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Articoli: Zona Notte

Materasso sul pavimento: nuovo trend per la zona notte
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   Arredare la zona notte con un materasso appoggiato direttamente sul pavimento è un’idea decisamente “innovativa” per la nostra cultura. Una soluzione che conta in verità secoli di esperienza proveniente dall’Oriente e che si sta rapidamente diffondendo anche nel resto del mondo. Decidere di dormire su un materasso a terra, non significa posare semplicemente sul pavimento una qualsiasi tipologia di imbottito. Vanno sicuramente valutate alcune opzioni per trarre il massimo vantaggio da questa scelta, per ottimizzare un buon riposo, legato ad un look versatile in camera da letto. In alcune progettazioni il materasso viene sempre collocato a terra senza un telaio, ma su di un rialzo solitamente il legno, a volte utilizzato per colmare dei dislivelli o per creare un comodo e pratico spazio contenitivo al di sotto del materasso stesso. Materasso sul pavimento: elenco dei pro Esistono sicuramente dei benefici nell’appoggiare un materasso sul pavimento in camera da letto. Tra i vari elementi positivi, vogliamo proporre un piccolo elenco dei pro sull’utilizzo di un letto a terra, e che nel dettaglio riguardano: una questione puramente estetica: per gli amanti del minimalismo puro, avere un materasso sul pavimento in versione naturale, senza fronzoli e accessori, aiuta a raggiungere il traguardo da perseguire, per completare uno look essenziale, ma di stile; un’ottimizzazione degli spazi: dovendo considerare esclusivamente le dimensioni del materasso a terra, sarà possibile inserire quest’elemento in punti strategici anche contenuti e/o cambiare posizione in modo più rapido e versatile, senza dover fare i conti con telai e strutture fisse; una migliore postura durante il sonno: grazie ad una superficie rigida sottostante, si è rilevato che in alcuni casi vi sia un deciso miglioramento della circolazione, oltre ad essere un rimedio spesso utilizzato, per trovare sollievo da alcuni dolori alla schiena; un risparmio economico: con un materasso sul pavimento non si deve fronteggiare la spesa per l’acquisto di un letto, con relative doghe o reti metalliche. Materasso sul pavimento: valutare i contro Ma se esistono dei pro che permettono di valutare questa scelta, apparentemente insolita, è anche vero che ci sono degli aspetti meno vantaggiosi da considerare. Tra i contro, che riguardano il posizionare un materasso direttamente sul pavimento in camera da letto, abbiamo: l’avvertire una maggiore sensazione di freddo: in abitazioni con caloriferi tradizionali, le temperature dei pavimenti sono decisamente basse, specie durante la notte. Ecco che bisogna fare i conti con superfici gelide, che trasmetteranno al materasso una quantità di “fresco”, non sempre appropriata; l’avvertire una maggiore sensazione di caldo: rispetto all’ipotesi precedente, tale situazione si può verificare per chi possiede un riscaldamento a pavimento, dove il calore proveniente da terra, viene immediatamente assorbito dal materasso e non disperso nell’ambiente in maniera uniforme; l’avvertire un qualche deposito di polvere e acari, presenti sulla pavimentazione della zona notte, benché sempre pulita e igienizzata; l’avvertire un minor comfort se si è soliti dormire su un fianco. I futon giapponesi sono consigliati per un riposo in posizione supina o prona e non per chi ha l’abitudine di riposare su un fianco. Per tutti questi “svantaggi”, se l’idea di avere un materasso sul pavimento, vi piace davvero, è naturalmente possibile aggirarli con alcuni escamotage, come posizionare degli appositi teli in tessuto per isolare e riscaldare, o al contrario utilizzare dei materassi con involucri traspiranti per ovviare all’eccessivo caldo. Materasso sul pavimento: quale tipologia scegliere Per chi si chiede quale tipologia vada scelta per un materasso sul pavimento in camera da letto, dobbiamo prima fare un passo indietro e capire da cosa sono composte le principali opzioni da valutare. Archisio vi propone la seguente classificazione, che vede i quattro principali tipi di materasso maggiormente utilizzati in una zona notte: materassi a molle tradizionali: composti da un numero di molle che non supera le 700 unità e materiale naturale come lana o cotone. Perfetto per chi ama dormire su un materasso rigido e che non permette ristagni di umido e vapori; materassi a molle indipendenti: composti da un numero di molle variabile (tra le 700 e le 2500 unità) con disposizione alveolare, che permette un adeguato ricircolo di aria all’interno; materassi in lattice: composti da un materiale al 100% naturale, che assicura un’ottimale traspirazione oltre alla capacità di sopportare pesi anche sostenuti; materassi memory foam: composti da schiuma di poliuretano, sono oggi giorno molto apprezzati per assorbire in modo esemplare la pressione del corpo durante il riposo, consentendo ai muscoli di rilassarsi in modo naturale. Se le prime tre tipologie possono essere adatte in egual modo per le loro caratteristiche, sarebbe invece decisamente meglio evitare quella in memory foam. La schiuma che lo compone, ha bisogno di “respirare” per evitare che venga trattenuto il calore residuo. Un materasso appoggiato sul pavimento, non ha la possibilità di garantire un ricircolo di aria opportuno al di sotto, con la conseguenza che il caldo mischiato all’umidità accumulata, porti inevitabilmente alla formazione di funghi, batterie e muffe, all’interno del materasso stesso. Materasso sul pavimento: quale spessore deve avere Come per un qualsiasi materasso, anche per uno da collocare sul pavimento, ci si chiede quale spessore debba avere per avere un riposo ottimale garantito. Non esiste una risposta giusta o sbagliata, ciascuno di noi ha delle preferenze ed esigenze differenti, oltre ad abitudini che ci accompagnano nel tempo. Per scegliere il materasso più adatto è sufficiente capire in quale categoria rientra il nostro fedele amico per la notte, valutando però la differenza che sarà posizionato direttamente a terra, senza ulteriori appoggi. Un piccolo elenco vi mostra una suddivisione dei materassi in commercio, in relazione al loro spessore: da 6 cm a 12 cm: materassi topper; da 12 cm a 19 cm: materassi sottili; da 19 cm a 30 cm: materassi standard; da 30 cm a 40 cm: materassi alti; dai 40 cm in su: materassi extra (su misura). In base a questa lista e ai consigli di un professionista esperto, potrete provare direttamente in loco la sensazione che trasmettono i vari spessori di un materasso sul pavimento, esaminando tra le differenti opzioni. Materasso sul pavimento: come abbinare la biancheria La biancheria da letto per un materasso sul pavimento deve essere realizzata con tessuti decisamente consistenti, dal momento che non potranno rimanere troppo tesi e ben sistemati. Molto apprezzate le soluzioni in lino per l’estate. Una fibra naturale resistente e fresca, che dona un look versatile a qualsiasi stile si voglia richiamare nella zona notte, oltre che a donare al materasso un aspetto ordinato e composto. I copripiumoni in cotone sono invece ottimi per le stagioni più fredde, dove con un unico involucro si ottiene una duplice funzione. Meglio evitare coperte e lenzuola, che non rimarrebbero ben rimboccate come in un letto con materasso tradizionale.
Idee per decorare una parete letto senza testiera
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Letto senza testiera: appendi un morbido cuscino Letto senza testiera: posiziona un quadro a tutt’altezza Letto senza testiera: applica una boiserie Letto senza testiera: tinteggia una finta cornice Letto senza testiera: aggiungi uno skyline cittadino Letto senza testiera: utilizza dei listelli in legno
Letto in ferro battuto: tradizione e design nella zona notte
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Un letto in ferro battuto rientra nella categoria degli arredi senza tempo e che ben si adattano a qualsiasi epoca e stile di una zona notte di casa. E’ infatti un errore pensare che questa tipologia di letto matrimoniale o singolo, sia legato ad un’estetica legata esclusivamente ad uno stile di impronta classica. Da elementi più tradizionali, sino a soluzioni caratterizzate da un look più attuale e di design, questi elementi per la camera da letto, trovano il loro ruolo da protagonisti assoluti, in moltissimi progetti di interni. Grazie alla loro versatilità si possono davvero reinventare e assumere un volto nuovo inseriti in contesti differenti da quello di origine. Molti letti in ferro battuto “della nonna”, con nuovi accessori o semplicemente perché inglobati in un altro ambiente, si sono dimostrati perfetti in stanze matrimoniali abbinate ad un boho o jungle style, piuttosto che ad uno stile urban o industrial. Ma cosa c’è da sapere su questi mobili per la zona notte, per non commettere errori durante il loro acquisto? I fattori da considerare, per capire le caratteristiche di un letto in ferro battuto, riguardano: le varie forme e linee; le differenti misure e dimensioni; gli svariati colori e finiture; le tipologie di materassi e sostegno; i diversi costi e installazione. Letto in ferro battuto: forme e linee Le forme e le linee di un letto in ferro battuto fanno riferimento ad una tradizione artigiana senza eguali. La peculiarità di questi elementi risiede appunto nell’attenta lavorazione da parte di professionisti capaci, che si dedicano alla realizzazione di pezzi unici e originali. Molte aziende e brand del settore, producono dei prodotti molto belli e di grande qualità. Ma quando si decide di arredare la propria camera con un letto in ferro battuto, sarebbe bene farsi realizzare un oggetto personalizzato e irripetibile. La fantasia e il gusto di ciascun padrone di casa, legato indubbiamente alla scelta stilistica che riguarda la propria zona notte, indicano già a grandi linee quale sagoma dovrà avere il letto stesso. Forme arrotondate con volute morbide, tendono ad essere abbinate a stanze matrimoniali o singole decisamente romantiche, magari in stile provenzale o in uno shabby chic da manuale. Linee più elaborate riescono invece ad accostarsi al meglio in un ambiente classico o eclettico. Sagome minimaliste e squadrate trovano il loro perché in zona notte contemporanee e legate a stili prettamente cittadini. Questi esempi, vi mostrano alcuni tra i tanti possibili impieghi, che si possono fare di un letto in ferro battuto, dove tradizione e design si fondono alla perfezione. Letto in ferro battuto: misure e dimensioni Come tutti sappiamo, le grandezze standard che ogni letto possiede, li dividono in tre categorie: singolo: 80 X 190 cm; francese (una piazza e mezza): 140 x 190 cm; matrimoniale: 160 x 190 cm. Per ciascun modello, esistono oggi sul mercato delle varianti chiamate maxi o extra large, dove sia la larghezza che la lunghezza cambiano, in base alle esigenze. Un letto in ferro battuto, oltre ad essere costruito nelle misure consuete, è uno dei più versatili e mutevoli a livello di centimetri, perché in base allo spessore della struttura, si può giocare sulle dimensioni, trovando infinite soluzioni intermedie. Alcuni brand propongono estensioni sino a 92 cm per un singolo, 150 cm per una piazza e mezza e 162 cm per uno matrimoniale, per una lunghezza di 208 cm da testiera a pediera. Insomma, un letto in ferro battuto, riesce davvero a soddisfare per ogni richiesta, per risultare perfetto in un progetto di interior di una zona notte ad hoc. Letto in ferro battuto: colori e finiture La bellezza di un letto in ferro battuto, oltre ai particolari disegni che possono interessare la testiera, riguarda il colore e la finitura naturale di questo materiale da costruzione. Vi sono comunque una serie infinita di accostamenti che interessano qualsiasi colorazione presente nella scala RAL, abbinata a trattamenti superficiali che vanno dal lucido all’opaco, dal satinato allo spazzolato. Grigio, nero e bianco, sono le tre tinte su cui ruota il 90% della produzione di letti in ferro battuto, ma a seconda dello stile della zona notte, possiamo trovare prodotti in corten, bruniti, in copper o gold-copper, rust o gold rust, con una serie di varianti sul tema molto suggestive. La lavorazione superficiale, che determina il fattore estetico di un letto in ferro battuto, anche qui viene stabilita dallo stile che si vuole far emergere nella zona notte. Può essere accoppiata a tutte le nuance prima descritte, ma con risultati ogni volta differenti e personalizzabili al 100%. Letto in ferro battuto: materassi e sostegno I materassi e i relativi sostegni in un letto in ferro battuto sono i medesimi di quelli utilizzati in altre situazioni. Reti metalliche o doghe formano la base su cui qualsiasi tipologia di materasso (in base al materiale: lana, in lattice…e all’altezza: all’americana, alla giapponese…) potrà essere appoggiata internamente. L’abbinamento di queste due componenti farà sì che i sostegni strutturali del letto in ferro battuto, dovranno essere installate a diverse altezze a seconda dello spessore dei listelli in legno o in metallo e dell’imbottitura scelta. Non vi sono alternative più corrette di altre e ogni combinazione scelta risulta assolutamente fattibile e sempre di grande successo. Letto in ferro battuto: costi e installazione Eleganza e risparmio sono due qualità che un letto in ferro battuto sicuramente possiede. Un design senza tempo che non presenta costi inaccessibili rispetto a modelli in legno o imbottiti. Prodotti minimalisti e senza fronzoli, risultano distintivi e al contempo poco onerosi, se realizzati appunto senza disegni particolari su testiera e pediera, con prezzi che variano dai 300 ai 500 euro. Se invece le lavorazioni sono maggiormente importanti o vengono aggiunti degli optional come contenitori sotto materasso, allora la cifra sale e si possono trovare tipologie che superano decisamente i 1000 euro. La bellezza di un letto in ferro battuto risiede nella semplicità della sua struttura, lasciata a vista e non corredata di eccessivi elementi opzionali. Questo, oltre a garantire un budget contenuto per l’acquisto, implica un’installazione veloce e precisa, con montaggi immediati che non presentano particolari difficoltà.
8 cose da non fare quando si arreda la zona notte
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Gestire male i metri disponibili Non definire uno stile preciso Inserire troppi elementi Destinare poco spazio all’armadio Impiegare tanti materiali diversi Trascurare l’illuminazione Sottovalutare l’utilizzo degli accessori giusti Scegliere a caso i tessuti
Letto contenitore: praticità e design nella zona notte
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Un letto contenitore è il giusto compromesso per abbinare praticità e design all’interno di una zona notte funzionale e di tendenza. Lo spazio in casa, per riporre ogni sorta di oggetto, non è mai abbastanza e le idee inerenti le progettazioni di interior, cercano proprio di ottimizzare l’esistente con soluzioni innovative, utili e chic. La parte sottostante un letto tradizionale, risulta ovviamente non sfruttata, oltre al fatto di diventare un ricettacolo di polvere, a volte anche difficoltosa da eliminare. Utilizzare la stessa metratura dell’ingombro dei materassi, è invece un modo intelligente per impiegare con criterio un’area importante di una zona notte, che sarebbe altrimenti lasciata fine a sé stessa. Riporre coperte, scatole di biancheria o i cambi di stagione, non sarà mai stato così semplice e immediato. Il tutto con i vantaggi di non occupare altri mobili contenitore di casa e di avere sempre tutto collocato in modo ordinato e pulito. Quindi, cosa c’è da sapere e cosa valutare, per scegliere un letto contenitore, da inserire in un ambiente trendy, ottimamente disposto e ben organizzato? Scopriamo insieme i pro e i contro di tale scelta per la propria camera matrimoniale, le tipologie disponibili sul mercato, le dimensioni che i migliori brand del settore propongono e i costi che riguardano l’acquisto di un letto contenitore. Letto contenitore: pro La scelta di un letto contenitore per la zona notte presenta numerosi pro. Questi vantaggi nascono dal fatto che sia possibile in pochi metri quadri, recuperare un’area aggiuntiva per contenere, senza dover aggiungere ulteriori complementi d’arredo ingombranti nella propria camera matrimoniale. I fattori positivi, che fanno propendere per questa soluzione, riguardano: la praticità di organizzazione: sfruttando tutto la zona al di sotto del letto, si moltiplica la metratura disponibile relativa al contenimento per riporre in modo organizzato qualsiasi oggetto di casa; l’ottimizzazione dello spazio: avvalendosi di sacchi appositi è possibile riporre biancheria e abiti utilizzando il sottovuoto. Escamotage che permette di gestire al meglio ogni centimetro disponibile al di sotto del letto stesso; la versatilità: questa tipologia di letto non richiede doghe, reti o materassi particolari e permette di utilizzare quelli già in nostro possesso. Letto contenitore: contro Non esistono dei veri e propri svantaggi da elencare per un letto contenitore. Una minima controindicazione riguarda il fatto che non sia così immediato spolverare il suo interno o ancora di più il pavimento sottostante. In realtà la maggior parte dei modelli dispone di un fondo a pannelli che possono essere tranquillamenti spostati. Questo movimento permette di poter accedere agevolmente alla pavimentazione e di igienizzarla senza alcun problema. Manovra che in realtà è molto più pratica rispetto alle azioni che si devono compiere per spazzare sotto a un letto di stampo tradizionale. Un altro minimo inconveniente, potrebbe riguardare il lavaggio della parte bassa che circonda tutto il letto contenitore, che in una versione classica naturalmente non esiste. Le soluzioni con tessuto sono dotate di velcro che permette agevolmente di lavare l’intero copri-bordo direttamente in lavatrice. Per le alternative statiche in ecopelle o pelle, si dovranno utilizzare accorgimenti con panni delicati e prodotti appositi per pulire senza rovinare. Con strutture materiche quali il legno o i metalli, sarà sufficiente una passata con acqua e spugna, e avere l’accortezza di asciugare con cura l’intera superficie. Letto contenitore: tipologie Quando si parla di letto contenitore non ci si sofferma molto sulle varie tipologie di questo complemento d’arredo, né tanto meno sulle varianti che riguardano il suo meccanismo di apertura. Tutti infatti, pensano esclusivamente al fatto di poter sfruttare lo spazio sottostante e di capire in primis l’effettiva capienza del vano. Valutare invece i modelli in base al tipo di alzata è importante per la scelta del letto contenitore più consono per le nostre esigenze, capendo anche la disponibilità di ingombro all’interno della zona notte, per introdurre prodotti di nuova concezione. Secondo questi elementi possiamo allora distinguere 3 classi di letto contenitore che riguardano: meccanismo ad alzata singola: permette un’apertura frontale - verticale tramite un unico gesto, attivabile con una maniglia posta sulla pediera dove la rete o le doghe rimangono in posizione obliqua; meccanismo ad alzata doppia: presuppone un‘apertura in posizione sia verticale che orizzontale. Il primo movimento è uguale a quello dell’alzata singola, mentre il secondo permette di portare i materassi in posizione parallela al pavimento. Questo spostamento facilita il raggiungimento della parte di vano vicino alla testiera; meccanismo ad alzata laterale: utilizzato per letti singoli e apribile sul lato lungo; meccanismo con cassetti: questa tipologia di letto contenitore presuppone che vi siano dei cassettoni posti al di sotto della struttura e che possano essere estratti dal fondo del letto stesso o lateralmente. Richiede necessariamente più spazio per consentire il movimento verso l’esterno di uno o più cassetti, che possono essere a vista o nascosti da un pannello alzabile. Per le prime 3 soluzioni, il meccanismo di movimento è garantito grazie a pistoni a gas e molle che agevolano l’apertura e la chiusura del letto contenitore. Nell’ultimo caso vengono invece inserite delle guide a scorrimento classiche. Per chi lo desidera sono disponibili anche sistemi facilitati con dispositivi elettrici. Letto contenitore: dimensioni Le dimensioni di un letto contenitore variano a seconda dei prodotti presenti sul mercato e alla loro tipologia di alzata. Per tutti i modelli e tutte le alzate, il vano mantiene la medesima metratura del letto, quindi con larghezze variabili tra i 160 e i 180 cm e lunghezze pari a 190 – 210 cm. L’unica variante avviene quando si opta per un’alzata singola con apertura frontale – verticale, dove il contenitore può essere rientrato rispetto alla struttura. Questa alternativa è caratterizzata da un design moderno e lineare, perché con il contenitore stesso risulta praticamente nascosto e la silhouette del letto rimane decisamente più snella. Per quanto riguarda l’altezza del vano contenitore, questa dipende alla struttura del letto e dalla sua conformazione geometrica. Indicativamente si parte da una dimensione slim di 11 cm per passare poi a 18 cm, sino ad arrivare ai 25 cm (decisamente consigliata). Letto contenitore: costi Se all’inizio della loro produzione i letti contenitore erano considerati maggiormente costosi rispetto a quelli tradizionali, per i loro accessori aggiuntivi, oggi giorno rientrano invece nelle medesime fasce di prezzo dei classici letti matrimoniali. Ciò che influisce sul budget sono i tessuti o i pellami per cuscini e giroletto o eventuali optional per testiere regolabili e inclinabili. Anche il design vuole la sua parte e strutture particolari dal look innovativo e tecnologico, possono influenzare il costo finale del prodotto. Vi sono soluzioni decisamente economiche che si aggirano anche sui 450 euro, ma possiamo affermare che il range entro cui mantenersi, per acquistare un buon letto contenitore matrimoniale, sia tra i 1000 e i 2000 euro, per avere la garanzia di un’eccellente funzionalità e un’ottima qualità dei materiali a lungo termine.
Camera matrimoniale: dove non mettere il letto
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Arredare una camera matrimoniale richiede abilità nel saper disporre al meglio i pochi pezzi che costituiscono l’arredo di una zona notte. Naturalmente il complemento più importante è il letto e collocarlo nel posto giusto permette di non pregiudicare il meritato riposo e di valorizzare e sfruttare bene tutti gli spazi a disposizione. In ogni progettazione d’interni, l’ubicazione del letto è fondamentale perché i mobili in una camera padronale vengono distribuiti proprio in base alla sua installazione. Gli elementi da tenere in considerazione per una realizzazione perfetta sono tanti e vanno dal numero delle aperture presenti, alla grandezza dell’ambiente, all’orientamento della stanza. Pertanto, dove non mettere il letto, per non incappare in difficoltà sia a livello tecnico che di benessere? Le 5 posizioni da evitare, per il letto in una camera matrimoniale, secondo noi riguardano: l’addossamento della testiera davanti alla finestra; la disposizione del letto su un muro perimetrale; la collocazione del letto di fronte ad una apertura; la sistemazione del letto a centro stanza; la posizione del letto in appoggio a due pareti. Addossare la testiera davanti alla finestra Addossare la testiera davanti alla finestra è una soluzione decisamente molto in voga nei progetti di interior odierni, ma non sempre risulta essere l’idea ottimale se non si prendono le giuste precauzioni. La parete alle spalle del letto sarà sicuramente molto fredda e se gli infissi non sono correttamente posizionati e di qualità eccellente per quel che riguarda l’isolamento sia acustico che termico, i rumori esterni e gli spifferi faranno capolino tra le lenzuola. Inoltre avere dei serramenti aperti nel periodo estivo rischia di creare dei problemi di salute avendo correnti d’aria dirette, sul complemento più importante di una zona notte. Altro fattore out è l’idea di essere osservati. Benché si utilizzino oscuranti e/o tende avere una parete trasparente dietro la testiera del letto, può creare disagio e insicurezza. Garantire privacy e riposo in questo ambiente di casa è molto importante, pertanto addossare il letto sotto una finestra è un’opzione B, da utilizzare esclusivamente come ripiego. Disporre il letto su un muro perimetrale Disporre il letto su un muro perimetrale non è certamente la soluzione più consona e corretta tra le varie scelte da ponderare. Questa parete, rispetto a quelle interne, risulterà sempre più fredda durante il periodo invernale e a seconda dell’esposizione, anche troppo calda d’estate. Pensare ad un’alternativa per la posizione del letto in una camera matrimoniale è sempre da preferire, ma se proprio non è possibile fare altrimenti, il consiglio è quello di cercare di isolare al meglio la superficie dove è collocata la testiera. Un costo aggiuntivo va quindi pensato per pannelli e materiali appositi, che con tecnologie innovative permettono oggi giorno di creare dei cappotti termici interni con minimi ingombri. Questo intervento di coibentazione, con i piccoli disagi di dover progettare e pagare un lavoro supplementare, risolverà però le problematiche relative alla disposizione di un letto su un muro perimetrale. Collocare il letto di fronte ad una apertura In alcune abitazioni le porte e le finestre sono un vincolo che non si può in alcun modo abbattere e che obbligano a delle scelte, magari non volute, per quanto riguarda la sistemazione interna di arredi e accessori. Collocare il letto di fronte ad una apertura rientra in tale categoria. Aprire la porta di una zona notte e trovarsi l’ingombro del letto in posizione antistante non è esteticamente l’opzione migliore e a livello di quiete e rilassatezza, dormire frontalmente ad un’apertura con corridoio di passaggio, non aiuta decisamente il riposo notturno. Sarebbe meglio collocare il letto in maniera opposta alla porta stessa o per lo meno a lato di quest’ultima. Per quanto riguarda invece la sistemazione del letto di fronte ad una finestra, se lo si fa in una casa vacanze, dove si può godere di una vista su mare, lago o montagna, è una cosa decisamente piacevole e che aumenta il tempo da dedicare ai momenti di relax. Tuttavia è raro che nella quotidianità si riesca a compiere con costanza quest’azione. Ma soprattutto il panorama non sempre è così incantevole e affascinante, nemmeno in abitazioni private con ampio margine di giardino circostante. Sistemare il letto a centro stanza L’idea di sistemare il letto a centro stanza è senz’altro suggestiva e di grande impatto e gestibile quando le dimensioni della zona notte sono davvero importanti. Questa soluzione richiede però una serie di compromessi, dettati da vincoli che vanno assolutamente valutati. Lo spreco di spazio è il primo contro da considerare, perché per avere un passaggio agevole sui 4 lati è necessario togliere metratura per altri ingombri e aggiungerla a ciò che un letto collocato a parete normalmente richiederebbe. Un’altra riserva riguarda la collocazione dell’armadio, solitamente alle spalle di un letto a centro stanza. Tale sistemazione implica di optare quasi sempre per ante a scorrimento, per evitare che quelle a battente tocchino contro la testiera e intralcino il camminamento se lasciate aperte. Il letto a centro stanza comporta inoltre la previsione di un impianto elettrico ad hoc e per forza passante nel pavimento. In questo modo verranno raggiunti gli ipotetici comodini o la testiera stessa, in punti fissi e prestabiliti, dove saranno installate le prese per i punti luce. Per evitare questo svantaggio si può pensare di utilizzare abatjour ricaricabili con presa usb, ma con l’accortezza di dover attaccare altrove questo complemento, per poi riposizionarlo sulla sua sede una volta pronto all’uso. Infine, un problema che non rientra nel settore tecnico, riguarda la difficoltà che un letto a centro stanza non possiede punti di riferimento fissi introno a sé e viene lasciato “fluttuare” nel nulla. Questa sensazione può non essere piacevole, creando a lungo termine delle difficoltà a livello di riposo tranquillo e continuo. Una testiera con altezza rilevante può aiutare, ma rimane comunque un palliativo che non sostituisce una parete alle spalle sicura e in qualche modo avvolgente. Posizionare il letto in appoggio a due pareti La disposizione di un letto matrimoniale in una zona notte presuppone una collocazione comoda e funzionale per entrambi gli occupanti di questo complemento d’arredo. Le manovre ai lati del letto dovrebbero essere cosa pratica e favorevole su ambedue i lati, avendo a disposizione uno spazio consono per poter salire e scendere senza particolari problemi. Questa premessa mette in cattiva luce l’idea di posizionare il letto in appoggio a due pareti, dove chi dorme a fianco del muro dovrà necessariamente importunare il suo vicino di cuscino per alzarsi o utilizzare il fondo stesso del letto. Ulteriore fattore negativo riguarda il “rifare” il letto. Con un appoggio a due pareti diventa davvero ingestibile il cambio di lenzuola settimanale e soprattutto il rassettamento quotidiano di coperte e copriletti risulta assolutamente faticoso e impegnativo. Escamotage non sempre ben visto, per abitudini e usi differenti, è l’utilizzo di sacchi per piumone. Sprimacciati e adagiati semplicemente sulla superficie non richiedono di essere fermati o rimboccati nel modo più tradizionale, ma non tutti sono pronti a questa alternativa dal sapore nordico.
Barn door: porta scorrevole in camera da letto
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Una porta scorrevole in camera da letto è un elemento di tendenza ampiamente utilizzato nelle progettazioni odierne. Un oggetto che non può assolutamente mancare per garantire privacy ad un ambiente così intimo di casa e che racchiude in sé stile, praticità e perfetta ottimizzazione degli spazi. Tra i vari modelli presenti sul mercato, vi vogliamo parlare della barn door, ovvero la classica porta da fienile, che ha preso piede nelle più originali realizzazioni d’interni. Anche se in apparenza il suo aspetto può sembrare prettamente “rustico”, riesce invece ad inserirsi benissimo in qualsiasi contesto di una zona notte. Grazie alla sua versatilità, che può dipendere dalla tipologia di legno, dalla finitura e dal supporto per lo scorrimento, una barn door può essere installata sia in una camera da letto più classica o country, che in una contemporanea o industriale, coniugando alto design e massima funzionalità. Ma perché inserire proprio una barn door nella zona notte, scegliendola tra le tante proposte che riguardano i serramenti interni? Scopriamo insieme i pro dell’utilizzo di una barn door scorrevole in camera da letto e che nel dettaglio la definiscono: essenziale e salvaspazio; pratica per separare aree diverse; funzionale per schermare; divisoria per garantire privacy; decorativa con accessori incorporati. Barn door in camera matrimoniale: essenziale e salvaspazio Essenzialità e gestione degli spazi sono due caratteristiche importanti per cui una barn door viene scelta per la camera da letto. Con le sue linee pulite e minimaliste, riesce nella sua semplicità a mettersi in evidenza senza però oscurare gli elementi circostanti. Senza fronzoli o accessori particolari trova sempre il giusto contesto in cui inserirsi, sia nel suo color legno naturale che in varianti di differenti palette. Una barn door tipica è quella realizzata con porzioni di legno verticali, tenuti insieme da due listelli orizzontali e uno verticale. Ma le opzioni sono tantissime e possono prevedere disegni su richiesta con differenti pose, per arrivare a soluzioni con pannelli completamente lisci. La semplicità di realizzazione è il vero punto forte di questa porta scorrevole che con il suo look essenziale riesca ad accostarsi a qualsiasi trend caratterizzi la camera matrimoniale. La seconda peculiarità di una barn door scorrevole riguarda la sua modalità salvaspazio. Il minimo ingombro deriva dal fatto che i classici 80 cm scorrano sulla parete adiacente, e che si possa sfruttare appieno tutta la metratura dei due ambienti adiacenti. Si può utilizzare nella versione a scrigno a scomparsa nel muro, o montata su binari esterni, scelta che va per la maggiore perché la qualità di una barn door ricade proprio sul fatto che si voglia utilizzare ovviamente un elemento utile, ma bello da vedere anche in fase di apertura. Barn door: pratica per il bagno in camera da letto Come abbiamo detto, l’installazione di una barn door in camera da letto, riguarda la sua praticità nel poter separare aree diverse in una zona notte. Per chi ha la fortuna di possedere un bagno in camera, avvalersi di una porta scorrevole in stile “fienile” è un’alternativa assolutamente da valutare. Ottimizzare lo spazio in un ambiente di servizio è il primo obiettivo da raggiungere e non avere l’ingombro di una tradizionale porta a battente aperta, aiuta a gestire meglio la disposizione interna di sanitari e arredi.  La silenziosità dello scorrimento è essenziale in una camera matrimoniale e per chi si pone delle domande sulla chiusura non ermetica di tale alternativa, possiamo dire che si tratta della separazione di un locale di servizio esclusivamente privato e che non prevede la presenza di ospiti nell’area accanto. Inoltre l’aspetto estetico che ne deriva sarà spettacolare, incisivo e senza imposizioni. Perfetto per chi desidera caratterizzare una camera da letto con una barn door senza eguali. Barn door nella zona notte: funzionale per la cabina armadio Se in alternativa al bagno si possiede una cabina armadio in camera da letto, ecco che una funzionale barn door scorrevole può entrare in gioco. La scelta di chiudere l’ingresso di una closet room è solitamente dettata dalla necessità di nascondere abiti e accessori. Anche se una camera matrimoniale è un luogo privato, dove gli ospiti solitamente non entrano, per molti di noi l’idea di avere una vista diretta sulla propria biancheria non piace. Ecco allora che un elemento decorativo e pratico al contempo, aiuta a tale scopo salvaguardando anche l’ingresso di ulteriori acari e polvere. Barn door in camera matrimoniale: divisoria per un balcone indoor In special modo nelle camere matrimoniale delle case vacanza non è insolito che la zona notte sia corredata di balcone interno con finestre ad hoc per godere di una splendida vista su mare o montagna. Quadi sempre tali serramenti non vengono dotati di oscuranti, poiché poco pratici da aprire e chiudere. Per ovviare al problema della luce proveniente da questi infissi vengono utilizzate delle barn door divisorie che con un semplice gesto risolvono l’inconveniente. Una porta scorrevole accessoria, calda e funzionale, che si mimetizza con le pareti quando la si lascia aperta per accedere ad un delizioso balcone indoor; mentre diventa perfetta quando è chiusa, per celare qualsiasi infiltrazione di luce durante le ore notturne dedicate al riposo e garantire allo stesso tempo la giusta privacy ai padroni di casa. Barn door in camera da letto: decorativa con specchio incorporato E’ possibile accessoriare una barn door come un’altra qualsiasi porta di casa? La risposta è assolutamente sì. Un optional fondamentale in una camera da letto è senza alcun dubbio lo specchio. A chiunque piace rimirare la propria figura per valutare abbinamenti di abiti e verificare di essere in ordine prima di uscire di casa. Una barn door può diventare quindi una porta scorrevole decorativa con specchio incorporato. Una composizione che sposa praticità e design per ottenere un look estetico unico e originale. La metratura dello specchio stesso può variare secondo i gusti personali. Infatti lasciare uno spessore maggiore o minore del telaio, intorno all’elemento riflettente, dipende esclusivamente dalle preferenze di ciascuno di noi.
Armadi complanari: salvaspazio in camera matrimoniale
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Gli armadi complanari sono dei versatili complementi d’arredo, che danno la possibilità di valorizzare e sfruttare un’area ridotta, utilizzando un mobile salvaspazio dalle dimensioni più svariate. Il tratto caratteristico ed esclusivo di questo sistema, prevede un meccanismo estremamente funzionale, ma delicato. Affinché un armadio complanare adempia perfettamente al suo ruolo, deve essere prevista sia una minuziosa lavorazione in fase di realizzazione sia un eccellente grado di precisione in fase di montaggio. I vantaggi di utilizzare questi patici arredi in una camera da letto, riguardano: l’eliminazione, in fase di apertura, degli ingombri delle tradizionali ante a battente; l’innovativa modalità di apertura ergonomica delle ante; l’ottimale maneggevolezza del sistema di azionamento; la personalizzazione dei binari, in base alle diverse grandezze del vano, anche per misure non standardizzate; la perfetta stabilità delle porte scorrevoli, grazie a guide montate ad hoc e regolabili in più punti con procedure in due tempi e più lente o veloci a seconda delle esigenze; la bellezza di un design minimalista e lineare, grazie alla finitura a filo muro, se incassato o del piano se l’armadio è esterno. Armadi complanari: cosa sono Gli armadi complanari sono la naturale evoluzione di quelli con ante scorrevoli e diventano un’alternativa di grande tendenza, da inserire in una zona notte di stile. Sono molto apprezzati come valida alternativa in caso di spazio ridotto sia in una camera matrimoniale, che in un corridoio o in un ingresso di casa. Diventano un’ottima soluzione, nei casi in cui sia necessario ottimizzare tutti i centimetri a disposizione evitando l’impedimento di un passaggio pratico quando le ante dell’armadio stesso sono aperte. Gli armadi complanari sono molto apprezzati perché rientrano anche in una categoria di arredo, caratterizzata da un design accattivante, capace di valorizzare l’ambiente in cui viene inserito. Il look esteriore che ne deriva è decisamente compatto. Questo grazie alla sua forma lineare e quasi impercettibile (dato che non vi è il duplice spessore delle ante come nel caso degli scorrevoli) e alla possibilità di poter personalizzare la larghezza delle ante nel formato che si desidera. Armadi complanari: come funzionano Come abbiamo precedentemente affermato, gli armadi complanari rappresentano una novità nell'arredo di una zona notte trendy e contemporanea. Se in una camera matrimoniale lo spazio è davvero ridotto, e si desidera comunque progettare un’area personalizzata, funzionale, capiente, ma senza dover necessariamente lasciare da parte il fattore estetico, allora usufruire della soluzione che prevede l’utilizzo di armadi complanari, è la strada giusta da percorrere. Ma effettivamente come funzionano? Fondamentalmente le ante di questi complementi d’arredo, scorrono su uno stesso piano. Questa nuova tipologia di contenitore, prevede infatti un meccanismo che nel settore viene definito a “compasso”. Se per un armadio scorrevole tradizionale sono presenti due guide indipendenti, una per ciascuna anta, nel sistema complanare l’apertura sfrutta un binario, muovendosi in due tempi: prima esternamente, con un movimento perpendicolare e poi lateralmente, in maniera classica. Lo spessore tra le ante, che possono essere anche più di due, viene pertanto eliminato e visivamente un armadio complanare, si propone come un unico mobile omogeneo chiuso e compatto. L’innovativa tecnologia meccanica che contraddistingue questo sistema di binari, che permette un doppio movimento contemporaneo dell’anta, ha dato vita ad una serie di modelli chic personalizzabili, perfetti per arredare in chiave moderna una camera da letto di gran classe. Armadi complanari: quali dimensioni hanno La peculiarità degli armadi complanari riguarda la personalizzazione della grandezza delle ante in base alla dimensione del mobile. Il design pratico e dall’orientamento attuale, contraddistingue la possibilità di adattare queste ante consistenti e molto solide, ma al contempo eleganti e dall’aspetto distinto, a qualsiasi spazio. Le misure possono pertanto partire dai 45 cm sino ad arrivare ai 2 m di larghezza, con tutte le varianti intermedie (60 cm – 90 cm -120 cm – 150 cm). Combinate tra di loro, queste grandi aperture, riescono a coprire luci anche di 5 metri. Per quel che riguarda le altezze si trovano in commercio ante da 80 cm – 120cm – 180 cm - 200 cm – 270 cm- 300 cm, a seconda del brand produttore. Dovendo garantire fermezza e robustezza, le ante complanari sono solitamente realizzate con due pannelli di uguale spessore. Quando sono previste maniglie particolari o finiture specifiche, gli inserti accoppiati possono avere una consistenza diversa, per assicurare l’inserimento di optional e accessori. Armadi complanari: quali finiture prevedono Come per qualsiasi altro armadio di una zona notte che si rispetti, anche le ante di un complemento innovativo complanare, sono disponibili in una immensa gamma di finiture. Queste comprendono naturalmente la scelta del materiale da costruzione, le palette di colori, le modalità di brillantezza, la commistione di più stili ed elementi accessori. Abbinamenti cromatici e materici vanno per la maggiore, perché consentono di movimentare una sorta di parete che risulterebbe altrimenti troppo statica. Nuance a contrasto o effetti opachi e lucidi danno origine a progetti davvero interessanti, dove viene certamente esaltato il gusto personale dei padroni di casa. Creare un mix di finiture, giocando sull'ampio assortimento di varietà di accostamenti e combinazioni, permette di progettare degli armadi complanari davvero unici e dall’aspetto inedito. Armadi complanari: organizzazione interna Il disegno creato dall'anta dona una configurazione dinamica alla composizione, che gioca con le sensazioni date dalla luce e dalle ombre, i chiari e gli scuri. L’organizzazione interna e la grande varietà di accessori da abbinare, permettono di poter progettare un armadio complanare seguendo moltissime suddivisioni. L’elasticità di poter gestire in modo autonomo i vari moduli, consente di attrezzare in maniera più che personalizzata l’indoor di questo grande contenitore. Le tipiche progettazioni con vani a giorno che vedono l’alternanza di mensole e appendiabiti, vengono integrate da cassettiere con grandezze differenti a seconda di ciò che dovranno accogliere, rendendo il guardaroba pulito, ordinato e bello da vedere. L’equipaggiamento interno permette di ideare spazi versatili dove è possibile inserire anche scarpiere, cappelliere e optional particolari che aggiungono un ulteriore valore a tutto il mobile in una camera da letto sensazionale. Armadi complanari: quanto costano I costi di un armadio complanare non si discostano di molto rispetto a quelli di altre tipologie di guardaroba per la zona notte. La differenza su un budget che definiamo standard, e che si può attestare tra i 1.500 e i 2.000 euro, dipende dai classici fattori che vengono scelti per personalizzare il mobile stesso. Questi elementi, che necessariamente incidono sul prezzo finale di un armadio complanare, sono sostanzialmente tre e riguardano: la grandezza sovradimensionata o la realizzazione su misura; l’inserimento di accessori interni che prevedono una suddivisione inconsueta e originale; la scelta di un’illuminazione completa interna. La diversità di finiture e di colori non rappresentano più una componente significativa che modifica il costo d’acquisto, perché presentano quasi nella totalità dei casi il medesimo valore monetario. Entrano in campo solamente quando si presentano eccezionalmente delle richieste singolari, e da valutare caso per caso.
Camera da letto in stile moderno: cosa non deve mancare
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Come arredare una camera da letto moderna, senza tralasciare i più tipici dettagli di questo stile? Nell’articolo di oggi vogliamo proprio sottolineare cosa non deve mancare in una zona notte contemporanea, cercando di mettere in risalto gli ingredienti di maggior spicco e assolutamente indispensabili per questo tipo di ambiente. Una camera da letto è una tra le stanze più importanti di una abitazione. Uno spazio dedicato al riposo e che racchiude tutta l’intimità che i padroni di casa, desiderano godere in pieno relax. L’arredo è decisamente fondamentale, ma dal momento che i complementi presenti non sono poi così tanti, anche tutti gli accessori e le decorazioni abbinate giocano allo stesso modo, un ruolo primario. , prevede l’inserimento di almeno 5 elementi che contraddistinguono in modo emblematico questo stile. I fattori che non devono mancare, in una zona notte nel più classico modern style, riguardano: l’utilizzo di tanto bianco (sia nei mobili che sui rivestimenti); l’impiego di arredi minimal dove linearità e semplicità fanno da padrone; la progettazione di una cabina armadio trés chic; la realizzazione di una tipologia di illuminazione con oggetti di design; l’uso di tessuti leggeri e di gran tendenza. Camera da letto in stile moderno con tanto bianco Il total white è per antonomasia, il concetto base sull’utilizzo di questo colore, quando si sta trattando uno stile moderno per la realizzazione di una camera da letto. È altrettanto vero che il nero e le palette dei grigi ben si abbinano a questo orientamento, e oggi giorno imperversano su pareti e non solo. Soluzioni che vanno sicuramente bene, ma che comunque devono prediligere la nuance preponderante, che riguarda sempre l’impiego del bianco. Lasciare soffitti e muri al naturale, accostando anche un pavimento tono su tono è da preferire quando la scelta di altre colorazioni riguarda l’arredamento circostante. Al contrario se amate un letto o un armadio chiaro, allora un piccolo accento di colore può ben accostarsi sia con la scelta di mattonelle, nelle sfumature  tortora, greige e grey, sia con la sulla selezione della tinteggiatura dei vari tramezzi. In entrambe le opzioni è comunque fondamentale mantenere una percentuale di bianco che sovrasti le altre gradazioni presenti nella camera da letto moderna, in modo da non perdere il filo conduttore di questo stile, solo apparentemente semplice da ricreare. Camera da letto in stile moderno: arredi minimal Altro fattore che non deve mancare in una zona notte nel più classico modern style, riguarda gli arredi minimal posizionati al suo interno. Letti lineari, con testiere regolari e senza fronzoli, comodini essenziali anche sospesi, armadi con ante lisce e impercettibili senza maniglie e che quasi si confondono con le pareti, sono alcune tra le tante modalità per arredare una camera da letto moderna.  Innumerevoli varianti caratterizzano i mobili nel loro essere unici, ma tutti sono necessariamente accomunati dalla sobrietà delle forme e dal moderato utilizzo di accessori che in questo orientamento non trovano davvero spazio. Camera da letto in stile moderno: cabina armadio très chic Non inserire un classico guardaroba, ma optare per la progettazione di una cabina armadio trés chic, è un altro elemento che connota in modo inequivocabile una camera da letto in stile moderno. Anche altri orientamenti estetici propendono per l’utilizzo di questa appendice in una zona notte, ma l’idea primigenia di tale escamotage è assolutamente da accreditare a questo stile contemporaneo sempre in voga. Le ultime influenze a livello di design, la prevedono dietro la testiera del letto, se la metratura lo consente e soprattutto dotate di vetrate per separare, ma senza dividere. Questa linea di realizzazione prevede che questa cabinet room sia attrezzata e pressoché lasciata sempre in ordine perché completamente a vista. Validissime alternative, sempre in stile con la modernità del tema della camera da letto, riguardano inserimenti di porzioni di pareti o di mobili double face pratici ed efficienti. Se la planimetria non lo permette, è assolutamente fattibile organizzare la cabina armadio a lato o frontalmente rispetto alla posizione del letto e di organizzarla in maniera trendy e utile, in una zona notte moderna da vivere quotidianamente, in maniera funzionale e confortevole. Camera da letto in stile moderno: illuminazione di design Anche l’illuminazione prevede delle scelte che sono dettate da un design abbastanza rigoroso e facilmente riconoscibile in una camera da letto moderna. I classici abatjour da comodino non trovano qui la loro massima espressione. Sempre più spesso sono sostituiti da lampade sospese, che hanno preso piede nella quasi totalità degli interventi di arredo d’interni odierni. Non optando per una luce a centro volta, questi due punti luce ai lati del letto, fungono da illuminazione principale, che può essere naturalmente essere integrata da piantane, posizionate in zone strategiche della camera matrimoniale in stile moderno. Un semplice filo scende dal soffitto sino ad una altezza consona, abbinato a paralumi di design con forme futuristiche e uniche. In alcune progettazioni, e a richiesta in base ai gusti personali dei padroni di casa, è fattibile creare due diversi modi per avere un’illuminazione di design ancora più trendy e contemporanea. Abbinare un mini lampadario a sospensione al medesimo modello, ma realizzato per essere appoggiato come una lampada da tavolo, è uno stratagemma molto in voga, e decisamente di grande successo, in tante ideazioni di home decor. Camera da letto in stile moderno: tessuti leggeri nella zona notte Per quel che riguarda la sfera del tessile, lo stile moderno impone che in una camera da letto sia presente una biancheria leggera ed eterea. Non sono ammesse fantasie estrose o molto colorate. Il monocromatismo fa da padrone, sia per le lenzuola che per i copriletti e la “finitura” lucida, come nel caso di raso e seta, è sempre apprezzata. Le alternative in cotone sono ovviamente considerate e stimate, così come il supplemento di coperte e plaid che fungono da accessorio a completamento dell’arredo e da elemento caldo e accogliente all’occorrenza. I tendaggi seguono lo stesso concetto e vedono quasi sempre l’impiego di morbidi teli a tutt’altezza collocati con bastoni dalle dimensioni slim e pressoché impercettibili. Sono ammessi delle doppie tende pesanti, quando non si hanno oscuranti esterni e la praticità deve necessariamente coniugarsi all’estetica, per esaltare uno stile moderno in una camera da letto di tendenza.
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