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Camino da esterno per un giardino di stile
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Quando il periodo estivo lascia il posto all’imminente arrivo dell’autunno, è assolutamente normale pensare di riporre tavoli, sedute e arredi outdoor in ricoveri coperti, pronti per essere riutilizzati dalla successiva primavera. Pensare però di attrezzare un patio o un giardino di stile con un camino da esterno, è senz’altro un modo intelligente e innovativo per prolungare l’uso di spazi accoglienti e gestibili per un periodo di tempo che può andare al di là delle classiche giornate calde e assolate dell’estate. Realizzare un progetto del genere non risulta troppo complicato, ma vanno considerate e progettate nel dettaglio le varie fasi di costruzione e inserimento, a seconda della tipologia, del modello e delle dimensioni del camino stesso. Se si pensa alla sua collocazione in progetti di nuova costruzione, si dovranno naturalmente valutare alcuni elementi legati alla struttura della casa che sta prendendo forma, se al contrario, si deciderà di collocare un camino da esterno in abitazioni esistenti, le scelte dovranno indirizzarsi verso altre soluzioni, legate e pensate in base a ciò che è già presente, armonizzando il nuovo con la preesistenza. Camino da esterno: ubicazione e posizione Scegliere l’ubicazione per una posizione ottimale di un camino da esterno, è il primo passo da compiere in questa progettazione outdoor così coinvolgente. La fonte di calore può essere collocata in vari punti accanto all’abitazione in base anche alla conformazione della casa e al tipo di camino che si intende utilizzare. All’interno di un patio sarà usuale trovare il braciere ad angolo, magari in corrispondenza e speculare rispetto ad un caminetto presente nel soggiorno adiacente, oppure antistante la casa e collegato alla struttura coperta da una parete fittizia al cui interno è stata inserita la canna fumaria. Molto usuale vedere camini da esterno in porzioni di pareti perimetrali in soluzioni bifacciali dove il medesimo elemento viene sfruttato indipendentemente sia internamente che esternamente alla casa. In aree più aperte e leggermente distanziate dall’abitazione principale, è possibile trovare posizioni differenti per un camino da esterno. Suggestive le soluzioni accentrate dove l’intero arredo viene disposto intorno al focolare per creare intimità e comfort o più pratiche e funzionali, le opzioni che prevedono un camino con struttura a casetta dove viene data anche la possibilità di cucinare al suo interno. Camino da esterno: materiali e finiture I materiali e le finiture utilizzate per un camino da esterno sono esattamente le stesse che possono essere scelte per uno da interni, anche se optare per prodotti maggiormente durevoli nel tempo e alle intemperie e differenze di temperatura è di sicuro un fattore da considerare. La parte interna che costituisce il braciere vero e proprio, viene realizzato con materiali refrattari come l’acciaio, principalmente impiegato, o la ghisa. Per quanto riguarda il rivestimento ci si può invece sbizzarrire con infinite soluzioni e adatte alla tendenza estetica scelta per arredare un soggiorno outdoor con camino da esterno. Se le pareti di casa possiedono già una finitura importante, magari in pietra o mattoni a vista e il camino stesso si trova adiacente a tali superfici murarie, sarebbe bene continuare ad utilizzare il medesimo prodotto per evitare di ottenere una commistione materica in stile arlecchino. Al contrario se l’abitazione si presenta intonacata e si vuole rendere grintosa e di spicco la zona dedicata al caminetto nel patio o nel giardino, sarebbe ottimale puntare su progetti di design ricercati e anche innovativi, con finiture metalliche, in rame o in bronzo, o con piastrelle contemporanee ma eleganti per un look contemporaneo e distintivo. Camino da esterno: combustibile e sicurezza La sicurezza che riguarda l’utilizzo di un camino da esterno è importante quanto quella di uno da interni, benché ci si trovi all’aria aperta. Avere cura di controllare l’andamento del fuoco e di assicurarsi del suo spegnimento sono operazioni ordinarie da compiere ogni volta che si intende godere di un bel calduccio nel proprio living outdoor. Per quanto riguarda il combustibile, i principali utilizzati sono naturalmente il legno, sempre in voga, il bioetanolo e il pellet. Valutare le differenze di ciascun può indirizzare verso l’una piuttosto che l’altra scelta: la legna implica un calore asciutto e residuo molto alto, con una temperatura elevata che crea un piacevole confort in tutta l’area antistante. Cenere e brace sono però da eliminare ogni volta che si intende farne uso e naturalmente i ciocchi devono essere costantemente introdotti per alimentare il fuoco. Inoltre è indispensabile avere uno spazio non troppo lontano dove stipare riserve facili da trasportare; il bioetanolo è una soluzione per chi non vuole attrezzarsi con una canna fumaria e per chi ama la pulizia immediata. Questo liquido raffinato viene versato all’interno di un serbatoio nella quantità prestabilita e acceso semplicemente con un accendigas. La fiamma è quella di un fuoco a tutti gli effetti ma non è necessario rinvigorirlo dal momento che brucia in autonomia il combustibile precedentemente introdotto. Il calore è maggiormente umido poiché del vapore acqueo fuoriesce impercettibilmente durante l’impiego e una volta spento si percepisce in modo immediato l’assenza di calore. La pulizia però è istantanea ed è sufficiente passare un panno umido per igienizzare; il pellet è un’alternativa alla legna e un modo versatile di gestire un caminetto tradizionale. Un mini contenitore può essere posizionato all’interno del braciere a cui viene dato fuoco con un’apposita diavolina, il materiale viene reintrodotto durante il consumo ed è molto più maneggevole e leggero. Camino da esterno: semplice o accessoriato Optional e accessori possono essere scelti durante l’acquisto di un camino da esterno o valutati successivamente. I modelli più semplici sono quelli dotati di vetro con apertura a battente (per legna o pellet) per poi passare a soluzioni saliscendi per i bifacciali. Gli accessori interessano maggiormente le soluzioni fisse o trasportabili dei camini da esterno a bioetanolo, a cui si può aggiungere un fondo di pietre o ciocchi in ceramica apposita che simulano in modo veritiero legna e pigne. In alcuni prodotti aperti è fattibile inserire delle griglie per cucinare e cuocere alla brace. Insomma, potrete davvero rendere il vostro camino da esterno personalizzato in ogni momento e allestirlo o renderlo più lineare a seconda delle necessità e gusti. Camino da esterno: manutenzione e pulizia La manutenzione di un camino da esterno non prevede particolari operazioni da compiere. I modelli senza canna fumaria possono essere rimossi con facilità, dato il peso contenuto e posti al riparo per chi non intende usufruirne durante il periodo più freddo dell’inverno. Controllare il tiraggio della canna fumaria per quelli tradizionali, rientra nella manutenzione ordinaria, così come la pulizia di braciere e bocchette per l’aria calda. La costanza di mantenere in ottimo stato questo elemento utile e non solo accessorio per arredare e riscaldare un soggiorno outdoor, in termini di conservazione strutturale e igiene, aiuterà notevolmente la sua durata nel tempo.
Concrete style: 8 modi per inserire decori in cemento in casa
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Il concrete style è una tendenza in termini di arredamento e decorazione, che si è sviluppato nel settore dell’architettura per interni ed esterni, a 360°. Ha coinvolto non soltanto gli elementi tipici dell’edilizia che prevedono l’impiego del cemento, ma hanno sconvolto i canoni tradizionali di un materiale da costruzione, che viene utilizzato per divenire il vero protagonista di moltissime soluzioni progettuali di stile, davvero glam e chic. Da elemento di spicco per la scelta di un rivestimento, al complemento d’arredo trendy e alla moda, il concrete style esalta la componente cementizia all’ennesima potenza, garantendo originali idee e applicazioni di rilievo apprezzate da tutti. ? Semplice e immediato, se si hanno le idee chiare su ciò che si intende realizzare e dei professionisti eccellenti che sappiano concretizzare il lavoro. Archisio ha selezionato 8 modi per inserire decori in cemento in casa, per mostrare anche ai più scettici delle proposte da visionare e valutare con tranquillità per capire la bellezza e la contemporaneità di un prodotto che vanta tanti anni di esperienza nel campo edile sia privato che pubblico. Ingresso minimal in cemento a vista Partiamo dal biglietto da visita di una villa indipendente o di un’abitazione in generale. Uno spazio che può rivelarsi una grande risorsa organizzativa per ospitare più funzioni, versatili e modificabili nel tempo. L’ingresso di un fabbricato, parla molto dell’idea, dello stile e del modo di vivere dei padroni di casa. Realizzarlo con decori in cemento, su pavimentazione, pareti e persino sul soffitto di cornicioni o pensiline, è un modo alternativo di utilizzare questo prodotto per decorare un ingresso minimal in cemento a vista. Il trend che emerge nell’uso del concrete style in opzione di questo tipo, è quello di una scelta stilistica moderna, lineare e dove la componente materica, da lasciare nella sua forma originale, è davvero importante. Soffitto in cemento: a vista nel living Entrando in un grande open space, pianificato nel dettaglio, dove ogni funzione della zona giorno emerge in modo deciso, dalla cucina, all’area pranzo, per terminare con il soggiorno, poiché ciascuna caratterizzata da elementi propri e peculiari, trovare un punto di comune accordo che leghi tutti gli spazi, è un modo come un altro per armonizzare e coordinare tutto il progetto di home decor di una casa. Se il pavimento può in molti casi differenziarsi nella zona cottura, la volta non subisce varianti e realizzare un soffitto in cemento, a vista nel living, dove ancora si vedono nettamente le forme delle assi per il getto di calcestruzzo, è un mood usuale e distintivo del concrete style di molte abitazioni che, in modo soft, vogliono richiamare uno stile industriale e attuale. Scale in cemento per una salita di tendenza Mantenere uno stile simile tra ciò che viene progettato outdoor e quello che si pensa di voler creare negli interni di una casa, è un ottimo modo per creare un continuum tra esterni e spazi indoor richiamando elementi importanti che indifferentemente possono essere utilizzati in ogni ambiente di un fabbricato. Una scala in cemento è assolutamente riscontrabile in progetti che prevedono rampe che aggirano un’abitazione per accedere ad appartamenti indipendenti e posti su più livelli. Far entrare lo stesso oggetto strutturale in un corridoio, o ancor più in una zona giorno aperta, ed enfatizzarlo con dimensioni importanti con gradini in cemento, è il modo migliore per ottenere una salita di tendenza in concrete style, che ricorda progettazioni di tipo pubblico, arricchite da elementi accessori come parapetti vetrati e corrimano in acciaio. Pareti in cemento: glamour chic in cucina Cucine minimaliste e dal sapore ricercato e distintivo, per ideazioni di interni straordinarie e non convenzionali. Pensare ad un rivestimento differente da quelli solitamente utilizzati per decorare le pareti di una zona giorno con angolo cottura, può decisamente dare carattere all’arredo circostante e creare pareti in cemento che risultino glamour chic in cucina, è fattibilissimo tralasciando il classico industrial style che ne può scaturire, grazie alla finitura elegante e alla commistione di altri materiali impiegati. Cemento e legno, per esempio, sono ideali in soluzioni briose e innovative ma con un tocco di austerità che ben indirizza il concrete style verso progettazioni studiate e ponderate. Pareti in cemento: al naturale e di tendenza in bagno Anche all’interno di una zona di servizio, il cemento trova collocazione in diversi punti strategici, lasciato al naturale per un bagno di tendenza. Finiture per tutte le superfici (pavimenti, pareti e soffitti,) presuppongono una scelta legata alla contemporaneità di stile che presuppone un’inclinazione spiccata per la sensorialità. Le pareti in cemento vengono volutamente realizzate in modo irregolare per creare sensazioni tattili ricercate e nelle lavorazioni odierne creano una mescolanza di colore che risulta sfumato in modo piacevole se lasciato nella sua conformazione originaria. Semplicemente miscelato con prodotti di ultima generazione, il cemento è utilizzabile senza remore, anche in un ambiente, come il bagno, dove acqua e umidità sono presenti in abbondanza, senza incappare nel pericolo di fuoriuscita di macchie o sbriciolamenti del materiale stesso. Bagno: lavabo minimal in cemento Molte soluzioni architettoniche, legate al disegno industriale, hanno dato origine ad un concrete style interamente dedicato a complementi d’arredo unici. In bagno, trovare un lavabo minimal in cemento, è sempre più usuale. Semplice, lineare e dalle forme rigorose, richiama su di sé tutta l’attenzione che gli è dovuta, entrando nella stanza. Come già precedentemente sottolineato, gli innovativi e tecnologici prodotti impiegati, hanno una resistenza notevole nel tempo, all’acqua e all’umidità, associati a proprietà fondamentali contro la formazione di funghi, muffe e batteri. Pareti in cemento per una zona notte charmant Concrete style in camera da letto, ma con un tocco differente e dal sapore ricercato ed elegante? Certamente è possibile realizzare un progetto accurato e peculiare, con pareti in cemento per una zona notte charmant, molto attenta all’utilizzo e all’accostamento di arredi e accessori a questo materiale edile e da costruzione per eccellenza. Per non cadere nel banale è bene trattare un progetto per arredare una stanza matrimoniale, seguendo il proprio gusto personale e inserendo complementi raffinati, trendy e di classe, utilizzando le pareti in cemento come tavolozza di sfondo. Tutti gli elementi presenti, avranno la loro giusta importanza all’interno dell’ambiente e ciascuno sarà esaltato dall’altro in modo equilibrato e bilanciato. Cemento in casa: arredi outdoor Inizialmente impiegati per dehor di esercizi pubblici, oggi giorno avere del cemento in casa, implica che nel proprio giardino o sulla terrazza siano presenti degli arredi outdoor dalle forme simpatiche, monoblocco e particolarmente alla moda. Attrezzare una zona esterna di un’abitazione con tavolini e sedute in cemento, contribuirà a rendere frizzante e allegra un’area da condividere durante la bella stagione o nei pomeriggi autunnali, con elementi versatili e adatti a stare all’aria aperta.
Giochi nella cameretta dei bambini: 8 soluzioni per farli divertire
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La stanza dedicata ai piccini di casa è di sicuro l’ambiente più spensierato e goliardico di un’intera abitazione, dove a volte anche gli adulti tornano piccoli, giocando e svagandosi con i propri figli. per farli divertire, aiuterà a mantenere uno stile progettuale elevato, particolare e d’effetto e assicurerà dei passatempi ricreativi e fantasiosi da sperimentare nelle fredde giornate invernali e nell’impossibilità di stare all’aria aperta. Attività fisiche per i maschietti e superfici più statiche per lavori manuali per le femminucce, da poter scambiare e collaudare insieme senza discriminazioni di genere, sono perfette per poter rientrare in camerette versatili e organizzate. Pensate di non poter far vedere altalene, percorsi misti ad ostacoli o casette che possono essere pensati solamente per il giardino? Aspettate di vedere e valutare questi piacevoli intrattenimenti per bambini in 8 grandiose soluzioni che abbiamo trovato, per farli davvero divertire in modo sano e creativo. La tenda degli indiani La tenda degli indiani è un gioco antico come il mondo e tanto piaciuto a generazioni di bambini. Coperte e sostegni improvvisati hanno dato origine a capanne casalinghe utilissime ma che al giorno d’oggi sono state sostituite da strutture più professionali e pratiche da costruire. Cowboy e pellerossa, potranno così sfidarsi in indimenticabili avventure da vivere a puntate lasciando la tenda sempre montata. Facile e leggera da spostare, potrà essere rimessa in pista in ogni momento, per dare inizio ad un nuovo capitolo sulla vita degli indiani.   L’altalena in legno Tutti i bimbi amano dondolarsi e sentire il vento sul viso quando vengono spinti sul più classico gioco da esterni che esista: l’altalena. Perché non renderlo un gioco sicuro e speciale anche indoor? Per bambini già autonomi, che sono in grado di utilizzare da soli e in sicurezza questo elemento, sarà un gran divertimento avere all’interno della propria cameretta un’altalena in legno, appesa al soffitto o a una trave, se il progetto lo prevede, con corde e ganci per trascorrere pomeriggi in allegria e spensieratezza. Casetta in legno e tavolino da tè Bimbe che già ambiscono ad avere la cucina dei propri sogni, con fornelli, pensili e tavolo imbandito per servire tè e pasticcini alle amichette o alle bambole più care. Un mini progetto di interior design che prevede una vera e propria casetta in legno, dotata di ogni confort e accessorio per le perfette padroncine di casa e un piano d’appoggio coordinato di sedute trendy per invitare anche mamma e papà a degustare una buona e sana merenda tutti insieme. Spalliera e anelli per la ginnastica Per atleti e atlete di casa, che non sanno rinunciare al continuo movimento dedicato all’esercizio fisico e allo sport. Una parete attrezzata può diventare una piccola palestra da realizzare nella cameretta dei bambini per lasciarli sperimentare e allenare in completa libertà e in modo indipendente. Tutto rigorosamente in legno naturale e fissato sapientemente a muro rispettando i canoni di sicurezza, il kit di attrezzi ginnici prevede una spalliera, degli anelli per la ginnastica e una scala-pertica per arrampicate indoor. La liana con copertone Anche nella cameretta dei bambini giochi realizzati con il fai da te sono ben accetti e molto sfruttati. Pochi ma originali elementi versatili che si trasformano per soddisfare le richieste più impensate dei piccoli di casa. Una corda resistente e una ruota dismessa e ridipinta, possono insieme dare vita a una liana con copertone da appendere in ogni angolo di un’abitazione per dare spazio all’immaginazione e far divertire i fanciulli in modo semplice ma creativo. Pareti lavagna per disegnare Stanchi di avere fogli e cartoncini sparsi per casa e nella cameretta dei vostri bambini? Realizzate per loro la più ampia superficie per scrivere e creare illustrazioni che abbiamo mai avuto. Dategli la possibilità di poter sperimentare varie tecniche di scrittura e pittura su pareti tinteggiate ad hoc con vernici speciali, facili da applicare e successivamente da rimuovere. Pareti lavagna per disegnare sono ancora molto in voga e con una veloce mano di vernice, è semplicissimo realizzare un progetto che può divenire davvero utile nel tempo. Se per i più piccini è un modo di esprimere la loro vena creativa, scarabocchiando con gessetti colorati facili da cancellare e ripristinare; per i più grandicelli una parete lavagna può essere efficace per svolgere compiti e studiare e memorizzare formule e concetti che una volta scritti sono pratici e sempre in vista. Pareti lavabili per dipingere Alterativa alle pareti lavagna sono le pareti lavabili per dipingere e realizzare quadri d’autore casalinghi irripetibili. Nella cameretta dei bambini sarà presente la più ampia tela da pittori che abbiate mai visto e utilizzato. Anche in questo caso vi sono vernici particolari da applicare o pellicole sottilissime da incollare a muro ma immediate da eliminare. Con pennarelli speciali e tempere apposite, i bimbi si potranno divertire a giocare e creare in piena libertà, senza doversi preoccupare di lasciare segni e tracce di colore sul pavimento, comunque lavabile e molto agevole da igienizzare. Pertica e zona per giochi da tavolo Creare una commistione di giochi all’interno di uno spazio di casa, tutto dedicato ai bambini dove possano spaziare da attività più movimentate a quelle di tipo statico, è immediato con elementi e oggetti che possono essere spostati con facilità per creare zone ludiche irresistibili e di design. Pertiche tradizionali a soffitto utilizzate per arrampicarsi o dondolare, se sistemate orizzontalmente possono divenire un filo su cui appendere scritte, fotografie e disegni. Sedie e rigidi pouf in rattan, accessori utili e presenti nelle camerette dei più piccoli, possono dar luogo a meravigliose zone per giochi da tavolo da proporre agli amici in visita ed essere successivamente rimossi e collocati in modo differente per innovativi progetti da collaudare e nuove avventure da ideare.
Hipster Style: come arredare gli ambienti di casa
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L'introduzione del termine hipster viene fatto risalire agli anni ’40 del secolo scorso, quando gli amanti dell’ hot jazz e del bepop, vollero creare una distinzione dai seguaci dello swing, che iniziava all’epoca ad essere trascurato poiché considerato antiquato e demodé. Con il passare del tempo, questa parola di nicchia e riservata esclusivamente al campo della musica, subì una trasformazione, diventando una vera e propria filosofia di vita con schemi nuovi e non convenzionali. Influssi dalla cultura indiana, influenze dallo stile vintage e orientamenti molto attenti verso l’utilizzo di beni di consumo eco sostenibili sono i punti fondamentali di questa tendenza, anche artistica, che sta riscontrando oggi giorno molti consensi nel campo dell’arredamento e della progettazione d’interni. Ideare una casa seguendo l’ Hipster Style, non significa lasciare tutto al caso o rendere i vari ambienti trasandati e disordinati. Partendo da un concetto dinamico e in evoluzione, si dovrà cercare di amministrare al meglio gli ingredienti da inserire. Mescolare trend differenti, giocando bene sull’eclettismo, l’orientale e l’esotico ma facendo soprattutto trasparire gusti propri e anticonformisti, sono le idee di fondo di questo stile brioso e in controtendenza. Stile hipster: disposizione negli ambienti di casa La disposizione delle stanze in una abitazione, così come quella interna negli ambienti di casa, è in uno stile hipster molto dipendente dai gusti personali e va controcorrente a livello di concezione e apertura degli spazi. E’ rarissimo trovare grandi open space concepiti seguendo questa ideologia. Progettare e allestire spazi da condividere, implica dimensioni non troppo dispersive, dove l’ospitalità e l’accoglienza devono essere vissute in maniera intima e in amicizia. Cucina e soggiorno sono solitamente adiacenti ma in qualche modo separati, anche solo da un muretto a media altezza o da un mobile contenitore. La zona notte non prevede posizioni particolari o differenti rispetto ad altri stili, ma anche in questo caso metrature ristrette, dove magari si opta per armadi a muro che non intralcino gli altri arredi presenti, è un’opzione da valutare. Un bagno per piano, ammesso che la casa sia disposta su più livelli, è ottimale e anche in questo caso contenuto, per servire in modo corretto famiglia e ospiti, ma senza risultare esageratamente imponente. Stile hipster: colori da utilizzare Non vi sono regole sui colori da utilizzare in uno stile hipster all’interno di una casa. Tutte le tonalità sono ben accette anche se quelle relativamente cupe, dovrebbero essere utilizzate con parsimonia. Mescolate, abbinate e accostate a vivaci nuance sono comunque perfette per creare un’idea di arredo effervescente e sorprendente. Sfumature vivaci di colorazioni calde, nelle palette dei gialli, rossi, arancioni e bordeaux, sono perfette per dare un accento positivo in casa e garantire positività alle varie stanze. Anche i blu, i verdi e i marroni possono interagire in una commistione di toni dove l’improvvisazione è la miglior consigliera. I colori possono interessare sia pareti e rivestimenti, che complementi d’arredo e accessori, ma che possono e devono dialogare, in maniera spontanea, naturale e schietta. Arredi in stile hipster: come sceglierli Arredi in stile hipster: come scegliere quelli giusti? Nulla di più semplice. L’eclettismo sta alla base dell’arredamento che segue questa tendenza e valorizzare mobili retrò e leggermente decadenti, disposti accanto a complementi più contemporanei, ma non futuristici o eccessivamente moderni, è il punto d’inizio da cui partire. Apprezzatissime le ampie e capienti librerie da collocare in zone giorno, ingressi o anche in camere da letto. Cassettiere e comò vintage trovano largo impiego per riporre in modo ordinato biancheria e vari oggetti, molte volte riverniciate e portate così a nuova vita. L’idea del riuso abbinato al DIY è decisamente usuale in una casa hipster style, tuttavia soluzioni con arredi nuovi, creati e abbinati ad hoc per rispondere alle esigenze di pensiero di questo mood, vengono proposti da moltissimi brand di oggi. Cucine lineari e minimal in legno e metallo, con mensole e pensili pratici e funzionali, tavoli geometrici e sedute dal vago sentore industriale, compongono un progetto d’arredo hipter ma con una concezione più attuale. Idem per soggiorni e camere da letto, che potranno far trasparire un’atmosfera vivace e frizzante grazie all’inserimento, qua e là, di qualche componente impolverata ritrovata in soffitta.   Stile hipster: quali accessori inserire Per chi non si sente pronto per arredare completamente uno o più ambienti di casa in style hipster, ma apprezza comunque l’idea e le sensazioni che tale scelta stilistica introducono in casa, sarà agevole e semplicissimo giocare con gli accessori…e credete ve ne sono moltissimi da scegliere e inserire in modo sensazionale in ogni stanza. Tappeti multi colore, cuscini in lana e cotone da appoggiare a terra, poster e quadri per pareti che non devono essere mai disadorne, composizioni di fotografie in bianco e nero, barattoli e utensili, carta da parati, vecchi giradischi e macchine da scrivere. Insomma potrete davvero lasciar libero sfogo alla fantasia, accostando però in modo preciso e non disorganizzato oggetti e gadget che più vi piacciono o che vi ricordano un momento felice o un’esperienza entusiasmante fatta nel corso della vostra vita, e che deve esser quotidianamente visionata nel cuore di casa. Evitare accozzaglie o ammassi disordinati di elementi non in linea tra di loro, è un consiglio da seguire in ogni progetto, ma in particolar modo in uno stile hipster, dove si può fare confusione tra ricreare in casa idee anticonformiste ma con un filo conduttore logico e un calderone confusionale di arredi e complementi semplicemente accostati tra loro. Piante e vegetazione nello stile hipster Sostenendo uno stile di vita eco friendly, è ovvio che all’interno di una casa in hipster Style, sarà presente un gran numero di piante, fiori e vegetazione in genere. Apprezzando in modo particolare la natura, vasi, ciotole e tazze riconvertite, entreranno a gran voce nei vari ambienti di un’abitazione di tendenza. Molte soluzioni particolari a cascata o sospese di fogliame rigoglioso o di ricche e grandi forme di cactus e piante grasse, diventeranno degli elementi d’arredo formidabili e indispensabili per il vostro progetto. Apprezzate sono le opzioni che prevedono il riciclo o il fai da te su contenitori di terracotta o di fibre naturali, quali vimini e rattan, sempre a tema sostenibile e ben adatto a uno stile hipster.
Camera matrimoniale: il letto davanti alla finestra
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Un argomento che suscita da sempre delle controversie in termini di disposizione e collocazione del complemento d’arredo più importante che costituisce una camera da letto matrimoniale: il letto davanti alla finestra! Una tematica dibattuta da architetti, interior designer e padroni di casa quando ci si appresta a progettare o a rinnovare una zona notte per renderla innovativa, accogliente e in qualche modo differente rispetto alle solite già tanto visionate. Diverse discipline, teorie e filosofie, spiegano dove dovrebbe essere posizionato il letto matrimoniale per usufruire di uno spazio migliore e che aiuti a dormire in modo rilassato, tranquillo e sicuro. Suggeriscono come questo debba interagire con le aperture e con l’arredo circostante, nonché definiscono i punti cardinali migliori su come occupare le parti di una camera padronale per usufruire di campi energetici positivi, utili per un sonno ristoratore. Tutto corretto e ponderato da studi di esperti da secoli, ma perché non ascoltare anche le esigenze nei casi particolari di ciascuno e aprire la mente a soluzioni diverse senza generalizzare e dispensare consigli, che trovano fondamento, ma che devono essere “smussati” e adattati ad ogni progetto specifico? Non vi sono proposte giuste o sbagliate, ognuno deve sentirsi libero nella propria casa, di mettere in pratica ciò che sente in termini di arredamento d’interni e valorizzare al meglio la sua scelta. Vediamo insieme come fare! Letto davanti alla finestra: tutti i pro Posizione utilizzata in modo particolare nel Nord Europa, sta pian piano trovando consensi anche nella nostra penisola, lasciando da parte i pregiudizi su una concezione classica relativa alla collocazione del letto in una camera matrimoniale. Principalmente, sfruttare l’area per il letto davanti alla finestra può avere dei grandi vantaggi nei seguenti casi: se la stanza padronale ha dimensioni ridotte e la sua conformazione la prevede lunga e stretta con aperture antistanti, l’unico modo per inserire il letto è proprio sotto la parete con finestra. In questo modo si avrà a disposizione dello spazio per aggirare il letto stesso e dotandolo di testiera con tavolini incorporati, si favorirà il recupero di centimetri calpestabili, in un ambiente già contenuto; se la camera matrimoniale si presenta con una planimetria dove muri e tramezzi sono assolutamente necessari per ospitare armadio e cassettiera, è inevitabile che il letto debba essere posizionato davanti alla finestra, ecco un altro pro; se siete amanti della luce naturale e desiderate servirvene al meglio, ad esempio durante il relax pomeridiano da dedicare alla lettura, allora avere un’illuminazione diretta alle spalle che inondi la camera da letto, sarà incomparabile e auspicabile se la posizione di un comodo e soffice materasso sarà proprio destinato davanti a una parete trasparente. Letto davanti alla finestra: qualche contro In effetti, qualche piccolo svantaggio può essere scovato, quando si pensa ad una camera matrimoniale con letto posizionato davanti alla finestra. Gli oscuranti devono essere pensati e predisposti con eventuale meccanismo automatico, per evitare di salire letteralmente sul materasso per chiudere persiane o tapparelle. Va inoltre pensato un sistema per garantire la privacy, che in una zona notte è indispensabile, magari con tende leggere e luminose accoppiate a tessuti più corposi da stendere durante la sera. Infine vanno calcolati gli eventuali spifferi che possono far entrare dell’aria fredda durante il periodo invernale, nonostante l’utilizzo di infissi nuovi e coibentati. Organizzare gli spazi con un letto davanti alla finestra Organizzare gli spazi in una camera matrimoniale, non è così immediato e semplice come si possa pensare. Questo perché l’arredamento presente non ha in fondo molti pezzi da inserire ma sono tutti relativamente ingombranti e la loro posizione va studiata nel dettaglio per non interferire con zone di passaggio utili e indispensabili all’interno dell’ambiente. Se la scelta del letto ricade davanti alla finestra è quasi certo che l’armadio verrà collocato frontalmente a questo, se la parete non ha porte che danno su corridoi o zone di servizio, come il bagno. Se, al contrario, è presente un’apertura, allora il mobilio andrà collocato lateralmente rispetto al letto e se la metratura non lo consente, sarà maggiormente pratico e funzionale dividere il guardaroba e collocare due mobili contenitori più piccoli, disposti in modo simmetrico e frontale rispetto al letto stesso. Un’alternativa anche comoda per dividere la biancheria e i vari accessori per lui e per lei. Letto davanti alla finestra: scegliere gli oscuranti Come dicevamo la scelta degli oscuranti non va sottovalutata se si pensa di posizionare il proprio letto davanti alla finestra. Vi sono in realtà molteplici casistiche, tutte da valutare singolarmente e volta per volta quando un progetto del genere deve essere affrontato. In case più antiche è inevitabile che una finestra sia stata predisposta di davanzale e magari con scuri che si chiudono dall’interno. In questo caso sarà auspicabile scegliere un letto con una bassa testiera in modo da rimanere al di sotto delle ante e favorirne così il movimento quotidiano. In altre situazioni gli oscuranti prevedono le classiche persiane con apertura a battente verso l’esterno. Probabilmente, il metodo meno agevole, per adombrare una camera per la notte, dove risulterebbe inevitabile utilizzare il letto come scala. Tendaggi di vario genere possono essere una valida opzione, anche se l’oscurante classico, oltre appunto a garantire il buio, assolve un’altra funzione importantissima: quella di garantire sicurezza contro tentativi di effrazione. Tapparelle esterne, interne e collocate tra i vetri doppi di serramenti particolari e tende a rullo saliscendi sono di sicuro metodi alternativi molto più pratici da valutare se il letto della vostra camera matrimoniale si trova davanti alla parete finestrata. Funzionali come altri sistemi ombreggianti, hanno però il vantaggio di poter funzionare con un semplice meccanismo, manuale o automatizzato con pulsanti a muro o telecomando, assicurando la salita e la discesa dell’oscurante, senza dover interfacciarsi con lo spazio occupato dal letto stesso. Idee e immagini di un letto davanti alla finestra In questo ultimo paragrafo vogliamo dedicare una piccola sezione, ad una carrellata di immagini che vi potranno ancora ispirare per arredare la camera matrimoniale con letto davanti alla finestra, seguendo il vostro stile, classico o più contemporaneo per un progetto sensazionale e di tendenza.
Arredare la cucina: grande design e mini budget
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Per chi pensa che arredare una cucina in regime low cost, sia impossibile a livello qualitativo e di estetica, non ha preso in considerazione progetti favolosi e ben riusciti, che pur avendo mini budget a disposizione e un grande design da valorizzare, hanno dato origine a soluzioni meravigliose di stile e tendenza. Molti brand odierni propongono prodotti validissimi e funzionali che ben si adattano a qualsiasi tasca, mantenendo un taglio e un aspetto davvero sopra le righe. Partendo da scelte dal sapore scandinavo, per passare ad un look eclettico e terminare con prodotti contemporanei e maggiormente moderni, ciascuno potrà davvero trovare ciò che sta cercando per arredare la propria cucina. I miglior professionisti del settore, assicurano un design per tutti con investimenti contenuti, ma soprattutto hanno le corrette competenze per consigliare su materiali, accessori e disposizioni da valutare, nonché risolvere problematiche improvvise e assistere durante tutte le fasi di scelta, montaggio e assistenza garantita anche dopo la vendita. Ogni necessità e desiderio sarà realmente soddisfatto! Archisio, ha trovato per voi, qualche spunto e idea da osservare e da cui trarre ispirazione per progettazioni future. Cucina hi-design e low cost: chiara e nordica Tipico mood tanto amato e tenuto in alta considerazione se la sensazione che si vuole far emergere nella propria cucina, vuole essere accogliente, familiare e confortevole allo stesso tempo. Entrando in una zona cottura chiara e nordica, è immediato provare emozioni che fanno star bene e fanno sapere di essere realmente a casa. Con il suo calore scaturito dai materiali utilizzati, dalla collocazione semplice dei complementi e dall’immenso uso di optional e accessori, una cucina in stile scandinavo, permette di creare ambienti funzionali, essenziali, comodi e soprattutto ospitali. Antine con cornici, maniglie o pomelli, pensili o mensole, sono solo alcuni aspetti da valutare, quando si sta scegliendo una cucina hi-design e low cost. Se pensate che budget ristretto significhi scelta limitata, siete in errore: infinite forme, finiture e colorazioni, vengono proposte in notevoli varianti. Così come cappe ed elettrodomestici ma che solitamente vengono gestititi in modo separato.Top e piani di lavoro sono realizzati in legno, così come tavoli e sedie dalle linee tipiche e curate nei dettagli che completano il progetto per arredare una cucina “inexpensive”. Cucina hi-design e low cost: eclettica con isola Le cucine con isola, hanno sicuramente costi maggiori rispetto a soluzioni con disposizione tradizionale, sia per i lavori di allacciamento di impianto elettrico e idrico, sia per la struttura aggiuntiva da considerare al normale blocco posizionato a parete. Anche in questo caso, brand dall’ alto design ma con offerte dal portafoglio contenuto, riescono a realizzare proposte ad hoc per mini budget che non vogliono privarsi dell’armonia e della bellezza a livello estetico in una cucina ampiamente utilizzata. Per mantenere i costi sul livello richiesto, non è necessario rinunciare a caratteristiche e requisiti peculiari e qualitativamente elevati. Sarà sufficiente circoscrivere le funzioni necessarie di cui non si può fare a meno ed evitare ciò che invece sarebbe superfluo e inutile. Cucina hi-design e low cost: grigia e contemporanea Un altro escamotage per rendere incomparabile un progetto per arredare una cucina low cost, rendendola trendy e alla moda, è quello di giocare con i rivestimenti. Complementi lineari, con schemi semplici e dai costi limitati, possono essere ottimizzati e aumentati di valore grazie alla: finitura delle ante. Molto importante, per chi vuole che emerga uno stile contemporaneo, è la scelta del colore e del materiale delle ante, dove una soluzione in grigio e fenix, può senz’altro contribuire ad arricchire una cucina moderata nelle forme e nel costo; scelta di top e piani di lavoro. Se la superficie non è così ampia, è un consiglio non lasciare al caso l’alternativa di inserire un bel pannello orizzontale, resistente, duraturo e bello alla vista, che riuscirà senza alcun dubbio a valorizzare ancor di più la vostra cucina grigia e contemporanea; opzione di inserire paraspuzzi di pregio. Fortemente sottovalutati in progetti moderni, para schizzi in marmo tradizionale con venature e nuance particolati, trovano in una cucina attuale, la loro perfetta collocazione. Così come piastrelle esclusive e speciali. Questo avviene in modo esemplare, in soluzioni hi-design e low cost dove anche solo un elemento di maggior valore, riesce ad innalzare lo stile e il tono di una zona cottura pensata per mini budget. Cucina hi-design e low cost: minimalista scandinavo Parlando ancora di stile scandinavo, si può affermare che i progetti per cucina hi-design e low cost di questo genere, possono venire anche attualizzati con elementi di spicco per complementi e accessori in generale o optando per finiture e materiali tipici ma utilizzati in modo meno usuale. Alla base di questo mood c’è l’essenzialità e l’utilizzo instancabile del legno che, come nel caso che vi presentiamo, viene reso più contemporaneo in soluzioni minimaliste ma che rispecchiano i canoni fondamentali di questa tendenza proveniente dal Nord. Sedie d’autore e tavoli abbinati arricchiscono e perfezionano una cucina per budget contenuti, date le dimensioni e metratura lineare degli arredi, ma perfetta dal punto di vista del design e dei dettagli inseriti nei minimi particolari. Cucina hi-design e low cost: moderna in bianco e nero Se l’ambientazione moderna della casa lo richiede, anche la cucina, che è il cuore di un’abitazione, dovrà in qualche modo seguire l’andamento stilistico dell’atmosfera circostante, ma con il timore di non far rientrare nel budget prefissato, l’arredo da destinare a questo spazio. Per ovviare a questa problematica e mantenere un tenore alto in ambito di design ma da gestire in regime low cost, sarà semplicissimo se la grandezza della cucina sarà tale da poter inserire dei modelli standard e magari anche da esposizione e in ottimo stato, puntando su una cucina moderna in bianco e nero: coloro caratteristici e sempre in voga per questo stile. Proposte dove nulla deve essere realizzato su misura e dove si può acquistare un pacchetto già predefinito, sapranno garantire definizioni ad alto livello qualitativo per mantenendo un target relativamente basso riguardo i costi.
Piscina: come gestirla dopo il periodo estivo
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Quando la stagione estiva si conclude è il momento di chiudere le piscine all'aperto fino alla prossima primavera, quando le temperature torneranno a salire. Effettuare correttamente lo svernamento consente di preservare la piscina e tutte le sue attrezzature in buone condizioni, senza dover effettuare interventi di riparazione più pesanti al nuovo riavvio. Il periodo giusto per effettuare questa manutenzione annuale varia a seconda della località poiché l’indicatore da prendere in considerazione è la temperatura dell’acqua che deve scendere ad almeno 12 °C, al di sotto di questa temperatura infatti si arresta lo sviluppo di microrganismi. L'operazione di svernamento della piscina diventa ancora più importante da eseguire nelle zone in cui durante l’inverno si abbassa molto la temperatura e si forma ghiaccio. Il gelo infatti può danneggiare le varie componenti di filtraggio e la pompa della piscina. Inoltre, lo svernamento elimina la possibilità che si formino altri sgradevoli fenomeni come depositi di calcare, corrosione e ruggine.  Lo svernamento prevede una pulizia approfondita e l’utilizzo di prodotti chimici appositi da aggiungere all’acqua della piscina che bloccheranno la formazione di batteri. Piscina: considera lo svernamento attivo o passivo Ci sono due tecniche per eseguire lo svernamento. La prima è lo svernamento attivo (o semi svernamento) che è in pratica una chiusura parziale, poiché la piscina rimane attiva durante tutto l’inverno ma in modo alleggerito e per un tempo ridotto (un paio d’ore sono sufficienti). Non si vanno così a smontare le componenti che per tutto il periodo invernale vengono messe in funzione ogni giorno per una breve durata garantendo un livello minimo di filtrazione. Si può attuare quando si è consapevoli che l’inverno non porterà gelate che potrebbero danneggiare i tubi contenenti acqua se non si dispone di un sistema di riscaldamento e di un quadro anti gelo. All’arrivo della primavera andrà effettuata comunque una pulizia completa dell’intera piscina prima di riutilizzarla. I vantaggi di eseguire lo svernamento attivo sono la sua semplicità di esecuzione, l’evitare il totale svuotamento della vasca e il mantenimento della qualità dell’acqua. Tra gli aspetti negativi di cui tenere conto ci sono invece i consumi elettrici, la necessità di continuare a trattare l’acqua e l’usura delle attrezzature. L’altra possibilità è rappresentata dallo svernamento passivo (o svernamento completo) che prevede lo svuotamento totale della piscina, l’interruzione del sistema di filtrazione e lo smontaggio delle componenti per effettuare una pulizia completa e si tappano i tubi. Questa è la soluzione ideale per le zone in cui la temperatura scende abitualmente sotto i 5°C durante l’inverno e ci sono frequenti gelate. Tra i vantaggi vi è il risparmio sui costi di alimentazione dell’impianto di filtraggio e delle pompe della piscina che però richiederà un nuovo riempimeno prima del nuovo utilizzo. Inoltre durante tutto il periodo di svernamento non sarà necessario eseguire controlli e manutenzioni della piscina. Richiede però una mole di lavoro superiore sia al momento dello svernamento sia al momento della riapertura. Piscina: mantieni l’acqua durante l’inverno Lo svernamento attivo è vantaggioso soprattutto dal punto di vista estetico. La piscina piena è molto più gradevole da vedere, rende l’ambiente outdoor più completo e gradevole anche in inverno. Se la piscina è di ampie dimensioni lo svuotamento complessivo risulta uno spreco di acqua che può invece essere mantenuta ed essere nuovamente utilizzata l’anno successivo. Procedere in questa maniera è utile soprattutto quando il riempimento della piscina deve essere effettuato attraverso delle autocisterne per l’impossibilità di avere altre fonti di acqua in prossimità. Svuotare completamente le piscine interrate può rappresentare un problema poiché la struttura potrebbe essere a soggetta a pressioni che arrivano dal sottosuolo in presenza di acque. Senza il peso dell’acqua all’interno della piscina, queste pressioni agendo dal basso rischiano di danneggiare il rivestimento della vasca, in particolare quelle con membrane in PVC che potrebbero deformarsi mentre quelle in cemento sono soggette a crepe. Dove invece non sono presenti acque nel sottosuolo questo problema non si pone. Se invece sono previste gelate sarà necessario inserire nell’acqua dei galleggianti di svernamento che hanno la funzione di assorbire la pressione esercitata dal ghiaccio. Piscina in inverno: evita la formazione di alghe Affinché l’acqua si mantenga trasparente e non si diventi verde è necessario mettere nell’acqua un alghicida, prodotto da usare quando la temperatura è sotto i 12 °C. Purtroppo per le piscine esterne non vi è altro rimedio che l’utilizzo di prodotti chimici per evitare la formazione di alghe. Una volta inserito il prodotto si attiva la filtrazione per almeno un ora per dare il tempo di agire e stabilizzare l’acqua. L’effetto sarà efficace per il tutto il periodo invernale senza necessità di ripetere il trattamento. Piscina: abbassa il ph al minimo invernale Un altro parametro da verificare prima della chiusura della piscina è il ph dell’acqua. È importante che l’acqua sia chiara, e per questo è necessario che il ph sia neutro, quindi l’acqua non deve essere né acida né basica. Poiché 7 è il valore corrispondente al ph neutro per l’acqua, quando questo valore è compresotra 6,5 e 7,5 è accettabile.  Prima di effettuare lo svernamento si può iniziare con un trattamento d’urto dell’acqua. Con qualche giorno di anticipo si può procedere ad un cloraggio d’urto per eliminare le impurità e sanificare l’acqua eliminando i batteri. Quando il cloro libero raggiunge 0,0 ppm ed il pH dell'acqua è neutro la piscina si potrà coprire. Piscina: pulisci filtro e pompa prima dell’inverno Una pulizia approfondita della piscina è una tappa fondamentale da eseguire durante lo svernamento. Si dovranno pulire accuratamente tutte le pareti interne della piscina ed il fondo, usando attrezzature come spazzole, aspirafango o robot per piscine. In particolare si dovrà agire con più attenzione sulla linea dell’acqua dove si può depositare una quantità maggiore di sporco. Bisognerà pulire con la stessa cura anche tutti gli altri elementi come filtri, pompe, skimmer, ecc. Se si attua uno svernamento passivo tutte queste componenti andranno asciugate e poste al riparo dal freddo e dagli agenti atmosferici, mentre se si opta per uno svernamento attivo saranno rimessi in funzione. Piscina: inserisci coperture e chiusure per l’inverno Lo svernamento della piscina consente di avere tutto pulito e pronto per affrontare il periodo di inutilizzo. Tuttavia è difficile impedire che pioggia, foglie, insetti e polvere possano entrare nella vasca della piscina. Per questo motivo si può ricorrere all’installazione di apposite coperture e chiusure per l’inverno, resistenti alla permanenza in esterni. Queste coperture impermeabili possono essere in diversi materiali plastici e rinforzati con una struttura metallica affinché restino in tensione. Grazie alla loro presenza l’acqua presente nella piscina sarà protetta anche termicamente. I teli di svernamento per evitare l’ingresso dello sporco nella piscina devono essere ancorati saldamente al bordo esterno attraverso dei solidi ganci. Per riuscire a coprire una superficie superiore rispetto a quella occupata dalla piscina ed evitare così l’ingresso dello sporco i teli devono avere una dimensione superiore di almeno 50 cm per ogni lato.
8 ispirazioni per usare una lampada orientabile nella zona giorno
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L’illuminazione, all’interno di una casa, è assolutamente fondamentale sia che si tratti di luce naturale che artificiale. Per valorizzare i vari ambienti è necessario, in fase progettuale, capire come saranno dislocate le funzioni e allestiti i vari spazi, per poter programmare l’inserimento di punti luminosi efficaci e dove è realmente necessario. In un soggiorno è oltremodo essenziale, organizzare la sistemazione del settore che riguarda lampade sospese, da tavolo, applique e piantane per rischiarare al meglio una zona giorno di casa particolarmente vissuta e che vede solitamente utilizzare dei sistemi combinati: luci d’ambiente, perfette per generare un’illuminazione complessiva; luci intermedie, adatte per alimentare la luminosità in uno spazio piccolo e definito, come una zona lettura; luci d’accento, utili per enfatizzare un particolare e importante oggetto o un elemento di pregio, come ad esempio un quadro. Oggi, su Archisio, ci soffermeremo su una particolare scelta che può essere collocata a metà strada tra la seconda e la terza scelta sopra descritte, ovvero una lampada orientabile che può all’occorrenza essere spostata, per conferire luce nel punto in cui ci trova in quel determinato momento, zona divani o angolo studio, o essere indirizzata come spot d’accento su un unico complemento o accessorio d’arredo. Lampada orientabile in soggiorno: modello da scrivania XXL Un modello particolarmente alla moda e utilizzato in contesti contemporanei, è quello che ricorda nelle linee e forma, la tipica lampada da scrivania, solamente riprodotta nella sua versione XXL per poter essere inserita come piantana orientabile in soggiorno. Un prodotto di questo tipo è particolarmente versatile, perché dotato in genere di tre snodi che possono davvero far ruotare struttura e paralume in ogni direzione lo si voglia direzionare. Ottimale in contesti moderni, grazie al materiale metallico che la costituisce e al tipico paralume a tronco di cono, questa lampada orientabile è disponibile in moltissime varianti di colore, da abbinare in qualsiasi contesto, ad ogni mobile e optional presenti nella zona giorno. Soggiorno con lampada orientabile minimal e affusolata Per gli amanti dei concetti che richiamano l’essenzialità in ogni sua forma, inserire in soggiorno una tipologia di illuminazione basilare, poco invasiva e minimalista, può non essere sempre semplice. Un modello che può soddisfare questa esigenza, riguarda una particolare lampada orientabile, minimal e affusolata, che impercettibilmente adempie al suo scopo, senza interferire con le altre poche e sostanziali componenti presenti all’interno della stanza. Una piccola base sostiene un esile fusto ad arco con lampada a led finale e può essere indirizzata a piacimento, spostandola senza la minima difficoltà.  Lampada a stelo: orientabile con bracci segmentati Per utilizzare una tipologia di illuminazione multi livello, è possibile arredare il soggiorno con una lampada a stelo orientabile, realizzata con bracci segmentati e direzionabili verso punti differenti pur lasciando stabile la piantana stessa. Una soluzione ingegnosa e di design per chi desidera usufruire di un unico supposto fisso ma con paralumi orientabili in modo flessibile con angolazioni differenti. Lampada orientabile in soggiorno con paralume semisferico Se si possiede un living dalle dimensioni ampie, dove un grande open space racchiude cucina e living in un unico spazio, valorizzare al meglio le fonti di illuminazione in ogni punto è sicuramente una bella sfida da vincere. Proprio per la peculiarità relativa alla grandezza, inserire una maestosa ma armonica lampada orientabile arcuata con paralume moderno semisferico, oltre a contribuire l’allestimento dell’apparato decorativo dell’intero ambiente, favorirà piacevolmente i vari punti luce a seconda della direzione datagli per ogni occasione. Soggiorno con lampada orientabile imponente in legno Gusto scandinavo e materiale tipico per i progetti in stile nordico. Ecco che una lampada orientabile imponente in legno, entra a gran voce in un soggiorno, rendendosi protagonista in una stanza gioiosa e allegra. La forma semplice e lineare, realizzata con una stabile base rettangolare e struttura formata da due bracci snodati con filo a vista, si conclude con un paralume a cono metallico, che ravviva e rende più attuale l’intera conformazione di una lamp simpatica e oltremodo funzionale. Lampada orientabile ad arco per il soggiorno Si cambia totalmente genere con questa lampada orientabile ad arco di design per un soggiorno odierno, contemporaneo e materico. Una fonte di illuminazione tutta italiana, nata all’inizio degli anni ’60 da un progetto firmato dai fratelli Castiglioni e prodotta da Flos, brand affermatissimo della nostra penisola. Il concetto di questa lampada è racchiuso in due parole: praticità e versatilità. Ha origine dall'idea di avere una luce che rimanga "sospesa" sopra un punto particolare in un soggiorno, ma che non sia vincolato in modo fisso, come un lampadario a soffitto e a discesa. La lampada orientabile Arco arriva quindi in ogni luogo desiderato perché può essere tranquillamente trasportata da uno spazio ad un altro. Un elemento d’arredo multimaterico, creato con una base a forma di parallelepipedo in marmo bianco, con spigoli smussati ad angolo e struttura in acciaio, fissata con delle viti, all’interno di una guida scanalata nel marmo stesso.   Lampada con braccio orientabile e paralume cilindrico Altro modello da valutare per illuminare il proprio soggiorno, è nuovamente una lampada realizzata ad arco, ma con qualche variante per base e paralume. Un braccio metallico orientabile svetta da una base piatta nello stesso materiale, per terminare con un grande paralume cilindrico in stoffa bianca, utilissimo per aumentare e amplificare la luce artificiale all’interno di una zona giorno impeccabile. Soggiorno con lampada orientabile alternativa Utilizzando lo stesso principio di una lampada orientabile ad arco, che può essere completamente spostata in vari punti o direzionata semplicemente nella parte superiore caratterizzata da un braccio snodato, questo modello per soggiorno è una splendida alternativa per chi ama le innovazioni ma non vuole rinunciare ad un effetto estetico tradizionale. A prima vista, questa particolare lampada, sembra in effetti un classico lampadario sospeso, per la sua forma e per il materiale trasparente con cui è stata realizzata. Un perfetto connubio di classicità e modernità, che coniuga elementi del passato e del presente, in un risultato spettacolare.
Tinteggiare le pareti di casa: 6 colori di tendenza a confronto
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Tinteggiare le pareti interne è uno degli interventi meno invasivi con cui dare una rinfrescata alla casa e rinnovare in modo semplice gli ambienti in cui si vive. In questa occasione si ha l’opportunità di scegliere nuove colorazioni da assegnare alle diverse pareti per ottenere un ambiente di tendenza. Cambi drastici di colore trasformano la percezione che si ha entrando in una stanza e possono farla sembrare più piccola, se si utilizzano tonalità scure, o più ampia, se si punta su colorazioni chiare e luminose. La scelta del colore non è quindi soltanto una questione estetica poiché ad ogni colore corrisponde un effetto differente che se scelto nel modo corretto può migliorare un ambiente e renderlo chic e ricercato. Per decidere come tinteggiare le pareti non è sufficiente guardare un campionario, sfogliare un catalogo online oppure una mazzetta di colori. Questo perché il supporto cartaceo o lo schermo non hanno la stessa resa di un muro, per quanto ci si possano avvicinare. Altri fattori, come la luminosità dell’ambiente ed i materiali presenti nella stanza, influiscono sull’effetto reale. Per questo motivo è utile procurarsi diversi campioni dei colori che si vorrebbero utilizzare e testarli direttamente nello spazio da dipingere, applicandoli su delle piccole porzioni di parete. In questo modo si potrà avere realmente idea di come ogni colore possa effettivamente apparire. Non è raro che una tinta perfetta sulla carta, una volta inserita nell’ambiente, risulti invece inadeguata.  Se invece si ha in mente un colore ben preciso grazie al tintometro lo si può ottenere in modo molto fedele, anche prendendo spunto da un elemento che si desidera valorizzare come, ad esempio, un quadro o un oggetto particolare.  Analizziamo 6 tra le nuance di tendenza per imbiancare le pareti di casa e scopriamo quale effetto producono una volta eseguita la tinteggiatura di una stanza.  In generale se si vuole avere un effetto di forte impatto allora è preferibile dipingere le quattro mura, mentre se si desidera un più leggero risultato decorativo si potrà scegliere di applicare la pittura colorata su una sola parete o al massimo due.  Tinteggiare casa con il nero: trendy e dal sapore contemporaneo Il nero è tra le tonalità di tendenza per l’interior design con cui tinteggiare interamente le pareti di una stanza per dare un effetto molto elegante ed accogliente. Scegliere il nero per dipingere una stanza può suscitare dubbi e perplessità perché può essere ritenuta una scelta estrema, ma guardando alcuni esempi l’effetto è molto contemporaneo e trendy.  Che il nero assorba eccessivamente la luce è un dato scientifico ma questo non deve preoccupare se sono presenti grandi finestre poiché la luminosità non mancherà e con una buona illuminazione artificiale anche nelle ore serali non ci saranno problemi.  Inoltre un soffitto ed un pavimento chiaro contribuiranno ad attenuare l’effetto. A seconda dell’arredamento e dell’abbinamento con altri materiali, l’atmosfera della stanza dipinta di nero varia notevolmente. Affiancare a questo colore così cupo e profondo dei colori chiari aiuta a dare un ambiente arioso mentre optare per altre tonalità scure determina un ambiente più avvolgente ed intimo, ma sempre molto chic. A seconda delle combinazioni cromatiche si ottengono anche stili molto lontani tra di loro. Se abbinare il nero al bianco ed al legno chiaro dona uno stile scandinavo, l’inserimento in un ambiente dominato da tinte più dark dona invece uno stile industriale. Tinteggiare casa con il colore petrolio: mix tra blu e verde Il colore petrolio è una sfumatura molto elegante e raffinata che unisce il blu ed il verde. Tinteggiare una parete o un’intera stanza con questa elegante colorazione dona agli spazi una particolare intensità. Con questo colore di sfondo ogni ambiente della casa appare valorizzato, che sia un soggiorno o una camera da letto. Creare abbinamenti con questa tonalità è molto semplice, poiché si intona bene con tutte le sfumature del blu e del verde, ma anche con colori neutri e con finiture dorate. Originale l’accostamento a colori vivaci come il giallo, il viola o il rosso che produce un effetto particolarmente eccentrico.  Tinteggiare casa con il tortora: elegante e rivisitato Il tortora è una colorazione che rientra nella gamma dei colori neutri ed in quanto tale è un colore con il quale difficilmente si sbaglia. Armonizza piacevolmente gli interni con le sue calde sfumature tra il marrone ed il grigio, delicato e discreto. Permette di costruire stili di diverso genere, classici o moderni, ma sempre particolarmente accoglienti. Dona ottimi risultati combinato con altri colori neutri mentre appare rivitalizzato quando si inseriscono tocchi di colore. Nelle case contemporanee il tortora è tra i colori più usati per tinteggiare le pareti, nelle sue differenti nuance. Forse perchè tra i pregi di questa colorazione troviamo il potere di riscaldare l’atmosfera regalando un ambiente sereno e familiare. L’unico rischio dato dall’utilizzo di questo colore in abbinamento con tonalità simili è quello di ottenere ambienti eccessivamente statici e piatti. Per evitare che ciò accada bisogna dunque cercare qualcosa che possa animare la scena come delle lampade dal design ricercato o delle piante che diano un tocco di freschezza. Il grigio per le tinteggiature d'interni è un classico che non stanca mai e che non passa mai di moda. Le gradazioni di grigio però sono così tante che ognuna di esse dona effetti differenti. Per questo motivo l’esatto punto di colore va valutato in base allo spazio in cui si desidera applicarlo, a seconda della luminosità e dell’effetto che si vuole ottenere. Il suo essere neutro permette al colore grigio di adattarsi allo stile in cui viene inserito, spaziando da ambienti eclettici ad ambienti minimalisti e risultando sempre una base ottimale. Tinteggiare casa con l’arancione: nuance calda e accogliente Allegro e vivace, l’arancione è un colore che negli interni produce un effetto sorprendente. Essendo un colore forte tende ad essere protagonista dello spazio in cui viene applicato per cui bisogna calibrare bene le scelte riguardo l’arredamento in modo da bilanciare l'insieme. Sono da evitare quindi colori sgargianti ed in forte contrasto con l’arancio se si vuole ottenere un ambiente accogliente. La palette cromatica deve quindi essere ridotta al minimo, includendo prevalentemente tonalità calde come il marrone o il beige. Tinteggiare casa con l’azzurro: etereo e rilassante In alcuni ambienti si desidera ottenere una dimensione serena in cui potersi concedere momenti di assoluta tranquillità. L’azzurro è un colore ideale per dipingere le pareti di una stanza in cui si vuole creare un'atmosfera distesa e rilassante. Questo effetto viene amplificato utilizzando in abbinamento colori tenui che permettono all’azzurro di essere protagonista dello spazio, mentre sono da evitare tonalità forti e vivaci che cambierebbero completamente l’atmosfera.
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