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Archisio - Articolo Casa ecologica gli elementi indispensabili per unarchitettura sostenibile
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Casa ecologica: gli elementi indispensabili per un'architettura sostenibile

L'innovazione tecnologica ha reso possibile l'incremento delle soluzioni ecosostenibili nella progettazione degli immobili: casa ecologica significa comfort e risparmio, con un importante occhio di riguardo all'ambiente. La crescita e l'espansione delle città sono, ormai, una realtà impossibile da ignorare: la cementificazione è un argomento di grande attualità e che investe numerosi settori, in particolare quello dell'edilizia: la casa ecologica gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di un'architettura sempre più attenta e consapevole. La necessità di aree verdi va di pari passo con la sperimentazione in ambito architettonico proprio con lo scopo di rendere gli immobili amici dell'ambiente: una grossa mano contro l'avanzare dei cambiamenti climatici e, allo stesso tempo, fonte di benessere, comfort e anche, perché no, risparmio economico. LA CASA ECOLOGICA La struttura di una casa ecologica è tesa al risparmio energetico, con un'attenzione tutta incentrata sulla consapevolezza ambientale, dove l'efficienza è la parola d'ordine attorno alla quale ruota l'intera progettazione edilizia, per evitare il più possibile di gravare sull'ambiente circostante: riciclo, riqualificazione energetica di vecchie strutture, risparmio energetico e idrico e ovviamente efficienza energetica sono i punti principali sui quali si focalizzano le imprese che hanno deciso di dedicarsi alla costruzione di immobili ecologici. Tante imprese hanno fatto della casa ecologica la principale attività, molte delle quali con grandi risultati. Questo vale anche per il panorama italiano: un esempio importante è quello di Bio-House, impresa italiana che dopo più di sessant'anni di esperienza maturata nell'edilizia tradizionale, nel 2004 scegli di dedicarsi alla bioedilizia e con oltre 200 progetti realizzati è una delle realtà più incisive sul nostro territorio che, tra i vari servizi offerti, permette la scelta dell'immobile attraverso un catalogo facilmente personalizzabile per tipologia, piani, camere e prezzo proponendisi come unico referente per il coordinamento di ogni aspetto del progetto. Tutti le loro abitazioni appartengono alla classe energetica A4, la più alta classe vigente nella normativa nazionale, e vengono realizzate in un arco temporale che va dai cinque ai sette mesi. MA QUALI SONO GLI ELEMENTI FONDAMENTALI CHE UNA CASA ECOLOGICA DEVE AVERE? Per prima cosa, nel progettare una casa ecologia è necessario massimizzare l'uso delle risorse naturali, limitando il più possibile quello di tecnologie che si basano sul consumo delle energie tradizionali. L'edificio dovrà essere orientato in modo da sfruttare al massimo l'illuminazione e la ventilazione naturale, facendo attenzione a considerare il fatto che nei mesi caldi il sole “batte” verticalmente mentre nei mesi freddi i raggi tendono a diffondersi seguendo linee diagonali. Per limitare al minimo le perdite di calore la zona settentrionale della casa, quella esposta all'ombra e di conseguenza più soggetta al freddo durante i mesi invernali, dovrà avere pochissime aperture e in caso della presenza di infissi, questi dovranno essere opportunamente isolati: importante anche la presenza di doppi vetri. Allo stesso modo le zone della casa esposte a sud dovrebbero avere possibilità di vetrate ampie e apribili. Oltre l'orientamento e la disposizione delle varie zone della casa vanno poi considerati i materiali, che devono essere scelti in base al rapporto fra il benessere che se ne può ricavare e la possibilità di ottenere un basso impatto ambientale: particolare attenzione deve essere prestata nella scelta dell'impianto di riscaldamento che è l'elemento che consuma più di ogni altro nella casa. Probabilmente il miglior sistema di riscaldamento risulta essere quello integrato nel pavimento, pur considerando l'alto costo iniziale. Per quanto riguarda i bisogni di elettricità e illuminazione questi possono essere risolti con un impianto fotovoltaico integrato; allo stesso modo un impianto solare termico o geotermico possono sopperire al fabbisogno energetico per il riscaldamento dell'acqua. Inoltre un tetto verde può essere, oltre che un elemento estetico gradevole, un ottimo sistema isolante per l'intera abitazione. Oltre ai materiali, in ultimo, risulta fondamentale la gestione delle risorse, come per esempio quello dell'acqua, che si può ottenere tramite l'uso di della raccolta di acque piovane, installando sistemi di stoccaggio e sistemi di depurazione e filtraggio.
Archisio - Articolo Arredamento Boho Chic sintesi tra stile bohemien e modernit
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Arredamento Boho Chic, sintesi tra stile bohemien e modernità

Rivisitazione in chiave moderna dello stile bohemien, l'arredamento boho chic si è ormai conquistato grandi consensi nel mondo del design d'interni. Come nella moda, anche nell'arredamento esistono stili e tendenze di ritorno, qualcosa che non muore mai del tutto e che rivisitato e mixato ad altri elementi finisce per tornare in voga a distanza di tempo, frutto di analisi e studio da parte degli esperti del settore, capaci di cogliere immediatamente le direzioni delle nuove tendenze. L'arredamento boho chic è qualcosa di piuttosto recente nel tempo, dove alla base troviamo un riferimento decisamente marcato allo stile hippie degli anni '60 e '70. La parola “BoHo” è frutto di una fusione di due termini: “boho” da “bohemien” e “homeless” da “senza fissa dimora”, a dimostrazione della principale caratteristica di questa corrente, uno stile informale e dimesso, a tratti trasandato. L'arrendamento boho chic è quindi una versione più elegante e raffinata dello stile bohemien, destinata a simulare un ambiente dove regna l'accostamento spontaneo e nel quale convivono molti elementi di diversa derivazione ma in completa armonia. GLI ELEMENTI DELL'ARREDAMENTO BOHO CHIC In un mix di elementi vintage ed elementi moderni, l'arredamento boho chic si configura come un insieme di contrasti molto marcati ma non per questo di difficile accostamento l'uno con l'altro; questo fa si, però, che il risultato finale abbia un carattere molto marcato ed eccentrico, dove grandissima importanza è rivestita dal colore e dal ruolo che finiscono per giocare alcuni pezzi di arredamento particolari o vintage, elementi cardine intorno ai quali si fa girare di solito tutta la disposizione degli altri complementi d'arredo. Gli spazi devono essere “vissuti” e riempiti al massimo delle loro possibilità, con abbinamento di vintage e moderno che non devono però mai stridere. Ecco quindi che gli elementi di decoro divengono pedine importanti nell'arredamento boho chic: tappeti, tende e tessuti di vario tipo e stile uniti a complementi d'arredo che si completano a vicenda. In particolare l'atmosfera che richiama gli elementi cardine degli anni '60 e '70, fa dell'arredamento boho chic, un sistema per evocare uno stile di vita nomade e itinerante, con numerose influenze orientali e mediorientali. Si può quindi considerare lo stile dell'arredamento boho chic come un'insieme di vintage, gipsy, country ed etnico: grandissima importanza rivestono poi i materiali scelti per il design degli ambienti. Troviamo molto spesso l'accostamento di materiali apparentemente poco abbinabili come cemento e legno, oppure l'uso consistente di materiali di origine naturale come legno grezzo, cocco, vimini e lino. Un'altra caratteristica tipica dell'arredamento boho chic è la presenza di oggetti DYI: puntare sull'originalità e l'unicità di un pezzo è uno degli elementi chiave di questo stile, di conseguenza la possibilità di utilizzare decorazioni o complementi d'arredo fatti a mano o DYI è certamente un valore aggiunto, in modo da dare un tocco più esclusivo e personale all'ambiente scelto. In quest'ottica un'altra scelta possibile è quella di utilizzare mobili e oggetti di seconda mano, con la possibilità di scegliere arredi riconfigurabili: cuscini, sgabelli, ceramiche e tendaggi che finiscono per abbinarsi fra loro pur essendo perfettamente autonomi all'interno dello stesso ambiente.
Archisio - Articolo Come personalizzare la propria casa grazie a piastrelle artigianali
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Come personalizzare la propria casa grazie a piastrelle artigianali

Come personalizzare gli ambienti della propria casa grazie all'uso di piastrelle artigianali. Se si è alla ricerca di un sistema efficace per rimodernare o dare maggiore carattere a uno o più ambienti della nostra casa le piastrelle possono essere quello che fa per noi. Tuscany Art Lab - Decoratore - Montespertoli (FI) Spesso ci si trova nella condizione di voler modificare o migliorare una stanza, per dare un tocco in più all'arredamento oppure per combattere la noia di un'ambiante sempre uguale a se stesso da molto tempo, senza però potersi permettere dei cambiamenti drastici e radicali: ecco che le piastrelle ci vengono in aiuto. Tuscany Art Lab - Decoratore - Montespertoli (FI) Anche in caso di un'abitazione in affitto si può avvertire la necessità di un cambiamento di questi elementi tanto importanti nell'economia dell'arredamento d'interni: vivere in un ambiente poco curato o peggio ancora con elementi architettonici vecchi o usurati, datati o semplicemente non di nostro gusto, può essere molto fastidioso. Tuscany Art Lab - Decoratore - Montespertoli (FI) COME RINNOVARE AL MEGLIO UN AMBIENTE USANDO LE PIASTRELLE La scelta delle piastrelle deve essere ben ponderata ed eseguita con cautela: una volta posate infatti sarà estremamente complicato rimuoverle, ritrovandoci con decorazioni che non ci piacciono e un lavoro che non ci soddisfa appieno. La prima cosa da fare è tenere in grande considerazione il resto dell'arredamento della nostra casa, scegliendo qualcosa che per stile e colori possa essere in accordo con gli elementi che non possiamo in nessun modo cambiare. Altro elemento di grande importanza da prendere attentamente in esame prima di compiere un acquisto definitivo è la funzionalità: ci sono moltissime possibilità di scelta per tutte le tasche, i principali brand offrono cataloghi ricchissimi, dove è possibile trovare la risposta giusta a tutte le esigenze. Tuscany Art Lab - Decoratore - Montespertoli (FI) Un esempio può essere quello di Tuscany Art Lab, realtà toscana che è eccellenza nel settore delle piastrelle artigianali in Italia, grazie a una ricerca meticolosa e alla tradizione secolare della lavorazione di argilla pregiata, ricavata dal territorio toscano e a una lavorazione completamente manuale, che rifiuta qualsiasi tipologia di standardizzazione del prodotto, creando elementi unici per resistenza all'usura negli ambienti interni ed esterni. Tuscany Art Lab offre, inoltre, non solo i formati standard ma anche grandi formati come il 60X60 e il 30X120; inoltre le collezioni proposte sono numerosissime e personalizzabili tutte realizzate con la massima cura e mano artigianale. Una volta scelta la piastrella che fa per noi, aver ponderato l'adattabilità all'ambiente che deve accoglierlo e deciso di intervenire definitivamente con dei lavori è importante calcolare per bene i costi, che devono necessariamente tenere conto di quelli di smaltimento dei materiali che saranno rimossi. Ultimo consiglio, acquistatene sempre un po' più del necessario e conservatele, in modo da poterne avere a disposizione in caso in futuro abbiate bisogno di intervenire con una riparazione d'emergenza.
Archisio - Articolo Case prefabbricate in legno tutto quello che c da sapere su questo tipo di immobili
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Case prefabbricate in legno: tutto quello che c'è da sapere su questo tipo di immobili

Valutiamo insieme i vantaggi delle case prefabbricate, in particolare quelle realizzate in legno. In termini di futuro dell'edilizia il concetto di ecosostenibile sta prendendo sempre più piede, grazie a una maggiore consapevolezza raggiunta in termini di risparmio energetico e rispetto dell'ambiente. Punto cardine della filosofia ecosostenibile è proprio l'utilizzo per la progettazione degli immobili di materiali naturali e il campo delle case prefabbricate non fa eccezione. Rubner Haus - Costruzioni ex novo - Chienes (BZ) L'utilizzo del legno sembra essere una scelta naturale, un materiale molto amato da progettisti e costruttori che permette di ottenere splendidi risultati dal punto di vista architettonico nel pieno rispetto dell'ambiente essendo un materiale rinnovabile. Le case prefabbricate in legno vengono particolarmente apprezzate proprio in virtù del basso impatto ambientale e della possibilità di ottenere grande risparmio energetico grazie all'utilizzo di pareti termoisolanti e agli impianti che utilizzano energie rinnovabili come quelli fotovoltaici o le stufe a pellet. Rubner Haus - Costruzioni ex novo - Chienes (BZ) LE CARATTERISTICHE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO Per quanto riguarda i costi ci sono grandi differenze con l'edilizia di tipo tradizionale: infatti, le case prefabbricate in legno possono essere realizzate con poche settimane di lavoro, perché per completare un immobile di questo tipo è sufficiente assemblare gli elementi che sono stati costruiti precedentemente. Leader del settore per quanto riguarda le case prefabbricate in legno è Rubner Haus, che realizza immobili come pezzi unici, progettati secondo i desideri di chi li richiede e con tecnologie all'avanguardia. Con una lunghissima tradizione nell'utilizzo del legno nella progettazione di immobili, Rubner Haus è al primo posto tra i costruttori di case che utilizzano questo materiale. da oltre 50 anni, lavora in collaborazione con professionisti e aziende che sono specialisti del settore e applica i più elevati standard di qualità durante la costruzione. Costantemente all'avanguardia lo staff di Rubens Haus è in grado di offrire un servizio completo, dalla progettazione alla gestione, conoscendo alla perfezione tutte le incredibili caratteristiche che possiede un materiale come il legno. Rubner Haus - Costruzioni ex novo - Chienes (BZ) Uno dei punti di forza delle case prefabbricate in legno è proprio la grande capacità isolante di questo materiale che permette di ottenere grandi risultati in termini di isolamento acustico e termico. Nei paesi dell'Europa settentrionale, con grandi disponibilità di questo materiale, il legno è impiegato sia per le strutture interne che per quelle esterne delle costruzioni mentre in Italia, l'edilizia di stampo tradizionale, lo utilizza per la realizzazione di solai, tetti e finiture. Rubner Haus - Costruzioni ex novo - Chienes (BZ) Quello che rende speciali le case prefabbricate in legno è il fatto che pur essendo un materiale leggero e di facile trasporto, il legno impiegato per la costruzione, non le rende meno solide e resistenti nonché più sicure da un punto di vista sismico data la grande possibilità del materiale di assorbire l'energia che si scatena durante un terremoto. Inoltre sono strutture che ricreano un clima interno ideale, calde in inverno e fresche durante i mesi estivi e senza nessuna paura della muffa perché il legno impiegato nella realizzazione di questo tipo di immobili viene sottoposto a un particolare tipo di essiccazione proprio per evitare questo increscioso problema.
Archisio - Articolo Come arredare con il vetro usando le trasparenze per dare luminosit agli spazi
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Come arredare con il vetro usando le trasparenze per dare luminosità agli spazi

Ecco alcune soluzioni per dare carattere alla vostro arredamento utilizzando vetro e trasparenze. Il vetro e i giochi di trasparenze possono essere considerati una valida soluzione per dare alla casa dei tratti più marcati e uno stile moderno e originale, l'importante è valutare le scelte da fare in base all'ambiente che abbiamo a disposizione e che vogliamo particolareggiare. Il vetro può essere utilizzato in molti modi ed esistono diverse tipologie di trattamenti che permettono una vasta scelta per quanto riguarda il design e gli effetti desiderati: sabbiatura o satinatura del vetro o l'utilizzo di decori sulla superficie trasparente sono la scelta migliore se abbiamo la necessità di oscurare parzialmente uno spazio mantenendo però la luminosità degli ambienti. Queste tecniche, poi, possono essere applicate su ogni tipo di superficie, dai pannelli divisori alle porte, dalle finestre fino agli oggetti di decoro o illuminazione come le lampade. Utilizzando il vetro, quindi, siamo in grado di ottenere oltre a una maggiore luminosità degli ambienti, anche particolari giochi di trasparenze e colore essendo un materiale particolarmente versatile, un valido aiuto se ci troviamo nelle condizioni di dover incrementare la luce all'interno di un ambiente un po' troppo buio. COME UTILIZZARE IL VETRO NELL'ARREDAMENTO Qualunque sia il tipo di ambiente di cui disponiamo, ampio e spazioso oppure di dimensioni ridotte, è possibile utilizzare le porte in vetro per dare una maggiore luminosità allo spazio giocando con la trasparenza, magari anche in abbinamento con un altro materiale, come ad esempio il legno, se si teme di ottenere un effetto troppo “freddo”. Le porte scorrevoli in vetro, per esempio, possono essere utilizzate per separare due ambienti pur mantenendo fra loro una continuità grazie alla luce che questo materiale lascia passare: un ottimo esempio di questo tipo di porte sono quelle di Creative Glass Art, leader nella produzione e vendita di sistemi per porte scorrevoli e a scomparsa. Le loro lavorazioni rendono la porta a vetro un importante elemento di arredo, sfruttando al meglio la combinazione legno e vetro, solo vetro oppure vetro e alluminio, per mantenere gli ambienti luminosi e offrendo la massima esaltazione del materiale usando colori moderni e neutri che ben si adattano ai diversi contesti di design e usando una vasta gamma di resine, utilizzate nella decorazione delle vetrate artistiche, che grazie alle eccellenti proprietà di adesione, durezza, aderenza e resistenza, permettono di installare le porte in ogni tipo di ambiente, all'interno o all'esterno. Il vetro può essere impiegato anche strutturalmente, non solo come elemento decorativo della casa, ma come uno delle parti portanti dell'immobile ed essere impiegato in esterni e in interni: si potrebbe pensare alla progettazione di una scala in vetro, dove questo materiale può essere abbinato al metallo, ottenendo una struttura meno invasiva all'interno della vostra casa, specie se questa ha ambienti dalle dimensioni ridotte. Arredare utilizzando il vetro permette un'ampia gamma di scelte di design; per ottenere un effetto classico è ideale utilizzare un vetro extrachiaro o trasparente, applicabile in ambienti come il soggiorno o per illuminazioni importanti, come ad esempio lampadari di cristallo. Per ottenere un effetto più moderno, invece, si può puntare sul vetro laccato o colorato, molto adatto per un ambiente come quello della cucina o per complementi d'arredo come ripiani o tavoli per dare un tocco di colore.
Archisio - Articolo Rivestimento per il bagno come sceglierlo adatto alle vostre esigenze
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Rivestimento per il bagno: come sceglierlo adatto alle vostre esigenze

Ecco alcune idee per il rivestimento delle pareti del vostro bagno Il bagno è uno degli ambienti fondamentali della casa, dove si concentrano molte attività e che deve essere funzionale e allo stesso tempo esteticamente gradevole. Uno dei principali dettagli a cui prestare attenzione quando stiamo progettando gli interni del nostro bagno, o se vogliamo ristrutturarlo, è proprio il rivestimento per le pareti: il mercato al giorno d'oggi permette di scegliere fra svariati materiali, tutti in grado di conferire un tocco personale all'ambiente a seconda del nostro gusto. Esistono soluzioni per tutte le tasche: abbiamo la possibilità di scegliere dai materiali pregiati a quelli più pratici e funzionali a seconda della tipologia di arredo che vogliamo creare o delle nostre necessità pratiche. QUALI SONO I PRINCIPALI MATERIALI PER IL RIVESTIMENTO DEL BAGNO? Grès porcellanato, cemento, mosaico, marmo, legno o resina: a seconda del materiale per il rivestimento del bagno che scegliamo possiamo ottenere risultati diversi in termini di design, arredo ed estetica. La scelta del rivestimento del bagno ideale per voi dipende da numerosi fattori, primo fra tutti ovviamente il vostro gusto personale, ma anche un occhio attento ai costi; altri fattori di scelta possono essere la praticità e l'adattamento al contesto generale della vostra casa. Altra considerazione molto importante che dovrete fare nel momento della scelta definitiva del vostro rivestimento per il bagno è la praticità del materiale che state prendendo in considerazione; cercate sempre di trovare soluzioni che siano pratiche, considerato il tipo di ambiente: di conseguenza parliamo di materiali facili da pulire e allo stesso tempo resistenti all'acqua e che non si rovinino o scheggino con facilità Per fare una scelta ponderata e adatta a tutte le vostre esigenze è consigliabile consultare un professionista: un arredatore d'interni oppure un architetto faranno al caso vostro e vi permetteranno di trovare la soluzione più giusta senza troppi dubbi o difficoltà. Per ambienti di ispirazione rustica la pietra, utilizzata con uno stile contemporaneo, può essere l'ideale, così come le composizioni a mosaico si adattano ad ambienti piccoli o per rivestire piccole parti di parete. Le piastrelle colorate possono essere considerate il rivestimento per il bagno più economico, usate per personalizzare l'ambiente con giochi e tocchi di colore. Tra i materiali naturali possiamo trovare anche il legno, utilizzando tipi di parquet specificatamente trattati in modo da resistere all'acqua e non rovinarsi irrimediabilmente dopo poco tempo. Altro classico rivestimento per il bagno è il marmo, che permette di ottenere risultati di grande effetto e adatti ad ambienti lussuosi considerato il pregio e il costo di questo materiale. Se si desidera ottenere un effetto moderno è poi possibile utilizzare un rivestimento per il bagno di tipo tecnico che offre grandissimi vantaggi in termini di personalizzazione, dimensione ed effetto visivo. Il grès porcellanato, è molto resistente e impermeabile, così come il microcemento, un mix di minerali che nell'aspetto risulta simile al cemento: è impermeabile e resistente a graffi e urti. Infine le resine danno la possibilità di ottenere composizioni visive particolareggiate con ampie possibilità creative e trattamenti diversificati.
Archisio - Articolo Come arredare gli spazi di una mansarda ecco alcuni consigli e idee utili
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Come arredare gli spazi di una mansarda: ecco alcuni consigli e idee utili

Ecco come arredare al meglio gli spazi di una mansarda sfruttandone tutte le possibilità, cercando di far coincidere la praticità con l'estetica. La mansarda ha un fascino molto particolare e sembra non passare mai di moda: vivere in uno spazio di questo tipo, però, presenta lati sia positivi che negativi, in particolar modo la sfida più grande è sfruttare al meglio gli spazi e la difficoltà nel posizionamento e nella disposizione dei mobili. Quello che risulta fondamentale, quindi, è dedicarsi con particolare attenzione alla scelta dei mobili cercando di trovare il più possibile soluzioni “salva-spazio” che permettano di minimizzare in larga parte i fastidiosi lati negativi che vivere in un ambiente come una mansarda comporta. Bisogna, perciò, partire da un'attenta analisi degli spazi che avete a disposizione e delle peculiarità che presenta la vostra mansarda in modo non solo da sfruttarli al meglio ma anche, dove possibile, da renderli un punto di interesse. Ogni mansarda è diversa dalle altre e presenta tantissime possibilità di arredo, anche considerando la presenza del tetto inclinato: con gli accorgimenti giusti si potrà creare un ottimo ambiente, vivibile ed esteticamente gradevole. GLI ELEMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELL'ARREDARE UNA MANSARDA. Il principale problema che si incontra nell'arredare una mansarda è il reperimento dei mobili che fanno al caso nostro e che ci permettono di sfruttare tutto lo spazio che abbiamo a disposizione: questo perché ovviamente lo spazio calpestabile è ridotto a causa della presenza di zone dove il soffitto è più basso. Per ovviare a questo inconveniente il posizionamento di mobili bassi e allungati nelle zone basse può essere una soluzione molto efficace, in particolar modo se si tratta di mobili contenitori, funzionali anche per riporre le nostre cose, utilizzando così uno spazio “difficile” della casa con grande praticità. Un'altra valida soluzione è quella di farci costruire dei mobili su misura che vadano ad incassarsi perfettamente nel nostro ambiente: questo tipo di soluzione però va considerata attentamente perché, oltre all'alto costo che possono avere dei mobili su misura, dobbiamo renderci conto che difficilmente potremmo riutilizzarli all'interno di un altro immobile qualora decidessimo di cambiare casa. Ci sono poi casi particolari dove nella mansarda è presente un soppalco: questo potrebbe essere utilizzato sia per la zona giorno che per la zona notte, una soluzione salva- spazio che vi permetterà di sfruttare in modo diverso il resto degli spazi che avete a disposizione, l'importante è non caricare troppo con i pesi il soppalco. Per quanto riguarda la zona giorno della mansarda l'arredamento della cucina andrà scelto e posizionato con particolare cura data la natura dell'ambiente: il frigorifero ha chiaramente bisogno di uno spazio alto dove poter essere collocato e lo stesso discorso si deve fare per il piano cottura e il piano di lavoro perché si possano usare senza che ci sia la possibilità di sbattere la testa e in modo da muoversi agevolmente. Il salotto può essere arredato con più tranquillità; una soluzione classica è quella di posizionare il televisore contro la parete più bassa e per quanto riguarda il divano basterà sceglierne uno dalla seduta non troppo alta. Saranno utilissimi, poi, tutti quei complementi d'arredo che possono funzionare anche come contenitori, come ad esempio il tavolino da caffè.
Archisio - Articolo Come arredare la vostra casa con il legno materiale naturale ed ecosostenibile
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Come arredare la vostra casa con il legno, materiale naturale ed ecosostenibile

Il legno è un materiale ottimo per arredare la vostra casa: versatile ed ecosostenibile permette di creare ambienti rilassanti e molto confortevoli. Arredare con il legno è ormai una tendenza d'arredo molto seguita in questi ultimi anni, anche grazie alla riscoperta dei materiali naturali dovuta all'incremento dello sviluppo dell'ecosostenibile anche in architettura e arredamento. Il legno è un tipo di materiale che, anche quando è di recupero, conferisce immediatamente un tocco di calore in più all'ambiente che ci circonda, e con alcuni accorgimenti si può scegliere di arredare la nostra casa utilizzandolo in modo estremamente elegante e moderno, senza cadere nella trappola di ricreare un ambiente troppo vecchio stile. Importantissimo è scegliere lo stile che preferite in modo da armonizzare gli ambienti gli uni con gli altri, decidendo di arredare in modo rustico, shabby chic, moderno o vintage oppure con materiali di recupero. In base allo stile sarà possibile decidere come e dove intervenire con il legno: rivestimenti a parete, mobili o complementi d'arredo. COME ARREDARE CON IL LEGNO Una soluzione d'uso potrebbe essere quella di utilizzare travi di legno a vista, realizzabili con una ristrutturazione strutturale della casa, riportando a vista le travi coperte. Parquet e rivestimenti in legno sono altri due ottimi modi di utilizzare questo materiale; è poi interessante scegliere mobili e complementi d'arredo o rifiniture che possono dare una direzione ben precisa allo stile dell'ambiente che state arredando: tavoli, sgabelli e altri elementi in legno aiutano a ricreare l'atmosfera desiderata senza dover operare con interventi strutturali sull'immobile. In ultimo un'idea di arredo di grande effetto può essere l'utilizzo di mobili in legno grezzo, estremamente suggestivi ed efficaci nel conferire un forte carattere ad ogni ambiente. Grazie alle peculiari caratteristiche del legno lasciate intatte nella loro bellezza - corteccia, trame lignee e colori naturali – si pone l'accento sul carattere “grezzo” che richiama suggestioni prese dal mondo naturale. I mobili in legno grezzo possono essere realizzati artigianalmente, utilizzando legno pregiato, in modo da creare oggetti unici e assolutamente personali. Infine qualche piccola linea guida, utile per scegliere la tipologia di legno più adatta al vostro ambiente: per quanto riguarda gli infissi, che se realizzati in legno si adattano meglio ad un ambiente arredato in modo classico, è importante che il legno scelto sia elastico per poter resistere agli sbalzi di temperatura: il legno di conifera e abete rosso è molto utilizzato per questo scopo. Se la vostra casa, invece, è arredata con uno stile molto moderno il legno scuro è quello che ci vuole per ottenere dei forti contrasti cromatici ed è generalmente utilizzato per i pavimenti piuttosto che per gli elementi di arredo nello specifico. Per quanto riguarda i complementi d'arredo, il legno è largamente impiegato grazie alla sua grande versatilità e resistenza; si adatta poi, a seconda del trattamento e del colore, a praticamente tutti gli stili. Legni come quelli di quercia o faggio sono molto apprezzati per la realizzazione di mobilio, dando ottimi risultati di solidità e resistenza nel tempo. Per un'ulteriore approfondimento su come realizzare ambienti arredati in legno ecco alcuni ottimi profili di professionisti nella lavorazione di questo materiale: Ferrantelli Falegnameria, Falegnameria Tuccitto e Falegnameria Caponi.
Archisio - Articolo Pareti e tinteggiatura le tecniche pi di tendenza per rifinire gli interni
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Pareti e tinteggiatura: le tecniche più di tendenza per rifinire gli interni

Ecco come spezzare la monotonia degli ambienti utilizzando pareti decorate. Le ultime tendenze dell'architettura d'interni hanno cominciato a ribaltare la concezione della parete chiara o di colore neutro in tinta unita da rifinire con quadri o altri complementi d'arredo, trasformandola sempre di più in un elemento della stanza sul quale porre l'accento e da valorizzare con particolare cura. Negli ultimi anni i colori chiari e anonimi hanno lasciato sempre più il campo a quelli più intensi e accesi, oppure a giochi di rilievi sulle pareti, luci a led, rivestimenti in materiali di vario tipo come la pietra o le piastrelle di ceramica, rendendo la muratura un elemento di arredo a se stante e attribuendole un ruolo inedito e innovativo. La parete finisce per diventare, quindi, protagonista, fino ad arrivare a soluzioni particolarmente minimaliste dove troviamo un'unica parete colorata, rivestita o che è stata sottoposta a un trattamento particolare, che diventa il fulcro della stanza mentre le altre vengono mantenute con un tono più dimesso proprio per farle da cornice. Ovviamente questa ricerca di stile finisce per coinvolgere anche quelle che sono le tecniche e i sistemi di tinteggiatura, le tecniche classiche come quella del marmorino o dello stucco veneziano oppure la tecnica dell'affresco; di conseguenza le aziende produttrici di prodotti per rifiniture sono state costrette, volenti o nolenti, a rivedere e rinnovare il proprio catalogo in modo da venire incontro alle esigenze del mercato inserendo prodotti innovativi e con i quali si può ottenere risultati estetici particolari e di gran carattere. COME SFRUTTARE LE NUOVE TECNICHE DI TINTEGGIATURA Una delle possibilità che abbiamo a disposizione è quella di giocare con le texture e di tinteggiare con tinte materiche a trame grosse: la muratura acquisirà un aspetto leggermente tridimensionale che potrà essere valorizzato ancora di più grazie ad un uso sapiente dell'illuminazione, magari con faretti incassati nel pavimento o nel soffitto. Altro tipo di finitura di grande impatto visivo è quella con effetto tessuto: è possibile ottenere un effetto tramato che conferisce immediatamente un atmosfera calda e confortevole alla stanza. Uno stile particolarmente amato è quello dello Shabby chic che si può ottenere sfruttando stencil e la tecnica del nuvolato, che permette di ottenere pareti con colore tono su tono dove le tinte si fondono perfettamente le une con le altre; gli stencil invece sono una tecnica ottima per ricreare delle cornici decorative per finestre, soffitti o porte se non addirittura, utilizzati su di un'intera parete, per ottenere un effetto che sia simile a quello della carta da parati scegliendo i motivi decorativi che più ci piacciono, dalle geometrie a quelli floreali. Con queste nuove tecniche è possibile ottenere una vastissima varietà di effetti per soddisfare ogni necessità o gusto estetico, in modo da scegliere con il giusto criterio uno degli elementi fondamentali e più importanti nella pianificazione del design degli interni di un ambiente. Per un'ulteriore approfondimento su come valorizzare gli ambienti prestando attenzione ai rivestimenti delle pareti ecco alcuni ottimi profili di professionisti che si occupano di rifiniture e pitture decorative: Decora srl, Laboratorio Art House e Alessandro Cerci.
Archisio - Articolo Come ampliare gli spazi della nostra casa realizzando un soppalco e creare un nuovo spazio
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Come ampliare gli spazi della nostra casa realizzando un soppalco e creare un nuovo spazio

Come sfruttare gli spazi utilizzando realizzando un soppalco? Molto spesso lo spazio della nostra casa ci sembra insufficiente: la realizzazione di un soppalco da utilizzare come camera da letto o ripostiglio è un'ottima soluzione per guadagnare spazio. Spesso si incontra la difficoltà di riadattare un ambiente in base al mutare delle esigenze e quindi poter sfruttare l'altezza del nostro immobile per creare un soppalco può essere la soluzione ideale, ottenendo l'ottimizzazione degli spazi e una maggiore funzionalità, questo se l'altezza del nostro soffitto ce lo consente, ricavando una superficie abitabile o che può essere usata come deposito. Importantissimo stabilire sin da subito se si tratterà di un soppalco che potrà essere abitabile o che avrà solo la funzione di ripostiglio: se l'altezza del nostro immobile ci permette di realizzare un soppalco abitabile avremo allora a disposizione una vera e propria nuova stanza, e per realizzarla servirà un permesso per costruire e questo andrà fatto secondo parametri stabiliti riguardo le altezze minime, sia per la parte superiore che per quella inferiore. Nel caso in cui non si disponga delle altezze minime stabilite per costruire un soppalco abitabile potremo comunque sfruttare questo nuovo spazio come ripostiglio. Nella realizzazione di un soppalco bisogna fare una distinzione fra soppalco ancorato a pavimento grazie all’uso di pilastri, e soppalco ancorato alle pareti; questa seconda tipologia è probabilmente la più diffusa perché permette di mantenere completamente libero lo spazio sottostante, in modo da sfruttarlo pienamente senza l’intralcio costituito dai pilastri. COME INSERIRE UN SOPPALCO NEI VOSTRI AMBIENTI Il soppalco si presta a numerose interpretazioni d’uso all’interno della nostra abitazione, fermo restando che è sconsigliabile utilizzarlo come zona pranzo cucina. L’uso principale che si fa del soppalco, invece, è quello di una naturale estensione del soggiorno, oppure finisce per diventare un angolo per la zona studio, o lettura e perché no anche di svago. Per quanto riguarda i materiali da utilizzare per la costruzione di un soppalco, bisogna considerare che generalmente si costruisce in un immobile già esistente come intervento successivo e quindi per le opere portanti è preferibile utilizzare strutture in legno o ferro, in grado di consentire una rapidità d’esecuzione dei lavori è un risultato finale che sia visivamente più “leggero”. Particolarmente importante è la posizione dei montanti che, per non intralciare lo spazio sottostante, andranno disposti lungo le pareti o nelle vicinanze di pilastri già esistenti, cercando di evitare del tutto le parti centrali, ragionamento che va fatto anche per le progettazione della scala di collegamento con il soppalco. I materiali che andrebbero scelti per la progettazione di un soppalco tendono a essere sempre gli stessi, come ad esempio il legno: la necessità è quella di creare strutture leggere e che non ingombrino lo spazio, anche visivamente e che permettano di caratterizzare la struttura in alcuno suoi punti cruciali come la balaustra a protezione del soppalco o la scala e per quanto riguarda le finiture è consigliabile l’uso del parquet, ideale per questo spazio essendo un materiale molto leggero.
Archisio - Articolo Carta da parati floreale e moderna ecco come sceglierla adatta alla nostra casa
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Carta da parati floreale e moderna: ecco come sceglierla adatta alla nostra casa

Vediamo come dare nuovo smalto alla nostra casa utilizzando la carta da parati La carta da parati è diventata un modo molto moderno e d’effetto per rinnovare gli ambienti e dare dei tratti più marcati agli arredi della casa: scegliere una carta da parati floreale, moderna o di design può veramente fare la differenza nell’economia dell’arredo di una stanza. Perfetta da abbinare anche alla tappezzeria, la carta da parati rende immediatamente suggestivo ogni ambiente ed è in grado di evidenziare anche la struttura architettonica dell’immobile. Una delle considerazioni fondamentali che andrebbero fatte prima di scegliere una carta da parati, che sia di tipo floreale o moderno, è per quale stanza della nostra casa la stiamo scegliendo: infatti ogni ambiente ha delle necessità specifiche o delle particolarità che dovrebbero guidarci nella scelta dalla carta adatta. Ad esempio per il bagno sarà necessario orientare la nostra scelta su una carta resistente all’umidità, oppure nella camera dei bambini servirà una carta lavabile, così come per un ambiente come quello della cucina, dove si potrebbero creare facilmente macchie. Un altro fattore molto importante nella scelta della carta da parati è la sua resistenza all’acqua e alla luce, che potrebbero rovinarla in poco tempo. Bisogna prendere in considerazione anche i materiali scelti; sono molto cambiati rispetto al passato e oggi esistono carte lavabili, magari applicate con colle naturali che non inquinano l’ambiente domestico. Esistono, poi, carte adesive, di facile applicazione e adatte al fai da te se non desideriamo affidarci a un professionista. Un discorso a parte va fatto per gli stickers murali, applicabili su pareti e mobili, che sono una scelta decisamente meno drastica rispetto alla carta da parati ma che ci permettono di ottenere un effetto simile. Una tecnica molto usata è quello di applicare la carta su una sola parete della stanza, oppure utilizzarla per fare da cornice a un mobile in particolare, magari vintage. COME SCEGLIERE LA CARTA DA PARATI? Esistono sul mercato più tipi di carta da parati; quella più facile da trovare (quella effettivamente di carta) è denominata TNT (tessuto non tessuto) e può essere costituita da uno o più strati di carta: avremo quindi un “simplex” o un “duplex” a seconda di quanti strati ci sono nella carta da parati che abbiamo scelto. Un altro materiale utilizzato è il vinile, più resistente e più facile da mantenere, ed esiste poi la carta adesiva (utilizzata soprattutto per fregi e decori) e la carta da parati magnetica. Per quanto riguarda la scelta effettiva, sia che ci piaccia di stampo floreale o di design, dobbiamo considerare alcune regole fondamentali per decidere quale scegliere in modo che valorizzi i nostri ambienti: parlando in termini di percezione visiva, i colori chiari o dei motivi piccoli aumenteranno il volume della stanza mentre quelli scuri e con motivi più grandi lo ridurranno, oppure le righe poste in verticale daranno la percezione di un’altezza maggiore della stanza mentre disposte in orizzontale daranno l’effetto contrario. Per lo stesso motivo se abbiamo scelto una carta con motivi grandi andrà, per esempio, abbinata a tinte unite in modo da alleggerire l’atmosfera ed evitare di creare un ambiente troppo claustrofobico. Si capisce bene come sia importante scegliere la carta dal parati adeguata per evitare di ottenere un risultato che finisca per ridurre lo spazio percepito e per evitare errori grossolani.
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Come decorare le pareti della nostra casa in modo moderno e originale

Come decorare con personalità le pareti Se la nostra necessità è quella di dare carattere alle pareti di uno o più ambienti della nostra casa esistono numerose possibilità creative con le quali ci possiamo sbizzarrire. Tra materiali, rifiniture e oggetti a volte basta un piccolo tocco per fare la differenza, con l’unico accorgimento di eseguire interventi adeguati allo stile della nostra abitazione. Un nuovo ottimo modo di decorare le pareti consiste nello sfruttare quadri e cornici in maniera creativa creando delle composizioni o delle sequenze concettuali grazie a fotografie o stampe: riproduzioni di quadri famosi, locandine, poster e foto si possono mescolare armoniosamente sulla nostra parete e rimangono una testimonianza viva dei nostri gusti e della nostra personalità. Questo è un sistema molto versatile di gestire gli spazi, si adatta a pareti di qualsiasi dimensione e ci permette di giocare con stili e colori (ad esempio possiamo mescolare cornici di stili diversi) ed è sempre completamente riassemblabile in caso ci dovessimo annoiare della composizione. Una delle scelte più popolari è utilizzare la carta da parati che ormai è diventata un vero e proprio elemento di arredo, e in questi termini ne abbiamo già diffusamente parlato qui. Utilizzare motivi floreali o geometrici rivestendo una o più pareti della nostra casa ci aiuta a giocare con gli spazi e i materiali e ci permette di ottenere risultati di grande effetto anche grazie alle carte da parati di nuova generazione, alcune delle quali con motivi iper-realistici. La carta da parati può essere un’ottima scelta se abbiamo bisogno anche di mascherare piccoli difetti alle pareti, che magari con il tempo si sono rovinate, coprendo così crepe o altre imperfezioni. Altro modo molto efficace di decorare le pareti è l’utilizzo di piccoli complementi d’arredo, di varia forma e dimensione e spesso diversi nello stile e nel colore, cercando di armonizzarli all’interno dell’ambiente: orologi, pannelli intarsiati, piccole sculture e oggetti esotici possono conferire molta originalità a un ambiente un po’ piatto, anche solo scegliendo di decorare una sola parete. QUALE STILE SCEGLIERE PER DECORARE LE NOSTRE PARETI Se si ama lo stile classico e senza tempo bisognerà puntare su pezzi evergreen e materiali di alta qualità: legno pregiato, velluto o carta da parati floreale per rendere l’ambiente sobrio ed elegante con un tocco di modernità. La scelta dei colori è molto importante perché bisognerà attenersi anche in questo caso a colori neutri, evitando di seguire le tendenze; le sfumature del legno, il nero e l’avorio faranno al caso vostro, o in generale tutti i toni chiari e neutri che tendono a non passare mai di moda: molto importante è evitare di mischiarne troppi diversi assieme scegliendone invece uno di riferimento e abbinandolo al massimo ad altri due tre colori Per gli amanti dello stile vintage ci sono numerose possibilità anche grazie alla grande diffusione di questa tendenza: tappezzeria, decori e sticker si possono declinare insieme all’arredo trovato in negozi di antiquariato o in giro per mercatini. Oggetti antichi come orologi, vecchia cartellonistica, stampe e vecchie cornici sono l’ideale per restituire all’ambiente un tocco vintage senza esagerare, cercando però di scegliere tutti pezzi che si abbinino con coerenza sempre seguendo il vostro stile personale. Per chi invece desidera un ambiente minimal e le linee semplici e pulite, suggeriamo pareti più spoglie e tinte chiare che donano luminosità. Un particolare uso degli specchi permette di dilatare la spazialità degli ambienti e aumenta significativamente la luminosità degli spazi: gli oggetti scelti saranno semplici ed essenziali, senza troppi fronzoli e pochi nel numero, preferendo, ad esempio, porre un singolo oggetto di gran carattere al centro di una parete.
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Come arredare e gestire gli spazi quando abbiamo una cucina a vista

Come organizzare gli spazi di una cucina a vista in modo funzionale? La cucina a vista nasce dall’idea di condividere tutti gli spazi della casa con la famiglia e gli amici senza mantenere la classica distinzione tra i locali di servizio e quelli di rappresentanza e viene incontro all’esigenza moderna di arredare al meglio abitazioni spesso con spazi non troppo ampi. Infatti, sempre più spesso ci si trova a optare per una zona living open space, sia che si abbia a disposizione uno spazio limitato e che sia quindi una scelta obbligata, sia che sia una semplice decisione di stile. Scegliendo una cucina a vista otteniamo uno spazio unico e aperto, dove gli elementi tradizionali che compongono la cucina sono, appunto, a vista: è importante quindi saperli scegliere e integrare all’interno della zona living in modo armonico e funzionale. Ci sono molte possibilità per arredare una cucina a vista, spesso all’interno di una casa piccola, tutte di grande effetto, basta non perdere mai di vista il fatto che stiamo arredando uno spazio che comprende cucina e living e non solamente una cucina in senso tradizionale: bisognerà scegliere gli arredi pensando di occuparsi di una zona unica, senza rinunciare ad attribuire a ogni spazio il suo ruolo. Tra le tecniche da utilizzare per dare continuità agli ambienti c’è quella di utilizzare per tutto lo spazio lo stesso colore delle pareti, oppure se vogliamo sottolineare le diverse zone, utilizzare toni diversi della stessa tinta; seguendo lo stesso concetto sarà una buona idea quella di scegliere i mobili della cucina a vista con la stessa finitura di quelli del soggiorno in modo che non stonino con il resto della zona living. Anche gli infissi, la tappezzeria e i tendaggi sono un ottimo modo per rendere armonico l’arredo dell’ambiente, così come la pavimentazione, elemento fondamentale, che se scelta dello stesso tipo per tutto l’ambiente regala la sensazione di una continuità fra cucina a vista e zona living, a differenza delle tradizionali cucine abitabili. Una piccola parete in cartongesso, può essere inserita con lo scopo di dividere in modo non troppo invasivo gli spazi e ottenere allo stesso tempo la possibilità di avere una parete in più da poter arredare, magari con pensili a muro. COME GESTIRE AL MEGLIO GLI SPAZI DI LIVING E CUCINA A VISTA Il metodo più semplice e diffuso per separare la cucina a giorno dal living pur sfruttando lo spazio che abbiamo a disposizione appieno è quello di utilizzare un tavolo da pranzo che funga come elemento separatore fra le due zone; allo stesso modo una cucina a isola fornisce una soluzione molto pratica e allo stesso tempo elegante per utilizzare tutto lo spazio di cui disponiamo senza creare nessun tipo di ingombro visivo. Il divano è un altro ottimo elemento del living da utilizzare come arredo separatore, basterà sceglierlo non troppo alto in modo che non ingombri e creando magari un angolo conversazione abbinandolo anche a delle poltroncine. Se intendiamo optare per una separazione più marcata degli ambienti, si potrebbe considerare l’idea di creare un muretto in armadiatura, meno ingombrante alla vista di una parete divisoria e utile per essere utilizzato anche come scaffale contenitore o dispensa.
Archisio - Articolo Come arredare e dare carattere al nostro giardino con piccoli tocchi
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Come arredare e dare carattere al nostro giardino con piccoli tocchi

Idee semplici ma efficaci per arredare in modo confortevole il nostro giardino. Arredare il giardino in modo pratico ed elegante può essere un’operazione semplice e facile da fare, a prescindere dalla dimensione degli spazi di cui disponiamo e dalle nostre possibilità economiche. Si possono creare piccoli angoli confortevoli e suggestivi grazie all’uso dell’arredo, di piccole decorazioni o di qualche lavoro fai da te poco impegnativo, in modo da ottenere facilmente un’atmosfera che sia accogliente per gli ospiti. Possiamo scegliere di arredare la nostra zona outdoor, sia che sia provvista di un gazebo, una veranda o che sia solamente un semplice prato, con elementi d’arredo di svariati materiali secondo il nostro gusto e stile di riferimento: ecco così che, arredando il giardino, otterremo uno spazio in più da sfruttare per feste o cene creando un vero e proprio salotto all’aperto: una vera e propria stanza in più che può essere personalizzata con panche, tavolini o chaise longue. L’introduzione di complementi d’arredo va naturalmente di pari passo con la scelta e il posizionamento delle piante, che possono esserci utili per creare delle zone d’ombra e più riparate rispetto al resto dello spazio. Per quanto riguarda gli spazi calpestabili possiamo optare per dei percorsi in pietra o un più elegante prato all'inglese e per il posizionamento del mobilio si consiglia di scegliere zone riparate del giardino evitando di posizionarlo al centro dello spazio aperto, in modo da mantenere una continuità del verde. COME SFRUTTARE AL MEGLIO IL NOSTRO GIARDINO Se nella nostra casa è presente un portico possiamo renderlo estremamente confortevole con i complementi d’arredo adeguati e piccole decorazioni, come lanterne o candele: tutti elementi che non richiedono un alto budget di spesa e che si possono facilmente adattare ad ambienti di tutte le dimensioni. Il portico è una valida soluzione per sfruttare al meglio gli spazi del nostro giardino perché ci permette di creare uno spazio all’aperto ma allo stesso tempo riparato dove poter creare un angolo di relax e intrattenimento. Se vi trovate in un contesto urbano installare pannelli di legno orizzontali può aiutare a nascondere e proteggere il vostro giardino da fastidi o occhi indiscreti e allo stesso tempo è una pratica soluzione per isolare l’ambiente dai rumori caotici della strada o dei vicini. In presenza di muri che delimitano il vostro giardino può essere utilizzato un rivestimento in pietra, legno naturale e bamboo per conferire un'atmosfera che richiama maggiormente il mondo naturale. Per quanto riguarda la scelta dei mobili, sempre meglio optare per elementi d’arredo che siano resistenti agli agenti atmosferici in modo che non si rovinino in breve tempo, scegliendo poi lo stile che più si confà a quello della vostra abitazione. Lo stile dell'arredamento del giardino, infatti, dovrebbe fare riferimento a quello dell’interno della vostra casa, in modo da creare un senso di continuità e armonia con il resto degli ambienti e degli arredi: abbiamo a disposizione tantissime possibilità di scelta, dai mobili in ferro battuto al classico stile country con tavoli in legno massiccio, oppure optare per uno stile più moderno e zen con complementi d’arredo dal design più leggero e ricercato. Anche per gli arredi del giardino esistono possibilità adatte a tutte le tasche, l’unico accorgimento fondamentale è quello di scegliere materiali trattati o robusti, resistenti a intemperie e raggi UV vista la loro collocazione all’aperto, in modo che siano un ottimo investimento e possano essere utilizzati per diversi anni.
Archisio - Articolo Quando e come realizzare un controsoffitto in cartongesso
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Quando e come realizzare un controsoffitto in cartongesso

Vediamo insieme quando è utile realizzare un controsoffitto in cartongesso Quando progettiamo e arrediamo gli ambienti della nostra casa tendiamo a sottovalutare l’importanza ricoperta dalle altezze degli spazi e quanto queste incidano sull’impressione complessiva del nostro progetto di arredo: un ambiente può cambiare radicalmente, per esempio, ribassando una zona o un’intera stanza dell’immobile. Ecco che un elemento come un controsoffitto in cartongesso può risolvere alcuni dei nostri problemi e allo stesso tempo essere una soluzione esteticamente gradevole che dona un tocco in più al design della nostra casa, personalizzando arredi e pareti. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Impresa di ristrutturazione di interni - Marino (RM) Utilizzato all’origine solo per nascondere le strutture degli immobili in legno, recentemente il controsoffitto è diventato un importante elemento di arredo e design. Ancora oggi si sperimenta con nuove combinazioni di elementi per migliorare le proprietà del cartongesso, considerato il suo larghissimo impiego e le svariate soluzioni d’uso. Immagine reperita dal profilo di HM Construction - Impresa di ristrutturazione di interni ed esterni - Besnate (VA) Il termine cartongesso esplicita chiaramente quali sono i materiali che lo compongono: gesso e cartone, ed è molto utilizzato in caso di realizzazione di controsoffitti: una soluzione versatile e pratica che permette di rispondere a svariate esigenze dell’immobile, come ad esempio nascondere gli impianti al suo interno, in modo da non dover operare sulla pavimentazione, con un notevole risparmio di tempo e costi. Allo stesso modo, un controsoffitto in cartongesso è estremamente utile in tutte quelle situazioni dove si necessita di isolamento acustico: possiamo inserire al suo interno, infatti, materiali isolanti, nascondendoli. Seguendo lo stesso principio sarà possibile utilizzarlo per impianti di riscaldamento o raffreddamento, audio o di illuminazione. LE CARATTERISTICHE DI UN CONTROSOFFITTO IN CARTONGESSO Le principali caratteristiche del controsoffitto sono la fonoassorbenza, il contenimento delle canalizzazioni e schermature delle strutture del solaio. Inoltre i controsoffitti sono molto versatili in caso di ristrutturazione della vostra abitazione per ridefinire i volumi, oppure per aiutare con l’allineamento delle strutture e dare pulizia agli ambienti grazie alla possibilità di inglobare al loro interno i mobili; in ultimo possono essere usati per creare delle strutture adibite a soppalchi e ripostigli, considerato che la struttura sulla quale viene installato il cartongesso è capace di sopportare diversi pesi. Immagine reperita dal profilo di Tecnoedilia Società Cooperativa - Impresa di ristrutturazione di interni - Bari (BA) Il controsoffitto può essere realizzato con singoli pannelli in gesso, oppure essere acusticamente isolante, realizzato intervallando strati rigidi a strati morbidi (come ad esempio la lana minerale, ai pannelli in polistirene, sughero, lane naturali etc.) per realizzare un sistema che funzioni da isolante acustico (la scelta dell’isolante dipende dalle condizioni delle pareti e dalle nostre esigenze). Un altro modo di realizzare il controsoffitto in cartongesso è quello di renderlo un isolante termico, che viene generalmente inserito all’interno dell’intercapedine. Molto diffusa la tendenza a usare il controsoffitto in cartongesso come elemento di design e arredo, con la possibilità di incassare al suo interno faretti per creare un’illuminazione particolare o giochi di luce decorandolo con velette, elementi luminosi nascosti che permettono di creare atmosfere di grande effetto: molto moderno l’utilizzo di illuminazione con lampade a fluorescenza con funzionamento a luce riflessa. Immagine reperita dal profilo di Progetti & Lavori di Giorgio Pagano - Impresa di ristrutturazione di interni - Napoli (NA) Infine è possibile realizzare un controsoffitto in cartongesso anche in stanze esposte all’acqua, come il bagno, avendo cura di usare una tipologia di specifiche idrolastre trattate per essere resistente all'umidità.
Archisio - Articolo Come arredare lingresso mobili e soluzioni
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Come arredare l'ingresso: mobili e soluzioni

Ecco qualche soluzione per decorare e arredare l'ingresso. L'ingresso è il primo elemento che incontriamo approcciandoci all'ambiente domestico, quindi è particolarmente importante dedicargli la giusta attenzione in fase di progettazione del vostro immobile o scegliere soluzioni di arredo e decoro che siano intelligenti e che riescano a valorizzare la funzione che questo spazio deve svolgere. L' ingresso, infatti, è spazio di sosta prima di procedere all'interno della casa, punto dove vengono accolti gli ospiti o dove riponiamo quegli oggetti pratici che ci servono per le azioni immediate che compiamo prima di entrare e uscire di casa; è facile, quindi, data la natura “di passaggio” caratteristica dell' ingresso, che questo ambiente sia organizzato in modo disordinato e poco efficace oltre che disarmonico. Ecco allora che si rivela importantissimo l'arredo e le soluzioni architettoniche scelte in fase di progettazione, per conferire all' ingresso carattere e personalità senza snaturare la sua naturale funzione di anticamera della casa. Immagine reperita dal profilo de La Bottega del Legno - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Sondrio (SO) COME POSSIAMO ARREDARE L'INGRESSO? Piccoli oggetti funzionali e di decoro come piccoli quadri o specchi (per dilatare gli spazi) sono delle ottime soluzioni per arricchire questo ambiente in modo gradevole e poco ingombrante, ma attenzione a non usarne troppi per non avere un effetto di accentramento; esistono infatti molte altre possibilità di arredo che ci permettono non solo di valorizzare visivamente questo spazio ma anche di renderlo estremamente funzionale. Un'ottima idea per sfruttare l'ingresso è quella di creare dei ripostigli, con arredo specifico o realizzando tramezzature anche poco profonde con piccole porte scorrevoli. In alternativa se abbiamo a disposizione uno spazio adeguato, possiamo scegliere di utilizzare pareti curve con porte scorrevoli interne, fornite da produttori e pronte per l'installazione, purché vi sia a disposizione almeno un raggio minimo di 1 metro; quest'ultima soluzione oltre alla praticità di disporre di un spazio chiuso è in grado di conferire all'ambiente un certo pregio di trattamento murario. In alternativa, se non abbiamo la possibilità o spazio sufficiente, possiamo sempre installare mensole e piccoli appoggi che possono comunque essere d'aiuto nel riporre alcuni oggetti. In tal caso sarà opportuno optare per soluzioni di trasparenza e leggerezza con materiali ad esempio in cristallo o plexiglass. Immagine reperita dal profilo di Decor Paint- Ristrutturazione di interni - Roma (RM) In caso di mancanza di un ripostiglio o di armadi a muro, diventa necessario disporre, nell'ingresso, di un mobilio funzionale (come attaccapanni o portaombrelli), cercando però di scegliere pezzi d'arredo importanti e non banali: questo ci aiuterà a non conferire un'atmosfera di servizio a questo spazio. Non dobbiamo dimenticare che l'ingresso ha principalmente una funzione di accoglienza e passaggio per le persone; dobbiamo quindi cercare di garantire la possibilità di una sosta in maniera agevole e confortevole e scegliere gli arredi di conseguenza, per evitare di creare ingombri inutili e altre piccole difficoltà. Immagine reperita dal profilo di Galiano Giorgetti SRL - Ristrutturazioni di interni - Roma (RM) Molto spesso poi, ci si trova in presenza di soluzioni di continuità fra il soggiorno e l'ingresso: come agire se ci troviamo in questa situazione e vogliamo schermare alla vista la zona living? Una soluzione pratica e salva spazio può essere il posizionamento di una libreria divisoria, che ci permetta di separare le due aree senza intervenire da un punto di vista murario e allo stesso tempo lasciare che gli spazi conservino luminosità. Allo stesso modo, in caso avessimo una parete, dei giochi di taglio nel muro ci permetteranno di far passare la luce pur mantenendo gli ambienti divisi. Immagine reperita dal profilo di Carlo Romanazzi - Cartongessista - Bari (BA) Infine possiamo scegliere delle soluzioni puramente decorative per valorizzare questi spazi, come ad esempio mimetizzare la porta del ripostiglio, se ne abbiamo una, tinteggiandola dello stesso colore delle pareti, decorandola con gli stessi motivi del muro oppure rivolgere la nostra attenzione alla pavimentazione realizzando dei pavimenti decorati per dare maggiore importanza all'ambiente. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA)
Archisio - Articolo Arredare il bagno con il marmo ecco alcuni validi motivi
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Arredare il bagno con il marmo: ecco alcuni validi motivi

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche del marmo e come sfruttarle Il marmo è un materiale di grande eleganza e fascino, che dopo un periodo di scarso utilizzo, sta tornando in voga come rivestimento e rifinitura nelle abitazioni, in particolar modo per quanto riguarda il bagno. In questi anni si è portata avanti un'attenta ricerca circa l'utilizzo e la lavorazione del marmo, ottenendo un materiale estremamente versatile e utilizzabile in numerosi contesti, abbinando alla bellezza la funzionalità. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) Le infinite varietà di colorazione (il colore dipende da quanti minerali sono presenti all'interno: più il colore del marmo è bianco più sarà puro e prezioso), poi, ci permettono di giocare con gli arredi e il design d'interni in fase di progettazione e realizzazione di un immobile, in particolar modo quando vogliamo creare delle soluzioni di grande effetto ed eleganza o vogliamo attribuire a una stanza un'atmosfera lussuosa, come spesso succede quando si decide di progettare un bagno, anche grazie alla caratteristica riflettente tipica di questo materiale. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) PERCHÈ SCEGLIERE DI UTILIZZARE IL MARMO NEL NOSTRO BAGNO? Il marmo è un materiale estremamente versatile e ben si abbina ad altri materiali e colori: particolarmente lussuosa risulta essere la sua combinazione con il nero o l'ottone. Abbinato con la resina o con il legno ci permette di creare un ambiente armonioso, confortevole e allo stesso tempo raffinato. Un classico utilizzo per quanto riguarda l'accostamento dei colori è l'abbinamento bianco e nero per ottenere un'effetto di eleganza senza tempo. Fondamentale l'uso del marmo in lastre di spessore di almeno 2 cm per ottenere un effetto uniforme, in tal caso infatti sarà possibile posare le lastre in maniera unita senza far vedere eventuali stuccature e separazioni. Le lastre vengono preparate, numerate e tagliate in laboratorio e riassemblate secondo uno schema ben preciso, seguendo le venature del marmo e creando con queste disegni e coreografie. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) Il marmo è un materiale estremamente luminoso perchè riflettente, questo fa si che la luce che penetra nel bagno venga in qualche modo amplificata ed è una caratteristica che torna molto utile in caso di bagni piccoli o scarsamente illuminati. Esiste, poi, la possibilità di realizzare altre superfici in marmo come ad esempio i lavabi. Una variante d'uso moderna del marmo è quella di abbinarlo a elementi vintage per ottenere un effetto un po' retrò, oppure a pezzi importanti di design per dare al bagno un tocco più moderno. Le particolari colorazioni e venature del materiale infine, permettono giochi ottici molto suggestivi, spesso abbinando colori chiari a colori scuri o sfruttando le unicità delle venature che rendono ogni singola lastra di marmo un pezzo assolutamente unico e diverso dagli altri. Immagine reperita dal profilo di Marmigraniti SRL - Grandi pavimentazioni - Modugno (BA) La limpidezza e la luminosità del materiale poi, regalano immediatamente un aspetto pulito e rifinito, dove l'opulenza e la ricchezza del materiale basta a se stesso, con poca necessità di decorare ulteriormente l'ambiente; la grande eleganza e importanza del materiale, infatti, fa si che nel progettare il bagno non sia necessario esagerare con arredi e rifiniture, creando nella maggior parte dei casi spazi molto semplici ed essenziali nella loro eleganza, dove il vero, indiscusso protagonista è propri il marmo.
Archisio - Articolo Come arredare gli ambienti con i tessuti
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Come arredare gli ambienti con i tessuti

Come personalizzare la nostra casa arredando gli ambienti con i tessuti. Arredare la casa con i tessuti ci permette di cambiare il look della nostra casa senza dover modificare il mobilio esistente e spendere troppo. Una buona scelta dei tessuti di arredo significa conferire agli ambienti uno stile unico e riconoscibile, capace di rispecchiare la nostra personalità e cambiare spesso con facilità in base ai nostri gusti e desideri del momento: tendaggi, rivestimenti, tappezzeria dei complementi d’arredo, sono tutti ottimi modi per personalizzare gli ambienti. L’utilizzo del tessuto può creare atmosfere accoglienti, calde, confortevoli, e, abbinati a un arredo di design, ci permettono di creare ambienti di grande gusto. Immagine reperita dal profilo di Lasaracina - Tappezziere - Noci (BA) COME ARREDARE CON IL TESSUTO? La scelta del tessuto per arredare la casa può declinarsi in vari modi: dal tessuto per divani e poltrone a quello per le porte a muro tappezzate, oppure all’inserimento di tende, tappeti e moquette, che in supporto dell’illuminazione e degli altri complementi d’arredo, ci permettono di valorizzare gli spazi. Immagine reperita dal profilo di Graziella Vero - Tappezziere - Sanremo (IM) Per quanto riguarda la scelta dei tessuti, regola fondamentale è quella di mantenere in equilibrio i colori della casa, definiti dalla pavimentazione esistente, mobilio compreso di porte e finestre e colore e trattamento delle pareti. Nel caso in cui non si abbia a disposizione ancora del mobilio, prima di decidere i tessuti da abbinare al nostro immobile, sarebbe opportuno decidere in primo luogo l’arredo, in quanto la scelta del tessuto sarà più semplice rispetto al reperimento del giusto mobile. Esistono varietà infinite di tipi di tessuto: possiamo scegliere tessuti di tipo naturale, oppure prodotti sintetici, sbizzarrendoci con fantasie e colori; Bisogna considerare che, arredare con il tessuto, è spesso una scelta che coinvolge l’attività di un professionista, che realizzando ad hoc rivestimenti e complementi d’arredo, ci può aiutare nel creare ambienti estremamente armonici, dando maggior valore agli spazi. Tessuti per il letto o altri complementi d’arredo, come divano e poltrone, sono molto spesso la soluzione di utilizzo più comune, quella che più facilmente si adatta a qualsiasi necessità d’arredo; anche l’utilizzo di tende alle finestre oppure alle porte che danno accesso a balconi e terrazzi, può svolgere un ruolo decisivo nel design d’interni di uno spazio, armonizzandosi con il resto degli elementi presenti e, a seconda del tessuto scelto, filtrando la luce, a seconda delle nostre esigenze. Immagine reperita dal profilo di Lasaracina - Tappezziere - Noci (BA) Per quanto riguarda i materiali dei tessuti, abbiamo a disposizione una vasta scelta: possiamo utilizzare tessuti in lino, in cotone, in poliestere, lana, seta, ecopelle, a seconda delle nostre esigenze d’arredo; infatti la scelta del tessuto deve tenere conto anche delle caratteristiche dell’ambiente che lo accoglierà: è molto diverso scegliere la tappezzeria per un ambiente esterno, magari come copertura per tavoli o rivestimento per sedute, piuttosto che quella che sarebbe preferibile utilizzare negli spazi chiusi. Possiamo sempre prendere in considerazione anche rivestimenti bifacciali per cambiare i colori della casa a seconda delle stagioni. Immagine reperita dal profilo di Anna Gelo Atelier della Tenda - Tende da interni - Senago (MI) Un’altra soluzione può essere quella di scegliere come mezzo cardine dell’arredo un tappeto, attorno al quale far ruotare il resto della tappezzeria, coordinandolo con divani o altri complementi e gestendo, così, anche lo spazio in modo diverso: creando, cioè, veri a propri “angoli” ben definiti e molto accoglienti all’interno dalla stanza e differenziando le varie aree che possono a volte convivere all’interno dello stesso ambiente. Immagine reperita dal profilo di Pentaform SRL - Tappezziere - Gaiarine (TV) L’utilizzo del tappeto è spesso anche la miglior soluzione per ambienti troppo ampi che rischiano di risultare vuoti. Altrettanto importante ricordare è di disporre il tappeto al meglio all’interno della stanza: sceglierlo sempre in base allo stile dell’arredo ma senza perdere d’occhio la reale ampiezza dello spazio che andrà a coprire, in modo da ottenere un effetto di profondità e non di costrizione.
Archisio - Articolo Come rendere funzionale e allo stesso tempo accogliente il soggiorno
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Come rendere funzionale e allo stesso tempo accogliente il soggiorno

Come rendere il soggiorno elegante e allo stesso tempo accogliente? l soggiorno è il biglietto da visita della casa, il luogo dove vengono accolti o intrattenuti gli ospiti o dove ci si rilassa con la famiglia e gli amici: è particolarmente importante, quindi, che l’atmosfera che regna in questo spazio sia calda e allo stesso tempo funzionale, senza perdere di vista l’estetica e la cura nella scelta dell’arredo, in quanto sarà la zona della casa che parlerà più di voi. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Caponi - Falegname - Nettuno (RM) Da dove partire quando si decide di arredare il soggiorno? La prima cosa da considerare è che tipo di spazio abbiamo a disposizione nei suoi pregi e difetti, in modo da non incorrere in scelte di acquisto sbagliate; importantissima è anche la disposizione dei mobili: il soggiorno è uno spazio che si presta a numerose attività di tipo diverso e il posizionamento dei mobili deve cercare di essere il più adatto possibile per svolgerle secondo le nostre abitudini d'uso.   Bisogna, poi, cercare di scegliere con attenzione lo stile dell’arredo, che dovrà integrarsi in modo armonico con il resto della casa e allo stesso tempo soddisfare il nostro personale gusto estetico. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Caponi - Falegname - Nettuno (RM)   IDEE PER ARREDARE IL SOGGIORNO   Divani e poltrone sono il fulcro del salotto, dovranno essere comodi e accoglienti e potranno essere disposti secondo un criterio di rappresentanza della casa, in tal caso posizionato in una zona centrale, di dominanza della spazialità del soggiorno, oppure creando una zona raccolta e riparata, ricercando un senso di intimità.   Se amiamo intrattenere e avere ospiti, un divano ad angolo o due divani uno di fronte all'altro sono perfetti per ricreare un’atmosfera raccolta, calda e conviviale, adatta ai momenti sociali. Se scegliamo di disporre gli arredi in questo modo sarà necessario porre qualche complemento d’arredo tra i divani, altrimenti il soggiorno sembrerà troppo vuoto. Un tavolo basso, oltre a riempire il vuoto, fornirà sempre un utile base di appoggio. ) Utilizzare un tappeto è un ottimo stratagemma per arredare e allo stesso tempo conferire un’atmosfera calda all’ambiente (ne abbiamo parlato anche qui), in particolar modo se, come rivestimento dei pavimenti, abbiamo un materiale “freddo” come marmo, grès o ceramica. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Caponi - Falegname - Nettuno (RM   Una volta definito il posizionamento della zona divani, diventa opportuno scegliere la posizione del tavolo. Naturalmente la scelta della dimensione del tavolo dipenderà dalla grandezza del nostro soggiorno, pertanto in ambienti non molto grandi potremmo orientarci per un tavolo all’occorrenza estendibile o con piani a parete ribaltabili. Un tavolo di grande dimensioni contribuirà a dare un certo senso di accoglienza, sempre se la zona del tavolo non assuma maggior spazio della zona divani. Una valida alternativa per ambienti mediamente grandi è l’utilizzo dei tavoli in cristallo che, oltre a donare una certa eleganza all’ambiente, contribuisce a mantenere una percezione dello spazio dilatato. Immagine reperita dal profilo di Baiocco Project - Ristrutturazione d'interni ed esterni - Roma (RM) La parete attrezzata è un tipo di arredo molto valido sia per arredare il soggiorno sia per l’ottimo spazio di archiviazione che offre. In alternativa possiamo optare per una semplice libreria con sportelli eventualmente vetrati per risolvere il problema della polvere. Possiamo infine utilizzare la “libreria a giorno” sia per schermare l’ingresso (come abbiamo già detto qui), sia per suddividere la zona divano e la zona pranzo. Le librerie in commercio offrono moltissime soluzioni di composizioni e spesso, secondo diverse combinazioni riescono a coprire perfettamente le nostre pareti ma a volte è consigliabile considerare anche dei lavori su misura, realizzati da artigiani professionisti, per personalizzare ancora di più il mobilio e renderlo esteticamente più armonioso nelle sue ripartizioni. Un altro elemento di arredo fulcro del soggiorno è la televisore. Possiamo inserirlo al centro della stanza ad altezza occhi dello spettatore o appeso al muro al centro del soggiorno per ottenere un certo effetto scenografico per i nostri ospiti. In ultima alternativa, indipendentemente dalla centralità della stanza, si potrà considerare la posizione della tv in maniera allineata al centro della zona divani, lasciando magari lo spazio per un altro elemento di arredo come ad esempio un camino (anche a solo scopo decorativo) o una madia. Immagine reperita dal profilo di Blu Design SRL - Ristrutturazione interni ed esterni - Roma (RM) Per quanto riguarda i colori, nel soggiorno, si tende a non esagerare, almeno non per quanto riguarda i colori degli arredi; il divano verrà generalmente scelto di una tonalità neutra come il grigio tortora, il beige o il bianco, preferendo molto spesso la tinta unita alle fantasie: in questo modo risulterà più semplice abbinare complementi d’arredo di colori e stili diversi e se in futuro ci dovessimo stancare o volessimo cambiare qualcosa, basterà inserire o sostituire qualche piccola decorazione o complemento d’arredo.   Infine non dimentichiamo di porre la dovuta attenzione all’illuminazione, un lampadario importante al centro della stanza, ad esempio, può davvero cambiare notevolmente l’importanza del vostro soggiorno e diversi sistemi di illuminazione potrà fortemente caratterizzare l’atmosfera e il carattere delle serate con i vostri amici.
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Il parquet: colori, caratteristiche e tipologie

Quali sono le principali caratteristiche dei parquet presenti sul mercato? Largamente impiegato negli arredi secondo le ultime tendenze, il parquet, conferisce immediatamente un'atmosfera calda e accogliente agli ambienti: le caratteristiche del legno (di cui abbiamo parlato diffusamente qui), materiale di cui è composto il parquet, lo rendono particolarmente apprezzato come isolante termico e acustico, rendendolo uno degli elementi più amati per quanto riguarda il design d'interni contemporaneo. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Ristrutturazione d'interni - Marino (RM) Il parquet si può adattare praticamente ad ogni contesto abitativo e di arredo perchè esiste in numerose tipologie e formati e in una vastissima gamma di colori, venature e finiture. Scegliere un buon parquet significa tenere conto oltre che dei fattori estetici, anche di quelli morfologici del legno che è un materiale naturale vivo, che si adatta alle condizioni climatiche: ad esempio il legno, a contatto con la luce, si ossida cambiando colore, diventando più scuro oppure, come nel caso del teak, più chiaro. Immagine reperita dal profilo di House186 La Mattonella - Ristrutturazione d'interni - Gallarate (VA) Le tonalità dei legni utilizzati per il parquet si possono suddividere in quattro categorie: i legni rossi, come ad esempio il Doussiè Africa che ha un'essenza dorato-rossiccia, molto usato per pavimentazioni con riscaldamento a pannelli; i legni chiari come l'acero americano dal colore beige chiaro o il faggio, cha ha invece una tonalità rosata e soffre in particolar modo gli sbalzi di temperatura (inadatto quindi per pavimentazioni con riscaldamento a pannelli). Anche il rovere presenta un colore chiaro che tende al giallo paglierino e reagisce alle variazioni di temperatura e all'umidità; i legni scuri come il wengé-Panga di provenienza africana, che si distingue per un colore particolarmente scuro e la resistenza ai raggi solari. I legni bruni come l'iroko, anch'esso proveniente dall'Africa e resistente alla luce, particolarmente indicato per gli ambienti umidi come bagni e cucine, oppure il teak, dalle tonalità color tabacco ed estremamente resistente all'umidità tanto da essere usato anche nel settore nautico. Immagine reperita dal profilo di House Project Italia SRLS - Ristrutturazione d'interni - Roma (RM) ALCUNE TIPOLOGIE DI PARQUET Il parquet in legno massello, che viene fornito grezzo (da levigare e lucidare dopo la posa) è composto da puro legno nobile e presenta uno spessore che va dai 12 ai 22 cm. Le liste esistono in una gamma numerosa per quanto riguarda le dimensioni e le specie di legno; per tipologia del materiale, tempi di posa e levigatura, il parquet in legno massello, non è la soluzione più economica sulla quale puntare se vogliamo utilizzare un parquet in un ambiente; è un materiale di prestigio e deve essere sottoposto a una precisa manutenzione, effettuando più levigature (in media una ogni dieci anni), in modo da cancellare le tracce di usura. Immagine reperita dal profilo di Se.beparquet6917 - Parquettista - Roma (RM) Il parquet prefinito esiste in vari tipi di legno e viene fornito in liste già verniciate e levigate; è una soluzione molto pratica e veloce se desideriamo installare un parquet senza spendere troppo e con facilità: ha dei tempi di posa in opera molto brevi e nessun bisogno di levigatura. In ultimo, il parquet laminato, è l'alternativa più economica fra i diversi tipi di parquet. Ha un supporto di fibre e colla e una pellicola plastica sottile stampata digitalmente riproduce in modo fedele i toni e le venature del legno: grazie a questa composizione di materiali, il parquet laminato, è molto resistete a urti e abrasioni, tollera molto bene calore, luce e umidità ed è estremamente duraturo con scarso bisogno di manutenzione, tutte caratteristiche che lo rendono molto adatto a essere utilizzato per bagni e cucine.
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La cucina a isola: quali sono le sue caratteristiche?

Vediamo insieme qualche soluzione d'uso per la cucina a isola La cucina a isola è una particolare configurazione che ci permette di sfruttare gli spazi in una maniera radicalmente diversa rispetto al passato, non soltanto una moda, ma anche una soluzione intelligente e funzionale. Si tratta sostanzialmente di un elemento di divisione tra soggiorno e cucina, la maggior parte delle volte sostituisce una parete, inserendo nell'ambiente un mobile operativo, con un guadagno di spazio e di luminosità. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Ristrutturazione d'interni - Marino (RM) La scelta radicale di eliminare i muri dalla cucina significa dare un'impronta moderna e sociale alla casa, rendendo fruibile in modo diverso uno spazio tradizionale e trovando allo stesso tempo nuove soluzioni pratiche per sfruttare tutti gli spazi. QUALCHE CONSIGLIO PER PROGETTARE UN ISOLA Esistono in commercio molti modelli di cucina a isola, ma naturalmente è sempre possibile decidere di progettarne una su misura secondo le nostre esigenze di spazio, arredo e gusto estetico. Immagine reperita dal profilo di Arredamenti Piazzi - Abiativo - Reggio Emilia (RE) Fondamentale nella progettazione di una cucina a isola è prevedere gli attacchi elettrici per poter sfruttare il piano come un'area normale della cucina “tradizionale” dove poter utilizzare anche gli elettrodomestici; inserire nell'isola un piano cottura ci porterà alla scelta obbligata dell'installazione di una cappa: vanno quindi considerati gli attacchi elettrici, gli scarichi, lo spazio a disposizione e tutti quei fattori che potrebbero impedirne la realizzazione. Una delle prime cose da considerare quando progettiamo un ambiente di questo tipo è di quanto spazio disponiamo attorno al mobile, questo per fare in modo di avere spazio sufficiente per un passaggio agevole, sia per le aperture della ante di pensili o i cassetti: lo spazio minimo da tenere a mente è di 100-120 cm, usare scaffali aperti può essere una valida soluzione se su un lato dell’isola non abbiamo spazio sufficiente per avere delle ante ad apertura. Abbiamo la possibilità di creare una cucina a isola multifunzione, dove si trovano sia il lavello che il piano di cottura: questa soluzione richiede molto spazio perchè la due aree devono essere separate, ponendole su due lati opposti oppure in lunghezza. In un'isola attrezzata si può considerare anche l'idea di installare una lavastoviglie per sfruttare lo stesso scarico dell'acqua del lavello. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Ristrutturazione d'interni - Marino (RM) Una buona soluzione d'uso è quella di prolungare il tavolo dell'isola ottenendo così un'area dove poter lavorare o consumare i pasti, magari quelli più veloci della giornata come la colazione; con una semplice aggiunta otterremo poi uno spazio di lavoro più ampio estremamente utile in cucina: all'occorrenza, la cucina a isola, può anche essere corredata da un tavolo da pranzo aggiunto. Per rimarcare le diverse destinazioni d'uso delle zone della cucina a isola si possono creare parti con altezze differenti in modo da ottenere una separazione netta visibile immediatamente all'occhio: ad esempio una soluzione molto amata è quella che prevede la separazione tra lavello, posto sull'isola, e il piano cottura posto a muro così da dividere concettualmente la zona dedicata alla preparazione degli ingredienti dalla cottura. Immagine reperita dal profilo di Il Mattone SRL - Ristrutturazione d'interni - Verona (VR) L'illuminazione della cucina a isola deve essere a sospensione per portare un'ottima illuminazione sul piano di lavoro; allo stesso modo possiamo scegliere di utilizzare le luci per decorare l'ambiente ad esempio con due o più sospensioni gemelle.
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La libreria: cosa considerare al momento dell'acquisto

Cosa considerare quando si acquista una libreria Uno degli elementi cardine dell'arredo delle nostre abitazioni è la libreria, che è un perfetto complemento adatto a disporre e raccogliere oggetti e ovviamente libri. Per quanto sembri un elemento d'arredo molto semplice da inserire all'interno dei nostri ambienti, molto spesso nel living, dobbiamo comunque tenere conto di alcuni fattori piuttosto rilevanti al momento della scelta e dell'acquisto di una libreria. Abbiamo a disposizioni tantissime varietà di librerie, diverse per strutture, materiali e colori, ma per prima cosa va calcolato l'arredo e il contesto abitativo nel quale andremo ad inserirla, specialmente se abbiamo a che fare con un ambiente che è già arredato. Immagine reperita dal profilo di La Bottega del Legno - Ristrutturazione d'interni ed esterni - Sondrio (SO) Prima di scegliere la libreria va misurato lo spazio di cui disponiamo; dobbiamo calcolare larghezza, profondità e altezza: in caso non si riuscisse a reperire la libreria adatta alle nostre esigenze possiamo sempre considerare l'ipotesi di farcene realizzare una su misura da un professionista, il costo sarà un pochino più alto ma saremo sicuri di avere il pezzo d'arredamento perfetto per lo spazio che abbiamo misurato. Immagine reperita dal profilo di Consorzio Corima - Ristrutturazione d'interni - Marino (RM) COME SCEGLIERE LA LIBRERIA? La prima cosa che dovremmo considerare in termini di scelta della libreria è la sua funzionalità e adattabilità: è importantissima la sua capienza e la sua capacità di contenimento, così da poter organizzare libri e oggetti in tutta semplicità. Con funzionalità intendiamo anche la resistenza del materiale da cui è composta, in modo che resista all'usura e al tempo e che sia anche facile da pulire vista la sua natura di complemento d'arredo esposto alla polvere. Altro punto fondamentale che dobbiamo tenere presente al momento della scelta di una libreria è l'estetica: è uno dei pezzi d'arredo più importanti della casa, dove vengono raccolti ed esposti oggetti e complementi d'arredo. Importante, quindi, sceglierla in modo che si inserisca armonicamente nell'ambiente di destinazione, magari con richiami allo stesso materiale, colore e stile degli elementi che già sono presenti all'interno della stanza arredata. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) La modularità è un'altra caratteristica di grande rilievo, in particolar modo se si hanno interni irregolari, o mansarde che richiedono quasi sempre dei complementi d'arredo realizzati su misura. Una libreria componibile può fare al caso nostro, scegliendo la soluzione che ci permette maggiormente di giocare con ante e volumi contenutivi, in modo da comporre secondo i nostri bisogni e le esigenze dello spazio. Esistono in commercio alcuni modelli estremamente flessibili che ci permettono di sfruttare moltissime possibilità di composizione della libreria, offrendo da catalogo un grandissimo numero di elementi standard da abbinare oltre svariate altre possibilità di personalizzazione. Immagine reperita dal profilo di Marco Ripa - Ristrutturazione d'interni - Porto San Giorgio (FM) Per la composizione della libreria è possibile scegliere tra materiali in mdf, legno, alluminio con finiture, opache e lucide e in genere è possibile associare qualsiasi colore preferiamo. In ultimo, non meno importante, è considerare il rapporto qualità prezzo, che ovviamente comprende tutte le caratteristiche che abbiamo elencato nei punti precedenti, unite alla materia prima dalla quale è composto il complemento d'arredo che sceglieremo, il progetto alla base, la cura nella lavorazione e produzione e il pregio dei dettagli. Naturalmente la possibilità di un'aggiornamento nel tempo della libreria tramite sostituzione o aggiunta di nuove parti costituisce un valore aggiunto al pezzo scelto perché ci permetterà di incrementare, cambiare e migliorare secondo le nostre esigenze e in modo estremamente funzionale e flessibile la nostra libreria.
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La scala da interni: cosa serve sapere per la sua progettazione

Come progettare correttamente una scala da interni? La scala non è soltanto un collegamento tra un piano e l'altro di un edificio o di immobile ma può, invece, caratterizzare l'intera costruzione, l'importante è progettarla in modo corretto e adatto all'ambiente di destinazione. La scala da interni può essere considerata una delle parti più importanti di un'abitazione: posizionata in punti chiave o specifici, molto spesso in ingresso, conferisce importanza e un valore aggiunto agli ambienti. In una casa a più livelli si presenta la necessità di accedere con facilità ai diversi piani dell'immobile, una scala per interni ben progettata secondo determineti principi di sicurezza (oltre al fattore puramente estetico) risulta, quindi, fondamentale. Immagine reperita dal profilo di Global Factory - Ristrutturazione d'interni ed esterni - Roma (RM) Le scale si compongono di pedate (i ripiani orizzontali) e alzate (lo spazio che intercorre tra una pedata e l'altra): l'insieme di alzata e pedata forma un gradino e l'insieme di tutti i gradini costituisce la rampa della scala. Ogni rampa, infine, ha termine con un ripiano più grande della pedata che di definisce pianerottolo. Innanzitutto, per la progettazione di una scala, dobbiamo rispettare una normativa; vanno esaminati e presi in considerazione i regolamenti edilizi comunali per verificare qual è la larghezza minima di una scala utilizzata in interni: questo è un valore che normalmente si attesta sugli 80 cm, e a volte, non è consentita la realizzazione di una scala a chiocciola. Altro punto fondamentale è il calcolare l'altezza dell'alzata, che deve essere comoda e contenuta all'interno di uno spazio che si assesta tra i 19 e i 20 cm, superati i quali, la scala, risulterà poco agibile. La pedata invece, presenta delle misure ideali di profondità di circa 30 cm, evitando di scendere sotto i 25 cm. Per quanto riguarda la larghezza delle rampe, questa non dovrebbe essere maggiore di 2 metri. Per rendere agevole una scala, ogni rampa che la compone non dovrebbe superare i 15 gradini e questi ultimi, dovrebbero essere intervallati da un congruo e appropriato numero di pianerottoli di sosta. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Mandatori SLR - Ristrutturazione d'interni ed esterni - Sonnino (LT) LE VARIE TIPOLOGIE DI SCALE Per quanto riguarda le varie tipologie di scale da interni possiamo distinguere tra scale a volta, appoggiate o a sbalzo. Le scale da interni possono essere sostenute da volte o da travi di vario materiale (legno, ferro o cemento armato); altrimenti è possibile utilizzare delle travi appoggiate in modo perpendicolare alle rampe, che fanno da sostegno ai ripiani con delle travi secondarie inclinate come le rampe. Immagine reperita dal profilo di Global Factory - Ristrutturazione d'interni ed esterni - Roma (RM) Per quanto riguarda la tipologia delle scale a sbalzo, i gradini sono inseriti da un lato all''interno della muratura o alle travi mentre l'altro lato viene lasciato libero senza la presenza di corrimano; esistono poi le scale a chiocciola, che possono essere considerate come una variante di scala a sbalzo perchè i gradini, che sono triangolari, sono assicurati all'asse verticale assiale e completamente liberi sul lato opposto. Una particolare soluzione innovativa può essere l'uso di elementi autoportanti o prefabbricati, che sono di facile montaggio e allo stesso tempo molto leggeri, perfetti, perciò, nel caso di ristrutturazioni di un edificio esistente. Immagine reperita dal profilo di Invita SRL - Installatore di infissi - Coriano (RN) Per quanto riguarda la scelta dei materiali per una scala da interni va considerato ovviamente non soltanto il nostro gusto personale ma il contesto nel quale viene a inserirsi: i materiali più utilizzati sono il legno, il vetro, il marmo e il metallo, anche abbinabili fra loro in vari modi. Consigliamo poi di rivolgersi a un professionista che vi aiuterà nella progettazione e nella scelta dei materiali più adatti per la realizzazione della scala da interni che desiderate inserire nel vostro ambiente.
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La progettazione di una cucina: quali aspetti da considerare

Cosa considerare se dobbiamo progettare una nuova cucina? La cucina ancora oggi è considerata uno degli ambienti principali della casa, riadattandosi alle nuove esigenze d'uso e spazio ma sempre conservando le sue caratteristiche di luogo deputato alla preparazione di cibi e alla condivisione delle occasioni sociali: un luogo di ritrovo dove conversare e rilassarsi, in particolar modo se ci troviamo in un contesto open space. In questo articolo tratteremo, però, gli aspetti progettuali che riguardano la realizzazione di una cucina tradizionale, analizzando le varie tipologie di cucine esistenti e come comporle. Immagine reperita dal profilo di Ingrosso Arredamenti Centro Rappresentanze Mobili - Abitativo - Cesano Moderno (MB) Va innanzitutto considerato che la cucina tende a essere pensata come un posto confortevole, dove potersi muovere e interagire piacevolmente, avendo a disposizione diversi piani d'appoggio dove lavorare e tutti gli elettrodomestici che ci possono servire per svolgere le normali funzioni: avremo quindi la presenza di piano cottura, frigorifero, forno, cappa, e numerosi piani d'appoggio e volumi contenitori. Prima di progettare la cucina dobbiamo, quindi, analizzare lo spazio di cui disponiamo e se è sufficiente per l'inserimento di tutti quegli elementi che di norma compongono la cucina tradizionale e considerare se esiste la possibilità di fare dei cambiamenti per aumentare la superficie, oppure se vogliamo inserire nello spazio anche arredi da soggiorno per ricreare una zona aggregativa all'interno della cucina. Immagine reperita dal profilo di Centrocucine - Cucine - Roma (RM) Considerazione fondamentale che va fatta prima del disegno della cucina vero e proprio è quelloa riguardante gli impianti di cui disponiamo e la loro posizione; è necessario controllare l'impianto elettrico, idrico e del gas se ci troviamo in una condizione di ristrutturazione e gli impianti esistono già, in modo da capire se è possibile posizionare gli elettrodomestici come desideriamo o se servono eventuali spostamenti mediante tracce nel muro. In caso di una progettazione di cucina tradizionale ex novo sarà comunque necessario rivolgersi a idraulico ed elettricista in modo da essere assistiti su tutti i dettagli tecnici che si pongono alla base della progettazione. Immagine reperita dal profilo di Ciesse Cucine SRL - Cucine- Scafati (SA) LE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI CUCINA Al momento della progettazione ci troviamo a dover decidere quale tipologia di cucina è adatta al nostro ambiente e contesto abitativo e desideriamo realizzare. Abbiamo davanti a noi diverse scelte: la cucina in muratura da ordinare su misura, la cucina componibile e modulare adatta a chi ha problemi di spazi e necessità flessibilità e funzionalità, la cucina con mobili realizzati su misura. Una volta scelta la tipologia di cucina possiamo dedicarci alla sua progettazione secondo le necessità che la nostra scelta comporta e in base alle decisioni prese. Immagine reperita dal profilo di Ciesse Cucine SRL - Cucine- Scafati (SA) La seconda fase della progettazione riguarda il posizionamento degli elementi della cucina, scegliendo quali pareti o spazi del locale ospiteranno quali elettrodomestici e complementi d'arredo. Per scegliere la disposizione con criterio dobbiamo per prima cosa considerare le reali dimensioni del locale cucina in termini di superficie e di cubatura, tenendo sempre presente anche la forma del locale stesso. Altra variante fondamentale da considerare è la posizione di porte e finestre che determineranno in modo incisivo le nostre scelte, in quanto definiranno quali sono gli spazi che non possiamo utilizzare. Infine, non dobbiamo dimenticarci di prese, attacchi e scarichi che devono essere attentamente verificati, in modo da disporre nella maniera più adeguate gli elettrodomestici e i piani di lavoro: ad esempio l'attacco del gas per il piano cottura oppure lo scarico dell'acqua per il lavello o, eventualmente, la lavastoviglie. Ricordiamo inoltre che sarà buona cosa affidarsi a un tecnico del settore così da essere supportati nelle scelte estetiche e soprattutto nell'organizzazione dei volumi, nella scelta dei materiali più adatti e resistenti e per il sistema di illuminazione.
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Costruire un camino: elementi da considerare

Quali sono le regole principali per la costruzione di un camino? Il camino continua ad essere un elemento importante di un immobile nonostante l'evolversi delle esigenze pratiche e le innovazioni edilizie; normalmente si trova posizionato nella zona giorno, magari in salotto oppure in cucina, anche se non è troppo insolito scegliere di inserire un camino in camera da letto. Abbiamo la possibilità di scegliere fra molte varietà, da quelli dallo stile classico a legna a quelli più moderni dal design contemporaneo: la progettazione di un camino dipenderà però, al di là del fattore puramente estetico e di gusto personale, soprattutto dal tipo di arredamento dei nostri ambienti e dalla disposizione della planimetria della casa. Immagine reperita dal profilo di Rubino Termoacque - Riscaldamento - Strongoli (KR) COSA DOBBIAMO SAPERE PER PROGETTARE UN CAMINO Per quanto riguarda la progettazione di un camino dobbiamo ovviamente rispettare delle misure ben definite in modo da ottenere un risultato soddisfacente dal punto di vista estetico e funzionale. La misurazione della canna fumaria, che è uno degli elementi principali della struttura del camino, è fondamentale perchè è da questa che dipende un buon tiraggio dei fumi e il buon funzionamento del camino stesso; la forma della sezione della canna fumaria può essere diversa: circolare, quadrata o rettangolare, con l'unico suggerimento di evitare di inserire deviazioni della canna perchè questo potrebbe compromettere il buon tiraggio dei fumi da espellere. Immagine reperita dal profilo di La Quercia21 - Arredo su misura - Narni (TR) Per la costruzione della canna fumaria si utilizzano materiali refrattari, che resistono a temperature oltre i 1200°C e inibiscono la formazione della condensa: rame, acciao inox e il conglomerato cementizio, provvedendo a un corretto isolamento termico in modo da impedire la dispersione del calore e lasciare salire verso l'alto i fumi. Molto spesso nella progettazione di un camino, questi materiali, vengono utilizzati abbinati: un esempio piò essere la realizzazione di un involucro esterno di conglomerato cementizio che racchiude al suo interno una canna fumaria metallica. In questo modo sfruttiamo le migliori caratteristiche di materiali combinandole insieme e ottenendo un risultato migliore in termine di resistenza all'usura, funzionamento ed estetica. Immagine reperita dal profilo di Rubino Termoacque - Riscaldamento - Strongoli (KR) Il passo successivo e definire la dimensione della canna fumaria del camino, che deve tenere conto dell'ampiezza dello spazio che deve essere riscaldato e nel quale è inserito il camino, determinando in questo modo anche le dimensioni della bocca del camino. Immagine reperita dal profilo di Rubino Termoacque - Riscaldamento - Strongoli (KR) Esiste poi la possibilità di installare un camino prefabbricato prodotto in serie: in questo caso le regole di progettazione e la giusta proporzione delle parti sono assicurate dalla ditta costruttrice del camino prefabbricato. I vantaggi che ci potrebbero portare a scegliere una soluzione di questo tipo sono la semplicità di montaggio e installazione ed eventualmente, anche le possibilità di realizzare un sistema di riscaldamento centralizzato in due o più locali adiacenti.
Archisio - Articolo Pavimento principali caratteristiche
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Pavimento: principali caratteristiche

Quali sono le caratteristiche principali dei rivestimenti per pavimento? Il pavimento è un elemento strutturale della casa e deve necessariamente essere solido e resistente oltre che gradevole esteticamente: la scelta del pavimento giusto ci aiuta a rendere accogliente e piacevole la nostra abitazione. Immagine reperita dal profilo di Gieffe ristrutturazioni - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Bologna (BO) Possiamo realizzare il pavimento di un immobile scegliendo fra un vasto numero di materiali: gres porcellanato, ceramica, marmo, parquet, resine, cemento, moquette e numerosi altri, ma per fare una scelta ponderata e adatta alle nostre esigenze dobbiamo conoscere le caratteristiche principali e i pregi di ognuno in modo da non commettere errori al momento della realizzazione. TIPOLOGIE DI PAVIMENTO PER LA CASA Per scegliere la pavimentazione più giusta per il nostro immobile dobbiamo tenere conto delle caratteristiche strutturali dell'ambiente dove andrà posato, le necessità di manutenzione e pulizia del materiale scelto, l'effetto estetico che volgiamo ottenere e, ovviamente, i costi, ripartiti tra l'acquisto del materiale e la sua installazione. Il secondo passo è prendere con cura le misure delle superfici da rivestire, scegliendo poi il pavimento che sia adatto anche da un punto di vista estetico in base agli arredi e ai colori predominanti negli ambienti dove intendiamo inserirlo: i colori chiari amplieranno visivamente lo spazio e le caratteristiche principali del materiale scelto daranno un'impronta specifica agli spazi (ad esempio il legno e la moquette conferiscono un'atmosfera di calore e intimità mentre materiali come il pvc o le resine sono adatte se vogliamo dare un carattere moderno all'ambiente). Consigliamo, infine, di scegliere un pavimento che sia acusticamente isolante in modo da ridurre il rumore del calpestio Immagine reperita dal profilo di K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Verona (VR) Il gres porcellanato rappresenta una delle soluzioni più diffuse per quanto riguarda la scelta del pavimento; insieme al cotto sono dei materiali molto resistenti e adattabili a qualsiasi ambiente, nonché reperibili in moltissime colorazioni. Il pavimento in Pvc è facile e veloce da posare e rappresenta una scelta di grande praticità perchè non richiede un'eccessiva manutenzione ed è molto semplice da pulire. La qualità dei materiali è ormai altissima ed è possibile scegliere fra una grande varietà di colori quello che è più adatto alle nostre esigenze d'arredo: tendenzialmente, il pavimento in pvc, si adatta meglio a un arredamento di tipo moderno. Il legno parquet, di cui abbiano già diffusamente parlato qui, è un tipo di rivestimento per pavimento molto usato perchè crea immediatamente un'atmosfera di intimità e calore, rendendo l'ambiente confortevole e accogliente per chi lo vive: attenzione però nella scelta perchè è un materiale più delicato di altri e necessita di un'accurata manutenzione. Immagine reperita dal profilo di K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Verona (VR) Un'altra scelta ottimale è quella del pavimento in acciao inox, molto adatto a tutti quei contesti dove l'igiene è fondamentale. Esiste in un'ampia gamma di formati e dimensioni e può essere utilizzato anche come rivestimento per pilastri e colonne grazie ai moduli curvi. Possiamo, poi, decidere di scegliere la moquette come copertura per il pavimento, ottenendo un risultato elegante e confortevole allo stesso tempo. La moquette si compone di una parte di lattice di gomma o un materiale sintetico, all'interno dei quali vengono inseriti dei filati, sintetici oppure naturali, che viene poi fissato al pavimento. La moquette è un ottimo isolante termico ed esiste in commercio in svariati colori e disegni, e diverse sono anche le tipologie di fibre da cui è composta, così come lo spessore la lavorazione. Immagine reperita dal profilo di Gruppo Edilamar SRL - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Torino (TO) Infine abbiamo il pavimento in resina, materiale resistente e facile da pulire che permette svariate soluzioni di arredo perchè presente in numerose varianti. Questo tipo di pavimento, oltre che essere impermeabile, assicura la perfetta continuità del rivestimento, senza la presenza di fessure nelle quali possono annidarsi batteri e sporcizia.
Archisio - Articolo Gli infissi i materiali in commercio e le loro caratteristiche
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Gli infissi: i materiali in commercio e le loro caratteristiche

Vediamo insieme i materiali utilizzati per gli infissi e i loro pro e contro Ci sono numerosi fattori che ci devono influenzare nella scelta degli infissi adatti alla nostra casa, in modo che siano efficienti in base ai nostri bisogni d'uso e alle condizioni climatiche della zona nella quale viviamo, anche in termini di resistenza e durata. In base a questi fattori e alla nostra disponibilità economica possiamo orientarci nella scelta del materiale più giusto per le nostre esigenze, analizzando con attenzione le rispettive caratteristiche tecniche per quanto riguarda l'isolamento termico e acustico. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che la scelta di un buon serramento ha importanti ripercussioni anche dal punto di vista economico perchè, se scelto attentamente e nel modo corretto, ci permette di risparmiare sui costi in bolletta. Immagine reperita dal profilo di SC.DXD. Serramenti - Ristrutturazione di interni ed esterni - Genova (GE) Il principale aspetto che determina una buona qualità degli infissi è la capacità isolante, il requisito fondamentale affinchè un immobile abbia le caratteristiche giuste per essere definito efficiente dal punto di vista energetico. Gli infissi possono essere di diversi materiali: legno, PVC, alluminio, oppure in combinazioni ibride per sfruttare i vantaggi di due o più materiali diversi. Una soluzione spesso scelta è l'utilizzo dell'alluminio per l'esterno (che presenta un'ottima resistenza alle intemperie) e il legno per l'interno (ottimo isolante). Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Fratelli Liga - Infissi e serramenti - Casteldaccia (PA) PRINCIPALI TIPOLOGIE DI INFISSI Il materiale da sempre più utilizzato per gli infissi è il legno, che offre un ottimo isolamento termico e acustico, condizione difficilmente replicabile con altri tipi di materiali. Il legno può essere tagliato e personalizzato secondo le nostre esigenze di applicazione e le dimensioni di cui abbiamo bisogno. Gli aspetti negativi di questo materiale sono la scarsa resistenza all'esposizione prolungata al sole e in generale a condizioni climatiche difficili oltre alla necessità di manutenzione. Di tutti i tipi di legno, quello di conifera, è quello che si presta maggiormente a essere usato nelle zone con un clima rigido. Immagine reperita dal profilo di Falegnameria Fratelli Liga - Infissi e serramenti - Casteldaccia (PA) Per quanto riguarda i costi, il PVC, è il materiale più economico: permette di essere modellato secondo le esigenze ed è acquistabile in numerosi colori, incluso l'effetto legno. Garantisce un ottimo isolamento termico e acustico e non è soggetto a problemi di condensa. Presenta alcune controindicazioni: si usura facilmente se esposto a particolari condizioni climatiche, come la prolungata esposizione al sole e, inoltre, è un materiale più difficile da gestire in termini di manutenzione rispetto agli altri. Immagine reperita dal profilo di Invita SRL - Installatore di infissi - Coriano (RN) Abbiamo infine gli infissi in alluminio che presentano il grande vantaggio di resistere nel tempo e sono perciò un ottimo investimento economico e di essere molto leggeri. Ci sono alcuni contro nell'uso di questo materiale di cui dobbiamo tenere conto in caso lo stessimo considerando per la nostra abitazione: non è un buon isolante termico e acustico ed è soggetto a problemi di condensa, motivo per il quale è spesso utilizzato in combinata con un altro materiale come il legno ad esempio.
Archisio - Articolo Come funziona un buon sistema di isolamento termico
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Come funziona un buon sistema di isolamento termico

Quali sono le caratteristiche di un sistema di isolamento termico? In fase di progettazione di un immobile è assolutamente fondamentale considerare il sistema di isolamento termico dalla struttura, che deve essere efficiente e adeguato alle dimensioni dello spazio di cui disponiamo e rispettare i giusti parametri di comfort abitativo. Negli ultimi anni i sistemi di isolamento sono diventati obbligatori; questo è stato un passo fondamentale per garantire la riduzione del ricorso a impianti di riscaldamento in inverno e a quelli di condizionamento in estate, contribuendo non solo alla riduzione dei costi in bolletta ma anche agli sprechi energetici e all'inquinamento. Immagine reperita dal profilo di Stilenatura SRL - Costruzioni ex novo - Paese (TV) Altro ottimo risultato che possiamo ottenere grazie alla presenza di un sistema di isolamento termico è la prevenzione dei problemi legati allo sviluppo della condensa e dell'umidità, che normalmente creano muffe e macchie scure sulle superfici, nei punti che risultato particolarmente freddi; per avere un ottimo risultato in termini di comfort è, quindi, molto importante che le pareti e le superfici orizzontali dell'immobile non siano “fredde”: per evitare che questo accada vanno coibentate, viene applicato, cioè, attorno a esse uno strato isolante. Possiamo trovare in commercio diversi tipi di materiale isolante: materiali naturali, materiali sintetici, materiali minerali. I materiali naturali più utilizzati in edilizia sono i pannelli in fibra di legno, anche se spesso viene utilizzato il cotone, il sughero, la calce espansa o la cellulosa. Se utilizziamo un materiale sintetico dovremo scegliere tra il polistirene espanso sintetizzato o EPS, il polistirene estruso e il poliuretano. Immagine reperita dal profilo di F.lli Conti SNC - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Asti (AT) COME FUNZIONANO I SISTEMI ISOLANTI? I sistemi di isolamento più utilizzati e diffusi storicamente e quindi più collaudati sono i sistemi di isolamento a cappotto; con questo sistema viene rivestito con uno strato di elementi isolanti la parte esterna degli immobili prima di completarne le finiture. Otteniamo quindi un ottimo isolamento termico di qualità, che garantisce il benessere e il comfort abitativo e inoltre ci offre la preziosa possibilità di ridurre i consumi e risparmiare sui costi, diminuendo sensibilmente le emissioni inquinanti rilasciate nell'ambiente. Immagine reperita dal profilo di Avant Costruzioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Udine (UD) Esiste l'isolamento a cappotto interno e l'isolamento a cappotto esterno: questa seconda soluzione è la più diffusa perchè è quella che garantisce la resa migliore in termini di microclima interno sia nel periodo estivo che in quello invernale. In inverno il cappotto funge da protezione e riduce la transmittenza termica del freddo che proviene dall'esterno con una conseguente riduzione dell'uso del riscaldamento, e garantisce inoltre una temperatura costante all'interno degli ambienti perchè il calore non viene assorbito dalle pareti e dal tetto restando immagazzinato nella casa. In estate, funge da difesa contro i raggi solari impedendo al calore di penetrare all'interno. Il contro dell'isolamento a cappotto esterno sono i costi di realizzazione e del materiale da acquistare. Immagine reperita dal profilo di Omnia 129 Servizi e consulenze immobiliari - Costruzioni ex novo - Pavia (PV) Per quanto riguarda l'isolamento termico a cappotto interno invece, si applica incollando con una malta specifica degli speciali pannelli isolanti direttamente sulle pareti interne dell'edificio. Sistema meno diffuso ed efficace rispetto al cappotto esterno, risulta però particolarmente funzionale in quelle situazioni dove non è possibile realizzare lavori esterni (ad esempio negli appartamenti in centri urbani); inoltre costi e tempi di posa sono inferiori. La difficoltà nella quale possiamo incorrere nella realizzazione di un sistema isolante a cappotto interno è l'applicazione su pareti già esistenti, che può essere complicata in certi punti della casa.
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La scala a chiocciola: caratteristiche principali e materiali

Come progettare una scala a chiocciola? Vediamolo insieme Per comodità d'utilizzo la scala a chiocciola è un elemento sempre più presente nei nostri immobili: vediamo le sue principali caratteristiche. La scala a chiocciola è una soluzione molto versatile grazie al poco ingombro che produce, sempre più usata nelle case moderne che presentano frequentemente superfici ridotte anche se su doppio livello, magari con la presenza di una mansarda o di un seminterrato. Con questo tipo di scala possiamo collegare i vari piani dell'immobile sfruttando efficacemente gli spazi, destinando alla scala uno spazio ridotto: la scala a chiocciola ha come caratteristica il percorso circolare, che si aggancia attorno a un asse centrale chiamato piantone. Immagine reperita dal profilo di Global Factory SRL - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Roma (RM) Le scale a chiocciola per interni presentano elementi molto diversi rispetto alle classiche scale tradizionali, di cui abbiamo parlato qui; oltre al piantone, hanno dei distanziali, che servono per separare i gradini in altezza e quindi per costruire le alzate della scala. Le scale a chiocciola, inoltre, possono essere a pianta rotonda o quadrata, in base alla figura geometrica all'interno della quale sono inserite. Nella parte inferiore del piantone troviamo una piattaforma che fa da base e serve a fissare l'asse verticale al pavimento nel punto in cui si innalza e allo stesso tempo serve a sostenere l'intero peso della scala. Immagine reperita dal profilo di Global Factory SRL - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Roma (RM) Nei parametri di valutazione che dobbiamo prendere in considerazione per realizzare il progetto di una scala a chiocciola ce n'è uno importantissimo: dobbiamo stabilire il numero di gradini che servono per comporre ciascun giro della scala. La pianta presenta la forma di un cerchio diviso in quadranti e ogni quadrante forma uno scalino di forma triangolare. Bisogna, quindi, che vengano mantenute le corrette proporzioni fra la pedata e l'alzata: per ogni giro di 360° avremo 12 scalini tutti con un angolo di 30°. Immagine reperita dal profilo di Global Factory SRL - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Roma (RM) QUALI MATERIALI POSSIAMO USARE? Per quanto riguarda i materiali con i quali possiamo realizzare una scala a chiocciola abbiamo a disposizione diverse possibilità. Il vetro, che è un materiale leggero e trasparente, è molto adatto per ambienti poco luminosi o per collocazioni in ambienti molto piccoli. Difficilmente troveremo una struttura realizzata completamente in vetro perchè in genere viene abbinata ad altri elementi, ad esempio possiamo avere i gradini in vetro sostenuti da una struttura in legno o acciaio. Un'altro ottimo materiale da utilizzare è il legno, soluzione d'uso molto frequente anche grazie alla numerosa varietà di essenze tra quale scegliere: teak, faggio, rovere, etc. Una scala a chiocciola di questo tipo trasmette calore e sobrietà all'ambiente e può essere declinata in molte maniere diverse. Immagine reperita dal profilo di Vetro Design SRL - Vetraio - Cordenons (PN) Possiamo, poi, realizzare la nostra scala in ferro o acciaio: le scale a chiocciola in ferro sono maggiormente utilizzate per gli esterni grazie alla solidità e alla robustezza del materiale, nonché la resistenza rispetto agli elementi atmosferici. Le scale in ferro battuto possono anche essere lavorate artigianalmente ottenendo così dei pezzi di grande pregio. Per quanto riguarda l'acciaio, invece, ci troviamo in presenza di un materiale molto resistente e che dura nel tempo: usato spesso in abbinamento con altri materiali come il legno o il vetro, conferisce un aspetto più moderno oltre a permettere di ottenere una scala a chiocciola solida e allo stesso tempo leggera.
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L' armadio a muro: come inserirlo negli ambienti.

Come sfruttare al meglio un armadio a muro? L'organizzazione efficiente degli spazi della nostra casa è fondamentale per un buon funzionamento domestico: ecco come un armadio a muro può essere una soluzione efficace. Una delle scelte fondamentali per organizzare meglio gli spazi di un'immobile è predisporre all'interno degli ambienti, un armadio a muro: può essere ricavato da tramezzature, nicchie non troppo profonde o creato in corridoi o altre parti della casa non accorpate agli ambienti principali, oppure possiamo progettare un locale apposito posizionato in una parte specifica dell'abitazione e in questo caso siamo in presenza di una cabina armadio, spesso dedicata a tutta la famiglia. Tinnirello Design - Infissi e serramenti - Palermo (PA) Gli armadi a muro svolgono una funzione fondamentale nella casa; sono la destinazione di utensili, oggetti, abbigliamento, tutte quelle cose che desideriamo tenere protette e lontano dalla vista e che devono essere organizzate in modo da garantire un rapido accesso nel momento del bisogno. Specie in contesti urbani, gli ambienti di cui disponiamo sono molto ristretti e questo significa dover organizzare al meglio tutto lo spazio di cui possiamo disporre sfruttandolo appieno, nicchie e angoli compresi e che possono essere destinati ad armadiature progettate e realizzate su misura. Possiamo inserire un armadio a muro in diversi punti strategici della casa; il sottoscala, angoli inadatti a mobilio, le porzioni basse delle mansarde, così da sfruttare la parete nella sua totalità: in questo modo riempiremo uno spazio che difficilmente sarebbe stato possibile sfruttare in altra maniera, inserendo al suo interno un mobile contenitore da destinare allo stoccaggio di ciò che preferiamo. Biokamino - Abitativo - Varese (VA) COME POSSIAMO PROGETTARE UN ARMADIO A MURO Costruire un armadio a muro richiede un certo numero di abilità e competenze tecniche: consigliamo quindi di rivolgersi a professionisti che potranno progettare per voi l'armadio più adatto al vostro ambiente per forma e dimensione, nonché alle vostre esigenze d'uso. Possiamo pensare di utilizzare l'armadio a muro per vestiti e oggetti, oppure per nascondere alla vista elettrodomestici indispensabili ma ingombranti come lavatrice e asciugatrice. Falegnameria Caponi - Falegname - Nettuno (RM) Ovviamente la dimensione dello spazio o della nicchia nel quale stiamo costruendo l'armadio a muro influenzerà in modo decisivo la struttura e l'ampiezza dello stesso: step fondamentale delle progettazione, quindi, sono i rilievi delle misure dello spazio scelto. K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Verona (VR) L'armadio a muro o in una nicchia, per sua caratteristica strutturale è composto da una struttura con porte esterne ad ante, pieghevoli o scorrevoli ed è ovviamente posizionato fra due pareti. La struttura interna può essere realizzata con una pannellatura oppure con moduli armadio, con ripiani, tubi per abiti e cassettiere. I materiali fra cui possiamo scegliere per realizzare un armadio a muro sono diversi: legno o cartongesso per la struttura ma abbinabili anche a vetro e metallo, spesso utilizzati per costruire i ripiani.
Archisio - Articolo Le caratteristiche del pavimento in resina
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Le caratteristiche del pavimento in resina.

Vediamo insieme quali sono i pro e i contro di un pavimento in resina. Al giorno d’oggi la resina è largamente impiegata oltre che nell'edilizia a uso industriale, anche in contesti residenziali, grazie alla possibilità di sfruttare le sue capacità di personalizzazione, che le permettono di inserirsi nei più svariati contesti abitativi e la rendono abbinabile a moltissimi stili di arredamento. Erris Art di Enrico Colombo - Pittore edile - Monza (MB) Oltre alla caratteristica della versatilità, il pavimento in resina, è molto utilizzato nelle abitazioni perché protegge dalla formazione della muffa, data l'idrorepellenza, caratteristica di questo materiale, che lo rende particolarmente adatto a determinati ambienti della casa come la cucina e il bagno. Il pavimento in resina si ottiene con l’utilizzo di miscele di silicati inorganici naturali ai quali vengono aggiunti inerti speciali di durezza diversa, e altri elementi che differiscono a seconda della finitura che si è deciso di ottenere. La resina viene livellata con una spatola ottenendo un piano “uniforme” perché non presenta fughe o giunti e la superficie realizzata risulta completamente omogenea; inoltre, la maggior parte delle resine che possiamo trovare in commercio sono prodotti autolivellanti, che si distribuiscono, cioè, in modo uniforme sulla superficie dove le abbiamo stese, evitando la formazione di imperfezioni e dislivelli. Erris Art di Enrico Colombo - Pittore edile - Monza (MB) QUALI SONO I PRO E I CONTRO DI UN PAVIMENTO IN RESINA? Se il pavimento in resina è stato steso e realizzato correttamente otterremo un ottimo risultato resistente e duraturo nel tempo. Oltre a essere privo di fughe o giunti, il pavimento in resina, può essere realizzato sovrapponendolo a uno già esistente, senza che questo debba essere rimosso: un ottimo vantaggio in termini di tempo, costi e fatica impiegata. Stendere la resina è un processo semplice, veloce e dai costi contenuti: il pavimento sarà pronto in breve tempo e grazie allo spessore massimo di 3 millimetri circa, ci eviterà ulteriori lavorazioni durante la realizzazione come ad esempio il livellamento delle porte. Gruppo Edilmar SRL - Ristrutturazione di interni ed esterni - Torino (TO) Il pavimento in resina si pulisce con molta facilità e non necessita di prodotti per la pulizia specifici e, vista la mancanza di fughe dove in genere possono staizionare germi e batteri o crearsi delle muffe, è anche particolarmente igienico. Inoltre, il pavimento in resina, è un buon conduttore termico, cosa che lo rende adatto all’installazione di un sistema di riscaldamento a pavimento. Solo parquet resine e microcemento - Parquettista - Napoli (NA) Infine, la grande varietà di finiture (lisce, satinate, ruvide, opache etc) e la possibilità di essere abbinato ad altri materiali come il legno o il cotto permettono di utilizzarlo praticamente in qualsiasi ambiente secondo il nostro gusto personale. Per quanto riguarda i contro di un pavimento in resina bisogna considerare che per quanto resistente è soggetto a rimanere segnato da abrasioni o graffi; possono comunque crearsi crepe e piccole spaccature, o altre piccole imperfezioni come l’ingiallimento della resina (che possiamo evitare utilizzando speciali additivi anti UV).
Archisio - Articolo Le principali tipologie di piastrelle caratteristiche
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Le principali tipologie di piastrelle: caratteristiche

Quali sono le principali caratteristiche delle piastrelle e come sceglierle? Esistono moltissimi tipi di piastrelle e materiali ceramici, vediamo insieme le loro principali caratteristiche. Per quanto riguarda le piastrelle abbiamo a che fare con una grandissima varietà di materiali, stili e formati: che siano prodotte in serie o artigianalmente, possiamo scegliere tra tinta unita o decorazioni, trattate a imitazione di materiali come pietra o il legno etc. Utilizzando le piastrelle possiamo creare particolari effetti decorativi e caratterizzare così secondo i nostri gusti gli ambienti, senza rinunciare alla praticità: sono infatti facili da pulire e mantenere. Rinnova Casa - Ristrutturazione di interni ed esterni - Verona (VR) COME POSSIAMO SCEGLIERE IL TIPO DI PIASTRELLA CHE PIÙ FA PER NOI? Il principale discrimine nei tipi di piastrelle consiste nella tecnica di cottura: esistono piastrelle monocottura o bicottura (che effettuano due passaggi di cotture nel forno in tempi diversi): la bicottura serve a fissare il colore e lo smalto di eventuali decorazioni. Destreggiarsi fra tutte queste possibilità non è semplice e risulta particolarmente importante conoscere le principali tipologie di piastrelle presenti sul mercato: ceramica monocottura, il cotto, il grès, la maiolica e il klinker. T.A.E.S Group S.R.L. - Ristrutturazioni di interni - Torino (TO) A seconda delle loro caratteristiche e delle nostre necessità d'uso, le piastrelle possono essere utilizzate come rivestimento del muro o per la pavimentazione. Il cotto è un materiale utilizzato da secoli per le rifiniture, molto pregiato: al giorno d'oggi viene prodotto artigianalmente o in maniera industriale: le piastrelle di terracotta vengono stampate e sottoposte a cottura e successivamente trattate per far si che siano più resistenti e per esaltarne i colori, che variano a seconda del tipo di argilla della quale è composta la piastrella. GTC Servizi generali - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Sorbolo (PR) Così come il cotto, anche le piastrelle di maiolica vantano origini antiche: molto utilizzate in Campania, sono famose quelle di Ischia e Capodimonte. Sono spesso scelte e utilizzate per la creazione di pannelli decorativi, di solito nelle cucine. Questo tipo di piastrelle sono quadrate e di piccole dimensioni; dopo la cottura vengono trattate con uno smalto, e poi dipinte a mano: una volta dipinta, la piastrella, viene cotta una seconda volta per far ravvivare i toni dei colori usati per le decorazioni. Le piastrelle di ceramica monocottura sono molto resistenti e robuste, riuscendo a essere anche economiche, utilizzate molto comunemente nei bagni o nelle cucine. Vengono prodotte con un procedimento di stampo per pressatura e successivamente ricoperte di smalto, una vernice protettiva. Con la cottura otteniamo il duplice risultato di cuocere l'argilla e allo stesso tempo rendere le piastrelle impermeabili. T.A.E.S Group S.R.L. - Ristrutturazioni di interni - Torino (TO) Infine, il klinker, è un tipo di materiale industriale che si ottiene con una lunga cottura dell'argilla (34 ore) a una temperatura di 1250°C, in speciali forni a tunnel: questo permette di ottenere una piastrella dura e solida, impermeabile e molto resistente. Proprio per queste caratteristiche la destinazione d'uso principale delle piastrelle in klinker sono le finiture in quegli ambienti dell'immobile dove c'è bisogno di un materiale che resista nel tempo, come ad esempio il balcone.
Archisio - Articolo Le tende qualche consiglio pratico per la scelta dei tessuti
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Le tende: qualche consiglio pratico per la scelta dei tessuti

Idee e consigli pratici sulla scelta delle tende per interni Le tende per interni oltre che a garantire la privacy, servono anche e rendere più armonioso l'arredo e a trasformarlo secondo le nostre esigenze e il nostro gusto. Le tende, permettono di realizzare tantissime soluzioni di decoro che possono conferire immediatamente stile e carattere agli ambienti, oppure rinnovare un vecchio arredo senza stravolgerlo del tutto: possiamo, poi, giocare anche con le luci, modulandole. Mariani Contract - Ristrutturazioni di interni - Milano (MI) PICCOLI ACCORGIMENTI Fondamentale è la scelta del tessuto giusto, quello che abbia le caratteristiche che più si addicono alle nostre esigenze in termini di materiale, pattern e toni di colore. Quando scegliamo di acquistare un tessuto per realizzare una tenda dobbiamo valutare soprattutto la qualità e le caratteristiche intrinseche della stoffa che abbiamo scelto e giudicare se sia adatta al tipo di tenda che desideriamo confezionare. Dobbiamo, scegliere la consistenza di tessuto adatta alle nostre esigenze: per le tende con arricciature, consigliamo tessuti come il cotone e comunque morbidi, evitando quelli troppo rigidi che creerebbero un ingombro eccessivo una volta raccolta lateralmente la tenda. La stessa cosa vale anche per le tende a rullo, perchè il tessuto finirà per essere arrotolato attorno a un'asta. Anna Gelo Atelier della tenda - Tende da interni - Senago (MI) Importantissimo valutare la resa del colore; infatti le tende subiscono una continua esposizione al sole, ricevendo la luce diretta attraverso gli infissi, perciò è importante che i colori del tessuto scelto resistano nel tempo. Le tende esterne possono essere foderate mentre quelle interne hanno la necessità di lasciar filtrare il massimo della luce e devono essere quindi lasciate senza fodera Anna Gelo Atelier della tenda - Tende da interni - Senago (MI) Un colore di facile abbinamento è il bianco: adatto praticamente a ogni tipo di ambiente, non è necessario cambiarlo se decidiamo di arredare di nuovo la stanza o cambiare colore alle pareti. Particolare attenzione, invece, va posta in caso scegliessimo un tessuto fantasia, situazione nella quale dobbiamo cercare di coordinare il più possibile i tessuti con quelli già presenti nella stanza o con i complementi d'arredo. Mariani Contract - Ristrutturazioni di interni - Milano (MI) Per quanto riguarda la destinazione d'uso, un tessuto pesante sarà più adatto per una tenda che arriva fino a toccare il pavimento perchè la lunghezza valorizza lo spessore del tessuto, che risulterebbe troppo rigido e quindi penalizzato in caso di tende corte. Inoltre un tessuto pesante influisce anche sulla quantità della luce che riusciremo a far penetrare all'interno della stanza: da evitare quindi in caso di ambienti molto piccoli e poco luminosi, mentre invece ben si adatterà in quei punti della casa che sono più esposti alla luce.
Archisio - Articolo Nascondere limpianto di climatizzazione nel controsoffitto
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Nascondere l'impianto di climatizzazione nel controsoffitto.

Come gestire l'impianto di climatizzazione? Vediamolo insieme L'impianto di climatizzazione da utilizzare sia nella stagione estiva che in quella invernale è diventato una necessità fondamentale per una buona qualità della vita. La case di nuova costruzione vengono ormai realizzate progettandole in partenza con un impianto di climatizzazione, realizzando, quindi, delle strutture apposite per ospitare i vari elementi che compongono i sistemi di climatizzazione per fare in modo che non siamo visibili. Nuovo stile - Ristrutturazione di interni ed esterni - Milano (MI) Il soffitto accoglie, quindi, tutti quegli elementi tecnologici necessari alla realizzazione degli impianti e poi viene rivestito con un controsoffitto in cartongesso in modo da nascondere le parti dell'impianto e, allo stesso tempo, garantire un'estetica piacevole. Esistono molteplici tipo di impianti di climatizzazione, ma spesso si adotta un sistema di aria condizionata canalizzata con pompa di calore, che comporta la presenza di tubi che vengono connessi al soffitto e che fanno fuoriuscire l'aria da delle bocchette. COME PROGETTARE UN CONTROSOFFITTO PER UN IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE Per progettare un impianto di climatizzazione e poi nasconderlo alla vista dobbiamo prima tracciare il percorso dei tubi, che poi andranno ricoperti con il cartongesso al quale molto spesso vengono applicati faretti e decorazioni: fondamentale quindi chiedere un supporto tecnico a un professionista che ci guidi nella scelta del tracciato dei tubi e del loro ingombro, garantendo la corretta realizzazione del controsoffitto in cartongesso. Edile cartongesso Milano - Cartongessista - Milano (MI) Realizzando un controsoffitto in cartongesso possiamo sfruttarlo anche per la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione, che dovrà integrarsi armoniosamente all'interno della struttura. La forma e la struttura del cartongesso possono essere strutturati secondo i nostri gusti personali, cercando di inserirli in maniera naturale all'interno della stanza e realizzando forme in armonia con la struttura dell'immobile, in grado di accogliere l'inserimento di eventuali faretti o luci a led. Progetti e lavori di Giorgio Pagano - Ristrutturazione d'interni - Napoli (NA) In questo modo il controsoffitto non avrà solo una funzione di copertura, ma scegliendo di inserire al suo interno anche un sistema di illuminazione, sarà un ottimo modo per creare atmosfera all'interno degli ambienti oltre a soddisfare la necessità di illuminare, con la realizzazione di un impianto di luci secondo i nostri gusti e le nostre necessità d'uso. Nuovo stile - Ristrutturazione di interni ed esterni - Milano (MI) La progettazione, infine, deve tenere conto di numerosi aspetti, primi fra tutti il budget di cui disponiamo e le caratteristiche intrinseche della struttura sulla quale abbiamo deciso di realizzare i lavori: bisogna porre grande attenzione, quindi, alla struttura dell'ambiente nel quale stiamo lavorando e valutare correttamente le tempistiche di lavoro in modo da fare una scelta oculata da un punto di vista economico.
Archisio - Articolo Tipologie di vetro per gli infissi
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Tipologie di vetro per gli infissi

Ecco quali sono le caratteristiche delle principali tipologie di vetro in commercio Quando si decide di realizzare o ristrutturare un'immobile è molto importante la scelta degli infissi e quindi del vetro da utilizzare per contribuire all'efficienza energetica dalla casa. Esistono numerosi tipi di vetro che possiamo scegliere di utilizzare per i nostri infissi che sono trattati o combinano diverse tecnologie. Idea Arredo - Infissi e serramenti - Termoli (CB) QUALI SONO LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI VETRO? In commercio possiamo trovare vetri con gas di riempimento, vetri a bassa emissività, vetri con rivestimenti riflettenti e vetri isolanti: ognuna di queste tipologie ha caratteristiche performative diverse, che le rendono in grado di soddisfare diverse esigenze d'uso e di andare incontro a diversi tipi di budget. A seconda delle condizioni nelle quali si trova il nostro immobile e delle necessità climatiche alle quali dobbiamo far fronte, orienteremo la nostra scelta su una tipologia piuttosto che un'altra. Possiamo scegliere vetri con rivestimenti riflettenti o con rivestimenti spettralmente riflessivi; nel primo caso il rivestimento riflettente riduce la trasmissione del calore che arriva sulla superficie del vetro garantendo un notevole risparmio energetico dato che questo permette di diminuire i costi spesi per il raffreddamento degli ambienti. I vetri con rivestimenti spettralmente selettivi, invece, si possono applicare su vari tipi di vetri colorati, aiutano a modulare l'ingresso della luce e allo stesso tempo permettono di ridurre i consumi di energia elettrica per l'illuminazione artificiale. Idea Arredo - Infissi e serramenti - Termoli (CB) Ancora, possiamo scegliere i vetri a bassa emissività, che hanno la capacità di controllare il trasferimento del calore, ottenendo così un alto risparmio energetico e allo stesso tempo mantenendo all'interno degli ambienti una temperatura confortevole e adatta alla vita domestica. Esiste, poi, la variante dei vetri isolanti con due o più lastre di vetro: le lastre vengono poste a una specifica distanza tra loro e poi sigillate affinchè si crei uno strato isolante, realizzando in questo modo un unico blocco con al suo interno degli spazi d'aria che resistono al passaggio del flusso di calore. Il vetro con gas di riempimento è molto utile per migliorare le prestazioni termiche dei più normali vetri isolanti: nell'intercapedine è presente un gas di riempimento che aiutano a far trattenere il calore all'interno. Un'altra tipologia di vetro utilizzata è il vetro colorato, realizzato con speciali sostanze che cambiano il colore del materiale: anche questo tipo di vetro ha la capacità di assorbire il calore e di mantenerlo. Falegnameria Giosal - Falegname - Salerno (SA) In ultimo la più diffusa ed economica tipologia di vetro è quello piano chiaro, tipo di vetro che non è schermato in nessun modo: la radiazione solare lo attraversa completamente, provocando, così, il surriscaldamento degli ambienti: questo tipo di vetro, quindi, non permette molto margine di risparmio perchè rende molto difficile gestire i flussi di calore, con una ripercussione sui consumi per il condizionamento degli ambienti. Valore Plus S.R.L. - Ristrutturazione di interni ed esterni - Ozzano dell'Emilia (BO) Oltre alla funzione contenitiva del calore, la scelta del vetro per gli infissi, interessa anche la diffusione della luce all'interno degli ambienti dell'immobile: la quantità di luce che oltrepassa il vetro dipende da diversi fattori. Influisce sulla luminosità del vetro, il tipo di colore e se ci troviamo in zone particolarmente calde è sconsigliabile la scelta dell'utilizzo di vetri scuri perchè assorbono più luce e calore
Archisio - Articolo Come sfruttare mansarda e sottotetto per creare una zona notte
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Come sfruttare mansarda e sottotetto per creare una zona notte.

Come utilizzare lo spazio con sottotetto e mansarda I sottotetti e le mansarde sono ottimi spazi da sfruttare per creare ambienti pratici e allo stesso tempo confortevoli, che ci permettono di utilizzare nella totalità le risorse di spazio che il nostro immobile ci offre. Molto spesso ci troviamo in presenza di travi in legno a vista, lucernari o abbaini, tutti elementi che in qualche modo ci pongono dei limiti nell'organizzazione e nella progettazione dello spazio, che soffre già del peso dei limiti spaziali dovuti alla scarsa altezza dell'ambiente, caratteristiche principali di mansarda e sottotetto. DMG Arredamenti - Falegname - Campodolcino (SO) Importante affidarsi all'aiuto e alla competenza di un bravo architetto che ci consigli sull'organizzazione degli spazi e sulla scelta dei mobili più adatto alla conformazione della nostra mansarda o del nostro sottotetto. Questi ambienti sono particolarmente adatti ad ospitare una zona notte: lo spazio è raccolto e silenzioso, sollevato e separato dal resto della casa, cosa che lo rende adatto come luogo dove rilassarsi e riposare. COME ORGANIZZARE UNA ZONA NOTTE IN MANSARDA O NEL SOTTOTETTO? La Bottega del legno - Ristrutturazione di interni ed esterni - Sondrio (SO) Per prima cosa, bisogna prendere le misure delle altezze nei vari punti della mansarda e scegliere poi il materiale per la pavimentazione e il colore delle pareti: sono da preferire i colori chiari perchè ci troviamo in presenza di un ambiente dove generalmente non penetra molta luce, a meno che non si abbia una mansarda dotata di lucernari o finestre grandi. La parte abitabile della stanza risulterà essere quelle che avrà come punto di mezzaria un'altezza di 2,70 metri. Se nella nostra mansarda o nel sottotetto sono presenti travi di legno a vista possiamo valorizzare questo materiale scegliendo di utilizzare per la pavimentazione il parquet, che si armonizzerà in modo efficace e naturale con il legno delle travi. DMG Arredamenti - Falegname - Campodolcino (SO) Una volta trovati il punto più alto e quello più basso dell'ambiente che stiamo organizzando come zona notte bisogna scegliere dove posizionare il letto e quali spazi dedicare agli armadi, che devono essere per ovvi motivi mobili funzionali, molto spesso realizzati su misura per sfruttare la stanza nella sua pienezza. Un'altro elemento molto importante da considerare quando si dispone l'arredo sono le fonti di luce naturale di cui la stanza dispone, che saranno decisive nella scelta della distribuzione di complementi d'arredo nelle varie pareti; inoltre, se il tetto è spiovente come spesso succede, bisognerà dedicare particolare attenzione nell'organizzazione delle zone più basse perchè devono risultare accessibili nonostante il tetto più basso. Per gli arredi una zona notte in mansarda o sottotetto, così come per le finiture, consigliamo di scegliere colori tenui e leggeri e ingombri semplici e funzionali in modo da non appesantire l'ambiente. Il letto non dovrebbe essere troppo alto ed è preferibile porlo al centro della stanza mentre nelle zone dove l'altezza è ridotta si possono collocare librerie o armadiature, anche scegliendo come già detto di realizzarle su misura. La Bottega del legno - Ristrutturazione di interni ed esterni - Sondrio (SO) Una soluzione particolarmente pratica e moderna, per quanto riguarda le armadiature potrebbe essere la scelta di realizzare una cabina armadio aperta, riducendo così notevolmente gli ingombri all'interno della mansarda o del vostro sottotetto.
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