Menu
Ricevi 4 preventivi
Ricevi 4 preventivi gratuiti
Cerca per parole chiave

Articoli: Zona Giorno

8 bellissime immagini per una zona giorno in verde ottanio
Visite ricevute
223
Immagini dell'articolo
10
Un colore molto in voga negli anni del Liberty style e successivamente in progetti di interni in stile Art decò negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, il verde ottanio è stato poi lasciato un po' da parte nel suo utilizzo decorativo per ambienti in e out door, sia in appartamenti caratteristici cittadini che in case autonome di campagna. L’eleganza innata di questa nuance, con un retrogusto tendente al blu, e la forza vitale che caratterizza oggetti, pareti e accessori nelle varie stanze di un’abitazione, ha però riportato in auge questa colorazione bellissima, utilizzata oggi giorno in progetti di ogni stile e tendenza. Un tono particolare di una palette appartenente ai verdi che a prima vista risulterebbe poco utilizzabile in casa poiché non passa di certo inosservato. In realtà, questo colore così ricercato e utilizzato a piccole dosi nel modo corretto, riesce a favorire progettazioni ricche di charme e classe. Vediamo insieme secondo quali modalità può essere inserito per arredare una zona giorno trendy e come potrà essere abbinato agli oggetti circostanti per risultare ancor più sofisticato e il vero protagonista in un soggiorno, in un living o in un open space. Parete verde ottanio: glamour in soggiorno Partire con la tinteggiatura in verde ottanio per una parete glamour in soggiorno significa voler caratterizzare appieno uno spazio essenziale in casa e dotarlo di una carica non indifferente e che spicca su tutto l’arredo circostante. Un tono deciso ma sofisticato che crea un effetto vellutato alla sola vista. Impeccabile per fungere da sfondo a mobili in legno scuro, lineari e che creano un’ambientazione forse un po' vintage, con accessori (tappeti e cuscini) che richiamano il tono su tono ma senza essere troppo invasivi o ridondanti. Zona giorno con divano chic in verde ottanio Cambio d’atmosfera in un soggiorno dove il punto focale trova il suo massimo splendore in un bellissimo divano in alcantara verde ottanio con pouf abbinato. Una zona giorno chic e distinta con questo complemento d’arredo così importante, contornato da colori neutri per quel che riguarda pareti, soffitti e pavimenti. Per evitare uno stacco troppo deciso e che risulterebbe eccessivamente a contrasto, optare per un grigio chiaro per le superfici verticali anziché per il bianco, e il legno per un piano di calpestio in parquet caldo e confortevole, saprà garantire signorilità e comfort ad un salotto posato ma accogliente. Verde ottanio in soggiorno: seduta lineare e retrò Una finezza estrema raggiunta con semplicità e ricercatezza per i dettagli. Un angolo lettura d’altri tempi che trova in un soggiorno il suo posto ottimale ben studiato e apprezzato con una seduta lineare e retrò in verde ottanio. Qualsiasi altro tonalità avrebbe avuto un impatto positivo nello stesso ambiente, ma questa nuance riesce ad enfatizzare alla perfezione le sensazioni art decò di una tendenza stilistica del passato oltremodo apprezzata nelle progettazioni contemporanee. Arricchita dalle finiture color oro, e richiamate nei complementi a corredo con boiserie sullo sfondo, anche una semplice seduta verde ottanio riesce a connotare tutte le peculiarità di una zona giorno davvero glam! Tende per il soggiorno: corpose in verde ottanio Ambiente informale per un soggiorno ricco di particolari dove gli accessori non mancano e si tingono di un verde ottanio imponente e corposo. Tessuti pesanti per tende che fungono da oscuranti interni, giovano e fungono da ispirazione in una zona giorno open space connotata dall’inserimento di un daybed con guanciali in tinta. Lavorare sui tessuti e sulle loro colorazioni è importantissimo nelle progettazioni d’interni e nel nostro caso, inserire tendaggi a tutt’altezza in verde ottanio, introduce profondità e volume ad un ambiente che risulterebbe eccessivamente dimesso e poco strutturato. Pouf e cuscini: salottino verde ottanio Per chi ama questa tinta ma preferisce non esagerare nel suo inserimento in una zona giorno adoperata quotidianamente, avvalersi di optional come pouf e cuscini, è il modo più adatto di approcciarsi nella sperimentazione di colori forti ma in maniera delicata. Un salottino verde ottanio, può così essere definito anche per il solo impiego di elementi aggiuntivi e morbidi che accompagnino sedute neutre e lineari. Giocare sulle forme e stemperare il minimalismo con geometrie più curvilinee, renderà ancor più soffici i vari oggetti in verde ottanio, già malleabili e duttili di per sé. Un tocco di verde ottanio nella zona lettura Porzioni di casa particolari, dove nicchie e rientranze di muri creano naturali spazi da poter adibire a determinate funzioni marginali ma che a tutti noi in casa piacciono molto, come un luogo dove poter cucire, un’area dedicata al gioco o una classica zona lettura. Proprio quest’ultima, può essere progettata in una abitazione utilizzando mobili e accessori che già si possiedono e posti in una superficie che necessita di un solo piccolo intervento di tinteggiatura, per essere esaltata e riportata a nuova vita. Il colore verde ottanio per una porzione di parete è ciò che fa al caso vostro. Una rientranza che trova forza in una sfumatura speciale e che denota positività e grinta anche in uno spazio improvvisato e ricavato in parti anguste o non sfruttate. Nicchia verde ottanio per la cucina Se la vostra cucina è già l’emblema di un modernismo ricercato per perfetta commistioni di materiali e disposizione particolare dei vari elementi come isola, bancone e tavolo da pranzo, renderla ancor più speciale con un colore di stile, saprà renderla ancor più originale e unica nel suo genere. Inserire un particolare in verde ottanio, magari tinteggiando una porzione di una nicchia sopra il paraschizzi, diventerà la classica ciliegina sulla torta che completa una realizzazione di interior decisa, di pregio e appartenente ad una categoria superiore nella scala progettuale di design per interni. Verde ottanio in cucina: parete chic e di design Stesso colore ma risultato differente se i complementi d’arredo cambiano tendenza. Una cucina eclettica, ad esempio con mobiletti tradizionali per la parete attrezzata e isola contemporanea in una bella tinta accesa e lucida, stemperano e accentuano l’effetto visivo delle pareti di fondo in verde ottanio, ottime per creare una commistione di nuance e finiture, adatte ad una zona giorno trendy e per nulla anonima. meraldo per la cucina
Idee per separare soggiorno e cucina
Visite ricevute
333
Immagini dell'articolo
10
Possedere un ambiente unico dove tutte le mansioni di una zona giorno vengono concentrate in uno spazio ampio e arioso è il sogno di chiunque stia mettendo su casa. Molte volte però ci si chiede se non sia utile avere un elemento minimo, poco ingombrante e perché no, anche non fisso e removibile all’occorrenza, che possa separare le funzioni in una stanza, ma senza dividerla in modo netto. In alcune progettazioni questo escamotage è molto utile perché aiuta ad ottenere porzioni di pareti su cui dislocare complementi che non si saprebbe dove inserire in un’area completamente aperta, in altri casi si adopera tale stratagemma con ideazioni salvaspazio e che soddisfano in un unico oggetto doppie esigenze utilizzabili in modo indipendente su entrambi i lati. Archisio vuole condividere con voi 5 tipologie differenti di approccio e idee per separare soggiorno e cucina, mettendo in risalto ciascuna peculiarità e caratteristica dei due ambienti. Organizzati nel modo migliore, risultano l’uno la continuazione ottimale dell’altro, pur mantenendo la propria autonomia a livello pratico ma con un filo conduttore unico per quel che riguarda lo stile d’arredo scelto nella sua totale concezione. Utilizza una parete divisoria Una parete divisoria è sicuramente la prima soluzione a cui tutti pensiamo per separare il soggiorno dall’angolo cottura, dal momento che un muro è l’elemento separatore per antonomasia in una casa. Gestirlo in modo pratico e collocato nel punto giusto, riesce a creare una superficie verticale che diventa una sorta di pannello per creare l’effetto vedo non vedo tra i due ambienti. L’ideazione e la forza di questo progetto risiede proprio in questo minimo tramezzo a tutt’altezza ma con misure contenute, dove cucina e area relax sono in collegamento diretto tra di loro ma ciascuna riesce a mantenere la propria indipendenza. Altro vantaggio è avere su entrambi i lati l’opportunità di accostare mobili contenitore, librerie o basse consolle, come si nota nella splendida immagine a disposizione, per recuperare e ottimizzare lo spazio. Inserisci un camino bifacciale Quando oltre a migliorare i metri a disposizione in una zona giorno di casa con separatori poco invasivi, si vogliono inserire anche elementi che possano garantire maggior comfort a tutto lo spazio considerato, in termini di calore e riscaldamento, ecco che inserire un camino bifacciale, è l’opzione da attuare e che sarà in grado di esaudire le ambedue necessità. Oltre ad essere un oggetto di design già bello e di tendenza in modo intrinseco, un caminetto con la tecnologia attuale, permette di poter essere usufruito da entrambi i lati in maniera indipendente. Nel progetto che vi proponiamo, tale prodotto è stato ben inserito nella parte centrale di un grande open space, dove una bassa struttura in muratura lo avvolge e lascia a vista una canna fumaria in acciaio che si estende direttamente sino al soffitto. Immediatamente si percepisce la separazione tra una cucina chic e organizzata e un ancora ampio salotto, dove la divisione è presente ma permette allo sguardo di gestire a 180° l’intero living, grazie all’altezza contenuta di un separé d’eccellenza, costituito appunto dal contemporaneo camino. Con tale concretizzazione anche la luce naturale, proveniente dalle grandi porte finestre verso la terrazza, può continuare ad entrare in modo completo per illuminare appieno l’intera zona giorno. Considera una cappa a soffitto e muretto Una progettazione particolare e davvero d’effetto quella che è stata pensata, disegnata e realizzata in questa zona giorno spettacolare e unica nel suo genere. L’idea è stata quella di innalzare un muro particolarmente stretto e della medesima larghezza, nella parte terminale di una imponente e attrezzata penisola di una cucina ben strutturata e di tagliarlo nel vero senso della parola ad una determinata altezza. Questo escamotage ha permesso di garantire l’inserimento di un muretto con paraschizzi laterale accanto al piano cottura a induzione presente e di una cappa soprastante utile e grandiosa. Osservando questa disposizione dalla zona cottura si vede la netta e articolata funzionalità dell’elemento di separazione con il soggiorno retrostante. Dal lato opposto è visibile invece lo stesso divisorio maestoso ma al contempo lineare e quasi etereo, grazie all’ intervallo da uno spazio aperto. L’impalpabilità della superficie risulta ottimale per la scelta di un colore grigio chiaro soft, che non attira su di sé l’immediato sguardo di chi entra in una zona giorno separata ma non divisa. Valuta un bancone Un bancone pratico per colazioni e pranzi è decisamente un ulteriore metodo per creare una distinzione di compiti all’interno di una zona giorno, open space, dove cucina e soggiorno devono dialogare ma ciascuna ben collocata e disposta nello spazio riservatogli. In queste immagini potete ben vedere come il classico ambiente rettangolare di un living contemporaneo elegante, luminoso e ricco di complementi, venga ben parcellizzato pur non avendo utilizzato le classiche soluzioni murarie a tutta o mezz’altezza o mobili removibili divisori. Una semplice isola con la medesima larghezza dell’ambiente considerato, separa nettamente la cucina da un soggiorno con zona pranzo annessa, pur mantenendo ariosità e veduta a 360° su ciascun elemento circostante. Dividi con mobili attrezzati In quest’ultima realizzazione di interni, la concezione da cui si è partiti e all’incirca la medesima del primo progetto presentato, ovvero separare con un “ingrediente” a tutt’altezza cucina e soggiorno, ma limitato nella larghezza per consentire un doppio passaggio. La differenza in questa attuazione è la scelta di un arredo creato su misura da pavimento a soffitto da utilizzare su entrambe le zone, organizzato in modo indipendente secondo le richieste dei padroni di casa. I colori bianco, giallo e rosso giocano un ruolo fondamentale in questo progetto perché richiamano in ogni punto lo stile comune decretato per questa funzione separatoria. Si capisce immediatamente che l’intero complemento d’arredo, armonico ma non simmetrico, fa parte di un unico mobile attrezzato ben studiato e concepito ad hoc, ma che rimane indipendente nel suo compito di dover separare cucina e soggiorno con elementi autonomi di pieni e vuoti che fanno dialogare gli spazi con una zona pranzo comune ad entrambi.
Arredare il living con un tavolo da pranzo rotondo
Visite ricevute
563
Immagini dell'articolo
10
Il tavolo da pranzo è un oggetto d’arredo importantissimo in una zona giorno, sia che si tratti di un elemento unico presente all’interno di un living, sia che venga scelto in duplice opzione da inserire in cucina e in una salle a manger. Considerata la sua mansione in una abitazione deve essere un complemento funzionale e pratico, ma come diciamo sempre, anche l’occhio vuole la sua parte ed è necessario trovare il modello giusto per ciascun padrone di casa, per definire la scelta stilistica di una stanza e arricchire l’ambiente con un grande dettaglio di tendenza. Le opzioni lineari e squadrate di tavoli rettangolari vanno per la maggiore ma il classico tavolo rotondo, rivisitato in chiave moderna ha conquistato con soluzioni sorprendenti e innovative, facendo rivivere un’ideazione un po' messa da parte nel tempo, di un arredo bello e assolutamente versatile da gestire. Dimensioni, materiali, colori, rifiniture e meccanismi di vario genere sono solo alcuni tra gli aspetti da considerare per la scelta di un perfetto tavolo da pranzo rotondo. Arredare il living con una forma curvilinea per un complemento d’arredo molto sfruttato, è perfetto per chi ama un’atmosfera informale per circondarsi di amici e familiari senza avere posti preferenziali di capotavola, ma al contempo di classe e charme grazie a proposte meno consuete e usuali. Tavolo da pranzo rotondo: dimensioni e materiali Le dimensioni di un tavolo da pranzo rotondo sono pressoché standard e fanno solitamente riferimento al numero di commensali che può ospitare: ·        tavolo da pranzo rotondo per 4 persone: 80 - 100 cm; ·        tavolo da pranzo rotondo per 6 persone: 120 -140 cm; ·        tavolo da pranzo rotondo per 8 persone: 150 - 200 cm; ·        tavolo rotondo da pranzo per 12 persone: 230 -250 cm. Queste misure vengono calcolate partendo dal presupposto di avere almeno 60 cm di spazio a disposizione per ciascuna persona seduta, moltiplicati per il numero delle persone stesse, e successivamente diviso poi per 3,14. Grazie a questa pratica formula, che fornisce le grandezze del piano, è possibile capire gli ingombri effettivi di questo arredo e valutarne bene il suo inserimento in una zona giorno in base anche agli altri elementi presenti. Le richieste artigianali create ad hoc, vengono anche in questo caso soddisfatte ma è consuetudine che un tavolo da pranzo rotondo richiami le misure tipiche che lo caratterizzano. Per quel che riguarda i materiali si può invece dar libero sfogo all’immaginazione e fantasia, grazie alle innumerevoli ideazioni che possono scaturire da prodotti unici o da commistioni materiche favolose. Legno, metallo, marmo, vetro, vetroceramica, fenix, corian, sono alcuni dei più utilizzati sia in maniera univoca che combinata tra di loro. Alcuni più tradizionali, altri tecnologicamente avanzati, esaltano tutti i tavoli rotondi con le loro qualità e peculiarità. Anche le finiture sono tante e da valutare a seconda dello stile che si vuole esaltare e dall’atmosfera che si intende far rivivere in casa propria. Soluzioni in legno decapato risulteranno ottimali in un living shabby chic, tavoli da pranzo in marmo saranno elegantissimi in una zona giorno decò, oggetti ibridi in metallo e fenix esalteranno un ambiente già legato all’industial style.Con un tavolo rotondo sarà pertanto facilissimo trovare la realizzazione perfetta che si sta cercando! Tavolo da pranzo rotondo: fisso o allungabile Dilemma: tavolo fisso o allungabile? Come per qualsiasi altra forma, anche un tavolo da pranzo rotondo può avere un utile meccanismo che all’occorrenza aumenta la superficie utilizzabile, quando si hanno ospiti a casa o si vuole creare più spazio al piano d’appoggio quotidiano. In alcune progettazioni vengono scelti dei complementi ridotti a causa dell’area in cui sono inseriti ma che, facilmente trasportabili, possono essere ingranditi con una ribalta aggiuntiva posizionata al centro. In arredi ultra moderni i piani supplementari vengono invece collocati ai lati del cerchio facendoli scivolare su barre posizionate sotto il sostegno principale. Un tavolo da pranzo rotondo allungabile può essere gestito esclusivamente se l’area circostante lo permette e se i sostegni sono adeguati: le gambe che sorreggono il peso devono essere di un certo tipo, molto stabili e proporzionate. Inoltre, oltre ad un determinato diametro (massimo i 120 cm) non è possibile pensare ad una soluzione simile per evitare sbilanciamenti dovuti ad un equilibrio precario. Se non ne avete la necessità, valutare in alternativa un tavolo da pranzo rotondo fisso vi farà anche risparmiare sul budget, e vi darà l’opportunità di scegliere geometrie per le gambe più particolari e originali che in una soluzione allungabile non sono disponibili. Tavolo da pranzo rotondo: pratico con mono gamba Se l’idea classica di un tavolo da pranzo rotondo nella zona giorno non fa per voi, perché non gestire un progetto di interni con prodotti nuovi dove la mono gamba diventa in molti casi il punto focale di questo complemento d’arredo? Designer industriali e aziende produttrici creano dei disegni meravigliosi per connotare in modo deciso un’unica e molto pratica gamba per un tavolo da pranzo, contribuendo a donare charme e grazia al living di casa vostra. Tavolo da pranzo rotondo: tradizionale con 4 gambe Se al contrario siete legati alla tradizione e le tipiche 4 gambe non disturbano l’estetica che volete far emergere in una zona giorno bella, pratica e razionale, allora puntare su questa soluzione classica vi aiuterà nel raggiungimento dello scopo. Oggi giorno anche queste linee sono state rivisitate per dar luogo a disegni innovativi, di gambe posizionate in modo leggermente obliquo e legate tra di loro da sottilissimi “fili metallici”, per esempio. Uno dei tanti modi per ricordare le origini di un tavolo da pranzo rotondo ma con un pizzico di attualità da non sottovalutare. Costi per un tavolo da pranzo rotondo I tavoli da pranzo sono molto diversificati tra loro e ciò dipende dalla scelta del materiale e dalla loro grandezza. Le variabili da considerare sono poche ma incisive sul costo finale e una forma rotonda non fa eccezione alla regola; anche se meno richiesto rispetto ad uno rettangolare, rientra nei listini tradizionali di prezzo. Un complemento d’arredo di questa tipologia può partire da una cifra approssimativa di euro 120,00 con diametro di 90 cm, struttura semplicissima e lineare metallica per la gamba e piano in MDF, per arrivare all’estremo opposto di un tavolo rotondo largo 230 cm, in legno pregiato o in marmo con mono gamba lavorata che può prevedere un budget che va anche oltre i 4.000,00 euro. Avendo a disposizione una molteplicità di combinazioni tra cui scegliere, sarà davvero facile poter trovare il corretto rapporto qualità-prezzo che ciascuno di noi cerca.
Poltrone: 8 proposte da utilizzare nel soggiorno di casa
Visite ricevute
698
Immagini dell'articolo
10
La poltrona occupa un posto d'onore nel soggiorno di casa. Un elemento d'arredo immancabile, sia per il comfort offerto sia per le sue caratteristiche estetiche. Prima di tutto si richiede infatti la comodità, ma poiché viene inserita nel principale ambiente della casa anche il suo aspetto ha un'importanza determinante nella scelta. Può essere un elemento attraverso il quale aggiungere un segno distintivo all'interno del soggiorno oppure può essere selezionata perché si armonizza perfettamente nell'ambiente e quindi avere dei punti in comune con gli arredi presenti. Scegliere la poltrona presuppone dunque una riflessione sui materiali e sui colori verso cui indirizzarsi, ma anche sulla tipologia di linee e di stile, valutando se più opportuno orientarsi verso un modello tradizionale o uno più contemporaneo. Le proposte di poltrone in commercio sono davvero una serie infinita, con tanti modelli differenti, in grado di accontentare ogni esigenza.  L'estetica gioca sicuramente un ruolo importante nella scelta della poltrona da inserire nel soggiorno, ma vanno valutate anche altre caratteristiche per capire se è la scelta giusta. Ad esempio, bisogna pensare all'ingombro che deve essere compatibile con lo spazio disponibile, il livello di comfort offerto, valutando caratteristiche come l'altezza dello schienale, la presenza di braccioli e la tipologia di imbottitura. Necessaria una considerazione anche sulla qualità dei materiali con cui è realizzata la poltrona, anche in rapporto con il budget che si vuole investire nell'acquisto. Passiamo in rassegna diverse tipologie di poltrone da salotto, ognuna con le proprie peculiarità. Poltrone in soggiorno a sacco e contemporanee La poltrona a sacco è un modello per nulla tradizionale. Per descriverla potremmo iniziare a parlare di ciò che non ha: non ha gambe, non ha braccioli, non ha una struttura interna, non ha uno schienale. In pratica è solo un'imbottitura con un rivestimento. Si tratta quindi essenzialmente di un sacco con un riempimento non rigido all'interno. Questa tipologia di poltrona anatomica accoglie morbidamente il corpo adattandosi a diverse posizioni. Una toipologia di arredo Ideale per salotti contemporanei, in particolare per ambienti molto informali come loft dallo stile industrial. Il primo modello di poltrona a sacco brevettato risale alla fine degli anni '60 ed è tuttora in produzione. Successivamente questa idea è stata reinterpretata e proposta in altri modelli ma con la stessa idea di fondo. Poltrone in soggiorno: velvet e vintage style Per ricavare un angolo lettura in salotto c'è bisogno di una poltrona carica di stile. Le poltrone in stile vintage sono una valida opzione da considerare. Si caratterizzano per il design retrò, con forme attualizzate per incrementare il comfort. Il rivestimento in velluto esalta la sinuosità dalle linee vintage, mentre i piedi in legno o in metallo sono svasati e posti in posizione inclinata. Il risultato sono poltrone dalla forte personalità che diventano un elemento attrattivo all'interno del soggiorno. Questi modelli sono proposti generalmente in tonalità di colore ricercate come il senape, l'ottanio, il bordeaux, il blu ed il verde scuri. Da non dimenticare che il velluto è un tessuto che va trattato con delicatezza, per cui se si pensa di utilizzare la poltrona per molto tempo forse non è la scelta più adatta poiché mostrerebbe velocemente i segni dell'usura. Poltrone in soggiorno: leggere in vimini Realizzate con fibre naturali intrecciate, le poltrone in vimini sono perfette nei salotti in cui è presente un arredamento in stile green, contribuendo a creare un'atmosfera in cui si respira una sensazione di benessere. Si inseriscono bene ad esempio in soggiorni nei soggiorni in stile bohemienne o mediterraneo. A differenza delle poltrone imbottite, quelle in vimini o in rattan sono molto leggere e dunque sono facili da spostare per chi preferisce cambiare spesso posizione ai mobili nel soggiorno, anche per portarle in balcone o in terrazzo quando fa bel tempo. Anche visivamente sono elementi molto leggeri e delicati. Essendo realizzate in modo artigianale, ogni poltrona in vimini è un pezzo unico, con sfumature differenti.  Poltrone in soggiorno: eclettiche e originali La classica poltrona non sempre è la soluzione più adatta per l'arredamento del soggiorno. A volte c'è bisogno di qualcosa di diverso, che esca dall'ordinario e che possa dare un tocco particolare.  Le poltrone di design scandinavo hanno forme organiche ottenute attraverso la curvatura del legno, con una struttura esile ma resistente mentre lo schienale ha un'imbottitura molto sottile. Sono una tipologia di poltrona molto versatile ed eclettica. Poltrone in soggiorno: classiche e trapuntate Le poltrone chesterfield sono un pezzo iconico, un autentico classico quando sono impreziosite da un rivestimento in pelle che esalta l’eleganza delle forme. L'effetto capitonnè, con i bottoni decorativi disposti in modo regolare sullo schienale, rende questa tipologie di poltrone un arredo elegante adatto a soggiorni sofisticati dallo stile più classico, ma anche ad interni trendy, dallo stile più moderno. Sono una buona soluzione anche in coppia, magari posizionate davanti al camino. Se la poltrona è in vera pelle questa andrà trattata spesso per rimanere morbida senza screpolarsi e mantenersi in buono stato a lungo, anche se con i segni del tempo acquisisce maggiore fascino. Poltrone decò in soggiorno: attuali in pelle Le poltrone e le poltroncine moderne in pelle hanno un design sofisticato in grado di adattarsi a diversi contesti. L'imbottitura è più leggera rispetto alle poltrone tradizionale, ma confortevole e si appoggia ad una struttura in acciaio con gambe sottili ma resistenti che danno un aspetto leggero.  Le linee sono essenziali ed i colori neutri, gli elementi puramente decorativi sono totalmente assenti poiché si predilige una forma semplice che garantisce la funzionalità della seduta.  Poltrone in soggiorno: in tessuto à oreilles Per creare un angolo conversazione intimo ed elegante è necessario affiancare un paio di sedute comode. Se si ricerca una soluzione ad alto comfort, con schienale alto e poggiatesta le poltrone à oreilles o wingback sono una buona opzione da considerare. Si caratterizzano per il profilo laterale la cui sagoma particolare determina una seduta avvolgente in cui potersi distendere e rilassare. Si tratta di un design che funziona bene con diverse tipologie di interni essendo un modello evergreen. La scelta del rivestimento è fondamemtale per l'effetto che la poltrona ha nello spazio ma anche per la praticità e la manutenzione richiesta della seduta.  Poltrone in soggiorno: colorate e moderne Per aggiungere un tocco rinfrescante in soggiorno si può puntare su delle sedute colorate dal design moderno. Le poltrone con struttura in legno a vista, con forme scolpite ma equilibrate, è tipica del design degli anni '50, mentre l'imbottitura dalle forme bombate apporta il confort necessario. Lo schienale basso e la seduta ampia sono un ulteriore elemento distintivo di questa epoca.
Antico e moderno: idee per abbinare due stili in una zona giorno
Visite ricevute
1075
Immagini dell'articolo
9
Coniugare stili differenti in un unico ambiente di casa non è sempre facile e cercare di far interagire al meglio più tendenze senza metterne maggiormente in risalto l’una piuttosto che l’altra, richiede un’attenta capacità di osservazione e analisi delle funzioni in una determinata stanza, nonché una notevole conoscenza dei dettagli di ciascun trend. E’ oltremodo frequente che in una zona giorno dove cucina, soggiorno e a volte sala da pranzo convivono all’interno di un living open space, si vogliano inserire connotati distintivi e peculiari di più forme espressive riguardanti look e aspetti dell’interior design. Questa modalità di pensiero è ottimale e serve a far emergere la volontà di caratterizzare ciascuno spazio in modo personalizzato ma legato da un filo conduttore che pilota l’intero progetto di interni. Ma come integrare antico e moderno negli ambienti di casa, cercando si abbinare due stili paradossalmente così differenti in un’unica zona giorno elegante ma dal look contemporaneo? Abbiamo selezionato per voi delle proposte ad hoc dove elementi classici e legati alle tradizioni, si sposano perfettamente con oggetti e complementi dal design moderno e più attuale, in un tripudio di bellezza da osservare e riproporre nel proprio interventi di interior decor. Living: abbinare antico e moderno Se possedete un living aperto e con dimensioni importanti, si dovrà giocare bene sulle proporzioni e disposizioni degli arredi per evitare che i complementi vengano addossati maggiormente in un’area, lasciando troppo spoglio lo spazio circostante. Quando l’ambientazione possiede un taglio di recente progettazione, gli elementi più in vista seguiranno solitamente la stessa linea interpretativa, con un’ampia zona cucina organizzata e progettata con concetti odierni per quanto riguarda la dislocazione delle funzioni, sicuramente con una bella e importante isola, e armadi e pensili in stile a parete. Il trend scelto pulito, neutro e contemporaneo, ma con un retro gusto tradizionale, sarà perfetto per essere accostato a qualche pezzo in arte povera, in un bel legno scuro. Una commistione di oggetti, legati dalla linearità delle forme e dal giusto contrasto di colori che evita una monotonia in un living bello e particolare. Soggiorno tra antico e moderno per un look sensazionale Quando si pensa di far coesistere antico e moderno in un soggiorno, è perché si vogliono smorzare i toni troppo signorili di stucchi, porte decorate, boiserie a parete e cornici lavorate di grandi camini, davvero impegnativi per una zona giorno dove le attività quotidiane vengono concentrate in determinati momenti di giornate frenetiche, e che richiedono un’atmosfera più informale, accogliente e ospitale al suo interno. Cambiare registro utilizzando l’aiuto di complementi d’arredo lineari e minimalisti, in tessuti morbidi e sedute comode con accessori dalle geometrie marcate e molto moderne, renderà il vostro soggiorno più abitabile e con un aspetto mozzafiato. Per chi vuole accostare i due stili ma senza eccedere, potrà sicuramente far ricadere la propria scelta su tendenze all’avanguardia e comunque appartenenti al modernismo, come il decò, che mantengono un tono elegante e distinto nelle forme degli arredi e che ben si accostano ad uno scenario in soggiorni antichi e di vecchia data. Cucina: arredo moderno in un ambiente antico Molti ambienti cucina presentano spiccate peculiarità legate a tendenze stilistiche del passato, in special modo in appartamenti di antichi caseggiati, ma anche in modo più soft, in casette di campagna o di paese. Lasciare a vista questi elementi decorativi e tipici di un’epoca è sempre importante, specialmente se ben conservati e inserirvi all’interno un arredo moderno, tecnologicamente avanzato e assolutamente funzionale, è una prassi da 10 e lode.  Ideazioni e realizzazioni di questo tipo presuppongono visioni e schemi progettuali ben precisi su come sarà l’effetto finale del lavoro, poiché molti vincoli possono imporre decisioni non previste. La capacità di professionisti preparati ad ogni eventualità e con la destrezza nel risolvere problemi e ostacoli nel work in progress, riuscirà a garantire un esito ottimale per una cucina dove antico e moderno dialogano in modo davvero perfetto. Un look accattivante in uno spazio datato dove tutto trova la sua collocazione e i vari complementi interagiscono in maniera agevole e senza alcuna difficoltà.  Sala da pranzo: commistione di stili All’interno di una sala da pranzo è usuale trovare una commistione di stili dove antico e moderno convivono in modo ideale. Nella maggior parte dei progetti si accostano sedie di design trasparenti, metalliche a maglie traforate e molto leggere, a tavoli country style o dalle linee possenti con gambe curvilinee e lavorate. Un connubio molto in voga e che in ogni realizzazione dona carattere all’ambiente circostante dove prevale sicuramente un look più classico o rustico, ingentilito da oggetti più attuali ma non invasivi. In soluzioni differenti, coniugare un set completo di piano e sedute moderni in una stanza antica, con spiccate caratteristiche estetiche legate al passato, renderà ancora più particolare il contrasto visivo proposto. L’effetto che ne scaturisce è senza alcun dubbio d’impatto e un passo assolutamente da compiere per chi ama azzardare, con successo, delle novità in campo d’arredo. Antico vs moderno nello studio Immaginate uno studio, confortevole, comodo e ospitale. Da un lato, delicate poltrone in pelle sormontate da antiche travi portanti e capriate a vista in legno; un mobile d’antiquariato per i liquori e un tradizionale tappetto con disegni a sfondo floreale. Dall’altro lato, un pavimento in listoni grigi effetto pietra, tubature del riscaldamento a vista, sedia curvilinea e tavolino da caffè abbinato e console cubica in un bel rosso acceso. Elementi così dissonanti e discordanti in questo elenco che nessuno penserebbe mai di far coesistere nello stesso ambiente di casa. L’elasticità mentale e la perfetta dose di ogni ingrediente sopra elencato, trovano invece spazio e voce in uno studio dove antico vs moderno riescono a combinarsi in modo perfetto, senza che gli oggetti si prevarichino vicendevolmente, ma che anzi convivano in modo esemplare per dare adito a un’immagine chic per uno studio da rivalutare e riproporre in altre svariate soluzioni progettuali.
Tv: soluzioni per inserirla in modo perfetto nella zona living
Visite ricevute
1242
Immagini dell'articolo
10
  Un elemento a cui non si può davvero rinunciare e che per un motivo o per l’altro deve essere inserito in più ambienti di casa, ma in particolare all’interno della zona giorno, spazio molto vissuto e utilizzato in ogni abitazione. Di cosa stiamo parlando? Ma della televisione naturalmente. Se nel corso del tempo ha subito dei grandissimi cambiamenti sotto molteplici punti di vista, dalla grandezza, alla forma, ai dispositivi esterni o integrati che la compongono, lo scopo della tv è in realtà sempre lo stesso: creare dei momenti di intimità e aggregazione, dove una coppia o una famiglia trovano il piacere di visionare insieme il proprio programma preferito, il film tanto atteso o l’ultima puntata di una serie tanto amata. E’ anche vero che sporadicamente è piacevole godersi qualche programma o un cartone in completa solitudine, ecco perché la tv trova spazio in un soggiorno, in una cucina, nella zona notte e in moltissime altre stanze di casa: mansarda, taverna, studio e a volte anche in angoli ben studiati outdoor. Ma come è possibile integrare la tv nella zona giorno armonizzandola alla meglio con tutte le funzioni presenti in un living che vede stili differenti e necessità sempre in evoluzione? Ecco per voi 5 tra le principali e più utilizzate idee per inserire in modo perfetto la tv in casa da cui trarre spunto e ispirazione. Tv nella zona giorno: incassata a parete La tv incassata a parete nella zona giorno è tra le più ambite realizzazioni contemporanee riguardanti l’inserimento di un oggetto di utilizzo quotidiano che deve risultare meno invasivo possibile e allineato alla perfezione con l’aspetto esteriore che un living moderno, chic e all’avanguardia deve sostenere. Bella su pareti di confine, ma eccellente posta in tramezzi ad altezza occhi, questa preferenza per integrare la tv all’interno di un soggiorno, è quanto mai perfetta dal punto di vista estetico: tutto nascosto in spessori ridotti, dalle geometrie impeccabili alle dimensioni calcolate al millimetro. Per quel che riguarda la praticità, possiamo dire che è tutto ottimale fino al momento in cui si penserà eventualmente di voler modificare l’ambiente per svariati motivi. In quel caso si dovrà tenere conto del passaggio a parete dei cavi e capire a come farli interagire con la nuova situazione progettuale che si andrà a creare. Living: tv appesa a parete Un classico per il vostro living: la tv appesa a parete. Molte soluzioni progettuali prevedono l’impiego di schermi piatti a muro dove tutto si risolve nell’applicare su una superficie verticale un’apposita staffa con piastra a cui la televisione andrà agganciata. Questa prima opzione è capace di offrire un look più elegante e meno invasivo alla vostra zona giorno, se si tengono in considerazione alcuni punti fondamentali: ·        scegliere uno schermo ultra piatto; ·        essere collocato all’altezza corretta; ·        avere un supporto adatto che permetta di eliminare completamente i cavi a vista; ·        avere lo spazio necessario per consentire all’eventuale braccio pieghevole di orientare la tv ad hoc senza che il movimento interferisca con altri oggetti adiacenti. L'installazione a parete ha quindi il duplice vantaggio di rendere la tv sia un oggetto funzionale che di design, in special modo se si considerano modelli all’avanguardia con luci a led incorporate, anti rilesso e con schermo rilassante anche per la vista. In moltissime soluzioni il televisore sembrerà quasi un quadro in un contesto di interior ben studiato, accogliente e confortevole. Un piccolo svantaggio è che la sua collocazione è pressoché statica. Una volta decisa l’ubicazione, con relativo passaggio di tubi elettrici nascosti e incassati, sarà molto difficile poterla spostare senza dover intervenire in modo invasivo. Zona giorno: tv appoggiata sulla consolle Il tipico piedistallo, incorporato alla la tv, richiede un supporto orizzontale su cui appoggiarsi e che in un living coincide solitamente con la tipica consolle da soggiorno. Rispetto alla precedente, questa possibilità è più versatile e offre dei pro che nella preferenza a parete non è possibile cambiare una volta eseguita l’installazione. In questo caso le prese di corrente, nonché il cavo per l’antenna saranno collocate nella consona posizione in basso alla parete oggetto di intervento. Questa modalità permette di poter raggiungere la tv in ogni situazione, tramite filo diretto, prolunga o ciabatta a seconda della grandezza e posizione del complemento d’arredo. Nulla influirà se si intende modificare o sostituire il mobile stesso: a parete o sospeso e con altezze differenti, orizzontale o angolare, più o meno lungo la televisione farà parte dell’arredo e lo seguirà costantemente nelle sue evoluzioni in casa. Tv incorporata nel mobile del soggiorno Una variante che sta esattamente a metà tra le due alternative sopraelencate, è la disposizione della tv incorporata nel mobile del soggiorno ma installata come se fosse su una parete. Questa scelta unisce tutti i vantaggi delle due soluzioni prese singolarmente, garantendo una posizione mobile della televisione, in caso si intenda cambiarne la collocazione, ma assicurandone una visione più contemporanea e quasi impercettibile alla vista rimanendo praticamente a filo mobile. Un’idea flessibile con un look accattivante per chi ama modificare la propria zona giorno e arricchirla con alternative sempre nuove dallo stile impeccabile e di gran classe. Tv in soggiorno: disposizione particolare con piedistallo a terra Un’ideazione a cui pochi pensano è quella di optare per una disposizione con piedistallo a terra per la propria tv. Se si intende sperimentare questa soluzione un po' particolare, è ovvio che si dovranno tenere in considerazione alcuni utili consigli: ·        usufruire di un televisore dalle dimensioni ampie e che ricadano nella scelta di quelle apparecchiature senza cornice a tutto schermo per poter avere un’ampia visibilità data la contenuta posizione in altezza della tv stessa. ·        cercare di collocarla in punti strategici dove non sia così facile toccarla o imbattersi contro, per evitare cadute e conseguenti rotture di spigoli o schermo stesso; ·        ubicarla lontano da fonti di calore, da finestre e da fonti di illuminazione diretta che potrebbero interferire sulla corretta visualizzazione dell’immagine. Un aspetto alternativo, giovane e urban style per il vostro soggiorno di tendenza, eclettico e modificabile a seconda delle varie esigenze e necessità nel corso del tempo.
Davanzale per finestra: un elemento che può fungere d’arredo
Visite ricevute
1449
Immagini dell'articolo
10
I davanzali delle finestre e l’area sottostante sono una delle zone della casa che spesso rimangono inutilizzate per la difficoltà ad individuare soluzioni d’arredo appropriate. Con un po’ di astuzia e creatività si può riuscire a recuperarle e dare alla casa un valore aggiunto. Attraverso la concretizzazione di alcune idee intelligenti sarà possibile infatti trarne il massimo vantaggio, partendo dall'individuazione della soluzione più appropriata per raggiungere il proprio obiettivo. I progetti personalizzati, ideati per sfruttare degli spazi persi assegnando loro una funzione alternativa, sono un’opportunità sempre interessante per arredare la casa. A volte è una scelta obbligata a causa della distribuzione dello spazio che lo impone ma, in ogni caso, si rivela un’occasione che consente di ottenere dei risvolti positivi. Inoltre, come avviene ogni volta che si realizza un lavoro su misura, un davanzale attrezzato dona un aspetto curato e di qualità agli interni.  Le pareti su cui sono presenti grandi finestre talvolta sembrano un ostacolo insormontabile che impedisce di arredare un ambiente nel modo desiderato. Questo accade perché non si riescono ad adattare dei mobili standard alle misure disponibili, con difficoltà ad individuare spazi dove poter organizzare e riporre i propri oggetti. Per aggirare questo problema può essere comodo sfruttare i davanzali delle finestre creando, ad esempio, un'utile zona di appoggio o una comoda seduta.  In alcuni casi con una buona pianificazione si potrà creare un sistema di arredo completo e molto funzionale. Realizzando un mobile su misura, che si adatta in modo eccezionale ai volumi si andrà a creare un effetto armonioso dato dalla perfetta integrazione dell’arredamento nella struttura architettonica. Davanzale finestra: una luminosa zona lettura Niente di meglio di una panca creata nel davanzale di una finestra, decorata e resa più comoda ed accogliente con l’aggiunta di cuscini e plaid. Uno spazio davvero ideale dove trascorrere del tempo leggendo un buon libro o rilassandosi mentre si ascolta della musica oppure semplicemente dove sedersi per contemplare il paesaggio fuori dalla finestra.  Lo spazio davanti alla finestra si presta bene a questo scopo anche perché offre una fonte di luce naturale, perfetta per la lettura, ma anche un riscaldamento naturale nei periodi freddi grazie ai raggi del sole o una dolce ventilazione nei periodi più caldi.  Per caratterizzare ulteriormente questa zona dedicata alla lettura è un’ottima idea inserire delle librerie ai lati della finestra, sfruttando lo spazio a disposizione. Delle applique puntate direttamente sul davanzale saranno delle utili lampade per illuminare le letture serali. Davanzale finestra: una comoda seduta Gli spazi sotto alle finestre sono spesso sprecati anche a causa della complessità dei volumi. A seconda della stanza della casa in cui si trova la finestra, si potranno individuare le idee più appropriate per utilizzarli. Se all’interno della cucina o della sala da pranzo, una soluzione divertente può essere quella di creare una comoda panca imbottita. Essa diventerà il fulcro della stanza ed intorno si potranno posizionare tavoli e sedie aggiuntive. L’aspetto ludico della panca conquisterà anche i più piccoli. Da tenere bene a mente che adottando la soluzione della panca nelle zone pranzo è meglio indirizzarsi sull’utilizzo di un tavolo con base centrale rispetto al piano, in modo tale da permettere una semplice e comoda circolazione. Una confortevole panca imbottita si potrà realizzare in qualsiasi ambiente della casa aggiungendo così un’elegante seduta, con o senza schienale. Per realizzarla in modo semplice basterà collocare dei mobili più bassi del davanzale che vanno a costituire la base della seduta, da completare posizionando dei materassi. Inoltre, lo spazio inferiore si potrà utilizzare come mobile contenitore a giorno, da organizzare attraverso ceste o scatole, oppure chiuso da ante o cassetti.  Davanzale finestra: un originale piano d’appoggio Il davanzale non deve necessariamente trasformarsi in un mobile completo, ma può essere utilizzato come semplice piano d’appoggio sul quale poter disporre degli oggetti decorativi oppure degli oggetti di uso quotidiano. Affinché ciò sia possibile si potrà fissare una mensola sotto alla finestra, in legno o in altro materiale. D’altro canto i piani d’appoggio in una casa non sono mai troppi, quindi perché non sfruttare in questo modo i davanzali di casa. Come accorgimento bisognerà prestare attenzione al sistema di apertura di finestre e persiane per stabilire l'altezza e la profondità della mensola in modo che la sua presenza non arrechi disturbo. Davanzale finestra: una capiente libreria Molto spesso il radiatore che ha il compito di riscaldare tutta la stanza viene installato sotto alla finestra, una posizione ideale per agevolare la diffusione del calore emesso verso l’ambiente. Di contro però rende pressoché inutilizzabile lo spazio sottostante alla finestra.  Una soluzione per arredare questa zona è la realizzazione di una libreria su misura che va a mascherare la presenza del calorifero. Alla libreria si potrà integrare infatti anche la funzione di copri termosifone inserendo una griglia che faccia passare il calore, mentre ai lati si potranno creare comodi spazi per organizzare libri ed oggetti che non hanno bisogno di ripiani troppo profondi.  Con la realizzazione di una libreria nello spazio sottostante al davanzale si ottiene allo stesso tempo una zona di appoggio che enfatizza la finestra e si può sfruttare per diversi utilizzi, anche come seduta occasionale se sufficientemente profonda. La libreria posta sotto alla finestra si potrà personalizzare nelle misure e nel disegno ma anche nelle finiture, in modo da coordinarsi con l’ambiente in cui si inserisce. Ad esempio, se si vuole attenuare l’ingombro di questo mobile si potrà optare per l’applicazione di una colorazione omogenea rispetto alle pareti della stanza. Davanzale finestra: una pratica scrivania Quando si lavora direttamente dalla scrivania della propria casa non c’è niente di più piacevole e rilassante di ricevere una dolce e calda luce naturale, indispensabile per il fabbisogno personale, mentre si svolge la propria attività. Una vera e propria fortuna, considerando che i raggi del sole hanno effetti benefici poichè rendono più attivi e produttivi. Inoltre, lavorare a ridosso di una finestra consente di poter divagare con la mente durante le pause, avendo la possibilità di rivolgere lo sguardo verso l’esterno, eliminando la sensazione di essere scollegati dal mondo reale. Il davanzale si trasforma dunque in scrivania e si potrà utilizzare per posizionare il proprio computer, senza temere la creazione di fastidiosi riflessi poiché la fonte di luce è alle spalle dello schermo.  Infine, per diverse attività, soprattutto quelle più artistiche o pratiche può essere molto utile avere una luce naturale che illumina il piano di lavoro per avere una migliore percezione dei colori.
Camino a bioetanolo in casa: cosa c’è da sapere
Visite ricevute
1887
Immagini dell'articolo
10
I camini al bioetanolo sono una soluzione per riscaldare in modo ecologico. Come suggerisce il nome, il bioetanolo è un alcool che si ottiene dalla fermentazione di sostanze vegetali, anche provenienti da scarti di lavorazioni dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare, spesso si tratta di biomasse vegetali derivate dalla canna da zucchero. La loro combustione avviene in totale sicurezza e non inquina l’ambiente. Si tratta dunque di un'alternativa al tradizionale camino a legna, anche se con differenze sostanziali per quanto riguarda il potere calorifico. Nel processo di scelta di un camino al bioetanolo bisogna considerare aspetti come: la qualità dei materiali utilizzati; la capienza del serbatoio; la presenza o meno di schermi protettivi, necessaria per proteggere bambini o animali domestici; le modalità di installazione. Essendo considerato al pari di un complemento di arredo per la casa, nella scelta del camino al bioetanolo sarà molto importante anche il design e lo stile del prodotto, quindi sono da valutare aspetti come le forme e la combinazione di materiali e colori. Camino a bioetanolo: pro e contro L’installazione nella propria casa di un camino al bioetanolo ha molti aspetti positivi. Come abbiamo accennato è un elemento decorativo dall'aspetto estetico gradevole che consente di creare delle atmosfere suggestive con cui rendere la propria dimora un luogo più accogliente. Inoltre, questa tipologia di camini ecologici alimentati a bioetanolo ha diversi vantaggi, tra i quali: non si creano scarti dalla combustione quindi è un sistema molto pulito; non produce fumi; non produce odori; si può installare senza dover realizzare lavori; non sono necessarie canne fumarie; non sono necessari interventi di manutenzione. Ci sono però anche degli aspetti negativi di cui tenere conto. Ad esempio, la necessità di ricaricare abbastanza spesso i serbatoi. Inoltre, addendo un prodotto il cui uso è prevalentemente a scopo decorativo, ha basso potere riscaldante adatto solo a piccoli ambienti. Non è quindi una soluzione che sostituisce totalmente un impianto di riscaldamento in ambienti di ampie dimensioni, ma può solamente integrarlo. Altro aspetto da considerare è la necessità di aerare gli ambienti durante la combustione, soprattutto se prolungata nel tempo, poiché viene bruciato l’ossigeno presente nell’ambiente. Camino a bioetanolo: funzionamento e pulizia Il funzionamento di un camino al bioetanolo è davvero molto semplice. Si basa infatti sulla fiamma prodotta dalla combustione del bioetanolo liquido. Essenzialmente i camini a bioetanolo sono dei bruciatori. Nei modelli più semplici il liquido contenuto in uno o più contenitori metallici viene semplicemente acceso con un comune accendigas. Per prolungare la durata della combustione e massimizzare l’efficienza si possono inserire nel serbatoio delle spugne in ceramica o delle pietre refrattarie. I modelli dotati di serbatoio separato invece hanno delle pietre porose usate per distanziare la zona in cui avviene la combustione dal combustibile, ma consentendo l’evaporazione da cui ha origine la fiamma. La fiamma è regolabile manualmente oppure, nei modelli smart che integrano sistemi tecnologici, anche con telecomando o smartphone e possibilità di connessione con sistemi domotici. La pulizia si esegue, quando il camino al bioetanolo è spento, come per un normale mobile, utilizzando un panno imbevuto con un detergente idoneo al materiale con cui è realizzato il camino. Camino a bioetanolo: posizionamento e collocazione I camini a bioetanolo sono un grande attrattivo soprattutto nelle fredde serate invernali. La presenza del fuoco rende la casa particolarmente accogliente, sia per il calore prodotto che per l’atmosfera che si genera intorno. Grazie alla semplicità di installazione dei camini a bioetanolo, aggiungere questo effetto in qualsiasi ambiente è molto semplice, anche in appartamento e persino negli ambienti esterni. Per le sue particolari caratteristiche, il camino a bioetanolo diventa il fulcro dello spazio in cui viene inserito. Ideale nel soggiorno o nella sala da pranzo, anche da usare come divisorio tra due ambienti. Sono molto diffuse le proposte dalle linee minimaliste ed high tech, in metallo e vetro, ma non mancano soluzioni dal sapore più romantico e tradizionale con cornici in legno che si ispirano ai classici caminetti. Ci sono diverse tipologie di camini al bioetanolo, che differiscono soprattutto per il sistema di installazione: camini a bioetanolo da incasso, si inseriscono in una nicchia ricavata in una parete o in un mobile; camini a bioetanolo a parete, si fissano al muro esternamente, in modo analogo ad un pensile; camini a bioetanolo da terra, sono a libera installazione e si possono posizionare ovunque anche a centro stanza, possono essere dotati di ruote per agevolare lo spostamento; camini a bioetanolo da appoggio, si possono sistemare su un mobile o su un tavolo; camini a bioetanolo sospesi, sono fissati al soffitto. Camino a bioetanolo: consumi ed efficienza Un’altra cosa importante da sapere per l’uso di biocamini è il loro consumo. Questo permette di determinare le scorte di combustibile necessarie in base alle proprie esigenze e la spesa relativa. Il consumo si può calcolare analizzando quanti litri all’ora vengono bruciati, numero che dipende dalla tipologia di camino e dalle dimensioni del bruciatore. Più è ampia la fiamma prodotta, maggiore sarà il consumo. In media un litro di bioetanolo ha una durata compresa tra 3 e 5 ore per un costo di circa 5 €, prezzo che si può abbassare per acquisti di grandi quantità. Appurato che un camino a bioetanolo difficilmente sarà la fonte principale di riscaldamento per una casa, se non per un piccolo volume e per brevi periodi, vediamo più nello specifico qual è l’efficienza media. Bruciando un litro di bioetanolo l’energia prodotta è corrispondente a circa 4 kWh. Per capire meglio questo numero è utile fare un confronto con il potere calorifico di altri combustibili. Ad esempio, l’energia prodotta attraverso la combustione di 1 Kg di legna è pari a circa 4 kWh, quindi praticamente lo stesso valore del bioetanolo, mentre dalla combustione di 1L di gasolio (paragonabile a circa 2,5 kg di legna) si sprigiona un’energia corrispondente a circa 10 kWh, quindi anche in questo caso si ottiene un valore molto simile. Camino a bioetanolo: installazione e costi L’installazione di un camino a bioetanolo freestanding è molto semplice poiché è sufficiente posizionarli dove si desidera. Quelli che richiedono invece fissaggio a parete o a soffitto invece richiedono l’utilizzo di attrezzature come trapani e avvitatori ma risulta comunque un lavoro di semplice esecuzione, l’unica accortezza è prestare attenzione alla resistenza del supporto, soprattutto se si tratta di elementi in cartongesso.  A richiedere un maggiore impegno per l’installazione sono le versioni da incasso che richiedono la realizzazione di uno spazio su misura in cui essere collocati.  I costi dei camini a bioetanolo sono molto variegati e dipendono da una serie di fattori come le dimensioni, il design del prodotto, il livello qualitativo e la tipologia di bruciatore installato. Si possono trovare dei camini a bioetanolo a partire da circa 100 €, per arrivare oltre i 1.500 € per le versioni più sofisticate.
Simply grey: zona giorno di tendenza con un tocco di grigio
Visite ricevute
1903
Immagini dell'articolo
10
Le idee per arredare e decorare un’abitazione nascono a volte per caso, sfogliando progetti su riviste o osservando più realizzazioni su seri portali di architettura, dove professionisti e padroni di casa, vogliono condividere i loro migliori successi. Vedendo realmente cosa si può creare con colori, complementi e accessori, ci si indirizza anche verso soluzioni a cui non ci saremmo nemmeno avvicinati e che non avremmo mai pensato che potessero valorizzare così bene i vari ambienti della nostra intima dimora. Una tendenza che non è mai scolorita nel corso del tempo, ma che anzi ha trovato larghi consensi e utilizzi in moltissime ideazioni di interni, riguarda un tocco più o meno velato, dell’inserimento del grigio in una zona giorno. Tenue nella sua versione perla o dark nella scelta canna di fucile, il simply grey riesca ad esaltare sempre, in modo elegante e mai eccessivo, un living o un soggiorno chic e per nulla sopra le righe. Ma per quale nuance optare? Ed esistono realmente le famosissime 50 sfumature di grigio? Assolutamente sì e forse anche qualcuna di più se i colori vengono ulteriormente mescolati tra di loro. Una palette così vasta, implica che si possa pensare ad una progettazione per un open space o una sala da pranzo impiegando questo straordinario colore, che riesce a dar vita ad una molteplicità di gradazioni così differenti e versatili che ciascuno di noi può interpretare e accostare ad una creazione di home decor originale e mai vista prima. Living: una zona giorno trendy in grigio Un ambiente di casa che funge da costante zona di passaggio e stazionamento durante i pomeriggi e le serate settimanali e maggiormente vissuto nei fine settimana. Un living è uno straordinario spazio da progettare con cura all’interno di un’abitazione, pensando nei dettagli alla disposizione dei mobili e agli accessori decorativi e utili che lo possano rendere oltremodo funzionale ma in particolare esteticamente bello e piacevole. Optare per il grigio e creare una zona giorno trendy faciliterà l’inserimento di diversi elementi in un’area pratica esaltata dalla combinazione di accostamenti tono su tono o sfruttando tocchi d’accento, con sfumature diverse, in punti appositi e studiati. Quando la tendenza scelta riguarda l’industrial o l’hipster style, per citare due esempi, giocare con le medesime tonalità di grigio su pareti e pavimenti materici, con un piccolo divario di gradazione per divani e accessori tessili, quali cuscini e tappeti, contribuirà ad enfatizzare lo stile che si intende seguire per progettare un living contemporaneo e dal gusto cittadino. Passando invece ad un’opzione più tendente al vintage, dove librerie e consolle basse anni ’70 vanno messe in risalto in un living con più oggetti che interagiscono, è bene pensare di progettare in modo diverso. I toni di grigio vanno diversificati per accentuare ogni elemento presente: più sfumature di colore permettono all’occhio di percepire nell’immediato ogni cosa inserita nelle varie aree, donando a ciascuno il proprio spazio per renderlo unico e distintivo. Grigio per un soggiorno dal nordic style Cosa c’è di più scandinavo di un soggiorno in grigio? Un sapore nordic style dove il legno chiaro viene abbinato a palette soft e delicate per tinteggiare pareti e a tessuti eterei e soffici per divani e sedute in genere. Un colore tipico, proveniente dalla tradizione nordica che trova ormai in tutto il mondo un successo da imitare e portare nella propria casa. Un’atmosfera rilassante e calma è quella che si percepisce entrando in soggiorno di questo tipo e per chi afferma che il grigio possa essere freddo e impassibile, non ha valutato l’associazione di idee con un materiale, emblema del calore e del comfort, il legno. Un’ambiente così progettato diventa affabile e cordiale, pronto per ospitare amici e familiari. Sala da pranzo in grigio: elegante e distinta Se il vostro soggiorno o living, prevedono l’inserimento di una zona dedicata alla sala da pranzo, per renderla contemporanea ma non eccessivamente moderna, elegante ma non austera, distinta ma non troppo rigorosa, potete decisamente puntare sull’utilizzo di un colore alleato e perfetto allo scopo: il grigio. Tinteggiare una parete in grigio ardesia, con scaffalature metalliche abbinate e cassettiere tono su tono, vi daranno immediatamente l’idea di arredare uno spazio raffinato ma senza esagerazioni, abbinando sedie di design in tinta a un tavolo più minimalista con piano in legno naturale. Una commistione di materiali, legati da un colore comune trendy e perfetto da utilizzare in casa. Cucina chic con dettagli in grigio Le cucine di oggi vengono presentate dai miglior brand d’arredo in una molteplicità di finiture, materiali, colori e combinazioni da far tremare anche chi è più sicuro di ciò che intende realizzare per il proprio angolo cottura. Coloro che hanno le idee chiare e il coraggio di mantenere le proprie scelte, rischiare su spettacolari colorazioni e gestendole al meglio con complimenti adatti da abbinare, ha tutta la nostra approvazione e ammirazione nel voler progettare in modo frizzante e deciso una cucina di carattere e stile. Per chi invece è titubante sul fatto che dopo alcuni anni quella nuance non sarà più di moda o che possa stancare dopo poco, ecco che il classico neutro con dettagli in grigio, si fa capolino in una cucina chic e moderata. Elettrodomestici in acciaio, abbinati ad un paraspruzzi in vetro grigio e a una mini porzione nella stessa sfumatura tra i pensili, danno luogo ad un arredo originale e soft, per coloro che apprezzano le novità ma vogliono inserirle gradatamente nella propria casa. Particolari che valorizzano una cucina di concezione classica ma con elementi attuali e stupefacenti con un grigio vedo non vedo molto raffinato e distintivo. Grigio per uno spazio di lavoro di stile Workspace in casa? Create una zona tutta vostra dove possiate davvero concentrarvi e che risulti organizzata e ben disposta rispetto alle altre stanze dell’abitazione stessa. Decidere per il grigio è senz’altro una validissima soluzione progettuale per ideare uno spazio di lavoro di stile, di classe ed estremamente raffinato. Questo colore sempre in auge e di gran moda non contempla in questa particolare collocazione l’impiego di altri colori, eccetto il nero e il bianco. Quando uno spazio deve risultare elegante, serio e preposto anche a ricevere colleghi e clienti, non può prescindere da alcune regole, anche se l’ufficio è posizionato nell’intimità della propria casa. Un’ambiente accogliente e confortevole deve diventare neutro ma comunque glam, per ospitare e conversare con persone differenti, da non distrarre con appariscenti colorazioni su tramezzi o complementi d’arredo. Un solo tocco di grigio antracite per una parete di fondo con scrivania in legno naturale e sedute metalliche o più tonalità differenti, dal grigio cemento per un ampio muro al gainsboro per una pavimentazione molto chiara, sono solamente due tra le tante idee che potrete mettere in atto per il vostro workspace irresistibile e ricco di charme.
Sei un professionista?
Inserisci la tua attività su Archisio
Registrati gratis
Vai su
Ricevi 4 preventivi
Ricevi 4 preventivi gratuiti e senza impegno
 
Ricevi 4 preventivi
Ricevi 4 preventivi gratuiti
Cerca per parole chiave
Professionisti selezionati:
Cambia filtri
INVIA
Modifica filtri
Annulla