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Articoli: Bagno

8 meravigliose idee per illuminare uno specchio in bagno
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Valutare l’inserimento di uno specchio in bagno, non si limita solamente ad una selezione relativa a forma, stile e design. Questo elemento, a volte un po' trascurato o scelto alla fine di una progettazione di interni, richiede in realtà un’attenta analisi in termini di grandezza e illuminazione. Quando ci si specchia per compiere le operazioni di routine quotidiana all’interno di un bagno, non ci limitiamo ad osservarci velocemente prima di uscire di casa, ma rimaniamo di fronte alla nostra immagine per un determinato tempo compiendo svariate operazioni. Un oggetto di piccole dimensioni non aiuta né in funzionalità né in estetica, pertanto optare per prodotti di dimensioni adeguate che possano adempiere al loro scopo è il primo passo da compiere. In secondo luogo è fondamentale capire quale tipologia di illuminazione sia più adatta nel proprio bagno, poiché molte volte si incappa nell’errore di inserire complementi belli ma poco pratici. La questione luce, non dipende quindi da un unico fattore e oltre ai due già citati, tiene in considerazione anche altri elementi: il numero delle fonti luminose intorno allo specchio in bagno; le disposizioni delle fonti luminose intorno allo specchio in bagno; l’intensità delle lampadine delle fonti luminose intorno allo specchio in bagno; l’opzione di luce fredda o calda. Non vi è una regola che imponga l’una piuttosto che l’altra soluzione e la temperatura dovrebbe ricadere tra i 3000 e i 6000 K ma valutata di volta in volta. L’unico accorgimento è sempre quello di non unire i due effetti per evitare ombre e luci artificiali davvero sgradite. Specchio in bagno e lampade sospese Le lampade sospese sono una novità in campo illuminotecnico per quel che riguarda uno specchio in bagno. Mai si sarebbe pensato di utilizzare un’idea classica di lampadario a soffitto per illuminare in modo puntuale un elemento che tradizionalmente si colloca a centro stanza. La luce che scaturisce è indubbiamente rivolta verso il basso e con un diametro di azione limitato alla grandezza della lampada stessa. Per utilizzare questa metodologia sarà sufficiente cercare l’altezza ottimale, circa a metà dello specchio, per posizionarla nel punto corretto ed evitare punti bui o riflessi indesiderati. Specchio in bagno: faretti orientabili Per uno specchio in bagno i faretti orientabili sono l’emblema della funzionalità. Facilmente indirizzabili dove la luce effettivamente è necessaria, diventano un perfetto alleato in ogni momento della giornata. Tale tipologia di illuminazione viene posizionata a soffitto e tramite il tipico pulsante posto accanto allo specchio è possibile far ruotare il dispositivo all’occorrenza. Specchio in bagno con faretti incassati Quando uno specchio in bagno diventa una vera e propria superficie riflettente continua su tutta la parete, illuminare in modo consono richiede escamotage e praticità a livello di interior ed estetica. Inserire delle luci comode, belle ma soprattutto utili richiede inevitabilmente una minima costruzione nei pressi del muro in questione. I faretti incassati a soffitto ricadono nella scelta più naturale poiché lampade a sospensione sarebbero davvero poco pratiche per una porzione specchiante così grande e men che meno fonti di luce a parete, come applique o led, che non trovano in questa soluzione progettuale il loro habitat naturale. Ricavare una spalletta controsoffittata dove posizionare i faretti è un modo veloce per inserire la corretta e più giusta illuminazione sulla toeletta, in modo semplice ma efficace. I faretti incassati diventano molto un elemento molto utile e parte integrante di uno specchio in bagno, caratterizzato da un’importante cornice lineare, che rappresenta un continuum con i complementi d’arredo sottostanti. Specchio in bagno e cornici led Molto di moda e utilizzata in ogni ambiente di casa, anche in bagno la tecnologia luminosa a led rappresenta un’opportunità di sperimentare nuove idee con notevoli pro: resistenza maggiore all’umidità e ai vapori presenti; superiore qualità dell’emissione luminosa; diminuzione dei consumi energetici ed economici. Questa opzione in campo di arredo non piace sempre e va costruita secondo progettazioni oculate quando interessa il suo inserimento in porzioni murarie verticali o orizzontali. Per uno specchio in bagno una soluzione da considerare è quella di impiegare un elemento con cornice integrata a led, dall’aspetto oltremodo contemporaneo e particolarmente vantaggioso in spazi dove l’illuminazione naturale è assente o inadeguata anche di giorno. Specchio in bagno: retroilluminazione led Alternativa eccellente, sempre impiegando il led, riguarda gli specchi in bagno retroilluminati. Volutamente soft, questa opzione molto elegante, raffinata e sicuramente poco invasiva, riuscirà però a garantire una perfetta illuminazione diffusa nei pressi della zona lavabo adempiendo perfettamente al suo scopo. Unico piccolo neo? Meglio l’utilizzo di una luce fredda per evitare l’effetto aureola con un’eccessiva scelta della temperatura. Applique frontali sullo specchio in bagno Le applique sono una tipologia demodé per uno specchio in un bagno di tendenza? Niente affatto, è sufficiente come in ogni progetto, capire quale stile, colore e rifinitura meglio si adatti alla realizzazione in corso relativa ad un perfetto intervento di interior decor. Una prima collocazione è quella frontale rispetto alle presone che si stanno specchiando e collocata direttamente sopra l’elemento riflettente. Barre luminose piuttosto che strutture a uno o più bulbi rimarranno aggettanti rispetto allo specchio stesso donando carattere all’ambiente oltre che a rispettare la loro funzione di diffondere la luce ottimale. Specchio in bagno con applique laterali Se lo spazio lo consente, applicare le più tipiche lampade a parete in posizione laterale rispetto allo specchio in bagno, è una ulteriore possibilità per collocare delle luci maneggevoli e utili. Questa ideazione permette più di tante altre di potersi sbizzarrire con tutto ciò che riguarda il fattore esteriore e legato ad una ricercatezza estetica che si armonizzi con l’ambiente circostante. Specchio in bagno: soluzioni combinate Predilezione per l’originalità e inclinazione verso nuove idee trendy e chic, presuppongono la voglia di indirizzarsi verso soluzioni combinate di più settori dell’illuminotecnica che sperimentano la commistione di vari elementi con soluzioni sorprendenti. Accostare uno specchio retroilluminato a led con lampade sospese a cascata disposte lateralmente, è una fantastica scelta di abbinare due differenti fonti luminose da utilizzare ciascuna all’occorrenza e a seconda delle esigenze e del momento della giornata e serata.
Tendenze bagno: rubinetti con installazione a parete
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Soprattutto in abitazioni contemporanee, è sempre più usuale la scelta di una tipologia di rubinetti a parete quando si pensa di progettare o rinnovare il bagno di casa. Per differenti esigenze questo tipo di installazione ha preso piede in innumerevoli ideazioni di interni, lasciando piacevolmente colpiti i vari proprietari, sia dal punto di vista della funzionalità che a livello di tendenza e look estetico. I rubinetti a parete, all’interno di una zona di servizio, risultano perfetti quando lo stile con cui si intende arredare rientra in un modernismo minimal, perfetto senza dover ricorrere all’ausilio di inutili ornamenti aggiuntivi. Tale impianto lascia a vista semplicemente l’erogatore per la fuoriuscita dell’acqua e i due pomelli ed è accostato a complementi dalle geometrie rigorose, semplici ed essenziali. Prima di procedere con una progettazione di questo genere è però bene considerare i vantaggi e gli svantaggi di un sistema non tradizionale di innesto per quel che riguarda la rubinetteria in un bagno e capire quando può essere impiegata, con quale stile sarà decisamente più in armonia, quali materiali gli sono più congeniali e i costi per l’acquisto e il lavoro impeccabile che deve essere fatto a regola d’arte durante l’installazione. Rubinetti a parete in bagno: analizza i pro Molti sono i pro che fanno propendere i padroni di casa verso una scelta di rubinetti a parete: un look accattivante e un’eleganza innata nella disposizione soprastante il lavabo; un recupero di spazio non indifferente quando in molte progettazioni ogni centimetro conta per riuscire ad ottimizzare la superficie a disposizione in una stanza di servizio che deve risultare efficiente e pratica; una scelta più vasta per il mobile con lavandino che può essere pensato in modi differenti, sia come un vero e proprio complemento d’arredo che come semplice consolle sospesa, avendo libero appoggio su tutto il piano, con una conseguente pulizia più immediata della toeletta non dovendo aggirare gli elementi per l’erogazione dell’acqua; un sistema di filtraggio e anticalcare già inclusi, che eliminano impurità e garantiscono una maggiore tenuta della rubinetteria; un sistema di fornitura di acqua calda con opzione anti bruciatura che blocca l’acqua se raggiunge una temperatura non tollerabile per le mani e altre tecnologie avanzate per controllare i vari flussi con relativo risparmio energetico e di denaro. Rubinetti a parete in bagno: esamina i contro Viceversa, anche i contro vanno ben soppesati prima di approcciarsi in maniera più concreta verso un progetto di rubinetti a parete in bagno. Inevitabilmente, sarà necessario provvedere a stilare un progetto con una serie dettagliata di lavori a livello edile: come identificare la parete che ospiterà tutte le tubature interne, prepararla e ripristinare in modo esemplare la parte muraria considerata per non lasciare nessuna traccia a vista. Altro svantaggio è che in caso di mal funzionamento o rottura di tubi, sarà necessario perforare il muro per intervenire sul guasto. Di conseguenza, se il rivestimento sarà costituito dalle classiche piastrelle, sarà opportuno averne qualcuna in più delle solite di scorta per reintegrarle in caso di necessità. Particolare attenzione va data all’altezza del rubinetto in relazione a quella del piano. Calcolarla con accuratezza eviterà inopportuni schizzi se collocato troppo in alto o scomodità inadeguata se posizionato troppo in basso. Infine un neo che può essere risolto più facilmente, riguarda la scelta del modello che si intende installare. Ciascuna tipologia ha dei suoi componenti specifici e dover cambiare per inaspettati motivi in corso d’opera, può non essere fattibile o comportare dei costi aggiuntivi non indifferenti. Rubinetti a parete: scegli lo stile adatto al bagno Come abbiamo già accennato, lo stile più adatto per un bagno con rubinetteria a parete è quello contemporaneo, un trend assolutamente in voga che vede molteplici soluzioni a livello estetico per pomelli ed erogatori. Essendo un accessorio da accostare a complementi d’arredo importanti, la rubinetteria dovrà essere in accordo estremo con i mobili circostanti per ottenere un look armonioso e ineccepibile. Patiamo dai colori: nero, grigio (considerato il materiale metallico), bronzo e bianco, sono le 4 tonalità considerate per questa variante di moderni rubinetti e la loro scelta va di pari passo con i materiali considerati per l’arredamento del bagno stesso. Lo stile dei pomelli o di piccole maniglie, ricade su un design molto lineare e attuale con innumerevoli varianti a livello di commistioni di geometrie. Per chi ama uno stile ultra minimalista in bagno, vi sono in commercio dei miscelatori monocomando, con la possibilità di inserire appunto una manopola unica anziché due o erogatori con fotocellula a cascata che coniugano essenzialità estrema e praticità a ricercatezza e bellezza estetica. Rubinetti a parete in bagno: seleziona la tipologia di materiale I rubinetti a parete in bagno sono realizzati con un materiale ottimo che può essere lavorato facilmente per produrre oggetti di design industriale: l’ottone. L’aspetto esteriore che tutti noi conosciamo, viene raggiunto grazie ad un processo di rivestimento con il cromo che può essere rifinito sia in maniera lucida che satinata. Valutare soluzioni differenti è possibile, ma essendo le richieste decisamente poche, il livello dei prezzi si alza notevolmente, come accade ad esempio per il vetro. Sensazionali le versioni trasparenti che permettono una visione diretta dell’acqua che scorre e fuoriesce dall’erogatore. Anche il rame è un’opzione che può essere valutata, così come la ceramica, ma solo per alcuni accessori e componenti che compongono tutta la rubinetteria. Rubinetti a parete: considera i costi I rubinetti a parete in un bagno non hanno costi così difformi da quelli tradizionali per quel che riguarda gli elementi in sé. I prezzi variano indicativamente tra i 100 e i 350 euro a seconda che la rubinetteria da incasso standardizzata si riferisca a un lavabo, a una vasca o a una doccia. Ciò che influisce assolutamente sul budget sono: la marca e il design sofisticato di alcuni pezzi quasi unici o dalle richieste personalizzate; i materiali più innovativi e le tecnologie avanzate che possono venir applicate al rubinetto stesso. Considerando queste variabili si possono trovare in commercio dei rubinetti dal valore di 800-900 euro. Oltre a ciò va aggiunta la manodopera per l’installazione che sarà sicuramente più onerosa rispetto ad un montaggio classico e dovrà essere vagliata dopo preventivo del professionista interpellato.
Vasca sotto la finestra: particolare posizione in bagno
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Anche se in molte case si preferisce la praticità della doccia, una comoda vasca da bagno è sempre vista di buon grado. Dopotutto, concedersi un bagno caldo è un modo per rilassarsi e scaricare la tensione accumulata, una vera e propria coccola. Se in aggiunta, quando si è immersi nell'acqua, si ha la possibilità di guardare fuori dalla finestra il beneficio è doppio, soprattutto se questa si apre su un bel paesaggio oppure su un cielo stellato. Inoltre la luce naturale che entra attraverso i vetri è molto piacevole. L'idea di porre la vasca sotto alla finestra consente di recuperare uno spazio altrimenti sprecato, adottando una soluzione che permette di trarne il massimo vantaggio. Allo stesso tempo, poiché la vasca da bagno occupa una superficie piuttosto ampia, lascerà più flessibilità per la distribuzione dei sanitari e degli altri elementi necessari all'interno del bagno. Oltre all'ingombro della vasca stessa bisogna sempre pensare anche allo spazio necessario per potersi muovere comodamente, aggiungendo almeno 50 cm intorno alla vasca, tranne per i lati in cui la vasca è addossata alla parete. A seconda della tipologia di pianta e dell'effetto che si vuole ottenere dal punto di vista stilistico si potrà optare per una specifica tipologia di vasca da bagno. I modelli sono svariati, e si differenziano per materiale, forme, dimensioni e linee, ognuno dei quali crea effetti differenti all'interno dello spazio.  Vasca sotto la finestra: di tendenza in un bagno minimal Nel bagno di concezione minimalista la vasca sotto la finestra è una soluzione di tendenza. Vasche da bagno di design dalle linee essenziali ma di forte impatto aumentano la loro presenza scenica poste in questa posizione e dialogano con i materiali neutri usati come rivestimenti. In particolare sono da valutare i modelli da centro stanza, ovvero le vasche a libera installazione, possono essere ammirate da tutti i lati poiché ognuno di essi è finito. In questo caso però uno dei lati sarà posto più vicino al muro, per avvicinare la vasca il più possibile alla finestra se possibile lasciando comunque lo spazio necessario per poter pulire, essendo comunque una zona che può essere facilmente raggiunta da schizzi d'acqua.  Una grande finestra da cui entra tanta luce è un toccasana ma la privacy viene fortemente compromessa. Se il bagno è provvisto di finestre a tutta altezza, oppure affaccia in una zona non protetta da sguardi indiscreti sarà opportuno mettere delle tende optando per un tessuto idoneo a questa posizione.  Per quanto riguarda la rubinetteria si possono usare modelli da pavimento o da parete, predisponendo l'impianto idrico in modo adeguato all'installazione. Tra la vasca e la parete si possono inserire elementi d'arredo che contribuiscono a rendere il bagno più funzionale ma anche più curato dal punto di vista estetico, come una panca oppure elementi freestanding come pratici porta asciugamani. Vasca sotto la finestra: pratica nel bagno in mansarda Nei bagni in mansarda la vasca può essere collocata anche dove l'altezza è ridotta, poiché non è necessario stare in piedi per utilizzarla. Questa posizione talvolta è una scelta forzata per questioni di spazio ed impiantistiche, ma il risultato dal punto di vista estetico è molto gradevole se in corrispondenza è presente una finestra per tetto. Illuminata dalla luce zenitale che entra dai lucernari la vasca viene valorizzata nelle sue linee e conquista una posizione privilegiata ottenendo un bagno comodo e funzionale. Rispetto ad altre soluzioni in cui collocare la vasca sotto la finestra, nei bagni in mansarda si gode di maggiore privacy e si ha la possibilità di contemplare la volta celeste mentre si fa il bagno poiché non è necessario chiudere le finestre con tende. Una zona appartata che trasforma un bagno nel sottotetto in un'invidiabile oasi di relax.  Interessante l'idea di evidenziare la superficie dedicata alla vasca da bagno con un rivestimento a parete differente che sottolinea le diverse aree funzionali. Vasca sotto la finestra: utile in un bagno lungo e stretto Nei bagni lunghi e stretti posizionare la vasca su uno dei lati corti è spesso l'unico modo per non doversene privare. Se si hanno almeno 170 -180 cm di larghezza ci sta una vasca di dimensioni standard. La distribuzione che prevede l'inserimento della vasca da bagno in questa posizione è molto funzionale e se sullo stesso lato è presente anche la finestra lo spazio viene sfruttato al massimo. Lascia infatti la possibilità di disporre in modo razionale i sanitari e gli altri elementi all'interno del bagno. Inoltre, otticamente sembra ridurre la lunghezza della stanza, attenuando lo sgradevole effetto corridoio tipico dei bagni caratterizzati da una pianta lunga e stretta. In questo caso per evitare di inserire una tenda che sarebbe troppo a contatto con l'acqua, si potrà utilizzare semplicemente un vetro opaco. Vasca da bagno sotto la finestra: arredo su misura La vasca da incasso è una soluzione estremamente versatile che consente di realizzare svariati progetti se considerata come un elemento d'arredo su misura. Questo aiuta anche ad organizzare la distribuzione dello spazio, realizzando delle zone funzionali ben distinte ed ottimizzando ogni centimetro, soprattutto all'interno di bagni dalle dimensioni contenute.  Ad esempio, può essere affiancata ad una doccia, installando il box doccia in posizione adiacente alla vasca, lasciandosi così la possibilità di scegliere tra l'una e l'altra opzione a seconda dei momenti. La vasca da bagno utilizzata come un arredo su misura consente inoltre di poter scegliere il rivestimento da applicare sulle pareti dei muretti di sostegno, personalizzando così ulteriormente l'aspetto della stanza. Come tutto ciò che viene realizzato su misura, l'effetto ottenuto con l'installazione di una vasca da bagno in un progetto ad hoc è la perfetta integrazione nello spazio. Vasca da bagno sotto la finestra: funzionale nell’angolo Per i bagni ampi, dove si ha lo spazio sufficiente su due pareti che formano un angolo si potrà considerare l'idea di inserire una vasca d'angolo. Anche in questo caso si potrà optare per una soluzione da incasso oppure per una vasca angolare pannellata, classica oppure idromassaggio se si intende realizzare un vero e proprio angolo wellness domestico.  Questo genere di soluzione enfatizza un angolo del bagno rendendolo funzionale oltre a dargli un aspetto prestigioso. Le veneziane sono una valida opzione da considerare per le finestre con vasche poste in prossimità poiché essendo in plastica o alluminio non sono soggette alla formazione di muffe conseguenti alla formazione di condensa, inoltre lasciano filtrare la luce in modo delicato e gradevole.
Ristrutturazione bagno: perché scegliere sanitari filo muro
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La scelta dei sanitari da sostituire durante una ristrutturazione richiede un processo di valutazione, nel quale entrano in gioco, tra le altre cose, le caratteristiche impiantistiche del bagno, lo spazio disponibile e, non meno importante, lo stile che si vuole dare all’ambiente. Le proposte di sanitari moderni sul mercato sono molto variegate, per cui questo percorso diviene lungo e tortuoso se non si hanno le idee chiare. Puntare su sanitari filo muro è una soluzione vantaggiosa da diversi punti di vista, sia per quanto riguarda l'aspetto esteriore sia per la funzionalità che apportano.  Si tratta di coppie composte da WC e bidet realizzati in modo tale che l’installazione non lasci nessuno spazio tra sanitario e parete. Questo li rende esteticamente gradevoli poiché non ci sono componenti impiantistiche a vista, quali tubi di entrata dell'acqua e dello scarico, così come non sono visibili le sinuosità che in alcuni modelli caratterizzano il lato posteriore dei WC. I sanitari filo muro sono un'opzione che si allinea alle tendenze di arredo bagno contemporanee, da considerare quando si desidera attualizzare un ambiente datato. Permettono infatti di realizzare bagni dal design raffinato dove si manifesta una particolare cura dei dettagli.  L’installazione a filo parete dei sanitari, inoltre, è un espediente che offre la possibilità di semplificare le pratiche di pulizia e igiene, sia per quanto riguarda il sanitario stesso, sia per le pareti ed il pavimento a cui è fissato. Sono anche una soluzione salvaspazio, da considerare soprattutto per la ristrutturazione di bagni di dimensioni contenute o bagni di servizio.  Sanitari a filo muro: più spazio in bagno Essendo addossati alla parete, i sanitari filo muro consentono di guadagnare preziosi centimetri ed ottenere così un bagno apparentemente più ampio ed arioso. Questo è di vitale importanza soprattutto nei bagni di piccole metrature o caratterizzati da una pianta stretta che necessitano delle soluzioni ad hoc. In questa tipologia di ambienti i sanitari filo muro essendo compatti possono fare veramente la differenza poiché consentono di poter svolgere i movimenti in modo più fluido all’interno del bagno, rendendo l’utilizzo più confortevole. Naturalmente, i sanitari filo muro non sono destinati esclusivamente a bagni dove c’è poco spazio. Anche nei bagni più grandi avere degli elementi salvaspazio è utile per creare un’atmosfera rarefatta e alleggerita da qualsiasi elemento superfluo. I sanitari filo muro sono infatti una soluzione di natura minimalista, caratterizzandosi per le linee epurate e l’assenza di componenti tecniche a vista. Di conseguenza l'ingombro appare visivamente ridimensionato. Sanitari a filo muro: un’estetica impeccabile Ogni modello di sanitario attribuisce un carattere differente all’ambiente in cui si inserisce per cui una scelta coerente è sempre la soluzione migliore. Le linee dei sanitari filo muro risultano sempre molto raffinate dal punto di vista estetico, mentre il bagno in cui sono installati acquisisce un'aspetto ordinato e razionale. Sebbene sia una soluzione che si sposa bene prevalentemente con stili di stampo moderno e minimalista, non mancano le collezioni di sanitari filo muro dal sapore classico. Da una parte linee essenziali ed epurate, dall’altra richiami a sagome retrò che contribuiscono a dare al bagno un’atmosfera di ispirazione vintage. Sospesi o a terra: a ciascuno la sua tipologia Massima eleganza ed accentuato minimalismo caratterizzano i sanitari filo muro sospesi. L’ingombro sembra essere ulteriormente ridotto ed i sanitari appaiono come elementi che fluttuano all’interno dell’ambiente. Questa versione è dotata di attacco e scarico a parete, mentre il pavimento rimane completamente libero. Nel caso di sanitari filo muro sospesi la parete deve poter supportare il WC o il bidet che per il fissaggio hanno bisogno di staffe inserite all’interno del muro. Per questa ragione affinché si possa installare un sanitario con scarico a parete è necessario che questa abbia uno spessore di almeno 12 cm, in grado di contenere le tubature. Per ovviare alla mancanza di questo requisito si possono studiare a seconda dei casi delle soluzioni personalizzate che consentono di effettuare comunque l'installazione di sanitari filo muro, come ad esempio la creazione di una controparete, anche parziale. Ugualmente raffinate le versioni di sanitari filo muro con appoggio a terra. In questo caso lo scarico è a pavimento, mentre l’attacco dell’acqua sarà a parete. La scelta tra una o l’altra versione è molto influenzata dalla tipologia di scarico presente, non ci si può basare quindi soltanto sull’aspetto esteriore. Se l’installazione avviene nell’ambito di un impianto di nuova realizzazione si potrà scegliere con maggiore libertà la versione che si preferisce, mentre in fase di ristrutturazione una variazione di questo genere può comportare ulteriori lavorazioni per l’adeguamento dell’impianto ed opere murarie ulteriori necessarie per consentire l’installazione.  Nonostante i costi di sanitari a terra e sanitari sospesi della stessa collezione non siano molto differenti, per cui la scelta dell’una o dell’altra opzione incide in maniera pressoché nulla sul preventivo, i lavori necessari comportano solitamente un aumento dei costi e dei tempi. Sanitari a filo muro: facilità di pulizia e maggiore igiene L'assenza di distanza tra il muro e il retro dei sanitari è un grande vantaggio per quanto riguarda la pulizia. Non si dovrà infatti intervenire per eliminare la polvere e lo sporco che si depositano dietro il sanitario, in una posizione poco comoda e talvolta difficile da raggiungere per via di spazi ristretti, guadagnando così molto tempo. Nei sanitari filo muro non ci sono tubature a vista o forme concave posizionate sul lato posteriore, molto complicate da pulire. L'installazione di sanitari tradizionali distanti dalla parete solo pochi centimetri spesso non consente il passaggio di stracci o scope, impedendo una perfetta igiene del WC e del bidet. Optando per sanitari filo muro questo problema non si pone poiché la ceramica sarà aderente alla parete, senza lasciare alcuno spazio in cui lo sporco possa depositarsi.  Scarichi a scomparsa nelle versioni a terra, a parete o traslato Affinché sia possibile realizzare l'installazione di sanitari filo muro durante una ristrutturazione a volte è necessario ricorrere a degli espedienti. La componente più problematica nell'ambito di una sostituzione è costituita dalla posizione degli scarichi, spesso non compatibile con i nuovi sanitari a filo muro da installare.   Lo scarico traslato consente di poter trasformare uno scarico a parete in uno a pavimento e viceversa grazie all'utilizzo di una speciale curva tecnica regolabile. Anche l'attacco dell'acqua può essere regolato attraverso uno specifico adattatore. In questo modo non sarà necessario rifare gli impianti per effettuare la sostituzione di WC e bidet.
Rivestire il bagno con le piastrelle: soluzioni e idee
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  Se in alcune soluzioni contemporanee non è nemmeno più prevista la collocazione di piastrelle a pavimento o a parete, nella maggior parte delle idee progettuali a ciascun padrone di casa piace ancora l’idea di avere una superficie rivestita in maniera classica, utile, pratica, semplice da igienizzare e con soluzioni estetiche e stilistiche meravigliose da osservare. Rivestire il bagno con le piastrelle è un’opzione ancora all’apice delle tendenze nel settore degli interni e forme, dimensioni, finiture, colori e disegni, le rendono senza alcun dubbio un elemento versatile e in continuo rinnovamento. Ma dove posizionare le piastrelle in bagno. Ovvero, esistono regole prestabilite sulla loro collocazione in merito a luogo e ad altezze o è possibile gestire un progetto in maniera autonoma e seguendo i propri gusti personali? In realtà per i bagni privati e residenziali vi sono due normative che trattano l’argomento: il Decreto Ministeriale Sanità, datato 5 luglio 1975, che specifica regolamenti a titolo nazionale; il Regolamento Edilizio, interno al Comune di residenza, che delinea delle norme a livello locale in materia di progettazione e ristrutturazione. Proprio quest’ultimo disciplina la questione delle altezze all’interno di una stanza da bagno. Alcuni Regolamenti Edilizi, in tema di rivestimenti, non specificano una quota, ma danno come riferimento il telaio inferiore o superiore di un serramento. Altri indicano come altezza minima 1,20m, fatta eccezione per porzioni a contatto diretto con l’acqua. Nei Comuni di Milano, Napoli e Padova viene designata un’altezza di 1,80m riferita a superfici lavabili senza menzionare in modo esplicito le piastrelle, mentre per il Comune di Torino, non c'è alcuna indicazione sull'altezza minima dei rivestimenti. Il consiglio è quello di accertarsi presso l'Ufficio Tecnico comunale di competenza delle effettive regolamentazioni, per non incappare in errori durante le fasi di costruzione o ristrutturazione di un bagno. Detto ciò, le soluzioni attuabili su dove e come posizionare le piastrelle in bagno, sono molteplici e tutte caratterizzate da tendenze stilistiche ed estetiche belle e chic. Vediamone alcune insieme e una volta capite le regole da attuare nella specifica situazione, potrete prendere spunto dagli strepitosi progetti che andremo ad illustrare. Rivestire il bagno: piastrelle a tutt’altezza Se l’idea comune di rivestire il bagno con piastrelle a tutt’altezza è una prassi datata e risalente agli anni della seconda metà del secolo scorso, cade in un errore comune, poiché in molti progetti di ristrutturazione o anche di nuova costruzione, un rivestimento da pavimento a soffitto può rivelarsi un’ottima opzione sia a livello estetico che funzionale. Moderne piastrelle dai colori neutri, con finiture effetto legno o cemento, rendono incredibile e contemporaneo un locale di servizio anche con questa posa tradizionale con molti lati positivi: una piastrella a tutt’altezza permette di evitare porzioni di parete da tinteggiare con una certa frequenza; una piastrella a tutt’altezza consente una pulizia ordinaria su tutta la porzione muraria anche con un semplice panno umido; una piastrella a tutt’altezza diventa la vera protagonista all’interno di un bagno e lo connota profondamente in termini di stile e trend.     Per contro, se si dovessero effettuare lavori straordinari, inerenti la sostituzione di tubature o altri imprevisti nel corso del tempo, sarà inevitabile dover eliminare parte del rivestimento per risolvere il problema con successiva sostituzione delle medesime piastrelle acquistate in più e tenute come scorta (azione da compiere sempre). Rivestimento per il bagno: piastrelle a metà parete Se le piastrelle a tutt’altezza possono ad alcuni dare l’idea claustrofobica di un ambiente troppo uguale e opprimente, ma al contempo non si vuole rinunciare almeno nella parte bassa ad un rivestimento sano e igienizzabile all’occorrenza, ecco che le piastrelle a metà parete fanno al caso vostro. Di ogni dimensione e colore possono arrivare sino al filo inferiore o superiore di una finestra e lasciate al naturale o rifinite con bordi e torelli a piacere. La parte superiore potrà essere trattata con vernici lavabili e abbinata in colori e rifiniture alla piastrella stessa. Rivestire il bagno con le piastrelle nella zona lavabo La combinazione di materiali differenti è al giorno d’oggi una valutazione che in molti prendono in considerazione quando si apprestano a compiere dei lavori in un bagno. Le classiche piastrelle possono ancora venire utilizzate ma in numero minore e limitate ad alcune porzioni di pareti. Molto usuale trovarle nella zona lavabo, dove schizzi di acqua e umidità sono all’ordine del giorno. Le disposizioni sono le più disparate e gli interior designer e gli architetti più all’avanguardia, saranno capaci di farvi esplorare un mondo nuovo con infinite proposte e ideazioni. Le più semplici riguardano la posa di piastrelle nella zona lavabo ma che riguarda in effetti l’intera superficie muraria. L’innovazione di tali realizzazioni stanno nel mettere in evidenza il contrasto opaco e lucido, ruvido e liscio, scuro e chiaro con i rivestimenti circostanti per far spiccare al meglio le qualità di entrambi. In altri casi la dimensione dello spazio piastrellato dietro al lavandino interessa la sola larghezza e altezza del mobile che lo ospita. Questo espediente è perfetto quando si vuole creare un rapporto proporzionale corretto tra il muro in questione e i sanitari e i complementi d’arredo che lo occupano. Rivestimento in bagno: piastrelle dietro i sanitari Le piastrelle collocate dietro ai sanitari sono un’immagine vista in tanti progetti dove la quantità di parete interessata diventa davvero minima e a volte dà l’impressione di non essere del tutto terminata. Attualizzare questa soluzione progettuale significa ripensare al concetto estetico di un bagno, dove le piastrelle dietro a bidet e wc devono diventare un punto di forza che esalti le singole funzioni all’interno dell’intero ambiente. Cosa ne dite di questa possibilità dove il rivestimento diventa un tutt’uno tra pavimento e muro in modo esclusivo dietro i sanitari facendo emergere a livello ottico tutte le funzioni ben dislocate nella stanza? Glamour e di stile! Rivestire il bagno: piastrelle solo nella doccia Come prevedono anche alcuni Regolamenti Edilizi, le piastrelle per rivestire il bagno, possono essere posate solo nella doccia, essendo a diretto contatto con acqua corrente. In effetti avere una sorta di protezione della superficie muraria quando ci si sta lavando o si deve detergere la zona interessata è una tranquillità che nessun altro prodotto, oltre alla piastrella, offre allo stesso modo. Perché se è vero che materiali tecnologicamente evoluti e performanti, come le resine, garantiscono la medesima efficienza nell’immediato, con il trascorrere del tempo non si hanno ancora delle certezze concrete che tali rivestimenti debbano essere ripristinati, cosa che invece una piastrella assicura al 100% e con impatti estetici moderni e dal look inimitabile.
Doppio lavabo in bagno: funzionalità ed eleganza
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Le esigenze quotidiane, la restrizione di orari e la routine lavorativa e scolastica, hanno fatto cambiare il modo di organizzare e arredare un bagno all’interno della propria casa. Se fino a qualche tempo fa il ritmo mattutino poteva essere gestito con un unico ambiente di servizio presente in una abitazione o in famiglie numerose con due toilette più o meno ampie, oggi giorno la tendenza è quella di inserire invece un doppio lavabo in bagno per garantire la massima funzionalità in un solo spazio ben strutturato, pratico ed efficiente. Progetti di questo tipo erano del tutto esclusivi fino a qualche tempo fa, mentre nelle realizzazioni di ultima generazione, è sempre più usuale che in casa vi sia anche solo una stanza da bagno ma con doppi servizi meravigliosi ed eleganti che risultano oltremodo utili e vantaggiosi. Capire quali idee attuare e verso quali soluzioni propendere, implica il rivolgersi agli addetti ai lavori. Molte sono le cose da considerare: stile, forma, grandezza, colore, rifinitura e chiedere aiuto e consiglio a professionisti del settore, non potrà che giovare nell’ottima riuscita della resa finale. Inoltre la disposizione e la tipologia di installazione devono essere valutate correttamente per permettere di pianificare passaggi di tubature a pavimento o a parete con i relativi allacci alla rete idrica. Uno dei dubbi più frequenti in effetti è: utilizzare un doppio lavabo integrato in un complemento d’arredo o optare per installarlo in maniera separata? Per voi, alcune idee e consigli da concretizzare nell’intimo del vostro bagno. Doppio lavabo in bagno: soluzione freestanding Stili contemporanei e ultra moderni richiedono quasi sempre l’introduzione e l’impiego di soluzioni freestanding autoportanti. Questa moda, molto diffusa per molteplici sanitari presenti in un bagno, risolve in molte situazioni la difficoltà nello scegliere dei mobili adatti da abbinare a lavandini, vasche e docce. Blocchi monolitici, dal notevole design e con rifiniture eccellenti e di stile, permettono di connotare e caratterizzare da sole, l’intera scelta estetica di un bagno très chic. Per facilitare e minimizzare le tempistiche del mattino, inserire un doppio lavabo di questo tipo, sarà perfetto per permettere a più persone contemporaneamente di usufruire del proprio spazio, ben allestito e sistemato ad hoc. Ciascuna postazione prevede il proprio specchio soprastante e accessori laterali che ognuno di noi può personalizzare in molti modi differenti. Le tipologie di erogazione dell’acqua per un doppio lavabo freestanding sono di diversa natura: ·        collocazione dei rubinetti a parete; ·        collocazione dei rubinetti a pavimenti con colonna; ·        collocazione dei rubinetti sulla superficie del lavabo stesso. In tutte e tre le ipotesi è naturale che i tubi di adduzione dovranno essere due, così come i sifoni, ma con la possibilità di poter usufruire del medesimo scarico.  Doppio lavabo in bagno: indipendenti a parete Altra opzione per un doppio lavabo in bagno, gestita in maniera separata, è quella di avere due vasche indipendenti a parete. Questa soluzione molto snella e leggera, trova la sua forza d’impiego, nella bellezza e dinamica della forma dei lavandini stessi. Geometrie curvilinee o più lineari spiccano su tutto l’impianto lasciato solitamente a vista, dove tubi cromati o satinati, completano la visione estetica dell’intera installazione, con rubinetteria inglobata o a muro. Pareti studiate ad hoc con rientranze e sporgenze per riporre saponi e spazzolini, o semplicemente mensole e cubotti a giorno, aiutano a sopperire l’assenza di mobiletti pratici e utili, garantendo un livello altissimo di eleganza e design. La metratura a disposizione, per installare un doppio lavabo di circa 30 – 40 cm, dovrebbe aggirarsi tra i 110 e i 140 cm anche se per esigenze di spazio o anche per richieste dirette dei padroni di casa, è possibile stare al di sotto di tali misure. Doppio lavabo in bagno: indipendenti su due mobiletti Ulteriore progettazione per un doppio lavabo in bagno con elementi a sé stanti, riguarda la scelta di un lavandino collocato su di un mobiletto e moltiplicato essenzialmente x 2. In realtà il supporto di ciascuno può anche essere chiuso e funzionare come esclusivo top, anche se pensare di avere un cassetto a scomparsa al di sotto del lavabo stesso, può semplificare la collocazione e organizzazione di tutto il necessaire da bagno. Stili minimalisti e di gran classe, con colori attuali e composizioni di rivestimenti, renderanno il vostro unico bagno, riservato alla famiglia, elegante e da mostrare a chiunque come un vero e proprio progetto da copertina, dove l’utile si fonde perfettamente con il bello. Se non amate i tubi a vista, incassarli a parete o creare una spalletta con mensola, pratica e funzionale, per nasconderli, è la decisione più semplice da prendere. Bellissima se rivestita nella medesima finitura della pavimentazione per creare un continuum di materiali e nuance. Doppio lavabo: da appoggio su un unico mobile Passando invece a ideazioni per un doppio lavabo consequenziale e disposto su supporti sospesi o a terra, su semplici mensole o veri e propri arredi, ecco che troviamo una prima ipotesi di approccio per un diretto appoggio su un unico mobile. Questo tipo di progettazione è molto apprezzato perché facilita l’inserimento di due lavandini collocati sulla superficie di un piano, che possono all’occorrenza essere rimossi, in caso di sostituzione con la possibilità di poter optare per qualsiasi forma e materiale si voglia impiegare: dalla pietra alla ceramica, dal rame al legno, seguendo forme e dimensioni assolutamente personalizzate. L’interasse tra il doppio lavabo viene stabilito tra gli 80 e i 100 cm per avere una certa facilità di movimento quando si è in due o in tre all’interno dello stesso bagno. In realtà, anche in questo caso il distanziamento può essere modificato, garantendo comunque una corretta mobilità nello spazio a disposizione. Doppio lavabo in bagno: incassato in un unico top Ipotesi analoga, dove il doppio lavabo è legato dalla sua disposizione, è quella ad incasso in un unico top, che presuppone una superficie continua dove a determinate distanze e con grandezze prestabilite, i lavandini formano un continuum con il piano d’appoggio per i materiali impiegati. A livello estetico è sicuramente una soluzione eccelsa, pulita, lineare e leggera. Per quel che riguarda la funzionalità si hanno ulteriori vantaggi rispetto al modello precedente poiché le vasche sono decisamente più vicine e con ampiezze che possono essere create su misure grazie alla versatilità dello stampo impiegato per realizzare i lavabi stessi, ottimizzando davvero al centimetro lo spazio a disposizione.
Arredare il bagno: scegliere un soffione doccia di stile
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Nei bagni contemporanei la doccia viene concepita sempre più come un rituale di benessere completo e rigenerante, che non ha nulla da invidiare alla vasca da bagno, la sua naturale antagonista. Il soffione è l’elemento tecnico a cui è deputato il ruolo di erogare l’acqua verso il corpo. Scegliere un soffione doccia di stile significa poter godere di prestazioni avanzate poiché regalano il massimo confort durante l'utilizzo. Dal punto di vista estetico, questi elementi di rubinetteria hanno una grande qualità, ideale per ambienti sofisticati progettati secondo logiche attuali e con l’utilizzo di materiali sofisticati. Le modalità di erogazione dell’acqua possono essere di vario genere  La forma ed il sistema di funzionamento si possono selezionare in base al proprio gusto, in relazione all’arredamento del contesto. Indipendentemente dalla forma, tra i requisiti che un soffione deve soddisfare ci sono: una distribuzione uniforme del getto d’acqua; una temperatura omogenea; essere realizzato in materiali di buona qualità. Prima dell’acquisto è importante assicurasi anche che il soffione doccia sia adatto al bagno a cui è destinato, valutando aspetti come: le dimensioni; la compatibilità con il box doccia; la compatibilità con la tipologia di impianto per la produzione di acqua calda; eventuali lavori da fare per il fissaggio; la coerenza estetica con il design generale del bagno. Inoltre, dalla correttezza nell’installazione della rubinetteria dipendono la qualità delle prestazioni offerte. In particolare incidono sul funzionamento del soffione:  l’altezza a cui viene fissato; la tipologia di supporti al fissaggio (bracci, aste saliscendi, supporti murali); la presenza o meno di doccetta removibile; la qualità del miscelatore. In base al funzionamento del soffione ci sono diverse tipologie, tra i quali: soffioni doccia con funzione di idromassaggio; soffioni doccia nebulizzanti; soffioni doccia con cromoterapia; soffioni doccia a cascata; soffioni doccia multigetto soffioni doccia multifunzione; soffioni a potenza regolabile; soffione doccia a risparmio idrico. Vediamo 5 differenti tipologie di soffione doccia: soffione doccia quadrato fisso; soffione doccia rotondo fisso; soffione doccia con braccetto removibile; soffione fisso a soffitto con braccetto removibile; soffione multi getto orizzontale e verticale. Doccia con soffione fisso quadrato I soffioni fissati a parete o a soffitto sono definiti soffioni a cascata poiché il getto dell’acqua è più ampio e produce un effetto avvolgente. Hanno una dimensione superiore rispetto ai normali soffioni a braccetto. Un soffione di questo genere si addice ad una doccia di dimensioni generose. La forma quadrata si allinea perfettamente con le tendenze bagno più moderne, coordinandosi con stili in cui prevalgono forme lineari e razionali. Il soffione doccia quadrato può essere fissato a parete oppure a soffitto, da installare ad incasso se si realizza un controsoffitto. Per l'installazione a parete sarà necessario fissare un apposito braccio che consenta di posizionare correttamente il soffione, ponendolo in una posizione centrale rispetto al box doccia, così da distribuire il getto dell’acqua in maniera uniforme ed assicurando un utilizzo ottimale con la modalità di caduta dell’acqua a pioggia.  Soffione doccia: rotondo e fisso Il soffione doccia di sagoma circolare fissato in alto, a parete o a soffitto, si differenzia da quello quadrato soltanto per la forma ma apporta un carattere totalmente differente nei bagni in cui viene installato. La sua rotondità si addice ad ambienti in stile classico dove si concilia bene con le forme sinuose, mentre quando viene inserito in bagni dal design essenziale e lineare apporta un tocco addolcente. Questo genere di rubinetteria si armonizza senza problemi anche all’interno di bagni dal sapore vintage.  Soffione doccia con braccetto Ci sono diverse tipologie di braccetti da utilizzare per fissare un soffione doccia a parete. Solitamente sono venduti insieme al soffione in modo da avere elementi che seguono la stessa linea stilistica. Possono avere sezione circolare o quadrata, possono essere dritti o presentare delle curve, così come si possono differenziare anche per la lunghezza e diversi sistemi per il fissaggio. Differiscono anche per altri aspetti come il colore e la tipologia di finitura superficiale, da coordinare sempre alle altre rubinetterie presenti nello stesso bagno. La lunghezza ideale del braccetto va calcolata in base alle dimensioni del piatto doccia, per cui viene scelto solo dopo aver definito le caratteristiche del box doccia. Nelle docce walk-in, non essendo chiuse su ogni lato, bisognerà considerare fino a quale distanza si potrà collocare il soffione, e quindi la lunghezza del braccetto, in modo che l’acqua non fuoriesca allagando il bagno. Anche l’altezza a cui viene posto il braccetto influisce sull’effetto che l’acqua produce all’interno della doccia, considerando che l’altezza a cui viene posizionato il soffione dipende da esso e varia in funzione della tipologia di braccetto. In generale, 200 o 210 cm sono un’altezza ideale a cui collocare il soffione, salvo specifiche necessità. Ad ogni modo la dimensione ed il punto di installazione del braccetto vanno valutati caso per caso, studiando la doccia nella sua totalità. Spesso i braccetti a cui fissare il soffione doccia sono abbinati ad aste saliscendi da utilizzare per posizionare un doccino all’altezza desiderata, facendolo scorrere lungo l’asta per regolare l’altezza e con la possibilità di regolare anche l'inclinazione. Il doccino è un elemento rimovibile fissato ad un tubo flessibile di lunghezza variabile che consente di staccarlo e rivolgere il getto dove necessario, raggiungendo facilmente le parti inferiori del corpo. Soffione combo: fisso a soffitto e braccetto removibile Il soffione fisso a soffitto è una soluzione dal grande impatto estetico ed in grado di regalare un’esperienza di utilizzo di alto livello. Tuttavia un soffione statico ha dei limiti dal punto di vista funzionale in quanto il getto d’acqua non può essere orientato secondo le proprie necessità. Per ovviare si può optare per la combinazione di soffione a soffitto e doccino con braccetto rimovibile da utilizzare in modo alternativo. Doccia con soffione multi getto orizzontale e verticale Il flusso d’acqua calda può avere effetti benefici sul corpo al termine di una giornata pesante, agendo come un massaggio terapeutico sulle articolazioni e sulla muscolatura. Le docce con soffione multi getto sono maggiormente efficaci in questo senso in quanto indirizzano l’acqua in diverse direzioni, sia in orizzontale che in verticale, alternando tipologie di getti a cascata con getti a pioggia, per un effetto più rilassante. In questo caso il doccino, essendo usato in modo limitato, può non essere fissato ad un saliscendi ma direttamente ad un supporto fisso installato a parete.
Tende moderne in bagno per un look contemporaneo
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Le tende sono un accessorio decorativo che completa un progetto di interni in ogni ambiente di casa. Oltre ad assumere una funzione estetica di grande valore, hanno il compito di: essere funzionali ed efficienti per assicurare alle stanze di un’abitazione la corretta privacy; essere pratiche per garantire una perfetta illuminazione di un qualsiasi spazio casalingo, permettendo di essere aperte, chiuse o orientate in modo rapido e immediato; essere un elemento versatile che lega l’interno e l’esterno di una casa, poiché i tessuti scelti sono visibili da entrambi i lati. In alcune proposte progettuali le tende non vengono contemplate, poiché le necessità non lo richiedono o semplicemente perché i padroni di casa decidono di non avvalersi di questo optional creando degli incredibili risultati in moltissime ideazioni, lasciate con finestre “a nudo”. Per altri le tende sono assolutamente necessarie e non inserirle in un contesto di arredo non è assolutamente concepibile. E’ difficile sostenere e schierarsi verso l’una o l’altra scelta, tende no, tende si, tende forse? Nelle proposte che Archisio vi propone qui di seguito, le tende diventano importantissime per delineare uno stile moderno in bagno per ottenere un look contemporaneo e distintivo. Anche un ambiente di servizio e con dimensioni magari contenute, necessità di tutte le cure e i dettagli opportuni per diventare un luogo confortevole dove un elemento tessile di design incontra la funzionalità dei vari oggetti presenti, caratteristica primaria che una stanza da bagno perfetta deve assolutamente avere. Tende moderne in bagno: veneziana in grigio e bianco Le tende denominate alla “veneziana” hanno origine nel XVII secolo proprio nel capoluogo Veneto. Diventano un accessorio eclettico e versatile per decorare ogni tipologia di ambiente, adattandosi in modo funzionale a una serie di scelte stilistiche anche per una stanza che deve essere particolarmente pratica come il bagno. Abbinare un elemento che risulti utile, accessibile e bello alla vista, sia per piccoli infissi che per pareti finestrate importanti, è oltremodo semplice con tende moderne in bagno dai colori monocromi nelle palette del bianco e del grigio. L’associazione di queste tinte, emblemi di uno stile d’arredo attuale, all’efficienza delle lamelle che orientate a seconda delle esigenze possono far filtrare e direzionare la luce naturale o viceversa rendere perfettamente integra la tenda per garantire la corretta privacy, trovano in un bagno contemporaneo, la loro esemplare collocazione. Facilmente igienizzabili e sostituibili le tende moderne alla veneziana sono un perfetto mix di comodità e linearità di forma, assolutamente gestibile e manovrabile con un semplice meccanismo con filo. Tende in bagno: moderni tessuti monocromi a tutt’altezza Le tende in bagno possono essere gestite in vari modi. Per coloro che affermano che le classiche a bastone non siano adatte in questo ambiente, perché troppo tradizionali e destinate ad altre camere all’interno di una casa, non hanno mai considerato proposte alternative che sfruttano questa tipologia di tendaggio. Moderni tessuti monocromi a tutt’altezza, rendono le tende in bagno, un accessorio di spicco utilissimo ed elegante da osservare. Soluzioni con attacco a soffitto e scorrevoli su bastone o binari impercettibili e nascosti dal tessuto stesso, cambiano immediatamente volto a drappi che non si sarebbero mai accostati a uno stile moderno e dai tratti minimalisti in un bagno. In colori tenui e neutri o in proposte più intense nelle nuance dei blu e dei grigi, non potranno che trovare consensi in un progetto di interior decor di un bagno moderno e sensazionale. Tende moderne a rullo: bianche e di stile Altra soluzione rigorosa ma molto attuale, su cui non ci si sofferma a lungo quando si devono scegliere delle tende moderne per la casa, sono le cosiddette a rullo, bianche e di stile, ben abbinabili in bagno e in qualsiasi altra camera di casa. Come la tipologia a pacchetto, possiedono un ingombro ridotto e possono essere realizzate in varie misure e altezze a seconda che piacciano in linea con il vetro della finestra o che proseguano sino a terra. Il meccanismo a mano o motorizzato può essere posizionato a vista o a scomparsa nel soffitto. Il look minimalista che queste tende moderne fanno scaturire, è impeccabile all’interno di un bagno trendy e contemporaneo dove nulla viene lasciato al caso, ma soprattutto dove la rigidità di un tendaggio che ha interessato per molto tempo esclusivamente zone pubbliche, come uffici, ha saputo trovare anche in casa, un corretto modo di essere interpretato e valorizzato. Tende a pacchetto in bagno: rivisitate in chiave moderna Molto in voga un tempo, le tende a pacchetto sono state leggermente accantonate negli anni per lasciare spazio ad altre tipologie di oscuranti in tessuto. Rivisitate in chiave moderna hanno però trovato nuova vita per arredare e decorare un bagno in stile contemporaneo e très chic. E’ sicuramente una tra le soluzioni più immediate e pratiche dato che il movimento e lo spostamento avvengono tramite lo scorrimento del tessuto, sezionato da fili orizzontali posti a distanze prestabilite. Semplicemente in bianco danno un aspetto moderno ed estremamente luminoso ad una stanza di casa che deve apparire sempre ordinata, funzionale e confortevole. Le tende a pacchetto sono particolarmente indicate quando un serramento si presenta con una suddivisione particolare dei vetri a due o più battenti. Sistemare i pannelli in linea, in modo razionale e geometrico, renderà le tende moderne, ineccepibili e posizionate a regola d’arte. Tende moderne in bagno: soluzione combo Per coloro che amano osare, è assolutamente possibile optare per una soluzione combo, con tende moderne in bagno appartenenti a differenti tipologie e modelli. Un grande infisso può essere gestito attraverso due diverse soluzioni di cui si può usufruire in modo sollecito in base all’uso che se ne deve fare. Tendaggi moderni morbidi, leggeri e svolazzanti, sono ben abbinati al rigore di tende alla veneziana inserite all’interno della finestra, prassi molto utilizzata oggigiorno, dove le lamelle vengono indirizzate manualmente per oscurare la luce naturale proveniente dall’esterno. Originale e accattivante, questo mix di composizioni, è certamente indicato e consigliato quando il modernismo in un bagno deve trasparire da ogni complemento, arredo e accessorio presente.
Sauna: relax e benessere in casa
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Tradizione tutta nordica, la sauna è un rituale di benessere che si serve del calore per generare un effetto stimolante sul corpo, da completare poi con una doccia rinfrescante ed eventualmente a cui far seguire una nuova sauna. Ogni sessione dura circa un quarto d’ora, difficile resistere più a lungo. L'aria prodotta raggiunge infatti alte temperature anche se rimane abbastanza asciutta, al contrario di quanto avviene per il bagno turco dove il vapore è alla base del funzionamento. All’interno della sauna è presente una stufa sulla quale si posizionano delle specifiche pietre di origine lavica (pietre peridotitiche) che vanno bagnate per creare un po’ di umidità. Sempre presenti anche le panche in legno a doghe su cui sedersi o stendersi quando le dimensioni lo consentono. Realizzare una sauna domestica può sembrare complesso ma, sapendo quali sono i passi da compiere e quali sono le opzioni da valutare, tutto sembrerà più fattibile. Prima di tutto bisogna valutare le diverse tipologie di sauna per individuare quelle da installare. Tra le possibilità ci sono: sauna finlandese, la classica sauna in legno; sauna a infrarossi, una versione che si serve dei raggi infrarossi per riscaldare direttamente il corpo; sauna prefabbricata, venduta in kit pronti da installare; sauna su misura, concepita secondo i propri desideri. Alcuni importanti aspetti da valutare riguardo alla scelta di una sauna sono: le dimensioni; la capacità, ovvero il numero di persone che possono utilizzare la sauna contemporaneamente; gli impianti da realizzare; i materiali; gli accessori (porta asciugamani, secchiello, termometro, ecc). Chiariamo le principali cose da sapere per poter interfacciarsi con ditte specializzate nell’installazione di saune per privati. Sauna in casa: cabina in bagno o stanza ad hoc Un’opzione per dotare la propria casa di un accessorio per il benessere è l’installazione di una cabina sauna prefabbricata. Si tratta di elementi modulari che si possono selezionare in base alle dimensioni, alla funzionalità ed al design, scegliendo tra diverse opzioni. Sono di semplice installazione poiché il tecnico dovrà eseguire semplicemente il montaggio per poi fare il collaudo. Si può inserire in qualsiasi ambiente dove sia presente una presa elettrica e una buona ventilazione per aerare correttamente la sauna. Il bagno è un luogo ideale poiché al termine della seduta si potrà passare direttamente alla doccia. Un’evoluzione delle saune tradizionali è costituita dalla saune ad infrarossi. Queste raggiungono temperature di circa 60°, più basse rispetto a quelle finlandesi. In questa tipologia di saune sono proprio i raggi infrarossi a riscaldare il corpo e non l’alta temperatura prodotta nell’ambiente come avviene nelle saune classiche. Le cabine sono inoltre più piccole anche considerando che non deve essere presente la stufa. La soluzione più prestigiosa è invece la trasformazione di una stanza in sauna, realizzando un progetto su misura. Questa soluzione è vantaggiosa da diversi punti di vista come l’integrazione perfetta nell’ambiente e l’alto livello di personalizzazione grazie alla scelta di ogni dettaglio. Di contro è una soluzione che richiede un maggiore impegno nella costruzione e che quindi richiede tempi e costi superiori. Sauna in casa: valutare i materiali Il materiale di cui è costituita una sauna è solitamente il legno massiccio che scaldandosi emette una gradevole profumazione. Tra le essenze che si possono utilizzare ci sono abete, pino, hemlock, cedro, betulla, acero e pioppo, tutte idonee a questo uso. Oltre al legno nelle saune è sempre presente una porta a vetri che deve essere in grado di isolare termicamente senza far fuoriuscire il calore e quindi dotata di guarnizioni a tenuta stagna. Oltre al legno utilizzato in ogni sauna tradizionale finlandese oggi si possono trovare saune costituite anche da altri materiali, per integrarsi meglio nello stile delle case moderne. Si possono quindi realizzare saune in muratura, anche rivestite in materiali come la pietra oppure in vetro e metallo per un effetto high tech. Inoltre, un’astuzia che consente una migliore la diffusione del calore ed un notevole aumento della temperatura all’interno della sauna è l’aggiunta di pannelli in ceramica o in carbonio. Sauna in casa: progettare gli impianti Per il funzionamento di una sauna è necessario un impianto elettrico nella potenza necessaria, facendo un calcolo che considera i consumi presunti della sauna. Questo calcolo sarà fatto da un tecnico che potrà valutare se necessario effettuare un aumento di potenza anche se solitamente il normale impianto elettrico domestico è sufficiente per le esigenze di una sauna. Le saune ad infrarossi hanno un consumo più basso rispetto a quelle finlandesi.  Per non dover eseguire lavori troppo pesanti per la realizzazione degli impianti conviene collocare la sauna dove gli allacci siano facilmente raggiungibili. La sauna può essere dotata di diversi impianti come quello di illuminazione, attraverso il quale si possono ottenere degli effetti di luce per rendere questa esperienza ancora più suggestiva e rilassante. Inoltre si potrà aggiungere un dispositivo per la cromoterapia oppure un impianto audio stereo.  Non è necessario avere un impianto idraulico all’interno della sauna, così come non è necessario installare un impianto di ventilazione meccanica. Sauna in casa: pulizia e manutenzione La pulizia e la corretta manutenzione della sauna sono fondamentali per poterla avere sempre in buono stato e non avere alterazioni nel funzionamento. Bisogna dire che le alte temperature raggiunte durante il normale utilizzo contribuiscono all’igienizzazione dell’interno della sauna. Questo non è però sufficiente per una sua pulizia completa. Per le parti in legno, queste sono molto delicate e per non danneggiarle si può effettuare una pulizia con bicarbonato e acqua oppure con un detergente specifico. In caso di macchie ostinate è preferibile rimuoverle passando della carta vetrata. Vanno pulite con cura anche la stufa e le pietre laviche per eliminare qualsiasi genere di residuo come polvere o capelli. Da ricordare che le pietre peridotitiche vanno sostituite quando non sono più efficaci nel riscaldamento. Per le parti in vetro è sufficiente effettuare una normale pulizia. Se sono presenti altri materiali che catturano la polvere si può utilizzare un’aspirapolvere o lavare con un panno inumidito e poco sapone, a seconda del tipo di superficie. Va infine eseguito un controllo della chiusura delle porte per assicurarsi che non vi siano dispersioni termiche.  Con qualche accortezza nell’utilizzo non saranno necessari grossi interventi di pulizia. Ad esempio, per evitare che il sudore si depositi sul legno è sempre preferibile usare un asciugamano. Inoltre è necessario far aerare la sauna lasciando la porta aperta dopo l’utilizzo affinché si possa asciugare perfettamente. Sauna in casa: costi di realizzazione e installazione Rigenerarsi in una sauna senza dover uscire di casa per recarsi in una spa non ha prezzo, ma naturalmente i costi di realizzazione di questo progetto possono essere proibitivi.  Il preventivo per l’installazione di una sauna varia in base alle caratteristiche che questa dovrà avere, quindi tenendo in considerazione materiali, dimensioni e tutte le specifiche del caso. In genere le saune prefabbricate hanno costi più bassi rispetto a quelle realizzate su misura. Per le saune in kit si parte infatti da circa 1.500 € per i modelli più piccoli, salendo per quelli con maggiore capienza e con dotazioni superiori fino a circa 5.000 €. Costi molto simili anche per l’acquisto di una sauna ad infrarossi. Le saune finlandesi invece hanno un costo compreso tra 4.000 € e 10.000 €, dove le cifre maggiori sono necessarie per la realizzazione di progetti di dimensioni importanti.
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