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Articoli: Zona Giorno

Coworking in casa: progetto e arredo
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La tendenza del lavoro odierno ha portato ad una nuova idea di concepire l’ambiente di lavoro, tanto da dover organizzare un coworking domestico, sviluppato in modi del tutto differenti, a seconda di chi deve usufruire di questa nuova zona di casa. All’interno di una coppia, di una famiglia o dalla condivisione di appartamenti tra amici, è nata l’esigenza di creare un progetto e arredo, inerente l’ideazione di uno spazio dedicato allo smart working sia per necessità esterne, sia per la volontà di spostare il proprio ufficio tra le mura domestiche. Questo home office trova il suo luogo ideale in stanze dedicate all’interno di un’abitazione, anche se spesso per mancanza di metri a disposizione, un coworking in casa viene inserito in aree dimenticate e poco sfruttate come angoli in soggiorno, sottoscala, porzioni di camere da letto o corridoi con nicchie. Situazioni molto diverse tra loro, ma che presuppongo la scelta di poche e utilissime soluzioni che soddisferanno appieno l’organizzazione interna in entrambi i casi. Tali elementi fondamentali, che quindi non devono mancare per organizzare un progetto e arredo di un ufficio casalingo, riguardano: l’utilizzo di un ampio tavolo per due; l’uso di scaffali e pareti attrezzate; la creazione di un’area relax; la predisposizione di una zona riunione; l’inserimento di un coffee point. Coworking casalingo: utilizza un ampio tavolo per due Le classiche scrivanie singole non sono sempre la scelta giusta per un coworking casalingo, a meno che lo spazio esiguo o le metrature particolari esigano tale soluzione. Progettare, arredare e organizzare un coworking domestico predilige opzioni dove si utilizzi un ampio tavolo per due o più persone e che permetta di lavorare a stretto contatto, dove ciascuno pur occupando la propria postazione, abbia la possibilità di dialogare e confrontarsi in modo diretto con chi gli sta accanto. Questa alternativa alla più tradizionale e sponsorizzata office desk, viene appoggiata anche quando il coworking casalingo ospita persone che gestiscono lavori e clienti differenti. Molto spesso si ha la necessità di collaborare a stretto contatto, per portare a termine dei progetti che coinvolgono realtà differenti, ma che hanno delle parti in comune e che non possono prescindere le une dalle altre. Tavoli datati in legno, piani semplici e contemporanei, linee essenziali o forme più particolari, riescono a caratterizzare trend differenti che caratterizzano progetti d’arredo multi-stile e in base a ciò che i committenti stessi desiderano per il proprio coworking in casa. Coworking in casa: usa scaffali e pareti attrezzate Un qualsiasi ufficio, tradizionale o casalingo, prevede l’utilizzo di scaffale e pareti attrezzate, per contenere materiale di cancelleria, documenti o dossier utili, per svolgere il lavoro quotidiano. Pensare di inserire complementi adeguati in un coworking in casa, è indispensabile affinché chiunque lo utilizzi abbia il suo spazio dedicato per riporre i propri oggetti personali o viceversa per condividere aree comuni con elementi fruibili da tutti. Mobili capienti sono ben accetti e soluzioni ibride si parti con ante e pensili a giorno, riescono ad arredare in modo completo e non troppo opprimente un home office da utilizzare in comunione con più persone. Coworking domestico: crea un’area relax Un ulteriore elemento fondamentale da pensare, quando ci si interroga su come organizzare un coworking domestico, riguarda la creazione di un’area relax multifunzionale. Solitamente all’interno di un ufficio è presente una zona comune dedicata a questo scopo, dove ci si può intrattenere con colleghi e clienti, conversando in maniera colloquiale e rilassata. Prevedere di inserirla in un progetto e arredo casalingo è ancor più importante dal momento che all’interno di un unico ambiente è possibile che due o più persone lavorino contemporaneamente. A chi è sufficiente utilizzare un tablet o PC sarà congeniale svolgere i propri compiti anche su un divanetto o su una poltrona in un’area relax conviviale e accogliente. Un coworking in casa, presuppone anche un abbigliamento informale e atteggiamenti familiari tra persone che vivono insieme e si conoscono bene. Questo atteggiamento amplifica un’atmosfera distesa e piacevole da arredare con sedute comode e di stile e nulla di aggiuntivo che in questo caso sarebbe davvero superfluo! Coworking in casa: pensa ad una zona riunione Per coloro che lavorano da casa, ma che inevitabilmente hanno contatti con colleghi esterni e periodicamente necessitano di confrontarsi sull’andamento dei planning aziendali in presenza e non solo tramite call conference, è davvero utile pensare di inserire all’interno di un coworking domestico, una zona riunione funzionale e di design. Uno spazio a sé stante, quando la metratura lo consente o un’area di lavoro multi funzionale e adattabile all’occorrenza, deve accogliere una squadra al completo per temporanei o pianificati meeting. Progetto e arredo non richiedono soluzioni eccessivamente impegnate. Gli oggetti più consoni per caratterizzare una zona riunione d’eccezione, sono: un ampio tavolo trendy con pratiche porzioni laterali allungabili; un set di comode sedie abbinate e intercambiabili con eventuali scrivanie aggiuntive; una parete libera, lasciata in bianco per proiettare grafici e statistiche; una parete alternativa e tinteggiata con differenti finiture: pittura effetto lavagna o pittura effetto calamita per esporre idee, appendere cartelloni. Coworking in casa: inserisci un coffee point Quando si progetta e arreda un coworking domestico non si deve dimenticare uno spazio, seppur piccolo, da dedicare al rituale del break mattutino o pomeridiano, che coinvolge i componenti del team di lavoro. Inserire un coffee point è essenziale all’interno di un ufficio in casa, perché se è vero che sarebbe sufficiente recarsi in cucina per una pausa caffè, è altrettanto importante stabilire dei limiti fissi tra ciò che riguarda l’aspetto pubblico del lavoro e ciò che concerne l’idea privata di casa. Benché le mura che racchiudono le due aree siano le medesime, è bene riuscire a separare i due concetti e organizzare un coworking in casa in modo che sia del tutto indipendente. Un coffee point non necessita di molto spazio. Il consiglio è quello di non inserire complementi inutili e di optare per arredare in maniera semplice, ma di tendenza con un bancone attrezzato, con macchinetta e mini frigobar integrato, corredato di ripiani per contenere qualche stoviglia, degli snack e tutto il necessario per godersi un piccolo intervallo e ricaricare le energie.
Arredare un soppalco: cose da non fare
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Quando si è in cerca di idee e consigli per arredare un soppalco nella propria casa, si guarda sempre verso progetti in cui è stata utilizzata una determinata tipologia di stile tanto in voga, si è tinteggiato con quel colore trendy e di moda o sono stati inseriti quei determinati oggetti di design funzionali e bellissimi alla vista. Troppo di rado ci si chiedere invece quali siano le cose da non fare. Una non attenta valutazione di alcuni elementi semplici e ovvi, nel tempo potrebbe davvero rendere il nostro ambiente poco vivibile e fruibile al massimo. Per indirizzarvi verso un corretto intervento progettuale o di relooking dell’esistente, è necessario prendere in considerazione alcuni importanti aspetti. I fattori che determinano gli 8 principali errori da evitare quando si arreda un soppalco riguardano: impiegare complementi troppo alti; utilizzare colori accesi; sottovalutare l’illuminazione; mescolare gli stili; inserire mobili eccessivi; trascurare la scala; minimizzare l’accesso; evitare accessori. Impiegare complementi troppo alti Per antonomasia un soppalco è un ambiente di casa ricavato dalla divisione orizzontale di una camera troppo elevata, in modo da poter sfruttare al meglio le altezze e ricavare dello spazio aggiuntivo da destinare a vari utilizzi. Benché abitabile e molto spesso praticabile in ogni suo punto, uno degli errori da evitare quando si arreda un soppalco riguarda l’utilizzo di complementi troppo alti. Armadi, librerie e scaffali dovrebbero essere pensati con una metratura massima di 120 – 150 cm per evitare la sensazione di avere una distanza pressoché nulla dal soffitto (compreso almeno tra i 210 e i 240 cm), sia esso piano e intonacato o a spiovente con travi a vista. Utilizzare colori accesi Utilizzare colori accesi in una progettazione d’interni in casa propria, va decisamente bene quando si ha la possibilità di dipingere grandi porzioni di pareti o quando è possibile inserire arredi eccentrici dalle colorazioni cariche e brillanti, perché lo spazio a disposizione è davvero ampio e arioso. Una cosa da non fare quando invece ci si appresta ad arredare un soppalco. Pianta piccola e altezza minima non trovano davvero punti in comune con palette decisamente forti e appariscenti. Toni neutri e naturali sono invece degli ottimi alleati che aiutano ad ampliare visivamente lo spazio. Sottovalutare l’illuminazione Quando si arreda un soppalco, un altro degli errori da evitare, è quello di sottovalutare l’illuminazione dell’intero locale. E’ decisamente importante capire in quali punti strategici far penetrare sia la luce naturale che quella artificiale, cercando di valorizzarne al meglio l’ingresso tramite finestre e lucernari, ma aumentandone l’intensità con apparecchi, quali faretti, piantane, applique e lampade da tavolo. Una cattiva illuminazione è sempre fastidiosa in qualsiasi ambiente di casa, ma in un soppalco questa percezione viene decisamente amplificata. Ecco perché è fondamentale analizzare scrupolosamente ogni punto della planimetria, in modo da non incappare in sbagli che potrebbero compromettere tutto il progetto di arredo. Mescolare gli stili Arredare un soppalco significa pensare ad un progetto per un ambiente interno che solitamente dispone di una metratura contenuta e che quasi sempre ha una visuale diretta sulla camera sottostante. Come per ogni altra zona di casa, pensare ad un’ideazione originale e unica è il miglior modo di procedere, anche se in una situazione del genere si dovrebbe forse pensare di non mescolare gli stili per evitare troppa confusione a livello visivo ed estetico. Quando un’area di casa si presenta raccolta in pochi metri a disposizione, utilizzare una linea comune per quel che riguarda l’orientamento stilistico dell’arredo, aiuta a progettare un contesto accogliente e ben calibrato. In questo modo il collegamento tra le varie funzioni nel soppalco, avverrà in modo equilibrato e del tutto naturale, evitando eccessive forzature. Inserire mobili eccessivi Essenziale e minimalista sono gli aggettivi che meglio corrispondono all’atteggiamento che si deve avere nei confronti di un soppalco quando si tratta di design d’interni. Inserire mobili eccessivi e riempire con troppi elementi questa zona che dovrebbe essere molto discreta, è decisamente un ulteriore errore da evitare, per non creare quell’effetto da collezionista seriale con arredi accatastati l’uno sull’altro dove si avverte solamente caos e disordine. Atteggiamento da consolidare quando la visibilità del soppalco stesso è percepibile a 360° dall’ambiente su cui è costruito. Nulla di più spiacevole che vedere dal piano sottostante una male organizzazione di un’area che dovrebbe aiutare ad ampliare gli spazi e non a farli sembrare affollati ed eccessivamente stipati. Trascurare la scala Per raggiungere un soppalco è inevitabile inserire un elemento che permetta di raggiungere il secondo livello di una stanza, rispetto al piano di partenza. Trascurare la scala è un errore da evitare perché pur essendo solamente un oggetto di collegamento è altrettanto vero che è la prima cosa che si nota per salire in una zona soppalcata. Stile, materiale e colore dipendono dal look dell’ambiente circostante, ma trattandosi di piccola metratura pensare a linee semplici e pulite, dalle colorazioni neutre, aiuta ad abbinare qualsiasi tipologia estetica si intenda eventualmente variare nel tempo. Minimizzare l’accesso Accedere ad un soppalco non vuol dire entrare in una zona angusta e minuscola, dalla metratura ristretta e contenuta. Oggi giorno chi desidera sfruttare le altezze in casa con questo espediente, ha a disposizione molto spazio che permette di evitare di minimizzare l’accesso a tale area, che risulta il più delle volte ariosa e ampia. L’intero piano di calpestio diventa un vero pianerottolo che permette di accedere in totale tranquillità e agiatezza nel soppalco stesso, creando un continuo tra l’ambiente del piano inferiore e quello del piano superiore. Evitare accessori Le indicazioni che già vi abbiamo fornito per l’inserimento dei mobili, valgono sostanzialmente anche per gli accessori. Evitare di inserire troppi elementi che creino solamente ingombro, congestionando lo spazio disponibile, è l’ottavo errore da non fare quando si pensa di arredare un soppalco. Questo non significa che si devono lasciare da parte vari optional che completano e rendono ancor più accogliente e personale questo ambiente. Il giusto compromesso sta nel non esagerare e nell’introdurre qualche gadget particolare per caratterizzare l’intero progetto di arredo.
Tavolo da pranzo: dove collocarlo nella zona giorno
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  La zona giorno, nella concezione più contemporanea delle abitazioni di oggi, ha subito delle grandi variazioni nel tempo e che hanno previsto un abbattimento di quasi tutti i divisori presenti per lasciar spazio a grandi open space con molte funzioni al suo interno. Cucina, sala da pranzo e soggiorno si susseguono e amalgamano in uno spazio unico, dove ciascun ingombro viene ben studiato e progettato, per rendere agevole ogni spostamento e fruizione al suo interno. L’area dedicata al consumo dei pasti è quella che più nello specifico è stata modificata rispetto alla concezione che si aveva nel passato di zona pranzo. Molto spesso il tavolo della cucina funge da ritrovo all’ora di pranzo o di cena, sia per le attività quotidiane di una famiglia sia nel fine settimana quando si hanno ospiti in casa. Il classico complemento d’arredo impiegato per le grandi occasioni o festività, raramente trova ancora posto nelle ideazioni progettuali di oggi e nel momento in cui ci si appresta a rinnovare casa con un tavolo da pranzo ci si chiede: ma dove collocarlo nella zona giorno e come inserirlo nella zona pranzo? Le idee relative all’inserimento di un tavolo da pranzo in caso sono sostanzialmente 5 e nel dettaglio riguardano: un tavolo in casa protagonista a centro stanza; un tavolo in casa funzionale vicino alla cucina; un tavolo in casa salvaspazio a ridosso di una parete; un tavolo in casa isolato in un ambiente ad hoc; un tavolo in casa accanto alla finestra. Tavolo da pranzo: protagonista a centro stanza Rendere un tavolo da pranzo il vero protagonista all’interno di una zona giorno funzionale e chic, è sicuramente la prima idea da utilizzare in un progetto di casa, quando i metri a disposizione lo permettono. In tutte le opzioni di stile ed estetica che si intendono seguire, questo complemento d’arredo essenziale e pratico, riesce con questa collocazione a diventare il punto focale importante in un living aperto, dove l’occhio ne percepisce l’immediato ingombro, ma che risulta ben proporzionato e studiato rispetto alla grandezza dell’ambiente in cui viene inserito. Eleganza e tendenza connotano questa zona pranzo grazie ad un tavolo in casa di grandi dimensioni con almeno 6-8 posti a sedere, dove i restanti arredi fungono da perfetta cornice in un progetto d’interni di grande tendenza. Tavolo da pranzo: funzionale vicino alla cucina Un giusto compromesso tra un essenziale piano snack nella zona cottura e un grande e classico arredo nella sala da pranzo, è un tavolo in casa funzionale e collocato vicino alla cucina. Questa disposizione permette agevolmente di raggiungere due aree di un living adiacenti, ma al contempo indipendenti e autonome. Un modo di arredare la propria zona giorno in modo convenzionale ma estremamente efficiente. Infondere particolarità e personalità a tale ideazione, rientra nell’abilità del progettista incaricato, nel ricercare il perfetto elemento d’arredo nello stile amato dai padroni di casa, soddisfacendo appieno i gusti e le aspettative richieste. Il risultato sarà sorprendente e accattivante perché anche in questa scelta più usuale e apparentemente scontata, ma dove è assolutamente fattibile trovare e far emergere i punti di forza che coniugano estetica e praticità. Tavolo da pranzo: salvaspazio a ridosso di una parete In molte progettazioni d’interni, benché la zona giorno sia decisamente grande e capiente, la parte destinata ad ospitare il tavolo da pranzo in casa, viene un po' messa da parte. Molto spesso questo accade perché si preferisce lasciare più spazio ad ampi divani in un comodo soggiorno o a cucine organizzate e super accessoriate. Il tavolo in casa trova così posizioni di fortuna che prevedono delle ipotesi salvaspazio a ridosso di una parete per non interferire con gli arredi e i passaggi circostanti. Tale idea, valutando le corrette proporzioni e inserendo i giusti accessori, risulta perfetta e adorabile in moltissimi contesti progettuali. A ridosso di una parete il tavolo da pranzo salvaspazio, ospita comodamente 4 persone oltre a diventare comunque un piano di lavoro multifunzionale. Pur nella sua posizione lungo il muro, allungabile all’occorrenza con prolunghe e top scorrevoli, può arrivare ad aggiungere ulteriori e pratici 2 o 3 posti a sedere. Tavolo da pranzo: isolato in un ambiente ad hoc Il tipico tavolo da pranzo, isolato in un ambiente ad hoc, costituisce da sempre un’ideazione trendy e glam, senza tempo né stile. Suddividere una zona giorno con una piccola porzione muraria o anche solo con una libreria o un arredo incisivo, è indispensabile per chi ama mantenere distinte le varie funzioni all’interno di un living attrezzato. In questa soluzione, un tavolo in casa, trova una collocazione a sé stante per adempiere alla propria mansione con una disposizione tradizionale, pur rimanendo collegato all’area cucina. Un progetto che si adatta perfettamente a scelte stilistiche ricercate e legate al tema luxury, ma che ben si sposa anche con altre tematiche più informali che vanno dal boho all’industrial, dal nordic al jungle. Tavolo da pranzo: accanto alla finestra Posizionare un tavolo da pranzo accanto alla finestra, significa voler sfruttare al meglio lo spazio disponibile in una zona giorno non troppo capiente o con delle caratteristiche architettoniche particolari da mettere in evidenza. Questa soluzione viene solitamente valutata in due casi: quando si ha un davanzale basso sotto finestra che può essere trasformato in comoda seduta e non si dispone dello spazio sufficiente per inserire troppe sedie o poltroncine, ma si vuole comunque avere un numero ragionevole di posti disponibili per cene con amici e pranzi in famiglia; quando si vuole disporre di tutta la luce naturale possibile, che si riversa su un elemento di uso quotidiano, così importante e assolutamente indispensabile in una qualsiasi zona giorno di casa. Un tavolo da pranzo, collocato in questa posizione all’interno di un’abitazione, ha come unico neo la poca versatilità rispetto ad altre opzioni. Questo perché non adattabile ad essere spostato all’occorrenza, essendo vincolati da sedute fisse o da metrature contenute che non ne permettono alcuna rotazione, né parziale né totale.
Ingresso funzionale: idee e soluzioni per arredare
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Può sembrare una scelta semplice, in realtà arredare l'ingresso richiede un certo impegno, per selezionare i mobili e gli accessori adatti all'ambiente che rappresenta il primo impatto con una casa. Entrando, l'ingresso accoglie di solito con elementi pratici, ma può essere ben definito anche a livello di stile, magari per chiarire il design degli interni che seguono, e per non renderlo impersonale come una mera zona di passaggio. I dettagli sono importanti, soprattutto nella scelta degli elementi da inserire nella composizione d'arredo che abitualmente è formata da appendiabiti, mobiletti consolle per le borse o gli svuota tasche, mensole, portaombrelli, decorazioni con specchi, tappeti, quadri o piante. Se lo spazio lo consente ben venga includere anche arredi ulteriori che possano dare una maggiore comodità all'atrio, come nel caso in cui si inseriscano armadi, panche, sedie o poltroncine. Aprendo la porta la visione dell'arredo interno deve comunicare subito l'atmosfera della casa, oltre all'accoglienza dovuta agli ospiti tramite mobili basilari come attaccapanni e portaombrelli. Per questo, tenendo conto delle esigenze di estetica e funzionalità, abbiamo selezionato 5 idee di décor e arredamento, considerate tra le più valide per l'ambiente dell'ingresso. Ingresso con console e specchio Questa soluzione è consigliata quando gli spazi sono ridotti ed è necessario scegliere solo pochi arredi per non ingombrare maggiormente l'ingresso. Se l'elemento essenziale della console non può mancare per ragioni di praticità lo specchio aiuta anche come accessorio strategico ampliando la percezione dei volumi per chi entra. Inoltre, se la stanza non è ben illuminata, come spesso accade nel vano d'ingresso, uno specchio può diffondere meglio la luce. L'ideale è posizionare lo specchio di fronte all'entrata, sopra la console, e scegliere un modello dalle cornici semplici, anche se sempre in linea con lo stile di arredo complessivo dell'ingresso. Alcuni tipi di specchiera possono anche avere dei ganci appendiabiti, per integrare due funzioni e risparmiare spazio. Nel caso si scelga di non mettere lo specchio al muro ma appoggiarlo a terra, potrà dare anche un effetto di profondità alla stanza. Un'altra idea, sopratutto per i corridoi più bui, viene dalla tendenza di allestire delle pareti decorate da più specchi, magari di forme diverse, non solo per dilatare lo spazio o dare luce all'ambiente, ma anche per creare una parete scenografica all'entrata della casa. Ingresso con appendiabiti e contenitori a vista Ecco una scelta essenziale e pratica, perfetta per un'entrata piccola che necessita di ordine. Qui la proposta per migliorare l'ottimizzazione degli spazi, suggerisce di inserire l'attaccapanni e un mobile-contenitore aperto dove mettere borse, chiavi e tutti gli accessori che di solito vengono lasciati nell'atrio, o posizionati quando si rientra. L'appendiabiti può essere scelto con un modello a muro con ganci oppure creato da elementi tubolari, pannelli attrezzati o pomoli. L'importante è che le giacche non arrivino a coprire la zona sottostante dei contenitori. Qui possono trovare una sistemazione anche gli accessori usualmente indossati prima di uscire – come scarpe, sciarpe, guanti o cappelli. I contenitori possono essere la parte inferiore di una panca da ingresso, che permette di sedersi in comodità e completare la preparazione ad uscire. Con la complicità di uno specchio, questa zona diventa funzionale e organizzata. Ingresso con armadi a giorno incassati Se la stanza lo consente come spazi, un'idea valida per organizzare gli elementi è quella di creare degli armadi a giorno, di dimensioni medio-piccole per non appesantire l'entrata. Se nel muro è presente una nicchia, può essere sfruttata per creare nell'ingresso degli armadi incassati, formati da mensole a parete; in alternativa, si possono inserire nella nicchia delle boiserie con ganci per posizionare giacche, abbigliamento e altri accessori. Un armadio da ingresso a giorno può essere pensato, oltre alla soluzione dei piani di appoggio aperti e al vano cappottiera, anche con dei contenitori alla base, aperti o chiusi, spesso usati come scarpiere. L'ingresso con armadio diventa una soluzione per ordinare tutto in modo compatto, valida anche per mettere a proprio agio gli ospiti con una sensazione di accoglienza e privacy. Ingresso con armadi a scomparsa Quando la profondità dell'atrio lo consente, si può elaborare un progetto di armadi su misura che può essere dotato di un sistema di chiusura a scomparsa elegante e funzionale. Si può risparmiare spazio, senza l'anta a battente e integrarsi al massimo nell'ingresso, scegliendo lo stesso colore della parete. Gli armadi scorrevoli permettono di allestire al loro interno sia il guardaroba, sia un angolo ripostiglio; qui si possono lasciare, se i volumi sono ampi, non solo borsoni o zaini, ma anche attrezzature come monopattini o addirittura le bici pieghevoli. In questo modo, è possibile recuperare spazio stipando tutto all'interno dell'armadio; un'idea valida se l'ingresso è formato da un corridoio non troppo ampio. Inoltre, la chiusura a scomparsa favorisce la massima riservatezza nell'assetto degli oggetti. Inoltre, l'armadio scorrevole può essere anche un'idea di design per ingressi che sono uniti alla zona living allineandolo ai mobili del soggiorno nello stile e nei materiali. Ingresso con mobili attrezzati Questa idea per l'atrio comprende delle soluzioni che rendono lo spazio versatile, grazie a dei mobili da ingresso allestiti con gli elementi che maggiormente sembrano utili. Si possono attrezzare nei mobili dei ripiani, i ganci per borse e oggetti, le specchiere, oltre a predisporre dei vani chiusi dalle ante per scarpiere e guardaroba. Quando l'ingresso corrisponde ad un corridoio, se le dimensioni lo consentono, si può scegliere per una soluzione integrata tra un' armadio-guardaroba e pannelli (al fine di non rovinare le pareti) per l'appendiabiti. Lo stile di arredo nordico in queste soluzioni è interessante: gli ingressi sono composti sempre da un mobile dotato di una panca per sedersi e togliersi gli abiti, oltre ai ganci superiori per appendere le giacche. I contenitori o cassetti inferiori possono stipare altri oggetti pratici, da prendere prima di uscire, o diventare degli spazi in più per gli oggetti in casa. In altri casi, lo spazio attrezzato può essere ospitato in un vano ripostiglio già presente - utile quando dall'ingresso apre il passaggio ad altre zone della casa come cucina o living room, e non conviene appesantire l'arredo di questa zona.
Zona giorno: 8 idee per arredare la parete del divano
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Le soluzioni per arredare la parete del divano sono davvero tantissime e ciascuna caratterizzata da fascino e charme, indispensabili per arricchire una zona giorno bella e di tendenza. Accoglienza e funzionalità ben si fondono in un ambiente così importante di casa, grazie ad una scelta d’arredo di stile e dal design ricercato. Ma quando si è giunti al termine di un progetto d’interni e ci si deve dedicare agli accessori, ecco che i dubbi e la paura di sbagliare si fanno avanti. In molti si chiedono cosa devono effettivamente mettere dietro al divano. E soprattutto come fare per non lasciare la parete eccessivamente vuota o al contrario inondarla di superflui suppellettili? I fattori da considerare, per arredare la parete del divano, sono essenzialmente due e riguardano: lo spazio a disposizione, larghezza e altezza del muro; la presenza di elementi già presenti come luci applique o aperture. Una volta valutati questi due aspetti, sarà decisamente più semplice passare al secondo step: ovvero capire il tema da abbinare alla zona giorno per arredare la parete del divano a tema. La cosa da non dimenticare è che il protagonista di un soggiorno o di uno spazio dedicato nel vostro living open space è comunque il divano e ciò che verrà appeso alla parete retrostante dovrà valorizzarne al meglio la forma, il colore e lo stile. Alcune soluzioni molto in voga, per arredare la parete del divano, sono: arredare con una mobile a giorno; decorare con cornici trasparenti; appendere un grande quadro; inserire una leggera boiserie; usare un colore scuro a contrasto; utilizzare mensole a sbalzo; fissare elementi naturali con riquadri; abbellire con gli specchi. Vediamole insieme nel dettaglio! 1. Arredare con una mobile a giorno Quando il vostro divano si trova collocato non esattamente in prossimità di una parete, ma che è comunque presente nello skyline alle sue spalle, arredare con un mobile a giorno è sicuramente la soluzione che fa per voi. Avendo a disposizione un passaggio tra schienale e muro è decisamente funzionale ottimizzare lo spazio con un complemento utile e dalle linee leggere, per evitare l’effetto macchia composto da un imbottito già importante più un arredo chiuso e massiccio. Optare per una composizione di scaffali alti e bassi offre l’opportunità di giocare con dei pieni e vuoti senza sovraccaricare la parete dedicata al divano e di renderla versatile e in movimento potendo spostare accessori e optional ogni qual volta lo si desidera. Cercare ispirazioni per trovare una linea progettuale coerente con quello che si intende realizzare, è importantissimo e in modo particolare per poter abbinare altri oggetti da collocare a parete come un orologio o dei piccoli quadretti. Il tocco vincente in questa soluzione? Un colore guida che funga da collegamento tra i vari elementi della zona giorno e che l’occhio possa percepire immediatamente, partendo dal cuscino del divano, passando per una cornice a muro e terminando con l’oggettistica presente nel mobile a giorno. 2. Decorare con cornici trasparenti Se la parete del divano presenta già una particolarità incisiva all’interno della vostra zona giorno, come ad esempio un effetto materico lasciato a vista, può diventare difficile arredare con i molti elementi a disposizione, per paura che questi si perdano nella visione d’insieme. Una validissima opzione per abbellire e completare la parete dietro al divano, senza interferire con la finitura scelta per il muro, è quella di decorare con cornici trasparenti. Un’idea insolita e volendo anche semplice, ma con un risultato estetico davvero sensazionale. Questo escamotage è perfetto per definire con un oggetto usuale una parete altrimenti troppo spoglia, senza però sovrapporsi alla tematica di fondo che risulta comunque molto evidente. Formato e geometrie stanno al gusto personale e vanno ben calibrate in base alla dimensione disponibile della parete stessa. 3. Appendere un grande quadro Arredare la parete del divano con una tela è senza alcun dubbio l’alternativa più quotata tra le tante proposte che il mercato dell’home decor offre. Ma non sempre risulta così facile, stabilire il soggetto migliore, la grandezza, la tipologia di cornice e la disposizione. Se non volete sbagliare è decisamente più conveniente puntare sull’appendere un grande quadro esattamente al centro della seduta imbottita in questione, in modo da riempire il muro retrostante senza incappare in errori di metrature. Lo stile e i colori dovrebbero in qualche modo essere legati al contesto circostante della zona giorno. L’eleganza e la sobrietà sono sempre apprezzatissime in ciascun mood e quando non si è convinti di ciò che si sta creando, è sempre meglio optare per soluzioni neutre, ma originali. 4. Inserire una leggera boiserie Arredare la parete del divano non significa necessariamente appendere qualcosa al muro. Vi sono altre mille soluzioni da valutare e una fra queste riguarda la scelta di inserire una leggera boiserie. Già da sola ha la capacità di decorare l’intero ambiente della vostra zona giorno, con semplici decori applicabili e successivamente tinteggiati del colore che più vi piace. Un modo veloce, ma oltremodo chic per portare una ventata retrò nel vostro soggiorno, senza appesantirne l’atmosfera, che risulta invece trendy e unica nel suo genere. 5. Usare un colore scuro a contrasto Se siete amanti degli ornamenti a 360°, allora scegliere una carta da parati, un decoro particolare oppure usare un colore scuro a contrasto e particolare di pittura, senza dover aggiungere ulteriori ed eccessivi fronzoli, è un escamotage fashion per arredare la parete del divano L’abbinamento dei colori non deve essere casuale. La palette generale deve essere dettata dall’ambiente circostante e dallo stile scelto per l’intero soggiorno di casa. La validità di questa opzione sta nel fatto che con poche semplici mosse è davvero possibile cambiare look ad una zona giorno senza troppa fatica. La cosa importante è scegliere una tonalità forte che caratterizzi alla meglio la parete del divano donando maggiore personalità e spessore allo spazio, grazie ai toni opposti utilizzati. 6. Utilizzare mensole a sbalzo Quando la parete del divano presenta delle caratteristiche architettoniche molto evidenziate, come una nicchia tra due inevitabili pilastri, si può giocare su questa opportunità per arredare il muro con composizioni pratiche ed esteticamente gradevoli. Utilizzare mensole a sbalzo, che fuoriescano quel tanto che basta per non rendere piatta la parete stessa, aiuta nel decoro fondamentale che si vuole realizzare dietro al divano in soggiorno, inglobando come in altri casi, funzionalità ed estetica. 7. Fissare elementi naturali con riquadri Un’idea originale e a cui pochi avrebbero mai pensato? Fissare sulla parete del divano degli elementi naturali, come foglie, fiori o piccoli arbusti essiccati, con riquadri ad hoc per incorniciarli in maniera essenziale e dall’effetto minimal. Uno stratagemma esclusivo e con dei richiami boho jungle, che diventa perfetto in un soggiorno dove mancava quel certo non so ché dedicato alla natura. Piacevole alla vista e non così comune da trovare in ogni casa, questa alternativa per arredare la parete del divano diventa peculiare per progetti d’interni eclettici e unici. 8. Abbellire con gli specchi Specchio demodé in un soggiorno contemporaneo? Nulla di meno veritiero e questo non solo per uno stile moderno. Oltre ad assolvere ad una funzione prettamente pratica, aumentando in special modo l’illuminazione naturale in una zona giorno decisamente buia, abbellire con gli specchi la parete del divano, è una pratica ancora molto utilizzata. Attraverso disposizioni studiate, riescono con il loro effetto estetico particolare, a riflettere più angolazioni di un ambiente, creando giochi di luce sensazionali e ampliandone illusoriamente gli spazi. In dimore signorili era prassi consolidata quella di impiegare gli specchi sopra i divani, questo perché la parete veniva arricchita da importanti cornici di pregio. Una soluzione distintiva e di classe che tutt’oggi diventa ideale per donare ad un soggiorno quel tocco in più.
Divani con isola: versatili e trendy in una zona giorno
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Per arredare il soggiorno donandogli un aspetto dinamico una soluzione bella e di design sono i divani a isola. Si tratta di divani componibili e modulari che grazie permettono di ottenere infinite configurazioni differenti all'interno della zona giorno. Sono divani moderni e trasformabili, ideati per adattarsi allo spazio in cui vengono inseriti e per soddisfare anche chi ama variare spesso la distribuzione dell'arredamento in casa. Quando si deve scegliere la forma del divano per arredare la zona giorno, il divano ad isola è un'opzione da valutare anche perché è trendy ed offre grande confort. I divani ad isola sono composti da moduli indipendenti che si caratterizzano per forme geometriche semplici in modo da potersi adattare a diverse posizioni. Si presentano come un sistema molto versatile composto da moduli differenziati che è possibile posizionare liberamente nello spazio, unendoli o semplicemente affiancandoli. Non avendo una posizione fissa gli elementi sono rifiniti su tutti i lati, mentre schienali, braccioli e cuscini sono riposizionabili per dare massima versatilità. Il principale punto di forza dei divani componibili consiste proprio nell'avere la possibilità di avere soluzioni sempre originali. In sostanza è una soluzione molto differente rispetto ai classici divani fissi, i quali risultano più statici e monotoni in quanto non è possibile variarne la conformazione. Modificando la posizione dei moduli di un divano ad isola si può passare rapidamente da un divano in linea ad un divano ad angolo, oppure ad una serie di elementi indipendenti. La possibilità di variare la posizione dei moduli crea dinamicità all'interno del soggiorno ed è possibile cambiare la forma del divano in base alle necessità ed agli utilizzi.  I moduli dei divani ad isola possono essere: elementi lineari; elementi angolari; elementi terminali; sedute centrali e  chaise longue; pouf. A seconda dei moduli utilizzati si possono ottenere schemi differenti: divani angolari; divani lineari; divani con moduli indipendenti; divani con pouf; divani con chaise longue; divani bifacciali (o bifronte). Creare la propria oasi di relax su misura all'interno della propria casa diviene semplice grazie alla versatilità dei divani ad isola, per un living sempre in movimento. Più il soggiorno è ampio maggiori sono le possibilità di realizzare composizioni differenti. Zona giorno: divano a isole componibili Per un originalissimo effetto destrutturato si può optare per un divano formato da diverse a isole componibili. Si tratta di una soluzione d'arredo di tendenza adatta per l'arredamento di living moderni, soprattutto per ambienti particolarmente ampi come loft ed open space. Questo perché un divano ad isola dalla composizione dinamica ed articolata ha modo di risaltare al meglio all'interno di uno spazio di vaste dimensioni. Un'opzione che dimostra quanto i divani con isola siano una soluzione d'arredo versatile per la zona giorno. Ciò è reso possibile dall'impiego di elementi come gli schienali riposizionabili che possono essere posti in diverse posizioni variando l'orientamento del divano. I divani moderni a isole componibili si possono considerare a tutti gli effetti come divani su misura, considerato che si possono adeguare allo spazio disponibile, grande o piccolo che sia. Zona giorno: divano con isola come tavolino Tra le possibilità compositive offerte dai divani componibili moderni c'è quella di utilizzare alcuni moduli per funzioni alternative. Un singolo modulo separato dal resto del divano e posto frontalmente ad esso può essere utilizzato ad esempio come tavolino. Una soluzione pratica ed originale che prevede un cambio di funzione, per una zona giorno da vivere in maniera totalmente libera. Aggiungendo un vassoio l'isola diventa un piano d'appoggio perfetto per prendere un caffè o un aperitivo e rilassarsi sul proprio divano. Zona giorno: divano e isola indipendenti Non tutti gli elementi dei divani modulari contemporanei devono essere necessariamente collegati. Nelle soluzioni in cui al divano compatto si uniscono una o più isole indipendenti si hanno infatti dei moduli dislocati liberamente nello spazio della zona giorno. Gli stessi elementi, essendo completamente indipendenti, si possono usare a seconda dei momenti come tavolino, poggiapiedi o posto a sedere aggiuntivo in caso di ospiti.  Scegliere la composizione del divano a isola che più soddisfa le proprie esigenze comporta molta libertà. Seguendo questa logica i moduli del divano si possono usare separatamente o si possono combinare come si vuole, liberando la propria fantasia per creare nuove configurazioni. Un elemento unitario il cui aspetto è quello di un pouf consente di variando spesso gli schemi. La zona giorno così non è mai uguale a sé stessa e offre la possibilità di sfruttarla in tante occasioni diverse. Zona giorno: divano e isola in simbiosi I divani componibili ad isola sono una soluzione così flessibile che è possibile creare composizioni in cui l'aspetto è simile ad un normalissimo divano o, al contrario, forme personalizzate molto particolari. Quando le componenti principali del divano si uniscono stabilmente all'isola si ottiene infatti un insieme articolato ed originale.  Divano e isola in simbiosi danno così vita ad un sistema unico che si può integrare nel proprio living in modo da soddisfare particolari esigenze di carattere funzionale o estetico. Alcuni modelli di divani modulari prevedono diversi colori e fantasie per i differenti moduli da combinare secondo il proprio gusto. Una caratteristica che consente di avere un divano dall'aspetto variegato e vivace, adatto soprattutto ad ambienti giovani e freschi. Zona giorno: divano e isola a mò di chaise longue Una delle composizioni più confortevoli che è possibile creare con divani modulari è quella che prevede la presenza di una chaise longue. Questa configurazione si può ottenere agganciando un elemento singolo ad uno angolare in modo da creare un prolungamento della seduta.  Il divani componibile e moderno offre così una comoda postazione relax poiché consente di poter distendere le gambe e rilassarsi guardando la tv o leggendo un libro.  Affiancando questo modulo singolo al divano si ottiene in sostanza un elegante divano a penisola ma con una maggiore versatilità, poiché se il modulo viene staccato lo si può sfruttare in modi differenti.
Rinnovare il workspace: ecco i consigli dei pro
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Per lavorare in maniera efficiente in casa è necessario creare una postazione di smart working personalizzata. Inserire una scrivania, una sedia comoda e qualche mobile da ufficio nello studio o in un'area ricavata all'interno di un'altra stanza consente di evitare di lavorare da posizioni improvvisate, scomode e poco funzionali. Un'organizzazione dello spazio ottimale può aiutare a svolgere al meglio le proprie mansioni lavorative e favorisce la concentrazione. Ricorrere ad una serie di utili accessori che consentano di avere praticità nelle azioni quotidiane è quindi un'ottima strategia per semplificare ed alleggerire le ore di lavoro. Grazie ad alcuni accessori è possibile personalizzare lo spazio di lavoro ricavato tra le pareti domestiche cercando sempre di mantenere uno stile in linea con l'arredamento della casa. A seconda delle proprie esigenze si potranno selezionare determinati accessori da ufficio che contribuiranno anche ad arredare e a rendere più accogliente lo spazio di lavoro. Alcuni esempi sono: organizer e portaoggetti da parete; mensole; scaffali; cassettiere per ufficio; scatole; minicassettiere da scrivania; portariviste; vaschette per fogli e corrispondenza; supporti per monitor. Vediamo di seguito alcuni consigli degli esperti per realizzare un ufficio in casa, comodo e funzionale ma che sia soddisfacente anche dal punto di vista estetico.  Workspace: organizza la parete come una lavagna Alcuni utili accessori su cui puntare per arredare lo spazio di lavoro in casa sono quelli che consentono di sfruttare le pareti come se fossero una lavagna. Si tratta di una soluzione che permette di liberare il piano della scrivania e mantenerlo così in ordine. Inoltre, questa tipologia di accessori consentono di avere a portata di mano cancelleria ed altri elementi che si utilizzano spesso, così come consentono di poter avere sott'occhio delle note, dei promemoria o semplicemente delle immagini di ispirazione. Per organizzare le pareti del workspace di casa è possibile utilizzare diversi accessori, tra i quali: organizer da parete in tessuto; organizer da parete in metallo; portaoggetti da parete plastica; bacheche in sughero; pannelli portaoggetti; lavagne; griglie portaoggetti. Al fine di disporre tra le mura domestiche di una zona di lavoro dall'aspetto gradevole ed in armonia con il resto della casa bisogna scegliere questi accessori con cura, cercando di ottenere un buon insieme per quanto riguarda colori, materiali e stili. Workspace: utilizza supporti funzionali per monitor Un utile accessorio da valutare quando si ha bisogno di allestire una postazione di smart working in casa sono i supporti per monitor. Si tratta di elementi utilizzati principalmente per rialzare e gestire l'altezza dello schermo che si utilizza per lavorare, necessari soprattutto quando non dispongono di un proprio sistema di regolazione. Oltre a questa funzione primaria assolvono a molte altre utilità poiché consentono di organizzare meglio il piano della scrivania. A seconda dello stile della propria area di lavoro in casa si potrà individuare il supporto per monitor più adatto, per quanto riguarda stile, forme ed utilizzi. I supporti funzionali per monitor consentono di moltiplicare lo spazio che si ha a disposizione sulla propria scrivania. Essendo una sorta di gradino su cui poggiare il monitor del computer è possibile utilizzare lo spazio sottostante per riporre piccoli oggetti, agende ed appunti oppure la tastiera. Anche il piano superiore, se ampio a sufficienza, può essere sfruttato per sistemare ulteriori accessori da utilizzare mentre si lavora.  Alcuni supporti per monitor possono avere cassetti integrati o ripiani aggiuntivi, consentendo così di ottimizzare lo spazio. Anche il piano può presentare diverse funzionalità come portaoggetti, porta telefono o porta bibite. Inoltre alcuni modelli sono dotati funzioni elettroniche integrate come caricatore wireless, lettore di schede SD, hub e prese USB.   Workspace: scegli sedie ergonomiche di design Indispensabile per qualsiasi spazio di lavoro in casa è la presenza di una sedia ergonomica di design per ufficio. Sono fondamentali per mantenere la postura corretta mentre si lavora, evitando così di procurarsi i dolori che una posizione scomoda assunta per parecchio tempo può causare a schiena, collo e spalle. Le sedie ergonomiche per ufficio consentono di avere una postazione di lavoro confortevole grazie a delle caratteristiche peculiari quali: schienale reclinabile; altezza del sedile regolabile; braccioli; imbottitura confortevole. Se la sedia ergonomica non ha altezza regolabile è necessario assicurarsi di avere un rapporto ottimale tra l'altezza della seduta e quella della scrivania ma anche rispetto a quella del monitor, in modo da non effettuare sforzi di tipo fisico o visivo. Per valutare in modo empirico la distanza che ci dovrebbe essere tra la persona e lo schermo del computer bisogna assicurarsi che sia pari a quella del proprio braccio teso. Workspace: predisponi una saletta riunione Quando lo spazio di lavoro in casa è condiviso da più persone oppure si ricevono dei clienti da incontrare per delle riunioni è utile disporre di una comoda saletta, da ricavare all'interno dello studio o in un ambiente separato se disponibile.  Per rendere confortevole questo spazio è possibile optare per un tradizionale tavolo con sedie, oppure puntare sull'inserimento di sedute imbottite come poltrone o divanetti a cui affiancare pratici tavolini come punti d'appoggio.  L'aggiunta di elementi decorativi contribuisce a dare un'atmosfera più accogliente all'angolo riunioni ricavato nell'ufficio in casa.  Workspace: tinteggia con nuance personali Affinché il workspace possa risultare un ambiente in cui sia gradevole passare le ore dedicate al lavoro è necessaria una valutazione sui colori. Le tonalità delle pareti, essendo superfici ampie, possono esercitare una grande influenza sull'umore delle persone se si passa molto tempo all'interno di una stanza.  Per questo motivo, tinteggiare le pareti con nuance personali può rendere lo spazio di lavoro in casa un ambiente che invoglia a permanere al suo interno, alleggerendo lo stress dovuto alla propria attività.  Optando per pareti impreziosite attraverso l'applicazione di effetti decorativi si ottiene un ufficio dal carattere molto personale. L'ambiente risulta inoltre valorizzato ed affascinante, distaccandosi dall'idea di ufficio anonimo e noioso.  Per favorire la concentrazione sarà opportuno puntare su colori che non affaticano la vista. Tra questi troviamo i colori neutri oppure sfumature delicate come l'azzurro o il verde che hanno un effetto riposante per gli occhi. Da evitare invece i colori troppo energici o il bianco che può avere un effetto riflettente. Nulla vieta però di tinteggiare le pareti del proprio studio in casa con il proprio colore preferito se questo può stimolare il buon umore.
Zona giorno: 8 idee per arredare spazi inutilizzati in casa
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Ogni casa nasconde degli spazi dimenticati nella zona giorno. Si tratta di tutte quelle superfici piccole o grandi che per diverse ragioni non vengono utilizzate come si potrebbe fare adottando soluzioni ad hoc.  Arredare spazi inutilizzati consente di poter sfruttare al meglio ogni centimetro della casa. Applicando delle idee di arredamento originali e personalizzate è possibile trasformare un angolo inutile in un punto di forza per un determinato ambiente, riuscendo a donargli una funzione che prima non aveva. Alcune delle motivazioni per cui degli spazi della casa vengono scarsamente sfruttati possono essere: posizioni scomode da raggiungere; sagome irregolari e difficili da sfruttare con mobili di misure standard (es. sottoscala o sottotetto); spazi di collegamento (es. entrate, corridoi e disimpegni; spazi di piccole dimensioni (es. nicchie). Attraverso un arredamento pensato e realizzato su misura è possibile valorizzare qualsiasi spazio difficile e dimenticato, ma a volte è sufficiente selezionare soltanto gli elementi giusti da inserire e qualche piccolo fai da te. Questo tipo di intervento permette di godere di una casa più confortevole e priva di inutili perdite di spazio. Un ottimo motivo per individuare gli spazi inutilizzati e trovare una soluzione per convertirli in un progetto che aggiungerà valore alla propria abitazione. Vediamo una serie di idee a cui ispirarsi per arredare uno spazio inutilizzato contenuto all'interno della zona giorno. Zona giorno: un’area relax di stile all’ingresso Le idee per arredare spazi inutilizzati riguardano qualsiasi stanza della casa, a partire dall'ingresso. Essendo considerata una zona di passaggio, all'entrata di casa spesso viene dedicata meno attenzione rispetto al resto della casa, lasciandola incompleta. Con l’arredamento giusto invece è possibile valorizzarla. Una poltrona originale, un bel tappeto, un pratico tavolino e qualche pianta per decorare posizionati nell'ingresso di casa sono un'idea per creare un'utile e piacevole area relax. Oltre ad aver dato una funzione a questo spazio, grazie all'inserimento di elementi d'arredo ed accessori si ottiene anche un ambiente più accogliente per chiunque entri in casa. Zona giorno: un’utile scrivania in corridoio Arredare spazi inutilizzati comporta la ricerca di soluzioni alternative e presuppone uno sforzo creativo per immaginare qualcosa a cui non si aveva mai pensato prima. Idee originali che possono trasformare radicalmente l'assetto della zona giorno e migliorarne la funzionalità possono nascere dalla ricerca della soluzione ad un problema concreto. Ad esempio, se non si trova un posto per collocare una scrivania in casa si può pensare di inserirla in uno spazio come il corridoio, solitamente scarsamente sfruttato. Se la larghezza lo consente si può allestire proprio in questa zona di passaggio una comoda postazione di lavoro inserendo una scrivania ed una comoda sedia. Zona giorno: un mini workspace casalingo nella nicchia Le nicchie sono spazi inutilizzati che possono avere un grande potenziale. Anche quando hanno sagome particolarmente articolate, con un po' di impegno è possibile realizzare soluzioni d'arredo personalizzate che consentono di trarne il massimo vantaggio. Per allestire una confortevole zona di lavoro all'interno di una nicchia presente nella zona giorno si può inserire una scrivania su misura o più semplicemente un piano di lavoro sospeso per un effetto più leggero. Per completare il proprio mini workspace domestico tutta la profondità della nicchia può essere sfruttata, fissando a parete mensole o piccoli scaffali. Infine, per avere sempre un'illuminazione ottimale, necessaria per concentrarsi, si potranno installare pratici faretti ad incasso per avere il minimo ingombro. Zona giorno: uno coffeè point su misura Un'idea per arredare uno spazio inutilizzato consiste nel creare un coffee point su misura. In cucina, nello studio o nel soggiorno, qualsiasi piccola nicchia può trasformarsi nel luogo ideale per creare un angolo dedicato alla preparazione del caffè. Inserire una caffettiera, un macina caffè e tutto l'occorrente per preparare un espresso o un cappuccino a regola d'arte permetterà di avere un piccolo bar casalingo in quello che prima era uno spazio dimenticato. Affinché questo spazio sia efficiente si può attrezzare con un pratico mobile contenitore in cui riporre le scorte di caffè ma anche tazze, tazzine e cucchiaini, in modo da avere tutto a portata di mano lasciando il piano il più possibile sgombro. Una soluzione che piacerà molto a chi non rinuncia mai alla carica di energia di un buon caffè.  Zona giorno: una luminosa zona trucco accanto alla finestra Un altro spazio spesso dimenticato è quello sotto alle finestre. Non è possibile infatti sfruttarlo per posizionare contro di esso mobili alti, ma essendo molto luminoso sarebbe un peccato lasciarlo inutilizzato. Una soluzione da considerare consiste quindi nell'inserire in questa zona un tavolo o una consolle da usare per il trucco.  Godendo di molta luce naturale sarà più semplice realizzare un make up impeccabile al mattino.  Zona giorno: una pratica area biblioteca sulle scale Le pareti intorno alle scale hanno spesso un'altezza importante essendo zone di collegamento tra due o più livelli di un'abitazione. Non sfruttare questa ampia superficie sarebbe un vero peccato! Un'idea per utilizzare in modo efficace le pareti delle scale può essere quella di inserire una libreria, facendo in modo che sia facilmente accessibile. Si otterrà in questa maniera una piccola biblioteca domestica salvaspazio con un impatto estetico notevole. Optando per una libreria dal design particolare, oltre ad arredare uno spazio prima inutilizzato, si ha in questa maniera anche un effetto decorativo originale. Zona giorno: un ambiente colazione vicino al giardino d’inverno Lo spazio adiacente al giardino d'inverno è un'area particolare, a cavallo tra interni ed esterni.  Nell'ottica di arredare spazi inutilizzati è possibile ricavare proprio in prossimità della veranda di casa una zona per la colazione. Da questo punto sarà possibile godere di una vista suggestiva in qualsiasi periodo dell'anno. Comode poltrone ed un pratico coffee table possono bastare per avere la funzionalità necessaria per sorseggiare un tè o un caffè al risveglio in una cornice particolarmente gradevole. Zona giorno: uno spazio gioco nel sottoscala Uno degli spazi dimenticati di casa per eccellenza è il sottoscala. La caratteristica forma irregolare rende questo spazio difficile da arredare, se non realizzando progetti su misura. Una soluzione che consente di sfruttare lo spazio inutilizzato del sottoscala consiste nell'adibirlo ad area gioco o studio per i piccoli di casa. L'obiettivo è rendere questo piccolo spazio accogliente ed armonizzarlo il più possibile con il resto della casa per materiali e colori. Utilizzando mobili a misura di bambino l'altezza disponibile sarà sufficiente per inserire una scrivania o un tappeto per il gioco. I bambini saranno felici di avere uno spazio così particolare tutto per loro e la loro fantasia potrà trovare tanti stimoli.
8 Tappeti per arredare la zona giorno: trendy in versione extra large
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Acquistare tappeti grandi e di tendenza è un'idea molto efficace per l'arredamento della propria casa. Gli spazi della zona giorno risultano valorizzati grazie all'inserimento di un ampio tappeto. Un contemporaneo ed arioso open space oppure ambienti con una distribuzione più tradizionale per funzioni sono entrambe situazioni in cui attraverso un grande tappeto si possono realizzare soluzioni d'arredo trendy. Un tappeto grande è un elemento ideale da utilizzare per enfatizzare una determinata area nella zona giorno ed aiuta a creare delle suddivisioni molto leggere ma percepibili. Alcuni tappeti possono avere un grande valore e rendere la casa un ambiente sofisticato, ancora di più grazie alle dimensioni generose. Acquistare un tappeto a volte costituisce un vero e proprio un investimento ma è altrettanto possibile puntare su soluzioni a basso costo.  Inoltre i tappeti grandi sono complementi d'arredo che rendono l'atmosfera più confortevole ed accogliente, grazie ai colori e alle fantasie che rallegrano gli ambienti della zona giorno. A seconda dello stile della casa si andranno a ricercare tipologie di tappeti di grande formato differenti, tra i quali: tappeti classici; tappeti persiani; tappeti damascati; tappeti monocromatici; tappeti con motivi geometrici; tappeti con motivi floreali; tappeti a righe; tappeti contemporanei; tappeti vintage; tappeti in fibre naturali; tappeti in pelle di mucca; tappeti a pelo lungo; tappeti in stile etnico. I tappeti XL sono quelli le cui dimensioni sono particolarmente ampie, sia in larghezza che in lunghezza. Alcuni esempi di misure di tappeti grandi che si possono trovare in negozi specializzati o online sono: 200 x 300 cm; 180 x 240 cm; 250 x 350 cm; 250 x 350 cm; 350 x 400 cm; 350 x 275 cm; 300 x 450 cm; 400 x 300 cm; Tappeti più grandi sono meno comuni e possono raggiungere costi particolarmente elevati, tanto da essere considerati pezzi da collezione esclusivi.  Tappeto a disegni per caratterizzare l’ingresso Utilizzare tappeti grandi impreziositi da un disegno decorativo particolare come può essere un pattern geometrico o una fantasia consente di caratterizzare l'ingresso di casa definendo chiaramente l'identità di questo ambiente di passaggio.  L'ingresso è il primo ambiente che si vede entrando in casa, il suo arredamento costituisce quindi un'anteprima dell'abitazione ed un grande tappeto a disegni consente di esprimere fin da subito il carattere della casa. Tappeto vintage in pelle di mucca nell’open space I tappeti vintage effetto pelle di mucca sono tappeti di grandi dimensioni adatti a zone giorno particolarmente ampie. Loft ed appartamenti con una distribuzione open space sono quindi tipologie di ambienti in cui questo genere di tappeti può trovare facilmente collocazione.  Per quanto riguarda gli stili, il tappeto vintage in pelle di mucca si abbina molto bene ad un arredamento in chiave rétro che strizza l'occhio allo stile industriale poiché si mescola bene con materiali rustici e dall'effetto vissuto. Tappeto naturale in fibra di juta nel living Per l'arredamento di un living contemporaneo, spazioso e confortevole, un grande tappeto in juta è un'ottima soluzione. Le fibre naturali donano un aspetto gradevole e consentono di immergersi in un ambiente semplice ed accogliente. Tappeti realizzati in juta quadrati o rettangolari si intonano bene soprattutto con un arredamento in stile eco-chic, nordico o bohémien. Inoltre, la manutenzione dei tappeti in fibre vegetali come la juta risulta piuttosto semplice. È sufficiente pulirli frequentemente con un'aspirapolvere ma bisogna far attenzione a non bagnarli ed utilizzare prodotti per la pulizia a secco per igienizzarli o in caso di macchie. Tappeto damascato per definire la zona divani Chi desidera inserire nella zona giorno un tappeto ricercato trova in quelli damascati una buona opzione. Grazie all'alto potere decorativo, un grande tappeto damascato è perfetto per definire la zona conversazione in salotto.  Divani e poltrone andranno disposti intorno al tappeto le cui misure devono essere proporzionate a quelle delle sedute. Per un buon effetto il tappeto dovrebbe essere abbastanza grande da poter collocare i divani sopra, se invece le misure non lo consentono basterà appoggiare su di esso i piedi anteriori. Il tappeto con decoro damascato di formato extralarge può andare bene sia per ambienti in stile classico sia per ambienti che si caratterizzano per uno stile più contemporaneo, in ogni caso apporta un tocco decorativo sofisticato ed elegante. Soluzione doppia di tappeti nel soggiorno Per creare una composizione dinamica ed originale nel soggiorno è possibile giocare con la sovrapposizione di due o più tappeti di grandi dimensioni.  Si può ricorrere a questo tipo di soluzione quando si realizza l'arredamento di soggiorni ampi e spaziosi perché consente di avere maggiore varietà ed ottenere uno spazio che vince la monotonia. Indispensabile in questo caso scegliere i tappeti in modo che possano formare un buon insieme. Un trucco per non sbagliare combinando diverse fantasie e colori consiste nello scegliere un tappeto a tinta unita da abbinare ad un secondo tappeto decorato.  Per quanto riguarda i colori la scelta dipende dall'effetto che si vuole ottenere. Si punterà sulla scelta di colori neutri e simili tra di loro se si desidera un effetto sobrio e minimalista, mentre per un ambiente più allegro ed eclettico si potranno mescolare cromie vivaci con libertà. Tappeto colorato nella sala da pranzo Un grande tappeto colorato è un complemento d'arredo su cui puntare per dare vivacità alla zona pranzo. Il colore andrà scelto in modo da far risaltare il tavolo e le sedie, giocando sul contrasto e scegliendo, ad esempio, delle nuance complementari. Le dimensioni del tappeto in questo caso dovranno essere valutate in base a quelle del tavolo, assicurandosi che le sedie possano essere spostate per sedersi senza che le gambe escano al di fuori dal tappeto. In questa situazione conviene puntare su un tappeto a tessitura piatta in modo che questa zona dedicata alla convivialità risulti più semplice da pulire. Tappeto XL e morbido per arricchire lo studio Grandi tappeti a pelo lungo sono un complemento da sfruttare per dare allo studio in casa un'atmosfera accogliente, necessaria per stare bene e trovare la concentrazione giusta per lavorare. Un tappeto a pelo lungo può suscitare dubbi per quanto riguarda pulizia e manutenzione. In realtà per mantenere in buono stato un tappeto di questo genere basta prestare un minimo di attenzioni ed essere costanti nell'eliminare polvere e sporco servendosi di un'aspirapolvere con spazzola adatta. Tappeto geometrico nella zona lettura All'interno delle case contemporanee i grandi tappeti impreziositi da decori geometrici stanno bene in qualsiasi ambiente della zona giorno. Decori di questo tipo non risultano mai eccessivi per cui sono adatti anche a spazi dedicati al relax. Un tappeto geometrico è perfetto quindi per arredare una zona lettura tranquilla ma trendy.
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