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Articoli: Bagno

Sanitari: 5 forme per arredare un bagno
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Dover scegliere la linea di sanitari del bagno è tutt’altro che semplice. Le proposte per l’arredamento del bagno sono così varie da complicare questo processo soprattutto quando non si hanno le idee molto chiare. Ogni modello differisce dagli altri per una lunga serie di dettagli e piccole variazioni, perciò trovare i sanitari giusti richiede uno sforzo di analisi notevole.  La guida di un architetto o di un interior designer che ha esperienza in questo campo è certamente il modo migliore per ottenere una soluzione bilanciata ed equilibrata. Chi vuol fare da sé invece può rubare qualche trucco del mestiere per riuscire brillantemente nell’impresa.  Individuare le forme dei sanitari più adatte al proprio progetto richiede un po’ di creatività per immaginare quale sarà l’effetto finale, selezionando tutte le finiture del bagno in modo da avere un insieme che funziona. Analizzare cataloghi, brochure, schede tecniche e siti internet del settore è fondamentale, ma anche recarsi negli show-room per vedere con i propri occhi i modelli su cui si è indecisi aiuta molto in questo processo di scelta. Oltre a questo è molto utile cercare degli spunti, guardare immagini di ambienti bagno su riviste, magazine online o blog specializzati in arredamento. Osservando degli esempi concreti infatti si riesce a capire meglio cosa si desidera e come ottenerlo. I sanitari moderni hanno forme ricercate e si caratterizzano per il design innovativo che li rende sofisticati ed eleganti. La selezione della tipologia di sanitari è importante per il contributo che questi elementi apportano nell'ottenere uno stile particolare per il bagno.  Ogni modello darà un effetto differente, perciò bisogna valutare tutte le opzioni fino a trovare quella più adatta per il propio ambiente. La scelta del modello di sanitario va presa per tempo, in modo che gli impianti possano essere adeguati all’installazione prima della posa dei rivestimenti e dei pavimenti, in particolare per la posizione dello scarico, a parete o a pavimento. Molte aziende produttrici di sanitari propongono per lo stesso modello entrambe le versioni, soddisfacendo in questo modo ogni esigenza. Ovale: standard e tradizione La forma più comune per i sanitari è quella ovale. WC e bidet con questa sagoma sono una scelta abbastanza standard e sono adatti quando non si hanno troppe pretese per quanto riguarda il design del proprio bagno. Si tratta infatti di sanitari dalla forma essenziale, ideali per chi vuole realizzare un bagno dall'aspetto tradizionale, privo di uno stile eccessivamente articolato ma non per questo sono da considerare una scelta banale. Alcuni modelli di design attualizzano questa forma rendendola perfetta per lo stile dei bagni contemporanei. Se i sanitari a sagoma ovale sono una soluzione così diffusa è merito della loro eleganza e della loro semplicità. Per questo è raro trovare un’azienda produttrice di sanitari che non abbia in catalogo almeno una collezione dalla forma ovale. Bidet e WC dalla forma ovale o semiovale sono una scelta che difficilmente stanca nel tempo, proprio per la sua sobrietà formale. Si inseriscono praticamente in qualsiasi genere di bagno moderno e si coordinano alla perfezione con rubinetterie ed accessori dall’estetica lineare.  Circolare: inconsueta e d’effetto Meno diffusi i sanitari dalla forma circolare, dove la perfezione del cerchio rende questi elementi iconici e distintivi. Si tratta infatti di una soluzione inconsueta ed originale con cui dare al bagno un tocco particolare e moderno. L’impatto dato dalla rotondità dei sanitari contrasta con ambienti caratterizzati da forme più squadrate donando un interessante contrasto. Si addicono a bagni dallo stile giovane e fresco, privo di troppe formalità. Si tratta di una soluzione salvaspazio anche se l'effetto ottico generato dal cerchio da l’impressione e di avere dei sanitari di dimensioni classiche. La sagoma circolare infatti fa sì che le dimensioni dei sanitari possano essere più contenute e per questo adatti all’inserimento in bagni di piccole ridotte.  Notevole impatto visivo anche per i sanitari la cui forma si avvicina a quella di una sfera. Questa soluzione così particolare produce un grande effetto all’interno del bagno. Il rischio è di creare un ambiente eccessivamente carico, per cui vanno abbinati a finiture molto semplici e a forme più spigolose che attutiscano la rotondità dei sanitari. Installare bidet e WC di questa forma incanterà chiunque entri nel bagno, producendo una sorpresa inattesa. Rettangolare: minimal e lineare All’interno dei bagni che si contraddistinguono per un'estetica epurata e minimalista i sanitari dalla forma rettangolare trovano la loro collocazione ideale. La linearità di questa soluzione è infatti in perfetta sintonia con un ambiente dalle forme pulite, dove la ricerca dell’essenzialità è il principale imperativo. Non per questo si trascura il comfort che il sanitario deve offrire, per cui possono essere presenti delle smussature e dei raccordi che addolciscono gli angoli. Il vantaggio della forma rettangolare è la sua linearità e la sua facilità di pulizia, per l’assenza di forme articolate. Quadrata: decisa e rigorosa Le linee rette e decise del quadrato danno vita a sanitari dal carattere rigoroso e moderno. Questa tipologia di sanitari, dal design regolare e spigoloso, si può utilizzare per dare un aspetto ricercato con un elemento dall’estetica molto marcata al proprio bagno. Si tratta di forme non abituali per i sanitari, dove solitamente si utilizzano linee più sinuose ma WC e bidet quadrati, come quelli rettangolari, semplificano l’igienizzazione avendo superfici piane. I sanitari di forma quadrata si inseriscono molto bene in bagni particolarmente razionali nella distribuzione degli elementi e nello stile generale, dove si contraddistinguono come un blocco monolitico dalle forme geometriche. Sono una soluzione ideale quando nel bagno sono presenti altri elementi come lavabi, piatti doccia o vasca da bagno dalle forme squadrate, così da mantenere un’estetica uniforme. Trapezoidale: geometrie insolite Se i sanitari visti fino a questo punto sono abbastanza originali, ecco una soluzione ancora più esclusiva. Geometrie irregolari invadono il design di wc e bidet donando forme insolite ed innovative. É il caso dei sanitari trapezoidali, che si caratterizzano per un disegno ricercato in grado di rendere il bagno un ambiente raffinato e curato nel dettaglio. Non prestare sufficiente attenzione alla scelta dei sanitari potrebbe portare ad avere un bagno non perfettamente riuscito, dove la presenza di forme diverse avrebbe fatto la differenza. Non sottovalutare il momento della scelta di questi elementi è importante per non pentirsi in seguito e dover apportare modifiche che comporterebbero costi ulteriori.
8 fantastiche idee per una vasca protagonista assoluta del bagno
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I bagni di oggi non sono più quelli di una volta. Nonostante l’utilizzo della vasca da bagno da sempre sia visto come un rituale di benessere e relax, oggi più che mai la mancanza di tempo dovuta ai ritmi e alle abitudini della vita contemporanea rende la vasca da bagno un vero e proprio lusso. Un piacevole bagno caldo non fa soltanto parte della cura dell'igiene personale, ma significa soprattutto concedersi del tempo solo per sé stessi.  Inoltre, la funzionalità delle vasche da bagno moderne è molto avanzata, al punto da permettere di vivere un’esperienza sensoriale di alto livello direttamente a casa propria, facendo avvicinare il bagno domestico al concetto di spa.  Questa innovazione si esprime attraverso forme variegate per integrarsi con eleganza in differenti contesti e si avvalgono di sistemi avanzati per offrire il massimo confort. Tante declinazioni differenti, tutte accomunate dall’efficacia nel dare all'ambiente bagno un’immagine contemporanea e sofisticata. Caratteristiche che si fanno notare rendendo la vasca centro di attenzione principale del bagno. La scelta della tipologia di vasca e del suo posizionamento nel bagno può essere motivo di incertezza ed esitazione, considerando le tante diverse possibilità. Di seguito passeremo in rassegna 8 soluzioni raffinate in cui la vasca è protagonista assoluta del bagno. Idee per la realizzazione di bagni da sogno da cui lasciarsi ispirare per l’installazione della propria vasca da bagno o semplicemente per fantasticare evadendo dalla realtà. Vasca da bagno incassata a pavimento Indipendentemente dal contesto in cui si trova, una vasca incassata nel pavimento produce un effetto particolarmente suggestivo che stupisce per la sua originalità. Purtroppo però realizzare una vasca filo pavimento non è così semplice, si può ottenere soltanto in particolari situazioni poiché presuppone l’inserimento della vasca nello spessore del pavimento. Per questo motivo si può realizzare più facilmente all’aperto oppure mediante delle soprelevazioni del suolo. Concettualmente è simile ad una mini piscina, per cui può essere intesa come un’alternativa semplificata alla costruzione di una piscina vera e propria. Vasca da bagno incassata con gradino Per ottenere una vasca incassata in ambienti interni si può optare per la realizzazione di un basamento che possa aiutare a contenere l’altezza della vasca, corrispondente a circa 50 cm, rendendola facilmente fruibile attraverso una sorta di gradino. L’effetto generato dal posizionare la vasca in questo modo sarà molto scenografico ed essenziale al tempo stesso. All’interno di un bagno ampio, adottando una soluzione di questo tipo si determinerà una zona più isolata e raccolta in cui la vasca viene notevolmente enfatizzata catalizzando l’attenzione su di sé. Vasca da bagno incassata idromassaggio La vasca idromassaggio di per sé è un dispositivo con cui caratterizzare il bagno rendendolo un ambiente deputato al benessere della persona. Le versioni da incasso risultano una soluzione ancora più particolare ed affascinante, sia in interni che in esterni. Considerate le dimensioni importanti di una vasca idromassaggio, l'installazione ad incasso ne minimizzerà visivamente l’ingombro poiché buona parte della vasca verrà nascosta, donando vita ad un ambiente dalle linee pulite e minimali. Vasca da bagno incassata ad angolo Nell’effetto finale che la vasca da bagno potrà restituire, anche la posizione ha un ruolo importante. Una vasca posizionata in un angolo può dare un aspetto particolarmente suggestivo alla stanza. Tutto sta nel creare un ambiente accogliente e confortevole attraverso qualche accortezza. Una finestra d’angolo invece che risultare un ostacolo nell’arredamento può diventare lo spunto per realizzare una zona relax con vista, dove la vasca messa proprio in quell'angolo diventa fulcro dell’ambiente. Per addolcire l’atmosfera, una soluzione di questo genere può prevedere l’utilizzo di una vasca rotonda, dalle forme delicate ed avvolgenti che renderà il tutto ancora più romantico. Vasca da bagno freestanding La vasca da bagno freestanding può essere posizionata ovunque, senza essere necessariamente addossata ad una parete, essendo un elemento che si lascia ammirare da ogni lato.  Si possono trovare versioni contemporanee, caratterizzate da linee molto epurate e materiali di alta qualità come il corian, oppure in stile vintage, con dettagli autentici come i tipici piedini decorati. Questa tipologia di vasche non richiede la realizzazione di opere murarie particolari per l’installazione. È sufficiente realizzare gli attacchi alla rete idraulica e collegare lo scarico della vasca. Per quanto riguarda la rubinetteria le vasche da bagno freestanding si sposano bene a soluzioni da pavimento con rubinetti a colonna che con le loro linee slanciate conferiscono un aspetto molto elegante. Vasca da bagno in area dedicata Una vasca freestanding può essere collocata anche in ambienti diversi dal bagno. In camera da letto ad esempio diventa un elemento di charme che attira l’attenzione su di sé divenendo punto focale della stanza. Naturalmente deve essere predisposta tutta la parte impiantistica che rende possibile l'utilizzo. Al fine di ottenere un ambiente gradevole bisognerà curare inoltre l’arredamento e la decorazione dell’area dedicata con l’obiettivo di creare intorno alla vasca da bagno un’atmosfera rilassante. Ponendola in prossimità del muro potrà essere utilizzata anche come doccia se si aggiunge una colonna doccia centrata con la vasca e magari una pratica tenda, senza tuttavia rinunciare allo stile e alla classe che contraddistinguono questa soluzione. Vasca da bagno in camera confinante Nelle case più ampie e spaziose, in cui l’unico problema è trovare soluzioni per occupare i vari ambienti disponibili, si può destinare all’uso esclusivo della vasca una stanza confinante con il bagno. Tanto spazio libero faciliterà la distensione e la meditazione già favorite dall'immergersi nell’acqua. Il posizionamento della vasca vicino alla finestra è ideale per ricevere tanta luce naturale che renderà questi momenti ancora più rigeneranti. Avendo a disposizione diversi metri quadrati, la tentazione di riempire con mobili ed oggetti potrebbe essere controproducente, rischiando di rendere l’ambiente caotico e soffocante. Optando per una soluzione minimalista invece, inserendo nella stanza pochissimi elementi essenziali e scelti con cura, si ottiene un’atmosfera calma perfettamente in sintonia con la funzione di questo ambiente dedicato al relax.  Vasca da bagno a centro stanza Le vasche da bagno freestanding sono concepite per l’utilizzo a centro stanza che va a creare un effetto particolarmente impressionante. La protagonista assoluta del bagno in questa pozione si lascia ammirare da ogni lato, senza avere un punto di vista preferenziale. Per questo sarà necessario puntare su modelli di di vasche a libera installazione che possano regalare prospettive differenti da qualsiasi angolo si osservino, quasi al pari di una scultura. Vasche tradizionali o idromassaggio andranno a caratterizzare l’ambiente con la loro presenza ed il loro particolare design.
Pavimento per il bagno: 5 materiali che ispirano
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Quale rivestimento scegliere per il pavimento del bagno  Delineare lo stile di un bagno richiede una capacità che esuli dalle attività che si svolgono al suo interno. Naturalmente una bath room, deve essere pratica e in ogni suo spazio funzionale, efficiente e confortevole ma il suo look è determinato dalle grandi e piccole scelte che si devono prendere per quanto riguarda la parte relativa ai rivestimenti e ai complementi d’arredo.  Partire da una selezione, tra le tante proposte, che riguardano il pavimento, è la soluzione migliore proprio perché riguarda un’ampia area di una stanza di servizio, che sarà ampiamente visibile ogni volta che si entra o esce dal bagno stesso. Solamente questo elemento, anche nella sua versione più semplice, saprà indirizzare l’aspetto esteriore di questa stanza di casa, verso un trend piuttosto che un altro, caratterizzando tutta l’atmosfera circostante. Pavimento per il bagno in legno Pavimento in legno per il bagno? Assolutamente sì. Non vi è nulla di così strano nel voler inserire un parquet all’interno di una stanza dove solitamente il legno era considerato un tabù per la paura di rovinarlo a contatto con acqua e umidità. Posare un pavimento per il bagno con un materiale che solamente in apparenza risulta delicato e fragile, non presenta in realtà ostacoli o impedimenti da una prospettiva di tipo tecnico e sarà sufficiente avere un minimo di accortezza su alcuni passi da compiere, per mantenerlo sempre perfetto, bello e splendente. Il problema che tutti si pongono è il vapore all’ interno del bagno, dopo aver fatto una doccia o aver utilizzato a lungo la vasca.  In realtà se la stanza, dopo il suo utilizzo, viene regolarmente areata, l’umido presente non avrà davvero il tempo di intaccare un pavimento, anche se realizzato con un materiale vivo come il legno. Inoltre, la scelta di essenze maggiormente resistenti all’acqua sotto tutte le sue forme, come il teak, l’iroko o il rovere, garantiranno una ulteriore sicurezza associata ad una bellezza particolare di venature e colorazioni proposte. Infine, per avere un ulteriore garanzia, anche a livello di facilità di pulizia e asciugatura, rifinire il pavimento in legno con uno strato di vernice può dissipare tutti i dubbi sulla scelta di questo materiale per il vostro bagno. La finitura ad olio ha sicuramente un fascino più naturale e autentico, che trasmette sensazioni di calore camminando ci sopra a piedi nudi. L’unico accorgimento è che deve essere sottoposto a manutenzione ordinaria per poter ripristinarne il film superficiale protettivo.  Pavimento per il bagno in cemento  Il pavimento in cemento, riguardano soluzioni tecnologiche, insieme alle resine, di pavimentazioni lisce e senza fughe, utilizzate un tempo solamente in edifici industriali, molto resistenti perché realizzati da polimeri con base cementizia. Dopo aver preso piede in abitazioni che volutamente volevano mantenere il gusto industriale al proprio interno (loft), questa tendenza di gran moda è stata introdotta anche in stanze apparentemente poco adatte a tale scelta stilistica, ma in realtà offrendo risultati sorprendenti e spettacolari.  Un pavimento per il bagno in cemento è perfetto sia in nuove progettazioni che in fase di ristrutturazione, dato il suo minimo spessore compreso tra i 3 e i 5 mm e applicabile anche su pavimenti esistenti. A differenza delle resine dona un aspetto meno plastico alla pavimentazione del bagno stesso, rendendolo più naturale e con un look maggiormente materico. Personalizzabile nei colori, è di gran lunga più chic nella sua tipica colorazione in grigio e nella finitura opaca che non cambia nuance nel tempo. Molto resistente a qualsiasi sollecitazione, è perfetto in un ambiente dove l’acqua viene abbondantemente utilizzata, con la conseguente produzione e di conseguenza vapori e umidità. Pavimento per il bagno in marmo  Come in ogni situazione il marmo è sinonimo di eleganza e classe, grazie alla sua configurazione raffinata dai colori distintivi e dalle venature che lo caratterizzano. Un pavimento in marmo in un bagno, può a seconda dell’arredo abbinato, far propendere lo stile verso concezioni più tradizionali e sempre apprezzate o verso progettazioni moderne e contemporanee di grande effetto. Ma quali sono realmente i fattori che ci possono portare a scegliere questa soluzione rispetto ad altre altrettanto valide ed efficaci? In primo luogo la durevolezza e la resistenza di una pietra sapientemente lavorata e trasformata; la versatilità del prodotto che permette realizzazioni su misura anche dove le geometrie e le superfici calpestabili sono particolari e impervie da realizzare; la facilità di mantenimento e pulizia con qualche piccola accortezza verso ristagni di acqua che potrebbero creare delle macchie sulla superficie; il suo valore nel tempo data l’importanza del materiale stesso, che aumenta di gran lunga il valore di una camera di servizio come un bagno, rendendolo un gioiellino all’interno di qualsiasi abitazione. Pavimento per il bagno in gres  Per un bagno, scegliere piastrelle in gres per un pavimento da sogno, è sempre un’opzione vincente e che mai stancherà nel tempo. Il gres porcellanato presenta delle qualità ottimali e performanti: resistenza e robustezza; impermeabilità e idrorepellenza; facilità di posa e manutenzione; praticità nella pulizia e detergenza; ed è perfetto per chi non desidera avere sorprese di nessun tipo all’interno del proprio bagno, a livello di problemi di umidità, muffe, porosità di materiali e quant’altro. Disponibili in svariate grandezze, fantasie, forme e finiture superficiali, garantiscono un’eccellente funzionalità ed efficienza, per un piano di calpestio molto sfruttato, associato ad un’estetica dal design ricercato e considerevolmente apprezzato. Pavimento per il bagno in cotto   Scegliere il cotto per il pavimento di un bagno è una decisione non da tutti perché l’idea comune è quella che questo materiale debba essere impiegato in case di paese o in rustici in campagna. Sicuramente in queste determinate abitazioni un pavimento in cotto trova la sua naturale dislocazione, rimanendo fedele a stile, colori e finiture tipiche di case agresti. In realtà viene oggigiorno impiegato anche in appartamenti e case cittadine, con accostamenti di stili minimalisti e contemporanei di arredi e rivestimenti murali, che sapranno trasformare il look del vostro bagno in modo davvero inaspettato. Il cotto è un materiale poroso con una superficie non smaltata, quindi adatto per chi ama una finitura non levigata né lucida. Solitamente lo si lavora con trattamenti antimacchia che lo rendono più resistente e pratico da conservare e pulire. In progetti particolari, vengono impiegate mattonelle realizzate a mano e su misura, con spessori anche minimi per ottenere un pavimento per il bagno in cotto davvero unico nel suo genere.
Box doccia: aperture differenti per il proprio bagno
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Soluzioni contemporanee e attuali propongono un trend innovativo e sensazionale a livello estetico, dove nella progettazione di un bagno viene inserita una doccia priva di chiusure su più lati, denominata walk in. Una tra le ultime tendenze nel settore, in cui non esiste alcun tipo di schermo ma tutto è open o delimitato semplicemente da una porzione di parete trasparente fissa, leggera e praticamente impalpabile. La maggior parte delle persone però, sente ancora l’esigenza di possedere il classico box doccia, contraddistinto dall’impiego di aperture, molto più pratiche per contenere acqua, sapone e shampoo, durante la fase di utilizzo. Le differenti tipologie proposte dai migliori professionisti nel mondo bagno, rispondono alle svariate necessità delle persone che devono acquistare un box doccia, oltre a connotare in modo unico lo stile e l’estetica di una zona di servizio che dovrà essere funzionale e bella da vedere. Quattro sono le qualità principali che caratterizzano i diversi tipi di apertura delle cabine doccia e che vanno ponderati durante la fase di progettazione e scelta: la misura del vano; il materiale della componente trasparente; lo spessore della componente trasparente; il materiale del profilo. In base a queste peculiarità, alla posizione del box doccia e allo stile che desideriamo ricreare nel nostro bagno, sarà immediato indirizzarsi verso un’apertura piuttosto che un'altra e vagliare con calma le opzioni proposte dagli esperti del settore. Box doccia: apertura a battente singolo Una proposta di stile contemporaneo, dal design accattivante e moderno, è l’apertura del box doccia con anta a battente. Questa soluzione è sicuramente una tra le più scelte data la bellezza estetica che caratterizza doccia e bagno oltre alla funzionalità di ingresso e uscita della cabina e alla praticità nell’igienizzazione della parete vetrata rispetto, ad esempio, ad un’anta scorrevole. I modelli presentati da designer e produttori, prevedono aperture consone per qualsiasi dimensione del vano doccia. Se la grandezza rientra entro certi standard, la porta è unica e potrà aprirsi completamente ruotando sui cardini posizionati indifferentemente a sinistra o a destra dello stipite della doccia stessa. Quando invece le misure sono più importanti, ma non si vuole rinunciare ad avere comunque un battente singolo, si può ovviare a tale problema con l’inserimento di una o due parti laterali fisse con al centro una bellissima e capace porta trasparente. Una piccola avvertenza: con un box doccia dotato di apertura a battente singolo, esiste la possibilità che un po' di acqua sgoccioli all’esterno quando la porta viene fatta ruotare. Farsi montare un pratico, ma antiestetico salvagoccia, è una delle opzioni da valutare, ma posizionare un comodo, morbido ed efficiente tappetino all’esterno del piatto doccia, potrà servire a più scopi: evitare di bagnare la pavimentazione del bagno e prevenire pericolose scivolate e cadute. Box doccia: apertura a battente angolare Un box con apertura a battente angolare non sempre implica che lo spazio dedicato alla doccia sia necessariamente stipato nella parte più angusta di un bagno. E’ naturale che questa preferenza venga data se l’area ad angolo a disposizione sia l’unica disponibile dove inserire questa funzione ma dove si voglia comunque mantenere un certo stile con porte vetrate attuali e alla moda. In casi particolari, dove si hanno dimensioni tali da poter progettare delle cabine doccia importanti, magari con soffioni con getto idromassaggio, panche per potersi rilassare e superficie sufficiente da poter usufruire anche in due o con i bambini, un’apertura a battente angolare che concluda l’ampio perimetro trasparente è la scelta più opportuna da valutare e inserire. Elegante, minimal, utile e funzionale! Box doccia con apertura a doppio battente Nel concludere la carrellata di aperture a battente utilizzate per delimitare un box glamour e chic, ecco che vi presentiamo la soluzione che riguarda docce di grandi dimensioni e che prediligono addirittura una doppia anta utilissima per coprire l’ampiezza di un vano dalle importanti misure. Questa tipologia di scelta implica che non solo la doccia stessa occupi uno spazio di notevoli dimensioni, ma che anche il bagno possieda un’estensione tale da favorire agevolmente l’apertura a doppio battente per questa luce così ampia da gestire. Il risultato? Splendido e unico nel suo genere, anche per la possibilità di personalizzare i vetri impiegati e le maniglie da abbinare. Box doccia: apertura scorrevole circolare Un’altra modalità di apertura da associare ad un box doccia, riguarda le aperture scorrevoli, dotate di binari installati a filo pavimento, se la progettazione non prevede l’inserimento di un piatto, o al contrario direttamente sul suo bordo. A seconda della forma di quest'ultimo è possibile avere geometrie differenti che riguardano la forma della porta. Pratici perché meno ingombranti e più sicuri perché senza spigoli e arrotondati, sono i box doccia con un lato curvilineo, dove un apertura scorrevole circolare trova la sua perfetta collocazione. Ottimizzazione dello spazio e buon compromesso qualità/prezzo, sono le peculiarità che fanno propendere molti di noi verso l’acquisto di queste porte, trasparenti o satinate, con un’ottima durata nel tempo. Box doccia con apertura laterale scorrevole Se si possiede un bagno di piccole dimensioni, l'apertura con anta laterale scorrevole è una tipologia molto apprezzata, in special modo se il piatto doccia risulta molto lungo e stretto. Come affermato in precedenza i binari di scorrimento possono essere posizionati anche in modo diretto a terra, garantendo una perfetta tenuta dell’acqua. Lo spazio dell’anta che si apre è ampio e agevola l’ingresso e l’uscita dalla doccia. Non vi sono ingombri né verso l’esterno né all’interno del box dove tutto risulta ben dimensionato e proporzionato. Un piccolo neo riguarda il lavaggio e la pulizia nella parte sottostante il binario e nelle intercapedini dei profili delle ante, che a differenza delle aperture a battente lisce, presentano invece delle scanalature dove sapone e acqua possono creare delle piccole incrostazioni. Nella maggior parte dei casi è sufficiente igienizzare con detergenti a spruzzo che riescono ad inserirsi anche nei punti più difficoltosi da raggiungere e sciogliere lo sporco residuo, ma è bene munirsi anche di sottili scovolini, adattissimi allo scopo. Box doccia con apertura scorrevole ad angolo Ultima tipologia di apertura per un box doccia, conosciuta e ampiamente utilizzata, è quella con doppio scorrimento ad angolo. Possiede tutte le caratteristiche sopra citate delle aperture scorrevoli generiche e si possono trovare in commercio realizzate in differenti materiali e finiture adattabili ad ogni scelta stilistica con cui si intende realizzare il proprio bagno. In pvc o in acciaio, bianco o colorato, lucido o satinato, questo vano doccia ben si armonizzerà con l’estetica di una bath room bellissima, funzionale e di tendenza.
Bagno di servizio: piccolo ma utile in casa
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5 regole per realizzare un bagno di servizio in casa Grande o piccolo che sia, il bagno di servizio rappresenta una grande comodità. Utile quando si hanno ospiti in casa, ma non solo, perché può salvare la routine mattutina evitando le code se è il secondo bagno della casa.  Spesso si tratta di un bagno ricavato in una superficie molto ridotta e privo di finestra. Inoltre, essendo un bagno secondario, non deve essere necessariamente completo di tutti gli elementi. Possono mancare il bidet così come possono non essere presenti né doccia né vasca. Può ospitare inoltre funzioni aggiuntive come la lavanderia, che contribuisce a dargli la connotazione di zona di servizio della casa. Non per questo però deve essere un ambiente buio ed inospitale. Per realizzare un bagno di servizio, solitamente caratterizzato da dimensioni contenute, bisogna mettere in atto soluzioni che permettano di ottimizzare al meglio ogni singolo centimetro per riuscire ad ottenere soluzioni su misura che diano reali vantaggi.  Con le giuste attenzioni nella progettazione, il bagno di servizio acquisterà funzionalità, comfort e anche dal punto di vista estetico potrà risultare curato ed armonioso.  Una chiave per valorizzare un ambiente come il bagno di servizio è sicuramente agire in modo da sfruttare al massimo la sua superficie ma senza caricare eccessivamente. Meglio optare per qualcosa di semplice ma d'effetto.  Certamente ricorrere ai servizi di un progettista esperto, come un architetto o un interior designer, permette di ottenere un risultato di maggiore qualità. Un professionista, infatti, riesce ad avere una visione più completa data dalle sue conoscenze specifiche ed ha la capacità di mettere a punto soluzioni personalizzate oltre a risolvere dei problemi che appaiono insormontabili per un non addetto ai lavori.  Per chi vuole cavarsela da sé, sarà necessario investire del tempo per pianificare il tutto, cercando le soluzioni migliori da adottare. Di seguito le 5 principali regole per realizzare con successo un bagno di servizio. Valuta i sanitari da inserire Quando si devono scegliere elementi come i sanitari le possibilità sono davvero tante, così tante che diventa difficoltoso scegliere. Per un bagno di servizio questa scelta viene ulteriormente complicata se lo spazio disponibile è molto ristretto. Per questo motivo valutare i sanitari da inserire con molta attenzione alle caratteristiche ed alle dimensioni è una regola da non trascurare.  Per un bagno di servizio in molti casi sarà necessario orientarsi verso sanitari salvaspazio, con profondità e larghezza ridotta in modo da riuscire a mantenere il comfort necessario. In quanto al lavabo ci sono diverse possibilità per l’inserimento in un bagno di servizio. A seconda della superficie che si può destinare a questo imprescindibile elemento, si andranno a valutare quelle più idonee. Potrebbe essere una buona soluzione l’utilizzo di un lavabo freestanding oppure un mobile bagno con lavabo da incasso dalle dimensioni molto ridotte.  Considera rivestimenti neutri Puntare su superfici dai colori neutri è una strategia che apporta diversi vantaggi in un bagno piccolo. Innanzitutto perché un ambiente di dimensioni ridotte ha bisogno di soluzioni che permettano di amplificare la superficie, ed utilizzare tonalità neutre come il bianco, il crema, il grigio o il beige costituisce un modo per amplificare la luminosità presente. In aggiunta un ambiente con colorazioni neutre appare più spazioso.  Realizzare dei rivestimenti neutri tuttavia non significa utilizzare materiali privi di carattere. Sono molti i materiali che hanno queste sfumature neutre e producono un effetto suggestivo. Il legno chiaro, il marmo, il cemento, sono esempi di superfici da considerare.  Prevedi un’ottima illuminazione L’illuminazione artificiale, importantissima in qualsiasi ambiente interno, in bagni di servizio, soprattutto se sono ciechi, diventa ancora più indispensabile. L’assenza di una finestra deve infatti essere compensata con l’inserimento di luci che permettano di illuminare lo spazio perfettamente.  L’installazione di luci LED permette di ottenere un’illuminazione d’ambiente uniforme che costituisce la base necessaria per ottenere un ambiente confortevole. A questa si potranno aggiungere altre luci complementari che consentiranno di illuminare in modo preciso alcune aree. Sarà necessaria, ad esempio, una illuminazione puntuale nella zona vicino al lavabo, così da avere una buona visione in prossimità dello specchio. Oltre a queste luci di carattere funzionale si possono aggiungere delle luci decorative che daranno al bagno di servizio un’atmosfera suggestiva e sofisticata. Utilizza pochi complementi d’arredo Una regola fondamentale da rispettare quando si realizza un bagno di servizio è limitarsi nell’aggiunta di complementi d’arredo. Sebbene la tentazione di abbellire il bagno inserendo complementi ed elementi decorativi di ogni genere sia molto forte bisognerà limitarsi, selezionando con cura pochi elementi. Introdurre soltanto ciò che è realmente funzionale o che possa dare qualcosa in più all’atmosfera che si vuole creare. Sempre senza esagerare, basta qualche piccolo tocco per evitare di avere un ambiente freddo. Optare per complementi dal minimo impatto è la strada da preferire quando si arreda una stanza piccola come il bagno di servizio. Elementi leggeri e dalle linee epurate permettono di non appesantire l’ambiente con la loro presenza. Nonostante questo ogni complemento contribuirà a dare carattere alla stanza, per cui deve avere una propria personalità purché sia in sintonia con l’ambiente generale. Esamina la praticità di soluzioni slim Quando la conformazione del bagno di servizio è particolarmente stretta il ricorso a soluzioni slim può salvare la situazione. Per quanto riguarda i lavabi da bagno ci sono modelli che si caratterizzano per dimensioni compatte. Un lavabo dalla forma allungata e poco profonda si riesce ad inserire più facilmente all’interno di un piccolo bagno ma bisognerà valutarne prima la praticità. Installare un lavamano, una tipologia di lavabo pensata appositamente come soluzione salvaspazio, sarà sufficiente in un bagno destinato all’utilizzo degli ospiti ma potrebbe essere scomodo per un utilizzo quotidiano. I più piccoli possono avere una profondità di appena 25 cm. Un lavabo slim sospeso è una soluzione che permette di ottenere un effetto molto arioso. Oltre ad occupare poco spazio, lascia la parte sottostante priva di ingombro per cui avrà un effetto visivamente molto leggero. Scegliendo un modello che si distingue per linee semplici ed epurate l’effetto sarà ancora più significativo. Queste sono 5 regole da seguire per arredare un piccolo bagno di servizio con successo. Oltre a ciò, bisogna sempre ricordarsi di tenere il secondo bagno in perfetto ordine, evitando di trasformarlo in una sorta di ripostiglio. Se privo di finestra è fondamentale, inoltre, dotarlo di un efficiente sistema di aerazione meccanica che consentirà di evitare i fenomeni di condensa dovuti all’umidità prodotta all’interno del bagno, così come previsto dalle normative vigenti.
Mobile bagno: design e funzionalità
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Quando si ristruttura o si arreda per la prima volta un bagno i dubbi sono molti. La vastità di proposte in commercio per l’arredo bagno infatti può disorientare e complicare il processo di scelta. Le opzioni disponibili per i mobili bagno differiscono principalmente per il design e per la funzionalità. Per valutare le diverse tipologie bisogna partire dal considerare quali sono le proprie esigenze, quali sono le dimensioni del bagno e lo stile che si vuole ottenere, quindi forme, colori e materiali che potranno contribuire a dare l’effetto desiderato. I mobili bagno si possono suddividere in due macrocategorie che includono modelli molto differenti tra di loro: i mobili sospesi, con fissaggio a parete; i mobili da terra, con appoggio a pavimento. Entrambe le tipologie di mobili per il bagno si differenziano per una serie di caratteristiche come: la presenza di ante, cassetti o ripiani a giorno; la presenza di lavandini da appoggio, incasso o semincasso; le dimensioni standard o su misura; la tipologia di installazione necessaria. Per ottenere un buon effetto, il mobile bagno andrà coordinato con le finiture presenti nell’ambiente, così come con la specchiera, l’illuminazione, la rubinetteria e gli accessori. Mobile bagno: una mensola minimal Nelle case contemporanee che si caratterizzano per uno stile minimalista un’opzione da considerare come mobile bagno è l’utilizzo di una mensola. L’effetto è molto essenziale ed elegante. Si tratta in pratica di un piano, di lunghezza variabile, fissato alla parete ed utilizzato come base per un lavabo da appoggio o incasso. Questa soluzione di grande pulizia formale valorizza il materiale utilizzato per realizzare la mensola. Ad esempio, usando un piano in legno naturale le sue caratteristiche venature, i nodi e le imperfezioni saranno messe in luce impreziosendo tutto l’ambiente. Lo spazio sottostante, completamente sgombro, produce un piacevole senso di leggerezza, donando quasi l’impressione che il lavabo sospeso fluttui nell’aria.  Tuttavia la mensola minimal in sostituzione di un mobile bagno vero e proprio è una soluzione semplice solo in apparenza, poiché richiede attenzioni particolari per il montaggio. Sarà necessario infatti utilizzare delle staffe robuste, a vista o inserite nello spessore del piano, in grado di sorreggere il peso della mensola e del lavabo, assicurando stabilità nel tempo. Inoltre, una soluzione di questo genere richiede la presenza di ulteriori mobili all’interno del bagno dove poter collocare i prodotti che si utilizzano normalmente, così da non ingombrare la superficie della mensola e dare una sensazione di ordine. Si potrà optare ad esempio per mobili a colonna o altre mensole. Mobile bagno: sospeso e contemporaneo I mobili bagno sospesi soddisfano sia la volontà di avere un effetto visivamente leggero sia l'esigenza di avere uno spazio in cui riporre i vari prodotti da bagno. L’effetto è molto semplice e contemporaneo e si può inserire facilmente in ambienti di diverso stile. Tra le versioni più comuni ci sono i modelli con uno o due grandi cassetti, pratici per riporre tutti i propri prodotti. Esistono anche versioni con ante, con ripiani a giorno o miste, per soddisfare le varie necessità.  Le soluzioni più minimali sono prive di maniglie così da non occupare ulteriore spazio e non intaccare l’estetica essenziale del mobile. Questa soluzione ha anche il vantaggio di agevolare la pulizia dei pavimenti. Non avendo piedini o zoccolini che poggiano al suolo sarà infatti più semplice pulire sotto al mobile.  Un mobile sospeso offre un effetto scenografico molto suggestivo che può essere ulteriormente accentuato con l’inserimento di stripe LED alla base.  Si addicono a spazi di qualsiasi dimensione. Nei bagni piccoli sono una buona opzione poiché l’essere sollevati dal suolo li farà apparire meno ingombranti. Mobile bagno: extra slim e moderno L'ispirazione rétro è tra i trend di interior design più diffusi e coinvolge anche l'ambiente bagno. I mobili bagno a consolle in metallo si presentano come strutture esili e sofisticate che richiamano alla mente le atmosfere chic e lussuose di inizio ‘900. Si tratta di mobili dalle linee molto essenziali, ridotte al minimo. L’impressione è quella di avere dei piedini che sorreggono lavabi dalle linee vintage. Possono avere degli utili ripiani oppure essere accessoriati con elementi come pratici porta asciugamani. Le versioni cromate sono quelle che più si riallacciano allo stile originale pur avendo uno stile più attuale. Mobile bagno con blocchi di design Per chi desidera realizzare un bagno originale, con forme insolite e dettagli distintivi, le soluzioni sono molto varie.  In questa immagine vediamo ad esempio un lavabo perfettamente squadrato che poggia su due elementi contenitori anch’essi nello stesso linguaggio ma con proporzioni varie, come a formare un insieme di blocchi geometrici. L’effetto è molto particolare nonostante sia composto da forme molto basilari che sembrano intersecarsi tra di loro. Quella che potrebbe sembrare una soluzione puramente estetica in realtà è pensata per offrire piani d’appoggio a diverse altezze e spazio di differenti dimensioni all’interno del mobile. Mobile bagno con specchio e armadietti classici In una casa dove lo stile classico la fa da padrone anche il bagno deve essere arredato in modo coerente, scegliendo soluzioni che si caratterizzano per la ricercatezza delle forme e per l’impiego di finiture di pregio. I piani possono essere realizzati in materiali come il marmo, in grado di conferire un tono distinto, mentre le ante decorate con cornici ed i pomelli effetto gioiello arricchiscono il mobile bagno dallo stile classico. Lavorazioni dalle linee arrotondate, lesene e colonne saranno dettagli che faranno la differenza, donando un effetto raffinato ed esclusivo. Un mobile bagno classico si può comporre di diversi elementi organizzati in modo da dare il massimo comfort. Armadietti di vario genere permettono di avere un bagno ben attrezzato di tutto il necessario, con scomparti per contenere ogni cosa. Gli specchi ampi, con cornici dalle linee sinuose, contribuiranno a dare al bagno un’estetica elegante. E se fosse tutto raddoppiato? Nei bagni che dispongono di uno spazio sufficiente si può pensare ad una soluzione bivalente che permetta ad ognuno di avere il proprio spazio. Un mobile bagno con due lavabi può essere utilizzato anche da due persone contemporaneamente, così da poter velocizzare le routine quotidiane di cura della persona se si condivide lo stesso bagno. Una delle opzioni per realizzare questa soluzione è l’utilizzo di un mobile doppio, con due lavabi integrati, mentre il piano è condiviso. Un’alternativa è l’installazione di due mobili distinti, ognuno con il proprio lavabo individuale.
Bagno: idee su come disporre i sanitari
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Come disporre i sanitari all’interno del bagno Parlando di progettazione del bagno, nell’ambito di nuove costruzioni o ristrutturazioni, un aspetto molto importante riguarda la distribuzione interna che deve consentire un utilizzo confortevole di ogni funzionalità e consentire di potersi muovere comodamente. Non esiste però un criterio univoco per stabilire la posizione occupata dai sanitari, elementi funzionali indispensabili in ogni bagno, che possono essere disposti in molti modi differenti. Certamente per arrivare al layout definitivo del bagno bisogna tenere conto di diversi fattori tra i quali: posizione degli scarichi; dimensione del bagno; posizione di tutti gli elementi e rapporto tra di essi; presenza di elementi strutturali come pilastri; presenza di finestre e porte; rispetto delle distanze minime. Bidet e wc, sempre coordinati tra di loro nel modello e nel colore, sono di frequente posti uno vicino all’altro, ma non mancano casi in cui ciò non è possibile e si debba ricorrere a soluzioni alternative. È importante, oltre che necessario per rispettare le normative vigenti, che ci siano delle distanze appropriate tra sanitari e tra gli altri elementi o le pareti del bagno. In particolare applicando la norma UNI 9182/2010: tra WC e bidet ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra il WC e la parete di fianco ci deve essere una distanza minima di 15 cm; tra il bidet e la parete di fianco ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra WC e doccia o vasca ci deve essere una distanza minima di 10 cm; tra bidet e doccia o vasca ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra WC e lavabo ci deve essere una distanza minima di 10 cm; tra bidet e lavabo ci deve essere una distanza minima di 10 cm; Inoltre, se i sanitari sono installati in posizione frontale tra di essi o hanno una parete difronte è consigliata una distanza di almeno 55 cm. Bagno con sanitari affiancati I sanitari posti uno affianco all’altro sono tra le soluzioni più diffuse. Essendo due elementi molto simili, raggrupparli consente di ottenere un’organizzazione semplice e funzionale dello spazio. Inoltre la vicinanza tra bidet e WC è utile per questione di praticità ed igiene.  Essendo una soluzione simmetrica, l’effetto è armonioso anche dal punto di vista estetico, sia con sanitari a pavimento che con sanitari sospesi.  Per sottolineare l’area dei sanitari un espediente è utilizzare dei rivestimenti a contrasto per la parete alle loro spalle mentre tutta la porzione superiore può essere utilizzata per installare pensili, mensole oppure il termoarredo. Non sempre però è possibile affiancare WC e bidet, soprattutto nei bagni più piccoli, poiché è necessaria una parete di almeno 135 cm considerando l’installazione di sanitari da 40 cm ed uno spazio tra di essi di 20 cm più lo spazio necessario sui lati. Bagno con sanitari frontali Una soluzione ideale per bagni stretti che non hanno uno sviluppo in lunghezza tale da consentire di affiancarli è l’installazione dei sanitari uno di fronte all'altro. La larghezza del bagno per poter adottare questa soluzione deve essere di almeno 165 cm dovendo lasciare al minimo 55 cm per il passaggio tra i due e contando una misura di 55 cm di lunghezza per ciascun sanitario. Per bagni più stretti si possono utilizzare sanitari compatti, con lunghezza ridotta, così da guadagnare qualche centimetro. Bagno con sanitari in spazio apposito Per le case più ampie, una soluzione pratica è realizzare una separazione per i sanitari in modo da isolarli rispetto alle altre funzioni del bagno. Potrebbe essere efficace la costruzione di una parete divisoria a tutta altezza o un muretto che si ferma a circa 1 m da terra, da realizzare in muratura o materiali differenti come il vetro o il legno.  In alcuni casi si può destinare al bagno, ed eventualmente anche al bidet, una piccola stanza ricavata all’interno della stanza da bagno principale oppure all’esterno, con accesso indipendente. Quest’ultima soluzione si utilizza comunemente in molti paesi proprio per separare la stanza dedicata alla cura di sé ed al lavaggio dai sanitari.  Bagno: sanitari ai lati di un mobile In alcuni bagni il posizionamento dei sanitari viene stabilito in base allo spazio disponibile, la scelta è dunque un po’ forzata. In altri invece si hanno maggiori libertà.  Si potrà optare ad esempio per una soluzione piuttosto classica ed elegante che privilegia la simmetria, installando i sanitari in posizione perfettamente simmetrica, interponendo tra di essi un altro elemento come potrebbe essere il lavabo.  Bagno con sanitari indipendenti Assegnare ai sanitari una posizione che segua una precisa correlazione tra i due elementi come quelle che abbiamo visto fino ad ora non è sempre fattibile. In questi casi allora i sanitari sono svincolati l'uno dall’altro e posti in posizioni totalmente indipendenti. Questa è una soluzione a cui ricorrere ad esempio quando non si ha abbastanza spazio per un realizzare un layout da manuale.  L’importante è riuscire ad ottenere comunque un bagno comodo e funzionale. La distribuzione meno rigida in pianta darà un aspetto non convenzionale ed atipico. Questo effetto potrà essere accentuato con i rivestimenti, scegliendo ad esempio di utilizzarli per sottolineare l’asimmetria dello spazio.  Bagno: un unico sanitario con doppia funzione Infine, una soluzione ideale per bagni dall’alto livello tecnologico è il ricorso ad un unico sanitario evoluto che integra le funzioni di un bidet all’interno del WC. Il funzionamento di questa tipologia di sanitario si basa sulla presenza di un ugello che eroga un getto d’acqua verso la persona, posizionato all’interno del vaso sul lato posteriore. Questo ugello quando non utilizzato rimane richiuso ma premendo un apposito pulsante che attiva la funzione lavaggio questo si pone nella posizione ideale. Terminato l’utilizzo l'ugello si autopulisce per poi richiudersi. Inoltre si può stabilire la temperatura, l’intensità e la durata del getto d’acqua. Alcuni modelli possono integrare ulteriori funzioni come l’asciugatura per un utilizzo ancora più confortevole. Una soluzione ibrida ed innovativa che assicura massima igiene e confort nell’utilizzo. Inoltre il vaso-bidet, risolve problemi di spazio poiché si può installare anche nei bagni più piccoli permettendo di non dover rinunciare al bidet. Il ricorso ad un WC con bidet integrato costituisce una soluzione di lusso per alcuni aspetti ma può essere conveniente anche per agevolare la vita di persone con difficoltà motorie, semplificando l’igiene quotidiana ed aumentando la sensazione di indipendenza almeno nella attività essenziali.
Bagno: ispirazioni per inserire al meglio una nicchia
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Nella concezione contemporanea di una stanza da bagno prevale la tendenza di non applicare più a pareti piastrellate o murature in generale, i classici appendi abiti multifunzione o mensole sopra lavabi o ancora piccoli contenitori in docce o vasche per shampoo e accessori per il corpo. Tradizionalmente questi oggetti, venivano impiegati per scopi prettamente necessari e di comodità e non ci si preoccupava del fattore antiestetico dei tanti fori creati nel rivestimento. Oggi giorno la maggiore attenzione ai dettagli, i mezzi a disposizione e le idee innovative che l’interior deisgn propone, hanno rivoluzionato l’idea del bagno che deve essere curato nei minimi particolari, esattamente come gli altri ambienti della casa. Per rimuovere questi elementi disarmonici e molte volte eccessivamente kitch è stata ideata una soluzione pratica e funzionale già adottata in tempi passati ma resa oggi ancor più accattivante, e quasi un aspetto imprescindibile, nella progettazione di una bath-room. Tante le ispirazioni per inserire al meglio la straordinaria nicchia, usata inizialmente in minime dimensioni e collocata nella parete accanto alla vasca da bagno. Ecco come è stata rivisitata, e pensata, sia per ospitare piccoli accessori che per contenere quantitativi maggiori di biancheria e altri svariati optional. Nicchia in bagno: utile sul lavandino Se l’idea progettuale è quella di non usufruire assolutamente del classico mobiletto ad ante sospeso e posizionato a fianco dello specchio o della già super utilizzata mensola per il necessaire personale, optare per una nicchia in bagno, che diventi oltremodo utile sul lavandino, renderà il look del vostro ambiente assolutamente contemporaneo, confortevole e naturalmente efficiente. Prevedere una rientranza rivestita con piastrelle, piuttosto che con legno o addirittura semplicemente tinteggiata con apposite vernici idrorepellenti e impermeabili, assicurerà una corretta igiene in una stanza in cui questa funzione va oltremodo salvaguardata, oltre che a renderla interessante, fresca e stimolante dal punto di vista del design. Nicchia in bagno: comoda sopra la vasca Idea nata già nelle sale da bagno dei primi anni del ‘900 dove piccole concavità con rivestimenti tipici di mattonelle bianche imperversavano nelle pareti di quell’epoca con l’intento di appoggiare spugne e saponette. Nel mondo moderno questa nicchia comoda sopra la vasca, raggiunge dimensioni notevoli nella sua lunghezza e diventa un ornamento decorativo molto curato, oltre che capace, che si integra perfettamente nel concetto di home decor in un ambiente di servizio come il bagno. Le idee da realizzare sono molteplici e contemplano la preparazione di ingegnosi disegni per di una nicchia in varie versioni: unica, come lineare rientranza di una porzione muraria dove il tutto viene ideato in modo armonico per mantenere omogeneità nella parete con proporzioni ricercate, simmetria rispettata e finiture equilibrate. Nulla è lasciato al caso e ogni elemento interagisce in un mood ambìto ed elegante dove semplicità di stile e contemporaneità nelle geometrie assicurano il meritato successo a una nicchia singola; multipla, come vera e propria decorazione che arreda non solo una parete isolata ma tutto l’ambiente circostante. Il rigore è sempre dettato dalla forma della nicchia stessa, un rettangolo ben proporzionato e comodo sopra la vasca. La doppia o tripla sequenza determina un aumento della funzionalità e per evitare la monotonia di colore, pensare ad un inserto interno materico, aiuterà a far aumentare notevolmente il valore estetico di un meraviglioso bagno. Nicchia in bagno: efficiente nella doccia Quando si utilizza una doccia, avere a disposizione un piano d’appoggio, se pur piccolo per ogni tipologia di prodotto per il corpo e l’igiene, è davvero apprezzato e ricercato da ciascuno di noi. L’ordine e la disposizione non casuale degli oggetti rende inevitabilmente più efficiente ogni centimetro di spazio che si ha a disposizione nei vari ambienti di casa e in special modo in una zona ristretta all’interno di un bagno dedicata alla cura personale. Stop a intasamenti di ogni tipo sul piatto doccia! Una nicchia a portata di mano, risolve difficoltà e dubbi su come si dovrebbe ovviare al problema di dove riporre bagno schiuma, creme, balsamo e quant’altro. Ogni cosa troverà una perfetta collocazione in soluzioni uniformi con la parete su cui è inserita o con rivestimenti meravigliosi a contrasto. Se la nicchia ha dimensioni maggiori, e si sviluppa da pavimento a soffitto, è indicato trasformare quella che doveva essere una semplice cavità in un vero e proprio angolo ripostiglio a vista con ripiani, dove poter sistemare ogni sorta di accessorio utile ed efficiente nella doccia. Nicchia in bagno: spazio per mobiletti Una nicchia in bagno, voluta o ottenuta per caso durante ristrutturazioni per ovviare magari a passaggi di canne fumarie esistenti o a muri portanti che non potevano essere in altro modo aggirati, è decisamente uno spazio ottimale da dedicare a mobiletti studiato e progettati su misura. Inserire strutture chiuse o a giorno è un perfetto escamotage per evitare gradini e antiestetiche riseghe nelle pareti. Scaffali a tutt’altezza, realizzati nello stesso materiale della consolle sospesa per il lavabo, saranno impeccabili in una progettazione di un bagno di tendenza con un look impeccabile e attuale. Nelle versioni minimaliste una nicchia in bagno può essere semplicemente accessoriata da mensole per ottemperare al medesimo scopo di utilizzare uno spazio per mobiletti. Anche in questo caso la funzionalità sarà garantita oltre ad ottenere una resa estetica moderna e di recente concezione. L’unica accortezza è quella di dover lasciare maggiormente ordinati salviette e i vari prodotti presenti, visibili a 360 gradi. Nicchia in bagno: versatile nella parete Molte volte, nelle progettazioni d’interni, si attuano soluzioni che possono essere di carattere puramente estetico o che devono invece risolvere problematiche dovute a imprevisti di carattere tecnico: come passaggi di tubazioni, cavi e condutture. Una nicchia in bagno, versatile nella parete, ben si presta a questi tipi di interpretazione. Se l’intento è semplicemente quello di ottenere un impatto visivo spettacolare e scenografico, sarà perfetto impiegare minime rientranze che ospitino rivestimenti differenti rispetto alla restante parete, proprio per essere messi in evidenza da un’illuminazione di grande effetto a scomparsa. In altre situazioni invece, una nicchia può venire in aiuto per l’inserimento, ad esempio, di cassette a muro per sanitari sospesi o per mascherare lo spostamento di funzioni all’interno del bagno stesso creando delle soluzioni di design eccezionali e al tempo stesso utili.
Doccia walk in: soluzione elegante per il bagno
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occia walk in è una soluzione sofisticata, ideale per un bagno moderno. Viene detta anche doccia open space poiché si tratta sostanzialmente di una doccia aperta, priva di porta o tenda, delimitata da una o due pareti che possono essere in vetro o muratura. A differenza del tradizionale box doccia che chiude totalmente lo spazio del piatto doccia, la doccia walk in è una soluzione più fluida con un lato che rimane aperto per consentire il libero accesso, evitando il gesto di dover aprire e chiudere. Il design essenziale e minimalista della doccia walk produce un’effetto scenografico all’interno del bagno. La realizzazione di questa tipologia di doccia richiede la presenza di uno spazio piuttosto ampio, superiore ad un box doccia tradizionale, per questo può essere difficile poterla avere in bagni piccoli. Affinché sia comoda dovrebbe misurare almeno 90 cm in larghezza e 120 cm in lunghezza, ma lunghezze maggiori dove possibile sono sempre da preferire. Inoltre, per consentire un ingresso agevole, all’ingombro per la doccia sarà necessario sommare uno spazio di almeno 60 cm per l’accesso. Un’altra cosa da tenere a mente quando si progetta una doccia walk in è la posizione del soffione dell’acqua che va installato lontano dall’apertura per impedire fuoriuscite d’acqua durante l’utilizzo. La dimensione delle pareti andrà calcolata in base alla distanza raggiunta dal flusso d’acqua. In generale, a seconda della posizione della doccia, che può essere in un angolo oppure lungo una parete, si potrà decidere come realizzarla e le misure che avrà. Per il resto non ci sono particolari accorgimenti. Doccia walk in: pro e contro Prima di procedere all’installazione di una doccia walk è bene soppesare pro e contro, così da avere piena consapevolezza riguardo alla sua realizzazione ed al suo utilizzo. Tra i vantaggi di questa soluzione troviamo sicuramente l’estetica lineare e neutra, idonea a bagni dallo stile ricercato, caratteristica che aiuta ad ampliare visivamente lo spazio. Le docce walk in sono inoltre delle soluzioni che si distinguono per la semplicità di pulizia e manutenzione, molto più rapida ed agevole paragonata a quella richiesta dai normali box doccia. Inoltre sono facilmente accessibili da persone con ridotte capacità motorie per l’assenza di barriere all’ingresso, soprattutto se si opta per soluzioni a filo pavimento. Come abbiamo già accennato uno dei principali fattori di rischio per le docce walk in è rappresentato dalla possibilità che l’acqua possa fuoriuscire creando allagamenti all’interno del bagno se la doccia è costruita o usata impropriamente. Allo stesso modo vi è il rischio che possano crearsi ristagni o infiltrazioni d'acqua. Con un’esecuzione a regola d’arte, affidata a posatori esperti, queste problematiche vengono superate. La pendenza adeguata ed una corretta impermeabilizzazione sono la chiave per un risultato impeccabile. Tra gli svantaggi anche il costo delle docce walk in che potrebbe essere superiore ai box doccia classici poiché questa tipologia di doccia comporta l’utilizzo di materiali dai prezzi piuttosto alti considerate anche le dimensioni importanti. Doccia walk in: filo pavimento o rialzata Ci sono diverse soluzioni per quanto riguarda il piatto doccia abbinato ad una doccia walk-in. Per un effetto minimalista la soluzione eletta è quella del piatto filo pavimento che consente di avere continuità tra la pavimentazione del bagno e l’area dedicata alla doccia. L’unico elemento visibile sarà la piletta di scarico, un elemento funzionale dal minimo impatto. Per le docce filo pavimento è fondamentale una perfetta esecuzione dell'impermeabilizzazione del sottofondo e delle pareti.  Si può semplificare il lavoro ricorrendo a un piatto doccia piastrellabile che facilita la corretta pavimentazione dell’area doccia oppure utilizzando un piatto doccia da installazione a filo pavimento.  Bisogna ricordare che lo scarico andrà inserito nel massetto per cui ci deve essere lo spessore necessario per ottenere l’effetto filo pavimento. La soluzione rialzata invece ha un effetto ben più marcato essendoci un cambio netto di materiale e di quota. Anche questa è una soluzione raffinata ed elegante se si utilizzano piatti doccia incassati a pavimento, che a differenza di quanto avvilente per i più comuni piatti doccia da appoggio si inseriscono in parte nel pavimento. Questa tipologia di piatti doccia si caratterizza per un design minimalista, con una superficie antiscivolo e bordi ridotti.  Apertura parziale o totale  Affinché possa definirsi doccia walk in deve essere progettata in modo che si possa entrare semplicemente camminando, senza dover passare attraverso una porta. A seconda di come inserisce nella stanza però può avere diverse configurazioni. Se la doccia walk in è posta in angolo, per delimitarla sarà sufficiente aggiungere una sola parete che si va a congiungere con la parete frontale. Quando invece la doccia è posta in una posizione più centrale della stanza si dovranno realizzare almeno due pareti, una frontale e una laterale, oppure due laterali, a seconda dell’orientamento della doccia. Un’altra opzione è la realizzazione di una doccia walk in passante, accessibile da due lati e delimitata da una lastra di dimensioni importanti. Le docce walk in più comuni sono realizzate con pareti in cristallo trasparente che danno un effetto di grande leggerezza e modernità. Oltre che con il vetro si può realizzare una doccia walk in con pareti in muratura o cartongesso, naturalmente impermeabilizzate e rivestite come si desidera.  Quale rubinetteria scegliere La doccia walk in è una soluzione pensata per offrire il massimo confort pertanto la scelta della rubinetteria è di particolare importanza Tra i sistemi più usati, la rubinetteria a colonna con soffione integrato al sistema saliscendi e dotato di doccino consente un utilizzo flessibile. Eleganti i soffioni incassati a soffitto per chi cerca una soluzione più sofisticata e ricercata, con getto dell’acqua effetto pioggia.  Le colonne doccia idromassaggio invece sono prodotti che offrono un’esperienza sensoriale rigenerante grazie alla forza dell’acqua proveniente da diversi getti. Molto suggestivi e raffinati i modelli a cascata. Doccia walk in: costi  Si può pensare che la doccia walk in sia una soluzione molto più costosa rispetto ad una doccia tradizionale ma, a parità di materiali utilizzati, in realtà i costi sono molto simili. A influire sul costo per la realizzazione di una doccia walk in sono infatti soprattutto le finiture impiegate, poiché ricorrendo a materiali di pregio il preventivo è destinato a lievitare.  Bisogna considerare che il costo è diverso se la doccia viene realizzata durante una ristrutturazione, andando a sostituire una doccia esistente o una vasca da bagno o per una nuova costruzione. In quest’ultimo caso i costi saranno differenti poiché non saranno necessari adeguamenti e lavori di demolizione. Inoltre i costi per la manodopera possono fare la differenza, e variano a seconda della città ma anche a seconda delle imprese per cui è utile chiedere diversi preventivi per ottenere l’offerta migliore. Approssimativamente il costo per realizzare una doccia walk parte da circa 1.000 € ma può arrivare oltre 3.000 €. Varia infatti in base alle opzioni scelte, considerando che per ogni componente ci sono diverse fasce di qualità e di prezzo.
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