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8 soluzioni per arredare con legno di recupero
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Il legno di recupero ha un'estetica autentica che dona maggiore valore alla casa. In ambienti caratterizzati da uno stile moderno, qualche elemento realizzato con del legno recuperato da utilizzi precedenti rende l’atmosfera più calda grazie alle imperfezioni che fanno parte della storia che ha portato quel pezzo di legno fino a noi. Sono molti gli oggetti di design di vario genere realizzati proprio a partire da questo materiale, fatti in modo da esaltarne le caratteristiche. Si tratta di una soluzione che privilegia il riciclo di un materiale dismesso piuttosto che l’impiego di materie prime costose e non sostenibili a livello ambientale. Il legno proveniente da vecchie costruzioni, recuperato durante interventi di restauro o demolizione, può acquistare nuova vita e caratterizzare le case con la sua presenza che apporta un tocco vintage e nostalgico. Si tratta di antico legno recuperato da solai, travi, pavimenti, rivestimenti e serramenti demoliti. Sono legni di recupero anche tutti quei prodotti in legno che una volta usati potrebbero essere dismessi ma a cui viene data una seconda possibilità. Tra questi i pallet, le cassette in legno, le bobine in legno. Se il legno è stato impiegato in ambienti esterni ed esposto al sole, nel tempo il colore naturale dell’essenza si sarà schiarito assumendo un aspetto ancora più interessante. Un legno di buona qualità ed in buono stato di conservazione è ancora un materiale valido per diversi impieghi. Dopo le necessarie lavorazioni di pulizia e disinfestazione da eventuali tarli questo materiale di recupero deve essere reso stabile ed è pronto per essere trasformato in nuovi elementi d’arredo, parquet o rivestimenti con cui arredare la casa donandole un tocco autentico.  Soggiorno: consolle sospesa e mensole in legno Utilizzando vecchi pezzi di in legno si possono realizzare vari elementi d'arredo per dare un tocco particolare al soggiorno. Si potranno così ammirare i numerosi dettagli del legno, resi unici dalla patina del tempo. Ricorrendo a delle tavole in legno invecchiate si potranno realizzare anche mobili piuttosto grandi, come una elegante consolle sospesa dalla superficie rustica. Un arredo di questo genere si concilia indifferentemente con diversi stili d’arredo, apportando un tocco esclusivo. Realizzarlo donandogli la resistenza necessaria non è così semplice per cui per progetti così complessi è consigliabile rivolgersi ad un artigiano per la sua realizzazione. Il legno di riciclo può essere usato anche per dare vita a complementi più piccoli come delle mensole fissate a parete con cui decorare ed abbellire il soggiorno. Tavolino in legno: design unico per una zona relax Ogni prodotto realizzato a partire da legno di recupero ha un design unico che dipende dal materiale impiegato. Si può quindi ottenere un tavolino particolare a costo praticamente zero, sfruttando del legno avanzato da altri lavori o ritrovato in soffitta. A seconda dei pezzi di legno a disposizione si potrà orientare il proprio progetto. In ogni caso, per esaltare al massimo le qualità del legno antico, si dovranno fare poche lavorazioni per non compromettere l’autenticità del materiale. Tavolino in legno di recupero: pratico e utile Un’idea per realizzare un originale tavolo in legno è il riutilizzo di bobine in legno che si utilizzano normalmente per avvolgere cavi o funi. Sono perfette per questa nuove funzione poiché sono solide e resistenti e non serve altro che porle su una delle basi per ottenere un tavolo. Per migliorarne la funzionalità si potrebbe pensare di aggiungere un piano aggiuntivo in vetro o legno, ma solo se sarà possibile fissarlo bene sul rocchetto.  Tavoli da pranzo originali in legno riciclato Per realizzare un tavolo d’effetto il legno di riciclo è un’ottima soluzione, ideale per chi preferisce apparecchiare senza utilizzare la tovaglia. Delle assi in legno massiccio antico potranno trasformarsi in un solido piano per un tavolo da pranzo.  In questo caso più che in altri, è importante che le superfici vengano levigate per eliminare il rischio di graffi, stuccati per riempire le eventuali fessure e protette con apposite vernici impermeabilizzanti per agevolare la pulizia e l'igiene.  La base del tavolo potrà essere realizzata anche in altri materiali come il metallo così da ottenere un contrasto. Mensola e davanzale: particolari in legno riciclato Il legno di recupero è ideale anche per creare degli elementi di dettaglio che completano l’arredamento della casa. Questi particolari andranno infatti realizzati su misura, per adattarsi perfettamente al luogo in cui si inseriscono. Utilizzare del legno antico gli darà ulteriore personalità.  Rendere il davanzale interno di una finestra comodo e funzionale, da sfruttare per sedersi a guardare fuori o come mensola dove appoggiare degli oggetti. Se sotto alla finestra c’è anche un calorifero questo potrà essere coperto ma andranno realizzate delle aperture per far fuoriuscire il calore verso la stanza. Legno di recupero: testiera in camera da letto Per dare un tocco esclusivo alla camera da letto la testiera è un elemento su cui puntare molto. Una testiera in legno di recupero è un elemento che si distingue per i segni lasciati dal tempo, una patina creata anno dopo anno in modo naturale e che dona un effetto decorativo sempre unico.  Un’idea per realizzare in modo semplice una testiera per il letto è il ricorso ad una vecchia porta in legno, che porta con se un’infinità di storie. Fissata al muro sarà la cornice ideale per un’alcova piena di stile. Cassetti per comò in legno di recupero Sono tante le idee per impiegare il legno di recupero in casa. Alcune puoi realizzarle anche in autonomia se ami arredare la casa con dei progetti fai da te e renderla così ancora più personale. Un’idea per caratterizzare in modo singolare un mobile dallo stile essenziale è la creazione dei frontali con del legno di recupero. Si può realizzare con i cassetti di un comò oppure con le ante di un mobiletto andando a sostituire il frontale originale oppure applicando il legno di recupero incollandolo direttamente sulla superficie che si vuole trasformare. L’effetto ottenuto affiancando ad un mobile dalla struttura semplice e moderna dei dettagli in legno di recupero la rende un pezzo davvero unico. Scrivania in legno riciclato: essenziale e utile Avere una scrivania economica e sostenibile in poche mosse è possibile utilizzando del legno di recupero. Una tavola abbastanza ampia, oppure delle assi messe insieme, sono tutto ciò che serve per create un piano da scrivania in legno riciclato. Basterà aggiungere dei piedi da scrivania o delle staffe ed ecco ottenuta una scrivania caratterizzata da un design essenziale, sempre molto utile per sbrigare delle attività lavorative comodamente o per creare una postazione smart working ecologica.
Arredare un monolocale per organizzare gli spazi
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Come arredare gli spazi in un monolocale I monolocali sono abitazioni minime, ideali per una sola persona o al massimo due, caratterizzate da un unico ambiente giorno/notte in cui è inserita anche la cucina. Arredare un monolocale è sempre una bella sfida. Riuscire a concentrare tutto il necessario in pochi mq tuttavia non è impossibile. Per ottenere un ambiente confortevole e piacevole da vivere sarà necessario realizzare un’arredamento appropriato che permetta di organizzare gli spazi del monolocale in modo funzionale.  Spesso non c’è altra soluzione che ricorrere a mobili salvaspazio, ridotti all’estremo nelle loro dimensioni ma studiati per offrire la massima funzionalità. Un altro espediente molto usato nell’arredamento di monolocali sono i mobili trasformabili che consentono di gestire l’ambiente a seconda delle necessità. Sono molto frequenti le soluzioni d’arredo che hanno un assetto durante il giorno da modificare in pochi gesti per convertire lo spazio all'utilizzo notturno. Per valorizzare al massimo l’ampiezza del monolocale l’ideale è preferibile non creare ulteriori suddivisioni così da avere un open space multifunzione organizzato per zone, ogni attività avrà così il suo spazio. Nell’arredamento di un monolocale è importante scegliere sempre elementi proporzionati alle dimensioni dell’ambiente da arredare. Sarebbe sconveniente invece puntare su mobili troppo grandi che non permetterebbero di sfruttare al meglio la superficie a disposizione.  Monolocale: cucina razionale La cucina all’interno di un monolocale sarà piuttosto essenziale così da non avere una presenza eccessivamente ingombrante.  Pensando alle proprie esigenze e alle proprie abitudini in cucina si potrà andare a stabilire come sarà organizzato lo spazio, cercando di inserire solo l’indispensabile per un utilizzo quotidiano pratico e confortevole. Considerando che gli elettrodomestici rubano parecchio spazio, non avere niente di superfluo consentirà di poter sfruttare al meglio la superficie disponibile per ciò che è veramente importante. Inoltre, bisognerà assecondare la conformazione dell’ambiente ed adottare strategie per riuscire a valorizzarlo. Dove l'ampiezza lo consente, un’idea da mettere in pratica per alleggerire e mantenere un ambiente arioso è arredare la cucina utilizzando soltanto i mobili bassi, lasciando libera la parte alta.  In generale, nella cucina di un monolocale sarà necessario realizzare una disposizione razionale degli elementi per ottimizzare lo spazio senza spreco di preziosi centimetri. Diventa ancora più importante sfruttare tutte le superfici disponibili ad esempio con soluzioni che consentono un utilizzo agevole dei mobili ad angolo o mobili a tutta altezza per poter conservare tutti gli utensili o da usare per la dispensa. Inoltre, anche se la cucina è a vista, marcare la separazione con l'ambiente principale aiuta a distinguere le diverse funzioni e massimizzare l’organizzazione interna del monolocale. Arredi multifunzione per il soggiorno La flessibilità è molto importante all’interno di un monolocale poiché consente di potersi adattare a diverse situazioni. Ad esempio, con delle piccole variazioni la zona giorno assumerà una nuova configurazione se sono presenti dei mobili dal molteplice utilizzo. Tutti gli elementi d'arredo che si possono sfruttare in differenti modi sono quindi perfetti per arredare un monolocale. Un pratico divano letto è utilissimo per ospitare qualcuno per la notte. Dei pouf si possono utilizzare come sedute aggiuntive, tavolini da appoggio o comodini. Il tavolo da pranzo si può sfruttare anche come scrivania per lavorare. Tutti questi sono esempi di arredi multifunzione che consentono di poter organizzare lo spazio a seconda del momento e delle necessità. Pareti attrezzate salvaspazio Una soluzione molto efficace per organizzare gli spazi in un monolocale è l’utilizzo di pareti attrezzate. Questa tipologia di arredo si addice bene per l’arredamento di piccoli spazi poiché sono mobili piuttosto capienti e compatti. Inoltre le pareti attrezzate si possono utilizzare in maniera molto versatile, non solo come mobile TV e media station, ma anche per riporre oggetti di qualsiasi genere.  Lo sviluppo in verticale permette di usufruire di tutta l’altezza attraverso l’inserimento di cassetti, ante o ripiani a giorno.  Le pareti attrezzate possono essere realizzate su misura in modo da avere elementi adeguati al contenuto che si desidera riporre all'interno.  Poiché gli spazi in un monolocale sono molto fluidi e poco distinti si potranno realizzare soluzioni personalizzate per rispondere a specifiche esigenze di organizzazione. Se non vi sono altri punti per inserire il guardaroba, nella parete attrezzata della zona giorno si potrebbe integrare un utile armadio che si andrà a mimetizzare all’interno dell’ambiente per stile e finiture. Questo è necessario per ottenere un risultato equilibrato ed armonioso, evitando il caos prodotto dalla presenza di arredi dal linguaggio differente all’interno di uno spazio minimo. Organizzare gli spazi: pareti trasparenti e pavimenti continui L’interno di un monolocale particolarmente piccolo può risultare quasi soffocante a causa delle sue dimensioni contenute. Per dare respiro all’ambiente bisogna individuare quindi dei sistemi che consentono di dare l’illusione di un’ampiezza maggiore. Due soluzioni in particolare aiutano a raggiungere questo obiettivo. Una di queste è l’utilizzo di pareti trasparenti per delimitare l'area dedicata alla cucina. Un modo elegante e moderno per separare uno spazio funzionale rispetto a quello dedicato al riposo, contenendo la fuoriuscita di odori e fumi della cottura senza però costituire un limite visivo che ridurrebbe la sensazione di spaziosità. Un’altra soluzione per dare l’impressione di uno spazio più ampio è l’adozione di una pavimentazione continua per tutta la superficie del monolocale. La continuità del pavimento non andrà a marcare distinzioni tra le diverse aree restituendo l’idea di uno spazio unico. Anche il tipo di pavimentazione e la posa scelta influenza il risultato finale. Sono da privilegiare pavimenti che diano vita ad un effetto piuttosto omogeneo, come la resina, oppure un caldo parquet posando le doghe in modo da valorizzare l’ampiezza. Piastrelle di piccolo formato invece potrebbero rendere caotico l’ambiente per via delle tante fughe.  Mensole e ripiani a tutt’altezza In un piccolo monolocale, più si sfrutta l’altezza più ci sarà spazio disponibile per potersi muovere liberamente. Creare alloggiamenti in quota è una soluzione ideale per contenere lo spreco di spazio. Ricorrendo a mensole e ripiani a tutt’altezza si andranno a realizzare degli utili spazi in cui collocare libri ed oggetti personali così da ottenere un ambiente organizzato ed in ordine. Questi supporti possono essere inseriti soprattutto in quelle zone solitamente poco sfruttate come possono essere ingressi e corridoi, che in questo modo acquisiscono molto più valore. Sono da preferire soluzioni realizzare su progetto poiché si andranno ad adeguare perfettamente allo spazio disponibile, fondendosi con la struttura dell'appartamento.
8 idee splendide idee per arredare gli ambienti di casa in giallo
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Giallo: il colore del sole, vitale, luminoso e ricco di una carica estremamente positiva. È un colore dalle mille sfaccettature e possiede davvero tanti benefici che ricadono in maniera utile su aspetti psicofisici e legati al buon umore. Molti interior designer e architetti d’interni, propongono di utilizzare in casa questa tonalità che è stata e lo è tutt’ora, largamente impiegata per tinteggiare pareti e trovare una giusta collocazione in tessuti e svariati accessori legati all’home decor. A piccole dosi o in modo più incisivo, è una tinta che renderà più energici e allegri i vari ambienti di casa attribuendo gioia e serenità al loro interno. Optando per nuance maggiormente pacate e tendenti al pastello o passando ad intensi gialli limone, sarà possibile ottenere progettazioni originali e conviviali. Importante è mantenere un certo equilibrio tra i tanti elementi presenti e cercare di dosare con attenzione l’inserimento di dettagli in giallo se non si ha l’ardire di farlo entrare con irruenza per tutta la casa. Per chi ama le sfide, lasciarsi andare e osare completamente per un total yellow, non potrà che essere soddisfatto del meraviglioso risultato ottenuto, godendo appieno dell’atmosfera festosa e accogliente creata. Ingresso luminoso con una scala in giallo Un ingresso luminoso, può essere reso ancora più formidabile, con l’inserimento di un elemento chiaro e brillante, e cosa dire di una scala tinteggiata in giallo per raggiungere tale obiettivo? Una soluzione inusuale ma perfetta per stupire chiunque venga accolto in casa. Vernici speciali, con finiture ad hoc per garantire semplicità nel mantenere pulite e igienizzate le superfici, costituiranno il materiale primario per la realizzazione di questa strepitosa idea.  Soggiorno di stile con un tocco di giallo Per ottenere un soggiorno di stile, ma al contempo sbarazzino e di tendenza, sarà sufficiente optare per inserire un tocco di giallo attraverso alcuni complementi d’arredo indispensabili nella zona giorno. Giocare con questo colore su pezzi fondamentali come le sedute, è un perfetto escamotage per ravvivare un living già caratteristico ma con la necessità di inserire un elemento di spicco radioso, che spezzi leggermente il rigore di uno spazio in grigio. Introdurre poltroncine in una bella tonalità viva di giallo abbinato ad un bel tessuto morbido come il velluto, sarà perfetto per mettere ancor più in rilievo gli elementi circostanti rendendoli tutti dei veri protagonisti. Sedie in giallo per la sala da pranzo Una sala da pranzo è per antonomasia un luogo formale, dove si gustano cene e pranzi per festeggiare momenti importanti della vita. Rinfrescare il look e aggiungere un pizzico di brio all’intero spazio, aumenterà ancor di più la convivialità nei commensali e per farlo sarà sufficiente anche un solo piccolo dettaglio nella colorazione più gioviale che esista. Particolari sedie in giallo saranno impeccabili nella vostra sala da pranzo, ancor di più se proposte in dimensioni e forme differenti, ma disposte simmetricamente intorno ad un ampio tavolo neutro a centro stanza. Cucina: monocromatica con inserti in giallo Il giallo è un colore primario d’eccellenza, usato in molti casi in un ambiente davvero vissuto e funzionale come la cucina. Se nei tempi passati erano le pareti ad essere oggetto di interesse di questa colorazione, oggi giorno sono invece soluzioni monocromatiche particolari con inserti in giallo, a fare da rappresentanza di una palette formidabile e associata alla solarità di contentezza e ilarità. Progetti su misura in stile contemporaneo con superfici lisce e lineari, vengono adornate in maniera soft da minuzie che diventano importanti per accrescere il valore estetico di soluzioni altrimenti scontate e ovvie. Bagno vintage con vasca in giallo Una vasca in giallo per un bagno vintage? Ottimo spunto per progettare una stanza efficiente e pratica con un occhio di riguardo verso un look estroso ma elegante. Creare uno sfondo attraverso l’introduzione di colori pastello delicati per i rivestimenti e gli accessori, risulterà esemplare per poter aggiungere un sanitario così importante e metterlo al centro dell’attenzione in una zona di servizio, che diventa invece la protagonista all’interno di un’abitazione di stile e dal trend impeccabile.   Dettagli in giallo per una camera matrimoniale elegante In camera da letto l’impiego del giallo è leggermente sconsigliato, dal momento che in una zona notte, dedicata al relax e al riposo, non dovrebbero essere introdotti colori tropo forti ed energici. In realtà optare per piccoli dettagli in giallo per un progetto di una camera matrimoniale elegante e distintiva, è assolutamente concesso. Un pouf, un tendaggio, una lampada a sospensione o un comodino giocano un ruolo fondamentale se inseriti con cura e attenzione e ben accostati ad altri colori neutri e oltremodo luminosi. Ambienti in giallo: cameretta particolare e ricercata Nella cameretta il giallo può entrare davvero in ogni modo. Su pareti, biancheria da letto, accessori e arredi. Se la si vuole rendere particolare e ricercata, sarà bene considerare vari fattori e studiare ad hoc un piano d’intervento di design, unico nel suo genere. Il bianco e il nero sono davvero chic e trendy e formulare un progetto che giochi su questi due colori, con materiali eco sostenibili e naturali, non potrà che essere impeccabile per ottenere uno spazio glamour dal gusto nordico. Accentuare e completare l’aspetto decorativo con pouf in lana chunky, cuscini dalle forme intrecciate e dettagli di grosse sveglie retrò, renderà questi ambienti in giallo delle vere e proprie zone notte da rivista. Casa in giallo: zona studio allegra e divertente Anche gli spazi dedicati ai ragazzi necessitano di vitalità intrinseca nei momenti di studio e concentrazione e pensare a una casa in giallo, significa che alcune delle stanze al suo interno possono essere caratterizzate, in tutto o in parte, da questo colore brioso e solare. Ecco che in una zona studio allegra e divertente la porzione di parete attrezzata dedicata a libreria o scrivania diventa un punto di attenzione all’interno della stanza rendendola creativa e accogliente al tempo stesso.
Balcone: 5 materiali per scegliere la ringhiera giusta
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Come scegliere la perfetta ringhiera per il balcone  La ringhiera di un balcone rappresenta un aspetto rilevante e considerevole per quel che riguarda la sicurezza domestica di coloro che transitano o trascorrono del tempo in uno spazio esterno con amici e familiari, nonché un elemento di grande valore artistico dal punto di vista del look e dell’estetica generale che interessa un’abitazione. Infatti, oltre a proteggere, una perfetta ringhiera deve essere bella da vedere e scelta non a caso tra i vari materiali, forme e dimensioni proposte, ma valutata dopo aver ponderato molti fattori. Oggi, vogliamo fornirvi una panoramica di splendide immagini che riguardano 5 fra i materiali più utilizzati per la loro costruzione. Valutare gli aspetti positivi e fornire qualche idea da prendere come ispirazione e spunto da cui partire per i vostri progetti futuri. Ringhiera in ferro battuto Tradizionale ma dai disegni fantasiosi e ricercati, tanto da riuscire a rendere accurata e aggraziata una qualsiasi abitazione in cui è stato pensato il suo inserimento. Una ringhiera in ferro battuto esalta uno stile classico di una casa, ma architetti e designer nel tempo, hanno creato delle geometrie più minimali e moderate, che fossero in grado di completare progettazioni di balconi e facciate anche in case dall’estetica più contemporanea. Essendo il ferro battuto un materiale piuttosto pesante e massiccio, è ideale per chi desidera soddisfare esigenze di durata nel tempo e sicurezza continua. E’ un prodotto che va però costantemente controllato poiché interessato dalla formazione di ruggine e per questo è indispensabile applicare uno strato di vernice all’occorrenza. Molti elementi accessori contribuiscono ad arricchire l’aspetto estetico di una ringhiera in ferro battuto. Punte, riccioli, sfere, e prodotti artigiani, come fiori, ramificazioni e volute aumentano il loro valore dando la possibilità di essere personalizzate su richiesta. Ringhiera in vetro Soluzioni trasparenti uniche, per assicurare un costante contatto visivo tra interno e outdoor. Una ringhiera in vetro rientra appieno in questa categoria e nella sua leggerezza ed essenzialità, riesce nel suo duplice intento di garantire sicurezza ad un balcone e di non schermare in nessun punto la totalità di una meravigliosa vista panoramica. Attenzione però a rispettare le norme di sicurezza a cui le ringhiere in vetro sono soggette. La normativa che approfondisce i criteri di sicurezza relativi alle applicazioni vetrarie è la UNI 7697 del 2015 che decreta i parametri per la scelta dei vari vetri in campo edile, in relazione alla loro destinazione d'uso. Prescrive il corretto spessore della lastra in vetro e la sopportazione di quest’ultima ai vari carichi a cui sostanzialmente è sottoposta, oltre alla resistenza agli urti e agli impatti che possono essere provocati dai vari agenti atmosferici (come grandine e vento). Altra misura da soddisfare riguarda la sicurezza in termini di rottura inaspettata della parte trasparente. Una ringhiera in vetro, pur rompendosi accidentalmente deve garantire di non generare parti pericolose, appuntite e taglienti. Per questo motivo vengono utilizzati vetri stratificati antisfondamento che pur infrangendosi inavvertitamente mantengono le schegge compatte e meno dannose. Ringhiera in legno Anche il legno è un materiale che viene ampiamente utilizzato per la realizzazione di ringhiere per esterni, soprattutto se si vuole enfatizzare uno stile naturale scelto per la propria abitazione, ma senza dover rinunciare a originali dettagli architettonici e di design. In soluzioni molto semplici o in altre più particolareggiate infonde calore a qualsiasi aspetto estetico stilistico venga associato. Una ringhiera in legno è estremamente versatile in ogni sua tipologia. Moltissime le essenze tra cui optare, senza contare le molteplici finiture e colorazioni che gli si possono attribuire a seconda del luogo e della cultura tipica della zona in cui viene costruita e montata. Le ringhiere in legno non necessitano di particolari elementi strutturali ma è consigliabile attuare un piano di manutenzione ordinaria per mantenere costantemente in buono stato sia la parte superficiale che quella più interna. Benché trattato con finiture apposite, il legno è sottoposto ad un continuo e lento degrado naturale, dovuto all’acqua, all’umidità e al sole, e salvaguardare l’integrità di una ringhiera in questo materiale, contribuirà a rendere sempre perfetta l’immagine del vostro balcone e dell’intera casa. Ringhiera in pietra Un aspetto distintivo ed elegante per una tendenza classica che non troverà mai fine. Una ringhiera in pietra diventa un vero e proprio elemento decorativo per l’esterno di un’abitazione poiché crea una sorta di ricamo armonico, proporzionato e perfettamente disposto, sulle facciate di molte case. Il tipico disegno a colonne, con il loro susseguirsi simmetrico e ripetitivo, è un motivo conosciuto ma sempre richiesto, specialmente se intervallato da ornamenti aggiuntivi, che creano un alternarsi di pieni e vuoti ben equilibrato. La pietra, benché porosa, resiste in modo esemplare alle condizioni climatiche più disparate e i vari blocchi sono sapientemente scavati e lavorati per dar luogo ad un manufatto artigiano e in alcune situazione realizzato su misura. Le colorazioni tra cui scegliere sono molteplici e dipendenti dalla tipologia del minerale. Si possono ottenere ringhiere in pietra tendenti al grigio, al bianco o al giallo con sfumature più o meno calde a seconda del luogo in cui il materiale è stato estratto. Interi palazzi d’epoca hanno trovato in questo stile un punto fisso e di riferimento che viene oggi riproposto soprattutto in ville signorili, ma anche in casette più contenute in cui si vuole far emergere un aspetto raffinato e chic, con una balaustra in pietra tutta da personalizzare Ringhiera in acciaio inox L’acciaio inossidabile è senza alcun dubbio uno tra i materiali più utilizzati per le sue proprietà di grande durata e tempra. Le ottime caratteristiche, derivate dalla struttura chimica del metallo, garantiscono una resa performante unica sia per quanto riguarda la tenacia agli urti che la reazione ottimale a flessioni. Un prodotto resistente e funzionale per gli esterni, in modo particolare utilizzato per una ringhiera di un balcone, sempre esposta a cambiamenti climatici e a svariate intemperie. L’appellativo inox, significa infatti che il metallo non viene intaccato dall’azione corrosiva dell’ossigeno, assicurando un’azione antiruggine intrinseca e fondamentale se impiegato outdoor. Linee morbide o più regolari connotano i leggeri tubolari che formano una ringhiera in acciaio inox e che diventano una soluzione eco friendly, poiché ottenuti dalla lavorazione di diversi elementi tutti riciclabili. Finiture lucide, opache e satinate, sono essenziali per offrire un look attuale e contemporaneo alla vostra casa, dove una ringhiera in acciaio inox, si colloca alla perfezione.
Bagno: idee su come disporre i sanitari
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Come disporre i sanitari all’interno del bagno Parlando di progettazione del bagno, nell’ambito di nuove costruzioni o ristrutturazioni, un aspetto molto importante riguarda la distribuzione interna che deve consentire un utilizzo confortevole di ogni funzionalità e consentire di potersi muovere comodamente. Non esiste però un criterio univoco per stabilire la posizione occupata dai sanitari, elementi funzionali indispensabili in ogni bagno, che possono essere disposti in molti modi differenti. Certamente per arrivare al layout definitivo del bagno bisogna tenere conto di diversi fattori tra i quali: posizione degli scarichi; dimensione del bagno; posizione di tutti gli elementi e rapporto tra di essi; presenza di elementi strutturali come pilastri; presenza di finestre e porte; rispetto delle distanze minime. Bidet e wc, sempre coordinati tra di loro nel modello e nel colore, sono di frequente posti uno vicino all’altro, ma non mancano casi in cui ciò non è possibile e si debba ricorrere a soluzioni alternative. È importante, oltre che necessario per rispettare le normative vigenti, che ci siano delle distanze appropriate tra sanitari e tra gli altri elementi o le pareti del bagno. In particolare applicando la norma UNI 9182/2010: tra WC e bidet ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra il WC e la parete di fianco ci deve essere una distanza minima di 15 cm; tra il bidet e la parete di fianco ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra WC e doccia o vasca ci deve essere una distanza minima di 10 cm; tra bidet e doccia o vasca ci deve essere una distanza minima di 20 cm; tra WC e lavabo ci deve essere una distanza minima di 10 cm; tra bidet e lavabo ci deve essere una distanza minima di 10 cm; Inoltre, se i sanitari sono installati in posizione frontale tra di essi o hanno una parete difronte è consigliata una distanza di almeno 55 cm. Bagno con sanitari affiancati I sanitari posti uno affianco all’altro sono tra le soluzioni più diffuse. Essendo due elementi molto simili, raggrupparli consente di ottenere un’organizzazione semplice e funzionale dello spazio. Inoltre la vicinanza tra bidet e WC è utile per questione di praticità ed igiene.  Essendo una soluzione simmetrica, l’effetto è armonioso anche dal punto di vista estetico, sia con sanitari a pavimento che con sanitari sospesi.  Per sottolineare l’area dei sanitari un espediente è utilizzare dei rivestimenti a contrasto per la parete alle loro spalle mentre tutta la porzione superiore può essere utilizzata per installare pensili, mensole oppure il termoarredo. Non sempre però è possibile affiancare WC e bidet, soprattutto nei bagni più piccoli, poiché è necessaria una parete di almeno 135 cm considerando l’installazione di sanitari da 40 cm ed uno spazio tra di essi di 20 cm più lo spazio necessario sui lati. Bagno con sanitari frontali Una soluzione ideale per bagni stretti che non hanno uno sviluppo in lunghezza tale da consentire di affiancarli è l’installazione dei sanitari uno di fronte all'altro. La larghezza del bagno per poter adottare questa soluzione deve essere di almeno 165 cm dovendo lasciare al minimo 55 cm per il passaggio tra i due e contando una misura di 55 cm di lunghezza per ciascun sanitario. Per bagni più stretti si possono utilizzare sanitari compatti, con lunghezza ridotta, così da guadagnare qualche centimetro. Bagno con sanitari in spazio apposito Per le case più ampie, una soluzione pratica è realizzare una separazione per i sanitari in modo da isolarli rispetto alle altre funzioni del bagno. Potrebbe essere efficace la costruzione di una parete divisoria a tutta altezza o un muretto che si ferma a circa 1 m da terra, da realizzare in muratura o materiali differenti come il vetro o il legno.  In alcuni casi si può destinare al bagno, ed eventualmente anche al bidet, una piccola stanza ricavata all’interno della stanza da bagno principale oppure all’esterno, con accesso indipendente. Quest’ultima soluzione si utilizza comunemente in molti paesi proprio per separare la stanza dedicata alla cura di sé ed al lavaggio dai sanitari.  Bagno: sanitari ai lati di un mobile In alcuni bagni il posizionamento dei sanitari viene stabilito in base allo spazio disponibile, la scelta è dunque un po’ forzata. In altri invece si hanno maggiori libertà.  Si potrà optare ad esempio per una soluzione piuttosto classica ed elegante che privilegia la simmetria, installando i sanitari in posizione perfettamente simmetrica, interponendo tra di essi un altro elemento come potrebbe essere il lavabo.  Bagno con sanitari indipendenti Assegnare ai sanitari una posizione che segua una precisa correlazione tra i due elementi come quelle che abbiamo visto fino ad ora non è sempre fattibile. In questi casi allora i sanitari sono svincolati l'uno dall’altro e posti in posizioni totalmente indipendenti. Questa è una soluzione a cui ricorrere ad esempio quando non si ha abbastanza spazio per un realizzare un layout da manuale.  L’importante è riuscire ad ottenere comunque un bagno comodo e funzionale. La distribuzione meno rigida in pianta darà un aspetto non convenzionale ed atipico. Questo effetto potrà essere accentuato con i rivestimenti, scegliendo ad esempio di utilizzarli per sottolineare l’asimmetria dello spazio.  Bagno: un unico sanitario con doppia funzione Infine, una soluzione ideale per bagni dall’alto livello tecnologico è il ricorso ad un unico sanitario evoluto che integra le funzioni di un bidet all’interno del WC. Il funzionamento di questa tipologia di sanitario si basa sulla presenza di un ugello che eroga un getto d’acqua verso la persona, posizionato all’interno del vaso sul lato posteriore. Questo ugello quando non utilizzato rimane richiuso ma premendo un apposito pulsante che attiva la funzione lavaggio questo si pone nella posizione ideale. Terminato l’utilizzo l'ugello si autopulisce per poi richiudersi. Inoltre si può stabilire la temperatura, l’intensità e la durata del getto d’acqua. Alcuni modelli possono integrare ulteriori funzioni come l’asciugatura per un utilizzo ancora più confortevole. Una soluzione ibrida ed innovativa che assicura massima igiene e confort nell’utilizzo. Inoltre il vaso-bidet, risolve problemi di spazio poiché si può installare anche nei bagni più piccoli permettendo di non dover rinunciare al bidet. Il ricorso ad un WC con bidet integrato costituisce una soluzione di lusso per alcuni aspetti ma può essere conveniente anche per agevolare la vita di persone con difficoltà motorie, semplificando l’igiene quotidiana ed aumentando la sensazione di indipendenza almeno nella attività essenziali.
Trasloco: come pianificare e organizzare le varie operazioni
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Traslocare vuol dire necessariamente che ci si deve preparare per cambiare casa. Nelle situazioni più abituali lo spostamento riguarda un cambiamento di abitazione all’interno dello stesso comune di residenza o limitrofo: perché magari la famiglia è cresciuta e si ha la necessità di trovare un fabbricato con più stanze e che risponda meglio alle nuove esigenze; perché finalmente ci si appresta a concludere l’acquisto di quello splendido loft cittadino immensamente sognato; perché ci si appresta ad intraprendere una nuova più tranquilla in quella splendida casetta in campagna tanto desiderata. In altri contesti il trasferimento può essere effettuato per cause differenti e risultare davvero più impegnativo, poiché può riguardare anche un cambio di regione o addirittura di paese, per inevitabili motivi di lavoro. Eccitazione, felicità, entusiasmo. Sensazioni meravigliose che coinvolgono i protagonisti di questa nuova avventura che sancisce l’inizio di un nuovo capitolo della propria vita. Ma cosa succede quando si realizza di dover pianificare e organizzare nel dettaglio e in modo ottimale, i preparativi per affrontare un trasloco senza stress, tensioni e affaticamento? Il fai da te può essere praticato in una serie di attività preliminari ma affidarsi ad un’impresa seria di traslochi, sarà oltremodo utile per gestire le varie operazioni con serenità e calma ed evitare di incappare in imprevisti scomodi e che rallenterebbero i tempi sulla tabella di marcia. Vediamo insieme le fondamentali tappe da seguire! Scegli gli imballaggi corretti La parte più impegnativa e di maggiore attenzione è rappresentata dalla scelta degli imballaggi corretti per ciascun tipo di prodotto che dovrà essere impacchettato. Oggetti fragili, indumenti e scarpe, accessori ed elementi più pesanti hanno la necessità di essere sistemati in appositi contenitori, ciascuno pensato per adempiere ad una determinata funzione e realizzato nelle dimensioni corrette per ospitare al meglio. Per esempio, nelle scatole predisposte per accogliere i vestiti, vengono incorporate dei bastoni con grucce, utilissime per appendere e sistemare in modo pratico e organizzato ogni cosa. Questa operazione deve essere pianificata almeno con qualche settimana in anticipo, in modo da poter iniziare con tranquillità il lavoro di successivo imballaggio. Dopo aver scelto gli imballaggi corretti, inserire dei fiocchetti in polistirolo o fogli di pluriball per evitare che gli oggetti si urtino durante il trasporto, è indubbiamente utile per prevenire eventuali danni. Compi l’operazione di degluttering Quando si è in procinto di traslocare, eliminare il superfluo e disfarsi di tutto ciò che di inutilizzato si è accumulato nel tempo, è un buon modo per alleggerire il carico di scatoloni che dovranno essere spostati da una casa all’altra. L’operazione di degluttering sembra semplice, ma in verità richiede tenacia per non farsi fuorviare dall’intento che si sta per mettere in atto. Non tenete nel contenitore dei forse, da destinare al garage o alla soffitta, oggetti dismessi da anni. Fate una cernita tra ciò che può essere ancora utilizzato e separate elementi che possono eventualmente essere rivenduti perché in ottimo stato. Alcune cose potrete regalarle o donarle, mentre vecchi indumenti troveranno nuova destinazione negli appositi stoccaggi. Suddividi le scatole in base alla stanza di appartenenza Suddividere il più possibile scatoloni e imballaggi in base alla stanza di appartenenza è un’idea davvero efficace durante le fasi di un trasloco. Riuscire a ritrovare le proprie cose il più in fretta possibile e destinarle immediatamente nel nuovo spazio all’interno della nuova casa, risolverà moltissimi problemi relativi a confusione e possibili smarrimenti. Gestire i vari contenitori e scrivervi sopra la zona interessata e di destinazione, aiuterà voi ma anche l’impresa di traslochi, a coordinare logisticamente ogni azione e a ridurre le tempistiche dovute a tutto il lavoro da effettuare. Contatta una ditta adeguata Se tutte le operazioni sopra descritte vi possono sembrare difficoltose e ardue solamente nel pianificarle, perché non coinvolgere personale qualificato per farsi aiutare in modo agevole e tempestivo? Se vi interrogate su quali siano i costi di un trasloco, da parte di una ditta adeguata, per le varie operazioni da compiere, dovete sapere che il prezzo finale per un trasloco aumenta o diminuisce principalmente a seconda dei seguenti fattori: la città di partenza e quella di arrivo, calcolando la distanza da percorrere; lo smontaggio e il montaggio degli arredi; l’imballaggio di complementi, tessuti e accessori; il mezzo di trasporto utilizzato, dal semplice furgoncino a più camion con attrezzature particolari; la quantità degli oggetti da trasportare. Farsi redigere un preventivo dettagliato è sicuramente il modo migliore per capire quale sarà indicativamente il budget da destinare al lavoro di una ditta competente e professionale. Il primo punto è quello che inciderà maggiormente sulla cifra finale e può variare tra i 150 euro, per spostamenti locali, e i 5000 euro per trasporti eccezionali e intercontinentali. Le altre voci sono decisamente più contenute e si attestano all’incirca tra gli 80 e i 200 euro massimi di spesa. I problemi pratici che a volte si presentano inavvertitamente, vanno tenuti in considerazione, poiché anche le piccole spese fanno salire il costo finale. Alcuni prezzi aggiuntivi possono essere: un surplus, dovuto all’impiego di montacarichi o piattaforma elevatrice qualora vi sia l’impossibilità di accesso diretto e immediato alla casa: l’affitto di un deposito merci, da richiedere se si ha bisogno di lasciare per un breve periodo di tempo i vari oggetti in un determinato luogo, prima di spostarli definitivamente. Richiedi i permessi in caso di occupazione di suolo pubblico Durante un trasloco è quasi sempre necessario richiedere al comune di partenza e successivamente a quello di destinazione, un permesso di occupazione del suolo pubblico (strade, corsi, piazze o beni appartenenti al demanio o al patrimonio di comuni e province), laddove non sia presente un cortile condominiale accessibile o uno spazio privato all’interno di una casa, dove possono essere effettuate tutte le manovre e operazioni in completa autonomia. Per non causare disagio a vicini e passanti in generale, è bene presentare una domanda all’ufficio di competenza, in questo caso quello tecnico. Oggi giorno è immediato scaricare la modulistica necessaria connettendosi al portale comunale. Compilata la richiesta, sarà semplicissimo inoltrarla tramite mail, pagando la tassa corrispettiva e i bolli necessari per attivare la pratica stessa.
Living: semplici consigli per ottenere un ambiente da rivista
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Sfogliando vari giornali del settore casa o cercando ispirazioni sul web, è immediata la nostra reazione di fronte a un cosiddetto living da rivista, dove ogni cosa risulta davvero perfetta: colori, arredi, accessori e composizione sembrano fluttuare in una zona giorno eterea e immacolata. Ogni dettaglio è concepito per essere posizionato al meglio e per far esaltare il complemento su cui è appoggiato o a cui è associato. Molte volte sono sufficienti pochi elementi per rendere un living davvero accogliente e così speciale da poter essere fotografato. In altre situazioni gli spazi possono invece essere contornati da tante piccole minuzie che definiscono ogni centimetro disponibile e lo rendono vivo, proprio come dovrebbe essere quest’area all’interno di una casa. Cercare di arredare per ottenere un ambiente da rivista non richiede nulla di più che pianificare il proprio living con qualche accortezza verso alcuni aspetti che a volte si danno per scontati o vengono tenuti in secondo piano. Valorizzarli e renderli i veri protagonisti, potrà di sicuro aiutare nell’ideazione originale e caratteristica di un progetto di home design seguendo anche dei semplici consigli dati dagli esperti di interior decor. Sfrutta la luce naturale L’ illuminazione è il primo fattore da tenere in considerazione durante una qualsiasi nuova avventura che ci si appresti ad iniziare seguendo le varie fasi di un progetto di interni. Ma quando si parla di living, sfruttare la luce naturale al meglio è sicuramente ancora più importante per cercare di ottimizzare uno spazio e renderlo maggiormente vivibile oltre che a metterlo in notevole risalto per ricreare quelle atmosfere tipiche da pagina di copertina. Giocare sulla luminosità che entra in casa da grandi finestre, permette di poter accostare complementi d’arredo e accessori, in special modo tessili, su divani e poltrone magari in tonalità e colorazioni più scure e fredde. Questo poiché già la luminescenza e il chiarore scaturiscono in modo spontaneo dall’ingresso naturale della luce attraverso la trasparenza di infissi e vetrate o accentuata da lampade e led disposti in modo armonioso ed efficace. Personalizza con i colori e i materiali Non conformarsi troppo a stili e tendenze è un altro consiglio per chi vuole che il proprio il living sia da urlo e che stupisca in modo favorevole amici e familiari. Seguire un trend in voga e che piace è un buon punto di partenza ma renderlo meno standardizzato in un ambiente di casa è ciò che fa la differenza tra una zona giorno da rivista e una no. Personalizzare con i colori e i materiali degli aspetti già visti e consolidati, è un buon approccio da considerare e attuare per rendere meno banale uno spazio che deve risultare importante e accogliente al tempo stesso. Introdurre soluzioni di tipo materico su una parete aiuterà, per esempio, a mixare più orientamenti stilistici per creare un proprio look che stia a metà tra ciò che caratterizza un loft e ciò che di peculiare deve scaturire da un country chic rivisitato. Questa commistione riesce a conferire un’impronta personale rimanendo comunque attenta alle qualità peculiari dei tratti originali di un unico mood. Il medesimo criterio va seguito per la scelta delle palette da utilizzare, dove uscire dagli schemi e proporre qualcosa di innovativo aumenterà notevolmente il valore estetico di un living da rivista. Distribuisci in modo armonico Trovare la giusta disposizione ai vari arredi che si vogliono inserire può essere talvolta difficoltoso, perché siamo ancora troppo legati a concetti statici di dove i vari complementi devono essere collocati: il divano sul muro di fondo, la parete attrezzata perpendicolare alle finestre, il tavolo nell’angolo o in centro stanza. Concetti assolutamente validi ma non così adatti nel voler realizzare un living che lasci a bocca aperta. Sovvertire le regole e proporre idee nuove è opportuno e da valutare sia in spazi contenuti che decisamente ampi. Se il vostro è un piccolo spazio e magari legato all’ingombro di una scala a giorno, sarebbe ottimale pensare di modificare la distribuzione in modo armonico per dare il giusto valore ad ogni elemento presente. La parete a disposizione dovrebbe accogliere consolle, anche di differente fabbricazione, con una piccola zona sospesa,  arricchita e naturalmente completata da quadri e fotografie della dimensione dei vani, per creare l’illusione ottica di una continuità regolare dei segmenti. Questo scenario risulterà perfetto per disporre un divano angolare con visuale panoramica, creando una divisione naturale degli spazi. Se al contrario il living è oltremodo esteso, dedicare una parte di questo a un vero e proprio salotto, con ampie sedute e delimitato idealmente dall’area di un grande tappeto, renderà più semplice individuare altre funzione per le aree limitrofe, dove poter creare delle zone lettura, gioco o pranzo removibili e intercambiabili all’occorrenza. Inserisci elementi indispensabili Organizzare un living da rivista non significa necessariamente inserire tanti oggetti in un unico ambiente. Molte volte una particolare parete finestrata con vista mozzafiato o elementi strutturali a vista già importanti, concorrono nel rendere l’ambiente già di per sé sensazionale, senza dover aggiungere ulteriori dettagli superflui. Inserire elementi indispensabili, come un divano di design in abbinamento a tavolini esclusivi può essere sufficiente per riuscire a fotografare un’atmosfera elegante e signorile. In altre soluzioni può magari essere un mobile d’epoca o un quadro d’artista a conferire alla stanza un look da prima pagina impensato e meraviglioso. Gioca con i dettagli Se alcune soluzioni prevedono pochi ma giusti oggetti che adempiano al loro scopo, in altre progettazioni è invece opinabile e doveroso giocare con i dettagli. Questo non significa eccedere nell’inserimento di accessori di ogni tipo e forma ma di studiare delle composizioni appropriate e curiose che renderanno il vostro living davvero ineguagliabile. Ad esempio pensare a un decoro sul pavimento per delimitare la zona relax o disporre in maniera inusuale libri e manuali per avere una biblioteca sempre a portata di mano. Tutto ciò è sicuramente uno tra i tanti modi, per proporre nuove visioni di una zona giorno non più legata ad ogni singola necessità al suo interno ma sfaccettata di tante funzioni differenti che devono essere armonizzate tra loro per giungere ad ottenere una visione d’insieme equilibrata e proporzionata tanto da essere proposta come modello per ispirare altri interventi di interior design.
Arredare la terrazza: creare soggiorno outdoor
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Molte abitazioni, di campagna, cittadine o situate in località montane e marine, possiedono delle straordinarie terrazze da cui è possibile ammirare dei paesaggi meravigliosi e sconfinati. Voler realizzare una zona attrezzata esterna per creare un soggiorno outdoor accogliente e organizzato dove trascorrere indimenticabili momenti durante la bella stagione, ma non solo, è un ottimo modo per servirsi di un’area aggiuntiva di casa da vivere e condividere. Quale stile pensate sia più adatto ai vostri gusti estetici e maggiormente indicato per progettare un look personalizzato per una terrazza tres chic? Tante sono le risposte e davvero tutte corrette e indicate per una varietà di idee da mettere in pratica. Importante valutare le aree a disposizione, la loro metratura, l’esposizione agli agenti atmosferici e la continuità visiva che si può in qualche occasione valutare per ottenere un’estensione degli spazi indoor verso l’esterno. Le tipologie di arredo per la terrazza sono molteplici ma tutte dotate di elementi comuni, pratici e comodi, che sono indispensabili per raggiungere il perfetto livello di comfort. Divani e morbide sedute sono complementi che non possono davvero mancare, così come piccoli o grandi tavolini e piani d’appoggio. Altri accessori invece, variano a seconda di altre funzioni che si vogliono o che devono a volte essere inserite perché necessarie, come ad esempio pergole, tende o ombrelloni per ripararsi nelle calde giornate assolate. Osserviamo alcune incredibili proposte da prendere a modello per la propria terrazza. Terrazza sobria e minimalista Se un’abitazione è già stata costruita seguendo concetti geometrici e lineari, anche lo stile d’arredo dovrà essenzialmente cercare di uniformarsi con tale tendenza per tentare di evitare che elementi inutili e fuori luogo possano rendere inappropriato il risultato finale. Questo consiglio va applicato ancor di più in uno spazio esterno dove è immediatamente visibile lo skyline di una casa e nulla può essere lasciato al caso. Arredare una terrazza sobria e minimalista, che segua l’andamento di facciate e prospetti, non richiede particolari interventi ma la scelta di mobili e complementi in genere deve essere oculata e scrupolosa. Se da un lato è necessario inserire pochi arredi per rimanere nel rigore e nel necessario, dall’altro la selezione tra le tante proposte deve essere effettuata nel dettaglio, per inserire oggetti di spicco dal design unico e inconfondibile. Sedute d’autore, in colorazioni accattivanti in contrasto con materiali rigidi e compatti, adempiranno perfettamente nell’intento di produrre un arredo speciale per un soggiorno outdoor.  Terrazza colorata e allegra Vivere una terrazza, significa trascorre del tempo dedicato al relax e alla socializzazione durante soleggiate giornate e piacevoli serate estive all’aperto. La bella stagione implica buonumore e vivacità e cosa c’è di più bello se non trasportare questi sentimenti di gioia anche nell’arredo per una terrazza colorata e allegra? Rosso, giallo e arancione sono le colorazioni più vive e che maggiormente si adattano allo scopo, anche per creare un bel contrasto con l’azzurro del cielo e il bianco di un candido pavimento in listoni di legno. Accessoriare dondoli e sedute sbarazzine sospese, con cuscini ampi e morbidi dai tessuti fantasiosi e dalle tinte accese, renderà più gioioso il vostro spazio esterno. Aggiungere poi dei tappeti erbosi e piccoli alberelli ornamentali renderà ancora più completo un progetto ideato con cura. Terrazza ampia e di tendenza Avendo a disposizione una superficie importante sarà ancora più suggestivo progettare un soggiorno in una terrazza ampia e di tendenza che diventerà quasi il proseguimento di una zona giorno interna perfetta, inappuntabile e attrezzata. Illuminazione studiata, ombreggianti ad hoc, divani angolari e tavolini abbinati sono il punto di partenza per progettare un salotto completo e funzionale, oltre che meraviglioso dal punto di vista estetico. Data la grandezza della metratura disponibile, molti interior designer propongono disegni accattivanti e quasi surreali per progetti eccezionali e scenografici, introducendo anche giochi d’acqua con pedane in legno, piani di calpestio in pietra e ringhiere trasparenti per dare l’idea di un’estensione infinita e senza confini. Le forme degli arredi variano a seconda dei gusti personali e possono prevedere, oltre alle consuete geometrie, elementi dalle forme sinuose e insolite dove sedute estese e ospitali possono accogliere più persone contemporaneamente, diventando un punto focale di un soggiorno ben equilibrato e proporzionato. Terrazza classica ma di stile Per gli amanti delle soluzioni classiche ma di stile, optare per salottini in rattan, vimini o midollino, nella classica collocazione a L con cuscini bianchi o ecrù e tavolino da caffè antistante è il progetto perfetto tra cui scegliere per stupire ma senza eccedere. Una terrazza arredata in maniera più tradizionale, implica l’inserimento di accessori per nulla stravaganti o bizzarri, tendendo ad osservare l’impiego di linee pulite e canoniche, sempre apprezzate e di gran successo. Se ci si affida invece ad un classico legato ai tratti tipici di una cultura o di un luogo, una terrazza di stile seguirà i mood di usanze e costumi locali, con complementi d’arredo folcloristici sempre attuali ma con un pizzico di storia da raccontare nei materiali e nelle forme utilizzate.  Terrazza accogliente in urban style Vista panoramica cittadina, con sedute geometriche neutre e copertura e parapetto in metallo minimalista. Ecco alcuni tra i vari ingredienti da utilizzare per dar vita ad una terrazza accogliente in urban style. Nessun fronzolo per una tendenza che è il risultato di una moda che parte dal casual, sfiora l’elegante e sfocia nel vintage. Un mix di dettagli e sfumature che hanno dato origine a un look essenziale ma ricercato, informale e non demodé. Per chi si appresta a voler progettare un soggiorno per arredare una terrazza trendy e dallo stile urbano, impiegare materiali contemporanei, colori monocromi, e collocazioni semplici e naturali, è sempre da preferire per rimanere in linea con i suoi principi fondamentali. Per chi ama coltivare fiori e piante outdoor e conservare un tocco di verde, tipico delle zone esterne, è possibile inserire fioriere a scomparsa, pratiche ma con vasi impercettibili.
Bagno: ispirazioni per inserire al meglio una nicchia
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Nella concezione contemporanea di una stanza da bagno prevale la tendenza di non applicare più a pareti piastrellate o murature in generale, i classici appendi abiti multifunzione o mensole sopra lavabi o ancora piccoli contenitori in docce o vasche per shampoo e accessori per il corpo. Tradizionalmente questi oggetti, venivano impiegati per scopi prettamente necessari e di comodità e non ci si preoccupava del fattore antiestetico dei tanti fori creati nel rivestimento. Oggi giorno la maggiore attenzione ai dettagli, i mezzi a disposizione e le idee innovative che l’interior deisgn propone, hanno rivoluzionato l’idea del bagno che deve essere curato nei minimi particolari, esattamente come gli altri ambienti della casa. Per rimuovere questi elementi disarmonici e molte volte eccessivamente kitch è stata ideata una soluzione pratica e funzionale già adottata in tempi passati ma resa oggi ancor più accattivante, e quasi un aspetto imprescindibile, nella progettazione di una bath-room. Tante le ispirazioni per inserire al meglio la straordinaria nicchia, usata inizialmente in minime dimensioni e collocata nella parete accanto alla vasca da bagno. Ecco come è stata rivisitata, e pensata, sia per ospitare piccoli accessori che per contenere quantitativi maggiori di biancheria e altri svariati optional. Nicchia in bagno: utile sul lavandino Se l’idea progettuale è quella di non usufruire assolutamente del classico mobiletto ad ante sospeso e posizionato a fianco dello specchio o della già super utilizzata mensola per il necessaire personale, optare per una nicchia in bagno, che diventi oltremodo utile sul lavandino, renderà il look del vostro ambiente assolutamente contemporaneo, confortevole e naturalmente efficiente. Prevedere una rientranza rivestita con piastrelle, piuttosto che con legno o addirittura semplicemente tinteggiata con apposite vernici idrorepellenti e impermeabili, assicurerà una corretta igiene in una stanza in cui questa funzione va oltremodo salvaguardata, oltre che a renderla interessante, fresca e stimolante dal punto di vista del design. Nicchia in bagno: comoda sopra la vasca Idea nata già nelle sale da bagno dei primi anni del ‘900 dove piccole concavità con rivestimenti tipici di mattonelle bianche imperversavano nelle pareti di quell’epoca con l’intento di appoggiare spugne e saponette. Nel mondo moderno questa nicchia comoda sopra la vasca, raggiunge dimensioni notevoli nella sua lunghezza e diventa un ornamento decorativo molto curato, oltre che capace, che si integra perfettamente nel concetto di home decor in un ambiente di servizio come il bagno. Le idee da realizzare sono molteplici e contemplano la preparazione di ingegnosi disegni per di una nicchia in varie versioni: unica, come lineare rientranza di una porzione muraria dove il tutto viene ideato in modo armonico per mantenere omogeneità nella parete con proporzioni ricercate, simmetria rispettata e finiture equilibrate. Nulla è lasciato al caso e ogni elemento interagisce in un mood ambìto ed elegante dove semplicità di stile e contemporaneità nelle geometrie assicurano il meritato successo a una nicchia singola; multipla, come vera e propria decorazione che arreda non solo una parete isolata ma tutto l’ambiente circostante. Il rigore è sempre dettato dalla forma della nicchia stessa, un rettangolo ben proporzionato e comodo sopra la vasca. La doppia o tripla sequenza determina un aumento della funzionalità e per evitare la monotonia di colore, pensare ad un inserto interno materico, aiuterà a far aumentare notevolmente il valore estetico di un meraviglioso bagno. Nicchia in bagno: efficiente nella doccia Quando si utilizza una doccia, avere a disposizione un piano d’appoggio, se pur piccolo per ogni tipologia di prodotto per il corpo e l’igiene, è davvero apprezzato e ricercato da ciascuno di noi. L’ordine e la disposizione non casuale degli oggetti rende inevitabilmente più efficiente ogni centimetro di spazio che si ha a disposizione nei vari ambienti di casa e in special modo in una zona ristretta all’interno di un bagno dedicata alla cura personale. Stop a intasamenti di ogni tipo sul piatto doccia! Una nicchia a portata di mano, risolve difficoltà e dubbi su come si dovrebbe ovviare al problema di dove riporre bagno schiuma, creme, balsamo e quant’altro. Ogni cosa troverà una perfetta collocazione in soluzioni uniformi con la parete su cui è inserita o con rivestimenti meravigliosi a contrasto. Se la nicchia ha dimensioni maggiori, e si sviluppa da pavimento a soffitto, è indicato trasformare quella che doveva essere una semplice cavità in un vero e proprio angolo ripostiglio a vista con ripiani, dove poter sistemare ogni sorta di accessorio utile ed efficiente nella doccia. Nicchia in bagno: spazio per mobiletti Una nicchia in bagno, voluta o ottenuta per caso durante ristrutturazioni per ovviare magari a passaggi di canne fumarie esistenti o a muri portanti che non potevano essere in altro modo aggirati, è decisamente uno spazio ottimale da dedicare a mobiletti studiato e progettati su misura. Inserire strutture chiuse o a giorno è un perfetto escamotage per evitare gradini e antiestetiche riseghe nelle pareti. Scaffali a tutt’altezza, realizzati nello stesso materiale della consolle sospesa per il lavabo, saranno impeccabili in una progettazione di un bagno di tendenza con un look impeccabile e attuale. Nelle versioni minimaliste una nicchia in bagno può essere semplicemente accessoriata da mensole per ottemperare al medesimo scopo di utilizzare uno spazio per mobiletti. Anche in questo caso la funzionalità sarà garantita oltre ad ottenere una resa estetica moderna e di recente concezione. L’unica accortezza è quella di dover lasciare maggiormente ordinati salviette e i vari prodotti presenti, visibili a 360 gradi. Nicchia in bagno: versatile nella parete Molte volte, nelle progettazioni d’interni, si attuano soluzioni che possono essere di carattere puramente estetico o che devono invece risolvere problematiche dovute a imprevisti di carattere tecnico: come passaggi di tubazioni, cavi e condutture. Una nicchia in bagno, versatile nella parete, ben si presta a questi tipi di interpretazione. Se l’intento è semplicemente quello di ottenere un impatto visivo spettacolare e scenografico, sarà perfetto impiegare minime rientranze che ospitino rivestimenti differenti rispetto alla restante parete, proprio per essere messi in evidenza da un’illuminazione di grande effetto a scomparsa. In altre situazioni invece, una nicchia può venire in aiuto per l’inserimento, ad esempio, di cassette a muro per sanitari sospesi o per mascherare lo spostamento di funzioni all’interno del bagno stesso creando delle soluzioni di design eccezionali e al tempo stesso utili.
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