ci sono alcuni elementi d’arredo da disporre accanto la piscina che non possono assolutamente mancare, vediamo subito quali sono e come selezionarli. Sdraio e lettini Nelle calde giornate estive, dopo un bagno rinfrescante in piscina non c’è niente di meglio che sdraiarsi un po’ per farsi scaldare dai raggi del sole, per poi tuffarsi di nuovo quando si ha nuovamente voglia. Per questo motivo, sdraio e lettini sono arredi d’obbligo a bordo piscina! Le sedie sdraio sono sedute pieghevoli che quando non sono utilizzate si possono riporre comodamente visto che occupano poco spazio, sempre pronte da portare ovunque. I lettini invece offrono grande confort, con la possibilità di avere modelli imbottiti o dotati di pratico parasole integrato. Alcuni modelli di lettini possono avere ruote per facilitare lo spostamento. Entrambi possono essere regolabili, permettendo di impostare l’inclinazione che si ritiene più confortevole. Il bordo piscina è l’ambiente ideale per inserire sdraio e lettini, creando un’area apposita che sia ben esposta al sole oppure sistemandoli in una zona ombreggiata se si preferisce. In ogni caso portarli da una parte all’altra a seconda dei momenti e delle necessità non sarà troppo complicato. Si può scegliere tra lettini e sdraio in vari materiali, ognuno con caratteri differenti. Il teak ed il vimini, per dare un tocco naturale, il metallo per avere soluzioni molto versatili, personalizzate con intrecci in resina o rivestimenti in tessuto resistente a sole, acqua e sporco, oppure materiali plastici per la massima praticità e semplicità di pulizia. Poltrone e pouf A bordo piscina è utile prevedere anche delle zone dove sedersi per trascorrere dei momenti in tranquillità, da soli o in compagnia. Si possono utilizzare a questo scopo poltrone e pouf appositamente concepiti per utilizzo in esterni. Si tratta di una soluzione dall'ingombro ridotto che si può realizzare anche in piccoli spazi. I pouf inoltre sono un elemento d’arredo molto versatile, che può essere utilizzato come seduta o come piano d’appoggio e sono molto decorativi.  Le collezioni di mobili per esterni sono molte e variegate, si potrà quindi scegliere tra diversi stili e livelli qualitativi quello più affine al proprio gusto, in modo da dare maggiore personalizzazione a questo ambiente.  Divanetti e tavolini Se le dimensioni dello spazio a bordo piscina lo consentono, accanto alla vasca si può collocare un'ampia zona living arredata con divanetti e tavolini da esterni. Questo salotto all’aria aperta si potrà sfruttare in ogni momento della giornata, anche per ricevere gli ospiti in una zona così speciale della casa. Inserendo un paio di divani e qualche poltrona si andrà a creare un angolo conversazione che può accogliere comodamente diverse persone. Immancabile anche un tavolino da porre al centro, comodo per servire un aperitivo o per tenere a portata di mano la propria rivista preferita. Naturalmente è preferibile disporre le sedute rivolte verso la piscina, così da avere una vista gradevole e rilassante. Posizionare i divanetti in un'area coperta rende possibile l’utilizzo anche nelle ore più calde e soleggiate tipiche delle giornate estive. Realizzare una copertura come una pergola o una tettoia è una soluzione utile intorno alla piscina per schermare i raggi del sole e creare una piacevole ombreggiatura. Un altro effetto che si otterrà è una maggiore definizione di quest’area a bordo piscina, che manterrà comunque una relazione con le altre zone del giardino o della terrazza. Gazebi e ombrelloni Per avere invece una copertura svincolata da una postazione fissa, gazebo ed ombrelloni rappresentano una buona soluzione nell'arredamento della piscina. Potranno essere utilizzati con grande flessibilità per creare una piacevole ombreggiatura nella zona in cui si desidera sostare. Sono elementi essenziali per poter vivere in serenità gli spazi all’aperto, soprattutto se realizzati in tessuti tecnici che apportano la necessaria protezione dai raggi UV. Gazebi ed ombrelloni aggiungono un tocco decorativo notevole intorno alla piscina, essendo caratterizzati da grandi dimensioni. Optando per ombrelloni di design oltre all’estetica si garantisce ottima funzionalità nei sistemi di apertura, stabilità e lunga durata. Molto pratici ad esempio i modelli di ombrellone con braccio laterale, in grado di coprire ampie superfici. Un gazebo invece è una tipologia di struttura, fissa o temporanea, con cui caratterizzare l’area a bordo piscina, da utilizzare per creare delle zone più intime, sotto cui posizionare confortevoli sedute per concedersi il massimo del relax. Vasi e piante Infine, un complemento che non può mancare affinché l'arredo della piscina sia completo è costituito da fiori e piante. Un po’ di verde aggiunge a questa zona ricavata sul terrazzo o in giardino un tocco naturale che rende l’atmosfera più fresca e vivace. Il tutto acquista maggiore intensità se sono presenti fiori variopinti. Creare delle aiuole ai lati della piscina è una soluzione ideale per circondare questa zona con la bellezza delle piante. A seconda delle specie scelte si otterrà un effetto molto differente. Ad esempio, utilizzando piante esotiche dalle foglie grandi si otterrà una piscina che rievoca i paesaggi di località tropicali, mentre optando per piante grasse e cactus si creerà un’ambiente ispirato al mediterraneo.
Come scegliere la giusta recinzione per la casa
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Sicurezza, efficienza e funzionalità sono le prime tre qualità che una recinzione dovrebbe avere, senza naturalmente tralasciare o portare in secondo piano il fattore estetico, fondamentale per ottenere un look grandioso e scenografico che ottimizzi l’aspetto esteriore di ciascuna abitazione. Ma come scegliere la giusta recinzione per la casa? Prima ancora di stabilirne la forma e l’andamento geometrico, oltre al colore, all’altezza e alla profondità, è bene capire quale sia la tipologia di materiale che più piace e che meglio si adatterà alla nostra idea di delimitare uno spazio così intimo come la superfice che circonda la nostra abitazione. Osservare progetti esistenti, per avere una migliore visione di ciò che realmente ciascun materiale ha da offrire, è il modo più corretto di procedere, per poi successivamente approfondire nel dettaglio quello realmente scelto per ciascun caso specifico. Siepe: recinzione naturale per la casa Servirsi di una ricca vegetazione per realizzare una recinzione naturale per la casa, è un metodo che ben si associa sia a villette di campagna che ad abitazioni cittadine. Nel primo caso l’intento è quello di non discostarsi dal tema agreste comune a tutti gli elementi, nel secondo lo scopo è invece quello di smorzare i toni freddi e a volte impersonali dei materiali edilizi utilizzati e di avvolgerli da uno strato di natura che potrà portare solamente tanti benefici a fabbricati immersi nel cemento. La semplicità di una siepe che circondi la nostra dimora è un sistema grandemente utilizzato anche per attutire i rumori verso edifici costruiti su viali ad intenso traffico e per schermare in modo meno artificiale le facciate su strada di bellissime dimore e preservare la giusta privacy dei suoi occupanti. Molteplici sono le essenze adatte a tale progettazione. Le più conosciute sono sicuramente la: siepe di bosso: probabilmente il sempreverde maggiormente noto per una recinzione naturale per la casa. Grazie alla sua lenta crescita è perfetto per chi desidera progettare barriere dalle forme inconsuete e particolari a livello decorativo, poiché permette di definire con pazienza un disegno finale ricercato; siepe di cipresso: indicato per il suo fitto e vigoroso intreccio di fogliame che crea delle recinzioni ottimali per delimitare i confini di una casa, nascondendo le attività al suo interno e garantendo sicurezza da parte di occhi indiscreti; siepe di alloro: una pianta sempreverde molto resistente e impiegata per geometrie lineari che definiscano i limiti territoriali fra due o più proprietà; siepe di rampicanti floreali: ibisco, gelsomino e tante altre piante con fiori colorati e allegri, sono pertinenti per creare una recinzione ornamentale, funzionale e splendida da vedere. Pietra: recinzione antica per la casa Un materiale antico come il tempo, impiegato per molteplici scopi e usi nelle abitazioni in e outdoor. La pietra, riesce in ogni sua dimensione, a collocarsi sapientemente nelle varie zone di casa e in special modo nelle recinzioni esterne che donano un sapore antico a qualunque fabbricato vengano associate. Casette di paese o villette in aperta campagna sono ancora oggi caratterizzate da splendidi muretti a secco in pietra, tipici di alcuni luoghi e considerati come parte integrante di un edificio, da salvaguardare e sottoporre ad assoluta tutela. In abitazioni più contemporanee, la pietra viene impiegata sia a livello decorativo che pratico, magari come riempitivo di particolari cancellate metalliche o realizzate in legno, per oscurare e proteggere sia da sguardi inopportuni che dai rumori molesti il perimetro di casa. Legno: recinzione classica per la casa Una vasta gamma di recinzioni in legno, per delimitare la propria area giardino, circoscrivere e arredare una corte o dividere e sostenere rampicanti, trova largo apprezzamento sia in case dallo stile più classico che in abitazioni moderne e di ultima generazione. Negli edifici al top della classe energetica, vengono naturalmente considerate anche le zone esterne e utilizzare una lineare, alta e ottimale recinzione in legno, aggiunge sicuramente punteggio ad una casa già praticamente perfetta dal punto di vista eco-sostenibile, oltre ad avere un impatto estetico d’eccellenza, garantendo elevate prestazioni. Per chi ama invece contornarsi di alberi, arbusti, cespugli e ricche aiuole fiorite, ma al contempo desidera impiegare un divisorio materico e leggermente più corposo, ecco che le classiche recinzioni basse in legno, magari tinteggiate in bianco, trovano la loro collocazione naturale in un intreccio spettacolare di verde e fiori. Bellissime perché seguono l’andamento perimetrale dei confini in modo geometrico, pur mantenendo quell’aspetto incolto e non artificiale tipico di una vegetazione paesaggistica. Mattone: recinzione tradizionale per la casa Se siete dei tradizionalisti e volete rispecchiare le vostre idee anche nell’arredo di casa e nelle sue partizioni esterne, allora il mattone, solido, robusto e versatile fa al caso vostro. Un materiale sapientemente utilizzato nell’edilizia da sempre e impiegato in moltissimi progetti di recinzione per la casa perché pur essendo un prodotto “umile”, è facilmente lavorabile, produce un aspetto caldo e accogliente e permette di creare decorazioni di ogni genere su muretti e cinte. Molto spesso i disegni dei progettisti prevedono un’installazione di colonne e pilastri a determinate distanze, con l’inserimento di porzioni di muro pieno tra l’uno e l’altro sostegno. In altri casi, magari su terreni con diverse pendenze, la recinzione risulta continua e più semplice nella geometria, ma sempre perfetta dal punto di vista della demarcazione e limitazione dello spazio esterno pertinente alla casa. In situazioni specifiche vengono invece richiesti dei blocchi lavorati con disegni ornamentali, per arricchire una zona outdoor, esteticamente affascinante oltreché sicura e affidabile. Metallo: recinzione pratica per la casa Un’ulteriore tipologia che riguarda la cancellata di un edificio è la pratica recinzione in metallo, molto sfruttata in ogni contesto e circostanza. Dal classico ferro all’alluminio, dai prodotti zincati al ferro battuto, esistono infinite proposte e suggerimenti per realizzare una recinzione elegante ed efficiente con sagome, disegni, accessori e finiture per ogni tipo di esigenza. Seguendo lo stile di una casa si può spaziare dalle tradizionali ringhiere lineari o a motivo arcuato con distanze regolari dei profili sottili e arrotondati e rifinite con complementi e optional di ogni genere (pomelli, punte a lancia e decori a ricciolo) per arrivare a minimalisti tubi in acciaio, con maglie distanziate a prova di effrazione e disposte solo in apparenza in modo fortuito, per ville moderne e futuristiche. Sarà sufficiente un po' di fantasia e buon gusto per capire quale, tra le infinite recinzione in metallo, meglio si addica alla propria abitazione!
Sistemi ombreggianti per esterni: idee e soluzioni
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Durante la bella stagione, usufruire e godere intensamente dei propri spazi outdoor di casa, è lo scopo che ognuno di noi si prefigge. Molte volte, per la mancanza di ombra o per la scelta di sistemi e tecniche non appropriate ciò non avviene nel modo in cui ci si aspetterebbe. Avere le idee chiare sulle svariate proposte e soluzioni, per vagliare i sistemi ombreggianti per esterni più adatti a ciascuna realtà e contesto, è importantissimo per non incappare in errori, a volte costosi, di ritrovarsi con dei prodotti inutilizzabili e da sostituire dopo poco tempo. Ma come utilizzare il sistema ombreggiante outdoor più adatto e capire se proprio quel metodo, quello stile e quelle modalità fanno al caso nostro? Per rispondere a questa domanda, Archisio vi vuole presentare qui di seguito, 5 metodologie molto differenti tra loro. Caratteristiche, requisiti e peculiarità diverse connotano ciascuna progettazione, ottimale per poter interpretare i sogni e i gusti di tutti. Ponderarle con attenzione aiuterà ad indirizzarsi verso l’opzione più consona e che meglio soddisferà i reali bisogni di ogni situazione. Pergole ombreggianti: legno e tessuti Uno tra i tanti validi metodi per ripararsi dalle elevate temperature e dalla calura estiva, senza dover ricorrere a strutture troppo invasive su balconi o terrazze, è quello di sfruttare materiali naturali, come il legno, abbinati a tessuti chiari e leggeri, per creare dei sistemi ombreggianti adatti al luogo in cui devono essere inseriti, senza alterare lo skyline di paesaggi esterni da godere appieno e in tutta tranquillità. Molte località di mare o di montagna adottano questo escamotage per creare una continuità architettonica con il costruito dell’abitazione stessa e senza interferire in modo consistente con il panorama outdoor. Progettazioni splendide e poco invasive per ogni mood abitativo a cui lo si vuole associare. Ombrellone: classico ma sempre in voga Per coloro che prediligono le soluzioni immediate, da eseguire seguendo semplici operazioni di montaggio e da rimuovere in modo agevole e veloce, ecco che il tipico ombrellone, classico ma sempre in voga, sarà perfetto per creare zona d’ombra in giardino o nel patio, da condividere con amici e familiari. Se possedete uno spiccato estro artistico, adornare casa con sistemi ombreggianti colorati e sgargianti, è sicuramente un metodo per celebrare appieno l’arrivo della bella stagione e renderla ancora più frizzante ed entusiasmante. Molteplici sono i prodotti sul mercato, tra cui è possibile scegliere svariate fantasie, colorazioni, forme e materiali, che ben si prestano a ciascuna esigenza e necessità. L’ombrellone rotondo con sostegno centrale, removibile e inserito in una base apposita, è sicuramente adeguato per trovare ristoro in spazi ridotti, date le sue dimensioni contenute e alla facilità di essere spostato all’ occorrenza. I modelli quadrati o rettangolari, in tessuto neutro bianco o color ecrù, trovano invece largo impiego su ampie terrazze o giardini data la mole più importante della loro apertura, che avviene tramite mini carrucola con braccio decentrato in legno o in alluminio. Vele ombreggianti: design e leggerezza Oggetti di design che sono entrati a gran voce nella progettazione di aree esterne, sia per le scelte stilistiche ed estetiche che li caratterizzano, sia per le peculiarità tecnologiche di resistenza agli agenti atmosferici e alla leggerezza delle forme e dei materiali che li costituiscono. Le vele ombreggianti sono ormai un vero e proprio must nel mondo dell’arredo per esterni che trova le sue origini nel settore nautico e ne sfrutta tutte le qualità creando complementi nel campo dell’outdoor, perfetti e pratici per adattarsi a qualsiasi tipologia di clima, altitudine e temperatura. Lo spazio a disposizione può essere ristretto o ampio, poco importa, in ogni situazione il disegno progettuale renderà contemporaneo lo stile della vostra area all’ aperto, assicurando una soluzione finale dove design e leggerezza faranno da padroni. La particolarità delle vele risiede nella possibilità di realizzare spazi accoglienti e ombreggiati ad hoc e su misura. La personalizzazione dei teli permette infatti di creare delle geometrie uniche, con parti sovrapposte e componibili a piacere, a seconda del progetto che si intende produrre. I sistemi di ancoraggio sono molteplici e possono essere fissati direttamente tramite corde a cancellate e strutture esistenti, o a pali in dotazione minimalisti e poco invasivi. Ombreggianti naturali: vegetazione e fiori rampicanti Quando la vegetazione è la padrona assoluta in una casa e la si vuole mettere ancor più in evidenza in ogni sua forma e funzione, ecco che utilizzarla come ombreggiante naturale su pergole, utilizzando piante verdi e fiori rampicanti, è un modo come un altro per progettare zone d’ombra outdoor ma senza introdurre elementi antropici, che in alcune soluzioni poco si adattano allo scenario esterno che si intende organizzare in giardini o su terrazze. La scelta di essenze profumate enfatizza ancor di più i tratti tipici del luogo in cui ci trova, rendendo esclusivo e inconfondibile uno spazio all’ aperto tutto da vivere, magari organizzato per una romantica cena per due. Tende da sole: estendibili o capottine fisse Piccoli balconi di appartamenti cittadini o verande capienti in case di campagna, possono essere fruiti maggiormente se i sistemi ombreggianti vengono realizzati in modo puntuale per soddisfare ogni richiesta e necessità. In fabbricati d’epoca, e non solo, chi intende inserire un elemento sulla facciata esterna, deve presentare una richiesta all’ amministratore in carica non avendo margine di scelta sul prodotto già precedentemente concordato e standardizzato per ogni condomino. Ciò implica una scelta poco personale, ma oculata, sull’ inserimento di oggetti che devono essere uguali per chiunque intenda usufruirne, in modo da evitare accozzaglie di stili, colori, materiali e geometrie. Molto glamour le classiche capottine fisse, sempre trendy, su balconcini di città, sotto le quali è possibile godere di momenti rilassanti e in piena ombra, in zone chic urbane e alla moda. Oltremodo utili e versatili le tende da sole estendibili, molto pratiche e funzionali in abitazioni condominiali o singole. Moltissimi modelli vengono oggi presentati per chi intende usufruire di questo sistema ombreggiante. Se un tempo la loro ampiezza era raggiungibile con un'unica inclinazione, oggi giorno è possibile decidere l’angolazione della stessa tramite bracci orientabili e seguire l’andamento del sole sino ad arrivare a chiusure complete e verticali.
8 bellissime idee per arredare un piccolo balcone
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Ispirazioni per ottenere un piccolo balcone organizzato Disporre di uno spazio outdoor è una vera e propria fortuna per ogni casa. Un piccolo balcone è sufficiente per prendere una boccata d’aria, per coltivare delle piante o per allestire un mini salottino all’aperto. Ognuno potrà godere della propria oasi domestica a seconda delle proprie preferenze ed allestire un esterno corrispondente alle proprie necessità. Concepire un’organizzazione razionale permetterà di sfruttare la superficie al meglio delle sue possibilità ottenendo un ambiente all’aria aperta curato ed accogliente.  Un balcone ben organizzato potrà essere utilizzato come estensione della casa, un angolo attrattivo perfetto per ogni momento della giornata, dalla prima colazione alla cena rigorosamente all'aperto. Arredare uno spazio esterno può essere molto divertente. L’unica differenza con gli interni sarà la necessità di prestare attenzione alla scelta dei materiali che devono poter essere facili da pulire, resistenti ai raggi solari e ad altri agenti atmosferici. Basterà lasciare andare la propria creatività per trovare soluzioni originali che si possano realizzare al più presto. Tuttavia l’ispirazione può avere difficoltà ad arrivare, per questo abbiamo raccolto 8 fantastiche soluzioni da cui trarre spunto per arredare un piccolo balcone. Un piccolo balcone con arredi dal sapore nordico Lo stile nordico ha contagiato completamente l’universo relativo all’arredamento di interni ed esterni contemporanei. Per dare un sapore nordico al balcone sarà necessario per prima cosa utilizzare pochi elementi, ben calibrati e relazionati con gli altri. Il minimalismo è una delle componenti essenziali degli ambienti di ispirazione scandinava. Il legno naturale è il materiale principale da utilizzare per gli arredi che avranno forme organiche e semplici. Per rendere il balcone accogliente andranno aggiunti vari elementi tessili, in tinta unita o con fantasie essenziali. Per i colori la scelta ricadrà su sfumature a bassaa superiore queste potranno essere appese dall’alto, altrimenti bisognerà sfruttare degli elementi verticali oppure installare appositi ganci. Arredo per un piccolo balcone: pouf e cuscini Se inserire un comodo divano risulta impossibile in un balcone particolarmente piccolo, si potrà ricorrere a soluzioni alternative che consentano di non rinunciare al comfort all’aria aperta. Utilizzare ad esempio dei pouf come sedute permette molta flessibilità poiché si possono spostare in totale libertà senza troppa fatica. Utilizzando pouf modulari si potranno anche accostare più elementi. A questi si potranno aggiungere dei cuscini che diano la morbidezza e la comodità necessaria.  Il rivestimento tessile di pouf e cuscini è un’occasione per apportare lo stile desiderato all’interno del balcone, creando accostamenti tra fantasie e colori e con la possibilità di variarlo con semplicità.  Piccolo balcone: relax tra fiori e orto Infine, un’idea che conquisterà chi è dotato del proverbiale pollice verde. Non sono necessari ampi spazi per dedicarsi al giardinaggio, un piccolo balcone organizzato con cura, può diventare uno splendido giardino. All’interno di vasi e fioriere si possono far crescere piante da fiore per abbellire il balcone ma, con le dovute accortezze, si può riuscire a produrre verdura e frutta da portare in tavola. Coltivare delle piccole piante da orto, non solo erbe aromatiche ma anche pomodori, peperoncini, patate, zucchine, cetrioli, ecc., richiede particolari attenzioni e conoscenze riguardo alle diverse necessità di ogni pianta ma con un pò di impegno si potrà ottenere tanta soddisfazione. Alcune di queste piante sono rampicanti o tendono a crescere verso l’alto e richiedono l’utilizzo di tralicci o sostegni pre crescere rigogliose e fruttare bene.  Chi ama prendersi cura di piante di ogni genere e mangiare non potrà che optare per questa soluzione!
Balcone: 5 materiali per scegliere la ringhiera giusta
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Come scegliere la perfetta ringhiera per il balcone  La ringhiera di un balcone rappresenta un aspetto rilevante e considerevole per quel che riguarda la sicurezza domestica di coloro che transitano o trascorrono del tempo in uno spazio esterno con amici e familiari, nonché un elemento di grande valore artistico dal punto di vista del look e dell’estetica generale che interessa un’abitazione. Infatti, oltre a proteggere, una perfetta ringhiera deve essere bella da vedere e scelta non a caso tra i vari materiali, forme e dimensioni proposte, ma valutata dopo aver ponderato molti fattori. Oggi, vogliamo fornirvi una panoramica di splendide immagini che riguardano 5 fra i materiali più utilizzati per la loro costruzione. Valutare gli aspetti positivi e fornire qualche idea da prendere come ispirazione e spunto da cui partire per i vostri progetti futuri. Ringhiera in ferro battuto Tradizionale ma dai disegni fantasiosi e ricercati, tanto da riuscire a rendere accurata e aggraziata una qualsiasi abitazione in cui è stato pensato il suo inserimento. Una ringhiera in ferro battuto esalta uno stile classico di una casa, ma architetti e designer nel tempo, hanno creato delle geometrie più minimali e moderate, che fossero in grado di completare progettazioni di balconi e facciate anche in case dall’estetica più contemporanea. Essendo il ferro battuto un materiale piuttosto pesante e massiccio, è ideale per chi desidera soddisfare esigenze di durata nel tempo e sicurezza continua. E’ un prodotto che va però costantemente controllato poiché interessato dalla formazione di ruggine e per questo è indispensabile applicare uno strato di vernice all’occorrenza. Molti elementi accessori contribuiscono ad arricchire l’aspetto estetico di una ringhiera in ferro battuto. Punte, riccioli, sfere, e prodotti artigiani, come fiori, ramificazioni e volute aumentano il loro valore dando la possibilità di essere personalizzate su richiesta. Ringhiera in vetro Soluzioni trasparenti uniche, per assicurare un costante contatto visivo tra interno e outdoor. Una ringhiera in vetro rientra appieno in questa categoria e nella sua leggerezza ed essenzialità, riesce nel suo duplice intento di garantire sicurezza ad un balcone e di non schermare in nessun punto la totalità di una meravigliosa vista panoramica. Attenzione però a rispettare le norme di sicurezza a cui le ringhiere in vetro sono soggette. La normativa che approfondisce i criteri di sicurezza relativi alle applicazioni vetrarie è la UNI 7697 del 2015 che decreta i parametri per la scelta dei vari vetri in campo edile, in relazione alla loro destinazione d'uso. Prescrive il corretto spessore della lastra in vetro e la sopportazione di quest’ultima ai vari carichi a cui sostanzialmente è sottoposta, oltre alla resistenza agli urti e agli impatti che possono essere provocati dai vari agenti atmosferici (come grandine e vento). Altra misura da soddisfare riguarda la sicurezza in termini di rottura inaspettata della parte trasparente. Una ringhiera in vetro, pur rompendosi accidentalmente deve garantire di non generare parti pericolose, appuntite e taglienti. Per questo motivo vengono utilizzati vetri stratificati antisfondamento che pur infrangendosi inavvertitamente mantengono le schegge compatte e meno dannose. Ringhiera in legno Anche il legno è un materiale che viene ampiamente utilizzato per la realizzazione di ringhiere per esterni, soprattutto se si vuole enfatizzare uno stile naturale scelto per la propria abitazione, ma senza dover rinunciare a originali dettagli architettonici e di design. In soluzioni molto semplici o in altre più particolareggiate infonde calore a qualsiasi aspetto estetico stilistico venga associato. Una ringhiera in legno è estremamente versatile in ogni sua tipologia. Moltissime le essenze tra cui optare, senza contare le molteplici finiture e colorazioni che gli si possono attribuire a seconda del luogo e della cultura tipica della zona in cui viene costruita e montata. Le ringhiere in legno non necessitano di particolari elementi strutturali ma è consigliabile attuare un piano di manutenzione ordinaria per mantenere costantemente in buono stato sia la parte superficiale che quella più interna. Benché trattato con finiture apposite, il legno è sottoposto ad un continuo e lento degrado naturale, dovuto all’acqua, all’umidità e al sole, e salvaguardare l’integrità di una ringhiera in questo materiale, contribuirà a rendere sempre perfetta l’immagine del vostro balcone e dell’intera casa. Ringhiera in pietra Un aspetto distintivo ed elegante per una tendenza classica che non troverà mai fine. Una ringhiera in pietra diventa un vero e proprio elemento decorativo per l’esterno di un’abitazione poiché crea una sorta di ricamo armonico, proporzionato e perfettamente disposto, sulle facciate di molte case. Il tipico disegno a colonne, con il loro susseguirsi simmetrico e ripetitivo, è un motivo conosciuto ma sempre richiesto, specialmente se intervallato da ornamenti aggiuntivi, che creano un alternarsi di pieni e vuoti ben equilibrato. La pietra, benché porosa, resiste in modo esemplare alle condizioni climatiche più disparate e i vari blocchi sono sapientemente scavati e lavorati per dar luogo ad un manufatto artigiano e in alcune situazione realizzato su misura. Le colorazioni tra cui scegliere sono molteplici e dipendenti dalla tipologia del minerale. Si possono ottenere ringhiere in pietra tendenti al grigio, al bianco o al giallo con sfumature più o meno calde a seconda del luogo in cui il materiale è stato estratto. Interi palazzi d’epoca hanno trovato in questo stile un punto fisso e di riferimento che viene oggi riproposto soprattutto in ville signorili, ma anche in casette più contenute in cui si vuole far emergere un aspetto raffinato e chic, con una balaustra in pietra tutta da personalizzare Ringhiera in acciaio inox L’acciaio inossidabile è senza alcun dubbio uno tra i materiali più utilizzati per le sue proprietà di grande durata e tempra. Le ottime caratteristiche, derivate dalla struttura chimica del metallo, garantiscono una resa performante unica sia per quanto riguarda la tenacia agli urti che la reazione ottimale a flessioni. Un prodotto resistente e funzionale per gli esterni, in modo particolare utilizzato per una ringhiera di un balcone, sempre esposta a cambiamenti climatici e a svariate intemperie. L’appellativo inox, significa infatti che il metallo non viene intaccato dall’azione corrosiva dell’ossigeno, assicurando un’azione antiruggine intrinseca e fondamentale se impiegato outdoor. Linee morbide o più regolari connotano i leggeri tubolari che formano una ringhiera in acciaio inox e che diventano una soluzione eco friendly, poiché ottenuti dalla lavorazione di diversi elementi tutti riciclabili. Finiture lucide, opache e satinate, sono essenziali per offrire un look attuale e contemporaneo alla vostra casa, dove una ringhiera in acciaio inox, si colloca alla perfezione.
Arredare la terrazza: creare soggiorno outdoor
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Molte abitazioni, di campagna, cittadine o situate in località montane e marine, possiedono delle straordinarie terrazze da cui è possibile ammirare dei paesaggi meravigliosi e sconfinati. Voler realizzare una zona attrezzata esterna per creare un soggiorno outdoor accogliente e organizzato dove trascorrere indimenticabili momenti durante la bella stagione, ma non solo, è un ottimo modo per servirsi di un’area aggiuntiva di casa da vivere e condividere. Quale stile pensate sia più adatto ai vostri gusti estetici e maggiormente indicato per progettare un look personalizzato per una terrazza tres chic? Tante sono le risposte e davvero tutte corrette e indicate per una varietà di idee da mettere in pratica. Importante valutare le aree a disposizione, la loro metratura, l’esposizione agli agenti atmosferici e la continuità visiva che si può in qualche occasione valutare per ottenere un’estensione degli spazi indoor verso l’esterno. Le tipologie di arredo per la terrazza sono molteplici ma tutte dotate di elementi comuni, pratici e comodi, che sono indispensabili per raggiungere il perfetto livello di comfort. Divani e morbide sedute sono complementi che non possono davvero mancare, così come piccoli o grandi tavolini e piani d’appoggio. Altri accessori invece, variano a seconda di altre funzioni che si vogliono o che devono a volte essere inserite perché necessarie, come ad esempio pergole, tende o ombrelloni per ripararsi nelle calde giornate assolate. Osserviamo alcune incredibili proposte da prendere a modello per la propria terrazza. Terrazza sobria e minimalista Se un’abitazione è già stata costruita seguendo concetti geometrici e lineari, anche lo stile d’arredo dovrà essenzialmente cercare di uniformarsi con tale tendenza per tentare di evitare che elementi inutili e fuori luogo possano rendere inappropriato il risultato finale. Questo consiglio va applicato ancor di più in uno spazio esterno dove è immediatamente visibile lo skyline di una casa e nulla può essere lasciato al caso. Arredare una terrazza sobria e minimalista, che segua l’andamento di facciate e prospetti, non richiede particolari interventi ma la scelta di mobili e complementi in genere deve essere oculata e scrupolosa. Se da un lato è necessario inserire pochi arredi per rimanere nel rigore e nel necessario, dall’altro la selezione tra le tante proposte deve essere effettuata nel dettaglio, per inserire oggetti di spicco dal design unico e inconfondibile. Sedute d’autore, in colorazioni accattivanti in contrasto con materiali rigidi e compatti, adempiranno perfettamente nell’intento di produrre un arredo speciale per un soggiorno outdoor.  Terrazza colorata e allegra Vivere una terrazza, significa trascorre del tempo dedicato al relax e alla socializzazione durante soleggiate giornate e piacevoli serate estive all’aperto. La bella stagione implica buonumore e vivacità e cosa c’è di più bello se non trasportare questi sentimenti di gioia anche nell’arredo per una terrazza colorata e allegra? Rosso, giallo e arancione sono le colorazioni più vive e che maggiormente si adattano allo scopo, anche per creare un bel contrasto con l’azzurro del cielo e il bianco di un candido pavimento in listoni di legno. Accessoriare dondoli e sedute sbarazzine sospese, con cuscini ampi e morbidi dai tessuti fantasiosi e dalle tinte accese, renderà più gioioso il vostro spazio esterno. Aggiungere poi dei tappeti erbosi e piccoli alberelli ornamentali renderà ancora più completo un progetto ideato con cura. Terrazza ampia e di tendenza Avendo a disposizione una superficie importante sarà ancora più suggestivo progettare un soggiorno in una terrazza ampia e di tendenza che diventerà quasi il proseguimento di una zona giorno interna perfetta, inappuntabile e attrezzata. Illuminazione studiata, ombreggianti ad hoc, divani angolari e tavolini abbinati sono il punto di partenza per progettare un salotto completo e funzionale, oltre che meraviglioso dal punto di vista estetico. Data la grandezza della metratura disponibile, molti interior designer propongono disegni accattivanti e quasi surreali per progetti eccezionali e scenografici, introducendo anche giochi d’acqua con pedane in legno, piani di calpestio in pietra e ringhiere trasparenti per dare l’idea di un’estensione infinita e senza confini. Le forme degli arredi variano a seconda dei gusti personali e possono prevedere, oltre alle consuete geometrie, elementi dalle forme sinuose e insolite dove sedute estese e ospitali possono accogliere più persone contemporaneamente, diventando un punto focale di un soggiorno ben equilibrato e proporzionato. Terrazza classica ma di stile Per gli amanti delle soluzioni classiche ma di stile, optare per salottini in rattan, vimini o midollino, nella classica collocazione a L con cuscini bianchi o ecrù e tavolino da caffè antistante è il progetto perfetto tra cui scegliere per stupire ma senza eccedere. Una terrazza arredata in maniera più tradizionale, implica l’inserimento di accessori per nulla stravaganti o bizzarri, tendendo ad osservare l’impiego di linee pulite e canoniche, sempre apprezzate e di gran successo. Se ci si affida invece ad un classico legato ai tratti tipici di una cultura o di un luogo, una terrazza di stile seguirà i mood di usanze e costumi locali, con complementi d’arredo folcloristici sempre attuali ma con un pizzico di storia da raccontare nei materiali e nelle forme utilizzate.  Terrazza accogliente in urban style Vista panoramica cittadina, con sedute geometriche neutre e copertura e parapetto in metallo minimalista. Ecco alcuni tra i vari ingredienti da utilizzare per dar vita ad una terrazza accogliente in urban style. Nessun fronzolo per una tendenza che è il risultato di una moda che parte dal casual, sfiora l’elegante e sfocia nel vintage. Un mix di dettagli e sfumature che hanno dato origine a un look essenziale ma ricercato, informale e non demodé. Per chi si appresta a voler progettare un soggiorno per arredare una terrazza trendy e dallo stile urbano, impiegare materiali contemporanei, colori monocromi, e collocazioni semplici e naturali, è sempre da preferire per rimanere in linea con i suoi principi fondamentali. Per chi ama coltivare fiori e piante outdoor e conservare un tocco di verde, tipico delle zone esterne, è possibile inserire fioriere a scomparsa, pratiche ma con vasi impercettibili.
Illuminazione giardino: sistemi d’effetto outdoor
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Un giardino ben tenuto è un grande valore aggiunto per ogni abitazione. Mantenerlo in perfetto stato è impegnativo ma poter godere di uno spazio esterno impeccabile in ogni dettaglio ripaga di tutte le fatiche. La luce è un elemento che concorre a dare un aspetto curato ad ogni giardino. Illuminare gli esterni di casa è importante per diversi aspetti. Innanzitutto perchè consente di percepire un senso di sicurezza nelle ore notturne, sia perché con un’illuminazione appropriata non si rischiano cadute accidentali sia perché sono utili a dissuadere malintenzionati dall’avvicinarsi all’abitazione. Adottare delle soluzioni differenziate per illuminare le diverse aree del giardino permette inoltre di creare effetti che valorizzano l’architettura dell’edificio. Ci sono varie idee da applicare per illuminare il giardino, da valutare in base agli spazi ed ai diversi utilizzi. Ad esempio, vialetti, presenza di gradini o scale richiedono attenzioni diverse rispetto ad aree bordo piscina o al prato. In ogni caso affidarsi sempre a prodotti concepiti appositamente per l’utilizzo in ambienti esterni, realizzati con materiali e tecnologie che li rendono resistenti agli agenti atmosferici quali pioggia, gelo e vento, ai raggi UV ed agli urti. Affinché siano impenetrabili all’umidità all’acqua e allo sporco è necessario anche che siano a tenuta stagna. Per i metalli è necessario inoltre che siano inattaccabili da ruggine e corrosione, in particolare per l’installazione in zone vicino alla costa a causa della salsedine che accelera i processi di ossidazione. Per avere maggiore controllo su tutta l’illuminazione del giardino questa può essere integrata in un sistema domotico, così da poter gestire ogni aspetto anche a distanza. Un progettista specializzato in illuminotecnica potrà fornire un progetto dettagliato in cui la luce è distribuita correttamente in tutto il giardino e produce giochi di luce decorativi. Ogni progetto illuminotecnico per l'outdoor viene realizzato in base alle caratteristiche del giardino e si avvale di diverse tipologie di lampade da esterni. Di seguito ti presentiamo alcune delle possibilità. Illuminare un giardino con i LED Le luci LED sono lampade a risparmio energetico ideali per l’utilizzo in guardino. Installare delle lampade led da esterni permette di non doversi preoccupare troppo della bolletta dell’elettricità, anche tenendole accese per molte ore, poiché hanno un consumo molto basso. Questo genere di luci è ideale per il giardino grazie all'ottima resa e alla lunga durata, aspetto quest’ultimo che consente di potersi dimenticare di dover cambiare le lampadine per molto tempo. L'uso di lampadine LED consente di scegliere la potenza desiderata ed il colore della luce, creando effetti variegati all’interno della propria oasi verde. Molte sono le lampade LED dotate di un funzionamento ad energia solare, sono infatti dotate di un pannello solare che durante il giorno accumula energia da utilizzare per l’accensione notturna. Questo oltre al risparmio sui costi di gestione consente di evitare di dover realizzare il cablaggio per connettere i vari dispositivi alla rete elettrica. Inoltre le lampade LED da giardino possono essere abbinate ad un sensore crepuscolare che consente di attivare un'accensione automatica nel momento in cui la luce naturale si abbassa oppure sensori di prossimità che accendono una lampada solo quando una persona si trova in prossimità. Lampade di design outdoor per giardino Per un’illuminazione del giardino ancora più d’effetto si può puntare su lampade di design pensate per ambienti outdoor.  Elementi con cui caratterizzare gli esterni della propria casa che si distinguono per linee semplici e contemporanee oppure che si fanno apprezzare per il loro stile unico e fuori dagli schemi, a seconda delle proprie preferenze. Le lampade di design talvolta spiccano per il loro aspetto esteriore ma ancora di più per l’alto livello tecnologico e gli effetti di luce che permettono di realizzare. Luci di design vanno ad integrarsi nel progetto architettonico donando vita ad accenti di luce particolarmente affascinanti, per rendere il giardino un ambiente speciale e raffinato. Sono prodotti in materiali di alta qualità e presentano dettagli estremamente ricercati. Ad esempio, possono essere dotate di schermature che consentono di ottenere massima precisione nella direzione del fascio di luce ed evitare l’abbagliamento. Illuminare un giardino: luci sospese tra gli alberi Un’illuminazione capace di creare un’atmosfera suggestiva è perfetta per rischiarare le serate trascorse in giardino. Installare lampade sospese tra gli alberi in giardino apporta un tocco molto scenografico. Lanterne decorative appese ai rami sono un modo molto romantico per illuminare un angolo del giardino, ideali per allestire un pic nic serale sul prato. All’interno delle lanterne si potranno inserire piccole luci led a batteria che simulano l’effetto di una candela, caldo ed avvolgente. Un altro modo per inserire l’illuminazione tra le fronde è attraverso fili di luci e ghirlande per esterni che producono un effetto molto gradevole e festoso, dallo spirito vintage. Ci sono diverse tipologie di catene luminose da esterno. Tra le più comuni ci sono quelle con luci incorporate direttamente nel filo ed i cordoni con vari portalampade su cui montare le lampadine. Questo genere di luci possono avere diverse modalità di illuminazione, fisse o ad intermittenza, e possono essere alimentate a corrente o a batteria, anche dotate di caricabatteria collegato ad un pannello solare. Lampioni segna passo per il giardino Per i vialetti e le zone di passaggio è utile installare dei lampioni segna passo, lampade da terra che fungono da luce di orientamento. Questa tipologia di lampade da esterni è adatta per mettere in evidenza ostacoli come la presenza di gradini o cambi di direzione nel percorso. I lampioncini, o paletti da esterni, vanno posizionati a distanza tale da garantire la copertura di tutto il tragitto, evitando zone d’ombra, per cui le distanze vanno calcolate in base al fascio di luce prodotto. I lampioni da giardino possono avere stile moderno o tradizionale, per sposarsi bene con il contesto in cui vengono installati. Producono una luce d’ambiente il cui effetto varia a seconda dell’altezza della sorgente luminosa. Ci sono anche modelli dotati di luce orientabile che permettono di illuminare in una direzione specifica.  Il fissaggio a terra può avvenire tramite picchetti inseriti nel terreno per la posa su prato o tramite tasselli per la posa su pavimentazioni. Illuminare un giardino: faretti rasoterra Infine un altro sistema per illuminare ambienti outdoor è attraverso l'installazione di faretti per esterni rasoterra, da utilizzare, ad esempio, per delimitare una zona del giardino. Si tratta di lampade da incasso a pavimento che producono un effetto minimalista, ideali per chi cerca un prodotto che si inserisca in modo discreto nell’architettura. Illuminano senza farsi notare. Sono spot luminosi che possono essere inseriti in una pavimentazione o nel prato e sui quali è possibile camminare senza rischi poiché sono faretti contrassegnati come calpestabili e privi di sporgenze rispetto al suolo.
Come arredare un patio con stile
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Idee di stile per arredare il patio outdoor Gli ambienti esterni sono particolarmente preziosi per ogni casa. Tra questi, il patio si differenzia per essere uno spazio intimo e raccolto, circondato dalle mura della casa come una sorta di cortile interno. Un ambiente esterno ma strettamente connesso alla casa per cui, ancora più di quanto non avviene per terrazzi e giardini, andranno applicate le stesse cure che si applicano negli interni cercando di mantenere un unico filo conduttore. Possedere un patio è una vera e propria fortuna poiché si potranno trascorrere molti momenti della giornata all’aria aperta. Con soluzioni di arredamento studiate nel dettaglio uno spazio del genere ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una oasi domestica, grande o piccolo che sia. Affinché sia vivibile ma soprattutto pieno di carattere e personalità, il patio dovrà essere arredato con mobili e complementi che abbiano un linguaggio comune.  A seconda della dimensione del patio e della sua collocazione in rapporto all’interno della casa si valuterà la tipologia di arredamento da inserire. Quello che conta maggiormente è creare un ambiente che sia confortevole ed accogliente, come un salottino con qualche poltrona o un divanetto da esterni, ma se lo spazio è ampio si possono avere distinte aree organizzate in base alle attività. Si potrebbe creare ad esempio uno spazio per la conversazione dove accogliere gli ospiti, ed un altro da dedicare al relax con lettini per prendere il sole. Se si tratta un patio accessibile dalla cucina si può inserire un tavolo da pranzo e magari creare una zona attrezzata per il barbecue. L’obiettivo è dare vita ad un ambiente outdoor gradevole e funzionale allo stesso tempo, dove potersi concedere momenti di svago e relax.  Trattandosi di uno spazio all’aperto, sarà preferibile optare per prodotti e materiali pensati per l’outdoor, resistenti agli agenti atmosferici ed al sole. Questo ambiente esterno si presta a molte interpretazioni che dipendono molto dallo stile generale della casa e soprattutto dalla personalità di chi la abita. Ti proponiamo alcune idee di stile da adottare per arredare il patio, potrebbe esserci quella che ti rispecchia di più. Patio in stile nordico Gli scandinavi dedicano molta cura alla casa ed ai suoi spazi esterni, rendendoli realmente un’estensione degli interni. Per arredare un patio in stile nordico non potranno mancare alcuni elementi fondamentali come i mobili in legno che danno autenticità ad ogni ambiente. Sono benvenuti tutti i complementi in fibre naturali come ceste e contenitori, così come i tessili leggeri che rendono il tutto più armonioso. Spazio anche ai colori, che vanno ad aggiungere vitalità al bianco, con preferenza verso tinte chiare e tonalità pastello. Il tutto va ad addolcire la struttura architettonica del patio per ottenere un patio arioso ed in armonia con la natura.  In un patio in stile scandinavo la natura è protagonista, quindi assolutamente sì a piante e fiori di ogni genere. Il verde ha il potere di rallegrare qualsiasi ambiente rendendo l’atmosfera fresca e gioiosa. Hai a disposizione diversi mezzi per aggiungere un tocco green al patio. Ricorri a vasi di diverse forme e dimensioni per un risultato variegato e disponili in diversi punti. Utilizza fioriere sospese per andare ad occupare anche lo spazio verticale ed avere le fragranze ed i colori dei fiori a diverse altezze. Per arricchire e caratterizzare un patio in stile nordico puoi contare sull’effetto avvolgente dato da accessori decorativi di ogni tipo. Abbonda con i complementi tessili realizzati con fibre organiche vegetali come cotone,lino, canapa o juta. Mescola liberamente fantasie e colori di cuscini, tappeti e pouf, ma sempre seguendo una logica precisa dal punto di vista stilistico per creare una combinazione equilibrata ed armoniosa. Accessori come le lanterne di carta daranno un tocco festoso al patio, rendendolo perfetto per le serate in compagnia. Patio in stile minimal Un idea per arredare un patio in stile minimalista è puntare sul total white: pavimento, pareti e ogni elemento d'arredo saranno tutti interamente bianchi. Se temi che l’effetto generato dal monocromatismo sia freddo ed inospitale aggiungi qualche dettaglio a contrasto, ad esempio giocando sull’eterna opposizione di bianco e nero. Anche in questo caso qualche pianta è d’obbligo per rendere il patio un ambiente più sereno e rilassante, nonostante l’essenzialità generale. La prova che con pochi elementi ben pensati si può riuscire a creare un ambiente impeccabile. Patio in stile moderno Arredare un patio in stile moderno significa creare un ambiente semplice ma elegante, dove ogni elemento inserito coniuga estetica e funzionalità. Per quanto riguarda i rivestimenti questi avranno un aspetto contemporaneo, saranno dunque scartate soluzioni tradizionali come pavimenti in cotto o in pietra, mentre saranno preferiti materiali come il cemento o il legno. I mobili saranno caratterizzati da linee epurate e decise, anche geometriche, e materiali dall’aspetto monolitico come materiali plastici che assicurano resistenza e semplicità di manutenzione. Per ottenere questo stile i colori scelti saranno prevalentemente neutri e saranno preferite le tinte unite. Pochi ma ben selezionati gli elementi puramente decorativi, come qualche portavaso di design. Patio in stile eclettico Per realizzare un patio in stile eclettico è necessario utilizzare elementi originali, da combinare con grande libertà.  Un esempio è la creazione di un ambiente utilizzando materiali dall’aspetto vissuto ed una selezione accurata di oggetti vintage, accomunati dalla caratteristica patina data dal tempo. Stili e colori differenti, affiancati tra di loro daranno vita a contrasti piacevoli alla vista. Il patio acquisterà in questo modo un’identità ricca di sfaccettature.  Lo stile eclettico non ha regole precise, se non la creazione di un ambiente eterogeneo, con tocchi di colore e la presenza di pezzi unici. Per cui arredando un patio in stile eclettico si potranno inserire mix di fantasie, floreali e geometriche, varie tonalità ed accostare qualcosa dalle linee moderne a pezzi vintage. Questo non significa però lasciare tutto al caso, ma ricercare ogni cosa in modo che si crei un buon connubio tra i diversi elementi. Patio in stile orientale Originale l’idea di decorare il proprio patio ispirandosi all’architettura orientale. Uno stile pieno di fascino, dove spiccano le piastrelle decorative colorate e le lavorazioni artigianali del legno e del metallo che daranno un tocco inconfondibile. Anche per l’arredo, i complementi ed i tessili andranno ricercate delle soluzioni ispirate ai mobili tradizionali di località esotiche, così da essere trasportati in località paradisiache ogni volta che si entra nel proprio patio.
Piscina interrata: caratteristiche e costi
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Un elemento sognato un po' da tutti e che incrementa decisamente il valore di una casa. Ma come realizzare una piscina interrata senza sbagliare? La risposta è molto semplice. Impossibile pensare di fare tutto in autonomia. Prima di iniziare un progetto di questo tipo è bene informarsi, tramite figura professionale, su quello che si dovrà affrontare, dalla documentazione da presentare ai materiali tra cui scegliere, alle dimensioni da valutare. Avere ben chiara le globalità delle operazioni da compiere è il primo passo verso un progetto di successo. Piscina interrata: forma, dimensioni e profondità Una piscina interrata non ha geometrie e misure standardizzate vincolanti. E’ possibile infatti personalizzarle a seconda di gusti e stili personali e renderle adatte e conformi al terreno e allo spazio di cui si dispone. La forma, rettangolare, circolare o sagomata, è un puro elemento estetico e la sua scelta è dettata esclusivamente dalla preferenza del committente. Per quel che riguarda invece i numeri, possiamo dire che una piscina interrata tipo, può avere una dimensione che va dai 35 ai 50 metri quadrati. Le misure, in media, sono di 3 - 5 metri di larghezza e 9 di lunghezza con un’estensione che può raggiungere anche i 15 metri. Parlando di piscina interrata dobbiamo tenere in considerazione altri 60 centimetri per lato circa, di spazi per lo scavo e la relativa posa delle tubazioni, altri 35 centimetri, per il bordo di finitura e all’incirca 1 metro se si vuole costruire un marciapiede di camminamento, e che la separi dal prato circostante o da altra pavimentazione che circonda la piscina stessa. La profondità standard di una piscina interrata può variare tra i 120 e i 150 centimetri (per arrivare anche a 170 centimetri) se l’utilizzo che se ne vuole fare è quello di nuotare godendosi momenti di relax e divertimento in piena tranquillità e sicurezza. Per chi pensa invece di inserire un trampolino e adoperarla per uno scopo più agonistico, allora l’altezza consigliata delle pareti deve essere di almeno 3 metri. Piscina interrata, quattro materiali per realizzarla Oltre alle caratteristiche geometriche e dimensionali, per realizzare una piscina interrata è bene analizzare quattro materiali per realizzarla, tra i più conosciuti e utilizzati oggi giorno. Piscina interrata in cemento armato: è di sicuro la più tradizionale e quella più costruita sino a qualche decennio fa. E’ molto versatile poiché i rivestimenti per il fondo e le pareti possono essere i più disparati grazie all’ottimo livello aggrappante della superficie. Ha importanti proprietà di durata nel tempo con un’estetica elevata di eccelso livello. Richiede però tempistiche molto lunghe per la preparazione e costruzione e una mano d’opera altamente specializzata che realizzi una gettata perfetta in calcestruzzo che una volta indurito, presuppone un’altrettanta lavorazione minuziosa, riguardante la fase dell’impermeabilizzazione. Piscina interrata in EPS: è una procedura ormai consolidata nel mondo delle piscine e con un sistema costruttivo del tutto simile a quelle in cemento armato, con la sola differenza che le pareti vengono preparate con casseri in polistirolo espanso sintetizzato (EPS), più maneggevoli, meno macchinosi di quelli in legno e con un maggiore isolamento termico. Piscina interrata in vetroresina: è la più veloce da installare dal momento che la vasca monoblocco viene inserita direttamente nello scavo e non ha necessità di alcun tipo di rivestimento. Presenta però alcuni svantaggi tra cui l’elevato costo, la poca personalizzazione delle forme (vi sono poche geometrie tra cui scegliere gli stampi), l’eccessivo surriscaldamento dell’acqua e il deterioramento dello strato superficiale in tempo troppo brevi. Piscina interrata in pannelli di acciaio: un’interessante innovazione nella produzione di piscine di ultima generazione. Sintetizzano al meglio le caratteristiche peculiari di una piscina interrata realizzata in muratura con la rapidità di posa di una in vetroresina. Un prodotto che assicura resistenza, elasticità e performance elevate anche a livello antisismico. Esteticamente accattivanti in acciaio inox o zincato si adattano a qualsiasi tipologia di abitazione con una manutenzione minima e facilità di pulizia grazie ad una superficie antimuffa e antibatterica. Progetto piscina interrata: a chi rivolgersi Per concretizzare il progetto di vedere realizzata la propria piscina interrata è bene farsi consigliare e seguire sin dalle prime fasi, da esperti del settore che avranno le necessarie nozioni e competenze per redigere tutta la documentazione adeguata, per procedere con i lavori. Disegni, autorizzazioni e ogni pratica burocratica saranno inoltrati nel modo corretto e più veloce per ottenere i necessari permessi di costruire. Superato questo stadio si dovrà interpellare un’azienda specializzata nel settore delle costruzioni di piscine interrate che eseguirà lo scavo, la struttura e la rifinitura della stessa. Consigli su come richiedere i permessi Quando si inizia a pensare a come procedere per concretizzare un progetto relativo ad una piscina interrata, si deve tenere in considerazione l’iter burocratico da assolvere per poter procedere in totale tranquillità e nel rispetto delle normative vigenti. Le fasi, secondo cui procedere, sono le seguenti: recarsi presso gli Uffici Tecnici Comunali per capire se vi sono restrizioni e limiti a livello di aree favorevoli ad accogliere scavi inerenti piscine interrate utilizzabili e inserite nel Piano Regolatore o relative a dimensioni minime e massime ammesse; ricadendo nella categoria dei lavori edilizi di nuova costruzione, si dovrà richiedere, previo progetto di tecnico autorizzato, il permesso di costruire presso il preposto Ente (Ufficio Tecnico Comunale), e se l’area fosse soggetta a particolari vincoli (storici o paesaggistici), si dovrà inoltrare una ulteriore richiesta di autorizzazione presso la Soprintendenza di zona; interpellare un geologo (a discrezione delle procedure diversificate per Regione) per avere una documentazione morfologica riguardante la composizione del terreno e capire se è sottoposto a vincoli idrogeologici. Di seguito capire se il terreno dello scavo può essere riutilizzato, rispettando le norme del Codice Ambientale, o se deve essere smaltito; presso il medesimo ufficio sopradescritto, è bene farsi istruire sul ricambio dell’acqua utilizzata, in quanto in alcune realtà comunali può essere classificata come residuo industriale e eliminata previa autorizzazione allo scarico in fogna. Se classificata come civile è possibile scaricarla nella fognatura (se comunque non supera i limiti prescritti di cloro e altri prodotti antibatterici e fungicidi). Quanto costa una piscina interrata Per stabilire un budget più o meno esatto per la realizzazione di una piscina interrata, si devono tenere in considerazione vari fattori ed elementi che concorrono a fornire un’idea del costo dei lavori da compiere. Lo scavo, che è indipendente dal materiale che verrà successivamente scelto per la costruzione, viene quantificato tra 7 e i 10 euro al metro cubo. Indicativamente, per una piscina interrata completa in cemento armato e in acciaio, i prezzi di mercato sono molto simili e compresi tra i 15.000 e i 20.000 (se consideriamo una dimensione standard di 40 - 50 metri quadrati), mentre per quelle in vetro resina si scende sui 13.000 circa. Quelle in EPS hanno costi più contenuti relativamente al materiale impiegato e ci troviamo nell’ordine dei 14.000 - 18.000. E’ tuttavia consigliabile farsi redigere un preventivo studiato appositamente dove saranno indicati nel dettaglio i costi per le pratiche da presentare, quelli del materiale, quelli di installazione e il lavoro relativo a tutte le opere edili.
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