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Archisio - Articolo Utilizzare il cartongesso nelle ristrutturazioni
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Utilizzare il cartongesso nelle ristrutturazioni

Come sfruttare il cartongesso per riorganizzare gli spazi? Il cartongesso è ormai considerato un sistema costruttivo a tutti gli effetti, che ci permette di realizzare numerose soluzioni efficaci per riorganizzare gli spazi del nostro immobile. Il cartongesso si presta alle ristrutturazioni perché è un sistema di realizzazione rapido e pulito, adatto a quasi tutte le esigenze creative, a seconda degli interventi e degli usi che dobbiamo fare dei nostri ambienti: non più, quindi, un materiale per piccoli ritocchi e correzioni, o usato per incassare elementi di illuminazione, canalizzazioni o la copertura di impianti a vista, quanto un vero e proprio sistema costruttivo usato per la definizione di volumi interni o la realizzazione di vani tecnici, facile e veloce da utilizzare perché posato senza utilizzare nessuna malta. Avant Costruzioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Udine (UD) PERCHÈ SCEGLIERE IL CARTONGESSO? Il principale vantaggio del cartongesso è proprio quello di consentire una posa in opera a secco: cioè non viene utilizzata nessuna malta per la lavorazione e questo permette di ottenere risultati con rapidità senza bisogno di aspettare i tempi di asciugatura o la presa dei materiali, nonché una gestione del lavoro più facile e semplificata all’interno degli ambienti. Il cartongesso ha poi il vantaggio di essere economico, in parte grazie ai tempi di realizzazione molto veloci e in parte perché richiede un utilizzo di manodopera inferiore rispetto agli altri metodi delle murature tradizionali. DM Sottit SAS - Ristrutturazione di interni - Caserta (CE) Il cartongesso prevede un sistema a secco che utilizza come base una struttura portante realizzata con un’orditura metallica; si può, inoltre, prevedere l’inserimento all’interno dei pannelli di un sistema isolante termico e acustico, sempre secondo le esigenze e le necessità abitative. HM Construction SRL - Ristrutturazione di interni ed esterni - Besnate (VA) L’isolamento acustico, per esempio, è fondamentale in caso ci stessimo servendo del cartongesso per la realizzazione di pareti divisorie all’interno di un’unità abitativa, magari con l’intento di separare la zona giorno dalla zona notte, che deve essere isolata dai rumori per permettere il riposo. Studio Tecnico Mariani - Ristrutturazione di interni ed esterni - Roma (RM) Una volta inserito l’isolante e fissate le lestre di cartongesso, si procede alla stuccatura dei giunti che si sono creati tra le diverse lastre e delle teste delle viti che altrimenti rimarrebbero a vista: in questo modo si ottiene una superficie omogenea e liscia, che è in grado di accogliere qualsiasi tipo di finitura.
Archisio - Articolo Lacquisto di una cucina gli elementi da considerare
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L'acquisto di una cucina: gli elementi da considerare

Cosa dobbiamo considerare prima di scegliere una cucina? Acquistare una cucina è un passo fondamentale e vanno considerati molti fattori prima di fare una scelta: vediamo insieme quali. Se ci troviamo nelle condizioni di ristrutturare o rinnovare la zona living della nostra casa dobbiamo scegliere con particolare attenzione la cucina, perché questa con molta probabilità sarà la parte della casa dove vivremo la gran parte della quotidianità e tutti i momenti di convivialità familiare. Uaoh - Ancona (AN) A seconda dello spazio che abbiamo a disposizione, possiamo scegliere di progettare un open space dal sapore contemporaneo oppure di realizzare una cucina secondo canoni più tradizionali, destinandole l'uso di un intero ambiente oppure magari utilizzando soluzioni nuove come porte scorrevoli o a scomparsa o altri sistemi di separazione come ad esempio delle pareti vetrate, che ci permettono di dividere gli ambienti mantenendo allo stesso tempo la possibilità di un contatto visivo. La cucina si può acquistare già dotata di elettrodomestici oppure sprovvista: gli elettrodomestici possono essere a incasso o separati e possiamo sceglierli secondo le esigenze dello spazio da arredare, anche grazie alla ormai larga diffusione di arredi componibili, dove i volumi contenitori possono essere disposti secondo le nostre esigenze e il tipo di ambiente di cui disponiamo in termini di spazi e ingombri. Il Mattone SRL - Ristrutturazione di interni - Verona (VR) LE FASI DELLA PROGETTAZIONE DI UNA CUCINA Per arredare correttamente una cucina per prima cosa dobbiamo prendere le misure dell’ambiente che vogliamo dedicare a questo uso e studiarne attentamente lo spazio e tenere a mente la presenza di aperture o nicchie, che possono essere molto utili da utilizzare ad esempio come piccola dispensa (chiusa da ante o a vista) o per inserire elettrodomestici ingombranti. Falegnameria Caponi - Falegname - Nettuno (RM) Fondamentale, poi, nella pianificazione e nella progettazione di una cucina è il conoscere dove sono collocati i vari impianti (idrico e gas) e le principali prese elettriche; se stiamo progettando un immobile da zero invece, gli impianti seguiranno l’idea progettuale della composizione della cucina. Uaoh - Ancona (AN) In ogni cucina devono essere presenti una zona cottura, una zona lavaggio e una zona dedicata alla conservazione dei cibi: abbiamo quindi la presenza di cappa e piano cottura, lavello, frigorifero e volumi contenitori per complementi d’arredo e dispensa. Oltre che con le nicchie ricavate nell'ambiente o con i volumi contenitori, altre opzioni per il contenimento di cibi e materiali si possono ricavare anche all’interno di altri mobili: se abbiamo un vano a colonna, ad esempio, che contiene frigo piuttosto piccolo, possiamo sfruttare una parte del mobile come spazio alternativo per una piccola dispensa.
Archisio - Articolo La boiserie realizzazione e caratteristiche
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La boiserie: realizzazione e caratteristiche

Perchè scegliere di realizzare una boiserie sulle nostre pareti? La boiserie è un elemento utilizzato come decoro in legno sin dal medioevo ed è scelta come finitura per le pareti ancora oggi anche grazie all'utilizzo di nuovi materiali. I pannelli per la boiserie, vengono sapientemente lavorati prima della posa, con decori assolutamente unici, che non fanno altro che impreziosire un materiale nobile come il legno e che ci permettono di ottenere un risultato estremamente elegante e d’effetto. Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) Il materiale utilizzato principalmente per la realizzazione di boiserie, il legno ( in numerose varianti come rovere, castagno, mogano, etc), aiuta a conferire all’atmosfera dell’ambiente all’interno del quale è inserito un tocco di calore in più, armonizzandosi, allo stesso tempo, con il resto degli arredi già presenti nella stanza: l’unica regola importante è che si tratti di un pannello liscio e integro, libero cioè da difetti perchè è fondamentale che la superficie sia uniforme. Filippo Colombetti - Designer interni - Milano (MI) Per quanto riguarda l’uso della boiserie all’interno di un ambiente, è necessario che questo abbia una buona ampiezza e come al solito è buona norma tenere a mente il tipo e lo stile di arredamento già presente nella nostra abitazione in modo da ottenere un risultato esteticamente armonico e gradevole. In tempi recenti vengono realizzate boiserie anche con materiali diversi dal legno come lo stucco, il polistirolo, il gesso o la ceramica, riuscendo in questo modo a interpretare praticamente ogni tipo di esigenza estetica. Alessandro Villa - Architetto - Monza (MB) Al giorno d’oggi la boiserie viene usata con molta naturalezza anche in contesti più contemporanei, senza necessariamente essere relegata all’uso in immobili dal sapore classico e viene proposta anche in ambienti e contesti con un arredo più moderno. I VANTAGGI DELLA BOISERIE Se le nostre pareti non sono perfettamente integre o presentano segni di deterioramento possono essere facilmente coperte da una boiserie, che è un tipo di intervento che non richiede una base perfetta. Filippo Colombetti - Designer interni - Milano (MI) La boiserie è un elemento che può adattarsi a qualsiasi stanza dell’immobile, che sia soggiorno, cucina o camera da letto: i pannelli di legno al giorno d’oggi sono più sottili, grazie alle nuove tecniche di lavorazione raggiunte, e come sempre possono essere decorati con intagli o intarsi. I pannelli inoltre rimangono di facile pulizia, diversamente dal classico trattamento superficiale in tinteggiatura, che una volta sporcato non potrà essere pulito facilmente: in questo caso la boiserie diventa un'ottima soluzione che coniuga estetica e funzionalità. Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) Si può utilizzare la boiserie anche per dare maggiormente carattere ad un determinata zona della casa, magari in entrata, in una parte del soggiorno o anche per risolvere rientranze o nicchie delle pareti che possono diventare spazi utili per mensole, librerie o cassettiere. I colori che possiamo usare sono molteplici e dipendono in larga parte da che tipo di materiale abbiamo scelto per realizzare la nostra boiserie e da quali sono i toni predominanti nell’ambiente nel quale abbiamo deciso di inserirla, in modo che il risultato finale sia armonioso e gradevole.
Archisio - Articolo Il pavimento in ceramica e grs porcellanato
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Il pavimento in ceramica e grès porcellanato

Perchè scegliere un pavimento in ceramica o in grès porcellanato? La scelta di una pavimentazione in ceramica è sempre più diffusa in questi anni grazie alle sue caratteristiche e ai risultati estetici che permette di ottenere. Grazie alla ceramica di nuova generazione prodotta con le nuove tecnologie è possibile riprodurre alcuni effetti particolari, come quelli dei materiali naturali, che permettono di ottenere gli stessi risultati con alla base però tutte le caratteristiche e capacità tecniche di un materiale all'avanguardia. T.A.E.S. Group SRL - Ristrutturazione di interni - Torino (TO) Il pavimento in ceramica o in grès porcellanato si adatta a qualsiasi tipo di ambiente: spaziando da uno stile rustico a effetti estetici adatti a contesti più classici o eleganti, si sceglie questo materiale tecnico per le sue ottime caratteristiche in termini di resa, resistenza, manutenzione e risultati estetici ottenuti. La ceramica è un materiale naturale, utilizzato sin dall'antichità per svariati usi domestici; è un derivato dell'argilla, che una volta lavorata e cotta ad alte temperature raggiunge le caratteristiche tecniche e l'aspetto che conosciamo. Il grès è una tipologia di ceramica, che viene creato da una mistura di particolari argille a bassa porosità, che rendono il prodotto finito impermeabile ai liquidi ed estremamente resistente alle abrasioni e agli urti, molto di più rispetto ad altri tipi creati da tipologie di argilla diverse. Proprio per questo motivo, soprattutto negli ultimi anni, il grès ha trovato largo utilizzo nella pavimentazione e nei rivestimenti degli immobili moderni. Giulia Correndo - Ingegnere edile - Torino (TO) I RIVESTIMENTI IN CERAMICA I rivestimenti, per quanto riguarda il pavimento negli interni, hanno la necessità di sfruttare un materiale in grado di resistere a usura, urti e pesi consistenti, preferibilmente con una superficie smaltata, confortevole ed esteticamente gradevole, che si adatti facilmente all'ambiente nel quale viene inserito e al contesto d'arredo che lo circonda. I materiali più utilizzati per questa funzione sono il grès porcellanato e la ceramica monocottura: la monocottura è un procedimento durante il quale la piastrella d'argilla, una volta ricoperta di smalto, viene cotta fondendo insieme i due strati (smalto e argilla) ottenendo la piena coesione dei due elementi. Giulia Correndo - Ingegnere edile - Torino (TO) Esiste poi un altro processo produttivo chiamato “bicottura”: in questo caso vengono effettuate due cotture in sequenza del biscotto d'argilla ricoperto di smalto, procedimento che permette di rendere più vividi i colori delle decorazioni fatte sulla piastrella con lo smalto. Si ottiene così, un materiale particolarmente pregiato che viene utilizzato più frequentemente per i rivestimenti a muro, oppure per pavimentazioni in ambienti che per collocazione o caratteristica non sono sottoposti a grandi stress d'uso. Maria Pizzamiglio - Architetto - Savona (SV) Prima di posare le piastrelle è necessario verificare le condizioni del sottofondo di cui disponiamo e disporre le modalità di posa in opera di conseguenza: se disponiamo di un sottofondo cementizio è importante verificare l'eventuale presenza di tubature o di una rete metallica d'armatura perchè è necessario distribuire i carichi in maniera corretta Se invece ci troviamo nella condizione di operare su un pavimento già esistente, possiamo sovrapporre il nuovo materiale al primo solo se il vecchio pavimento é perfettamente integro perchè altrimenti si potrebbe verificare un danneggiamento del nuovo pavimento in caso ci fossero fessure. Infine, prima di posare il nuovo pavimento, il vecchio rivestimento deve essere accuratamente pulito con detergenti specifici in modo da garantire, così, l'aderenza con il collante delle nuove piastrelle.
Archisio - Articolo Tipologie di vasca da bagno
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Tipologie di vasca da bagno

Esistono numerose tipologie di vasche da bagno, qual'è quella più adatta a noi? Nonostante molto spesso si preferisca la doccia per ragioni pratiche, di risparmio idrico e spazio disponibile, la vasca da bagno continua a essere una soluzione molto utilizzata nella progettazione dei bagni delle abitazioni moderne. Considerate le dimensioni molto spesso ridotte degli ambienti dedicati alla zona bagno, avere la possibilità di installare una vasca da bagno è diventata anche un fattore che determina lusso e prestigio, staccandosi sempre più dal concetto di igiene personale e legandosi a quello di benessere e relax. K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Verona (VR) QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI VASCHE DA BAGNO? Esistono diversi tipi di vasca da bagno, che si possono adattare ad ambienti di tipo e dimensione diverse o a esigenze specifiche: la vasca da bagno tradizionale ha una forma rettangolare con misure di 70x170 cm, anche se in commercio possiamo trovare anche modelli dalle misure più ridotte da 160 cm. Possiamo scegliere in caso di necessità specifiche di spazio o praticità una vasca da bagno a sedere, che ha una parte del fondo rialzata e che funge da seduta, ideale per piccoli spazi perchè misura solamente 65x120 m. Esistono, poi, le vasche a idromassaggio, che hanno delle bocchette dalle quali fuoriesce aria che tramite l'impatto con l'acqua crea un massaggio. In ultimo esistono le vasche da bagno da appoggio, non murate e dotate invece di piedini, utilizzate soprattutto per arredi sofisticati ed eleganti, e in grado di dare un forte carattere al vostro bagno. K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Verona (VR) La vasca da bagno può essere realizzata con diversi materiali: marmo, vetro, legno, acciaio smaltato, metacrilato, tecnopolimero e corian. La maggior parte delle vasche da bagno istallate oggi sono in metacrilato, che è un materiale che permette ottimi risultati in termini pratici e di resa: è un materiale isolante quindi isola dal rumore e mantiene intatto il calore dall'acqua e si pulisce con facilità. Il metacrilato viene utilizzato anche per le vasche a idromassaggio perchè è il materiale che meglio si presta ad essere tagliato per realizzate le bocchette necessarie alla fuoriuscita dell'aria durante il funzionamento della vasca. Edil Morisco Francesco - Ristrutturazione di interni ed esterni - Bari (BA) Molto diffuse anche le vasche da bagno realizzate in vetro; tutte creazioni di design considerato che fino ad oggi materiali come il vetro e il plexiglass sono stati utilizzati solamente per la realizzazione di box doccia. Molto spesso questo tipo di materiale viene utilizzato in abbinata al legno, tecnica che permette di fondere insieme in un unico prodotto i benefici e le caratteristiche tecniche di due materiali diversi ottenendo un risultato migliore dal punto di vista della resa finale. Projes Group - Ristrutturazione di interni - Settimo Milanese (MI) Infine, esistono in commercio vasche da bagno realizzate in legno, estremamente apprezzate per le proprietà anche curative di questo materiale, perchè in grado di svolgere un'attività benefica che agisce su corpo e mente e molto diffuse nelle abitazioni orientali.
Archisio - Articolo Gli elementi di una cucina componibile
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Gli elementi di una cucina componibile

Da cosa è composta una cucina componibile? Ecco i suoi vantaggi La cucina componibile è un'elemento molto usato nella realizzazione delle cucine moderne, vediamo insieme come progettarla. Progettando una cucina possiamo trovarci a scegliere come soluzione per il nostro spazio una cucina componibile, che ci permette di sfruttare in modo funzionale l'intero ambiente nelle sue specificità strutturali. Infatti, una cucina componibile, è caratterizzata proprio dalla personalizzazione degli elementi della quale si andrà a comporre, questo ancora prima di selezionare il modello che preferiamo dal punto di vista estetico o i colori e le finiture che più si adattano all'ambiente nel quale vogliamo inserirla e in armonia con il resto dell'arredamento della nostra casa. Centrocucine - Cucine - Roma (RM) La cucina componibile non solo una soluzione adatta alle ristrutturazioni ma si presta con grande facilità anche per quelle situazioni dove l'abitazione è in fase di costruzione, decidendo in anticipo le misure dei moduli della cucina durante le progettazione dell'immobile. Una cucina componibile offre diversi vantaggi, il primo dei quali è che è possibile sempre aggiungere altri pezzi a quelli già posizionati, anche di altri modelli o aziende, perchè le misure con le quali vengono realizzati i componenti sono le stesse, questo perchè le aziende produttrici rispettano le stesse misure per quanto riguarda altezza, profondità e larghezza. In questo modo è possibile combinare praticamente ogni singolo pezzo con tutti gli altri senza difficoltà e allo stesso tempo si riesce a incassare gli elettrodomestici necessari al funzionamento dell'ambiente cucina all'interno dei volumi contenitori, come i frigoriferi o le cappe. Procacci Rosa di Cusmai Cesare - Cucine - Trani (BT) COME VIENE REALIZZATA UNA CUCINA COMPONIBILE? Una volta definiti i punti di allaccio degli impianti del sistema idrico e del gas vengono posizionate le basi, spesso dotate di una struttura interna scorrevole con cestello estraibile, particolarmente apprezzate perchè molto comode e funzionali. Procacci Rosa di Cusmai Cesare - Cucine - Trani (BT) In genere cassettiere e cestoni vengono disposte a partire da moduli base in modo da avere un volume contenitore sufficientemente capiente; se ci troviamo in presenza di poco spazio il volume contenitore utilizzato sarà generalmente con ante. Per sfruttare nella totalità ogni spazio esistono poi le basi angolari da utilizzare in caso di presenza di angoli: generalmente sono i punti di partenza per lo sviluppo del progetto della cucina (insieme ai punti di attacco degli impianti), fungendo da base iniziale alla quale poi vengono aggiunti tutti gli altri pezzi. Centrocucine - Cucine - Roma (RM) Per quanto riguarda gli interni delle basi, questi possono essere dotati di attrezzature o di ripiani: generalmente si preferisce, come già detto, un'attrezzatura scorrevole in modo da riporre con facilità prodotti e stoviglie e ottenere un facile accesso a questi oggetti ottenendo l'intera vista del contenuto del volume con un solo colpo d'occhio e un'accesso facilitato agli spazi più interni. Per i pensili valgono le stesse regole delle basi, anche se in questo caso il modello angolare è poco utilizzato a causa del poco spazio che risulta fruibile all'interno.
Archisio - Articolo Le porte scorrevoli o a scomparsa caratteristiche
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Le porte scorrevoli o a scomparsa: caratteristiche

Cosa dobbiamo sapere sulle porte scorrevoli o a scomparsa? Scopriamolo insieme Le porte scorrevoli o a scomparsa sono un'ottima soluzione se ci troviamo ad aver a che fare con ambienti dalla dimensioni piuttosto ridotte: presentano, infatti, diversi vantaggi d'uso, primo fra tutti il pochissimo ingombro che occupano visto che non abbiamo la presenza di un'anta che si deve aprire. Nel caso delle porte scorrevoli o a scomparsa, invece di esserci un'anta che si apre in avanti nello spazio dell'ambiente, questa scorre all'interno di una delle pareti nelle quali la porta è inserita, lasciandole comunque libere da ingombri e perfettamente utilizzabili per il posizionamento di arredo come elettrodomestici, volumi contenitori o complementi d'arredo da appendere a parete. Creative Glass Art - Vetraio - Vizzini (CT) COME FUNZIANANO LE PORTE SCORREVOLI O A SCOMPARSA? Le porte di questo tipo sono realizzate con un controtelaio, cioè un cassonetto metallico che è in grado di accogliere la porta nella sue interezza, facendola così “sparire” alla vista. Le tecnologie di produzione delle porte scorrevoli o a scomparsa è in continua evoluzione e per la realizzazione di questi sistemi vengono utilizzati materiali come il vetro o il legno. Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseria (SV) Esiste più di un tipo di porta scorrevole: a scomparsa o a esterno muro. Le porte a esterno muro non necessitano di grandi lavori di ristrutturazione e presentano un binario sul quale viene fatta scorrere l'anta e rifinire la squadratura del vano murario, ove è previsto il passaggio. Le porte scorrevoli a scomparsa, necessitano, invece, di maggiori lavori edili per essere installate perchè il controtelaio deve essere murato all'interno della parete (che può essere sia in muratura che in cartongesso), in modo da creare una nicchia nella quale inserire l'anta, facendola scorrere. Esistono controtelai per porte ad anta unica e doppia anta e orbitale che consente di realizzare delle pareti e porte, secondo diversi raggi. Fondamentale assicurarsi che la posa in opera del controtelaio venga eseguita a regola d'arte per garantire un'ottima chiusura dalla porta. Questo tipo di porte permettono di guadagnare diversi centimetri di spazio in più e possono essere realizzate sia con ante in legno che in vetro, soluzione particolarmente elegante che permette di separare più ambienti senza però schermarli del tutto alla vista. Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseria (SV) Le porte scorrevoli in legno, possono essere realizzate con svariate finiture lignee, dal legno massello alle superfici in essenza, sino all'abbinamento di questo materiale con il vetro, soluzione molto adatta ad esempio per separare la cucina dal salotto o la zona notte da quella giorno. Studio Lucadello & Stocco Architetti Associati - Architetto - Bassano del Grappa (VI) Per quanto riguarda i prezzi delle porte scorrevoli o a scomparsa, il materiale di finitura influenza molto il costo: una porta in laminato è una variante molto più economica, ad esempio, di una con finitura in legno massello, materiale estremamente pregiato, così come allo stesso tempo la scelta di un'anta in vetro farà salire il prezzo rispetto a una più semplice di legno laccato. Anche la dimensione delle porte influisce molto sul loro costo , così come la tipologia di binario che verrà utilizzata per lo scorrimento delle ante o il modello di controtelaio scelto per essere incassato nel muro della parete che dovrà accogliere l'anta.
Archisio - Articolo Come arredare con stili diversi
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Come arredare con stili diversi

Come combinare stili d'arredo diversi nello stesso ambiente? Per quanto riguarda gli arredi della nostra casa abbiamo a disposizione varianti e combinazioni di stili praticamente infinite alle quali fare riferimento a seconda di quello che è il nostro gusto personale, che sia classico e sobrio o magari più tendente a scegliere soluzioni d'arredo più moderne e contemporanee. Un ruolo rilevante nella scelta degli arredi è giocato poi anche dalla nostra disponibilità economica, che ci farà magari fare determinate scelte di materiali ben precise, la dimensione degli spazi e le caratteristiche intrinseche dell'immobile che stiamo arredando. Chiare Linee - Architetto Designer interni - Milano (MI) Abbiamo la possibilità di affidarci a modelli che hanno lo stesso stile e che possono definirsi preconfezionati, generalmente piuttosto economici, molto spesso acquistabili in soluzioni modulari in modo da essere abbinati con facilità e da inserirsi nella spazialità di qualsiasi tipo di ambiente, naturalmente scelti in accordo con le finiture e i rivestimenti della stanza: questa è una soluzione molto pratica e funzionale, esteticamente gradevole, ma che lascia poco spazio alla creatività e allo stile personale. COME ARREDARE UTILIZZANDO VARI STILI COMBINATI FRA LORO Arredare utilizzando stili diversi richiede senso dell'estetica e un uso sapiente dei complementi d'arredo, scelti senza mai esagerare: affidarsi a un professionista potrebbe essere la soluzione più pratica per evitare di ottenere risultati che non ci soddisfano. Filippo Colombetti - Architetto Designer interni - Milano MI) Fondamentale è cercare di creare contrasti tra uno stile classico/antico e uno più moderno, sempre tenendo ben a mente le caratteristiche strutturali della nostra casa: ad esempio uno stile moderno e contemporaneo mal si adatterà ad un'immobile dalle linee più classiche. Chiare Linee - Architetto Designer interni - Milano MI) Una volta individuato lo stile più adatto alle caratteristiche del nostro immobile sceglieremo gli arredi di conseguenza: creata una base con questi complementi sarà facile inserire alcuni pezzi vintage e di particolare carattere che facciano da tocco finale e conferiscano personalità all'arredo. Alcune soluzioni d'uso potrebbero essere l'inserire una credenza antica nella cucina, qualora non ci trovassimo in una situazione di open space, oppure piccoli complementi d'arredo nell'ingresso, oppure ancora utilizzare un mix di sedie antiche e diverse fra loro per il tavolo da pranzo. Filippo Colombetti - Architetto Designer interni - Milano MI) Possiamo scegliere di inserire all'interno della nostra stanza elementi di arredo antichi e di abbinarli al resto dell'arredo con uno stile più moderno dando immediatamente carattere e personalità all'ambiente. Regola fondamentale, però, è la necessità di offrire ai pezzi antichi, che funzionano da contrasto con il resto dell'arredo, tutto lo spazio che meritano e non relegarli in angoli appartati o poco visibili della stanza, in particolar modo se si tratta di complementi d'arredo dalle dimensioni ridotte.
Archisio - Articolo Lucernari e finestre sul tetto come realizzarli
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Lucernari e finestre sul tetto: come realizzarli

Vediamo insieme come realizzare un lucernario nel nostro immobile Molto spesso abbiamo la necessità, quando si abita in una mansarda o abbiamo a che fare con un ambiente situato nel sottotetto, di avere una stanza più luminosa, in modo da avere maggior comfort e da vivere con più efficienza gli spazi. Ecco allora che possiamo prendere in considerazione l'idea di inserire una finestra o un lucernario sul tetto. Creative glass - Vetraio - Vizzini (CT) Sia che si disponga di un tetto piano che di uno a falde inclinate il procedimento per la realizzazione di una finestra è lo stesso e possiamo trovare in commercio diverse soluzioni di infissi studiate per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza specifica di installazione. COME SI REALIZZA UNA FINESTRA O UN LUCERNARIO La prima cosa da considerare è la scelta del punto del tetto nel quale vogliamo installare la finestra o il lucernario, dove verrà realizzata un'apertura e successivamente inserito un infisso. Doriarchetti - Architetto - Milazzo (ME) Una volta fatta questa operazione vengono segati i listelli e rimossa dal tetto la prima fila delle tegole o del rivestimento presente in prossimità del foro che abbiamo creato. A questo punto sarà possibile inserire il telaio nella finestra. Bisogna, poi, procedere all'impermeabilizzazione e una volta svolta questa operazione si passa al riposizionamento delle tegole tutto intorno al telaio dell'infisso appena installato. Quando decidiamo dove posizionare le finestre sul tetto è bene ricordare che i migliori risultati in termine di illuminazione si ottengono scegliendo di realizzare più finestre di piccole dimensioni posizionate in svariati punti del tetto o in sequenza, piuttosto che una singola finestra di ampie dimensioni. Ediltorre Messina srl - Costruzione in legno - Messina (ME) Importantissimo realizzare sempre finestre o lucernari che possono essere aperti, per garantire il fondamentale ricambio d'aria e allo stesso tempo una corretta pulizia: infatti, proprio per loro posizionamento sono soggetti a creare punti di accumulo di sporcizia. L'infisso poi, dovrà consentire una facile apertura in modo da garantire un ricambio d'aria da effettuare con semplicità: esistono in commerci anche finestre con apertura automatica, che possono essere azionate mediante l'uso di un telecomando e possono essere collocate anche ad un'altezza maggiore da terra perchè non necessitano di un'azione manuale per essere aperte. Adele di Mattia - Architetto Designer Interni - Silvi (TE) Le finestre, poi, dovranno essere in grado di garantire una buona resistenza all'acqua e alle altre intemperie, vista la posizione nella quale vengono realizzate, che presenta un'esposizione molto diversa agli agenti atmosferici rispetto alle normali finestre realizzate con un serramento verticale.
Archisio - Articolo Il soppalco realizzazione e principali caratteristiche
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Il soppalco: realizzazione e principali caratteristiche

Come realizzare un soppalco? Ecco cosa considerare Il soppalco è una soluzione moderna e funzionale per donare carattere agli ambienti e contemporaneamente sfruttarli in tutta la loro possibilità: vediamo insieme come realizzarlo. Quando ci troviamo a dover svolgere le nostre attività quotidiane in ambienti caratterizzati da spazi piccoli una soluzione può essere quella di decidere di realizzare un soppalco. Ciro Cozzolino - Architetto - Portici (NA) Un soppalco è una struttura sopraelevata, alla quale si accede tramite una scala, inserita all’interno di uno spazio abitativo per sfruttarlo al meglio, ricavando uno spazio in più, sopraelevato, che si può destinare a usi diversi come zona notte, ripostiglio o studio. Per poter realizzare un soppalco nella nostra abitazione dobbiamo assicurarci che le misure delle altezze e delle superfici siano tali da permetterne la messa in opera. Ci sono, infatti, delle misure specifiche che devono essere rispettate e che sono imposte dai regolamenti edilizi: in termini generici l’altezza minima della zona sottostante il soppalco non deve essere maggiore di 2 ml, mentre quella dell’intero ambiente non deve essere inferiore ai 4,30 ml. La superficie del soppalco non deve superare 1/3 della superficie totale dello spazio all’interno del quale lo stiamo realizzando. Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseiria (SV) Il soppalco potrà avere un’altezza inferiore a quella già menzionata solo nel caso in cui non si tratti di un ambiente abitabile, ma che abbia come destinazione d’uso quella del ripostiglio. COME SI REALIZZA UN SOPPALCO? Un soppalco viene generalmente realizzato “a mezza stanza” all’interno di uno spazio abbastanza grande; esistono due tipologie di strutture: il soppalco ancorato a pavimento grazie all’uso di pilastri, e il soppalco ancorato alle pareti (normalmente la soluzione più utilizzata perché in questo modo si riesce a sfruttare più efficacemente gli spazi, non dovendo avere a che fare con l’ingombro generato dai pilastri). Alessandro Gusmerini - Geometra - Morbegno (SO) La struttura è realizzata grazie a un sistema di travi di sostegno che vengono agganciate ai muri portanti dell’immobile e che variano in lunghezza a seconda delle dimensioni della stanza. Bisogna poi considerare il posizionamento delle scale d'accesso al livello del soppalco, che possono essere poste di lato utilizzando una scala lineare, oppure occupare più spazio facendo una scelta estetica più netta installando delle scale a chiocciola. Grigoletto Glass Technology - Vetraio - Santo Stefano al Mare (IM) Possiamo realizzare un soppalco utilizzando diversi materiali; il più usato è certamente il legno, anche se molto spesso viene abbinato a vetro e ferro (materiale molto utilizzato in contesti urbani e moderni per donare all’ambiente un tocco di carattere in più). Il legno, infine, può anche essere abbinato a elementi realizzati in muratura, ma in questo caso presenta caratteristiche strutturali leggermente diverse e la struttura portante è realizzata principalmente in ferro.
Archisio - Articolo Come realizzare un pavimento in resina
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Come realizzare un pavimento in resina

Perchè scegliere un pavimento in resina? Ecco le sue caratteristiche Una buona soluzione da scegliere nel caso ci si trovi nella situazione di rifare il pavimento del nostro immobile può essere quello della resina, tipologia di materiale che con le sue caratteristiche strutturali ci permette di ottenere ottimi risultati in termini di resa e gradevolezza estetica. I lavori che ci permettono di installare un pavimento in resina risultano essere un processo costoso, motivo per il quale è fondamentale valutare attentamente misure degli spazi e costi del materiale necessario per completare il lavoro. Impresa Baldi - Ristrutturazione di interni ed esterni - Prato (BO) Questo tipo di pavimento presenta svariati vantaggi: inizialmente applicato in contesti produttivi e industriali per le sue caratteristiche di resistenza all’usura e agli urti, ha preso mano a mano piede anche usato all’interno di immobili privati e in contesti residenziali, permettendo di ottenere risultati estetici particolari e molto apprezzati grazie alla mancanza delle vie di fuga, tipiche degli altri tipi di pavimentazione. Prima di eseguire il lavoro di pavimentazione è necessario ripulire attentamente e in modo accurato il pavimento già esistente, sul quale verrà posato quello nuovo: è poi fondamentale rispettare i tempi di asciugatura dopo la posa. Inoltre è necessario che il sottofondo sul quale viene posata la resina non sia sottoposto all’umidità, che è la causa principale di crepe eventuali e deformità della pavimentazione. Pavimart SRL - Resine - Chiuduno (BG) Un’ottima caratteristica della resina è che non è soggetta a crepature, l’importante è che la superficie sulla quale deve essere applicata sia stata adeguatamente pulita, preparata e livellata: la resina ha, inoltre, una buona presa su materiali come cotto, grès porcellanato o vetro, in caso ci trovassimo a stenderla su un pavimento già esistente. IL PAVIMENTO IN RESINA In caso lavorassimo su una superficie logora, rovinata o usurata dal tempo e che quindi presenta imperfezioni è più conveniente procedere alla rimozione della vecchia pavimentazione, in modo da risistemare eventuali dislivelli o deformità che si possono essere creati nel tempo sulla superficie sulla quale stiamo lavorando. Parquet e Resina - Parquettista - Roma (RM) Il pavimento in resina si può realizzare in diversi modi, anche se sconsigliamo lavori fai da te; nell’applicare la resina normalmente vengono realizzati tre passaggi, in modo che l’impasto si stratifichi: un primo con una tipologia di resina chiamata epossidica (spesso anche denominata “primer”), che crea una superficie uniforme sulla quale poi procedere con il lavoro. Una volta asciugata si procede alla carteggiatura e al passaggio di un’altra resina, la resina poliuretanica, che conferisce brillantezza, colore e resistenza strutturale al pavimento. Infine, in ultimo, viene applicato un film di verniciatura che ha generalmente pura finalità estetica e allo stesso tempo è un’ulteriore strato protettivo. Edil Resine Savia - Posatore di resine - Ramacca (CT) Bisognerà, poi, aspettare la completa asciugatura della resina che impiega un tempo di circa 48 ore per la posa a strato sottile e dai 5 ai 6 giorni per uno strato di resina più spesso.
Archisio - Articolo Tinteggiatura delle pareti come realizzarla
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Tinteggiatura delle pareti: come realizzarla?

Come realizzare la tinteggiatura di un ambiente? Ecco qualche consiglio Molto spesso le pareti della nostra casa hanno bisogno di una rinfrescata, in modo tale da dare nuova vita agli ambienti e allo stesso tempo modificarli nello stile, qualora lo desiderassimo. Per quanto riguarda la tinteggiatura delle pareti possiamo rivolgerci a un professionista che farà il lavoro per noi oppure scegliere il fai da te e provare a tinteggiare noi le pareti in prima persona. Edil Rocchi - Ristrutturazione di interni - Roma (RM) COME SI TINTEGGIANO LE PARETI? La prima cosa da fare al momento della tinteggiatura delle pareti è preparare in maniera adeguata le superfici che riceveranno il colore in modo da ottenere un buon risultato liscio e senza imperfezioni una volta stesa la pittura. Prima di passare la pittura la parete deve essere pulita: bagnando uno straccio o una spugna con dell’acqua calda e passandolo sulla superficie dall’alto verso il basso elimineremo residui di sporco e polvere che possono diminuire la capacità di adesione della vernice. Successivamente deve essere passata una mano di aggrappante: fatto tutto questo è possibile procedere alla pittura, che deve essere fatta partendo dai bordi esterni e procedendo gradualmente verso l’interno. Edil Rocchi - Ristrutturazione di interni - Roma (RM) Bisogna individuare tutti quegli elementi presenti all’interno della parete che sporgono o che non devono essere dipinti e, quindi, rimuoverli: placche delle prese, pomelli, interruttori, etc. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente svitare gli elementi e poi estrarli: fare sempre molta attenzione a non perderne nessuna delle parti che li compongono in modo da poterli reinstallare correttamente a pittura ultimata (suggeriamo di tenerli riposti con delle etichette fino al momento della reinstallazione). Tutte quelle parti che non devono essere dipinte ma che non si possono smontare devono essere protette e coperte: molto comodo l’utilizzo del nastro adesivo di carta per svolgere questa operazione. Prima della tinteggiatura sarà necessario spostare i mobili e coprirli per proteggerli con teli o fogli di plastica in modo che non vengano raggiunti dagli schizzi; oltre ai mobili è necessario proteggere anche il pavimento: sarà sufficiente stendere un telo di plastica o di iuta per evitare gocce o schizzi, facendolo arrivare per bene fino alla base del muro. Edil Rocchi - Ristrutturazione di interni - Roma (RM) Le idropitture moderne si applicano in modo facile e rapido e asciugano in tempi relativamente brevi senza lasciare alcun odore sgradevole persistente Se oltre alle pareti avete la necessità di tinteggiare anche il soffitto, la cosa migliore è partire proprio da quest’ultimo e procedere poi con le pareti, concludendo con la tinteggiatura dei serramenti o le altre parti in legno o metallo presenti nella nostra stanza. Edil Rocchi - Ristrutturazione di interni - Roma (RM) L’idropittura è il prodotto più facile da usare: esistono in commercio anche tipologie in gel che hanno l’ottimo vantaggio di non colare, cosa che le rende perfette per la tinteggiatura del soffitto. In caso ci trovassimo a dipingere le pareti di un ambiente interessato che da problemi di condensa, come ad esempio il bagno o la cucina, sarà meglio scegliere delle idropitture traspiranti a base acrilica o smalti sintetici, più difficili da applicare e con un tempo di asciugatura più lungo ma che presentano il vantaggio di durare molto più a lungo nel tempo. Generalmente sono sufficienti due mani di pittura; in caso ci trovassimo nella condizione di lavorare su superfici porose o di aver scelto un colore particolarmente scuro sarà opportuno, invece, fare un’ulteriore terza passata di vernice.
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L'arredo nella camera da letto

Come disporre al meglio gli arredi nella camera da letto? Vediamolo insieme La camera da letto svolge un ruolo fondamentale all'interno di una casa e nella quotidianità di tutti noi; essendo la stanza nella quale ci si riposa e rilassa deve essere confortevole e accogliente, lontana da rumori e in grado di garantire un'atmosfera di calore e sicurezza. Per questo motivo generalmente la camera da letto si trova piuttosto riparata rispetto agli altri ambienti della casa; essendo l'area destinata al sonno questa separazione è fondamentale per poterla vivere al meglio, anche in quei casi in cui gli spazi sono molto piccoli oppure quando abbiamo a che fare con un monolocale. K.B. Ristrutturazioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Verona (VR) COME ARREDARE LA CAMERA DA LETTO La scelta dell'arredo per la camera da letto è molto importante perché influenza e condiziona il benessere durante il riposo: fondamentale, quindi, la scelta dei materiali e dei colori per l'arredo che determinano fortemente l'atmosfera che verrà a crearsi all'interno della stanza. Sono perciò consigliabili arredi realizzati in materiali naturali come il legno e colori per le pareti e le finiture che non siano eccessivamente “drammatici”: delle tinte chiare e non troppo accese nei toni che richiamano i colori della natura, donano una sensazione di tranquillità. Tema Cucina - Falegname - Melpignano (LE) Una camera da letto classica si compone di letto (singolo o matrimoniale), uno o due comodini, un armadio e una cassettiera generalmente corredata da specchio. In certi casi, l'armadio può essere posizionato in una zona separata adibita a guardaroba. La disposizione dei mobili va pianificata con attenzione: il primo elemento che va posizionato è il letto (singolo o matrimoniale), in abbinata ai comodini, tenendo in considerazione dove si trovano le porta e le finestre della stanza. Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) A seguire inseriremo poi il resto dell'arredo, a partire da quello che presenta l'ingombro maggiore: armadio, cassettiera e via via il resto dei complementi che desideriamo inserire a seconda dello spazio disponibile che ci rimane, facendo attenzione a non porre ingombri nei punti destinati al passaggio, in modo da poter raggiungere con facilità tutte le zone della stanza. Graziella Vero - Tappezzeria - Sanremo (IM) Per quanto riguarda le dimensioni degli arredi, un letto matrimoniale a due piazze presenta generalmente una larghezza di circa 160/180 cm per una lunghezza di circa 200/220 cm: per accedere al letto, abbiamo la necessità di lasciare intorno a questo elemento uno spazio di almeno 70 cm. Infine, parlando di un altro importante elemento che caratterizza questo ambiente, l'armadio ha una profondità standard di 60 cm e lunghezza variabile a seconda del modello scelto in base al nostro gusto e alle nostre esigenze.
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Arredo salvaspazio: come sfruttare gli ambienti in modo efficace

Come sfruttare al meglio gli spazi? Vediamo come con gli arredi salvaspazio Gli arredi salvaspazio vengono sempre più utilizzati nelle nostre abitazioni; molto spesso gli spazi abitativi moderni sono caratterizzati da ambienti piccoli e di difficile organizzazione, che non vengono incontro facilmente alle esigenze della vita quotidiana. Ci troviamo quasi sempre a lottare con problemi di spazio cercando di sfruttare in modo efficace ed efficiente tutte le parti che la nostra abitazione ci offre. Quando lo spazio è poco (sempre più diffusa la scelta del monolocale come soluzione abitativa) è necessario aguzzare l'ingegno e trovare soluzioni creative che ci permettano di risolvere i principali problemi organizzativi: gli arredi salvaspazio e quindi una scelta intelligente dei mobili, possono fare la differenza, così come un uso creativo dei complementi d'arredo ci permette di ricavare spazi “nuovi” da adibire a diverso uso all'interno dello stesso immobile. Luigi Vasari - Designer di interni - Castelfiorentino (FI) Una soluzione piuttosto funzionale è fornita dall'uso degli arredi a scomparsa, ottime soluzioni in qualsiasi contesto abitativo, ma che giocano un ruolo fondamentale in ambienti dalle dimensioni ridotte, perchè permettono di ottenere una perfetta ottimizzazione dello spazio con pochissimo sforzo e allo stesso tempo di mantenere alti i livelli qualitativi ed estetici grazie agli ottimi risultati raggiunti dalle case produttrici. All'interno di questa categoria, in termini di arredo salvaspazio, sono particolarmente apprezzate le cucine a scomparsa, che consentono di usufruire di tutti i confort e i benefici di una cucina bene attrezzata e funzionale, ma che permette la possibilità di essere schermata alla vista in pochi secondi lasciando la zona giorno in ordine e adatta ad essere utilizzata con un altro scopo. Una volta chiusa, la cucina si armonizzerà completamente con il resto dell'arredo dell'ambiente e in modo continuativo con il salotto. SPUNTI E IDEE PER SFRUTTARE GLI SPAZI AL MEGLIO Una tipologia di arredo salvaspazio, utilizzata da molto tempo e presente in numerose case, è quella dei tavoli a scomparsa o trasformabili, adatti ad essere posizionati in ogni parte della zona giorno e che si adattano con poche mosse a svolgere funzioni diverse fra loro. Cristina Baire - Designer di interni - Cagliari (CA) Negli anni si è fatto un largo uso anche di un altro tipo di arredo salvaspazio: il letto a scomparsa. Incastonato in librerie o armadi, può essere “aperto” all'interno della zona giorno ed utilizzato al momento necessario, lasciando l'ambiente pulito e in ordine per gran parte del tempo e inserendosi armonicamente all'interno della zona living. La libreria salvaspazio è un altro strumento utile per tenere in ordine la stanza: assemblabile in varie forme e con materiali di diversa pesantezza, può all'occorrenza fungere da scala per il soppalco. Esistono numerose altre soluzioni salvaspazio: possiamo scegliere di separare zona giorno da zona notte all'interno di un ambiente open space con una libreria o un separè (un separè presenta poi l'ottimo vantaggio di essere flessibile e può essere spostato con facilità). Giuseppe Armanni - Architetto - Bergamo (BG) Se i soffitti ce lo consentono e sono sufficientemente alti possiamo considerare la possibilità di realizzare un soppalco (ne abbiamo parlato qui), sfruttando lo spazio verticale di cui disponiamo nella sua totalità; oppure possiamo “creare” un arredo salvaspazio realizzando, a seconda della struttura dell'ambiente, dai vani in cartongesso da utilizzare come ripostiglio (ne abbiamo parlato qui) per gli elementi più svariati (sempre tenendo ben presente che una lavorazione in cartongesso comporta la necessità di effettuare una notifica dei lavori al proprio comune di residenza). Un tipo di arredo salvaspazio molto semplice e utilizzato sono le mensole: applicabili in ogni ambiente, possono essere sfruttate anche per la composizione di un armadio a vista, abbinate a stender e scatole per riporre gli abiti, oppure possono essere utilizzate per realizzare una testiera del letto pratica e funzionale. Falegnameria Pacmassei - Falegname - Monastier di Treviso (TV) Infine, un altro uso intelligente degli elementi strutturali può essere l'inserimento di gradini contenitori: scalini in legno che diventano arredo salvaspazio ottimi da utilizzare come contenitori, così come il letto che può diventare uno strumento utilissimo per riporre tessili, scarpe o altri oggetti necessari.
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Tegole: caratteristiche principali e tipologie

Le principali tipologie di tegole: ecco le loro caratteristiche Le tegole sono il materiale utilizzato per la realizzazione della copertura per i tetti a falde e permettono di proteggere l'immobile degli agenti atmosferici, prevenendo infiltrazioni della pioggia o altri danni che potrebbero creare alla struttura dell'edificio. Esistono numerose tipologie di tegole, realizzate in materiali molto resistenti, in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di edificio o struttura, a seconda delle nostre necessità. Edilizia Giuseppe Corona - Ristrutturazione di interni ed esterni - Ploaghe (SS) Il laterizio è certamente uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione delle tegole, ma si possono utilizzare anche l'ardesia o altri tipi di rocce, il metallo, il legno, o cemento; a seconda delle necessità di progettazione e delle caratteristiche architettoniche dell'edificio sarà necessario scegliere la tipologia più adatta. Impresa Edile Artigiana Cammarata Matteo - Ristrutturazione di interni ed esterni - Misilmeri (PA) Il cotto, sottoforma di coppi, è uno dei materiali più antichi e viene utilizzato per le coperture non solo per la bellezza del materiale, ma anche per le sue caratteristiche di resistenza e durata nel tempo. Una delle più importanti caratteristiche del coppo è la sua grande adattabilità: si può, infatti, impiegare anche nei punti più irregolari di un tetto e, grazie alla sua resistenza all'azione degli agenti atmosferici, si presta ad essere impiegato anche per gli immobili che di trovano in zone dal clima particolarmente freddo e piovoso. Le tegole presentano diversi tipi di forma: quella belga, la tegola piatta, la tegola germanica e la tegola “normale”. Edil Emme - Costruzioni ex novo - Torino (TO) La tegola normale è quella tutt'oggi ancora in uso, anche se il coppo, nel corso dei secoli, ha subito numerose modifiche di forma e struttura, piccoli aggiustamenti effettuati di volta in volta per aumentarne le ottime caratteristiche e la funzionalità della forma, nonché la qualità delle prestazioni. Edil Emme - Costruzioni ex novo - Torino (TO) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE TEGOLE? Le caratteristiche tecniche di una buona tegola sono: l'isolamento acustico: cioè la capacità di minimizzare o bloccare i rumori provenienti dall'esterno l'isolamento termico: cioè la capacità di trattenere all'interno dell'immobile il calore del riscaldamento e di impedire il surriscaldamento e la penetrazione dal calore dall'esterno all'interno, in estate l'impermeabilità: devono quindi essere realizzate in un materiale che non sia poroso la resistenza a urti e colpi: questo significa la resistenza alle intemperie più violente come la grandine o urti accidentali la resistenza a carichi statici: la resistenze nel sostenere carichi (un esempio può essere l'accumulo di neve ghiacciata durante i mesi invernali) la resistenza a carichi dinamici: devono essere in grado di resistere alla pressione di forze corrosive dinamiche come l'azione del vento la resistenza allo shock termico: cioè la capacità di resistere a sollecitazioni interne dovute a repentini cambi di temperatura in seguito ai cicli di gelo e di disgelo
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Il letto: tipologie e caratteristiche

Il letto è l'elemento principe della zona notte: ecco come sceglierlo al meglio. Il letto è il complemento d'arredo principale della zona notte, l'elemento cardine attorno al quale viene progettata l'intera camera da letto: ne esistono in commercio numerose tipologie, in grado di soddisfare tutti i gusti estetici e le fondamentali esigenze del riposo. Il letto è il principale responsabile di una buona qualità del sonno ed è quindi particolarmente importante conoscere le caratteristiche della struttura che stiamo per acquistare in modo da scegliere il pezzo d'arredo che non solo ci soddisferà esteticamente ma che ci permetterà di mantenere una buona salute. Messana Arredamenti - Falegname - Comiso (RG) A seconda delle sue dimensioni il letto può essere: matrimoniale con una dimensione di 160x190 cm; singolo, per ospitare un materasso per una sola persona di dimensioni 80x190 cm; a "una piazza e mezza” (120x190 cm) e infine "alla francese" (140x190 cm). In commercio esistono infine letti “oversize”, che hanno misure particolarmente grandi e che molto spesso vengono realizzati su misura. In ogni caso la lunghezza del letto deve superare quella del materasso, in modo da poter ospitare anche materassi su misura, realizzati per il riposo di persone particolarmente alte. DI COSA SI COMPONE UN LETTO La struttura del letto è composta da una base (formata da telaio e rete) sulla quale poggia il materasso; l'insieme si completa, poi, con una testiera e una pediera (che possono esserci o meno), e in genere coordinate fra loro. Logikhaus - Ristrutturazione di interni ed esterni - Udine (UD) La testiera, serve a proteggere il muro e allo stesso tempo ha una funzione di appoggio per sfruttare il letto con più comodità: molto spesso sono realizzate in materiale tessile imbottito (i tessuti scelti variano ovviamente a seconda del tipo di arredo presente nella stanza o per il nostro gusto estetico), che ricopre generalmente una struttura realizzata in legno. Esistono testiere realizzate anche in altri materiali come il metallo (generalmente ferro battuto oppure ottone), utilizzate principalmente con scopo decorativo/estetico data la scarsa comodità e la durezza del materiale. Oltre alla base, dobbiamo considerare anche l'acquisto della rete sulla quale poggerà il materasso, che può essere realizzata con materiali di vario tipo conferendo caratteristiche qualitative e performative diverse. Esistono reti realizzate in metallo e reti con doghe in legno (generalmente viene utilizzato il legno di faggio), materiale più flessibile e considerato di miglior qualità, anche in termini di supporto per il riposo. Falegnameria Pacmassei - Falegname - Monastier di Treviso (TV) Possiamo scegliere fra diversi modelli di letto: il sommier è una semplice base sulla quale viene poggiato il materasso, anche se molto spesso le basi sono fornite di un attacco al quale si può, se lo si desidera, agganciare un’eventuale testiera. Oggi sono molto diffusi, come tipologia di letto, quelli contenitore, di grande utilità e praticità in quei contesti in cui è necessario sfruttare intelligentemente e con efficienza il poco spazio di cui si dispone: spesso utilizzati proprio per riporre coperte, tessili e biancheria per il letto. Questo tipo di letto è composto da una struttura “apribile”, dove il materasso si “solleva” rivelando l’interno della base del letto che funge da contenitore. Aga Costruzioni - Ristrutturazione di interni - Sant'Agnello (NA) Sono disponibili in commercio anche letti cosidetti richiudibili, che sono realizzati con una struttura all'interno che fa sì che un letto venga inserito e richiuso all'interno dell'altro, efficaci come elemento di arredo salvaspazio e di pratico utilizzo. Si può disporre così di un secondo letto da estrarre a seconda delle proprie necessità, da usare nella stanza dei bambini o per eventuali ospiti. Infine un'altra interessante tipologia di letto è costituita da quelli a castello, soluzione ottima per sfruttare anche gli spazi più ridotti, utilizzando questa struttura composta da due letti, l'uno sovrapposto all'altro. Particolarmente efficace la soluzione con uno dei due letti a scomparsa, ottenendo in questo modo la possibilità di sfruttare due posti letto nello spazio effettivo di uno.
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Come sostituire alla vasca il box doccia

Vediamo insieme come convertire la vasca da bagno in box doccia. La vasca da bagno continua a essere uno degli elementi più determinanti durante il processo della progettazione della stanza da bagno: da anni presente in quasi tutte le abitazioni, inizia a cedere il passo al box doccia, molto spesso per questioni di poco spazio disponibile o di praticità. Sempre più frequentemente, infatti, negli immobili di generazione più recente, viene preferito il box doccia, permettendo di organizzare lo spazio del bagno in armonia con le esigenze d'uso; molto spesso, inoltre, si interviene su una vasca da bagno giù installata o preesistente: la vasca da bagno risulta poco adatta a essere utilizzata da persone con difficoltà di movimento, occupa molto spazio all'interno del bagno e genera un considerevole spreco di acqua. Creative Glass Art - Vetraio - Vizzini (CT) Scegliere di installare il box doccia permette non solo di sfruttare al meglio uno spazio piccolo, magari riuscendo a destinare all'uso del bagno un ambiente che difficilmente sarebbe stato adatto per dimensioni, ma anche di non rinunciare al lusso o al benessere, grazie alla quantità di soluzioni e di modelli di box doccia presenti sul mercato. Esistono piatti doccia di ampie dimensioni, che possono essere utilizzati da due persone contemporaneamente, o soluzioni dedicate al comfort e al benessere personale, con soffioni progettati per la funzione idromassaggio. Vetreria Battiato - Vetraio - Catania (CT) COME SOSTITUIRE ALLA VASCA DA BAGNO IL BOX DOCCIA Per sostituire alla vasca da bagno un box doccia dobbiamo rivolgerci a professionisti, che una volta valutato attentamente le caratteristiche della vasca e la nostra stanza da bagno, si occuperanno di tutte le fasi del lavoro di sostituzione e installazione. Per prima cosa vanno valutati attentamente gli spazi di cui disponiamo e la composizione dell'arredo già presente, effettuando accurate misurazioni e successivamente si procederà con la rimozione della vasca da bagno (smaltita, poi, insieme a tutto il materiale di risulta), che verrà tagliate con delle lame speciali e con dei macchinari dotati di aspiratore. Vetraio Elmi - Vetraio - Milano (MI) Lo step successivo è la verifica del corretto funzionamento delle tubature e dell'impianto idrico, procedendo con eventuali riparazioni o sostituzioni in caso ce ne fosse la necessità, sincerandosi che tutto sia in ottimo stato e funzionante: vengono poi installati il piatto doccia e i soffioni, seguiti poi dal box doccia, che viene assicurato con materiale sigillante. Murtas Giorgio il vetraio - Vetraio - Oristano (OR) Infine si procederà con il rivestimento delle pareti circostanti, in modo da isolare il muro e le pareti proteggendoli da eventuali infiltrazioni d'acqua che potrebbero danneggiarli pesantemente, ricostruendo la parte di piastrellatura mancante (è importante considerare questo aspetto in fase di progettazione in modo da assicurarci di avere sufficiente piastrellatura per rifinire le pareti): esistono sul mercato numerose soluzioni di coperture tra le quali scegliere quella più adatta ai colori e all'arredo del nostro bagno, realizzate con materiali di vario tipo e caratteristiche, in grado di andare incontro a qualsiasi esigenze d'uso e di gusto e allo stesso tempo ottimi per quanto riguarda la durata e la resistenza. Per quanto riguarda i costi della sostituzione della vasca da bagno con il box doccia possono variare molto a seconda dalla tipologia di lavori che è necessario effettuare nel nostro bagno, il modello del box doccia che desideriamo installare e i materiali per le finiture scelti: bisogna quindi fare attenzione nel ponderare accuratamente questi elementi durante la fase della progettazione perchè questo tipo di lavoro può facilmente superare il costo di 2000€.
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Cosa considerare nella scelta del colore delle pareti

Vediamo insieme come scegliere il colore delle pareti adatto alla nostra casa. Il colore delle pareti è un'aspetto primario da tenere in considerazione durante la progettazione di un ambiente. Una scelta ponderata dei colori delle pareti, fatta in linea con le caratteristiche dell'immobile di cui disponiamo e in accordo con il nostro gusto estetico può essere di difficile realizzazione se non ci soffermiamo ad analizzare prima una serie di elementi: primo fra tutti la dimensione reale dell'ambiente che desideriamo tinteggiare, la luminosità che esso riceve e il mobilio che intenderemo utilizzare. Francesco Pavesi - Architetto Designer di interni - Langhirano (PR) COSA CONSIDERARE PRIMA DI SCEGLIERE UN COLORE PER LE PARETI I colori agiscono sulla nostra percezione e in questo modo un ambiente può sembrarci più piccolo o più grande; generalmente i colori scuri fanno percepire gli ambienti come più piccoli o angusti, in particolar modo se la stanza non è raggiunta da una sufficiente illuminazione. I colori e i toni chiari, al contrario, hanno la capacità di riflettere la luce, diffondendola nell'ambiente circostante: in questo modo avremo la sensazione di trovarci in una stanza dalle dimensioni maggiori rispetto a quelle reali, una caratteristica del colore che torna particolarmente utile nelle situazioni in cui si dispone di spazi piccoli, molto spesso applicato anche nella scelta della pavimentazione. Francesco Pavesi - Architetto Designer di interni - Langhirano (PR) Bisogna, però, in materia di tinte chiare, fare attenzione alla scelta della tonalità, che se troppo fredda potrebbe conferire un'atmosfera poco confortevole all'ambiente. Un'altro elemento che gioca un ruolo importante in termini di percezione è la finitura della colore scelto per le pareti: una tinta con una finitura opaca fa sembrare il colore di partenza un poco più scuro rispetto al tono reale, benchè sia un'ottima soluzione per uniformare alla perfezione pareti che possono presentare qualche imperfezione. Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseria (SV) Una finitura satinata (spesso usata in zone di “passaggio” della casa per la sua maggiore resistenza) tende invece a riflettere la luce, aumentando visivamente gli ambienti, così come una finitura lucida, che è il tipo di finitura che riflette maggiormente la luce e che rende il tono di colore scelto particolarmente vivace e vivido, presentando però lo svantaggio di enfatizzare, laddove sono presenti, le imperfezioni della parete. A seconda dei nostri gusti e del risultato che desideriamo ottenere possiamo orientarci sulla scelta di determinate tonalità di colore per le pareti piuttosto che altre: ogni differente tipo di tonalità, infatti , presenta determinate caratteristiche che agiscono sulla nostra percezione, facendoci sentire più o meno a nostro agio negli ambienti. Carmela Monteverde - Architetto - Caposele (AV) Particolarmente apprezzate per le stanze che devono essere un luogo accogliente dove vivere la quotidianità e accogliere gli ospiti, sono le tinte calde: la vivacità del colore agisce sulla percezione aumentando la sensazione di benessere e gioia, così come succede usando le tonalità della terra, più eleganti e sofisticate. Al contrario le tonalità chiare del blu e del verde, immediatamente ricollegabili alla natura, sono generalmente più adatte alla zona notte della casa, dove regna il relax e il riposo, perchè percepite come calmanti e rilassanti. Per ottenere un buon risultato finale, armonico ed esteticamente piacevole, non sarà usufficiente solamente scegliere la tinta più adatta agli ambienti in accordo con le considerazioni che abbiamo appena fatto, ma bisognerà poi declinare il resto dell'arredo (materiali e tonalità di colore) in accordo con la tinta scelta per le pareti in modo da ottenere un risultato coerente e armonioso.
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La libreria componibile

Ecco come sfruttare al meglio gli spazi utilizzando una libreria componibile. La libreria è un complemento d'arredo importantissimo e quasi sempre presente nella zona giorno: unendo la funzione estetica e di arredo a quella di volume contenitore è un ottimo supporto nell'organizzazione dello spazio e può essere declinato in vari stili e modi. La libreria moderna è un elemento funzionale e versatile, che si può abbinare anche a elementi contenitore chiusi da ante (cieche o in vetro) che contribuiscono a definire lo stile d'arredo dell'ambiente. Mc Rendering Solution - Architetto Designer di interni - Genova (GE) Sempre più frequentemente si sceglie di inserire nella zona giorno una libreria componibile perchè permette di personalizzare con facilità gli spazi della nostra casa, sfruttando con efficacia le caratteristiche strutturali dell'immobile senza rinunciare alla gradevolezza estetica dell'arredo. LA LIBRERIA COMPONIBILE In commercio esiste una vastissima gamma di modelli di librerie componibili, realizzate in numerosi stili e materiali che ben si possono adattare a tutte le esigenze estetiche, anche a quelle di una casa già arredata. Filippo Colombetti - Architetto Designer interni - Milano (MI) La libreria componibile è composte da elementi modulari che si possono abbinare, abbiamo visto, secondo le nostre esigenze spaziali e di gusto estetico; sono componibili in larghezza e in altezza e possono abbinarsi con grande versatilità anche ad altri elementi d'arredo come volumi contenitore che ci aiutano a soddisfare tutte le nostre esigenze organizzative: volumi contenitore con ante o ripiani regolabili possono ospitare ad esempio la TV o altri apparecchi d'uso quotidiano, oppure alloggiare stoviglie o soprammobili. Abbiamo la possibilità di scegliere tra il classico modello a parete, assicurato quindi a uno dei muri della stanza, oppure possiamo decidere di inserire nel nostro ambiente, se lo spazio che abbiamo a disposizione ce lo consente, un modello di libreria componibile bifacciale, una soluzione estremamente versatile che permette di attribuire alle caratteristiche delle libreria componibile anche quella di funzionare come un elemento “divisore”: utilizzatissima nei contesti open space, infatti, la libreria componibile bifacciale ci permette di “separare” gli spazi senza dover ricorrere a interventi più definitivi, mantenendo allo stesso tempo le stanze comunicanti e senza bloccare il passaggio della luce. Mc Rendering Solution - Architetto Designer di interni - Genova (GE) ) Possiamo scegliere un modello di libreria componibile bifacciale che si sviluppa in altezza, creando una netta separazione all'interno dello stesso ambiente, oppure possiamo comporre i moduli della libreria in modo che si crei una struttura bassa, che ci permette di creare una separazione fra due zone dello stesso ambiente ma in maniera meno netta e ingombrante. Francesco Pavesi - Architetto Designer interni - Langhirano (PR) Il risultato finale che otterremo, poi, è certamente influenzato anche dal materiale e dalle finiture usate per la realizzazione del modello di libreria componibile che abbiamo scelto di acquistare: sul mercato esistono librerie componibili realizzate in tantissimi tipi di materiali diversi, dall'acciaio al vetro, che ovviamente attribuiranno le loro specifiche caratteristiche alla libreria. Tra i materiali più utilizzati troviamo certamente il legno, materiele che conferisce un'atmosfera calda e confortevole agli ambienti (spesso realizzate in ciliegio, rovere oppure noce) o il metallo (con lavorazioni in acciaio opaco, laccato oppure colorato), anche se sono molto diffuse anche le librerie componibili in vetro o in plexiglass, che permettono particolari giochi di luce e trasparenze.
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La cabina armadio: consigli pratici

Come realizzare una cabina armadio? Ecco qualche consiglio. La scelta di realizzare una cabina armadio (una stanza, cioè, dedicata all'uso esclusivo di guardaroba), è una soluzione sempre più adottata in quegli immobili dove abbiamo a disposizione sufficiente metratura e spazio. Molto spesso la cabina armadio si trova in una stanza vicino alla camera da letto, quando non è ricavata all'interno della stanza da letto stessa: con questo tipo di scelta e l'arredo giusto è possibile risolvere molti problemi organizzativi e di distribuzione dell'arredo all'interno della zona notte, avendo la libertà di non inserire ingombri particolarmente voluminosi nella camera padronale. Falegnameria su misura - Falegname - Roma (RM) La cabina armadio stessa, se abbastanza spaziosa, può funzionare anche come spogliatoio oltre contenere tutta la struttura degli armadi e dei volumi contenitori necessari, che possiamo progettare in partenza realizzandoli in linea con le nostre esigenze e degli oggetti che desideriamo riporvi. COME REALIZZARE UNA CABINA ARMADIO Partendo dalla misurazione della stanza e dalla sua struttura, realizzeremo la cabina armadio decidendo quale modello di armadio o volumi contenitori installare, scelti ovviamente anche in base al nostro gusto estetico e in armonia con lo stile della nostra casa e con il resto dei complementi d'arredo, in particolare con quelli della camera da letto, con la quale andrà a costituire il fulcro della zona notte. Edilvigi SRL - Pavimenti e rivestimenti - Cosenza (CS) Se intendiamo realizzare una cabina armadio indipendente dalla camera padronale, per il suo posizionamento all'interno dell'immobile, dovremo considerare la forma dell'ambiente destinato alla zona notte: se ci troviamo a lavorare in un ambiente quadrato sarà possibile realizzare la cabina armadio in uno dei quattro angoli della stanza, destinando il resto dello spazio all'arredo della camera da letto, nel caso di un ambiente rettangolare, invece, la soluzione più semplice e pratica è quella di destinare uno dei due lati corti della stanza alla cabina armadio e il resto alla stanza da letto. La cabina armadio può essere schermata, con una divisione netta dalla camera da letto, da una porta oppure lasciata comunicante come se fosse un prolungamento della stanza padronale, schermando la zona destinata al guardaroba da una parete. Falegnameria su misura - Falegname - Roma (RM) Se abbiamo da dedicare alla cabina armadio uno spazio di dimensioni modeste, possiamo comunque sfruttarlo al meglio scegliendo dei tipi di complementi d'arredo privi di ante (che ovviamente richiederebbero uno spazio di manovra maggiore e quindi un'ambiente di partenza più ampio), oppure con ante a soffietto o scorrevoli, che ci permettono di sfruttare anche gli spazi più piccoli grazie al loro peculiare sistema di apertura che non crea ingombro nello spazio. Una cabina armadio può essere composta, abbiamo detto, a seconda delle nostre necessità, ma generalmente consta di cassettiere (posizionate nella maggior parte dei casi in basso, alla base di tutti gli altri elementi), scarpiere, appendiabiti e mensole che ci permettono di sfruttare ogni angolo della stanza e sono adatte a ospitare piccoli oggetti, accessori o scatole. Falegnameria su misura - Falegname - Roma (RM) Nel caso la struttura della cabina armadio sia stata realizzata utilizzando il cartongesso (argomento di cui abbiamo già parlato qui), una soluzione molto frequente grazie alle buone caratteristiche di questo materiale che ci permette di ottenere nuovi spazi con una lavorazione abbastanza veloce ed economica, sarà bene orientarsi nell'acquisto di complementi d'arredo o volumi contenitori che non hanno bisogno di un ancoraggio al muro. Se, al contrario, ci troviamo a lavorare in una stanza realizzata in muratura non avremo limitazioni nella scelta del materiale e dei supporti dell'arredo da inserirvi, avendo la possibilità di inserire anche strutture da ancorare alla parete o realizzate con materiali più pesanti, potendo contare sulla resistenza della muratura che è superiore a quella del cartongesso. Per avere realizzare con semplicità una cabina armadio, infine, possiamo scegliere di acquistare armadiature con elementi componibili, semplici da montare e in grado di adattarsi a ogni tipo e forma di stanza.
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Il divano letto: meccanismi e caratteristiche principali

Vediamo insieme come sfruttare appieno gli ambienti con il divano letto. In fase di arredo di un immobile, specie se di dimensioni modeste o se ci stiamo occupando di un monolocale o di una mansarda, il divano letto può risultare una scelta pratica e intelligente. Elemento di arredo in grado di adattarsi agli ambienti e agli stili più diversi grazie alla varietà di modelli e misure presenti sul mercato, il divano letto ci permette di ottenere un posto letto in più da utilizzare al bisogno, oppure di risolvere l'organizzazione della zona notte con semplicità in caso di spazi molto ridotti. Trend Italiano - Arredo giorno e notte - Matera (MT) Fondamentale per un uso efficiente del divano letto la semplicità d'utilizzo del modello scelto, che non deve essere faticoso o troppo complicato da aprire e richiudere in modo da poter essere utilizzato anche se non se ne fa un uso saltuario: l'utilizzo del divano letto può essere quotidiano in determinati contesti e perciò serve che questo abbia un meccanismo pratico e che non richieda sforzo eccessivo. Prima dell'acquisto del modello del divano letto che preferiamo, oltre allo stile e alla gradevolezza estetica, dobbiamo verificarne le misure e se una volta aperto l'ingombro entrerà con semplicità nello spazio che desideriamo dedicargli, non solo per quanto riguarda l'apertura completa di questo elemento d'arredo, ma anche per la presenza di spazio sufficiente di passaggio intorno alla struttura e per poter rifare il letto agevolmente. Altro elemento importante è anche il peso: più sarà leggero e facile da spostare il divano letto, più facilmente potremo sistemarlo nel modo che più ci sembra pratico per aprirlo e sfruttarlo al meglio al momento dell'uso. L'arte del legno - Decorazioni per la casa - Vibo Valentia (VV) LE TIPOLOGIE DI DIVANO LETTO Esistono sul mercato divani letto realizzati con meccanismi di apertura e chiusura molto diversi fra loro: apertura classica: il letto si tira fuori dalla seduta e viene aperto in tre parti apertura a libro: il letto si compone di schienale e seduta che con un sistema di bascule si allineano orizzontalmente apertura a fisarmonica: il letto è composto da tre parti, di cui una è lo schienale del divano, che torna a essere tale una volta richiusa la struttura. Expo Divani - Arredo giorno e notte - Roma (RM Recentemente si possono trovare in commercio dei modelli con un tipo di meccanismo di apertura estremamente semplificato, con parti reclinabili o che ci permettono di estrarre il letto dalla struttura del divano senza la necessità di rimuovere ogni volta completamente i cuscini che compongono la seduta. Le strutture dei divani letto presenti sul mercato sono ormai realizzate nei materiali più svariati e si adattano perfettamente a qualsiasi contesto di stile o arredo pre-esistente: possiamo scegliere fra strutture in legno o metallo e fra diverse combinazioni di rivestimenti, andando dal tessuto alla pelle. Al momento dell'acquisto sceglieremo la combinazione di meccanismo, struttura, dimensione e materiali che più fa per noi e che ci soddisfa. Expo Divani - Arredo giorno e notte - Roma (RM La lunghezza del divano letto, una volta aperto, è quella di un letto standard (tra i 190 e i 200 cm), e accoglie al suo interno la rete e il materasso che andrà poi rivestito da tessili e biancheria da letto. Importantissimo, infine, non concentrarsi al momento della scelta, solo sulla facilità d'uso del divano letto: non dobbiamo dimenticare che questo elemento svolge anche una funzione di arredo per la zona giorno, per la maggior parte del tempo generalmente, e che deve essere quindi gradevole e soprattutto confortevole anche come “semplice” divano.
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Gli elettrodomestici per la cucina: piccola guida

Scegliere gli elettrodomestici non è sempre semplice: ecco qualche consiglio. La scelta di una cucina non significa solo concentrarci sul modello che preferiamo e che più si adatta allo stile della nostra casa ma anche la funzionalità in virtù degli elettrodomestici che dovrà accogliere e la praticità d'uso. Gli elettrodomestici da inserire nella nostra cucina sono la parte operativa fondamentale della struttura e vanno scelti dopo un'attenta considerazione delle loro caratteristiche, strutturali e di funzionalità; ovviamente in prima battuta dovremo considerare le nostre esigenze d'uso e l'utilizzo che desideriamo farne: questo sarà uno dei punti principali che ci orienterà durante la scelta dell'elettrodomestico giusto e più adatto alla nostra cucina e alle nostre esigenze. Glamhome - Architetto Designer di interni - San Marco in Lamis (FG) Altri punti fondamentali da considerare oltre alla qualità degli elettrodomestici in questione e le loro funzionalità, sono gli ingombri che andranno a riempire e la possibilità o meno di ottenere un buon risultato in termini di risparmio energetico, considerato che il loro funzionamento incide con un certo peso sui consumi totali della nostra casa. Ingrosso arredamenti centro rappresentanze mobili - Arredo giorno e notte - Cesano Maderno (MB) COME SCEGLIERE GLI ELETTRODOMESTICI L'acquisto degli elettrodomestici è poi anche un onere economico che incide parecchio sul budget per l'arredo della cucina; più sceglieremo con consapevolezza e ponderando qualità, durata e tecnologia di realizzazione più a lungo rimarremo soddisfatti: l'elemento che dobbiamo tenere bene in considerazione al momento dell'acquisto è la classe energetica dell'elettrodomestico, che farà la differenza in termini di risparmio energetico. Possiamo scegliere fra elettrodomestici da incasso oppure fra quelli non inseribili nell'arredo della cucina, che vengono chiamati “freestanding”: la differenza consta proprio nella libertà di posizionamento dell'elettrodomestico, che nel caso di quelli freestanding potrà essere abilmente modificato anche successivamente (a seconda delle nostre esigenze e ovviamente a seconda dello spazio che abbiamo a disposizione), mentre gli elettrodomestici a incasso non hanno una struttura propria e vengono inseriti nella struttura dell'arredo che abbiamo scelto per la cucina e quindi dovranno rimanere necessariamente fissi e non avremo la possibilità di spostarli una volta installati. Centrocucine - Cucine - Roma (RM) Frequente la soluzione di acquistare il modello della cucina già comprensivo degli elettrodomestici da incasso: una scelta che si presenta come un po' più costosa rispetto all'acquisto di elettrodomestici freestanding, svincolati dagli elementi di arredo che abbiamo scelto di acquistare e di conseguenza anche più facili da sostituire se smettono di funzionare correttamente o se desideriamo cambiarli. Gli elettrodomestici che vanno inseriti nella cucina si possono distinguere tra “grandi” e “piccoli”; i grandi elettrodomestici sono, ovviamente, quelli fondamentali per il funzionamento della cucina e la conservazione dei cibi (il piano cottura, il frigorifero, la cappa, il forno, il freezer, la lavastoviglie), mentre i piccoli elettrodomestici completano la gamma delle possibilità d'uso della cucina (microonde, frullatore, robot da cucina) e non sempre sono tutti presenti perchè non fondamentali allo svolgimento delle quotidiane attività all'interno di questo ambiente: verranno acquistati, quindi, nel tempo o successivamente e a seconda delle personali necessità. La maggiore attenzione deve essere posta durante la scelta del piano cottura (elemento principale della cucina e comprensivo di cappa e forno) e il frigorifero (che può avere o non avere un freezer abbinato). Ciesse cucine SRL - Cucine - Scafati (SA) Esiste una gamma vastissima di piani cottura realizzati con materiali diversi e con diversi tipi di alimentazione: possiamo scegliere un piano cottura a gas, uno dei tipi più frequenti nelle nostre abitazioni, oppure un piano cottura a induzione, tecnologia più moderna ed efficiente e che permette di velocizzare notevolmente i tempi di cottura e di conseguenza di ottenere un maggior risparmio energetico. Il forno e il frigorifero, infine, sono altrettanto importanti nell'economia domestica: il forno può essere tradizionale o a microonde (frequente la presenza di entrambi nelle nostre cucine), mentre il frigorifero (spesso acquistato come elemento freestanding) va scelto in base alle nostre esigenze di spazio, è infatti l'elemento più ingombrante della cucina, e alle capacità di contenimento dei cibi, che facilmente variano in necessità in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
Archisio - Articolo Quali sono le tecniche di realizzazione di una boiserie
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Quali sono le tecniche di realizzazione di una boiserie?

Come possiamo realizzare una boiserie? Scopriamolo insieme. La boiserie è un tipo di lavorazione del legno che ci permette di realizzare pannelli decorativi da applicare sulle pareti o altre superfici, come elemento estetico. La boiserie, usata come rivestimento non ha solo lo scopo di abbellire le pareti ma anche di proteggerle e risulta particolarmente adatta per quegli ambienti della casa, anche di transito, dove è frequente la presenza contemporanea di più persone. Spazio e superfici - Ristrutturazioni di interni - Prato (PO) Realizzabile al giorno d'oggi in diversi materiali (utilizzando pannelli in stucco o gesso ceramico), la boiserie, ha origini molto antiche (possiamo farne risalire l'utilizzo al medioevo, generalmente nei palazzi signorili o comunque in contesti di un certo prestigio, data la particolare lavorazione del legno) ed è principalmente realizzata utilizzando pannellature in legno, sapientemente decorate e lavorate in modo artigianale. I pannelli della boiserie, oggi, sono ampiamente utilizzati nelle ristrutturazioni e in tutte quelle situazioni dove è necessario intervenire su una superficie danneggiata in qualche parte coprendola (ne abbiamo parlato qui). Mobilborgo - Falegname - Monza (MB) COME SI REALIZZA UNA BOISERIE? Ma come viene effettivamente realizzata una boiserie nel dettaglio? Quali sono le tecniche utilizzate? I pannelli vengono realizzati tramite intagli nel legno, un'arte profondamente complessa che affonda le sue radici nelle conoscenze del lavoro artigianale: naturalmente più complesso e particolare sarà l'intarsio più pregiato risulterà il pannello e di conseguenza il lavoro finale (con la possibilità concreta di realizzare piccoli capolavori personalizzati, da considerare come delle vere e proprie opere uniche), con una decisa incidenza sui costi di realizzazione e installazione. Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) La tecnica di incisione più utilizzata per la decorazione dei pannelli di legno della boiserie è quella in bassorilievo e in altorilievo: in bassorilievo si scava la forma desiderata all'interno del materiale del pannello andando in profondità più o meno fino a metà dello spessore della struttura che stiamo lavorando, con l'altorilievo, invece, il disegno viene realizzato incidendo molto più in profondità, facendo sì che la forma realizzata emerga in modo netto dalla struttura del pannello, creando un effetto tridimensionale. Le decorazioni possono essere realizzate anche con altre tecniche: con carta carbone, con carta rigida o con la tecnica “a scaglie”: utilizzando strumenti come scalpelli, lime o punzoni vengono decorati i pannelli e create scanalature, disegni, incastri e levigature. Falegnameria Grelli Danilo - Falegname - San Giustino (PG) La tecnica “a scaglie” viene utilizzata per la realizzazione sul pannello di incisioni a forma di triangoli o altre forme geometriche oppure per la composizione di parole o frasi; le tecniche che utilizzano la carte rigida o la carta carbone si basano sul principio del trasferimento del disegno sul legno tramite l'uso della carta, disegno che verrà poi successivamente intagliato. Il procedimento finale, quello che completa la realizzazione del pannello che andrà a comporre il disegno delle boiserie, consiste in una lucidatura, che rifinirà e migliorerà l'aspetto del legno. I pannelli della boiserie, così realizzati, sono estremamente duraturi e resistenti e non necessitano di una particolare manutenzione, se non avere l'accortezza di sottoporli a un trattamento con la cera dopo qualche anno, ma questo principalmente per proteggere il legno dalla polvere e rallentarne l'invecchiamento.
Archisio - Articolo Lisolante termico per il tetto
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L'isolante termico per il tetto

Ecco come gestire i flussi di calore grazie a un buon isolamento termico. L'isolamento termico di una casa e è uno step fondamentale da effettuare correttamente durante la progettazione e la costruzione di un immobile. Un buon isolante termico, installato scegliendo il materiale adatto, ci permette di vivere gli ambienti domestici nel migliore dei modi, gestendo il calore in modo che si possa essere riparati dal freddo pungente proveniente dall'esterno durante il periodo invernale e, allo stesso tempo, dal caldo in estate: tutto questo, ovviamente, con una decisa ripercussione sui costi della gestione domestica, proprio perchè l'isolante termico ci aiuta a contenere le spese per il riscaldamento o il raffreddamento degli ambienti. Ecodomus - Costruzioni ex novo - Venezia (VE) Un cattivo isolamento dell'abitazione rischia di far disperdere tutto il calore del riscaldamento in inverno e di non proteggerci dai raggi solari in estate: fondamentale in questo senso risulta l'isolamento termico del tetto, specie per quanto riguarda i locali mansardati o nel caso di appartamenti che si trovano all'ultimo piano di un edificio. L'ISOLANTE TERMICO PER IL TETTO: COSA BISOGNA SAPERE Il calore prodotto all'interno della casa tende a salire verso l'alto e a concentrarsi nei locali immediatamente sottostanti al tetto: questa caratteristica fisica rende difficile trattenere il calore all'interno dell'immobile in inverno o mantenere una temperatura accettabile e adeguata in estate se il tetto non è stato adeguatamente trattato con un isolante termico. Fondamentale, per quanto riguarda l'isolamento termico del tetto, che l'isolante non subisca modifiche dovute al caldo, come ad esempio dilatazioni: possono essere utilizzati pannelli isolanti in lana di vetro oppure in fibra di legno. Impresa Edile Privitera - Costruzioni ex novo - Baveno (VB) Probabilmente il miglior sistema di isolamento termico del tetto consiste nell'applicazione di una copertura ventilata: viene, in pratica, creata una camera d'aria tra le tegole e lo strato isolante sottostante, uno spazio dove il calore circola e risale verso l'alto, diminuendo il calore trasmesso alla struttura che si trova al di sotto. Un'altra soluzione possibile per isolare termicamente il tetto consiste nell'installare dei pannelli isolanti in materiali naturali o minerali direttamente sulla superficie. Milillo Mario Lavori Edili - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Bari (BA) Se invece ci troviamo ad avere a che fare con un tetto in cemento armato scegliere il giusto isolante può essere più complesso: si può utilizzare in legno o pannelli in sughero, cercando di evitare la formazione di ponti termici oppure inserendo del materiale isolante come il poliuretano o il polistirene.  Per scegliere correttamente l'isolante termico dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori; il potere coibente dei materiali isolanti dipende dalla loro conducibilità termica, la capacità cioè di veicolare il calore: di conseguenza la scelta dovrà ricadere su dei materiali che abbiano una scarsa capacità di condurre il calore. Ediltetto - Rifacimento tetti - Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD) Altro fattore determinante è lo spessore del materiale termoisolante scelto: ovviamente maggiore sarà lo spessore del materiale migliore sarà la sua qualità isolante. Bisogna poi tenere in considerazione il potere traspirante del materiale: un buon isolante termico deve essere anche traspirante perché questa caratteristica risulta fondamentale per evitare la formazione di condensa, che potrebbe col tempo creare seri danni all'immobile. Ovviamente bisognerebbe scegliere isolanti termici, infine, che siano atossici oltre che durevoli (resistenti a eventuali muffe o altri fattori atmosferici) e ignifughi.
Archisio - Articolo La pulizia del pavimento in parquet
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La pulizia del pavimento in parquet

Vediamo come come possiamo mantenere bello e intatto il nostro parquet. Il pavimento in parquet conferisce immediatamente calore ed eleganza agli ambienti, una scelta esteticamente gradevole e allo stesso tempo confortevole, ma che nel tempo necessità di qualche attività di manutenzione. La pulizia di un pavimento in parquet va effettuata con attenzione in modo da mantenere intatta la bellezza del legno e preservarlo da eventuali danni dovuti all'uso: l'esposizione all'aria e alla luce, infatti, comporta nel tempo la variazione del colore del parquet. Lavorazione Marmo Bersini Segrate - Marmista - Segrate (MI) Il pavimento in parquet (di cui abbiamo già parlato qui), nonostante la necessità di manutenzione (deve essere levigato e rigenerato una volta ogni 25 anni) e di una specifica pulizia, rimane un'ottima scelta in termini di isolamento termico e acustico e, se ben tenuto, può durare a lungo nel tempo con praticamente pochissime alterazioni, grazie alle buone caratteristiche che il legno possiede. LA PULIZIA DEL PAVIMENTO IN PARQUET Il legno è un materiale organico che, per quanto resistente, risente dell'uso di detergenti o detersivi chimici e particolarmente aggressivi: oltre a questo, il pavimento in parquet teme la luce e l'umidità, che potrebbero col tempo portare a variazioni di colore o far gonfiare le doghe del legno. Parquet CD - Parquettista - Pineto (TE) Se ci troviamo in presenza di un parquet particolarmente vecchio, più che pulirlo con una manutenzione ordinaria sarà più conveniente rigenerarlo con un'attenta levigatura, affidandosi a professionisti del settore che si occuperanno al meglio di questo tipo di pavimentazione estremamente delicata. Per quanto riguarda la manutenzione quotidiana del parquet, invece, possiamo occuparcene in prima persona seguendo, però, determinate regole e piccoli accorgimenti che ci permetteranno di pulire il pavimento in parquet senza rovinarlo. Abitas SAS - Ristrutturazione di interni ed esterni - Macerata (MC) La prima cosa da tenere a mente è che il pavimento in parquet non deve essere trattato con troppa acqua, così come con la pulizia a vapore, perchè esiste il concreto rischio che le doghe in legno si gonfino a causa delle infiltrazioni dell'acqua all'interno delle microfessure esistenti tra una doga e l'altra: una volta che il legno si sarà gonfiato questo provocherà alterazioni della struttura del parquet, rovinando irrimediabilmente la pavimentazione. Oltre all'utilizzo dosato dell'acqua, possiamo usare per la pulizia del pavimento in parquet l'aspirapolvere, utilizzando le spazzole adatte a essere passate sul parquet, oppure panni elettrostatici che attirano e rimuovono efficacemente la polvere accumulata nel tempo. Vema Parquet - Falegname - Canicatti (AG) Il procedimento per la pulizia del pavimento in parquet generalmente consiste in una prima fase dove viene rimosso tutto lo strato di polvere o piccoli detriti accumulati grazie all'uso dell'aspirapolvere o di un panno elettrostatico; successivamente utilizzeremo l'acqua, ma con grande parsimonia, utilizzando principalmente un panno umido piuttosto che l'acqua direttamente a contatto con la superficie. In ultimo lasceremo asciugare areando la stanza. Detergenti di tipo chimico abrasivo, schiumoso o corrosivo vanno evitati assolutamente: è fondamentale utilizzare detergenti o emulsioni idoneei per il parquet e prodotti realizzati per questo specifico uso, rispettando accuratamente le istruzioni del prodotto. Un'altra piccola operazione che possiamo fare, se utilizziamo un panno umido o in microfibra, è aggiungere qualche goccia di olio essenziale che possono funzionare da disinfettanti naturali, oltre che rilasciare nell'ambiente la loro profumazione.
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Realizzare una zona studio in casa

Vediamo insieme come ricavare una zona studio nella nostra casa. Un locale adibito a zona studio dove poter lavorare nei ritagli di tempo o quotidianamente come spesso accade quando si lavora da casa è una soluzione sempre più ricercata negli immobili di nuova generazione. Sia che si abbia a disposizione spazio sufficiente per destinare alla zona studio un'intera stanza o che questo venga ricavato in un piccolo angolo della zona giorno o della zona notte, attrezzandone in modo specifico una parte, possiamo scegliere tra diverse soluzioni di arredo, in modo da trovare quella che più fa al caso nostro. Alessandro Villa - Architetto - Monza (MB) Se ci troviamo nella condizione di disporre di spazio sufficiente per ricavare uno studio o un locale non usato all'intero della nostra casa sarà possibile realizzare una zona studio perfettamente funzionale e completa di tutto, scegliendo di inserirla nei pressi della zona notte o della zona giorno a seconda delle nostre possibilità di realizzazione: unico discrimine potrebbe essere la necessità dell'accesso di estranei nello studio, cosa che suggerisce una collocazione adiacente al salotto o alla cucina, lontana dalla zona notte che è un'area della casa dove è naturale mantenere la privacy. In un caso come questo la soluzione ideale sarebbe svincolare completamente la stanza dedicata allo studio dagli altri ambienti, in modo che le attività di lavoro vengano svolte senza interferire in quelle quotidiane e viceversa. Fiumearchitetture - Architetto - Roma (RM) Nella maggior parte dei casi, quando non si può contare su una vasta metratura o su una stanza in avanzo, lo studio viene ricavato all'interno dell'ambiente domestico (generalmente nel soggiorno o nella zona giorno), dedicando a questo angolo il tipo di arredo necessario al sostenimento delle attività lavorative, cercando sempre di scegliere i complementi d'arredo in armonia con lo stile e i colori dell'ambiente che li circonda e nel quale sono inseriti secondo il nostro gusto estetico e allo stesso tempo ricercando in essi praticità e funzionalità. COME REALIZZARE UNA ZONA STUDIO Realizzare un angolo studio richiede alcuni pezzi di arredo fondamentali come scrivania e piani di lavoro, cassettiere o mobili contenitori, che a seconda delle nostre necessità di spazio possiamo trovare in commercio in svariati modelli e dimensioni. Filippo Colombetti - Architetto Designer di interni - Milano (MI) Il primo passo è quello di considerare attentamente gli spazi di cui disponiamo; è possibile inserire i complementi d'arredo adeguati alla realizzazione di un piccolo studio in posti della casa che normalmente non sfruttiamo in questo modo: nicchie, angoli o sottoscala possono facilmente offrirci lo spazio necessario, seppur moderato, per ottenere la nostra zona studio, purchè si riesca a scegliere i complementi d'arredo adatti per tipologia e dimensioni. La scelta di mobili polifunzionali ci aiuta a risolvere il problema del poco spazio disponibile per la realizzazione di un angolo studio funzionale. La problematica maggiore infatti, resta quella della dimensione degli spazi di cui disponiamo, problema che si riesce facilmente ad aggirare grazie all'impiego di un tipo di arredo componibile e multifunzione che può allo stesso tempo svolgere più compiti diversi a seconda delle nostre esigenze d'uso. Filippo Colombetti - Architetto Designer di interni - Milano (MI) Importante è anche occuparsi dell'illuminazione di questo spazio: scegliendo lampade che oltre a essere funzionali siano anche di design, ad esempio, ci assicureremo di inserire nell'arredo complessivo dell'ambiente un pezzo che è in linea con gli altri e contribuisce a dare carattere alla stanza. Prima di scegliere il posizionamento dell'arredo per la zona studio, infine, è importante considerare dove si trovano le prese della corrente in modo da poter utilizzare con efficienza tutta la strumentazione di cui necessitiamo per svolgere il nostro lavoro.
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L'open space: come organizzarlo

L'open space è una scelta versatile e moderna, realizzabile con piccoli accorgimenti. Un open space è uno spazio completamente aperto, generalmente molto ampio, che comprende all'interno dello stesso ambiente i complementi d'arredo dedicati normalmente a più funzioni diverse fra loro. La possibilità di avere uno spazio aperto che ci permette di disporre i complementi d'arredo come più desideriamo è la caratteristica punto di forza dell'open space, che si adatta ai più svariati contesti immobiliari e a diverse destinazioni d'uso, anche se tendenzialmente viene inserito in immobili dal gusto industriale o comunque moderno. Global Factory - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Roma (RM) L'open space è una soluzione particolarmente versatile che, oltre a essere impiegato in situazioni dove abbiamo a disposizione abbondante metratura da utilizzare, ci viene incontro come un valido aiuto in tutte quelle circostanze abitative dove ci troviamo ad arredare degli ambienti piccoli: utilissimo, quindi, per sfruttare al meglio e in modo funzionale gli spazi grazie alla mancanza dell'ingombro della muratura che, nei contesti tradizionali, separa le varie stanze. Sofia Chicherina - Architetto Designer di interni - Milano (MI) COME ORGANIZZARE L'OPEN SPACE? Generalmente l'open space viene inserito nella zona giorno, creando un living composto da quelli che in contesti più tradizionali sarebbero salotto e cucina separati. Qui invece i complementi d'arredo dei due ambienti convivono all'interno dello stesso luogo, pur conservando la loro destinazione d'uso: ecco che l'open space svolge contemporaneamente funzioni diverse, garantendo la libertà di movimento al suo interno e senza la presenza di ingombri che ostacolino la vista durante le attività quotidiane. Denis Confalonieri - Architetto Designer di interni - Milano (MI) Rimane, pur nella più completa libertà, la necessità di marcare in qualche modo gli ambienti a seconda delle loro destinazioni d'uso: la soluzione classica, certamente la più scelta, è quella di utilizzare un complemento d'arredo di un certo ingombro (generalmente il divano oppure un tavolo) usandolo come “divisorio” dello spazio (tra cucina e zona relax), soluzione che ci permette di dividere concettualmente aree differenti utilizzando uno strumento d'uso quotidiano, senza alterare in nessun modo la struttura dell'immobile. Si può marcare la differenziazione degli ambienti anche con ad esempio l'uso di pavimentazione di tipo diverso nelle due zone, oppure l'utilizzo di un soffitto ribassato in una delle due aree; l'utilizzo di un controsoffitto, inoltre, ci permette di giocare anche con l'illuminazione, permettendo l'inserimento di faretti al suo interno: altra valida opzione, questa, di rimarcare la separazione degli spazi, grazie a un uso sapiente dell'illuminazione. Antonio Calì - Architetto - Valguernera Caropepe (EN) Sarà molto importante poi, distribuire il resto dei complementi d'arredo in modo funzionale ma che non intralci il passaggio tra una zona all'altra dell'open space, disponendo gli ingombri più grandi lungo le pareti. Fondamentale è anche considerare la fonti di luce naturale di cui disponiamo e dove sono situate, cercando di orientare il posizionamento dei principali complementi di arredo in armonia con esse e con un occhio di riguardo alla praticità: disporre il mobile per il televisore vicino a una finestra, ad esempio, può essere una cattiva idee perchè la luce farà riflesso sul vetro del televisore. Luigi Vasari Interior Design - Designer di interni - Castelfiorentino (FI) Altrettanto importante è la scelta del tavolo: molto spesso abbiamo la presenza di una cucina a isola all'interno dell'open space, che può essere dotata anche di piano d'appoggio o piano di lavoro che, in numerosi casi, funziona anche come tavolo e che si può utilizzare come elemento divisore, alla stessa maniera del divano o di un tavolo classico svincolato dalla penisola dove si trova il piano cottura Bisognerá, infine, studiare con attenzione anche la disposizione delle luci artificiali, valutando tipologia e design delle lampade, in modo che risultino perfettamente omogenee fra loro e in armonia con il resto dei complementi d'arredo.
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Le principali cause di umidità e muffe

Come proteggersi da muffe e umidità? Ecco qualche informazione utile. Un ambiente domestico nel quale ci sia la presenza di muffe o un tasso di umidità troppo alto può essere la causa di numerosi fastidi come allergie, irritazioni di vario tipo oppure asma. Fondamentale quindi mantenere la struttura del nostro immobile integra e ben protetta dall'umidità per vivere serenamente gli ambienti della nostra casa. Fiorenza Ristrutturazioni - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Roma (RM) COME SI CREANO LE ZONE DI UMIDITÀ? Per la maggior parte dei casi abbiamo a che fare con umidità di condensa oppure umidità proveniente da infiltrazioni d'acqua. Per quanto riguarda l'umidità dovuta a infiltrazioni, ci accorgiamo immediatamente della presenza di un tasso eccessivo di umidità a causa delle macchie o degli aloni che finiscono per formarsi, a lungo andare, sul soffitto o sulle pareti (generalmente situate sotto il tetto o nei piani intermedi dell'abitazione). Marco Zucca Intonaci - Ristrutturazioni di interni - Villamar (VS) In questi casi bisogna intervenire individuando il punto esatto dell'accumulo di acqua e procedere al risanamento della parte dell'immobile danneggiata; in seguito sarà necessario occuparsi dell'alone o della macchia presente sulla parete all'interno della casa eseguendo il ripristino dell'intonaco e successivamente un lavoro di ritinteggiatura. In commercio, poi, possiamo trovare molti prodotti antimuffa che possono aiutarci a bonificare e trattare i punti delle pareti o del soffitto dove ormai si sono creati macchie o aloni. Tinteggiature Edili - Ristrutturazioni di interni ed esterni - Verona (VR) L'umidità da condensa, invece, si origina in presenza di vapore acqueo che, passando allo stato liquido (generalmente dovuto a repentini cambiamenti delle condizioni atmosferiche), si condensa creando uno strato di umidità su soffitto e pareti. L'umidità dovuta alla condensa è la principale responsabile della creazione di muffa e funghi lungo le pareti, elementi corrosivi che provocano il lento e progressivo disfacimento dell'intonaco o il marcire di mobili e travi in legno. Baroni Ermano - Pittore edile - Ferrara (FE) Per evitare i danni provocati da questo tipo di condensa è molto importante areare gli ambienti e, in caso di poche finestre o finestre di piccole dimensioni sarà consigliabile installare un sistema di ventilazione. Altro punto molto importante è assicurarsi che i rivestimenti e le tinteggiature utilizzate nella realizzazione dell'immobile siano traspiranti. Un altro modo per difendersi dalla formazione di condensa consiste nel rallentare il raffreddamento dei muri degli ambienti che avviene durante la notte: è possibile lavorare sullo spessore dei muri in modo da trattenere il più a lungo possibile il calore all'interno della casa, utilizzando dei rivestimenti isolanti. Mi sempre Mi Imbianchini Professionisti - Pittore edile - Abbiategrasso (MI) Esiste poi un altro tipo di accumulo di umidità: l'umidità di risalita. Questo tipo di umidità è un fenomeno molto frequente nelle abitazioni che si trovano a piano terra o in un livello seminterrato; quello che accade è che l'acqua presente in buona quantità nel sottosuolo risale verso l'alto penetrando nelle strutture dell'immobile, che finiscono per assorbirla. In questo caso, data la delicatezza e la difficoltà di questo tipo di intervento, bisognerà rivolgersi prontamente a una ditta di professionisti che possa aiutarci nell'individuare l'area di intervento e in seguito eseguire i corretti lavori di riparazione o bonifica delle parti danneggiate.
Archisio - Articolo Il letto contenitore scelta e caratteristiche
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Il letto contenitore: scelta e caratteristiche

Ecco qualche informazione utile per scegliere il letto contenitore che fa per noi. In presenza di un immobile con spazi piccoli, mansarde o soppalchi, la necessità di ottimizzare gli spazi in modo funzionale e allo stesso tempo elegante è uno dei punti fondamentali dell'arredo: il letto contenitore ci viene in aiuto come soluzione valida ed efficace. Estremamente pratico, il letto contenitore si è diffuso specialmente negli ultimi anni, in particolar modo per quanto riguarda i modelli matrimoniali, proprio per la sua caratteristica di venire incontro alle necessità di organizzazione dell'ambiente domestico. Allena Arredamenti - Arredo giorno e notte - Mondovì (CN) Ci permette di sfruttare appieno l'area di un ambiente generalmente senza possibilità di essere utilizzata perchè occupata dalla presenza di un complemento di arredo tanto ingombrante quanto necessario: il letto. Il letto contenitore ci permette perciò di recuperare moltissimo spazio e allo stesso tempo di venire incontro a un gusto estetico moderno e contemporaneo, sempre più diffuso rispetto alle forme di letto più tradizionali. Falegnameria Pacmassei - Falegname - Monastier di Treviso (TV) COME SCEGLIERE IL LETTO CONTENITORE La caratteristica principale del letto contenitore è il meccanismo presente al suo interno che ci permette, in tutta semplicità, di sollevare il materasso e la rete del letto e di scoprire un vano contenitore che può essere utilizzato per riporre qualsiasi cosa ci serva, dalla biancheria per il letto ai cuscini, o elementi come accessori di abbigliamento e altri oggetti che altrimenti dovremmo riporre necessariamente in un armadio o un altro tipo di volume contenitore. Nonostante la presenza di questo meccanismo di apertura, i modelli di letto contenitore presenti sul mercato rimangono delle valide soluzioni anche dal punto di vista del benessere e del comfort necessario al riposo notturno. Falegnameria Pacmassei - Falegname - Monastier di Treviso (TV) Possiamo dividere i letti contenitore in due categorie: i letti sommelier, che presentano un vano contenitore al loro interno sotto la rete e il materasso, oppure i letti con cassetto, nei quali sono inseriti dei cassettoni estraibili all'interno della base del letto e che, proprio per l'ingombro necessario all'apertura dei cassetti, generalmente richiedono più spazio all'interno dell'ambiente nel quale sono posizionati. Ingrosso Arredamenti Centro Rappresentanze Mobili - Arredo giorno e notte - Cesano Maderno (MB) Esistono modelli di letto contenitore prodotti utilizzando il legno o il metallo ed entrambi questi materiali offrono i loro pregi alla struttura: viene poi inserito un meccanismo che utilizza delle pompe meccaniche per l'apertura e la chiusura del vano all'interno del letto per quanto riguarda i letti contenitori sommelier. In caso la nostra scelta ricada su un letto di questo tipo sarà molto importante valutare la semplicità di utilizzo o la forza da applicare necessaria all'uso del vano contenitore in modo da acquistare il modello più adatto alle nostre esigenze: va inoltre considerato il posizionamento finale di questo complemento d'arredo all'interno della stanza e la disposizione degli altri mobili dato che l'apertura del vano può essere verticale oppure obliqua. Falegnameria Pacmassei - Falegname - Monastier di Treviso (TV) I prezzi dei letti contenitore variano da modello, materiale e ditta produttrice: materiali come ferro e acciaio renderanno il letto più costoso rispetto ai modelli realizzati con il legno, a meno che questo non sia estremamente pregiato. Infine è molto importante valutare bene i meccanismi di apertura e in che materiale sono realizzati perchè con il tempo potrebbero danneggiarsi o rompersi del tutto rendendo impossibile il sollevamento se i materiali non sono di buona qualità.
Archisio - Articolo I sanitari per il bagno tipologie
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I sanitari per il bagno: tipologie

Ecco le principali caratteristiche dei sanitari per sceglierli in modo corretto. In caso di ristrutturazione o progettazione del bagno del nostro immobile la scelta dei sanitari giusti è molto importante e va fatta dopo un'attenta analisi delle nostre necessità e desideri. Al di là del gusto estetico, che certamente entra in gioco al momento della progettazione del bagno, i sanitari andrebbero scelti secondo determinati criteri, ricercando principalmente il benessere, l'igiene e la funzionalità, nonché considerando attentamente le grandezze degli spazi nei quali i sanitari andranno inseriti e le nostre necessità d'uso. Ma.Edil - Accessori bagno - Termini Imerese (PA) La scelta del modello dei sanitari dovrebbe essere preliminare ai lavori di costruzione perchè in questo modo si potrà procedere alla loro installazione senza che si abbia a che fare con difficoltà determinate dalle caratteristiche peculiari del modello di sanitario acquistato che potrebbero succedere al momento dei lavori. In caso di ristrutturazione di un ambiente già esistente e quindi della sostituzione dei sanitari per non commettere errori, al momento dell'acquisto, meglio optare per modelli simili a quelli che dobbiamo sostituire. Ibath - Accessori bagno - Pordenone (PN) Altro fattore molto importante da considerare prima dell'acquisto dei sanitari è la buona qualità e la resistenza dei materiali con i quali sono stati prodotti, considerato il tipo di funzione che saranno chiamati a svolgere e la continua esposizione ad acqua e umidità. LE CARATTERISTICHE DEI SANITARI Generalmente in un bagno sono presenti wc, bidet, lavandino e vasca o doccia (a volte la vasca può coesistere con la doccia), e questi sanitari dovrebbero essere scelti in modo da essere coordinati gli uni agli altri. Goman SRL - Accessori bagno - Castiglione dello Stiviere (MN) La disposizione dei sanitari è fortemente influenzata, oltre che dalla struttura e dalle caratteristiche spaziali dell'ambiente che desideriamo dedicare alla stanza da bagno, anche ai collegamenti con gli impianti (fondamentali per il loro funzionamento) che ne vincolano l'installazione in determinati punti della stanza. Il wc deve essere necessariamente collegato alla rete fognaria tramite uno scarico, che può essere a parete o a pavimento; nei casi in cui il sanitario debba essere posizionato lontano dallo scarico si può ovviare al problema del collegamento alla rete fognaria installando un dispositivo di triturazione che frammenta i liquami e li convoglia nello scarico. Ibath - Accessori bagno - Pordenone (PN) La cassetta di scarico esiste in due varianti: esterna e sospesa oppure inserita all'interno del muro ed esiste la possibilità di installare un meccanismo di scarico duplice, con il quale si può scegliere la quantità di acqua da utilizzare durante lo scarico. Atelier della ceramica - Pavimenti e rivestimenti - Novara (NO) I sanitari si possono distinguere tra modelli a pavimento e a parete (o sospesi); i sanitari a pavimento sono probabilmente la tipologia più diffusa (anche lo scarico a loro dedicato è a pavimento) e sono sufficientemente facili da installare con un semplice fissaggio a terra, mentre i sanitari a parete presentano un fissaggio al muro, cosa che facilita le manovre di pulizia, garantendo maggiore igiene. Questo tipo di sanitari può avere uno scarico a terra o a muro e deve essere installato con particolare cura, in modo da risultare perfettamente aderente alla parete alla quale è stato fissato. Di più recente diffusione, i sanitari a parete, donano un forte carattere all'ambiente, in quanto moderni ed eleganti: unica attenzione però, se si decide di acquistare questo tipo di sanitari, sarà quella di assicurarsi che il muro sia spesso a sufficienza per poter murare delle staffe di ancoraggio e accogliere lo scarico necessario.
Archisio - Articolo Perch scegliere il legno per la realizzazione del tetto
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Perchè scegliere il legno per la realizzazione del tetto

Quali sono i vantaggi di un tetto in legno? Vediamoli insieme. Il legno è uno dei materiali più utilizzati per quanto riguarda il campo dell'arredo, delle costruzioni e dell'edilizia in generale: impiegato sin dai tempi più remoti, riesce a essere un valido elemento sia per la costruzione di complementi di arredo, sia per la realizzazione delle strutture portanti della casa, come ad esempio il tetto. Il tetto in legno, seppur meno utilizzato ai nostri giorni rispetto al passato, è una scelta di grande eleganza, che conferisce prestigio all'architettura dell'immobile, oltre ovviamente a permetterci di sfruttare le ottime caratteristiche intrinseche del legno, molto adatto a essere impiegato per usi immobiliari. Coperture Ramella Fabio - Rifacimenti tetti - Vigliano Biellese (BI) PERCHÉ SCEGLIERE IL LEGNO PER REALIZZARE IL TETTO Le grandi caratteristiche isolanti del materiale legno (sia termiche che acustiche) lo rendono perfetto per essere impiegato nella realizzazione del tetto di un immobile, anche per le svariate possibilità progettuali che ci consente di creare, venendo incontro a qualsiasi esigenze estetica o di costruzione: il legno poi, oltre che un ottimo isolante, è anche un materiale antisismico (cosa che lo rende particolarmente adatto a essere utilizzato per costruire in determinati contesti ambientali) e, generalmente, permette di svolgere lavori edili in tempi brevi, garantendo il risparmio di tempo e denaro. Il Pinocchio di CFC SRL - Costruzioni in legno - Montegranaro (FM) PERCHÉ SCEGLIERE IL LEGNO PER REALIZZARE IL TETTO Un tetto realizzato con un materiale come il legno, significa anche ottenere una struttura che rispetta l'ambiente; il legno, infatti, è un materiale naturale ed ecologico, largamente impiegato nel settore in pieno sviluppo della bioedilizia perchè è sia riciclabile che rinnovabile: utilizzare il legno per il tetto (o per altri tipi di lavorazioni) ci permette di ridurre l'impatto ambientale e di costruire in modo consapevole e responsabile. Impresa Edile Ferrari Sergio - Costruzioni ex novo - Castione della Presolana (BG) Un altro motivo che potrebbe spingerci a scegliere di utilizzare il legno per la costruzione del tetto del nostro immobile è la resistenza e la durevolezza del materiale, che può resistere alle intemperie e a condizioni ambientali anche difficili se sottoposto a specifici trattamenti; l'Abete è probabilmente la tipologia di legno più utilizzata nella realizzazione di tetti, ma possiamo avvalerci anche di altre essenze scegliendo, ad esempio, legni africani o importati da altre nazioni. Il Pinocchio di CFC SRL - Costruzioni in legno - Montegranaro (FM) Per costruire tetti in legno, viene utilizzato in larga parte poi, anche quello che si chiama “legno lamellare”: un tipo di materiale che non è di tipo naturale, ma che viene prodotto industrialmente fondendo insieme più strati di legno, producendo un risultato che non presenta difetti o spaccature (come invece può accadere con il legno tradizionale), cosa che facilita i lavori di costruzione perchè impiegando questa “variante” di legno non ci saranno i problemi che gli eventuali difetti strutturali di un'essenza naturale potrebbero creare alla struttura del tetto. Impresa Edile Ferrari Sergio - Costruzioni ex novo - Castione della Presolana (BG) Per quanto riguarda la realizzazione del tetto, una scelta costruttiva molto valida e sempre più utilizzata nei nuovi immobili al posto del tetto in legno realizzato tradizionalmente, è quella del “tetto ventilato”, che è caratterizzato da un'intercapedine utilizzata per la ventilazione, che permette di gestire al meglio i flussi di calore (sia in inverno che in estate) e quindi di migliorare notevolmente la capacità isolante della struttura. Al netto di una spesa economica più sostenuta, quindi, il tetto ventilato apporta numerosi vantaggi all'immobile rendendo la vita domestica più confortevole e diminuendo i costi necessari al riscaldamento e al raffreddamento degli ambienti perchè influisce sul risparmio energetico, ammortizzando così, negli anni, i costi della sua realizzazione.
Archisio - Articolo Box doccia tipologie e caratteristiche
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Box doccia: tipologie e caratteristiche

Il box doccia va scelto con cura: ecco cosa tenere a mente. In caso di progettazione o ristrutturazione del nostro bagno possiamo decidere di installare un box doccia, una soluzione tendenzialmente più pratica della vasca da bagno e che ci aiuta anche in caso di problemi di spazio. Il box doccia è una scelta sempre più diffusa ai nostri giorni rispetto al passato e in commercio sono presenti numerosi modelli, realizzati con materiali e forme diverse, e con ingombri capaci di adattarsi a qualsiasi contesto e necessità d'uso. F.B.D. SRL - Accessori bagno - Partinico (PA) Al momento dell'acquisto, proprio per la grande varietà di modelli tra i quali possiamo scegliere, dobbiamo considerare diversi elementi e avere bene chiaro quali sono le nostre esigenze: bisogna calcolare attentamente la grandezza dello spazio che abbiamo a disposizione per accogliere il box doccia e le caratteristiche strutturali del modello al quale siamo interessati, oltre che naturalmente il nostro gusto estetico e lo stile, che dovrebbe essere in accordo con i complementi d'arredo già presenti nell'ambiente di destinazione. La prima cosa da valutare sono gli spazi e gli ingombri che il box doccia potrebbe occupare, in particolar modo se il modello prevede un tipo di apertura con ante. Edil-M - Pavimenti e rivestimenti - Ovada (AL) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL BOX DOCCIA Può essere realizzato seguendo diverse forme: esistono in commercio box doccia quadrati, rettangolari, circolari oppure si può considerare l'opzione di installare una porta a vetro per coprire una nicchia nella muratura (se la struttura dell'ambiente che stiamo dedicando alla stanza da bagno ce lo consente) ricavando un vano per il box doccia. Ma.Edil - Accessori bagno - Termini Imerese (PA) Il box doccia ha come base un piatto (il piatto doccia) che può essere rialzato, che crea, cioè, a tutti gli effetti uno scalino e che è particolarmente utilizzato in tutte quelle situazioni dove si ha a che fare con problemi di pendenza dello scarico, oppure a filo pavimento, dove il piatto doccia si presenta come un prolungamento del pavimento stesso. Per quanto riguarda il box vero e proprio possiamo orientare la nostra scelta, tenendo conto delle nostre necessità di progettazione, tra box classici (ricavati all'interno di una nicchia presente nella stanza) che presentano tre pareti in muratura e una porta d'accesso (generalmente a soffietto) oppure possiamo istallare modelli con porta scorrevole, una soluzione più pratica specialmente in caso di spazi piccoli. F.B.D. SRL - Accessori bagno - Partinico (PA) Se non desideriamo installare un box doccia che presenta un ingombro consistente possiamo optare per un modello “walk in”, dove il piatto doccia non è completamente racchiuso da pareti ma solo da uno o due pannelli, lasciando libero da ingombro un lato del box. In caso di particolari conformazioni dello spazio della stanza, infine, abbiamo la possibilità di installare un modello angolare, dove il box viene realizzato sfruttando due pareti della stanza da bagno. Camini Edil FOR - Pavimenti e rivestimenti - Caltanissetta (CL) I box doccia possono essere prodotti utilizzando diversi materiali: vetro o il più pregiato cristallo temperato (che può essere scelto secondo diverse lavorazioni come la satinatura o la serigrafia oltre che nella classica variante trasparente) insieme al plexiglass sono i materiali più diffusi anche se in numerosi casi viene utilizzato l'acrilico, che è un materiale molto resistente e allo stesso tempo economico o il PVC.
Archisio - Articolo Come illuminare correttamente gli ambienti
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Come illuminare correttamente gli ambienti

Ecco qualche informazione utile per progettare bene l'illuminazione degli ambienti. Quando progettiamo o ristrutturiamo un ambiente è importante considerare all'interno del progetto complessivo dell'arredo anche i punti di illuminazione e come possiamo sfruttarli in modo efficiente e allo stesso tempo guadagnare un elemento prezioso per definire lo stile della nostra abitazione. Lucehome - Illuminazione per interni - Milano (MI) L'illuminazione è una parte particolarmente delicata delle progettazione perchè, così come altri tipi di arredo, svolge un ruolo funzionale, fondamentale per un corretto svolgimento di tutte le attività quotidiane: se scegliamo male l'illuminazione ne risentiranno le nostre attività all'interno di ogni stanza. Illuminare correttamente gli ambienti è un equilibro che si compone di diversi fattori: il posizionamento delle luci, il tipo di lampadine (quindi l'illuminazione che si potrà ottenere) e la tipologia insieme al design del supporto. Elisa Sestili e Christian Benjamin Pallanch Pianoa - Architetto - Roma (RM) COSA CONSIDERARE PER OTTENERE UNA BUONA ILLUMINAZIONE? Oltre al posizionamento delle luci, larghissima parte della buona riuscita di un'installazione luminosa dipende dal tipo di lampadina utilizzata, che ci aiuta a ricreare determinate atmosfere, secondo i nostri desideri, oppure a progettare l'illuminazione in modo che questa sia funzionale, sopratutto negli ambienti dove si svolgono attività domestiche o lavorative (come per esempio la cucina o lo studio, se ne abbiamo uno). Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseria (SV) Esistono in commercio diverse tipologie di lampadine, ognuna delle quali presenta caratteristiche intrinseche diverse e ci permette di ottenere risultati diversi: possiamo scegliere lampade a incandescenza, lampade a LED oppure lampade fluorescenti. Le lampadine a incandescenza sono quelle che in proporzione causano il maggior spreco di energia, infatti solo una piccola parte di questa produce effettivamente l'illuminazione; l'energia rimanente finisce per trasformarsi in calore: proprio per questo motivo, dal 2008, è stato decretato dalla Commissione Europea per l'Energia la necessaria progressiva sostituzione di questo tipo di lampadina in tutti gli stati membri della Commissione. Elisa Sestili e Christian Benjamin Pallanch Pianoa - Architetto - Roma (RM) Le lampade a LED possono esistere in diversi colori oltre che alla luce bianca: mano a mano che vengono utilizzate la loro luce perde d'intensità fino al progressivo esaurimento. Questo tipo di lampadine sono di media più costose delle altre ma producono un'ottima illuminazione con meno sprechi. Le lampade fluorescenti, infine, producono luce grazie alla presenza al loro interno di un materiale fluorescente: a seconda della composizione di questo materiale potremo ottenere una luce fredda o calda. Per ottenere un buon risultato in termini di illuminazione bisogna considerare che ogni stanza della casa ha bisogno di un tipo diverso di luce in base alla sua destinazione d'uso e che queste andranno calibrate e progettate di conseguenza: ad esempio in cucina necessiteremo di una luce vivida che ci aiuti nello svolgimento delle nostre mansioni, mentre in salotto o in camera da letto sarà meglio optare per un tipo di illuminazione più rilassante e soffusa. Alessio Lo Bello - Architetto - Palermo (PA) Partendo dal punto fermo che ove è possibile si dovrebbe cercare di sfruttare al massimo la luce naturale che riesce a penetrare negli ambienti dalle finestre, si tende a posizionare le luci artificiali in almeno due o tre punti diversi all'interno della stanza. La prima, quella fondamentale, va posizionata al centro dell'ambiente e generalmente si ha la tendenza ad utilizzare lampadari a sospensione, magari di design, in particolar modo in ambienti che possono essere di rappresentanza, come il salotto. La seconda e l'eventuale terza fonte di luce verranno utilizzate per l'illuminazione di specifiche zone dell'area che stiamo arredando, generalmente per aumentare il flusso di luce proprio in quei punti dove vengono svolte attività quotidiane che necessitano di maggiore illuminazione (ad esempio accanto al divano dove è possibile leggere o guardare la televisione): installeremo in questo caso, punti luce più discreti, magari protetti da plafoniere o paralumi, cercando di sfruttarli anche dal punto di vista dell'arredo scegliendo pezzi che siano di carattere e che si armonizzino con lo stile della nostra abitazione.
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Come rinnovare gli ambienti con la carta da parati

Come sfruttare al meglio la da parati? Vediamolo insieme. Ristrutturare la propria casa è certamente un'attività impegnativa: dobbiamo tenere in considerazione molti elementi importanti cercando di far combaciare il nostro gusto estetico e i nostri desideri con il budget preventivato e con la struttura degli spazi di cui disponiamo. Bruno Capestrani - Ristrutturazione di interni ed esterni - L'Aquila (AQ) Se scegliamo di impiegare, per la nostra ristrutturazione delle pareti la carta da parti, avremo la possibilità di cercare quella che più fa per noi in un catalogo di produzione ormai vastissimo, che vede l'arrivo sul mercato di carte da parati realizzate con i materiali più nuovi e innovativi e la riproduzione di tantissime fantasie e colorazioni. Federico Signor - Architetto - Venezia (VE) PERCHÉ SCEGLIERE DI RISTRUTTURARE CON LA CARTA DA PARATI La carta da parati permette di ristrutturare con grande versatilità e di ottenere effetti particolari e scenografici che non sono sempre realizzabili con la tinteggiatura classica; inoltre il lavoro ultimato sarà anche molto resistente in caso di ambiente umido. Possiamo scegliere tra carte da parati realizzate con caratteristiche molto diverse tra loro: effetti con superfici a rilievo, carte viniliche molto usate in ambienti dove è necessario un materiale più resistente (come il bagno o la cucina) o anche carte goffrate. Nicola Castellano - Designer di interni - Bitritto (BA) I risultati finali sono molteplici e ci permettono di applicarla in qualunque contesto di arredo e a seconda di quale sia il nostro gusto e il progetto di ristrutturazione che stiamo seguendo: stampe floreali, geometriche, astratte oppure che riproducono le trame di materiali naturali come il legno o il marmo. E’ possibile scegliere tra più materiali: in carta, stoffa, fibra di vetro, vinile e pvc ed esistono modelli 3d, trompe oeil, antisismici, impermeabili e lavabili o ancora con effetto di iperrealismo o con capacità magnetiche. Come nella tinteggiatura, scegliere il colore della carta da parati è importante per una diversa percezione dello spazio: un colore scuro della carta da parati ridurrà la grandezza dell’ambiente, mentre un colore chiaro oltre ad ampliare la percezione della spazialità renderà più luce all’ambiente. Un punto di forza della carta da parati è la sua ottima resa anche su pareti danneggiate o irregolari ed è, infatti, utilizzata molto spesso proprio per nascondere questi difetti: inoltre è un materiale lavabile se trattato in modo specifico e ha la capacità di assorbire i rumori aumentando così la capacità isolante delle pareti, attutendo i suoni all'interno della casa. PG Paolo Gerosa - Tappezziere - Alzate Brianza (CO) Il principale difetto riguarda la resa dei colori nel tempo, che con l'andare degli anni tendono a perdere di intensità, in particolar modo se applicate su pareti che ricevono direttamente la luce del sole. Bruno Capestrani - Ristrutturazione di interni ed esterni - L'Aquila (AQ) Possiamo sfruttare l'applicazione della carta da parati in vari modi, così da ottenere effetti particolari e di carattere, oppure osare con il tipo di decorazione che abbiamo scelto: una delle scelte più utilizzate oggi è quella di applicare la carta su una sola parete della stanza, abbinandovi poi la tinta delle restanti pareti così da avere un risultato finale armonioso. Altra tecnica utilizzata è quella di impiegare diverse carte da parati creando accostamenti creativi, questo ci permette di marcare le zone diverse della casa o di un ambiente, specie se ci troviamo a ristrutturare una soluzione abitativa come una mansarda oppure un open space. La carta da parati, infine, è perfetta per essere utilizzata in piccoli tocchi all'interno della casa: ad esempio come rivestimento interno per alcuni tipi di complementi d'arredo, come ad esempio un armadio: una scelta particolarmente creativa in grado di conferire immediatamente maggior carattere all'interno ambiente.
Archisio - Articolo Come progettare un bagno in camera
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Come progettare un bagno in camera

Come sfruttare al meglio gli spazi e progettare un bagno in camera? Scopriamolo insieme. Gestire tutto lo spazio di cui disponiamo in modo efficiente significa avere una casa che ci permette di vivere la quotidianità con il più alto livello di benessere possibile: ricavare un bagno in camera può essere la soluzione ideale per ottimizzare gli ambienti, in particolar modo se ci troviamo in un immobile a più piani. Alessio Lo Bello - Architetto - Palermo (PA) Un bagno in camera da letto facilità le operazioni quotidiane non solo per un nucleo familiare numeroso: è un modo particolarmente efficiente per ottenere una zona di privacy assoluta. Se le dimensioni della nostra zona notte ce lo permettono, possiamo pensare di progettare un bagno in camera; esistono diverse possibilità per attuare queste modifiche: attraverso dei lavori in muratura oppure optare per una soluzione più moderna, separando il bagno dalla zona notte vera e propria con paraventi realizzati con materiale trasparente, come può essere il vetro. Alessio Lo Bello - Architetto - Palermo (PA) COME SI PROGETTA UN BAGNO IN CAMERA? Per essere certi di avere metratura sufficiente per realizzare un bagno in camera sarà opportuno misurare attentamente e con cura gli spazi di cui disponiamo, valutando anche le caratteristiche della nostro ambiente. In ogni caso sarà necessario rivolgersi a un professionista che, insieme a una valida impresa edile, si occuperà di realizzare il progetto del nostro bagno in camera. Prima di partire con i lavori però, bisogna fare molta attenzione al rispetto delle norme esistenti riguardo questa tematica; la progettazione di un bagno in camera è permessa soltanto se esiste già una stanza da bagno nella casa e purché non si affacci nella zona giorno: nella normativa non sono presenti restrizioni, però, sulla presenza o meno di finestre nella stanza. Questo offre una maggiore libertà d'azione e la possibilità di progettare un bagno cieco: in questo caso sarà necessario dotare il bagno di un impianto di areazione. Silvia Cibo Ottone - Architetto - Cosseria (SV) Per quanto riguarda la progettazione vera e propria del bagno in camera, si devono tenere in considerazione i vincoli circa il posizionamento dei sanitari che devono necessariamente agganciarsi allo scarico già esistente: una volta determinate le posizioni dei sanitari si potrà procedere al completamento del bagno in camera inserendo il resto dell'arredo. Si può collocare il nostro nuovo bagno anche più di una decina di metri di distanza dallo scarico principale, basterà servirsi di appositi trituratori (di cui abbiamo già parlato qui). Per questo intervento sarà comunque opportuno consultare un professionista che tenga conto del passaggio di un'eventuale altra impiantistica nel pavimento. Alessio Lo Bello - Architetto - Palermo (PA) Scegliere sanitari e arredi funzionali ci aiuterà nella realizzazione del bagno, specie per quanto riguarda la progettazione di spazi di dimensioni ridotte: sarà ideale evitare grossi ingombri. Seguendo questo principio potremo optare per sanitari di dimensioni "small" che ci consentono di guadagnare anche più di 5 cm di profondità per sanitario e scegliere lavandini di dimensioni contenute. Per ridurre visivamente l'ingombro dei sanitari e facilitare le manovre di pulizia del pavimento è consigliabile installare dei sanitari sospesi. Scegliere di installare una porta scorrevole invece di una tradizionale, infine, farà guadagnare altri centimetri preziosi permettendo il passaggio tra i due ambienti senza lo scomodo ingombro dell'anta. Studiododici - Architetto Designer di interni - Milano (MI) Per quanto riguarda le finiture e i colori da utilizzare, sempre cercando di fare scelte che siano in armonia con il nostro gusto personale e l'arredo già esistente (ovviamente con particolare riguardo a quello della camera da letto), sarà buona cosa optare per delle tonalità chiare, che giocando con la nostra percezione, danno la sensazione di uno spazio più ampio. Allo stesso modo collocare degli specchi che riflettano le superfici ci farà ottenere lo stesso effetto. Infine per illuminare l'ambiente in maniera naturale, laddove non abbiamo a disposizione delle finestre, possiamo ricorrere a degli inserti nelle pareti con un vetro trattato per la trasparenza in modo opaco o satinato oppure utilizzare il vetrocemento.
Archisio - Articolo Il risparmio energetico grazie al tetto ventilato
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Il risparmio energetico grazie al tetto ventilato

Un tetto ventilato è un valido alleato in termini di risparmio energetico, vediamo come. Da alcuni anni il settore dell'edilizia, in particolare la bioedlizia, ha rivolto la sua attenzione al risparmio energetico e ai vantaggi che nuovi impianti realizzati al momento della costruzione degli edifici possono apportare alla qualità della vita, rispettando allo stesso tempo l'ambiente, cercando di progettare in modo più consapevole e rispettoso della natura. Gallo Enrico - Idraulico - Caramagna Piemonte (CN) La realizzazione di strutture, come ad esempio il tetto (in particolar modo se ventilato), progettate secondo principi di risparmio energetico e attenzione all'ambiente é sempre più apprezzato, anche per l'importante ruolo che giocano nella questione del risparmio sui consumi economici che derivano dalla gestione quotidiana della casa. Il tetto è certamente uno dei punti fondamentali sui quali ci si sofferma quando si progetta secondo termini di risparmio energetico: è la parte dell'immobile attraverso la quale si verificano le dispersioni di calore più consistenti oltre a essere un punto delicato dell'intera struttura perchè sottoposto quotidianamente agli stress dovuti dagli agenti atmosferici. Coperture Ramella Fabio - Rifacimento tetti - Vigliano Biellese (BI) Realizzare un'adeguata coibentazione del tetto diventa quindi fondamentale ai fini del benessere domestico, in modo che il nostro immobile sia protetto efficacemente dagli sbalzi di temperatura e non ci siano troppe ripercussioni dal punto di vista delle spese. Per quanto riguarda il risparmio energetico, possiamo ottenerlo tramite un'ottimo lavoro di coibentazione del tetto, grazie alla realizzazione di un tetto ventilato. Edè Edildebè - Costruzioni ex novo - Piacenza (PC) COME FUNZIONA UN TETTO VENTILATO? Generalmente, nelle coperture non ventilate, la coibentazione consta di una serie di pannelli isolanti ricoperti da tegole. Il tetto ventilato differisce da questa struttura perchè presenta, al suo interno, un elemento in più: durante la realizzazione del tetto viene inserita, tra lo strato isolante e la copertura delle tegole, un'intercapedine vuota che funge punto di stazionamento per il passaggio del calore, aumentando la capacità isolante del tetto e di conseguenza permettendo un maggiore risparmio energetico. Nigra Carlo Impermeabilizzazioni - Ristrutturazione di interni ed esterni - Sassari (SS) Si otterrà così un benessere maggiore all'interno della casa e sarà possibile rallentare i flussi di aria calda e fredda che passano dal tetto, schermando perfettamente l'immobile sia nella stagione invernale che in quelle estiva perchè il tetto ventilato, grazie alla sua caratteristica intercapedine, ci permette di evitare gli sbalzi di temperatura. Purchè sia efficace, però, il tetto ventilato deve mantenere determinate caratteristiche, come ad esempio la giusta pendenza e la costante circolazione dell'aria al suo interno, altrimenti non otterremo l'effetto desiderato e il conseguente risparmio energetico. Edè Edildebè - Costruzioni ex novo - Piacenza (PC) I vantaggi sono consistenti: il vapore acqueo prodotto riesce a fuoriuscire dal tetto riducendo così i problemi della formazione di condensa, della creazione di muffa o in generale dell'umidità, permettendoci di vivere in un ambiente più sano e protetto. La penetrazione dell'acqua piovana, inoltre, grazie alla pendenza che il tetto ventilato deve avere per essere realizzato, tende a ridursi perchè l'acqua ha meno possibilità di ristagnare o stazionare in punti specifici del tetto, come invece può accadere in caso di coperture tradizionali. Infine, la realizzazione di un tetto ventilato da diritto a detrazioni fiscali, così come la sostituzione del tetto tradizionale, perchè migliora il coefficiente energetico dell'immobile.
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