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Articoli: Giardino ed Esterni

Pittura per esterni: cosa valutare per scegliere quella giusta
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Le facciate di casa sono tra le parti più esposte a tutto ciò che concerne i vari cambiamenti di un ambiente outdoor. Il sole, gli agenti atmosferici, i cambi di temperatura e il trascorrere del tempo, sono alcuni degli innumerevoli fattori che alterano una pittura per esterni, minando sia l’estetica che la salute dei muri perimetrali. Cosa valutare per scegliere quella giusta, richiede un’attenta analisi di molteplici elementi, che devono contribuire a limitare quanto più possibile un lento e inevitabile deterioramento superficiale. Attuare un programma di manutenzione ordinaria è sicuramente il passo necessario per conservare e cercare di preservare al meglio, un lavoro di pittura per esterni. Questo approccio ha il duplice scopo di donare stile e caratterizzare esteticamente le facciate di casa e mantenere l’integrità della superficie esterna dell’edificio, salvaguardando di conseguenza le parti strutturali di tutta l’abitazione. Come scegliere la pittura corretta? La scelta del periodo è importante. Meglio lavorare nella bella stagione con un clima temperato e asciutto, ma gli elementi concreti da valutare, per tinteggiare le facciate di casa nel modo giusto, riguardano: la considerazione dei materiali: meglio se naturali ed ecosostenibili; l’opzione tra i vari prodotti: meglio utilizzare soluzioni antimuffa e antibatteriche; l’analisi dell’esposizione e delle superfici che costituiscono le pareti; la ricerca di articoli: meglio se impermeabili e idrorepellenti; i costi: conteggiati sul totale di 4 elementi da valutare caso per caso. ·         Pittura per esterni: considera materiali naturali ed eco sostenibili L’attenzione verso i materiali naturali ed eco sostenibili è un approccio che ormai è diventato una prassi consolidata, soprattutto quando si parla di soluzioni green per vivere meglio la casa. Infatti non solo è importante salvaguardare le risorse ambientali, ma anche la salute di chi decide di godere di tutti i benefici all’interno di un’abitazione eco-friendly. L’incontro tra naturalezza e sostenibilità ha dato origine a vernici e pittura per esterni per lavorare in un contesto di bio edilizia consapevole. Questa gamma di prodotti, che rientra nei parametri qualitativamente elevati e rispettosi dell’ambiente a 360°, viene proposta da moltissimi brand del settore, come Oikos, Kerakoll, Sikkens e molti altri. La più tradizionale e anche longeva forma di colorazione per esterni che è al top in termini di sostenibilità è sicuramente la pittura per esterni a calce. Un materiale con ottime caratteristiche che viene scelto quando si pone una grande attenzione ai concetti inerenti la salubrità di una casa. I fattori che fanno propendere verso l’impiego di questa pittura per esterni, sono: la totale assenza di agenti chimici, tossici o derivati dalla plastica al suo interno; l’essere un isolante naturale; la resistenza ai cambi di temperatura; la repellenza verso funghi, batteri e muffe; la facilità di aggrapparsi a qualsiasi tipologia di supporto; l’assoluta traspirabilità. Pittura per esterni: opta per prodotti antimuffa e antibatterici Un’altra cosa da valutare per scegliere la pittura per esterni più giusta, riguarda quei prodotti che sono inappuntabili dal punto di vista della resistenza a muffe e batteri. E’ naturale che le facciate di casa siano soggette all’attacco di umidità e ad ogni agente atmosferico nelle diverse stagioni dell’anno. Optare per vernici a base di silicati, aiuta senza alcun dubbio a debellare al 99% questi problemi che solo apparentemente sono estetici. Con il tempo infatti potrebbero diventare delle serie preoccupazioni anche a livello strutturale. La mescolanza con il potassio nella pittura per esterni, incrementa invece le già ottime caratteristiche di una tinteggiatura adatta a resistere a qualsiasi tipo di attacco da parte di agenti biologici, garantendo prestazioni elevatissime e riscontrabili negli anni. Pittura per esterni: cerca articoli impermeabili e idrorepellenti Se la pittura per esterni ai silicati è un eccellente prodotto antimuffa e antibatterico, è altrettanto efficace per resistere all’azione dell’acqua, rendendosi uno tra gli articoli impermeabili e idrorepellenti di grande qualità. La composizione di queste vernici è altamente indicata per abitazioni collocate in zone soggette a frequenti rovesci e dove infiltrazioni e percentuale di umidità e vapori, spesso minano l’incolumità della pittura esterna di una casa. Considerare la scelta di materiali idonei a questo scopo permette di allungare la durata nel tempo di una tinteggiatura esterna, che può essere impiegata sia in abitazioni di nuova costruzione, che in edifici ristrutturati e anche con dei connotati storici e architettonici rilevanti. Pittura per esterni: valuta esposizione e superficie delle pareti Valutare l’esposizione e le superfici delle pareti per scegliere la corretta pittura per esterni è essenziale per non incappare in gravi errori durante la posa del prodotto sbagliato. In base alla collocazione dell’abitazione e al materiale da costruzione della facciata, che ne determina il suo stato, le opzioni da prendere in considerazione per pitturare gli esterni sono diverse e riguardano: muro esterno sano, poco esposto con pittura in buono stato: rinfrescare con una vernice per esterni al quarzo, resistente, lavabile e durevole nel tempo; muro esterno sano, esposto alle emissioni di fumi e gas e con pittura rovinata: utilizzare una pittura tecnologica che purifica l’aria e antismog, facilmente applicabile e con la capacità di ridurre il tasso di sostanze nocive aeriformi; muro esterno compromesso ed esposto al sole, alla salsedine e all’umidità: impiegare una pittura con pliolite, ottima per prevenire la formazione di muffe, batteri e alghe oltre ad avere caratteri positivi a livello di durata; muro esterno compromesso e con presenza di lievi fessurazioni: adottare una pittura elastomerica con caratteristiche tali da potersi adattare a qualsiasi deformazione e adeguata a riempire le micro crepe presenti. Adatta a sollecitazioni e assestamenti che coinvolgono periodicamente una casa. Pittura per esterni: costi prodotto e applicazione Anche il budget totale che si deve preventivare per realizzare un intervento di tinteggiatura per esterni, è uno dei fattori che ci spinge a scegliere la giusta pittura da impiegare, che deve essere qualitativamente eccelsa e durare a lungo nel tempo. Per valutare il costo complessivo si devono considerare più elementi, che tengono in considerazione sia il prezzo del prodotto che l’applicazione della pittura per esterni. I professionisti del settore interpellati riusciranno di volta in volta a preparare un preventivo ad hoc, valutando delle variabili che riguardano: costo vernice: dai 5 ai 25 euro/mq circa; costo rifacimento intonaco: da valutare se l’intonaco esistente deve essere ripristinato per far aderire meglio la pittura: dai 10 ai 20 euro al mq circa; costo ponteggi e occupazione suolo pubblico: da considerare le tabelle a livello comunale; costo manodopera: il costo orario varia a seconda del luogo oggetto di intervento e anche in questo caso è bene sentire più aziende da comparare. Spesso la scelta giusta va di pari passo con quella leggermente più costosa che riguarda i materiali impiegati, ma che daranno il loro riscontro positivo con il passare degli anni.
Armadi da esterno: 8 modelli per un outdoor di stile
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Gli armadi da esterno sono un complemento d’arredo multifunzionale, che molti utilizzano per riporre oggetti che si utilizzano poco, ingombranti e che a volte non si sa dove poterli sistemare in casa. Un balcone, un terrazzo o un patio, diventano i luoghi più consueti dove spuntano dei mobili contenitori molto utili e funzionali, ma molto spesso poco accattivanti e coerenti con l’arredo presente. Avere delle idee per arredare un outdoor di stile con armadi da esterno può a volte non essere facile, perché le cose da valutare sono tante e riguardano: il materiale: legno, metallo, fibre naturali, plastica, resina; la posizione: con o senza copertura, a filo muro o incassati; la dimensione: armadi a tutt’altezza, basse cassapanche, soluzioni miste; lo stile: chiusi, a giorno, con ripiani, con barre appendiabiti. I modelli presenti sul mercato sono tantissimi e ciascuno caratterizzato da peculiarità differenti a seconda di quello che si intende realizzare. Quello che oggi vi vogliamo presentare è un approccio leggermente diverso da ciò che spinge verso l’acquisto di un tradizionale armadio da esterno. Partendo dalla praticità che questo arredo deve avere per contenere tutto ciò che si intende riporvi al suo interno, abbiamo voluto evidenziare come anche l’estetica e il look finale siano davvero importanti. Questo perché anche un’area outdoor deve essere progettata con cura per goderne appieno le potenzialità, e dove coniugare l’idea di avere dei mobili esterni funzionali e che siano di tendenza e design, è possibile con un pizzico di stile in più e gusto personale. Armadi da esterno: a giorno con ripiani Se possedete un patio che circonda casa e avete deciso di realizzare una zona pranzo outdoor, allora non può mancare un armadio da esterno che possa contenere tutto il necessario per allestire la tavola e le sedute che la circondano. Per molti l’idea di dover portare avanti e indietro stoviglie e accessori per un setting table da godere con amici e familiari, diventa un deterrente che fa evitare di preparare cene e pranzetti all’aperto. Attrezzare con armadi ad hoc quest’area, aiuta invece a rendere più pratiche le fasi organizzative avendo tutto a portata di mano. Solitamente queste aree sono ben coperte e riparate, ma se avete dubbi sulla resistenza dei materiali potete optare per qualcosa in metallo trattato con delle ante che ricordano una vetrinetta tipica di una sala da pranzo, dove poter esporre piatti e bicchieri. Un tocco di classe ed eleganza che vi renderà orgogliosi della vostra dinner room in modalità outdoor. Armadi da esterno: un tutt’uno con la parete Una antiestetica colonna si trova proprio al centro di uno splendido balcone appena ristrutturato? Una situazione comune a tanti progetti, ma a cui non si può rinunciare per esigenze di tipo strutturale. Sfruttare lo spazio a disposizione con armadi da esterno su misura è un escamotage perfetto per valorizzare e organizzare un’area altrimenti difficile da gestire. Se l’aspetto della casa è contemporaneo e lineare, continuare su questo stile aiuterà a visualizzare al meglio il mobile nel contesto e con gli elementi che lo circondano, sino a farlo diventare parte integrante di una parete attrezzata e utilissima, tono su tono. Il risultato sarà una sorta di ripostiglio outdoor minimalista, in metallo verniciato o in plastica di qualità, ma davvero pratico e soprattutto trendy. Armadi da esterno: vetrinetta retrò Possedete un balcone spettacolare che presenta dei connotati unici, originali e che fanno parte di un’estetica trendy, insita nella facciata di un’abitazione storica particolare? Se è così, dovrete gestire questo spazio outdoor come se si trattasse di un salottino interno e arredare con armadi da esterno che esaltino il look e le parti decorative già presenti. Mattoni a vista e pareti dalle tinte decise, sono perfette per ospitare un arredo vintage, dove una vetrinetta retrò in legno trova la sua giusta collocazione. Un concetto un po' diverso dal tradizionale mobile sul balcone, ma che compie la stessa funzione di un due ante a tutt’altezza e al contempo esalta l’estetica di una zona esterna da godere appieno.   Armadi da esterno: una credenza versatile Vista mozzafiato e terrazza coperta minimal realizzata con materiali contemporanei per pavimenti e soffitto, sono lo scenario ideale dove poter per inserire una credenza versatile con ripiani, che diventa un contenitore multifunzionale a seconda delle esigenze. Questa tipologia di armadi da esterno non è sicuramente per tutti e implica che non si possano riporre scope o prodotti per igienizzare casa. In effetti l’idea che un complemento di questo tipo serva esclusivamente per tale scopo è un’idea un po' da abbandonare. Un mobile outdoor può anche essere semplicemente bello da vedere e su cui andare a disporre svariati accessori che decorino piacevoli momenti da trascorrere nel proprio angolino outdoor di casa. Armadi da esterno: con pannelli in legno Nascondere armadi da esterno con pannelli in legno per mantenere una facciata di casa pulita ed esteticamente accattivante? E’ quello che si può fare quando si hanno delle zone esterne importanti: giardini con piscina, solarium e così via e non si sa dove riporre asciugami, ciabatte e tutto il necessaire per godere di bagni di sole e acqua. Utilizzare un mobile in plastica, adatto ad ospitare oggetti bagnati, viene sfruttato per la sua praticità, ma al contempo camuffato da una parete in legno pannellata che abbina l’utile al dilettevole. Armadi da esterno: chiusi in muratura Nicchie nei muri esterni dovute a ristrutturazioni che hanno ricollocato caldaie o condizionatori d’aria sono facilmente trasformabili in armadi da esterno, chiusi nella muratura. Estremamente utili e naturalmente non ingombranti possono essere attrezzati a piacimento e dotati di porte diverse a battente, scorrevoli o a libro in base alla struttura della casa. Armadi da esterno: cassapanca multifunzionale In contesti dove lo spazio è contenuto e dove ci sono già tanti elementi, una classica cassapanca multifunzionale in plastica o in resina colorata, diventa al contempo seduta e contenitore per attrezzatura da giardino, cuscini e plaid o cibo e accessori per i vostri animali domestici. Questo armadio da esterno orizzontale diventa pratico quando non si hanno le metrature per una collocazione tradizionale o si preferisce, a livello estetico, di non elevarsi e di mantenere un profilo ad altezza minima. Armadi da esterno: vetrinetta di recupero Per gli amanti del relooking, che si fonda sul recupero creativo di elementi d’arredo in disuso, valutare una vecchia vetrinetta per farla diventare un armadio da esterno, è l’approccio corretto da seguire. In questo caso viene data una seconda possibilità ad un mobile svalutato, ma che invece in una zona esterna ad hoc, diventa un grande recipiente dove poter collocare oggetti di vario genere e che prima non si sapeva dove collocare. Per far ciò è necessario avere un riparo adeguato, dal momento che è solitamente il legno a far da padrone per questi elementi d’arredo.
Prato sintetico in giardino: un’idea alternativa per gli esterni
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Il prato sintetico in giardino è un’idea alternativa per gli esterni di casa che sta prendendo sempre più piede in abitazioni di vario stile. Un ottimo espediente quando si vuole abbinare l’estetica sempre perfetta di un’erba artificiale, ma si intende abbandonare la fatica di falciare e prendersene costantemente cura, come per il tradizionale prato naturale. L’erba sintetica in giardino, ma anche per inserti su balconi, patii o terrazze, coniuga due esigenze fondamentali quando si tratta di cura degli esterni. Se un tempo tale escamotage poteva risultare posticcio e poco veritiero per la scarsa qualità dei materiali e per le finiture molto plastiche, oggi giorno occorre un vero occhio clinico per poter capire la differenza tra un pratico sintetico e uno classico. Prima di avventurarsi in tale acquisto, in special modo se si hanno molti mq da coprire e si vuole creare un esterno di casa curato e di tendenza, è bene seguire una guida alla scelta del prodotto più consono per le proprie necessità ed esigenze. I fattori da valutare, per realizzare un prato sintetico in giardino, riguardano: i pro e vantaggi di questo prodotto; i materiali disponibili; gli spessori e le dimensioni; la modalità di posa e le fasi di installazione; i costi relativi all’acquisto, alla manutenzione e alla sostituzione. Prato sintetico in giardino: pro e vantaggi I pro di un prato sintetico in giardino, riguardano essenzialmente la facilità di raggiungere la perfezione totale di uno spazio esterno, in ogni momento dell’anno, mantenendo sempre ordinato e impeccabile l’outdoor di casa. I vantaggi di utilizzare dell’erba artificiale, come idea alternativa per gli esterni, sostanzialmente riguardano: l’annullamento di taglio periodici, né a mano né tramite l’aiuto di attrezzature robotizzate, con conseguente risparmio di energia; l’assenza di fonti di irrigazione semi - manuali o meccanizzate, con relativo risparmio di acqua; nessuna concimazione ordinaria; nessuna risemina straordinaria; nessuna problematica in caso di temperature elevate nel periodo estivo o al contrario di gelate durante l’inverno. Inoltre, i moderni prodotti impiegati per la loro realizzazione, costituiti da materiali ecologici e riciclati, fanno sì che questa scelta eco sostenibile, sia da preferire sia per la salvaguardia dell’ambiente che della nostra salute. Un altro aspetto positivo da aggiungere ai tanti benefici sopra elencati. Prato sintetico in giardino: materiali I materiali per la produzione di un prato sintetico in giardino sono di origine sintetica e provenienti dal riciclo di altre sostanze eco sostenibili. Polipropilene, polietilene e poliammide, sono i più impiegati e ciascuno presenta caratteristiche differenti. L’erba artificiale in polipropilene ha un impatto estetico accattivante chiamato “a radice” dove i fili sono relativamente bassi, con un’ottima resistenza agli agenti atmosferici e con un costo inferiore rispetto alla media. Un prato sintetico in polietilene ha una qualità maggiore rispetto al precedente, dove morbidezza e verosimiglianza dei fili d’erba, sono da paragonare a quelli di un giardino tradizionale. Anche in questo caso la posa a radice è da preferire poiché sollecitato da continui passaggi, la naturalezza dei fili non subirà assolutamente variazioni e il costo più alto, ma accessibile è suffragato da una lunga durata nel tempo. Il poliammide viene impiegato per prati sintetici di elevatissima qualità, dove resistenza e qualità sono assolutamente impeccabili. I prezzi per il suo acquisto sono decisamente elevati, ma il risultato estetico e funzionale non ha davvero nulla da inviare a un classico giardino di casa. Prato sintetico in giardino: spessori e dimensioni Gli spessori e le dimensioni dei tappeti erbosi artificiali, per un prato sintetico in giardino, sono pressoché standard e relativi alla larghezza delle attrezzature meccaniche che li producono. Lo spessore varia dai 40 ai 50 mm perché l’effetto che ne deve scaturire deve essere quello di una superficie appena falciata. Le dimensioni dei rotoli hanno invece una larghezza pari ai 4 m con varianti su richiesta, mentre per quel che riguarda la lunghezza, possiamo dire che il range si attesta sui 20 m circa. Per questa tipologia di prodotto non sono disponibili altre possibilità, come le zolle per un prato pronto, ma i rotoli sono facilmente lavorabili e possono essere tagliati per raggiungere la misura desiderata e senza avere delle antiestetiche giunzioni. Prato sintetico in giardino: posa e installazione La posa e l’installazione di un prato sintetico in giardino, non richiedono lavorazioni con tempistiche troppo lunghe e non sono assolutamente lavori invasivi o che richiedono permessi particolari. L’abilità dei posatori consiste nella valutazione ottimale del terreno su cui andrà posata l’erba sintetica e nella preparazione di una perfetta base su cui andare a stendere il prato artificiale. Le fasi relative alla posa e installazione di un prato sintetico sono: scavare la parte di terreno per una profondità di 10 cm circa, per fare spazio al nuovo strato di erba artificiale; verificare la pendenza del suolo per garantire un corretto scorrimento dell’acqua, evitando pozze o ristagni; posare una bordatura impermeabile su tutto il perimetro per evitare antiestetici avvallamenti; inserire una barriera apposita in tessuto per evitare la crescita di erbacce infestanti; posizionare il manto erboso con l’accortezza di accostare alla perfezione i giunti che possono essere tenuti insieme tramite colle adesive o con strisce di biadesivo per esterni; assicurare tramite punti metallici, ogni 20-25 cm, l’intera superficie di prato; aggiungere materiale di riempimento nell’erba, come sabbia o ghiaia finissima; annaffiare e spazzolare il prato sintetico per ravvivare i fili d’erba. Prato sintetico in giardino: costi I costi per l’acquisto e la posa di un prato sintetico in giardino, sono senza alcun dubbio più elevati rispetto al budget che viene richiesto per l’utilizzo di erba naturale. E’ anche vero che a lungo termine, sarà però tangibile e verificabile, il risparmio economico generale di questa idea alternativa per gli esterni della propria casa. Per ottenere questo risultato è bene utilizzare dei materiali top di gamma, dove la qualità viene garantita per più di 10 anni e dove non si prevede alcuna tipologia di manutenzione e/o sostituzione a meno che si verifichino condizioni climatiche particolari e straordinarie. Per stabilire un prezzo, riferito alla realizzazione di un prato sintetico, è necessario considerare vari elementi che concorrono a determinarne un costo indicativo. Questi fattori, che influenzano il budget per progettare con un’erba sintetica uno spazio outdoor, riguardano: la tipologia di tappeto erboso e i materiali impiegati per la sua produzione; la quantità di prodotto da utilizzare per la posa in base ai metri quadri; la preparazione della superficie da ricoprire; l’integrazione con parti calpestabili, quali vialetti o aree vive da inserire nel giardino, come aiuole di fiori o arbusti: la manodopera. Tutti questi elementi, per essere calcolati ad hoc e in base a ogni singolo progetto, necessitano di un sopraluogo di tecnici professionisti che sapranno indicare verso quali scelte indirizzarsi e realizzare un preventivo puntuale, anche se per il solo materiale possiamo indicare delle cifre che vanno dai 20 ai 45 euro al mq.
Quali sono i costi per mantenere una piscina interrata
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Una piscina privata in giardino rappresenta un vero e proprio lusso durante le calde giornate estive. Una volta realizzata una piscina interrata, o se si sta progettando di realizzarne una, è importante sapere quali sono i costi fissi per mantenerla in funzione, avendo un'acqua sempre limpida e pulita.  Capire quali sono i costi per la gestione di una piscina interrata non è semplice poiché le spese variano in funzione di una serie di variabili come le dimensioni della piscina, il sistema di filtrazione installato, gli accessori presenti ma anche il materiale di cui è fatto l'interno della vasca. Influisce molto anche la durata del periodo di utilizzo della piscina. La gestione di una piscina comporta diverse voci di spesa quali:  consumo di acqua; consumi elettrici; prodotti attrezzature per la pulizia; disinfettante per l'acqua (cloro); kit per il controllo del ph. A questi si aggiungono i costi per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alle eventuali riparazioni eseguite da personale specializzato. Sapendo quali sono questi costi inoltre è possibile cercare dei modi per risparmiare. Se si adottano degli accorgimenti nella gestione della piscina, la manutenzione da realizzare sarà meno impegnativa e quindi le spese saranno più contenute. Costi piscina interrata per il ricambio dell’acqua Tra i costi per mantenere una piscina interrata vi è quello per il ricambio dell'acqua. L'acqua con cui riempire la piscina deve essere di qualità in modo da non dover eseguire troppi trattamenti per renderla utilizzata. Se si è certi che non abbia bisogno di troppi trattamenti, si può utilizzare l'acqua prelevata da un pozzo per riempire la piscina. La soluzione da preferire è l'utilizzo dell'acqua potabile proveniente dall'acquedotto comunale, pulita e controllata. In questo caso ogni comune ha i propri costi che in media sono pari a 2 €/m3. Questo significa che per riempire una piscina della capacità di 150 m3 bisognerà sostenere una spesa di circa 300 € ogni volta che si sostituisce l'acqua. In alternativa, si può riempire una piscina con autobotte. I costi di quest'ultima opzione possono essere simili a quelli dell'acquedotto, ma per avere le idee chiare l'unico modo è chiedere un preventivo personalizzato. La sostituzione completa dell'acqua di una piscina interrata viene effettuata al momento dell'apertura. Se l'acqua viene mantenuta pulita, sia durante la stagione di utilizzo che durante l'inverno, non sarà necessario sostituirla completamente. In alcuni casi è sufficiente effettuare una sostituzione parziale dell'acqua della piscina con un notevole risparmio. A questi costi bisogna sommare i consumi d'acqua giornalieri dovuti ai rabocchi ed all'evaporazione, da calcolare in base alle caratteristiche della propria piscina.  Costi piscina interrata e consumo energetico Oltre ai costi per il consumo di acqua, quando si ha una piscina interrata bisogna conoscere quelli da sostenere per il consumo energetico.  La spesa in questo caso dipende dal consumo delle singole componenti della piscina quali: impianto di filtrazione; illuminazione per piscina; impianti idromassaggio; impianti per il nuoto controcorrente. Conoscendo quindi il consumo di ogni elemento e moltiplicandolo per le ore di utilizzo si ottiene il costo complessivo dei consumi energetici fissi per la gestione di una piscina interrata. In generale questo costo è in media di circa 6-7 €/mq durante la stagione estiva. Questo significa che per una piscina da 100 mq si spendono in media 600-700 € se si considera un periodo di utilizzo di circa 4 mesi. Costi piscina interrata: trattamento dell’acqua e controllo ph Per fare un calcolo di quanto costa mantenere una piscina interrata occorre tenere conto anche delle spese per il trattamento dell'acqua e per il controllo del ph. Per un utilizzo in sicurezza l'acqua della piscina deve essere costantemente priva di batteri, alghe e sostanze organiche. Affinché si ottenga un'acqua perfettamente disinfettata è necessario introdurre degli appositi prodotti chimici. Solitamente si utilizza il Cloro che può essere in pastiglie o in polvere. Il rapporto deve essere di 1 grammo di cloro per ogni mc d'acqua.  Il consumo di cloro per il trattamento dell'acqua dipende da fattori quali: utilizzo della piscina; dimensioni della vasca; qualità dell'acqua. Approssimativamente per eseguire il trattamento dell'acqua di una piscina si spendono circa 200 € durante la stagione di utilizzo. Il controllo del ph di una piscina viene eseguito quotidianamente per verificare che il valore sia compreso tra 7.2 e 7.6. Per questa misurazione si utilzza un apposito kit di analisi per ph piscina che ha un costo di circa 15 €. Costi piscina interrata: pulizia di vasca e filtri Per asportare foglie, insetti e sporco dalla superficie dell'acqua si può utilizzare un retino dal costo piuttosto contenuto (10/15 €). Per velocizzare e semplificare le operazioni di pulizia si possono usare robot ed aspiratori di fondo o aspiratori idraulici. A seconda dei modelli e della tipologia di apparecchiature i costi per l'acquisto vanno da 100 € per gli aspiratori più semplici fino a circa 2000 € per le macchine automatizzate. La pulizia della vasca della piscina interrata si esegue manualmente o con l'utilizzo di apparecchiature. Vanno pulite le pareti della vasca utilizzando delle spazzole adeguate al materiale da cui è rivestita la piscina. Queste hanno costi che partono da circa 20 €. Per mantenere la vasca in buone condizioni si utilizzano dei prodotti antialga. La pulizia dei filtri a sabbia viene eseguita una volta a settimana. Per realizzarla si esegue un controlavaggio dei filtri, detto anche backwash, che consente di eliminare tutto ciò che si è depositato all'interno. Il consumo di acqua per la pulizia dei filtri varia a seconda del tempo impiegato e della potenza del flusso. Per backwash compresi tra uno e due minuti si utilizzano mediamente tra 200 e 600 litri d'acqua. Altre tipologie di filtri vengono sciacquati semplicemente sotto l'acqua corrente. Costi piscina interrata: operazioni di apertura e chiusura Quando si fanno dei calcoli su quali sono i costi mantenere una piscina interrata bisogna aggiungere ai costi fissi quelli per l'apertura e la chiusura, da effettuare rispettivamente a inizio e a fine stagione. Le operazioni da svolgere per apertura e chiusura della piscina sono una pulizia completa della vasca e di tutte le componenti, inclusi i filtri, il controllo degli impianti, ed il riempimento della vasca. Il costo per l'apertura e la chiusura di una piscina interrata è di circa 500 €. Se invece si decide di mantenere la piscina attiva durante tutto l'anno non sarà necessario sostenere le spese di apertura e chiusura, ma si avrà un aumento sulle spese fisse di gestione della piscina anche se sarà inferiore a quelle sostenute nel periodo di maggiore utilizzo ovvero quello estivo. In media sono da considerare 600 € in più all'anno per la stagione invernale.
Resine silaniche e silossaniche per impermeabilizzare balconi e terrazzi
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  Per impermeabilizzare pavimenti outdoor non è necessario effettuare interventi invasivi grazie ad un innovativo prodotto perfettamente trasparente che si applica sulle superfici. Si tratta di una miscela monocomponente dalla consistenza liquida, ideato per impermeabilizzare i pavimenti esterni come quelli di balconi e terrazze.  Questo liquido impermeabilizzante contiene resine silaniche e silossaniche che creano una barriera all'acqua. Si tratta in sostanza di una guaina liquida ed incolore con proprietà impermeabilizzanti. Protegge dalla pioggia e dagli agenti atmosferici, mantenendo le superfici nel loro aspetto originale. Non crea una pellicola ma raggiunge l'interno delle superfici penetrare in profondità, sigillando crepe e fessurazioni fino a 1 mm. Una volta applicato il prodotto si genera una reazione di polimerizzazione. L'uso di prodotti impermeabilizzanti a base di resine silaniche e silossaniche per proteggere pavimenti di terrazze e balconi è una soluzione che si può realizzare in tempi brevi.  Inoltre, se si interviene in modo da prevenire infiltrazioni consente di ottenere un grande risparmio poiché non si avrà necessità di dover realizzare lavori più complessi e più costosi per il danneggiamento delle pavimentazioni e relativi supporti. Come rendere impermeabili balconi e terrazze Il liquido impermeabilizzante trasparente si comporta come un'impregnante idrorepellente che risolve in modo rapido e duraturo i problemi di infiltrazione d'acqua delle pavimentazioni di terrazze e balconi. Risulta efficace anche per scale ed altri elementi in muratura.  L'applicazione non richiede demolizioni o complessi lavori di preparazione per cui è da considerare una soluzione rapida e non invasiva.  Affinché il liquido impermeabilizzante possa essere efficace le solette di balconi e terrazze devono essere provviste delle pendenze adeguate per lo scolo delle acque piovane. Inoltre, anche il massetto deve essere impermeabile per un risultato ottimale. Liquido impermeabilizzante trasparente per pavimenti outdoor Il liquido impermeabilizzante trasparente a base di resine silaniche e silossaniche è efficace per pavimenti piastrellati o in calcestruzzo.  Si può applicare su diverse tipologie di pavimentazioni esterne quali: piastrelle in ceramica; gres porcellanato; cotto; pietra; tufo; cemento; klinker. I tempi di asciugatura sono molto rapidi e la superficie è immediatamente calpestabile. L'uso di liquido impermeabilizzante a base di resine silaniche e silossaniche, inoltre, non altera l'aspetto delle superfici. Questo innovativo impermeabilizzante trasparente può essere applicato anche su superfici verticali con gli stessi rivestimenti collocate all'aperto. Liquido impermeabilizzante trasparente caratteristiche principali Il liquido impermeabilizzante trasparente è un prodotto piuttosto economico con cui produrre un effetto impermeabilizzante di lunga durata sulle superfici esterne. Le principali caratteristiche di questo nuovo prodotto per impermeabilizzare i pavimenti di balconi e terrazze sono:  buone capacità penetranti; perfetta trasparenza; alta idrorepellenza; alta resistenza ai raggi ultravioletti; rapidità di applicazione; efficacia in tempi brevi. Una volta applicato, grazie al contatto con l'aria, il liquido impermeabilizzante trasparente innesca un processo di polimerizzazione attraverso il quale la superficie viene perfettamente sigillata ed impermeabilizzata. Questo consente di impermeabilizzare rapidamente le superfici su cui viene applicato senza la formazione di pellicole. Penetra a fondo nelle stuccature, nelle fessurazioni e nelle superfici porose, giungendo in profondità. il liquido impermeabilizzante trasparente per pavimenti outdoor anche se esposto al sole non è soggetto a ingiallimento, lesioni o distacchi. Inoltre, protegge le superfici dalla formazione di muffe e muschio, così come dall'attacco di altri organismi che potrebbero deteriorarlo. Liquido impermeabilizzante trasparente modalità di applicazione L'impermeabilizzante con resine silaniche e silossaniche si applica direttamente sulla superficie da impermeabilizzare, senza la necessità di rimuoverla. L'applicazione si esegue in maniera semplice senza l'utilizzo di particolari strumentazioni. Può essere eseguita con diverse tecniche, da valutare a seconda della tipologia di superficie e della sua estensione: a rullo; a pennello; a spruzzo; con frattazzo di spugna; con spazzolone gommato tira acqua. Per eseguire un lavoro a regola d'arte prima dell'applicazione occorre pulire perfettamente la superficie esterna da impermeabilizzare. Deve essere rimossa ogni traccia di sporco e di materiali incoerenti. Eventualmente bisognerà stuccare le fughe danneggiate e ripristinare i giunti di dilatazione, attendendo che siano asciutti prima di applicare il liquido impermeabilizzante. Affinché il prodotto possa agire correttamente, particolare attenzione va dedicata alla pulizia delle fughe tra le mattonelle per la quale vanno utilizzati appositi detergenti acidi o alcalini.  Dopo la pulizia le superfici devono essere risciacquate ed è necessario che siano perfettamente asciutte. Il prodotto impermeabilizzante trasparente deve essere sparso uniformemente sulla pavimentazione di terrazze e balconi, dedicando maggiore attenzione alle zone dove l'acqua potrebbe penetrare di più come angoli, giunture e battiscopa. Una volta applicato, il liquido impermeabile trasparente deve essere lasciato agire per almeno un'ora, o come indicato dal produttore. Successivamente, dopo un paio d'ore sarà possibile asportare il prodotto in eccesso utilizzando del diluente Nitro. Liquido impermeabilizzante trasparente suggerimenti e precauzioni Per una maggiore efficacia del liquido impermeabilizzante trasparente conviene agire preventivamente. Quando si comincia a notare la presenza di umidità sui pavimenti di terrazzi o balconi potrebbe già essere tardi. Le infiltrazioni d'acqua nel tempo possono causare danni alla struttura dell'edificio e di conseguenza interventi più invasivi per la riparazione. Se si formano delle crepe o delle fessure bisognerà applicare nuovamente il prodotto per non perdere l'efficacia ottenuta. È importante ricordare che quando si applica il liquido impermeabilizzante trasparente le superfici devono essere perfettamente asciutte. Inoltre, una eccessiva ventilazione è sconsigliata perché farebbe evaporare il solvente in fretta. Per precauzione conviene effettuare il lavoro in un momento in cui non sono previste precipitazioni ed in cui non c'è forte vento. Se non si effettua la pulizia finale con diluente Nitro potrebbero formarsi residui che potranno essere asportati solo con un detergente acido. Per verificare l'effetto del liquido impermeabilizzante su superfici particolarmente porose conviene eseguire un test applicando il prodotto su una porzione della pavimentazione nascosta. Questo perché penetrando il prodotto le superfici ad alta porosità potrebbero scurirsi.  Liquido impermeabilizzante trasparente: costi e consumi Il liquido impermeabilizzante trasparente ha un consumo di circa 0, 15 litri per metro quadrato, questo significa che con un litro di prodotto si possono coprire in media 7 mq. Questo consumo è indicativo poiché per superfici molto porose può essere necessaria una maggiore quantità di prodotto. Il costo del liquido trasparente per impermeabilizzare i pavimenti di spazi esterni come terrazzi e balconi è di circa 10-15 € al litro.
Barbecue da giardino e terrazza: guida agli acquisti
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Prima di effettuare l'acquisto di un barbecue da utilizzare negli ambienti outdoor come giardini e terrazze è utile raccogliere informazioni su quali solo le migliori opzioni che si possono trovare nei negozi o negli shop online in modo da avere le idee chiare. Per scegliere il barbecue più adatto al proprio spazio esterno bisogna valutare diversi aspetti come: le dimensioni; i materiali; la tipologia di combustibile. È importante anche conoscere le normative per l'installazione di un barbecue in giardino o in terrazza, così da evitare di incorrere in sanzioni. Diverse sono infatti le regole a cui attenersi a seconda della tipologia di abitazione.  Chi deve acquistare un barbecue ha bisogno anche di conoscere i prezzi dei differenti modelli in modo da sapere quali saranno i costi da sostenere.  Barbecue da giardino e terrazza: modelli (in muratura, prefabbricato…) Ci sono diversi modelli di barbecue da installare in giardino o in terrazza, che si differenziano per i materiali impiegati per realizzarli e per le linee. Per scegliere il migliore barbecue da inserire nel proprio spazio all'aperto bisogna scegliere il modello in base allo stile dell'ambiente outdoor in cui saranno inseriti. Una delle possibilità è la creazione di un barbecue in muratura che verrà realizzato utilizzando mattoni refrattari che sopportano bene le alte temperature che si producono durante la cottura dei cibi. Questa opzione consente la massima personalizzazione poiché il barbecue viene realizzato su misura e si possono decidere tutti i dettagli, sia per quanto riguarda il disegno che per le finiture utilizzate. Naturalmente si dovranno utilizzare sempre materiali idonei all'uso in esterni, in modo che possano resistere alle intemperie. A seconda delle proprie esigenze si possono inserire elementi come: griglie; fornelli; plance; forni chiusi; spiedi.  In un barbecue costruito in muratura si può installare anche un barbecue da incasso. Per la massima funzionalità è utile predisporre dei piani di lavoro oltre a pratici scomparti in cui inserire elementi come frigoriferi o spazi in cui riporre il combustibile utilizzato.  Un'alternativa al barbecue in muratura è costituita dal barbecue prefabbricato in cemento refrattario. Questi modelli possono essere completi di cappa e controcappa. Si tratta di barbecue monoblocco pronti per l'installazione. Optando per questo genere di modello la realizzazione sarà molto più semplice poiché bisognerà acquistare il barbecue, assemblarlo e posizionarlo nella sede stabilita, ma l'effetto è molto simile ad un barbecue in muratura.  Ci sono anche modelli di barbecue prefabbricati, elettrici o a gas, dotati di piedi. Questi modelli non richiedono quindi la realizzazione di opere murarie e sono la soluzione ideale quando non si vogliono fare dei lavori. I barbecue freestanding inoltre possono essere spostati liberamente a seconda delle proprie esigenze. Barbecue da giardino e terrazza: tipologie (a gas, a legna, a carbonella) È possibile classificare i barbecue anche in base alla tipologia di combustibile che viene utilizzato.  Una soluzione molto comoda è costituita dai barbecue a gas, da alimentare con delle pratiche bombole.  I barbecue elettrici invece non richiedono l'utilizzo di combustibile ma soltanto il collegamento alla rete elettrica.  Sia i modelli di barbecue a gas che quelli elettrici permettono di poter controllare la fiamma e quindi di eseguire una cottura più precisa. Il vantaggio è che sono di facile utilizzo e non creano fumo. Inoltre, hanno bisogno di poca manutenzione e la pulizia è semplificata.  I barbecue più classici sono quelli alimentati con combustibili come legname o carbonella. Sono la tipologia di barbecue più tradizionale che consente di cuocere carne, pesce e verdure con il gusto autentico della cottura a brace. Il combustibile viene posto sotto alla griglia in modo che la fiamma ed il calore generati raggiungano i cibi posizionati sopra. In questi modelli deve essere presente anche una vaschetta in cui viene raccolta la cenere prodotta durante la combustione, agevolando così la pulizia.  Barbecue da giardino e terrazza: dimensioni I barbecue possono avere dimensioni molto variabili in funzione del modello e degli elementi che contiene. Per scegliere il migliore barbecue per il proprio giardino o per la propria terrazza bisogna quindi partire dalle misure dello spazio in cui si vuole realizzare l'installazione.  L'ingombro da considerare è di circa 70/80 cm per la profondità e di almeno 90 cm per la larghezza. La larghezza può variare se si aggiungono più elementi e si possono avere diverse configurazioni, in linea o ad angolo. I modelli di barbecue, prefabbricati o in muratura, dotati di cappa hanno un'altezza di circa 2 metri, mentre quelli che ne sono sprovvisti arrivano a circa 90 cm di altezza. Sono di dimensioni più contenute i modelli di barbecue portatili a carbonella. Questa categoria di barbecue si presta anche all'utilizzo in balcone grazie all'ingombro contenuto, mentre le ruote consentono di spostarli senza troppa fatica.  Barbecue da giardino e terrazza: normativa (per case private o condomini) Indipendentemente dalla tipologia di abitazione, prima di installare il barbecue bisogna accertarsi di collocarlo in una posizione in cui il fumo prodotto utilizzando la griglia non arrechi disturbo alle abitazioni circostanti. Se il barbecue viene posto in una posizione sfavorevole, il fumo potrebbe entrare infatti attraverso le finestre creando fastidi. Bisogna perciò progettare il barbecue attenendosi alla normativa di sicurezza e di scarico fumi e per questo vale la pena affidarsi ad un installatore competente. A parte questa normativa, l'installazione di un barbecue è abbastanza libera, sia per una casa indipendente che all'interno di un condominio. Per un'installazione ed un utilizzo del barbecue in sicurezza basta applicare il buon senso. Ad esempio, bisogna sempre collocare il barbecue a distanza da vegetazione e da elementi in legno o in materiali che potrebbero infiammarsi facilmente.  Costi per un barbecue da giardino e terrazza Stimare i costi per realizzare un barbecue da giardino o da terrazza è abbastanza complesso a causa delle tante variabili e personalizzazioni possibili. Oltre alla spesa per l'acquisto dei materiali da utilizzare bisogna considerare anche quella le opere murarie connesse ed il costo della manodopera. Anche l'aggiunta di accessori può far aumentare il prezzo complessivo. I costi per l'acquisto di un barbecue variano molto a seconda dei modelli e della tipologia di combustibile. Un barbecue prefabbricato ha un costo che parte da circa 400 € per arrivare a 3000 € per i modelli più completi ed accessoriati. A questo bisogna aggiungere l'eventuale costo per il trasporto. Allo stesso modo si possono trovare barbecue a gas a partire da 100 €, ma ci sono modelli che hanno un costo di 1.500 €.
Doccia da giardino: idee, consigli, soluzioni
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Realizzare una doccia da esterni è un progetto che consentirà di poter dare maggiore funzionalità a qualsiasi giardino. Non solo quando è presente una piscina, ma anche semplicemente per rinfrescarsi nelle calde giornate estive oppure per lavare via la sabbia rientrando dalla spiaggia se si tratta di una casa al mare.  Le possibilità per costruire una doccia all'aperto sono molte per cui si dovranno fare un grande numero di scelte in modo da configurare la soluzione ideale per il proprio giardino. Partire da un buon progetto consente di procedere nel migliore dei modi ed ottenere una doccia esterna pratica ma anche bella da vedere, secondo lo stile desiderato.  Per capire come realizzare una doccia esterna da giardino nel migliore dei modi conviene rivolgersi ad un professionista preparato che può sciogliere tutti i dubbi e fornire indicazioni rispondenti ai propri bisogni. In generale creare una doccia per ambienti outdoor richiede: uno spazio disponibile ed adeguato; il collegamento alla rete idrica della casa; la realizzazione di uno scarico; l'installazione di rubinetteria adatta agli esterni; l'utilizzo di materiali adatti agli esterni. A questi elementi essenziali è possibile aggiungere la realizzazione di pareti o la costruzione di una copertura in un materiale a scelta per proteggere la doccia. Doccia esterna: dove posizionarla in giardino Il primo passo per costruire la doccia in giardino è individuare l'area in cui sarà posizionata tenendo in considerazione diversi aspetti. Innanzitutto, scegliere una zona riparata farà in modo che non il vento non costituisca un problema durante l'utilizzo della doccia da esterni per una maggiore funzionalità.  Se si tratta di una doccia solare o fotovoltaica la posizione deve essere stabilita in funzione dell'esposizione al sole, evitando di porla in zone ombreggiate in modo che l'acqua possa riscaldarsi a sufficienza durante il giorno. La posizione della doccia per esterni va stabilita anche cercando di mantenere un effetto armonioso all'interno del giardino. Pur essendo un elemento di servizio, la doccia da giardino può essere un elemento da valorizzare e da sfruttare per caratterizzare l'ambiente outdoor rendendola protagonista dello spazio. Da un punto di vista più tecnico invece conviene collocare la doccia da esterni in una zona in cui è possibile far arrivare l'acqua e collegare lo scarico. Per questo può essere più comodo installarla in prossimità di ambienti come bagni, cucine o lavanderie dove sarà più semplice realizzare un collegamento alla rete idrica della casa. Doccia da giardino: quali materiali usare Sono svariati i materiali che è possibile utilizzare per realizzare una doccia da giardino. Per costruire le pareti a cui fissare la rubinetteria sono necessari materiali che offrano resistenza e durata, considerando che sono esposti agli agenti atmosferici durante tutto l'anno ed è preferibile che si preservino in buone condizioni senza richiedere troppa manutenzione. Tra le opzioni da valutare per la costruzione di una doccia per esterni ci sono: docce da giardino in muratura; docce da giardino in mattoni; docce da giardino in pietra; docce da giardino in legno. Le docce outdoor in muratura possono essere rivestite con diversi materiali come piastrelle, mosaico o marmo a seconda dello stile e dell'effetto che si vuole creare. Il legno pur essendo una soluzione valida per la costruzione di una doccia per esterni richiede più interventi di manutenzione come l'applicazione periodica di impregnante per evitare che si danneggi con il tempo.  Se si opta per l'installazione di docce da giardino a colonna non necessariamente bisognerà costruire pareti di supporto mentre il materiale della doccia stessa avrà maggiore risalto. Ci sono una serie alternative come le docce in alluminio, disponibili in diverse colorazioni, oppure le docce in acciaio o in rame.  Doccia da giardino: come scegliere lo stile Per costruire una doccia outdoor che si inserisca bene all'interno del giardino è imprescindibile scegliere con cura lo stile con cui realizzarla. I materiali, le linee, gli accessori e tutti i dettagli utilizzati determineranno lo stile della doccia da giardino per cui ogni scelta deve essere coerente con il progetto da realizzare.  Per non sbagliarsi nella scelta dello stile della doccia da giardino è preferibile realizzare qualcosa che sia in perfetta sintonia con l'ambiente in cui si inserisce. Se invece si vuole creare un progetto che stupisca è possibile osare di più, combinando diversi linguaggi.  Le docce per esterni possono essere molto varie esteticamente in base allo stile. Alcuni esempi sono: docce da giardino in stile nordico; docce da giardino in stile rustico; docce da giardino in stile esotico; docce da giardino in stile minimal. A seconda dello stile scelto la doccia per giardino assumerà un aspetto completamente differente. Se una doccia per esterni in stile nordico sarà realizzata in legno, una doccia in stile rustico potrebbe essere costruita in pietra. Doccia esterna da giardino: classica o solare Un'altra scelta da compiere quando si realizza una doccia per giardino è tra doccia classica e doccia solare.  Se utilizzata soltanto per sciacquarsi rapidamente dopo un tuffo in piscina o semplicemente per rinfrescarsi nelle calde giornate estiva si può puntare su una doccia classica che funziona con solo acqua fredda. Se invece si vuole utilizzare la doccia da giardino come una doccia vera è propria è bene collegarla all'acqua calda in modo da potersi lavare con maggiore comfort. Un'alternativa sono le docce solari da giardino. Questi modelli sono dotati di un proprio serbatoio che contiene l'acqua riscaldata dal sole. Il limite di questa soluzione è la ridotta quantità d'acqua calda a disposizione ed il tempo necessario per scaldarla.  Oltre alle docce solari ci sono le docce fotovoltaiche che possono riscaldare l’acqua più rapidamente.  Questi modelli solitamente non consentono di regolare la temperatura dell'acqua, ma per l'utilizzo in giardino durante i mesi estivi questo non costituisce un disagio. Entrambe rappresentano soluzioni ecologiche poiché non richiedono l'impiego di energia elettrica o gas per la produzione di acqua calda. Doccia esterna: costi e manutenzione Il costo di una doccia per giardino dipende da una serie di fattori come la tipologia (classica o solare), i materiali utilizzati, le dimensioni e gli accessori inseriti. In media il costo di una doccia da giardino è di circa 600 €. Per avere un'idea realistica sulla spesa da compiere è necessario però farsi fare un preventivo personalizzato basato sul proprio progetto e sul proprio budget. Ad esempio, la scelta di finiture di pregio può far salire incisivamente il costo per la realizzazione della doccia per esterni, così come la necessità di eseguire altre opere preparatorie.
Come arredare con un tavolo da pranzo esterno
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Arredare con un tavolo da pranzo la zona esterna di casa non è sempre così semplice. Avere delle idee e consigli da parte di professionisti del settore, non può che essere fondamentale per capire come organizzare una sala da pranzo outdoor funzionale e pratica, ma con quel pizzico di stile e design di grande tendenza. Per procedere in modo puntuale e non incappare in eventuali piccoli errori, i pro consigliano di verificare alcune caratteristiche fondamentali a livello organizzativo. I fattori da valutare, per organizzare un ambiente pranzo all’aperto, riguardano: la dimensione disponibile dello spazio da arredare; l’ubicazione dell’area rispetto agli ambienti interni; la presenza di coperture fisse o mobili sulla zona; la scelta dei materiali. E’ ovvio che per organizzare una dining room esterna, la metratura necessaria a disposizione dovrà essere calcolata per inserirvi un tavolo che possa ospitare almeno 4-6 persone. Numero che si può decisamente allargare ulteriormente, quando un patio o una terrazza non hanno limiti e si estendono anche verso il giardino.  Altro aspetto importante riguarda la posizione. Solitamente questa superficie da arredare, viene pensata in prossimità di una cucina o comunque di un living open space multifunzionale, proprio per facilitare le operazioni di trasporto di stoviglie e leccornie da consumare in pranzi in famiglia o per cena con gli amici. Infine, capire se il tavolo da pranzo sarà riparato da elementi fissi, come balconi soprastanti o mobili, come vele o gazebi, porterà ad individuare i materiali migliori e più consoni per i mobili da inserire. Individuati questi elementi, diventerà più immediato lasciar spazio alla fantasia e indirizzarsi verso una scelta stilistica piuttosto di un’altra in base ai propri gusti personali e all’aspetto estetico che si intende raggiungere, per arredare una sala da pranzo outdoor sensazionale. Tavolo da pranzo outdoor: bianco contemporaneo Se un’abitazione presenta una dislocazione particolare con pieni e vuoti che si susseguono su tutta la sua superficie, non sarà inusuale trovare dei piccoli cortili interni tra una stanza e l’altra, da organizzare assolutamente per ricavare una dining room esterna da urlo. Un tavolo da pranzo outdoor, in bianco contemporaneo e perfettamente in linea con il contesto circostante, ben si sposa con l’idea attuale di casa che vuole creare un’atmosfera moderna, ma non fredda o scontata. Disporre pochi e semplici elementi sarà funzionale per non occludere in modo esagerato l’area disponibile e arredare in modo essenziale, ma ricercato connoterà maggiormente l’intera zona, donandogli carattere e appeal. Il non avere una copertura all’interno di queste piccole corti, implica che gli elementi d’arredo debbano essere scelti in materiali molto resistenti agli agenti atmosferici, come il pvc e i suoi derivati, la resina o la plastica riciclata per prodotti eco sostenibili e dai colori neutri. I benefici che riguardano un tavolo da pranzo outdoor rientrante in queste tipologie materiche sono: la poca manutenzione; la resistenza alle temperature estreme; la facilità di pulizia; la predisposizione contro l’umidità; l’attitudine ad opporsi alla formazione di muffe. Tavolo da pranzo esterno: look casual chic in cemento Una soluzione poco conosciuta o per meglio dire poco considerata è quella che vede l’impiego del cemento per la realizzazione di un tavolo da pranzo esterno, dal look casual chic. Questo materiale edile ha trovato larghissimi consensi a livello di rivestimenti particolari per interni, nonché nella progettazione di complementi d’arredo moderni e originali. Anche outdoor è naturalmente possibile utilizzarlo e con grande successo. L’accortezza sta nel capire che un tavolo ideato con questa tipologia materica non ha modo di essere facilmente spostato, né rimosso ogni volta che lo si desidera. Optare per un progetto di questo tipo presuppone una collocazione pressoché definitiva in un punto strategico del giardino o di un patio, intorno alla quale costruire tutto il contesto d’arredo. Grazie al suo colore e alla granulometria superficiale, l’aspetto che ne scaturisce è davvero “sportivo”, ma comunque ricercato nella sua apparente semplicità. Gli aspetti positivi sono molti e tutti legati alla poca manutenzione da prestare. Sole, acqua e temperature particolari non scalfiscono un tavolo da pranzo esterno in cemento costruito a regola d'arte e spettacolare per chi ama risultati "rustici" ma glam per un outdoor trendy e alla moda. Tavolo da pranzo outdoor: in legno dal gusto scandinavo Se è l’aspetto naturale che state cercando per arredare una zona esterna con un tavolo da pranzo outdoor, allora il legno è ciò che fa per voi. Il fascino e la sua bellezza anche nello stato più neutro che esista, sono incredibili in ogni ambiente e in special modo se è il gusto scandinavo che si cerca di ricreare.   Essenze chiare ma con prestazioni eccezionali e con una durezza ottimale e adatta all’esposizione della pioggia, del sole e del vento, richiamano nell’immediato le atmosfere nordiche, calde, accoglienti e informali. Pochi e pratici elementi sono l’essenza di progetti tipici del Nord Europa, dove l’importanza viene data al numero di commensali con cui si trascorreranno splendidi pranzi e cene, piuttosto che ad accessori e finiture. L’essenzialità e la praticità devono scaturire nella dislocazione di tavolo e sedie, magari accanto a cucine outdoor attrezzate e comode. Trattandosi di legno, una manutenzione ordinaria è naturalmente da preventivare, ma se eseguita nel modo corretto è davvero possibile preservare un set completo per una dining room esterna, che riesca a resistere alla luce solare, all’ umidità e alle temperature estreme. Gli accorgimenti da attuare, per avere un tavolo da pranzo outdoor scandinavo, sempre perfetto riguardano: l’utilizzo di vernici ad hoc per prevenire la deformazione in climi piovosi; l’impiego di acqua e detergenti neutri per eliminare polvere e residui di cibo; il ripristino superficiale, se necessario, con un film trasparente protettivo incolore. Tavolo da pranzo: moderno e lineare per esterni in alluminio L’alluminio, insieme ad altri materiali, è uno tra più apprezzati ed utilizzati per la realizzazione di arredi da giardino, grazie a tantissime caratteristiche positive che lo contraddistinguono. I fattori fondamentali che connotano in modo particolare un tavolo da pranzo moderno e lineare per esterni, costruito in tale prodotto, riguardano: una struttura leggera e facile da spostare; una resistenza ottimale verso tutti gli agenti atmosferici; una robustezza eccellente nei confronti di umido e ruggine; una minima e immediata manutenzione; una facilità di pulizia e igiene. La verniciatura a polvere, che solitamente rifinisce questi tavoli, li rende maggiormente protetti dalle intemperie e dai cambiamenti climatici repentini, garantendo colore e brillantezza superficiale a lungo termine. Grazie alle linee semplici e rigorose, donano un look contemporaneo e attuale ad ambienti outdoor di stile e davvero ricchi di fascino. Inoltre, grazie alla sua leggerezza tipica, l’alluminio rende una sala da pranzo esterna molto versatile e sempre in movimento, appropriato per adattarsi a cambiamenti in planimetrie mutevoli dove un tavolo trova in differenti punti la sua locazione più indicata per quel particolare momento. Tavolo da pranzo esterno: minimalista in legno di recupero Grezzo, trasandato e inadatto a complementi d’arredo? Nulla di meno di veritiero quando il protagonista di molti mobili outdoor è il legno di recupero. Assi trattate e riportate a nuova vita, diventano le perfette alleate per la creazione di tavoli da pranzo esterni con un look minimalista e di grande tendenza. La manutenzione e le accortezze sono le stesse già viste per i tavoli in legno classico e in questo caso l’importanza maggiore viene data all’immagine che un elemento, soggetto a relooking, deve far emergere in tutto il contesto circostante. Familiarità, ospitalità e cortesia sono immediatamente leggibili nella dislocazione pratica ma accogliente, di arredi che hanno avuto modo di essere impiegati in ambienti e in stili differenti, con un risultato sempre eccezionale.
Vetrate panoramiche per valorizzare gli esterni di casa
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Le vetrate panoramiche sono una soluzione che consente di valorizzare gli spazi esterni della propria casa poiché permettono di sfruttare aree talvolta poco utilizzate come balconi, terrazze, verande, tettoie, portici o pergole.  Si tratta di grandi pareti vetrate da installare quando si desidera chiudere uno spazio esterno al fine di poterlo sfruttare durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno. Una volta delimitato lo spazio attraverso l'installazione di vetrate panoramiche questo può essere riscaldato o climatizzato per avere una temperatura interna ottimale. Sono molto utilizzate in spazi commerciali come i dehors e le terrazze di bar e ristoranti, ma le vetrate panoramiche sono idonee per l'installazione nelle abitazioni private dove si integrano perfettamente nella facciata donando un aspetto moderno all'edificio.  Quando sono completamente aperte la sensazione è quella di avere uno spazio esterno a tutti gli effetti, da chiudere all'occorrenza. Alcuni modelli risultano praticamente invisibili anche da chiuse grazie all'assenza di profili verticali per un effetto molto leggero. Si possono distinguere diverse tipologie di vetrate panoramiche: vetrate panoramiche senza profili verticali; vetrate panoramiche con profili in alluminio; vetrate panoramiche scorrevoli; vetrate panoramiche scorrevoli a pacchetto; vetrate panoramiche a libro o a fisarmonica. Per una posa perfetta delle vetrate panoramiche in casa è preferibile richiedere un'installazione professionale che assicura una perfetta funzionalità nel tempo. Non è necessario invece richiedere titoli abilitativi quando l'installazione di vetrate panoramica non modifica la destinazione d’uso dello spazio in cui vengono installate e non crea cambiamenti nella volumetria dell'edificio. Le ante prive di profili, inoltre, per le loro caratteristiche peculiari, poiché non alterano l'aspetto delle facciate non richiedono neppure l'approvazione condominiale. Vetrate panoramiche: pro e contro Installare delle vetrate panoramiche per chiudere gli esterni della casa migliora notevolmente il comfort abitativo domestico, influendo positivamente sulla qualità della vita. Grazie a questa delimitazione trasparente in facciata si ottengono infatti spazi con caratteristiche che favoriscono il benessere psicofisico delle persone.  Tra i vantaggi delle vetrate panoramiche si possono evidenziare: estetica pulita; permettono di chiudere spazi aperti in maniera temporanea; valorizzazione della facciata dell'edificio; consentono di aumentare la superficie della propria casa; regalano ampie viste sugli esterni; assicurano buon isolamento termico ed acustico; proteggono le pareti e i pavimenti esterni da agenti atmosferici, smog, polvere e vento; sono un dispositivo di sicurezza in presenza di bambini o animali domestici; migliorano il risparmio energetico; regalano spazi luminosi per aumentare la sicurezza possono essere dotate di serrature antieffrazione. I punti a favore per le vetrate panoramiche sono dunque molti, ma per una valutazione obiettiva bisogna considerare anche i punti negativi. Tra gli svantaggi delle vetrate panoramiche troviamo: necessità di prevedere lo spazio occupato dalle ante per i modelli apribili; nei binari si accumula sporco che può compromettere il funzionamento; la pulizia del lato esterno del vetro può essere difficoltosa; costo piuttosto elevato per grandi dimensioni. Vetrate panoramiche: fisse o apribili Le vetrate panoramiche fisse hanno un costo più basso rispetto a quelle apribili, ma poiché non consentono l'apertura impediscono di avere spazi fluidi. Sono quindi la soluzione ideale quando non si ha la necessità o la possibilità di aprire lo spazio da chiudere. In questo caso è sufficiente avere solo qualche anta apribile per l'aerazione mentre le altre ante possono essere fisse. Per risparmiare si possono alternare delle zone con ante fisse ad altre ante scorrevoli, creando uno spazio differenziato.  Per quanto riguarda le vetrate apribili queste possono essere provviste di sistemi di apertura differenti, da scegliere in base alla praticità oltre che all'estetica. Le vetrate scorrevoli sono dotate di un binario superiore ed uno inferiore su cui le ante possono scorrere grazie ai carrelli su cui poggiano. Quando sono aperte le ante si dispongono in parallelo in più file parallele riducendo così lo spazio occupato. Nelle vetrate scorrevoli a pacchetto, oltre a scorrere, le ante in vetro si aprono per affiancarsi una all'altra ma rimanendo ancorate al binario in un unico punto. In questo modo si forma un pacchetto dal minimo ingombro. Nei modelli di vetrate panoramiche a libro, o a fisarmonica, le ante sono tutte incernierate tra loro e con l'apertura si ripiegano su se stesse creando una sorta di fisarmonica. Facciate panoramiche: quale tipologia di vetro usare Per le vetrate panoramiche si utilizza soprattutto il vetro temprato, generalmente con spessore compreso tra 8 mm e 12mm. Questa tipologia di vetro è particolarmente flessibile ma allo stesso tempo ha alta resistenza al vento, agli urti ed alle sollecitazioni. Il vetro temprato resiste bene anche ai cambi di temperatura più repentini. Per quanto siano fenomeni rari, in caso di rottura della vetrata panoramica in vetro temprato non si producono mai pezzi dal bordo tagliente evitando così il rischio di pericolosi incidenti. Si tratta quindi di una tipologia di vetro che garantisce grande sicurezza a 360°.  Vetrate panoramiche: oscuranti si o no L'utilizzo di vetro extrachiaro per la creazione di vetrate panoramiche regala una trasparenza assoluta, consentendo di avere un'impareggiabile vista sul panorama circostante. Inoltre, con questa tipologia di vetri l'ambiente delimitato riceve maggiore luminosità e calore. Questo effetto è amplificato se si opta per vetrate senza montanti verticali.  I vetri oscuranti hanno una composizione che riduce il passaggio dei raggi solari nocivi, inoltre questo tipo di vetri abbassa la dispersione termica ed applicati a vetrate panoramiche consentono di protegge la privacy delle persone. Può essere una soluzione adatta per la chiusura di terrazzi o balconi che a causa dell'esposizione ricevono una luce diretta molto forte. La scelta della tipologia di vetro, oscurante o meno, dipende quindi dalle singole esigenze. Vetrate panoramiche: acquisto e manutenzione Informarsi sulle differenti possibilità relative all'acquisto di vetrate panoramiche per la casa è utile per prendere una decisione consapevole, anche se solo il consiglio di un professionista dopo un sopralluogo può dare precisazioni sul proprio caso specifico. Per quanto riguarda i costi, ad esempio, orientativamente i prezzi al metro quadro per le vetrate panoramiche oscillano tra 700 e 1.200 €, ma variano molto in base alle dimensioni delle vetrate ed ai materiali utilizzati per i profili. Occorre quindi una valutazione personalizzata per avere un'idea più precisa. Pulizia e manutenzione delle vetrate panoramiche possono avere dei costi elevati. Più è ampia la superficie trasparente più i costi aumentano, considerate le difficoltà soprattutto se l'intervento deve essere eseguito dall'esterno. Per una pulizia automatica e senza fatica, sul lato esterno delle vetrate panoramiche si possono applicare dei rivestimenti fotocatalitici che si attivano con i raggi solari sciogliendo lo sporco, portato via dalla pioggia.
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