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Articoli: Cucina

8 idee su come posizionare forno e microonde in cucina
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na: soluzioni per inserire forno e microonde Quando si progetta la cucina è di cruciale importanza la posizione che si assegna ad elementi funzionali come fornelli, lavandino, frigorifero e forni.  Per individuare il posizionamento più corretto per ognuno di essi bisogna considerare il rapporto e le distanze da uno all'altro, così da poter avere un’area di lavoro funzionale e confortevole, in accordo con i principi dell’ergonomia. Secondo questa disciplina infatti non dovrebbe essere necessario percorrere distanze troppo lunghe per spostarsi da una zona funzionale all’altra mentre si cucina. Bisogna dunque predisporre il tutto in modo che il movimento necessario per svolgere le differenti azioni che si compiono quando si sta in cucina sia il più fluido e razionale possibile, senza ostacoli ed intralci. Organizzando la cucina per aree funzionali, forno e microonde, assolvendo al compito di cottura dei cibi, dovrebbero trovarsi in prossimità del piano cottura.  Stabilire il posizionamento dei forni, affinché l’utilizzo sia comodo ed agevole, prevede anche la considerazione dell’altezza, inclusa quella dell’utilizzatore. Il ricorso a colonne per inserire forno e microonde ad incasso consente di averli ad un’altezza che agevola l’utilizzo. Un altro elemento da tenere in considerazione è inoltre la posizione delle prese elettriche che va stabilita ed eventualmente adattata prima dell’installazione della cucina.  Nella decisione finale ha un ruolo fondamentale il lato estetico. Il posto occupato da forno e microonde viene pensato durante la progettazione della cucina nel suo insieme, cercando di raggiungere un buon equilibrio compositivo, strettamente connesso all'architettura della stanza. na con colonna forno: verticale e laterale Nelle cucine moderne la colonna forno è una soluzione d’arredo molto usata per la sua praticità. Disporre forno e microonde in verticale permette un utilizzo agevole, evitando di doversi piegare per informare e sfornare o anche solo per controllare le pietanze in cottura.  Anche a livello visivo avere i due elettrodomestici raggruppati in colonna dona una sensazione di ordine ed equilibrio. Questa sensazione viene data anche dall’altezza della colonna che raggiunge quella superiore dei pensili. La profondità invece è differente rispetto ai pensili, poiché il forno ad incasso ha bisogno di una profondità di 60 cm mentre i pensili hanno una profondità generalmente compresa tra 35 e 40 cm. Questo consente di avere una maggior capienza per i mobili o i cassetti posti sopra o sotto al forno.  Affiancando la colonna con i forni su un lato di una cucina componibile in linea si ottiene un effetto equilibrato. Volendo creare una simmetria bisognerà inserire una seconda colonna in cui inserire frigorifero e congelatore, ad esempio, che va da incorniciare la parte centrale. na con colonna forno: verticale e centrale All’interno di una cucina di ampie dimensioni se si desidera inserire più mobili a colonna, sempre per questioni di equilibrio, è preferibile porre i forni in verticale in posizione centrale, ponendoli uno sopra all'altro.  Su questa parte della cucina arredata con mobili a colonna si perderà il piano di lavoro, ma si otterrà parecchio spazio da utilizzare come dispensa, sia nella parte superiore ai forni sia in quella inferiore.  na con colonna forno combinata a mezz’altezza Una soluzione alternativa è quella della colonna a mezza altezza, più alta del mobile di base standard ma più bassa rispetto ai pensili. Anche per la semicolonna il discorso è simile alla colonna alta ma in questo caso lo sviluppo in altezza si ferma al forno. Il piano superiore non può essere sfruttato come piano di lavoro, ma si potrà utilizzare per posizionare qualche oggetto che si vuole avere a vista in cucina oppure per elementi decorativi. na con forno e microonde affiancati ed esterni Le colonne si possono usare per creare delle simmetrie nella composizione della cucina. Una soluzione che predilige una distribuzione simmetrica si può realizzare installando i due forni all’interno di due colonne speculari rispetto ad una composizione in linea posta al centro. In questo modo forno e microonde posizionati alla stessa altezza risultano molto comodi nell’utilizzo durante preparazioni che richiedono passaggi da uno all’altro. na con forno e microonde affiancati e centrali Un altra soluzione per posizionare forno e microonde in modo che siano alla stessa altezza è posizionarli su due colonne affiancate, anche con ulteriori colonne poste alle estremità. Questo funziona bene sia nelle cucine ad angolo sia in quelle in linea, anche disponendo le colonne su una parete frontale se necessario. In questa composizione, essendo i forni l’uno accanto all’altro, bisogna prestare attenzione nel posizionarli a seconda del senso di apertura delle porte, evitando così di ostacolare il forno con l’apertura del microonde. na con forno e microonde sopra e sotto piano cottura Il posizionamento del forno sotto al piano cottura è una soluzione tra le più tradizionali anche nelle cucine moderne. Meno diffusa invece l’installazione del forno a microonde sopra ai fornelli. Il forno a microonde da incasso si può infatti installare in un pensile, risparmiando così molto spazio sul piano di lavoro. La posizione sopra i fuochi però è possibile solo installando un forno a microonde con cappa integrata, una soluzione molto usata in alcuni paesi. In America, ad esempio, viene detto “over the range microwave” o “microhood”. Utilizzando microonde di questo genere è possibile avere l’unità di cottura perfettamente allineata, con forni e fornelli che formano un’area funzionale molto compatta. na con forno e microonde indipendenti Se non si utilizzano soluzioni a colonna, forno e forno a microonde possono occupare posizioni indipendenti. Ad esempio il forno può essere posto sotto al piano cottura, così da andare ad occupare una posizione classica e comunque sempre agevole per le preparazioni in cucina. Il forno a microonde invece potrà essere incassato in uno dei pensili. Questo posizionamento, rispetto alle soluzioni libere, consente di non ingombrare la superficie del piano di lavoro e avere una cucina dallo stile più lineare.  na con forno e microonde combinati Nelle cucine più piccole, per guadagnare spazio senza rinunciare ai confort necessari è indispensabile ricorrere a soluzioni salvaspazio che permettono di avere la giusta funzionalità in pochi centimetri. Una di queste è l’installazione di un elettrodomestico avanzato che riunisce in un solo elemento le funzioni di forno e di microonde, così da non dover rinunciare a nulla. Si tratta del forno a microonde combinato, con integrata la funzione grill per dare ai cibi l’effetto dato dalla cottura con un normale forno. Alcuni modelli dispongono anche dell'opzione cottura ventilata che diffonde il calore in maniera uniforme oppure la cottura a vapore per cucinare gli alimenti nella maniera più sana.
Cucina senza pensili: idee di design
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L'idea che ispira chi vuole eliminare i pensili dalla cucina, è quella di ampliare gli spazi, liberando la parete sopra al piano di lavoro e mantenere la zona cucina in una zona più ariosa. Questa è una scelta che attrae, soprattutto quando nella stanza sono presenti delle finestre ampie, che possono donare ancora più aria e luce all'ambiente, senza l'ingombro dei mobili sospesi. Quello che di solito è stipato in alto si può tranquillamente posizionare altrove con soluzioni alternative e originali, sfruttando meglio ogni spazio. Vediamo per quali aspetti conviene togliere i pensili e come arredare la cucina con idee alternative. Cucina senza pensili: vantaggi Entrando nell'ambiente, si percepisce subito un senso di maggior leggerezza e ampiezza, necessario in particolare a chi vive lo spazio cucina in un ambiente sottotetto oppure con un soffitto basso. Adottando questa scelta le pareti saranno libere, per idee decorative o pratiche differenti da quelle classiche, e per chi vuole inserire una cappa di ampi volumi, una cucina senza pensili sicuramente lascia più spazio a questo elemento. Una parete libera può essere fonte d'ispirazione per decorazioni a disegno o con le piastrelle, per un'illuminazione particolare tra faretti o lampade, e anche solo per mettere in risalto (e non coprire) dei rivestimenti con materiali esclusivi. La soluzione senza pensili permette di adottare uno stile dalle linee minimali e pulite, con meno mobili possibili, che magari legano meglio la cucina al living quando i due ambienti sono adiacenti - come le scelte contemporanee di interior design suggeriscono. L'assenza dei pensili, in questo caso può essere compensata grazie agli elementi funzionali sparsi tra i due locali come armadi, mensole, cassetti utili a stipare stoviglie e quant'altro necessario per la cucina. Per ottenere questo vantaggio di spazio, ecco qualche possibilità. Cucina senza pensili: mensole e scaffali Per aumentare la percezione dello spazio si può creare una parete dedicata alle mensole oppure con uno scaffale dai piani d'appoggio ampi: uno spazio a sé stante del design della cucina, che può essere utilizzato in modo versatile. Non solo per contenere sui ripiani oggetti pratici, come barattoli, libri o accessori per cucinare, ma anche per decorazioni o piante che danno un tocco personale alla stanza. In un sistema di scaffali a muro, stoviglie, pentole e bottiglie sono sempre a portata di mano, ma è una soluzione consigliata a chi non teme il disordine - i pensili nascondo, mentre le mensole espongono, quasi fosse una vetrina, e raccontano lo stile di vita di chi vive la cucina. Un'idea può essere quella di inserire un'unica e lunga mensola sospesa (al massimo un paio), per sistemare gli elementi più importanti e ricavare spazio nella zona bassa, estendendo i piani d'appoggio della cucina al massimo. Questa possibilità sembra ottima per chi sceglie dei modelli di cucina angolare, oppure possiede uno spazio orizzontale notevole per il ripiano, che può accogliere stoviglie o accessori, e può essere dotato di moduli capienti al di sotto. C'è inoltre da sottolineare che una soluzione con mensole a vista rende molto più agevole e veloce l'utilizzo di ogni necessità, senza dover ogni volta aprire e chiudere delle ante. Banconi profondi e capienti L'idea è quella di ricavare gli spazi adatti al contenimento degli oggetti e degli alimenti, inserendo un mobile bancone dalla capienza ampia, più alto e profondo delle misure standard. In questo modo il bancone potrà aumentare lo spazio dedicato allo stoccaggio in cucina, e permettere in alcuni progetti di non inserire nessun tipo di mensola o scaffale - per un minimalismo ancora più radicale. Il bancone può ospitare all'interno sia gli oggetti di uso frequente, che saranno a portata di mano nella parte più esterna, sia altri accessori che non sono di utilizzo quotidiano che potranno essere stipati in fondo - come piccoli elettrodomestici, servizi da tavola o piccole scorte. Una soluzione con banconi senza ante rende inoltre la cucina molto vivace e dinamica. Un bancone profondo e di grande capacità contenitiva, è anche un'ottima base per un piano cottura e di preparazione largo; permette di cucinare e preparare gli alimenti in massima comodità, attingendo dallo stesso suo spazio alcuni ingredienti e le pentole necessari Per chi vuole una cucina informale, la scelta per il bancone può essere quella dei mobili “freestanding”, ovvero isolati dal resto dell'arredo, che poggiano su cavalletti o ruote: possono essere usati in cucina ma si integrano in modo versatile negli ambienti confinanti con il living. Anche in un'isola al centro cucina, un contenitore basso ampio, può dare sistemazione a pentole, stoviglie, cibo, scatolame, bicchieri, ma anche i cassetti per le posate e la tovaglieria. Cucina senza pensili: soluzioni per scolapiatti Una questione centrale: dove appoggiare le stoviglie gocciolanti dopo il lavaggio? Si possono posizionare su dei gocciolatoi fatti apposta, i cosiddetti scolapiatti ad appoggio, realizzati in acciaio oppure in plastica. In alcuni modelli i gocciolatoi si aprono sul lavello e si chiudono quando non servono, per la massima comodità. Per chi possiede una lavastoviglie, è ancora più semplice tenere piatti e bicchieri all'interno, senza dover ricorrere ad uno scolapiatti. Questo elettrodomestico svolge una funzione di porta stoviglie e posate, avvantaggiata anche dalla struttura a cestelli che suddivide al meglio gli oggetti e fa risparmiare spazio. Una variante più dispendiosa è quella del canale attrezzato in cucina, un elemento contenitivo che può ospitare anche lo scolapiatti, oltre ai contenitori e persino le prese elettriche. Si chiude con un'anta, integrandosi nel piano cucina, e fornisce un elemento di design notevole all'arredo. Armadi per ottimizzare gli spazi Un'altra opzione per chi sceglie di realizzare una cucina senza pensili è quella di adottare un'armadiatura, magari sfruttando gli spazi tra le nicchie. In questo modo si ottiene un volume ampio ricavato anche in altezza, per il contenimento di stoviglie o cibo. Rappresenta un elemento compatto e funzionale che può ospitare anche degli elettrodomestici. Questa è un'idea pratica per mantenere l'ordine, ma può dar vita anche ad un design raffinato se l'armadio si abbina al bancone e magari ad altre mensole nella zona cucina o living antistante. Per ampliare ulteriormente lo spazio della cucina e rendere il design ancora più essenziale, un'idea può essere quella di realizzare un sistema di contenimento con un armadio e un'isola centrale dotata di contenitore nella parte inferiore. Pochi elementi, con il massimo volume di capienza.
Cucina con piano snack: funzionale e di stile
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Idee per un pratico piano snack in cucina La cucina è una delle zone più vissute della casa e nel momento in cui ci si appresta ad arredarla devono essere prese in considerazione una varietà di soluzioni che potrebbero divenire utili e oltremodo indispensabili per poter godere al meglio di ogni spazio e dettaglio legato al suo posizionamento e alla collocazione di elementi ingegnosi, pratici e funzionali.  Nella concezione moderna di questo importantissimo ambiente viene sempre più inserito un piano snack che può avere dimensioni, utilizzi e dislocazioni differenti a seconda di quale mansione gli si vuole dare. Per alcuni è un piccolo ma utile piano di lavoro che nel corso della giornata viene utilizzato per colazioni, spuntini e merende. Per altri è una sorta di bancone per pranzi veloci e un piano d’appoggio per degustare aperitivi in piedi con gli amici. Nelle cucine più ampie può sostituire anche il tavolo da pranzo con grandezze proporzionate e sistemazioni ottimali a seconda della posizione dei vari mobili e complementi d’arredo circostanti. Realizzati nel medesimo materiale del top o personalizzati con finiture differenti, i piani snack in cucina assumono un ruolo funzionale e di stile connotati da un design ricercato e sempre più richiesto nelle odierne progettazioni di zone giorno. Piano snack integrato: isola o penisola L'isola o penisola all’interno di una cucina può avere differenti profondità, più o meno accentuate, dove un piano snack può divenire la naturale prosecuzione di una grande superficie multifunzionale. Solitamente è una zona che si estende nel living dove non viene inserito un ulteriore tavolo e dove si consumano tutti i pasti su appositi sgabelli utili e adeguati. Questa tipologia di arredo è oltremodo versatile e perfetta per più persone che utilizzeranno contemporaneamente la stessa area di lavoro.  E’ infatti sempre più usuale che le famiglie si ritrovino intorno ad un piano snack integrato per condividere dei bei momenti insieme, occupandosi però al contempo di svariate attività, come la preparazione della cena, lo svolgimento dei compiti o la produzione di giochi creativi. Come abbiamo detto è formato di solito da un’unica estensione ma per chi lo desidera, molte volte l’integrazione all’isola o penisola, viene fatta con materiali e altezze diverse per sottolineare invece la partizione delle aree da occupare in base alle differenti destinazioni d’uso.  Piano snack ad angolo comodo e razionale Se la vostra cucina lo consente, sistemare una parte aggiuntiva a L, che diventi il prolungamento di un top efficiente e pratico, è il modo più semplice per riuscire a creare un piano snack ad angolo comodo e razionale. Nel lato corto, riservato ad uno spazio con più funzioni, è immediato pensare di accostare sedute di design che leghino lo stile di un living aperto con soggiorno e cucina posti in un unico ambiente. Una soluzione di questo tipo è molto apprezzata in quanto lega le aree della zona giorno formando uno skyline avvolgente con una geometria che racchiude e accoglie una superficie versatile, attraverso un piano snack angolare, calcolato e impeccabile. Piano snack a sbalzo: piccolo e pratico Quando invece l’area cucina è piuttosto contenuta e si vuole ricreare un’estetica simile a quella di un bancone da bar, ecco che un piano snack a sbalzo, piccolo e pratico fa proprio al caso vostro. Se già l'isola o penisola possiedono altezze maggiori (circa 80-90 cm), rispetto ad un normale tavolo (di solito sui 75 cm) un piano di questo tipo può raggiungere anche la sommità di un metro con un rialzo continuo che interessa tutta la zona cottura. In ambienti maggiormente aperti si può giocare con la medesima soluzione per ottenere un effetto movimentato in spazi troppo lineari e definiti. Un piccolo piano snack a sbalzo, anche in cucine di notevoli dimensioni, diventa un elemento di arredo contemporaneo che racchiude in sé praticità e facilità d’uso.  Piano snack: ribassato e ad altezza tavolo Per cercare la comodità e il comfort ideali, senza inserire la classica tavolata nell’ambiente cucina, è assolutamente indispensabile ricorrere a un piano snack ribassato e ad altezza tavolo che può essere collocato in una gran varietà di modi, tipologie e dimensioni, ad esempio: lateralmente, come una prolunga dell’isola centrale; ad angolo, per circondare isola o penisola tutt’ intorno o per una parte e ottenere un ulteriore piano d’appoggio; centrale, come collegamento tra due sezioni di mobiletti e cassettoni. Anche la profondità può variare a seconda di quante persone si pensa di voler far accomodare per pranzi e cene. Come regola sarebbe bene ipotizzare un ingombro di almeno 45 – 50 cm a commensale. Tra le varie proposte, questo metodo è oltremodo ideale, comodo e operoso, quando si vuole combinare la funzionalità di un piano snack e la praticità di un’altezza tavolo tradizionale. Finiture e materiali possono essere posti in relazione a quelli scelti per pensili e ante oppure introdotti a contrasto proprio per mettere in evidenza la struttura del piano snack stesso. Piano snack a scomparsa per ottimizzare lo spazio Elementi estraibili, come un piano snack a scomparsa, sono un’eccellente idea per ottimizzare ed aumentare lo spazio all’interno di una cucina. Progettazioni di questo tipo vengono impiegate per due fondamentali ragioni: o come soluzioni salvaspazio in ambienti dalla capienza ridotta o viceversa per ampliare ulteriormente la zona di lavoro in cucina ma solo all’occorrenza e quando se ne ha realmente necessità, dal momento che di top e piani d’appoggio non se ne hanno mai a sufficienza. Oggi giorno, sul mercato, è facilissimo trovare una vasta scelta di complementi d’arredo che con tecnologia ed intelligenza, riescono ad offrire progetti innovativi per migliorare e perfezionare l’utilizzo delle aree abitative. Piani snack a scomparsa installati nei vari mobili, assicureranno una comoda versatilità alla vostra cucina mantenendo alti gli standard estetici e di design. Anche in questo caso i sistemi adottati sono molteplici e comprendono differenti modalità di estrazione del piano. A scorrimento, su rotelle, girevoli, pieghevoli, incernierati attraverso cassetti frontali, ciascuno pensato per riuscire a coniugare sia fattori stilistici che di estrema razionalità funzionale.
Paraschizzi per la cucina: quale materiale scegliere
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Tipologie di materiali per il paraschizzi della cucina Un aspetto che può sembrare marginale all’interno di uno spazio così ampio dove tanti altri elementi concorrono nel definirne lo stile, il colore e la tendenza. In realtà, il paraschizzi per la cucina, assume un ruolo importante e funzionale non indifferente in questa zona della casa dove si trascorre la maggior parte del tempo a preparare cene e pranzi per familiari e amici. La caratteristica fondamentale di questo prodotto è quella di proteggere il retro del top cucina da schizzi e macchie dovute a vapori e cibo in generale. A questo principio si associa l’estetica che nel settore dell’arredo è oltremodo importante considerare. Molte sono le tipologie di materiali per il paraschizzi in cucina, ognuno connotato da tratti peculiari e adatti ad ogni esigenza da soddisfare. Le soluzioni tra cui scegliere sono molteplici e ciascuna adempie in modo esemplare alla sua mansione primaria donando a ogni cucina associata un aspetto davvero unico. Facilità di pulizia, poche fughe e sporgenze materiche sono da considerare nella scelta delle tipologie di materiali in un paraschizzi per la cucina poiché la semplicità nel mantenere igienica un’ estensione più liscia possibile, garantisce al contempo di trattarla velocemente senza dover aggredire con detergenti invasivi la finitura superficiale, mantenendone le fattezze originali. Oltre al classico gres porcellanato e alle tradizionali piastrelle, le cucine odierne vengono presentate con materiali differenti, duraturi nel tempo e dallo stile impeccabile. Paraschizzi in vetro: trasparenza e pulizia Un paraschizzi in vetro è ottimale per chi non ama materiali troppo invasivi che potrebbero distogliere gli sguardi dalla cucina in cui vengono inseriti e alterarne lo stile scelto. Una velatura trasparente è invece perfetta per passare inosservati, pur assicurando le funzioni di praticità e protezione per le pareti posteriori a lavelli e fuochi. Una variante interessante riguarda il vetro laccato, molto utilizzato nelle cucine contemporanee poiché ricreato in un’infinità di colori e misure, per rendere elegante, personalizzata e completa la zona cucina stessa garantendo, come per il vetro trasparente, sicurezza e facilità di pulizia. Il paraschizzi in vetro è infatti uno tra i tanti che rassicura sul tema dell’igiene e della nitidezza. In poche mosse è fattibile ridonare brillantezza e luminosità a una superficie dal design minimale e moderno. Inoltre, trattato nel modo corretto a livello termico, salvaguarda la parete dalle alte temperature dovute alla vicinanza dei fornelli con pentole e teglie incandescenti. Paraschizzi in marmo: eleganza e stile Come in altri ambienti della casa, anche in cucina il marmo è ritornato in gran voga e il suo impiego riguarda un’infinità di utilizzi. La scelta del paraschizzi in questo materiale non può che conferire ulteriormente eleganza e stile a una cucina giù ricercata e di grande design dove è solitamente abbinato il piano di lavoro e il top del bancone isola se presente. L’estetica che si viene a creare, con le particolari venature sia in soluzioni chiare che scure a seconda della pietra utilizzata, è ineguagliabile e anche chi ritiene che sia un materiale piuttosto freddo, non potrà che ricredersi osservando progetti meravigliosi di praschizzi in marmo trendy e molto attuali. Questa tipologia di prodotto materico resiste notevolmente alle alte temperature e ad eventuali urti mentre per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, è bene prestare particolare attenzione ai metodi di pulitura per non attuare interventi troppo energici e aggressivi che rovinerebbero il paraschizzi stesso. Inoltre, essendo un materiale piuttosto poroso e adatto ad assorbire liquidi e residui di cibo, con la conseguente formazione di macchie, sarà opportuno igienizzare costantemente la superficie per preservare il pregio di un elemento costoso ma incomparabile. Paraschizzi in legno: inusuale ma d’effetto Benché non venga quasi mai preso in considerazione per uno scopo come questo, il paraschizzi in legno, inusuale ma d’effetto, riesce ad aumentare il fascino di una cucina specialmente se inserito a contrasto con mobili e pensili di materiali differenti. Il calore che il legno emana in modo naturale è assolutamente inimitabile e dona all’ambiente di casa in cui viene inserito una sensazione particolarmente coinvolgente dove tutto diviene familiare e confortevole. Come per altri materiali può essere accostato a elementi della medesima essenza (top e rivestimenti di ante) o a contrasto con ideazioni molto originali. E’ tuttavia molto delicato, specialmente impiegato in una zona con forti sollecitazioni di temperatura. Accorgimenti e precauzione vanno di pari passo per mantenere la zona superficiale pulita. Meglio optare per pannelli unici ed evitare giunti e fughe dove rimuovere macchie e sporcizia sarebbe pressoché impossibile. Finiture particolari, opache o lucide, di vernici atossiche, contribuiscono a salvaguardare e proteggere maggiormente i paraschizzi in legno e a renderli ancor più resistenti e pratici da utilizzare. Paraschizzi in acciaio: rigoroso e durevole Durante le fasi di scelta di materiali e colori di una cucina si tenta di abbinare al meglio ogni sfumatura, stile e nuance per creare un armonico risultato che esteticamente soddisfi e che sia funzionale in ogni suo dettaglio. Un retro parete versatile che non provochi intoppi nell’immagine collettiva, ricade senza alcun dubbio in un paraschizzi in acciaio, rigoroso e durevole che ben si accompagna a combinazioni di ogni tendenza e gusto. Un materiale impiegato sia in cucine tradizionali che minimaliste con tutti i vantaggi in termini di funzionalità ed estetica. Un prodotto lineare senza raccordi né giunture con una facilità estrema da igienizzare. Ottimo utilizzato sino alla cappa o particolare nelle medie altezze. Austero ma non freddo e particolarmente apprezzato in una composizione con top e lavello incorporati dal design unico e razionale. Paraschizzi in corian: tecnologico e di design Uno tra i tanti prodotti presenti sul mercato, e più utilizzati attualmente per i paraschizzi, è il corian ovvero un materiale composito formato da 2/3 di idrossido di alluminio e 1/3 di resina acrilica con una resistenza eccelsa a qualsiasi tipo di sollecitazione. Anche per lui, come accade in altre soluzioni, è fondamentale il ricorso ad un pezzo unico, tecnologico e di design, sprovvisto di interruzioni per evitare l’accumulo di sporco, umidità, batteri e funghi. Il suo aspetto opaco, caldo al tatto e morbido alla vista lo rende un prodotto bello e al contempo pratico, per nulla poroso e semplicissimo da pulire. E’ idrorepellente e resistente al calore e grazie a giunture finali di tipo concavo si evitano punti difficoltosi da igienizzare anche nel raccordo con il top orizzontale. I colori proposti variano solitamente nelle gamme di bianchi e grigi anche se le ultime tendenze hanno aggiunto ulteriori colorazioni per soddisfare le richieste di mercato e offrire nuove proposte e idee sempre più innovative.
Frigorifero: 8 soluzioni per dare un tocco di colore in cucina
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Il frigorifero è un elettrodomestico che non può mancare in nessuna cucina, tanto vale sfruttarlo per dare lo stile desiderato alla stanza. Non è vero che un frigo vale l’altro. I classici frigoriferi bianchi o effetto acciaio rimangono piuttosto anonimi mentre i frigoriferi colorati contribuiscono a dare qualcosa in più alla cucina.  I frigoriferi freestanding in stile vintage, caratterizzati da forme bombate e dettagli cromati, sono disponibili in molte tonalità così da accontentare tutti i gusti. In alternativa si possono applicare delle pellicole colorate per rivestire qualsiasi tipologia di frigorifero, in modo da personalizzarlo.  Un frigorifero colorato è un elemento perfetto per ravvivare una cucina dominata da colori neutri. Una tonalità vivace porterà il buon umore trasformando una cucina noiosa in un ambiente pieno di stile. Chi ha detto che gli elettrodomestici debbano avere colori scontati? Per scegliere quale sarà il colore del tuo frigorifero puoi semplicemente puntare sul tuo colore preferito, in modo da non stancarti mai di guardarlo. Un'altra strada per individuare il colore giusto è studiare una palette cromatica, selezionando una tonalità che generi una buona armonia con gli altri colori presenti nella stanza.  Frigorifero rosa Delicato e femminile, il rosa è un colore piuttosto inusuale per l’arredamento della cucina ma se ben dosato può dare effetti inaspettati. Questo colore può far pensare ad un arredamento infantile ma con gli abbinamenti giusti questo effetto viene scongiurato. Un frigorifero rosa pastello rende la cucina molto romantica, senza che questa risulti sdolcinata se collocato in un ambiente con pareti e mobili bianchi, riscaldato da alcuni elementi in legno naturale. Cucine caratterizzate dalla prevalenza di colori chiari e da stili come lo shabby chic o il nordico sono dunque ambienti in cui un frigorifero rosa viene valorizzato. Frigorifero azzurro La scelta del frigorifero può essere complicata nelle cucine open space, soprattutto se questo è collocato in una posizione che lo rende visibile dalla zona giorno. Avere un elettrodomestico a vista forse non è il massimo, ma se si tratta di un bel frigorifero colorato allora non deve essere nascosto ma può essere esibito con orgoglio. Anzi, deve essere valorizzato al massimo, ad esempio facendolo risaltare con una carta da parati applicata sulla parete che sta alle sue spalle.  Un frigorifero azzurro in un ambiente dal design contemporaneo, con un motivo geometrico bianco e nero sullo sfondo diventa punto focale dell'ambiente ed al tempo stesso valorizza lo spazio in cui è inserito. Frigorifero rosso Non ci sono mezze misure, il rosso o lo ami o lo odi. È un colore vigoroso e acceso, potente ed anticonformista. Un frigorifero rosso non passa certamente inosservato ed è un modo per rendere grintosa qualsiasi cucina con un piccolo tocco di colore e risulta difficile individuare un ambiente in cui questa tinta forte e spiccata non stia bene. Dalle cucine più minimaliste, eclettiche o in stile rustico, un frigorifero rosso conquista sempre un posto d'onore. È perfetto anche all’interno di un ambiente in stile loft, dove si sposa molto bene con le pareti in mattoni ed il legno grezzo. Da evitare invece nelle cucine con i mobili rossi, dove risulterebbe eccessivo. Frigorifero nero Il frigorifero più adatto ad una cucina total white? Nero, ovviamente. La coppia bianco e nero supera le epoche, confermandosi una scelta sempre azzeccata per una cucina minimalista ed elegante. La potenza di questo colore viene valorizzata dal contrasto con il suo opposto ma questo non é il solo abbinamento possibile, perché il frigorifero nero va con tutto. Una scelta di cui non ti pentirai, forse più comoda rispetto ad altri colori, perché difficilmente te ne stancherai. Il nero non passa mai di moda e si coniuga bene con molti stili d’arredo, come industriale e vintage. Frigorifero giallo Colore della solarità per eccellenza, il giallo sprigiona una carica di energia positiva che ha il potere di regalare un sorriso anche nelle giornate più grigie. Un frigorifero giallo si fa certamente notare in cucina e, a seconda degli abbinamenti, può produrre effetti molto diversi. Accostato al bianco e scaldato dalle note del legno perde un po’ della sua energia ma non il suo ruolo di protagonista.  Sei tu a decidere se smorzare la vivacità che contraddistingue un frigorifero giallo affiancandolo a colori e materiali dalle tonalità neutre oppure se preferisci massimizzare la sua forza mettendolo accanto ad altre tonalità vivaci anche in contrasto tra di loro.  Frigorifero arancione L’arancione è amato da molti per il suo essere un colore vitaminico e gioioso. Un frigorifero arancione non è così comune, per cui è sicuramente una scelta audace ma molto originale. A seconda dell’ambiente in cui viene installato, il frigorifero arancione determina effetti unici rendendo l’atmosfera particolare con la sua presenza. In una zona giorno in cui è presente un arredamento elegante e contemporaneo, ad esempio, può assumere un inaspettato carattere sofisticato. È quindi il contesto a determinare lo stile effettivo di ogni componente, così come il significato di ogni colore si può misurare solo in rapporto con ciò che sta intorno.  Frigorifero blu Un frigorifero blu con il suo forte carattere diventa un elemento iconico all’interno della cucina, indipendentemente dal suo stile.  Caratterizzato da brillantezza ed intensità, l'effetto di questo colore è davvero travolgente. Il blu elettrico è una tonalità che vuole stupire, non è fatta per passare inosservata. Scegliere un frigorifero blu per la propria cucina significa voler avere un elemento su cui porre l’accento. Se l’ambiente è neutro, il blu del frigorifero risalterà maggiormente per effetto della differenza cromatica. Si può ad esempio realizzare una cucina totalmente blu e bianca, oppure si possono introdurre altri tocchi di colore per spezzare l'uniformità. Frigorifero verde menta Un frigorifero verde menta non appare con forza e prepotenza ma incanta per la sua elegante sobrietà. Questa sofisticata tonalità aggiunge quel pizzico di brio capace di ravvivare un ambiente che rischia di sembrare anonimo o, peggio, asettico. In una cucina moderna, anche in stile nordico, oppure dove sono presenti richiami al mood vintage, il frigorifero verde menta è la ciliegina sulla torta. Utilizzando qualche accessorio nelle tonalità pastello si riesce a contestualizzarlo al meglio, creando un’atmosfera rilassante e serena che invoglia a destreggiarsi tra i fornelli.
Frigorifero in cucina: idee, caratteristiche, dimensioni
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Il frigorifero è uno tra gli elettrodomestici più importanti e scegliere quello maggiormente adatto in cucina non è davvero impresa facile, in special modo se ci si deve approcciare ad un acquisto seguendo le varie correnti di pensiero e proposte presenti sul mercato odierno. Districarsi fra innumerevoli idee e soluzioni, con tipologie di aperture differenti, modelli diversi e funzioni particolari, può divenire davvero problematico perché non si riesce a cogliere nell’insieme la somma delle caratteristiche più idonee e adeguate per le nostre effettive esigenze. Tutti i frigoriferi assicurano ormai le medesime classi energetiche elevate (A+++) e dispositivi ottimali che garantiscono il perfetto funzionamento dell’elettrodomestico con consumi contenuti e assenza di rumorosità. Il sistema no frost, che non implica il periodico sbrinamento manuale, è praticamente un elemento intrinseco in ogni prodotto. Dimensioni, capienza, aperture, termostati, spie e suoni, sono invece alcuni dei caratteri che devono essere controllati durante la fase di supervisione, perché differenziati nei vari modelli e che dovranno necessariamente coniugare un’ottima resa e funzionalità del frigorifero stesso ad un’estetica impeccabile. Scopriamo insieme le tipologie più utilizzate e le loro qualità. Frigorifero da incasso: soluzione elegante e a scomparsa E’ il tipico frigorifero utilizzato in ambienti dove si vuole mantenere una certa linearità nella geometria dei complementi d’arredo per mantenere un profilo pulito e armonico. Ritornato in voga nelle cucine minimal contemporanee, è impeccabile in soluzioni uniche, con frigorifero nella parte superiore e vano freezer posto in basso (combinato) ma con aperture indipendenti dove le porte vengono avvitate direttamente alle ante del mobile cucina stesso per una soluzione elegante e a scomparsa, in special modo dove semplici gole sostituiscono le tradizionali maniglie. A differenza dei modelli a doppia porta (celletta freezer in alto e vano frigo nella parte inferiore), il congelatore in basso è molto più capiente e per esigenze di classe ed efficienza energetica i vani separati vengono alimentati da due differenti motori garantendo anche un risparmio economico. Le dimensioni sono standard, comprese tra i 54 e i 56 cm e vanno di pari passo con il vano ospitante che solitamente ha una larghezza di 60 cm. L’altezza è di poco meno 180 cm ma alcune aziende propongono dei modelli più capienti che arrivano sino ai 190 cm.  Frigorifero a doppia porta con congelatore superiore Un frigorifero a doppia porta è la soluzione ideale per coloro che prediligono una capacità superiore del vano frigo rispetto a quella del congelatore, posizionato nella parte alta dell’elettrodomestico. La classica celletta della zona superiore viene utilizzata per contenere pochi elementi, magari perché in alternativa si possiede un freezer a pozzetto che espleta in modo egregio la funzione di surgelatore e non si ha dunque la necessità di avere un doppione in cucina. Si può trovare sia in soluzioni da incasso che a libera installazione con dimensioni pressoché imposte: 55-60 cm di larghezza e 150-170 di altezza. Possiede un motore che alimenta entrambe le zone con un termostato unico che attraverso una manopola posizionata all’interno del frigorifero, ne regola la temperatura. Molto originali e dal design ricercato, i modelli anni ’50 riproposti da alcuni brand che con stile e tendenza, hanno voluto dotare questa tipologia di semplice frigorifero a doppia porta di un look accattivante e alla moda. Frigorifero esterno combinato: libera installazione e comodo Per chi non ha la possibilità di inserirlo in linea con la cucina per motivi di spazio, o ama osservare il proprio elettrodomestico in tutta la sua bellezza estetica, ecco che il frigorifero esterno combinato fa al caso suo. Tali prodotti sono stati pensati per aumentare il valore di una cucina offrendo la possibilità di personalizzare il look dell’ambiente maggiormente vissuto della casa. La praticità e comodità di questa tipologia è quella di poter essere installato liberamente, senza vincoli di arredi e, all’ occorrenza, essere riparato o sostituito in maniera più rapida rispetto ad altri modelli.La parte del freezer è oltremodo capiente e posizionata nella parte bassa del frigorifero esterno combinato. Le due celle sono alimentate da motori separati, con termostati indipendenti, in modo da poter controllare e spegnere in modo autonomo le due zone. Le dimensioni comprendono una larghezza che va dai 60 cm ai 75 – 80 cm a seconda dell’azienda produttrice considerata, con un’altezza che varia tra i 150 cm e i 200 cm. Frigorifero side by side per una massima capienza Denominato anche frigorifero americano, questo modello side by side, è dotato di due porte verticali dove a sinistra è collocato il congelatore e a destra il vano frigo, con una capacità proporzionata e distribuita nelle percentuali di 25% per l’area frezeer e 75% per quella della cella frigorifera stessa.  È probabilmente il modello più capiente tra quelli presenti in commercio dove le parti che lo compongono sono ideate per funzionare in modo svincolato e autonomo, sia nei circuiti di raffreddamento (termostati separati), che nell’alimentazione del compressore (due motori). Disponibili nella versione a libera installazione, ma frequentemente posizionati in nicchie nel muro o predisposte nei mobili cucina, hanno una forte personalità e dimensioni elevate, in special modo nella larghezza che può raggiungere anche i 100 cm per un’altezza ordinaria che si attesta sui 180 cm. Possono essere caratterizzati da optional utili e suggestivi, quali l’erogatore esterno di acqua e ghiaccio o la cantinetta a vista per riporre bottiglie di vino. Frigorifero french door Stile unico, grande capienza e insuperabile comodità. Ecco alcune caratteristiche di un frigorifero french door, ideato per ottimizzare lo spazio interno di un grande e usatissimo elettrodomestico secondo tecniche razionali, innovative e tecnologiche. Estetica originale, connotata da due porte nella zona superiore e uno o due cassettoni in quella inferiore, coniugando un design rigoroso e lineare a una capacità ottimale e calcolata. Sono proprio questi ultimi ad essere organizzati in modo esemplare per poter posizionare e disporre in modo più ordinato gli alimenti ed estrarli in maniera più semplice. Di solito possiedono un filtro anti-odore che impedisce anche la formazione di batteri e una peculiare illuminazione a led che preserva nel tempo i cibi. Il funzionamento è autonomo per le due parti con regolazione indipendente della temperatura. Tramite sistemi e comandi touch esterni, è maggiormente pratico regolare le varie mansioni presenti nel frigorifero french door permettendo un attento controllo senza dover aprire in alcun modo le porte del frigorifero stesso. I consumi sono contenuti già per la classe energetica A+ e le dimensioni rientrano nelle consuete misure con larghezza standard di 70 cm.
Quali materiali scegliere per il top in cucina
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Il top in cucina rappresenta un elemento fondamentale e irrinunciabile, trattandosi di una componente cardine all’interno di uno spazio quotidianamente utilizzato. Inoltre scegliere il materiale più adatto alle nostre esigenze per personalizzare la cucina stessa va di pari passo con il fatto che più volte in una giornata questo piano di lavoro viene sollecitato notevolmente ed è soggetto ad ogni tipologia di utilizzo. Optare per ottenere funzionalità e stile al contempo è quello a cui tutti aspirano e districarsi tra gli innumerevoli materiali, finiture e colori può diventare cosa ardua quando ciascun modello di top per cucina è rappresentato da caratteristiche ottimali. Pertanto come districarsi tra materiali esteticamente sorprendenti, dal design contemporaneo e innovativo ma a volte sottoposti a svariate manutenzioni e soluzioni più datate ma pur sempre di successo più sobrie ma meno dispendiose? Contrappesare i requisiti dei principali prodotti oggi giorno proposti dalle aziende produttrici, aiuterà a farci capire come personalizzare la cucina con top di differenti materiali. Top in laminato in cucina: materiale sempre in voga Tra i materiali che continuano ad avere un grande successo, per quanto riguarda il piano di lavoro in cucina, e viene scelto per le sue eccellenti caratteristiche tecniche e costi contenuti, troviamo il top in laminato. Una soluzione versatile che viene collocata opportunamente in ogni tipo di cucina con resa stilistica e funzionale sempre efficace. Le proposte di top in laminato si diversificano in tre differenti categorie in relazione alla differente composizione del materiale che prevede: top in laminato postformato: costituito da un pannello di legno truciolare di spessore compreso tra i 3 e i 6 cm e rivestito da un foglio plastico idrorepellente molto resistente ai graffi e di facile pulizia. Offre molteplici finiture e colorazioni tra cui scegliere, oltre alla riproduzione particolare di molti effetti che simulano un determinato materiale. Lo svantaggio viene riscontrato nella capacità di sostenere il calore, infatti non è indicato per l’appoggio immediato di pentole appena rimosse dai fornelli; top in laminato HPL: è un’evoluzione del postformato e presenta una nuova caratteristica che ottimizza la resistenza del piano alle alte temperature (fino a 180°). Essendo completamente impermeabile con questa tipologia di top in laminato, è fattibile realizzare un piano di lavoro con lavello integrato dove tenuta e robustezza diventano impeccabili; top in laminato ABS: è una soluzione ottimale relativa alla scelta di questo materiale, eccezionalmente refrattario agli urti e disponibile in tre spessori (2 – 4 – 6 cm) e con la particolarità di poter valutare l’opzione di un bordo squadrato più contemporaneo anziché stondato. Top in marmo: eleganza senza tempo Rifiniture, dettagli, venature e colori particolari, rendono un top in marmo uno dei più amati di sempre. Questa pietra pregiata contribuisce a rendere distinta e signorile qualsiasi cucina e non trova meno consensi nel suo impiego nemmeno di fronte ai nuovi materiali più evoluti dal punto di vista tecnologico. E’ un materiale resistente alle abrasioni e agli urti, per questo duraturo nel tempo a caratterizzato da una notevole luminosità. Possiede una versatilità innata e può essere impiegato sia su piani di lavoro orizzontali che per i fianchi di isole e penisole. Un top in marmo è sicuramente un elemento pregevole di valore e classe, facile da mantenere pulito e lo si può trovare in differenti colori a seconda delle proprietà e quantità di minerali presenti al suo interno. Da considerare però alcuni aspetti sfavorevoli, tra cui la sua porosità, la reazione negativa se trattato con acido citrico e il costo di una lastra intera che varia a seconda della tipologia scelta e delle dimensioni.   Top in fenix per una cucina trendy Un materiale tecnologicamente innovativo che deriva dalla lavorazione e dai trattamenti con resine acriliche di ultima generazione di laminati con spessore di 1 cm. E’ il top in fenix che rende davvero trendy una cucina contemporanea e non solo, grazie alla fondamentale caratteristica di essere un materiale esteticamente sensazionale, opaco e quasi morbido alla vista e al tatto su cui non si vedono aloni e impronte. Di facile pulizia, resistente all’usura, igienico, antistatico e quanto mai pratico per un piano di lavoro in cucina, un top in fenix, proposto dai migliori brand sul mercato, offre oggigiorno un assortimento di colori ampliato tra cui scegliere. Per contro, non essendo un prodotto monoblocco avrà un rivestimento applicato per il piano e uno per ciascun bordo nei quattro lati. Inoltre la pulizia deve essere effettuata con prodotti neutri e non abrasivi (come pagliette o altro) poiché è più difficoltoso poter ripristinare graffi più consistenti.   Top in legno in cucina: si o no?  Per coloro che non amano manufatti uniformati e realizzati in serie, la scelta di un top in legno in cucina è sicuramente una delle più adatte, dal momento che ogni striscia di legno massello impiegata è differente da qualsiasi altra e ogni piano di lavoro, per colore e venatura non sarà mai uguale ad un altro. Inoltre questo materiale se trattato con vernici ecologiche per ottenere una corretta impermeabilizzazione, diviene un elemento bio inserito nel contesto più ampio di casa che dovrebbe garantire totale sicurezza per la nostra salute. Essendo un prodotto naturale, necessita però di operazioni di maggior riguardo rispetto ad altri. Ad esempio la superficie deve essere trattata con oli protettivi distribuiti in più stratificazioni e pulita con detergenti privi di sostanze chimiche. Inoltre è consigliato non lasciare tegami incandescenti sul piano per evitare aloni e lievi bruciature superficiali.   Top in corian, versatilità per personalizzare una cucina Il top in corian viene realizzato con un materiale di origine mista, composto per 2/3 da minerali naturali e per 1/3 di resina acrilica sintetica, brevettato da DuPont™ la cui particolarità risiede nel poter personalizzare una cucina, grazie alla caratteristica di poter essere realizzato in differenti forme senza avere fughe e giunti visibile oltre ad avere la possibilità di inserire lavabi integrati. E’ antibatterico, perciò altamente igienico e facilmente disinfettabile. Resistente alla luce naturale, ai graffi e alle infiltrazioni di acqua e muffa che lo rendono uno tra i materiali più diffusi tra i top per cucina. Le colorazioni e le finiture si evolvono nel tempo e aggiungono opzioni al suo utilizzo. Tra gli svantaggi i costi ancora sostenuti per il suo impiego e la non completa resistenza al calore, come garantiscono altri materiali, che richiede massima attenzione durante l’appoggio di padelle fumanti o teglie roventi uscite dal forno.
Cappa in cucina: 7 tipologie tra cui scegliere quella giusta
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La cucina è sicuramente l’ambiente più vissuto e utilizzato rispetto agli altri presenti all’interno di un’abitazione. E’ un luogo conviviale e oltremodo accogliente, dove si trascorre la maggior parte del tempo con famiglia e amici e soprattutto dove gli chef di casa hanno la possibilità di preparare veloci pranzi settimanali e gustose e rilassanti cene nel weekend. Il dilemma che affligge riguarda l’eliminazione dei profumi intensi di cibo che inevitabilmente si diffondono in cucina e a volte nelle stanze limitrofe, e quando ci si appresta ad acquistare l’arredo ci si interroga su quale sia il modello corretto di cappa da scegliere che possa soddisfare le nostre esigenze di aspirazione di fumi e odori. La prima grande differenza a cui si deve prestare attenzione riguarda la classificazione di due tipi di cappa in commercio e che si diversificano in: filtrante: viene scelta quando all’interno di un ambiente non è previsto o non è possibile accedere agevolmente con uno scarico che permetta l’espulsione di aria e vapori verso l’esterno. Questi vengono bonificati e depurati grazie ai carboni attivi presenti nei filtri anti grasso e reimmessi in cucina; aspirante: ottimale se si desidera che fumi e aria vengano espulsi completamente all'esterno poiché incanalati attraverso tubi di raccordo a un condotto che fuoriesce direttamente dall’ambiente. Valvole presenti nella cappa stessa, permettono l’espulsione dei vapori ma non l’immissione di aria fredda esterna. Scegliere la giusta potenza di aspirazione della cappa (metri cubi/ora) è fondamentale e solitamente viene calcolata in base alle dimensioni dell’ambiente cucina secondo la formula (larghezza x lunghezza x altezza) x 10. Con misure convenzionali è possibile stabilire che una cappa dalla portata di circa 400 metri cubi/ora potrà garantire il corretto ricambio di aria per una stanza di circa 380 - 420 m3. Esistono però 7 tipologie di cappa, disponibili per entrambe le metodologie di smaltimento di fumi e vapori, ma contraddistinte in base alla loro collocazione all'interno della cucina. Consideriamole insieme nel dettaglio.  Cappa a parete Sempre in voga e dal design oltremodo originale, innovativo ed elegante, la cappa a parete è quella maggiormente scelta per la sua combinazione di estetica, praticità ed efficienza e per coloro che dispongono di una cucina in linea con zona fornelli disposta lungo un elemento murario. Deve avere larghezza uguale o superiore al piano cottura, mentre l’altezza è variabile e solitamente il condotto per l’aspirazione di vapori e fumi viene lasciato a vista. Disponibile in moltissime forme, spessore e dotata di luci incorporate, la cappa a parete ha il gran pregio di caratterizzare la cucina e l’ambiente stesso in cui viene inserita, garantendo standard elevati in termini tecnologici e qualitativi. Cappa a incasso La cappa a incasso ha la peculiarità di essere inserita in vari supporti d’arredo, in particolare all’interno di pensili con il condotto per l’aspirazione nascosto dall’anta stessa del mobile. E’ una soluzione valida, dinamica ed efficiente e realizzata in materiali differenti. Il più usuale è l’acciaio inox che caratterizza anche i filtri completamente staccabili e lavabili in lavastoviglie senza pericolo di usura o deterioramento. L’estetica, in questo caso, non gioca un ruolo fondamentale in quanto la cappa non è visibile nella sua integrità se non nella parte bassa, che essendo molto sottile, è praticamente impercettibile. Ottimale l’illuminazione incorporata con faretti anche orientabili. Cappa sotto pensile o estraibile Appartenenti alla tipologia delle cappe a incasso, quelle sotto pensile o estraibili, rappresentano discrezione e semplicità per chi non ama avere in cucina un elemento estraneo al pensile stesso o non ha la possibilità, a livello di spazi, di inserire un elemento esterno che in cucina non può davvero mancare secondo le normative vigenti. La cappa sotto pensile, disponibile anche nella variante con vetro anteriore estraibile e in varie larghezze, è un prodotto di immediata installazione, facile utilizzo e semplice manutenzione. Laddove si vuole mantenere un design lineare e pulito, relativo alla geometria della cucina, senza dover rinunciare a funzionalità e performance, questa tipologia sempre attuale di cappa può davvero offrire soluzioni interessanti nel suo impiego. Variante della sopra descritta è la cappa estraibile a scorrimento che viene integrata sempre sotto il pensile ma con la peculiarità di fuoriuscire nella parte anteriore, come un cassetto, all’occorrenza.  Cappa sospesa o a soffitto Stile e linee di tendenza contraddistinguono una cappa sospesa che oggigiorno viene scelta per l’assunzione di forme inusuali, che a volte ricordano delle lampade oltre ad avere requisiti ottimali in termini di prestazioni e comfort. I modelli più recenti hanno ulteriormente migliorato la potenza di aspirazione e la velocità assicurando dei livelli di silenziosità tali che non dovrebbero mai superare di oltre 55 decibel la soglia di rumore alla massima potenza. Di facile pulizia sono prodotti pensati per essere visionabili in ogni loro parte, pertanto rifiniti in ogni dettaglio e cura. La cappa a soffitto, contrariamente al modello sospeso è collocata appunto sul soffitto ma integrata quasi completamente con esso (di solito è utilizzata in ribassamenti in cartongesso) tanto che il suo spessore non è assolutamente percettibile e si fonde in modo impeccabile con la superficie su cui è montata. La sua installazione prevede una struttura più robusta ed è posta a una distanza maggiore dal piano di cottura. Un vantaggio rispetto a quella sospesa è la completa libertà di movimento nella parte sottostante che non scende infatti in modo diretto sul piano cottura. Cappa a scomparsa (downdraft) Una cappa di ultima generazione, integrata nel piano di lavoro e solitamente inserita su isole o penisole a lato o frontalmente rispetto ai fornelli a induzione, è la cosiddetta downdraft o cappa a scomparsa. Questo sistema tecnologico ha la facoltà di rimanere celato fino al momento in cui dei rilevatori di fumo inclusi, si attivano e si spengono in modo autonomo intervenendo anche sulla velocità del funzionamento dell’aspirazione valutando la quantità di vapore presenti nell’ambiente. Veri e propri prodotti di design, unici e tecnologicamente innovativi grazie ad un funzionamento perimetrale che garantisce la massima efficienza con consumi a livello energetico davvero contenuti.
Progettare la cucina: regole e consigli pratici
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Cosa considerare per progettare la cucina al meglio? Progettare la cucina è una dei momenti più complessi durante la realizzazione o la ristrutturazione di un immobile: la sua funzione è importantissima ai fini delle attività domestiche e, fra tutti, è l'ambiente dove si svolge il più alto numero di attività pratiche e ricreative. Personal Arredamenti - Arredo su misura - Corridonia (MC) La cucina è quasi sempre il fulcro della casa: l'atmosfera che deve trasmettere deve essere di calore e benessere, adatta alla condivisione di momenti familiari e allo stesso tempo attrezzata con complementi d'arredo in grado di garantire un alto livello di funzionalità. Sia che si decida di dedicare alla cucina un ambiente autonomo della nostra casa, sia che si scelga un open space, i tratti caratteristici di questo ambiente devono essere mantenuti e bisogna progettare la cucina di conseguenza: grande attenzione, quindi, alla funzionalità e alla comodità nell'utilizzo di tutte le sue parti, con una specifica cura dedicata alla sicurezza e all'ergonomia dei complementi d'arredo. Centro Cucine e Arredi SRL - Cucine - Gressan (AO) REGOLE E CONSIGLI PER LA PROGETTAZIONE DELLA CUCINA La cucina si compone di una serie di elementi cardine che non possono mancare: piani di lavoro, piano cottura, forno e cappa, lavello, frigorifero e lavastoviglie (meglio se posizionata accanto al lavello), più i necessari complementi d'arredo per riporre tessili, strumenti di lavoro, stoviglie e alimenti (che possono essere a vista o dotati di ante, cosa che ci permette un livello di igiene maggiore). Personal Arredamenti - Arredo su misura - Corridonia (MC) Molto spesso ritroviamo in una zona della stanza una parte con destinazione d'uso ricreativo o dedicato ai pasti: quindi un tavolo (ottimo anche come elemento divisore all'interno di un open space) o una penisola dotata di sedute, dove poter svolgere queste attività. Nel progettare la cucina dobbiamo tenere conto di una serie di regole e fattori da tenere in considerazione: Misure e dimensioni Ergonomia dei complementi d'arredo Sicurezza Allacci degli impianti Illuminazione Posizione di porte e finestre Funzionalità degli elettrodomestici Bisognerà analizzare attentamente gli spazi e nostra disposizione e la loro struttura oltre che le nostre necessità d'uso: fondamentale, poi, revisionare gli impianti e il loro corretto funzionamento prima di procedere con i lavori edili, l'installazione degli elettrodomestici e dei complementi d'arredo. Personal Arredamenti - Arredo su misura - Corridonia (MC) Possiamo optare per una cucina modulare (ne abbiamo parlato qui), con complementi d'arredo ed elementi freestanding da comporre in base alle nostre esigenze di spazio e d'uso (numerose aziende offrono soluzioni particolari per sfruttare anche le parti più difficili di una stanza con, ad esempio, elementi angolari), oppure realizzare l'intero set di complementi d'arredo su misura (operazione che comporta una spesa maggiore). Nel progettare la cucina va curata attentamente l'illuminazione, che deve metterci in condizioni di svolgere lavori tecnici con sicurezza e facilità: luci posizionate in punti precisi e strategici ci permetteranno di ottenere un ambiente confortevole e allo stesso tempo pratico dove svolgere ogni attività. Centro Cucine e Arredi SRL - Cucine - Gressan (AO) Per quanto riguarda i materiali da utilizzare per le finiture, dovremo cercare di orientare la nostra scelta cercando di unire al nostro gusto estetico, la resistenza e la funzionalità del materiale, in modo che il risultato finale sia ottimo in termini di resistenza, durata e igiene, pur cercando di rimanere il più possibile all'interno dello stile con il quale è stata arredata la nostra casa. Cotto, acciaio, grès porcellanato, PVC, legno e marmo, sono solo alcuni dei materiali che possiamo scegliere di utilizzare per i pavimenti e le finiture della nostra cucina; ovviamente ognuno di essi, oltre a ottime caratteristiche, presenta qualche svantaggio: si tratta di trovare il giusto equilibrio fra la buona qualità del materiale e il suo costo, in modo da rimanere all'interno del nostro budget.
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