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Articoli: Stili e Tendenze

Gold time: 8 bellissimi accessori color oro per la casa
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Le finiture dorate applicate agli accessori apportano un tocco sofisticato negli interni e sono sempre attuali. Emblema di opulenza e prestigio per l'arredamento in stile barocco, negli ultimi anni il color oro si è affermato tra le tendenze contemporanee dove conquista una posizione inedita. Nelle case moderne l'oro non è più soltanto sinonimo di lusso e sfarzo ma diventa una finitura da utilizzare in maniera più informale per caratterizzare gli ambienti interni. A fare la differenza sono soprattutto il design degli stessi accessori per la casa color oro. Se quelli più classici hanno linee articolate frutto di lavorazioni sofisticate, quelli più moderni si caratterizzano per un approccio più semplice e forme più lineari ma daranno ugualmente luminosità agli spazi interni. Utilizzare il color oro per arredare casa non pone grosse difficoltà poiché si intona con qualsiasi colore, caldo o freddo, senza risultare mai eccessivo. Funziona altrettanto bene con il bianco e con il nero oppure accostato a materiali come il marmo, il legno, la pelle o la ceramica. Si inserisce in modo armonioso in ambienti di stile differente, assumendo una valenza differenziata a seconda del contesto. L'effetto varia molto in base alle applicazioni ed alla misura in cui viene dosato, ma in ogni caso ha la capacità di impreziosire qualsiasi spazio, dalla camera da letto all'ingresso, passando per il bagno e la cucina. Di seguito una serie di esempi di come utilizzare degli accessori di tendenza color oro per arredare la propria casa ottenendo risultati da pro.  Cornici gold style in un ingresso trendy Decorare l'ingresso di casa utilizzando dei tocchi dorati è la maniera migliore per mostrare la propria idea in fatto di home decor fin dal primo accesso nella propria abitazione. Inserire degli accessori decorativi particolari, come degli specchi dalle cornici color oro, rappresenta un buon punto di partenza per ottenere un ingresso trendy e ricercato. Grazie ai decori elaborati che le caratterizzano, le classiche cornici gold style sono un accessorio atemporale che consente di realizzare un connubio tra classico è moderno. Tavolini e complementi in una zona giorno dorata Arredare la zona giorno con tavolini e complementi color oro è garanzia di un ambiente dalle straordinarie qualità estetiche. Puntando su un arredamento della zona giorno sofisticato e glamour come tavolini con struttura dorata e piano in marmo o in vetro oppure poltrone in velluto con gambe oro l'effetto wow è assicurato. Pur avendo una lunga tradizione nell'arredamento di edifici storici e nobiliari, l'oro rimane sempre uno dei colori più eleganti da usare nell'arredamento di casa, soprattutto di uno spazio importante come la zona giorno. Per un effetto raffinato i colori vanno studiati con attenzione, facendo in modo che gli elementi dorati possano essere il fulcro di tutto. L'effetto risulta molto più accentuato in un ambiente in cui prevalgono colori chiari e luminosi, dove il dorato avrà modo di risaltare al massimo. L'aggiunta di qualche tocco di colore vivace aiuterà ad avere un ambiente più accogliente. Living eclettico con inserti oro di carta da parati Usare l'oro in un ambiente dallo spirito eclettico, dove il classico si mescola al contemporaneo, richiede molta attenzione per evitare che il risultato finale sia di cattivo gusto. Quando il living di casa ha già un carattere molto spiccato, l'oro può essere utilizzato per piccoli inserti in modo da non essere troppo appariscente. Ad esempio, si può utilizzare una carta da parati color oro per rivestire una piccola porzione di parete che in questo modo risulterà valorizzata e darà luce a tutto l'ambiente.  Soggiorno di stile con una poltrona color oro Una splendente poltrona color oro dal design senza tempo consente di arredare il soggiorno di casa donandogli uno stile inconfondibile. Grazie alla finitura color oro, qualsiasi poltrona, anche un modello da esterni, acquisisce un'aria speciale che la elegge protagonista del soggiorno. Se si opta per una poltrona icona come il modello acapulco in un elegante versione oro si ottiene un grande contrasto tra il colore ed il design della seduta, per un soggiorno davvero unico. Affinché tutto il soggiorno appaia invaso dalla brillantezza oltre alla poltrona è utile aggiungere degli elementi decorativi dorati, creando un mix tra alcuni oggetti più originali ed altri più semplici per avere un effetto moderno. Sedie di design oro per una cucina glam Per arredare una cucina all'insegna dell'estetica glamour qualche tocco dorato è una scelta senza dubbio coerente. Un'idea interessante per dare un po' di brio alla cucina è quella di puntare su scintillanti sedie di design dorate che con il loro look originale saranno un vero punto di forza. Ancora meglio se la finitura color oro viene ripresa da alcuni dettagli come il paraspruzzi della cucina oppure pomelli e maniglie. Anche la cucina può avere il suo lato glam. Bagno dorato: rubinetteria elegante e trés chic La rubinetteria con finiture dorate e linee epurate e moderne è una tendenza di spicco tra le proposte per l'arredo bagno. L'effetto è elegante ma contemporaneo grazie ale finiture opache o spazzolate che vengono date ai rubinetti. Scegliere di installare dei rubinetti color oro dona al bagno uno stile particolarmente chic se questi vengono affiancati a determinati materiali in grado di esaltarli. L'oro si integra molto bene con diverse trame e finiture come ad esempio il marmo. Camera da letto: illuminazione di tendenza in giallo oro Le lampade con finiture giallo oro sono una scelta di tendenza per l'arredamento della camera da letto. Un grande lampadario completamente dorato che scende dal soffitto al centro della stanza è una soluzione molto elegante e trendy con cui illuminare e caratterizzare la camera da letto. Allo stesso modo lampade da terra, lampade da tavolo e abat-jour valorizzati da dettagli colore oro sono un bel complemento da utilizzare per creare un'atmosfera speciale in camera da letto. Pouf oro in una zona notte di lusso Qualche complemento d'arredo in oro è ideale per arredare una camera da letto che si ispira alle atmosfere da mille e una notte. Originali pouf dorati di ispirazione esotica sono piccoli accessori da utilizzare per dare un aspetto lussuoso alla zona notte. Per ottenere una suite da sogno bisogna però trovare una combinazione ideale con accessori ed elementi d'arredo presenti nell'ambiente. I pouf color oro si sposano alla perfezione con altre finiture brillanti come l'argento, le superfici riflettenti ed i tessuti satinati, per un insieme estremamente luccicante. Per bilanciare si possono affiancare altre finiture più neutre, come pareti dipinte in una colorazione tenue.
Color block negli interni: giochi di colori e forme di tendenza
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La tecnica del color block è una pratica molto in voga e utilizzata negli interni per decorare i muri di casa con giochi di colore e forme di tendenza. Questa modalità per tinteggiare le pareti, è ottima quando si è alla ricerca di un effetto originale e dinamico da conferire ad un qualsiasi ambiente di un’abitazione in maniera veloce e immediata. Ottenere un look energico e deciso con tale pratica, diventa semplice quando in un progetto di interior design si pensa di evidenziare e valorizzare solamente alcune porzioni o punti focali in una stanza. Mettere in primo piano una parete scenografica personalizzata, aiuta a conferire un aspetto distintivo sia ad una zona giorno che una zona notte con risultati meravigliosi da prima pagina. I fattori che regolano la tecnica del color block negli interni riguardano: la scelta dei colori; la valutazione delle forme; la combinazione di nuance e geometrie. Poche componenti che devono essere mescolate e ponderate al meglio per la perfetta riuscita di questo intervento di home decor e dove gli li abbinamenti di questi tre aspetti, diventano fondamentali per raggiungere l’obiettivo di decorare i muri della propria casa con grande stile e charme. Color block: che cos’è e quando nasce Il color block è un’arte delle composizioni cromatiche e nasce negli anni ’60 sulle passerelle dell’alta moda, quando un abito del fashion designer Yves Saint Laurent, si presenta realizzato in un tessuto estroso che trasferisce su un capo d’abbigliamento il celebre quadro di Piet Mondrian. Questi blocchi geometrici di colori primari, disposti in modo apparentemente casuale, danno vita a un tema nuovo tutto da scoprire, diventando un vero e proprio mood per uno stile all’avanguardia da utilizzare in ogni campo artistico. Ecco che anche nel settore dell’interior decor si sviluppa questa tecnica decorativa per le pareti di casa, volendo conferire carattere e personalità creativa agli ambienti di un’abitazione fresca e trendy, con realizzazioni diverse anche in un'unica zona. Giochi di colore e forme di tendenza sviluppano un ventaglio di opzioni per tinteggiare i muri di casa, uniti e assemblati in un’infinità di varianti adatte a tanti orientamenti e scelte estetiche differenti. Color block: come scegliere i colori Ma come scegliere i colori per un color block di successo? Tutto dipende dal risultato che si intende ottenere e dal grado di eclettismo che si vuole conferire alla parete interessata. Gli approcci per una valutazione attenta e calcolata su come discernere le tonalità per attuare un color block sono sostanzialmente tre e prevedono: la scelta di un unico colore che evidenzi in modo univoco e preponderante la parte di muro oggetto del decoro; una selezione di due colori appartenenti alla medesima palette per un effetto tenue tono su tono; la cernita di più colori opposti (consigliamo non più di quattro), che interagiscano a contrasto per un esito energico e risoluto. In ogni caso la regola fondamentale da ricordare a priori, riguarda l’esame relativo alla grandezza e alla luminosità dell’ambiente da tinteggiare: colorazioni chiare per stanze piccole e buie, possibilità di sfumature intense per camere ampie e ariose.  Color block: quali forme e geometrie usare Per quel che riguarda le forme e geometrie da usare, bisogna lasciar libero spazio alla fantasia e alla voglia di osare per decorare i muri di casa con infinite proposte e accostamenti. Le soluzioni più gettonate seguono i disegni geometrici di figure regolari: triangoli; rombi; quadrati; cerchi. La loro forza sta nella successione di un tema regolare e ripetitivo alternato, messo in evidenza dal cambio costante di colore. Anche semplici strisce orizzontali, verticali o oblique possono diventare un elemento per un color block ben riuscito. Tuttavia, per i più audaci che desiderano un elevato livello di originalità da visionare quotidianamente in casa, la soluzione è quella di combinare i blocchi in modo eccentrico a livello casuale e irregolare o seguendo un disegno che combini porzioni curvilinee a sagome lineari. Decorare i muri di casa con questo procedimento significa voler sottolineare l’importanza che assumo le porzioni di pareti negli interni, che diventano protagoniste in un ambiente unico e irripetibile. Color block: tecnica per decorare le pareti o anche i soffitti? Se il color block viene associato quasi sempre all’idea di decorare le pareti, è anche vero che nulla vieta di proseguire con tale procedimento persino in zone meno considerate, in corrispondenza di nicchie o passaggi o ancora per enfatizzare maggiormente peculiarità architettoniche presenti in casa, come cornici e stucchi. Lo stesso motivo può proseguire anche sui soffitti e delineare uno stile di tendenza e design che contraddistingue un progetto di interni davvero fashion. La tecnica per tinteggiare, padroneggiata da decoratori esperti del settore, può essere effettuata su tutte le superfici secondo tre tipologie e utilizzando: contorni netti e precisi dei blocchi; bordi evanescenti e indistinti delle geometrie; sovrapposizione naturale delle forme per perimetri velati. Ciascuna alternativa, nella sua concretizzazione, dona un look personale, caratteristico ed esclusivo agli interni di casa con possibilità di varianti sul tema da modificare quando si vuole rinfrescare un ambiente o modificarne l’aspetto decorativo. Color block: abbinare arredi e accessori Abbinare arredi e accessori in un ambiente dove il color block definisce e decora una parete di casa non implica nessun accorgimento particolare, se non quello di non sovraccaricare proprio il muro tinteggiato per evitare di metterlo in secondo piano. Molto spesso si cerca di accostare una credenza, una libreria o una consolle che richiami i toni utilizzati per creare un’armonia generale del contesto generale del progetto. In alcune soluzioni curiose ma sensazionali, sono proprio i complementi da soli o in abbinamento al tramezzo decorato, che riescono a creare l’effetto dei blocchi colorati, dove il dialogo tra mobilio e ambiente circostante si fonde in maniera perfetta e voluta. Relativamente semplice utilizzare questo escamotage in ogni stanza di casa, trova però la sua massima espressione all’interno di una cucina, dove ante in formato e nuance differenti, diventano dei color block naturali che movimentano una zona giorno particolarmente affascinante e ospitale.
Divano chesterfield: un’icona di design per arredare casa
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Con il suo aspetto signorile e un look mai fuori moda, il divano chesterfield è diventato un’icona di design per arredare casa, che ha saputo caratterizzare con fascino i vari ambienti di tante abitazioni, personalizzando svariati orientamenti e tendenze con un capitonné vintage senza tempo. Un divano che ha origine all’inizio dell’Ottocento proprio nella contea di Chersterfield, in Inghilterra, ma che attraverso i secoli è riuscito sempre a sorprendere nel suo utilizzo e ancora oggi, con uno charme invariato, riesce a legare in modo naturale e affascinante il gusto contemporaneo al sapore retrò in progetti d’interni di grande stile. Gli aspetti che rendono il divano Chesterfield un simbolo di prestigio e di puro design, per arredare casa in maniera elegante e distintiva, sono sostanzialmente quattro e riguardano: la sua struttura interna, caratterizzata da molle legate insieme da cinghie in juta, e piedini torniti entrambi rigorosamente in legno; la sua forma originale che nella geometria curvilinea dei braccioli arrotondati e imbottiti, rimanda la mente alle sembianze della testa d’ariete; il materiale utilizzato per la sua finitura originaria, ovvero una pelle bovina di prima qualità, molto pregiata e lavorata con massima cura dai migliori artigiani, per renderla morbida e liscia al tocco e senza alcun tipo di difetto superficiale; la lavorazione dell’imbottitura, detta capitonné, con i tipici bottoni disposti in modo asimmetrico ed equidistante, per mantenere il classico disegno a rombo che fissa il rivestimento in modo perfetto mantenendo sotto tensione la pelle per una comodità di seduta eccellente. Al fine di utilizzare questo divano in svariati contesti di arredo di interni è necessario tenere in considerazione fattori variabili di questa seduta d’epoca imbottita, per ottimizzare un progetto di casa in ogni minimo dettaglio. Vediamo insieme come fare! Stile: versatile per ogni tipologia di ambiente Se molti complementi d’arredo delineano in modo inequivocabile un’unica e precisa scelta estetica, il divano chesterfield, con questa lavorazione capitonné vintage senza tempo, riesce a soddisfare le richieste di ciascuno stile che si intende seguire per arredare casa, diventando un oggetto versatile per ogni ambientazione. Infatti, in relazione allo styling, ovvero alla linea guida su cui si basa un progetto d’interni, questa seduta imbottita esalta in maniera sempre differente i caratteri fondamentali della sua natura, mettendo ogni volta in maggiore evidenza ciò che lo stile di casa richiede. Sensazioni eleganti e signorili in un soggiorno dal gusto classico, percezioni di vissuto in un open space vintage dal sapore industriale o impressioni distintive in un living con accenti minimalisti, trovano in questo elemento comune un alleato per arredare gli ambienti di casa con un divano evergreen che sa davvero stupire in ogni progettazione. Materiale: classico in pelle o rivisitato in tessuto Il divano chesterfield ha saputo mantenere il suo stato di icona di design senza tempo per arredare casa, grazie alla ricercatezza nel salvaguardare gli elementi originali che lo hanno da sempre contraddistinto, come la tipica pelle che lo riveste nella sua totalità. Nell’evoluzione di varie correnti di pensiero e per motivi legati al tema ecologico verso teorie sostenibili, questo materiale ha subito delle varianti in corso d’opera, dove un classico in pelle ha lasciato spazio anche ad una teoria più green dove l’eco-pelle ha preso piede. Alternativa sicuramente valida e ricca di qualità, che si presta a personalizzazioni su richiesta in base a esigenze e necessità e che non modifica in alcun modo l’aspetto iconico di una seduta capitonné vintage senza tempo. Anche rivisitato in tessuto, assume un look particolare e fresco che per nulla altera il suo fascino originario e intramontabile. Decisamente elegante nelle versioni in velluto trova spazio in living, studi e soggiorni di casa, diventando il vero protagonista di questi ambienti. Dimensione: versione XL o poltrona Le misure sono fondamentali e indispensabili per capire l’effettivo ingombro di una seduta importante che andrà ad arredare uno o più ambienti di una casa. Le grandezze del divano chesterfield, sono state stabilite e classificate in base ai posti disponibili per sedersi, con degli aggiustamenti che lo rendono unico anche a livello di dimensioni che si regolano su due estremi, versione XL o poltrona, con elementi intermedi disponibili. Di seguito riportiamo un pratico elenco da considerare per realizzare una progettazione d’interni ben proporzionata valutando le dimensioni che riguardano il divano chesterfield: divano a 1 posto: con lunghezza di 104 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 2 posti: con lunghezza di 165 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 3 posti: con lunghezza di 189 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 4 posti: con lunghezza di 234 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm. Per soluzioni su misura, volendo arredare casa in modo differente con alternative ad angolo semplici o con chaise longue annessa, le dimensioni variano a seconda delle richieste in relazione allo spazio progettato ma con grandezze indicative pari a 250-280 cm per le due lunghezze, profondità 92 cm e altezza 67 cm. Forma: originale ma personalizzabile nelle texture e fantasie Una forma originale, ma personalizzabile nelle texture e fantasie che molte aziende di oggi propongono, rendono questo divano così famoso ancor più particolare e inconfondibile. Quest’icona di design assume versioni eclettiche ed estrose nelle sue varianti patchwork, in combinazioni materiche di pelle e tessuto, in alternative in pelle multi color o ancora in proposte particolari come la tipica scelta della bandiera inglese. Ciascuna opzione, pur nella sua unicità e individualità, racchiude in sé i tratti tipici del divano più riconoscibile al mondo, dotato però di un aspetto nuovo per ideazioni di interni sempre al passo con i tempi. Costo: contenuto per la qualità artigiana Ma quale può essere il costo del divano chesterfield? Contenuto per la qualità artigiana che lo contraddistingue e che ne innalza pregio e valore duraturi nel tempo. Come per ogni altro complemento d’arredo gli aspetti da considerare e che determinano prezzi differenti, riguardano principalmente le seguenti tipologie di: dimensioni; materiali; rivestimenti; finiture. La combinazione di questi quattro fattori produce budget molto diversi ma la fascia su cui ci si attesta varia dai 1.400 ai 3.000 euro, considerando come base un divano a 1 posto, prodotto con pelle serie antique per arrivare al top con una seduta a 4 posti, realizzata con pelle di primissima scelta della serie old english.
Mix di stili: tendenze vintage dal sapore scandinavo
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I mix e match sono diventati il nuovo trend interpretativo per quel che riguarda la commistione di stili nel campo dell’arredamento, ormai consolidati nel tempo. Traendo spunto dai caratteri più tipici, particolari e originali di tendenze affermate, hanno dato vita ad orientamenti innovativi, che mettono in risalto alcuni aspetti distintivi e peculiari di due inclinazioni estetiche, diventando una nuova fonte di ispirazione per progetti di interior decor. Il design che ne scaturisce è appunto un miscuglio di ciò che più contraddistingue gli stili primigeni e pur spiccando ed essendo riconoscibili nel contesto generale, riescono a dialogare e ad amalgamarsi comunque perfettamente con esiti davvero strabilianti. Archisio vi propone oggi la commistione tra lo stile vintage e lo scandinavian style che nella nuova formula “vintangi” trova larghissimi consensi per arredare i vari ambienti di casa. Il tipico mood degli anni ’50 si mischia con il minimalismo nordico creando un affascinante e bellissima fusione che caratterizza e connota in modo esclusivo e specifico l’arredo degli spazi in, ma molto spesso anche outdoor di una abitazione. Ritornano in voga la severità e le linee pulite di materiali tradizionali (legno e marmo) della seconda metà del secolo scorso, ma rimodernati da un pizzico di luce e contemporaneità propri dello stile scandinavo. Vintage+scandi: palette e preferenze di colori Quando si combinano due stili differenti, il punto comune da cui partire per ottenere un look omogeneo, riguarda la scelta della palette e le preferenze di colori da utilizzare. Infatti una delle prime cose da considerare per ricreare uno stile vintangi è proprio la valutazione delle tonalità per rivestimenti e mobili, poiché è necessario fondere al meglio il tradizionale gusto vintage con il moderno sapore scandinavo. Il bianco e i suoi derivati sono le nuance base sempre perfette per ogni occasione, anche se in questo caso i colori pastello sono molto apprezzati e risolvono abbinamenti inusuali con oggetti retrò magari in legno scuro, troppo a contrasto con il total white nordico. Tonalità eccessivamente scure o intense non sono in questo caso molto appropriate, dal momento che nessun elemento deve spiccare su ciò che gli sta vicino in modo esagerato, pur rimanendo comunque un pezzo particolare e importante nell’ambiente in cui è inserito. La continuità delle colorazioni possono poi trasferirsi dalle pareti, ai complementi d’arredo, agli accessori, creando un’armonia perfetta per ottenere un aspetto esteticamente organico e coordinato. Arredi vintage in un ambiente dal gusto scandinavo La parola d’ordine nello stile nordico per eccellenza è minimalismo, dove la luce naturale e l’essenzialità dell’arredo fanno da padroni e da sfondo per poter inserire all’ interno di una casa e in un ambiente dal gusto scandinavo, arredi tipicamente vintage per arrivare ad una progettazione ben riuscita e con elementi a contrasto. I mobili retrò hanno il vantaggio di essere dei pezzi unici prodotti con un materiale versatile come il legno e di avere delle forme non scontate che già da sole hanno la capacità di personalizzare e rendere esclusive le stanze dell’abitazione in cui sono impiegati. Questi complementi diventano i soggetti protagonisti di un perfetto quadro vintangi dove la cornice in scandinavian style è il contorno ideale per far ben emergere entrambi i caratteri dei due stili. Vintage+scandi: come inserire e abbinare con i tessuti Se per i mobili è meglio optare per mobili vintage all’interno di un ambiente scandinavo, al contrario quando si parla di tessuti è il trend nordico che prende il sopravvento e va per la maggiore. Nello stile vintangi è quindi più gestibile valutare tappeti in fibre naturali a trama compatta o se si preferisce con finiture morbide a peli lungo. Tendaggi a tutt’altezza, senza fronzoli e lasciati nella loro forma più naturale sono da preferire a tendine a vetro o a pannello, troppo rigide e nel mix con il retrò eccessivamente rigorose. Cuscini e coperte sono ben accetti e disposti anche in maniera molto informale su braccioli di divani, spalliere di poltrone o pediere di letti. Vintage+scandi: mixare gli accessori Gli accessori sono fondamentali in questo nuovo stile che ha davvero spopolato nelle case di tutto il mondo. Se è vero che il minimalismo scandinavo non necessita di troppi optional in casa e molto spesso in casi estremi li esclude quasi del tutto, il vintage con le sue stampe a parete, gli orologi a muro, lampade sospese o da terra particolari, macchine da scrivere, radio, libri e quant’altro, ha invece da sempre inondato gli ambienti di molteplici abitazioni. La ricchezza di questi oggetti, oggi giorno ancora più preziosi per il passare del tempo e per la storicità che assumono dovuta ad un periodo storico ormai trascorso e concluso, scaldano e arricchiscono l’atmosfera di una o più stanze vintangi. Il loro inserimento è necessario per infondere quel senso di tradizione da mantenere vivo con dei ricordi, pur mantenendo sempre un certo distacco, ma comunque ben amalgamato, grazie al clima nordico sempre presente. Vintage+scandi: piante e fiori in casa La vegetazione, intesa come piante e fiori in vaso, in una casa vintangi rientra perfettamente come ulteriore extra che caratterizza e contraddistingue i vari ambienti, dove gli elementi naturali ben si addicono ad entrambi gli stili vintage+scandi, inserendosi in maniera equilibrata sia in zone giorno che zone notte. Il verde che si può includere in infiniti modi differenti, da vasi a terra, a ciotole sui mobili, a esemplari appesi, riesce ad enfatizzare e a rafforzare l’idea scandinava di introdurre la natura indoor sotto molteplici aspetti; avvalendosi già di oggetti naturali, quali il vimini, il rattan e il legno stesso, per quel che riguarda arredi e accessori. Al contempo questo accessorio green, riesce ad addolcire con i suoi colori e i suoi profumi il rigore di un concetto dell’arredare casa molto disciplinato e preciso, emblematico e rappresentativo dello stile vintage.
Stile rustrial in casa: un tocco rustico dal sapore industriale
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Lo stile rustrial è uno tra gli innovativi trend che riguardano una nuova metodologia usata per arredare casa. Una tendenza rustica che si lega all’industrial design, facendo emergere i tratti esclusivi e distintivi di due home style, che si fondono per dar vita a una moda chic e attuale di progettare gli ambienti di un’abitazione per renderli oltremodo pratici, funzionali e vivibili, ma con un tocco indiscusso di originalità e tratti estetici davvero al top. Apparentemente in disaccordo tra loro, queste scelte stilistiche hanno in realtà molti elementi in comune e che hanno proprio reso possibile la fusione tra questi mood. Insieme creano ed esaltano un clima casalingo non convenzionale, dove la parte calda e conviviale del rustico di campagna ben si amalgama al razionalismo minimalista del loft cittadino. Proprio così, l’atmosfera tipica delle dimore immerse nella natura si mescola con quella degli appartamenti metropolitani, riscaldandola. Tale mix offre la possibilità a molti padroni di casa, di poter attingere gli aspetti positivi di entrambe le tendenze e di dare vita, grazie al supporto di architetti e interior designer preparatissimi, ad un progetto in stile rustrial ad hoc nella propria abitazione. Arredare casa in stile rustrial: significato e caratteristiche Arredare casa in stile rustrial significa utilizzare le peculiarità di ciascuna delle due tendenze che compongono questo nuovo modo di progettare gli interni di un’abitazione, con elementi di home decor caratteristici e accattivanti, che definiscono in modo inequivocabile entrambi gli orientamenti. Rustrial= rustico + industrial, una parola che spiega benissimo la commistione di due termini e che definisce l’unione di due modalità di arredo casa, dove si acquisiscono idee e aspetti particolari che in modo sorprendente legano gli attributi comuni, esaltandoli al meglio. I materiali naturali che definiscono una casa in rustic style riguardano non solo l’arredamento che la compone, ma anche i rivestimenti e le finiture impiegate per completare una progettazione classica senza tempo e molto spesso realizzata con lavorazioni di tipo artigianale. Pavimenti in cotto, mattoni a vista, pietra e legno sono tra i maggiormente utilizzati. Nei loft metropolitani, a partire dagli anni ’70, si ritrovano alcuni di questi stessi elementi. Sensazionali quegli ambienti dove soffitti in mattoni intervallati da travi industriali fanno da sfondo a pareti semi intonacate dove si intravedono spesso, pietre originali del periodo di costruzione. Qui, l’uso sfrenato del metallo e del concrete design, anche in mobili per cucine, soggiorni e zone notte, connotano modernità assoluta per uno stile industrial contemporaneo. Gli ingredienti comuni, con la giusta combinazione di quelli tipici di ciascuno, hanno reso possibile la nascita dello stile rustrial per arredare casa in maniera conviviale e accogliente, diventano l’archetipo di un nuovo modo di concepire l’arredo per interni. Arredare in questo stile significa progettare a livello di involucro gli ambienti più che focalizzarsi sugli arredi, importantissimi, ma che diventano una diretta conseguenza di altre scelte fatte a priori. Arredare in stile rustrial: quali materiali scegliere Per arredare in stile rustrial il punto di partenza da cui partire è la scelta dei materiali da impiegare in casa. Non tutti vanno bene e per chi non ne ha mai sentito parlare, è sufficiente guardare quelli presenti e impiegati nei più bei loft, come ferro e cemento e alleggerirli con il calore e l’aspetto naturale innato del legno, presente nei rustici di campagna. Le commistioni sono infinite e tutte personalizzabili per esigenze e preferenze soggettive. I pavimenti vedono due alternative possibili: il tradizionale parquet, ma sicuramente rivisitato con listoni di grandi dimensioni e disposti a correre o soluzioni senza fughe, pratiche e attuali, con l’impiego di cemento grigio lucido o resine con il medesimo e bellissimo effetto. Per le pareti le opportunità sono molteplici: prediligere l’intonacatura, rigorosamente in bianco, ma con qualche inserto in mattone o pietra a vista (una porzione di muro o una colonna); azzardare con colori adatti, nero e grigio per diversificare ma solo se l’illuminazione naturale non rende troppo cupi gli ambienti; optare per il laterizio completamente lasciato al naturale; valutare l’imbiancatura dei mattoni. Nei soffitti va per la maggiore la soluzione in bianco ma se volete distinguere la vostra cucina, piuttosto che un living, potrete utilizzare travi a vista in legno, lasciate nel loro aspetto primordiale. Altra scelta, se sapete di trovarlo al di sotto dell’intonaco, è quella di riportare in vita volte e voltini in mattoni, intervallati magari da putrelle in ferro, spettacolari e affascinanti. Una volta effettuate queste scelte è possibile giocare con gli arredi di design, che propenderanno verso il legno se i rivestimenti favoriscono mattoni, cemento e ferro, o viceversa in metallo e sostegni in calcestruzzo se parquet e intonaco liscio fanno da padroni. Arredare casa: colori e tessili in stili rustrial Pellame e tessuti non lavorati dal sapore “grezzo” e naturale sono i primi a cui si deve fare riferimento per arredare in stile rustrial. Poltrone e divani imbottiti prediligono le soluzioni in pelle nera o marrone, se per gli amanti dello sfoderabile, anche tessuti in grigio sono contemplati e di grande effetto. Pochi cuscini e semplici tende leggere ed eteree devono essere presenti. Inoltre, se è vero che l’ascendente rustico deve ingentilire l’industriale, è altrettanto vero che alcuni aspetti primigeni di entrambi gli stili non possono essere sovvertiti, e che a volte alcuni prevalgono su altri, pertanto no ai tappeti. Stile rustrial in casa e accessori fondamentali Gli accessori presenti in una casa in stile rustrial non devono essere molti ma giusti. Pochi gli optional appesi, se non grandi e pratici orologi, e qualche mensola rigorosamente in legno, ma esclusivamente dove è necessario. Se vi piacciono gli specchi sono preferibili quelli senza cornice e da appoggio, a terra o su minimaliste consolle mai sospese. Luci leggere e mai applique o abat jour: ottimali le tesate, i faretti o pendant lamp, ma solo nella zona cucina su tavoli o piani di lavoro. Se volete optare per un riscaldamento a pavimento va benissimo, ma non dimenticate di inserire un classico radiatore in ghisa, anche piccolo e in un angolino, a corredo di uno stile rustrial davvero perfetto. Stile rustrial e il verde per arredare casa Piante in una casa in stile rustrial? Si, ma con parsimonia. Meglio non esagerare con vasi e fiori per non incappare nell’errore di sfociare in uno urban jungle style. Usatissimi fiori recisi e piccole composizioni che possono essere cambiate molto spesso o addirittura utilizzare composizioni agresti, con rami, foglie, bacche e frutti, per adornare tavole magari con l’ausilio di qualche candela profumata. Un modo soft di inserire del verde in casa che rende meno ruvida e fredda l’atmosfera che si respira nei vari ambienti, tipica di un effetto rustrial impeccabile.
Cucina vintage d’eccezione in un progetto da ispirazione
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Una cucina vintage non è difficile da ricreare, ma per renderla un elemento d’eccezione e che possa essere considerato un progetto d’ispirazione per altre realizzazioni, deve risultare assolutamente impeccabile sotto ogni punto di vista. Dal rivestimento utilizzato al colore dei mobili, dalla disposizione degli arredi alle scelte materiche impiegate, dalla valutazione degli elettrodomestici agli accessori. Nell’ideazione che il magazine di Archisio vi propone oggi, ogni singolo particolare rientra in una scala di perfezione assoluta e ciascun oggetto è stato inserito al punto giusto per poter dialogare con accessori e complementi circostanti in maniera davvero esemplare. Abbinamenti eccezionali di materiali nuovi ma dal sapore retrò e porzioni di arredo e optional davvero segnati dal tempo, danno vita ad una cucina conviviale e accogliente, con tutto ciò che necessita una zona cottura tradizionale. Il concetto base è che ogni funzione sia concentrata e ben collocata in un unico ambiente come avveniva e avviene tutt’ora in moltissime abitazioni. Nessuno spazio open space o living accennato, che trovano la loro collocazione in altra e adeguata sede: la cucina è la cucina, ovvero una stanza ospitale e pratica per la preparazione e il consumo quotidiano dei pasti, dove tutto è informale e confidenziale, ma dove il gusto per il bello e il per il design spiccato si notano immediatamente. Rivestimenti a scacchi per pavimenti e pareti in cucina Per ricreare una cucina vintage, dove si possa respirare un’atmosfera completamente retrò, è necessario utilizzare dei rivestimenti ad hoc per raggiungere in modo completo tale scopo. E se molto spesso è possibile recuperare mobili d’epoca e riportarli a nuova vita, inserendo anche elementi originali, ciò non succede con i rivestimenti. Pavimenti e paraschizzi sono sempre di nuovissima fattura e pertanto devono essere scelti alla perfezione per intonarsi sia nelle grandezze, che nei colori, con lo stile che si intende ricreare. In questo progetto non potevano mancare le intramontabili mattonelle in bianco e nero disposte a scacchiera. Un tocco indispensabile che le cucine anni ’50 possedevano e che vedevano impiegato il medesimo schema, sia a terra che a parete, solamente in un formato leggermente più piccolo. La scelta della posa è stata in questo particolare progetto molto importante e sapientemente gestita. I rivestimenti a scacchi, sono stati qui posati in linea, nessun disegno diagonale, dal momento che negli anni clou di questa tendenza stilistica, era questa la disposizione più utilizzata per essere considerata molto in voga e alla moda. Tinte neutre e tocchi di colori accesi in una cucina vintage Se le tinte neutre sono fondamentali e costituiscono la principale colorazione che deve essere presente e fungere da fondale in una cucina vintage, è altrettanto vero che tocchi di colori acceso sono assolutamente contemplati in un progetto dal gusto retrò. Come si vede in questa realizzazione, il bianco fa davvero da padrone su tutto, dalle pareti al soffitto in legno, dai mobili ai serramenti. Tuttavia, pur dominando nell’intero ambiente, il suo tono naturale viene smorzato sia dai rivestimenti presenti, ma soprattutto dall’inserimento di una nuance intensa ma non invasiva: l’azzurro. Un punto di colore bellissimo che introdotto semplicemente attraverso tre elementi, riesce a caratterizzare e personalizzare tutto l’ambiente cucina. Un bel frigorifero freestanding dalle linee morbide e sinuose trova nella struttura del tavolo e nell’illuminazione principale, i perfetti alleati che mettono in assoluto rilievo questa gradazione di blu. Il punto di contatto tra questi oggetti e il bianco circostante è la minima ma utilissima scanalatura dei mobili ritinteggiata nella medesima tonalità. Discreta ma incisiva, riesce nel suo piccolo a dare in realtà un grande aiuto per calibrare e gestire al meglio tutto il progetto, dal punto di vista estetico, della tavolozza prescelta per la sua concretizzazione. Arredo eclettico in una cucina vintage con commistione di materiali  Arredo eclettico con commistione di materiali, ecco che cosa rende ulteriormente preziosa questa cucina vintage da manuale. Banconi con ante e cassetti e credenze con vetrinette, sono i mobili principali che compongono questa progettazione così particolare e rigorosamente in legno. Mensole a vista e ripiani a giorno nel sottoscala concludono la serie dei complementi presenti. La dispensa, ricavata in una nicchia accanto ai fornelli è nascosta da una tenda a tessuto, come veniva fatto un tempo e il tavolo con relative sedute, ultimano il progetto in maniera versatile ed estrosa, grazie alle sedie pieghevoli in legno e metallo. Elettrodomestici freestanding dal gusto retrò in una cucina vintage Per chi pensa che gli elettrodomestici freestanding siano una novità tecnologica all’avanguardia, non ha mai penato che in realtà nelle cucine del passato, questi elementi erano già quotidianamente inseriti e utilizzati. Frigorifero e fornelli erano degli oggetti a sé stanti rispetto al resto degli arredi e collocati in punti sempre diversi a seconda dello spazio disponibile. Nel nostro progetto di oggi il concetto seguito è proprio questo. Nessun piano cottura integrato o a induzione, ma un possente e funzionale gas a libera installazione con forno integrato per ricreare in modo ottimale una cucina vintage a tutti gli effetti. Pur essendo dotato di ogni evoluzione a livello di regolazione fuochi, temperatura, ventilazione, grill e quant’altro, il design esterno richiama immediatamente le tipiche linee di un tempo, inserendolo perfettamente nell’intero contesto dallo stile retrò. Anche il frigorifero segue la stessa ideologia e ancor di più come accadeva un tempo, è stato collocato in una sede non così convenzionale e pratica, molto distante da lavello e zona cottura, ma l’unica disponibile. Nulla di così sconvolgente e che è stato accettato dai padroni di casa in modo positivo, per rispettare i canoni che hanno decretato questa cucina vintage d’eccezione, un vero e proprio progetto da ispirazione. Illuminazione in metallo: una forma tipica vintage per la cucina Se già il colore riporta alla mente la cucina tanto amata di “happy days”, il connubio di una forma tipica vintage e il materiale metallico utilizzato, rendono perfetta la linea stilistica retrò, scelta per un’illuminazione unica e originale. Geometrie semplici con paralume tipico e icona dell’epoca vengono qui montate in duplice copia, essendo l’unica fonte di luce artificiale diretta sul tavolo da pranzo. Per rimanere fedeli al tema, non sono presenti faretti o le tanto utilizzate luci a led, ma esclusivamente due applique in stoffa e con soffietto al di sopra del lavello. Discreti, sobri ma infinitamente confortevoli.
Decluttering: la filosofia di arredare casa con pochi elementi
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Una vera e propria filosofia di vita che ha preso piede anche nell’organizzazione e nel modo di progettare casa. Il decluttering è un trend che segue una concezione di vivere e arredare liberandosi del superfluo in casa anche se la vera essenza di questo stile e tendenza di home decor parte da un’attitudine orientata a inserire pochi elementi nei vari ambienti che mirano all’utile e all’essenziale. Si parla di una vera e propria liberazione degli spazi, che ampliano il loro potenziale con funzionali ma non eccessivi complementi d’arredo presenti. Questa tecnica viene spesso usata oggigiorno, oltre che a livello personale in casa, anche a livello lavorativo, dove professionisti del settore la utilizzano per migliorare il look di molte dimore che di devono presentare in una luce migliore per essere affittate o vendute. Un metodo vincente che sgombera da tutto ciò che è ridondante ed eccedente, aiutando la casa a respirare e a ritrovare il suo naturale equilibrio. Decluttering: che cos’è Un termine inglese che tradotto letteralmente vuol dire “fare spazio” o per meglio dire “togliere la confusione eliminando ciò che ingombra”. Ecco che cos’è ad un livello di ambienti già arredati il decluttering: un approccio consolidato nei confronti di una casa che anche senza saperlo o volerlo ciascuno di noi ha sperimentato a piccole dosi, più di una volta all’interno della propria abitazione. Anche solo marginalmente tutti abbiamo liberato i vari locali abitati da cose superflue, superate, inutilizzate e che oramai erano diventate esclusivamente accessori amici della polvere. Ripulire più a fondo gli spazi e disfarsi veramente di ciò che riteniamo inutile alleggerisce le aree interessate che diventano più confortevoli e accoglienti grazie ad un dinamismo che allarga visivamente e tangibilmente tutte le stanze di casa. Partire da zero in un progetto di arredo con il decluttering significa invece arredare senza ingolfare a priori e ponderare con attenzione ciò che realmente serve in casa. Seguire questa linea a livello di home decor non significa snaturare un’abitazione e renderla fredda o impersonale. Al contrario questa filosofica tendenza ci farà capire cosa realmente ci è caro e che desideriamo mantenere a livello di ricordi affettivi e di lasciare da parte tutto quello che anche se bello, particolare e che all’apparenza può servire, si rivelerà invece l’ennesimo oggetto abbandonato e poco utilizzato. Decluttering: come attuarlo in casa I pro che il decluttering porta con sé sono davvero molti e attuarlo in casa con regolarità non può che far bene agli spazi in cui viviamo e che influiscono positivamente sul nostro benessere quotidiano. Vivere in ambienti organizzati e resi maggiormente ordinati e puliti piace a tutti, sia a livello visivo che di ricerca fisica, ordinaria o sporadica, di oggetti proficui e utili ma che non possono essere sempre tenuti a portata di mano. Se il decluttering si applica ad una casa arredata, iniziare da un’analisi stanza per stanza è il punto da cui partire per metterlo in pratica se non si ha troppa dimestichezza con una metodologia solo apparentemente semplice e immediata. Ecco un piccolo ma valido elenco di ciò che si deve compiere passo per passo: fare una lista dettagliata di tutto ciò che la stanza contiene; definire e dividere ciò che deve essere assolutamente portato all’apposita eco stazione, se logoro, usurato o rotto e ciò che può essere invece riciclato; preparare scatole e buste diverse indispensabili per ospitare gli svariati oggetti ancora utili, da destinare ad altro luogo più consono in casa propria o in altra sede; inserire in appositi contenitori ciò che riteniamo possa essere invece donato o rivenduto al mercatino dell’usato, perché ancora in ottimo stato. Se invece volete applicare il decluttering per arredare da zero e in modo corretto una casa senza sovraccaricarla, il consiglio è quello di: cominciare con uno o due pezzi importanti da inserire e che sono realmente pratici per la funzione dei vari ambienti; lasciare sedimentare e solo successivamente decidere quali altri pochi elementi serviranno per completare l’aspetto estetico ma in modo soft e delicato che non implichi una congestione a catena di arredi da cui poi risulterà difficile districarsi. Decluttering: come organizzare i vari ambienti Secondo la filosofia del decluttering organizzare gli ambienti diventa davvero semplice. Indipendentemente dalla loro grandezza, è fondamentale inserire lo stretto necessario per facilitare il susseguirsi delle molteplici operazioni da compiere ogni giorno. Fare spazio ad arredi e complementi necessari diventa il cardine su cui ruota tutto un progetto di interni che segue tali presupposti. Ogni stanza con la sua bella lista stabilita a priori, deve contenere tutto ciò che ci serve ed è vantaggioso per la casa, tralasciando il superfluo che diventa un inutile ingombro che congestiona le aree di casa opprimendo la disposizione progettuale dei mobili. Paura di ottenere camere troppo vuote e spoglie? Nessun problema, il decluttering non vieta l’inserimento tassativo di qualche piccolo accessorio che completi e personalizzi un’abitazione. La cosa importante è non eccedere e non far sì che degli ambienti non si accumulino suppellettili e soprammobili utili solo per far annidare polvere e sporcizia. Degluttering: cosa inserire in casa La parola più adatta per definire un approccio di vita, che inevitabilmente si riversa nel luogo dove effettivamente si trascorre gran parte del proprio tempo per rilassarsi e godere di attimi irripetibili in famiglia o con gli amici, è semplicità. Il decluttering fa capo proprio a tale concetto e se in abitazioni già avviate l’intento è quello di estromettere dai vari ambienti oggetti accumulati giorno dopo giorno, in case di nuova progettazione si deve fare attenzione a cosa inserire. Se dobbiamo concretizzare un arredo per un soggiorno, per esempio, perché inserire complementi che esulino da ciò che deve comprendere un living accogliente, ospitale e ben accessoriato ma che non se ne fa nulla di mobiletti complementari che riempiano semplicemente uno spazio che non ci piace vedere vuoto? Ecco a cosa si deve fare attenzione: a non incappare nell’errore di rendere eccessivamente ricolmo un luogo che ha bisogno di essere arioso e aperto per facilitare i movimenti al suo interno, per rilassare l’occhio quando ne percepisce l’intera visione estetica e per rendere più agevoli le quotidiane faccende domestiche. Degluttering: evitare gli sprechi e riciclare Con il decluttering è sicuramente più facile evitare gli sprechi lasciando da parte gli acquisti compulsivi che il più delle volte piacciono sul momento, ma che poi diventano un ulteriore problema da stipare in qualche angolino di casa o da lasciare decisamente nella scatola perché non si sa più dove e come inserirlo in un ambiente. Ciò che si deve invece fare è riciclare. Molto spesso non ci accorgiamo che tanti mobili e accessori che possediamo possono essere riportati a nuova vita e valorizzati al meglio se destinati ad altra sede e con collocazioni e disposizioni a cui non avremmo mai pensato, ma che in realtà hanno la capacità di dar luogo a progetti sorprendenti e inaspettati. Provare per credere!
Quali colori usare per tinteggiare le pareti di una casa trendy
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I colori usati negli interni hanno un'importanza cruciale per il benessere delle persone che ci abitano. La scelta dei colori con cui tinteggiare le pareti di casa quindi va sempre ponderata in modo da non pentirsene molto presto. Non basta procurarsi una mazzetta di colori e scegliere basandosi soltanto sull'emozione che suscita un determinato colore. Per cominciare bisogna analizzare lo spazio da tinteggiare, tenendo conto della tipologia di ambiente e delle sue caratteristiche, valutando diversi aspetti tra i quali la luminosità naturale della stanza, le dimensioni ma anche le finiture presenti, in particolare per quanto riguarda il pavimento ed il soffitto. Per la tinteggiatura delle pareti di una casa trendy oltre a questi aspetti si farà riferimento alle tendenze di interior design più in voga, realizzando così ambienti al passo con i tempi.  Cambiando il colore di una parete si può osservare che l'atmosfera muta radicalmente, trasformando le sensazioni che quel determinato ambiente trasmette ed agendo quindi anche sullo stato d'animo di chi si trova al suo interno. L'effetto ottenuto attraverso il colore varia sensibilmente anche a seconda dello stile e dell'arredamento presenti nello spazio. La tinteggiatura è un piccolo intervento che si può realizzare ogni volta che si vuole dare una rinfrescata agli ambienti e che non comporta grossi disagi se le pareti sono in buono stato e non hanno bisogno di essere ripristinate, come accade quando sono presenti effetti decorativi, carte da parati oppure crepe e scrostature. In questi casi sarà meglio non improvvisarsi imbianchini ma contattare un professionista in grado di garantire risultati di qualità. Tinteggiare con colori neutri e rilassanti I colori neutri sono una base che si concilia bene con qualsiasi interno, siano essi classici, moderni o contemporanei. Sono un'alternativa alle pareti completamente bianche per chi non vuole osare con colori vistosi. Se non ci si vuole discostare troppo dal bianco, i colori neutri permettono di riscaldare l'ambiente e di dare maggiore carattere alle pareti senza essere mai eccessivi. Con la loro caratteristica sobrietà rendono gli ambienti accoglienti e la bassa saturazione li rende rilassanti. Tra le tonalità neutre più trendy ci sono il beige, l'avorio, il sabbia, il grigio o il tortora, ma anche sfumature di altri colori che non sono percepiti né come freddi né come caldi.  Tinteggiare con colori legati alla natura Tinteggiare le pareti interne di casa con i colori ispirati alle nuance naturali della terra oppure con tinte che riprendono le sfumature di diverse piante aiuta ad avere un ambiente piacevole e genuino, in cui sentirsi avvolti. Si tratta soprattutto di differenti tonalità di marroni, di beige e di verdi. Come i colori neutri, anche i colori legati alla natura hanno un effetto rilassante negli interni e sono adatti a qualsiasi ambiente, incluse le camere da letto poiché non producono effetti tali da creare difficoltà a prendere sonno.  Creare abbinare armoniosi con l'arredamento avendo pareti dipinte con i colori della natura è piuttosto semplice, basterà puntare su mobili in legno naturale e fibre vegetali per ottenere un ambiente accogliente. Inoltre, aggiungendo qualche pianta nella decorazione di casa si vivacizza e si porta un tocco di freschezza negli ambienti interni. Questa tonalità rassicuranti sono ideali per creare ambienti che si riallacciano all'autenticità della natura con influenze in stile jungle o bohémienne. . A seconda dell'impronta che si vuole dare si andranno ad aggiungere altri colori attraverso accessori e complementi. Per vivacizzare si andrà su colori vitaminici come il giallo o l'arancio, mentre per mantenere un mood dal sapore più moderato si accosteranno colori neutri. Tinteggiare con colori energici e frizzanti Quando si desidera trascinare un ambiente noioso in una dimensione vivace e briosa il colore alle pareti aiuta molto. Utilizzando una tonalità energica che potrebbe essere un blu o un verde brillante si ottiene un risultato di grande impatto. Una parete dipinta con una tonalità accesa cattura l'attenzione su di sé senza creare un disturbo eccessivo, colori di questo tipo hanno infatti anche un effetto calmante. L'effetto energico può essere smorzato se si abbina a colori come il grigio o il bianco, mentre diviene più elegante quando viene accostato a materiali come il legno naturale ed finiture dorate che riscaldano e danno un tocco chic. Il giallo e l'arancio sono tra i colori più frizzanti con cui dipingere le pareti di una casa trendy. Si tratta di tonalità solari da utilizzare per infondere positività e apportare una sferzata di energia negli ambienti interni. Bastano piccoli tocchi per raggiungere questo obiettivo. Può essere sufficiente applicarli su una porzione di parete oppure all'interno di una nicchia per enfatizzarla. Tinteggiare con colori tenui e pastello Delicati ed eleganti, i colori tenui e pastello sono ideali quando si desidera creare ambienti dal design sofisticato. Sfumature come carta da zucchero, azzurro, verde salvia o rosa antico apportano un tocco romantico negli interni, aggiungendo un sapore contemporaneo con dei richiami ad atmosfere rétro.  Affiancati ad un arredamento in cui prevalgono il bianco ed colori neutri chiari emergono con maggiore forza, ma si può dare vita a soluzioni più originali affiancando colori a contrasto. Le tonalità tenui e pastello difficilmente stancano grazie alla leggerezza che li contraddistingue, per cui si possono scegliere senza troppe esitazioni e probabilmente resteranno a lungo. Si intonano con ambienti in stile nordico, sposandosi alla perfezione con arredi dal design nordico realizzati in materiali naturali come il legno chiaro e parquet dai toni sbiancati. Anche in un ambiente di ispirazione vintage questa gamma di colori crea un effetto gradevole, accostandosi bene con toni più decisi e pavimenti dai colori brillanti. Tinteggiare con un mix di colori L'effetto color block ottenuto dipingendo le pareti con due pitture di diverso colore, una per la parte inferiore ed una per la parte superiore, apporta un grande cambiamento negli interni e ricorda un po' una boiserie bidimensionale. La separazione tra le due tinte può essere accentuata attraverso una sottile striscia realizzata con un terzo colore per un risultato ancora più grafico. Questa tecnica è ideale per ambienti dove caratterizzati da altezza elevata perché permette di riequilibrare le proporzioni, ma si addice anche a spazi stretti e lunghi come i corridoi. Il mix di colori funziona sia realizzato su una sola parete, per concentrare su di essa l'attenzione, sia in tutto l'ambiente.
Home decor: arredare e decorare casa con il macramé
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Il macramè è un particolare merletto creato con dei fili appositi intrecciati che vengono successivamente annodati senza dover ricorrere all’ausilio di ferri, uncinetti o aghi. Tali utensili sono utili nelle fasi di lavorazione ma come elementi transitori per stendere, dividere e curare i filati. E’ in realtà la sapiente mano femminile che produce e dà vita con nodi e sequenze originali, ad oggetti davvero splendidi ad un livello artigianale eccelso. Questa tecnica molto antica, che ha origine nel campo marinaro, ha avuto grande successo nel corso del tempo a livello di biancheria per la casa ma dopo tale impiego è pressoché sparito dall’uso comune. E’ però tornato in voga negli ultimi periodi e utilizzato in svariati modi, per arredare e decorare una casa di tendenza in modo incisivo ma delicato, caratteristico ma ben amalgamato nel contesto circostante. Arazzi, coperte, tovaglie, tende, sedute, cestini e tanto altro ancora vengono scelti e inseriti in progetti di home decor grazie alla robustezza delle opere create, alla diversità di diametro del filo che permette di lavorare anche su notevoli dimensioni e alla varietà di disegni e texture che si possono realizzare, attraverso: nodi semplici o singoli; nodi piatti; nodi giuseppina; nodo cordoncino; noccioline. I motivi che danno origine ai vari prodotti seguono modelli o vengono progettati grazie all’estro e alla fantasia di chi li produce, formando uno dietro l’altro intrecci, accavallamenti e sovrapposizioni di filamenti di varie tipologie, come lana, cotone o lino, in monocromia o in un insieme di colori. Macramé: decori appesi per le pareti di casa Ciò che oggi giorno si vede maggiormente impiegato a livello di decorazione interna su pareti in living open space, in una camera padronale o anche nella cameretta dei piccini di casa, sono dei grandiosi arazzi appesi a muro. Con semplicità e unicità, infondono un senso di accoglienza tipico di qualsiasi tessuto inserito negli ambienti di una abitazione, ma senza appesantire l’atmosfera sebbene a volte le dimensioni siano davvero importanti. Progetti tono su tono e in colori neutri, sono abbinabili a qualsiasi stile scelto per l’arredo e i look della vostra dimora e applicato con semplici aste in legno, più o meno rifinite, trovano maneggevolezza e praticità nel rimuovere tali oggetti per una pulizia ordinaria o per rinnovarli quando si sente il bisogno di cambiare. Infatti, con una minima capacità manuale è fattibile disfare i nodi e ricreare qualcosa di nuovo e differente con la scelta di intrecci sempre ad hoc. Macramé per un’amaca di stile Anche una seduta può essere realizzata con la tecnica del macramé e dare vita a notevoli e simpatiche amache di stile da collocare un po' ovunque in casa. Dalla tradizione nordica, si nota come tali elementi vengano collocati sia in zone notte che in zone giorno per arricchire le varie stanze con un tocco trendy e autentico. Oltre a conferire fascino con un look eccentrico ma ben dosato, una seduta sospesa in macramé diventa un oggetto funzionale da utilizzare a livello informale all’interno di una casa. Dalla forma classica allungata applicata con ganci a parete, sino a geometrie più contenute e appese a soffitto, tali forme di arredo riescono ad amalgamarsi alla perfezione con l’estetica più disparata. Look country, boho, contemporaneo o industrial, lasciano spazio alla progettazione di un angolo relax con un’amaca in macramé solida ma eterea al tempo stesso. Tende in macramé: eccezionali in casa Altro modo di arredare e decorare casa con il macramé ricade in un settore già di per sé difficile e che richiede un’attenta considerazione di materiali, colori e modelli tra cui scegliere: le tende! Optare per questa tendenza di home decor richiede una giusta dose di eclettismo a cui non tutti sono abituati. Le tende in macramé sono bellissime e molto accattivanti, in special modo se abbinate a bastoni in legno di recupero e associate ad un contesto colloquiale e con un pizzico di stravaganza ben studiata. Un tendaggio di questo tipo ha una funzione quasi esclusivamente decorativa e meno schermante rispetto ai classici elementi a cui siamo di solito abituati. Una serie di nodi che creano disegni caratteristici e particolarmente deliziosi, lasciano spazio a una sorta di lunga frangia sino al pavimento che può essere all’occorrenza raccolta centralmente o a lato. Un’alternativa eccezionale in casa che permette anche una certa versatilità di stile e cambiamento quando di desidera modificare colore delle pareti, parte dell’arredo o qualche accessorio, data la sua neutralità e facilità di adattarsi a qualsiasi trend. Macramé: cestini naturali per piante sospese Per gli amanti delle piante non vi è niente di meglio che inserire vegetazione di ogni tipo anche in casa, dove concetti di biofilia, sono alla base di uno stile di vita quanto più naturale e positivo possibile, dedicato interamente alla ricerca del legame tra uomo e natura che dona benessere da godere all’interno della propria abitazione. Se non sono sufficienti gli spazi su ripiani, davanzali o a terra, ecco che le alternative appese diventano ottimali per far rivivere ancor più spontaneamente l’idea di avere una zona verde a tutto tondo. Sostegni in legno con ganci in filato macramé, diventano dei perfetti alleati per tale scopo, dal momento che tutti gli elementi che concorrono nel progetto, sono legati tra loro dall’indiscussa appartenenza al mondo spontaneo della natura, che si modifica semplicemente per facilitare la quotidianità di chi ambisce a ricevere tutti gli influssi favorevoli e vantaggiosi della flora, all’interno della propria casa. Intrecci e nodi per lampadari in macramé Chi riesce a stupire i propri ospiti quando entrano in una casa a dir poco esclusiva e incomparabile è perché si è optato per realizzare soluzioni non convenzionali sia a livello progettuale, sia a livello di arredi e accessori. Possedere un’abitazione senza eguali, non significa necessariamente investire budget sempre sostenuti. Molto spesso sono le semplici personalizzazioni e gli abbinamenti apparentemente considerati singolari, che danno adito a ideazioni bellissime, inconsuete e innovative. Il macramé si sposa benissimo con questo principio e attuare una creazione distintiva con intrecci e nodi per un lampadario d’eccezione è un modo come un altro per catturare l’attenzione di tutti quando si entra in una stanza. Una creazione lavorata e sostenuta da supporti rigidi, si pone come un perfetto paralume che completa l’arredamento con una cascata di fili ben illuminati.
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