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Progettare gli scarichi quando si ristruttura il bagno

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Spostare gli scarichi in bagno: cosa c’è da sapere


Quando si ristruttura il bagno in maniera integrale, intervenendo quindi anche su tutta la parte impiantistica, bisogna agire senza improvvisare. Vale dunque la pena affidarsi ai migliori professionisti specializzati nella posa di impianti idraulici, in grado di garantire un risultato a regola d'arte. Accorgersi du un malfunzionamento degli impianti a lavori terminati sarebbe un problema serio, con spreco di tempo, investimenti ed energie.

Ogni volta che si modifica la distribuzione interna del bagno occorre sempre studiare il nuovo posizionamento dei diversi elementi in modo da assicurare il corretto deflusso delle acque di scarico. Questo lavoro può quindi essere eseguito soltanto da chi conosce molto bene il funzionamento degli impianti e conosce anche quali sono le norme a cui attenersi.


ristrutturazione bagno


Rispetto a quelli di anni fa, gli impianti realizzati oggi si sono evoluti ed impiegano materiali più durevoli e resistenti oltre ad utilizzare tecniche più sofisticate ed al contempo tecniche che semplificano e velocizzano il lavoro.

Intervenendo su un immobile datato è sempre opportuno cambiare impianti usurati ed a rischio guasti o intasamento, in modo da ottenere bagni più efficienti e moderni. Questo è da verificare con un tecnico in grado di verificare lo stato delle tubature. Per questo lavoro si rende necessaria la demolizione del pavimento e del massetto del bagno dove è alloggiato l'impianto.

In questa occasione, se necessario, si potrà modificare la posizione delle diverse componenti con le dovute accortezze. Ogni spostamento infatti può generare difficoltà nel posizionamento degli scarichi.

Una volta realizzato il nuovo impianto, prima di posare il pavimento, va sempre effettuato il collaudo, così come imposto dalle normative vigenti così da poter intervenire su eventuali difetti prima che sia troppo tardi.


scarichi bagno



Ristrutturare il bagno: soluzioni per far passare le tubazioni senza il gradino



Mantenere le corrette pendenze è una priorità quando si interviene per modificare totalmente un bagno. Una problematica che insorge in molte ristrutturazioni. La regola da seguire è il rispetto di 1% di pendenza che significa avere almeno un 1 cm di inclinazione per ogni metro di tubazione.

Tutti i tubi orizzontali sono orientati verso le colonne di scarico verticali. Il WC è l'elemento più vicino essendo quello con il tubo di dimensioni più importanti.

Spesso la soluzione individuata per poter effettuare le modifiche necessarie, mantenendo le pendenze adeguate comporta l'aggiunta di un gradino, ovvero un ispessimento del massetto in modo da permettere a tutte le tubature di poter essere contenute nello spessore. Il gradino però, oltre a non essere apprezzato per questioni estetiche, riduce anche l'altezza del bagno che deve essere di almeno 240 cm per cui se si è già al limite questa soluzione deve essere scartata.

Ci sono quindi altre opzioni da valutare. 


vasca da bagno moderna


Un espediente che consente di avere la pendenza giusta quando si spostano i sanitari è optare per uno scarico a parete. Affinché l'impianto realizzato in questo modo possa funzionare gli scarichi andranno connessi alla colonna attraverso tubature orizzontali. Questo presuppone la presenza di uno spessore della parete sufficiente, ma può essere ovviato con la creazione di una controparete che andrà ad appoggiarsi a quella esistente, su tutta la superficie o soltanto nella parte interessata. Se il primo caso risulta praticamente invisibile, di contro fa perdere preziosi centimetri riducendo le dimensioni del bagno. Il secondo caso invece può essere sfruttato per realizzare nicchie o ripiani che vanno a valorizzare il bagno e renderlo più funzionale.


impianti bagno



Capire dove convogliano tutte le acque


Qualsiasi professionista chiamato ad apportare delle modifiche su un impianto idraulico e a progettare gli scarichi effettuerà per prima cosa un sopralluogo ed un rilievo per capire bene in quale punto convogliano tutte le acque. Questo varia molto da abitazioni indipendenti ad edifici condominiali. Dopo aver studiato il posizionamento delle tubazioni all'interno dell'immobile dovrà quindi comprendere come avviene lo scarico delle acque reflue che provengono dall'abitazione verso la rete fognaria.

Nelle unità abitative singole si può trovare il sistema a doppia tubazione dove c'è una distinzione tra gli scarichi delle acque nere, prodotti dal WC, e quelli delle acque grigie, che comprendono gli scarichi di lavabi, bidet, docce e lavatrici. Sono infatti due differenti tipologie di scarico che vengono sottoposte a diversi trattamenti di depurazione.

Nei condomini di vecchia costruzione invece frequentemente si trova il sistema a tubazione unica in cui lo scarico delle acque nere include anche quelle grigie. Si tratta di una soluzione meno ecosostenibile ed anche meno igienica poiché si possono creare cattivi odori o reflussi.


doppio lavabo bagno



Valutare i flussi di scarico


Le conoscenze e l'esperienza di un professionista gli permettono di eseguire ulteriori valutazione necessarie per progettare un impianto di scarico a regola d'arte. A seconda del numero dei sanitari collegati ed alla loro tipologia, il diametro dello scarico deve essere correttamente proporzionato in modo da essere adeguato ai flussi. Gli idraulici solitamente utilizzano delle tabelle per poter elaborare un corretto dimensionamento. Bisogna tenere conto infatti dei quantitativi massimi di acque scaricabili nell'unità di tempo da ogni sanitario, anche se questi vengono utilizzati contemporaneamente.


impianti scarico bagno



L’importanza della scatola sifonata e del suo posizionamento


Gli impianti di scarico devono necessariamente includere dei dispositivi che limitano la risalita di cattivi odori dagli scarichi verso l'interno del bagno attraverso un sistema che utilizza l'acqua per bloccarli. Queste componenti dell'impianto sono i sifoni. 

I sanitari di moderna concezione sono dotati di sifone integrato ma nei bagni più datati è sempre presente la scatola sifonata. Si tratta di un elemento in cui convergono tutti gli scarichi, eccetto quello del WC, ed è progettata ed installata in modo che rimanga al suo interno una determinata quantità d'acqua impedendo il ritorno degli odori. Inoltre rende più semplice in caso intervenire in caso di ostruzioni.

Nei bagni moderni viene utilizzata soprattutto quando le pendenze non sono ottimali e si teme una possibile occlusione dell'impianto di scarico.


sanitari sospesi



Considerare gli scarichi a muro per il wc


Lo scarico a parete non è meno efficiente rispetto a quello a pavimento come si potrebbe pensare, per cui quando le condizioni lo consentono si può installare senza timori.

Il sanitario è dotato infatti di un foro sul lato posteriore attraverso il quale viene realizzato il collegamento alla colonna fecale.


wc a parete


Quando si ristruttura il bagno i sanitari con scarico a parete possono sembrare una soluzione complicata da realizzare, soprattutto quando prima era presente uno scarico a pavimento. 

Questa opzione viene valutata infatti soprattutto per ragioni estetiche, per avere la possibilità di installare eleganti sanitari sospesi o a filomuro.


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Valutare un trituratore: pro e contro


L'idea di aggiungere un secondo bagno in un punto della casa lontano dal bagno principale può sembrare irrealizzabile per la difficoltà a convogliare gli scarichi nella colonna delle acque nere. Ciò si può risolvere con l'inserimento di un trituratore, l'unica soluzione che consente di realizzare un bagno anche molto distante dalla colonna fecale.

Si tratta di un apparecchio da installare in prossimità del WC dotato di una sorta di serbatoio con la funzione di raccogliere i liquami, triturarli e pomparli con la capacità di spingerli anche in verticale attraverso tubi di sezione ridotta per raggiungere la colonna di scarico principale.

Un dispositivo molto utile che ha anche degli svantaggi. Ad esempio, il rumore prodotto con il suo funzionamento è elevato ma può essere abbassato con un buon isolamento acustico della parete in cui è incassato. Inoltre è alimentato ad energia elettrica, non si attiva quindi in caso di blackout. Altro aspetto importante da considerare è la necessità disporre di uno spazio adeguato vicino al WC dove collocare il trituratore, considerando anche l'ingombro della cassetta di scarico.

Per una serie di motivi si tratta quindi di una soluzione consigliabile solo per un bagno secondario.


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