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Prato in giardino: una morbida isola verde outdoor
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Chiunque si sia cimentato con la coltivazione di un prato si sarà chiesto come ottenere un manto erboso uniforme, un prato in cui l'altezza ed il colore verde dell'erba sono perfettamente omogenei. Un trucco per ottenere un prato all'inglese privo di imperfezioni è utilizzare diverse tipologie di semi tra le quali: agrostis; festuca; lolium (detto anche loiessa, loglio o loietto); poa; mescolare qualcuna di queste specie, anche se non necessariamente tutte, aumenta le possibilità di ottenere un risultato soddisfacente ovvero un bel prato verde e privo di fiori. Importante anche il momento dell'anno in cui si esegue ogni lavorazione sul prato. I periodi migliori per la semina del prato sono la primavera e l'autunno poiché grazie alle temperature più miti si riesce a mantenere il terreno umido, condizione necessaria affinché i semi possano germogliare. Prima della semina il terreno deve essere opportunamente lavorato in profondità in modo da eliminare gli infestanti e successivamente concimato. La semina del prato si può eseguire a mano o utilizzando attrezzi come spargisemi o spandiconcime, aggiungendo anche della sabbia per una distribuzione più uniforme. Una soluzione alternativa alla semina è la posa di prato a rotoli che una volta attecchito avrà un aspetto molto gradevole e si potrà trattare allo stesso modo di un prato seminato. Per ottenere un prato all'inglese perfetto è necessario lavorare molto, praticando una manutenzione costante che si articola in diverse operazioni: irrigazioni abbondanti; concimazioni con sostanze fertilizzanti; tagli con frequenza settimanale a circa 5 cm; eliminazione delle erbacce, sia manualmente che con diserbanti; aerazione del terreno con appositi attrezzi detti scarificatori dotati di lame o punteruoli. Prato verde in giardino: trasemina e trapianti puntuali Il prato può essere danneggiato per diverse cause, come fenomeni atmosferici oppure in seguito all'azione di animali domestici. In questi casi si possono presentare delle chiazze in cui l'erba ha bassa densità oppure risulta bruciata o dei veri e propri buchi. Per riparare i punti in cui il pianto risulta danneggiato si può intervenire con diverse soluzioni al fine di ripristinarlo. Una delle possibilità per ripristinare il prato è la trasemina. Si tratta di un intervento economico che consiste nel seminare dei miscugli per rigenerazione, una combinazione di semi differenti che riescono a sistemare in poco tempo i difetti del prato. Come per la normale semina anche per dopo la trasemina si procede con la concimazione e l'aggiunta di terriccio da distribuire con un rastrello. L'ultimo step necessario è il passaggio di un rullo per rafforzare l'inserimento dei semi nel terreno. Irrigazioni frequenti aiuteranno i semi a germogliare ed in qualche settimana il prato sarà riparato. In alternativa, quando le aree danneggiate sono piccole si può procedere con dei trapianti puntuali. Per questo intervento si possono utilizzare dei pezzi di prato presi da zone periferiche o dal bordo delle aiuole. Occorre quindi rimuovere una porzione di prato della misura dello spazio da coprire utilizzando una vanga e posizionarla nel punto danneggiato.  Se le zone in cui il prato è danneggiato sono molto ampie è possibile intervenire con l'inserimento di pezzi di zolle di prato a rotoli nuove, rimuovendo precedentemente il prato danneggiato per portare il terreno a livello.  Prato verde in giardino: concimazione accurata Una concimazione adeguata del prato consentirà di vedere crescere l'erba in maniera uniforme. Trovare la giusta misura risulta fondamentale, pertanto bisogna fare attenzione a non eccedere nel dosaggio ma anche a non essere troppo parsimoniosi. Si possono trovare concimi liquidi o granulari adatti al prato. Quello liquido può essere sparso utilizzando una pompa a spalla, un carrello irroratore o un semplice annaffiatoio. Il concime granulare invece si può spargere a mano o con un apposito spargiconcime cercando sempre di effettuare una distribuzione uniforme. Per avere la massima efficacia è necessario concimare il prato qualche giorno dopo la rasatura quando il terreno è asciutto ed annaffiare successivamente. I concimi da utilizzare per fertilizzare il prato all'inglese sono vari. Quelli contenenti sostanze come l'azoto, il fosforo ed il potassio assicurano la colorazione verde dell'erba che rende il prato più bello da vedere ed aiutano le radici a svilupparsi. Inoltre è sempre benefica per il prato la presenza nei concimi di altri microelementi come ferro e zinco così come zolfo, magnesio e calcio. Spesso sono presenti anche sostanze organiche che aiutano il prato nella sua crescita. Per questo bisogna sempre leggere attentamente l'etichetta del prodotto ed assicurarsi che sia idoneo. Per un prato sano e resistente le concimazioni non vanno eseguite troppo spesso e va rispettata una frequenza regolare. Concimare da 2 a 4 volte all'anno il prato dovrebbe essere sufficiente per dare tutti i nutrienti necessari. Prato verde in giardino: irrigazione continua ad hoc Per un prato dall'aspetto uniforme se si opta per l'irrigazione manuale questa andrebbe eseguita regolarmente ogni giorno. Assicurarsi di bagnare il prato in maniera omogenea ed abbondante, in modo che l'acqua possa arrivare in profondità è fondamentale per creare il giusto microclima. Questo però può rivelarsi faticoso e non dare i risultati sperati se non si riesce ad essere efficaci. Se la superficie del prato è ampia conviene installare un impianto di irrigazione automatizzato che consentirà di risparmiare tempo e fatica ed ottenere al tempo stesso risultati impeccabili. Per un'irrigazione del prato ad hoc si utilizza un impianto di irrigazione a pioggia da programmare e gestire in tutta comodità, anche quando ci si allontana da casa. Prato verde in giardino: cura e costanza dei tagli Per un perfetto prato all'inglese il taglio è un rituale immancabile. Utilizzare un tagliaerba automatico renderà questa operazione più semplice ma per piccole superfici il tagliaerba manuale va benissimo.  L'altezza dell'erba si può scegliere con libertà ma bisogna considerare che sotto i 3 cm l'erba nei mesi estivi rischia di bruciarsi facilmente. Per evitare questo inconveniente nella stagione calda si può lasciare quindi il prato un po' più lungo. Tagliare il prato è la manutenzione più frequente da eseguire. Per un prato impeccabile la rasatura andrebbe eseguita una volta a settimana. Eseguire tagli a cadenza costante permette di avere sempre il prato in uno stato ottimale rendendo l'operazione più rapida e semplice. Prato verde in giardino: scarificatura meticolosa Eseguire la scarificatura del prato significa rimuovere il muschio e le erbacce aerando il suolo allo stesso tempo. Per questa operazione si utilizza lo scarificatore o arieggiatore, un attrezzo specifico che presenta lame o punteruoli. Un'alternativa sono le scarpe dotate di lame da indossare per calpestare il terreno, ma per svolgere questa operazione in poco tempo conviene utilizzare uno scarificatore elettrico. La superficie del prato deve essere scarificata per evitare che si formi uno strato di muschio ed erbacce che impedisce al terreno di ossigenarsi. Questo procedimento danneggia anche lo stesso prato che se in buona salute riuscirà a rigenerarsi in poco tempo.  Per una buona manutenzione del prato è sufficiente realizzare questo intervento così invasivo una volta all'anno.
8 Tappeti per arredare la zona giorno: trendy in versione extra large
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Acquistare tappeti grandi e di tendenza è un'idea molto efficace per l'arredamento della propria casa. Gli spazi della zona giorno risultano valorizzati grazie all'inserimento di un ampio tappeto. Un contemporaneo ed arioso open space oppure ambienti con una distribuzione più tradizionale per funzioni sono entrambe situazioni in cui attraverso un grande tappeto si possono realizzare soluzioni d'arredo trendy. Un tappeto grande è un elemento ideale da utilizzare per enfatizzare una determinata area nella zona giorno ed aiuta a creare delle suddivisioni molto leggere ma percepibili. Alcuni tappeti possono avere un grande valore e rendere la casa un ambiente sofisticato, ancora di più grazie alle dimensioni generose. Acquistare un tappeto a volte costituisce un vero e proprio un investimento ma è altrettanto possibile puntare su soluzioni a basso costo.  Inoltre i tappeti grandi sono complementi d'arredo che rendono l'atmosfera più confortevole ed accogliente, grazie ai colori e alle fantasie che rallegrano gli ambienti della zona giorno. A seconda dello stile della casa si andranno a ricercare tipologie di tappeti di grande formato differenti, tra i quali: tappeti classici; tappeti persiani; tappeti damascati; tappeti monocromatici; tappeti con motivi geometrici; tappeti con motivi floreali; tappeti a righe; tappeti contemporanei; tappeti vintage; tappeti in fibre naturali; tappeti in pelle di mucca; tappeti a pelo lungo; tappeti in stile etnico. I tappeti XL sono quelli le cui dimensioni sono particolarmente ampie, sia in larghezza che in lunghezza. Alcuni esempi di misure di tappeti grandi che si possono trovare in negozi specializzati o online sono: 200 x 300 cm; 180 x 240 cm; 250 x 350 cm; 250 x 350 cm; 350 x 400 cm; 350 x 275 cm; 300 x 450 cm; 400 x 300 cm; Tappeti più grandi sono meno comuni e possono raggiungere costi particolarmente elevati, tanto da essere considerati pezzi da collezione esclusivi.  Tappeto a disegni per caratterizzare l’ingresso Utilizzare tappeti grandi impreziositi da un disegno decorativo particolare come può essere un pattern geometrico o una fantasia consente di caratterizzare l'ingresso di casa definendo chiaramente l'identità di questo ambiente di passaggio.  L'ingresso è il primo ambiente che si vede entrando in casa, il suo arredamento costituisce quindi un'anteprima dell'abitazione ed un grande tappeto a disegni consente di esprimere fin da subito il carattere della casa. Tappeto vintage in pelle di mucca nell’open space I tappeti vintage effetto pelle di mucca sono tappeti di grandi dimensioni adatti a zone giorno particolarmente ampie. Loft ed appartamenti con una distribuzione open space sono quindi tipologie di ambienti in cui questo genere di tappeti può trovare facilmente collocazione.  Per quanto riguarda gli stili, il tappeto vintage in pelle di mucca si abbina molto bene ad un arredamento in chiave rétro che strizza l'occhio allo stile industriale poiché si mescola bene con materiali rustici e dall'effetto vissuto. Tappeto naturale in fibra di juta nel living Per l'arredamento di un living contemporaneo, spazioso e confortevole, un grande tappeto in juta è un'ottima soluzione. Le fibre naturali donano un aspetto gradevole e consentono di immergersi in un ambiente semplice ed accogliente. Tappeti realizzati in juta quadrati o rettangolari si intonano bene soprattutto con un arredamento in stile eco-chic, nordico o bohémien. Inoltre, la manutenzione dei tappeti in fibre vegetali come la juta risulta piuttosto semplice. È sufficiente pulirli frequentemente con un'aspirapolvere ma bisogna far attenzione a non bagnarli ed utilizzare prodotti per la pulizia a secco per igienizzarli o in caso di macchie. Tappeto damascato per definire la zona divani Chi desidera inserire nella zona giorno un tappeto ricercato trova in quelli damascati una buona opzione. Grazie all'alto potere decorativo, un grande tappeto damascato è perfetto per definire la zona conversazione in salotto.  Divani e poltrone andranno disposti intorno al tappeto le cui misure devono essere proporzionate a quelle delle sedute. Per un buon effetto il tappeto dovrebbe essere abbastanza grande da poter collocare i divani sopra, se invece le misure non lo consentono basterà appoggiare su di esso i piedi anteriori. Il tappeto con decoro damascato di formato extralarge può andare bene sia per ambienti in stile classico sia per ambienti che si caratterizzano per uno stile più contemporaneo, in ogni caso apporta un tocco decorativo sofisticato ed elegante. Soluzione doppia di tappeti nel soggiorno Per creare una composizione dinamica ed originale nel soggiorno è possibile giocare con la sovrapposizione di due o più tappeti di grandi dimensioni.  Si può ricorrere a questo tipo di soluzione quando si realizza l'arredamento di soggiorni ampi e spaziosi perché consente di avere maggiore varietà ed ottenere uno spazio che vince la monotonia. Indispensabile in questo caso scegliere i tappeti in modo che possano formare un buon insieme. Un trucco per non sbagliare combinando diverse fantasie e colori consiste nello scegliere un tappeto a tinta unita da abbinare ad un secondo tappeto decorato.  Per quanto riguarda i colori la scelta dipende dall'effetto che si vuole ottenere. Si punterà sulla scelta di colori neutri e simili tra di loro se si desidera un effetto sobrio e minimalista, mentre per un ambiente più allegro ed eclettico si potranno mescolare cromie vivaci con libertà. Tappeto colorato nella sala da pranzo Un grande tappeto colorato è un complemento d'arredo su cui puntare per dare vivacità alla zona pranzo. Il colore andrà scelto in modo da far risaltare il tavolo e le sedie, giocando sul contrasto e scegliendo, ad esempio, delle nuance complementari. Le dimensioni del tappeto in questo caso dovranno essere valutate in base a quelle del tavolo, assicurandosi che le sedie possano essere spostate per sedersi senza che le gambe escano al di fuori dal tappeto. In questa situazione conviene puntare su un tappeto a tessitura piatta in modo che questa zona dedicata alla convivialità risulti più semplice da pulire. Tappeto XL e morbido per arricchire lo studio Grandi tappeti a pelo lungo sono un complemento da sfruttare per dare allo studio in casa un'atmosfera accogliente, necessaria per stare bene e trovare la concentrazione giusta per lavorare. Un tappeto a pelo lungo può suscitare dubbi per quanto riguarda pulizia e manutenzione. In realtà per mantenere in buono stato un tappeto di questo genere basta prestare un minimo di attenzioni ed essere costanti nell'eliminare polvere e sporco servendosi di un'aspirapolvere con spazzola adatta. Tappeto geometrico nella zona lettura All'interno delle case contemporanee i grandi tappeti impreziositi da decori geometrici stanno bene in qualsiasi ambiente della zona giorno. Decori di questo tipo non risultano mai eccessivi per cui sono adatti anche a spazi dedicati al relax. Un tappeto geometrico è perfetto quindi per arredare una zona lettura tranquilla ma trendy.
Tipologie di impianto di climatizzazione
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Raffrescare casa consente di avere un comfort abitativo ottimale, requisito che diventa sempre più importante per le abitazioni moderne anche a causa del cambiamento climatico. Prima di installare un nuovo impianto di climatizzazione domestico è giusto informarsi per poter conoscere, almeno a grandi linee, quali sono le differenti possibilità da considerare, capire quali sono quelle da considerare e valutare vantaggi e svantaggi di ogni alternativa.  Per orientarsi verso il condizionatore ad uso domestico migliore per la propria casa bisogna partire dalle dimensioni degli ambienti da raffrescare, analizzando anche l'entità delle dispersioni energetiche e la qualità dell'isolamento termico ma anche le temperature esterne del luogo. Per questo motivo, il parere di un tecnico specializzato nell'installazione di impianti di climatizzazione è fondamentale per non commettere errori di valutazione. Nella scelta del condizionatore da installare nella propria casa alcuni dei criteri di cui tenere conto sono: la tipologia di condizionatore; la modalità di installazione; la potenza nella climatizzazione, espressa in BTU; l'ingombro; la funzionalità; le fasce di prezzo; la classe energetica; i consumi. Tra questi, un aspetto molto Importante da valutare sono le tipologie di condizionatori più idonee, per le quali si ha la possibilità di scegliere tra: impianti di climatizzazione canalizzato; impianti di climatizzazione con unità a parete impianti di climatizzazione con unità a soffitto; impianti di climatizzazione a pavimento, fissi o portatili. Inoltre, per l'acquisto di condizionatori domestici bisogna distinguere tra: condizionatori con sistema inverter che consente di ridurre i consumi; condizionatori con pompa di calore integrata, per riscaldare gli ambienti oltre a raffrescarli. Climatizzatori: come calcolare i btu Al momento di scegliere il condizionatore da installare nella propria casa è indispensabile verificare quale sia la potenza necessaria in modo da compiere un acquisto corretto.  L'unità di misura con cui si esprime la potenza dei condizionatori sono i btu, acronimo di British Thermal Unit. L'ambiente sarà raffrescato in maniera corretta se i btu del condizionatore sono proporzionati alla superficie dello spazio da climatizzare.  Fare un calcolo approssimativo per capire di quanti btu si ha bisogno è abbastanza semplice e veloce. Una formula che si può utilizzare per conoscere i btu necessari per una determinata superficie utilizza il coefficiente K che ha un valore fisso pari a 340. L'unico dato da conoscere sono quindi i mq dell'ambiente da climatizzare. La formula da utilizzare è: btu = mq x K Facendo un esempio, usando questa formula risulta che per un ambiente di 20 mq sarà necessario installare un condizionatore da 6.800 btu. Converrà quindi puntare su un climatizzatore con maggiore potenza rispetto a quella necessaria. In questo caso può andare bene un condizionatore da 7000 btu. Questo calcolo è utile semplicemente per orientarsi, ma per un calcolo più preciso ci sono molti altri parametri di cui un tecnico specializzato tiene conto.  Impianto di climatizzazione canalizzato Quando si decide di installare un impianto di climatizzazione canalizzato la distribuzione dell'aria raffrescata nei vari ambienti avviene attraverso dei condotti inseriti nei controsoffitti.  L'aria fuoriesce da diffusori che hanno un aspetto molto discreto, quasi impercettibile e pertanto ideale per le case contemporanee in cui non si vogliono avere apparecchiature a vista.  L'aspetto estetico è quindi una delle ragioni che può portare a questa scelta ma realizzare un impianto di climatizzazione canalizzato può essere un lavoro compleesso. Inoltre, essendo un impianto centralizzato che si attiva contemporaneamente per tutti gli ambienti, i consumi possono essere particolarmente consistenti. Tra i vantaggi derivanti dall'installazione di un impianto di climatizzazione canalizzato troviamo: assenza di impianti a vista; possibilità di climatizzare diversi ambienti con una sola unità esterna; bassa rumorosità. Questa soluzione ha tuttavia anche degli svantaggi: in caso di guasti alle canalizzazioni la riparazione può essere impegnativa; i costi di installazione sono superiore poiché sono necessarie opere murarie; l'impianto funziona sempre per tutti gli ambienti non è possibile usarlo singolarmente per uno solo di essi. Impianto di climatizzazione con unità a parete Il condizionatore con unità a parete risulta più visibile rispetto ad altri soluzioni. Le versioni che si possono trovare oggi in commercio hanno un design che si integra bene nelle abitazioni contemporanee, inoltre occupano poco spazio ed essendo posti in altezza l'ingombro non crea disagi. Lo split deve essere connesso all'unità esterna per cui occorre individuare il posizionamento di entrambe le unità in modo da poter eseguire agevolmente l'installazione senza percorsi troppo contorti per le canalizzazioni necessarie. I climatizzatori con una sola unità interna collegata ad un'unità esterna sono detti monosplit, mentre quelli con più unità interne collegate a uno o più unità esterne sono detti multisplit. A seconda del numero di unità interne possono essere impianti di climatizzazione dualsplit, trialsplit, quadrisplit, ecc. Impianto di climatizzazione con unità a soffitto Una soluzione alternativa ugualmente valida per climatizzare gli ambienti domestici è costituita sa impianti di aria condizionata con unità a soffitto. Essendo collocati in alto l'aria viene diffusa in ogni direzione soprattutto se posti al centro della stanza da raffrescare. Questo tipo di soluzione richiede un soffitto particolarmente alto per non creare intralcio.Le unità a soffitto possono essere alloggiate nel controsoffitto divenendo così poco visibili. In assenza di controsoffitto l'installazione può avvenire comunque. Ci sono condizionatori con unità a soffitto che non hanno bisogno di unità esterna, velocizzando così la realizzazione dell'impianto. Impianto di climatizzazione a pavimento Per i climatizzatori a pavimento fissi la differenza principale con quelli a parete sta nella tipologia di apparecchio che è dotato di piedini. Diversa anche la direzione dell'aria che per questa tipologia di condizionatori va dal basso verso l'alto, mentre per gli split al contrario va dall'alto verso il basso. A seconda dei modelli, i climatizzatori a pavimento fissi possono avere il collegamento ad un'unità esterna oppure no. Differiscono dai climatizzatori portatili a pavimento, una soluzione che ha diversi vantaggi come: grande flessibilità poiché si possono spostare facilmente da un ambiente all'altro; non occorre realizzare impianti; non sono dotati di unità esterna. Tra gli svantaggi dei climatizzatori portatili a pavimento possiamo individuare invece: il tubo di aspirazione che elimina l'aria calda dagli ambienti interni verso l'esterno rimane a vista e deve passare attraverso un foro a parete o sul vetro della finestra; sono rumorosi; hanno alti consumi energetici. Impianto di climatizzazione: classi energetiche e detrazioni I condizionatori, sopratutto quelli un po' datati, hanno un consumo notevole che cresce se sono usati per molto tempo, cosa che non avviene con i moderni condizionatori a inverter. I condizionatori di nuova generazione hanno un consumo ridotto e che varia in base alla classe energetica riportata sull'etichetta del prodotto. Puntare su climatizzatori di classe energetica alta consente di ottenere un interessante risparmio per quanto riguarda i consumi. Il costo dell'acquisto di un nuovo apparecchio viene quindi ammortizzato nel tempo e si ha anche il vantaggio di beneficiare di una migliore efficienza energetica. Installare un impianto di climatizzazione nell'ambito di un più ampio intervento di ristrutturazione o riqualificazione energetica, sia in condominio che in residenze private può consentire inoltre di avere accesso a detrazioni fiscali come l'Ecobonus o Ecobonus 110% se si ottiene il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio (quando possibile). Questi incentivi consentono di alleggerire significativamente le spese necessarie per l'acquisto e l'installazione dei condizionatori rendendoli più accessibili.
Spazi esterni? Rinnovarli seguendo 5 pratici consigli
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è una prassi ormai consolidata, specialmente per chi vuole presentare la propria casa ben organizzata e curata già nel suo aspetto esteriore. Questo approccio denota dedizione e grande riguardo per i dettagli che sono immediatamente percepibili e che sono il reale filo di congiunzione tra le superfici in e out di una dimora. Valorizzare e rendere accogliente un’abitazione significa infatti pensare ad un progetto completo, per creare una continuità di stile in un contesto globale, che va al di là dei confini murali che la definiscono. Con il tempo però quest’aspetto può venire leggermente trascurato poiché dedicarsi ad un relooking indoor è sicuramente più semplice vivendoci costantemente. Ma gli spazi esterni? Affidandosi a dei pro competenti, rinnovarli seguendo 5 pratici consigli sarà un gioco da ragazzi e con poca spesa e fatica si potranno realizzare degli ambienti davvero straordinari e da fruire in maniera più continuativa e in pieno ralax. Gli elementi da considerare, per rinnovare gli spazi outdoor come se fossero interni, riguardano: i tessuti: l’illuminazione; i materiali; i colori; gli accessori. Spazi esterni: arreda con i tessuti I tessuti sono da sempre dei perfetti alleati per arredare spazi outdoor come se fossero un ambiente interno. Osservare divani e poltrone con morbidi cuscini in cotone, pouf in pelle o tappeti in fibre naturale, rimanda nell’immediato la nostra mente ad un soggiorno progettato in un living di casa. Utilizzare questo elemento in luoghi esterni, faciliterà le operazioni per il loro rinnovo, facendo propendere il progetto d’arredo verso orientamenti stilistici differenti. I consigli dei pro riguardano una molteplicità di componenti che definiscono la scelta di un tessuto, ma quattro in particolare sono da considerare nell’immediato, ancor prima delle opzioni di colori, pattern, trama o morbidezza. I fattori principali da valutare, per la scelta del tessuto più idoneo ad un’area esterna, devono essere: impermeabilità; idrorepellenza; antimacchia; antibatterico. Dovendo fronteggiare ogni tipologia di agente atmosferico, ciascuno dei suddetti elementi diventa fondamentale per capire quale tessile resisterà al meglio a tali sollecitazioni, rendendosi il più adatto e duraturo nel tempo. Stabilito questo, ogni fantasia e nuance diventeranno perfette per rinnovare con poche mosse, spazi esterni più classici, contemporanei, etnici o minimalisti.   Spazi esterni: punta sull’ illuminazione L’illuminazione è un ulteriore punto su cui focalizzarsi per rinnovare uno spazio outdoor. Consiglio utile da seguire poiché con oggetti e prodotti contemporanei, diventa davvero immediato inserire dei punti luci efficaci e di design in progetti per esterni di tendenza. E’ naturale che illuminare un ambiente come un patio, un balcone, una terrazza o un giardino significhi farlo al crepuscolo o in tarda serata quando l’atmosfera diventa ancor più accogliente, grazie a lampade da tavolo, luminarie aeree o da terra. Con sistemi a ricarica solare o tramite usb non è più necessario ricorrere ad un impianto elettrico fisso e permanente. Inoltre con le infinite forme presenti oggi sul mercato, ideare delle zone chic e di stile con elementi luce particolari e originali, è cosa molto semplice e spontanea. Questi prodotti si abbinano perfettamente ad ogni soluzione per arredare spazi outdoor come se fossero un ambiente interno, attraverso un minimo rinnovo, economico e di grande effetto. Spazi esterni: osa con i materiali Le commistioni di materiali sono un altro dei pratici consigli che i pro indicano da seguire, quando si pensa di rinnovare e arredare gli spazi esterni come se si trattasse di un ambiente di casa. Giocare con differenti opzioni di tipo materico per rivestimenti, mobili e accessori, aiuta immediatamente a rendere più accattivante un’area outdoor e a differenziare le varie funzioni al suo interno. Legno, cemento, resine o piastrelle hanno la capacità, in progetti ben ideati, di abbinarsi in modo eterogeneo ma armonico, quindi perfetto per aggiornare il look di uno spazio all’aperto che necessità di uno svecchiamento. Tra le 5 soluzioni citate, è sicuramente la più invasiva e costosa, anche se molto spesso necessaria per movimentare realizzazioni comuni e un po' scontate. Spazi esterni: stupisci con i colori Quando si è soddisfatti delle scelte materiche per gli arredi, della disposizione dei complementi e dalla luce presente, ma manca ancora quel certo non so ché agli spazi esterni da rinnovare, allora perché non stupire con i colori? A volte sperimentare con tinte inusuali ed eccentriche spaventa un po' e di solito ci si attesta sull’utilizzo di colori neutri e chiari che risultano essere sempre efficaci ed eleganti. Tuttavia, rinnovare con decisione degli spazi outdoor come se fossero degli ambienti interni, richiede necessariamente un pizzico di coraggio. Azzardare con tinte forti può avere molti significati e non limitarsi al solo inserimento di optional e accessori multicolor. Gli elementi da colorare, per rinnovare e arredare una zona outdoor trendy, infatti devono anche riguardare: i pavimenti; le pareti; le ringhiere; le coperture. Non siete convinti? Provare per credere. Spazi esterni: completa con accessori Ultimi della lista, ma come sempre importantissimi a conclusione e completamento di progetti di home decor, sono gli accessori. Così come negli ambienti interni, anche in spazi esterni riescono ad arricchire e ultimare ideazioni sensazionali per rinnovare le varie aree di casa. Candele, vasi, fiori, centri tavola, libri e specchi, aiutano a personalizzare e a rendere intimo tutti i luoghi oggetto di intervento e con un piccolo budget rendono davvero particolare ciascuna realizzazione. Altri elementi aggiuntivi, che possono diventare dei prodotti temporanei, riguardano la categoria dell’accessorio extra ma funzionale e removibile all’occorrenza. Stufe e camini da esterno in bioetanolo, barbecue attrezzati o grandi ombrelloni e vele oscuranti, rientrano in tale settore e adempiendo alla loro mansione per il tempo necessario, rinnovano al contempo gli spazi outdoor in modo sorprendente. Le zone verdi di casa vengono completamente aggiornate e arredate, trasformandosi in soggiorni o living a tutti gli effetti, ma da godere appieno con la bella stagione all’aperto e condividendole con amici e familiari.
Pied-à-terre: un bellissimo appartamento cittadino
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Un pied-à-terre è una piccola abitazione solitamente dislocata in città o in una metropoli, ad una certa distanza dalla propria dimora abituale. Può coincidere con un monolocale, un bilocale o un mini appartamento cittadino, all’interno di loft o palazzine in zone centrali e facilmente raggiungibili. Nonostante il suo utilizzo sia temporaneo, per periodi transitori lavorativi o a volte anche per svago, è necessario pensare ad una progettazione per arredare una seconda casa, completa e ben strutturata.  Inoltre se inserire le mansioni fondamentali tipiche di una abitazione è il primo aspetto da considerare, lo stile e il design sono il secondo punto altrettanto importante, per raggiungere un livello estetico eccellente che connoti un bellissimo appartamento cittadino. Il pied-à-terre che Archisio vuole presentarvi oggi è uno splendido esempio di come un unico grande locale sia stato suddiviso in tante aree pratiche e organizzate, mantenendo la funzionalità tipica che ci deve essere in una abitazione con l’accortezza di seguire un progetto d’arredo di tendenza per una seconda casa alla moda.  Una ristrutturazione formidabile dove legno e metallo sono i materiali impiegati sia per i rivestimenti che per l’arredo, in forme e finiture differenti. La scelta stilistica si basa su un ibrido tra lo scandinavo e l’eclettico, dove il rigore e i concetti minimal del primo orientamento sono alleggeriti dall’uso dei colori del secondo, per creare un’atmosfera allegra nell’ intero spazio. Cucina e sala da pranzo in un funzionale open space Il progetto di questo pied-à-terre potrà sembrare al primo colpo d’occhio minimalista ed essenziale. In realtà avere un grande unico spazio completamente libero da organizzare, per creare un bellissimo appartamento cittadino, non è sempre la soluzione più facile da materializzare. Con intuito ed esperienza i pro di questa realizzazione, hanno capito quanto fosse importante sfruttare la parete finestrata con vista per una zona giorno completa e luminosa, benché collocata all’estremo opposto rispetto ad un ingresso ribassato di qualche gradino. Qui cucina e sala da pranzo trovano il loro perfetto inserimento in un attrezzato open space che prevede un’area cottura lineare contenuta ma ben strutturata e alleggerita dall’assenza di pensili. Mensole a giorno e un mobile laterale multifunzionale completano l’idea di arredo basico, ma caratterizzato dall’abbinamento materico eccezionale di legno e metallo che coniuga tradizione e modernità. Questo stesso tema viene riproposto sia per il punto luce a cascata che per il tavolo su ruote, dove l’unicità di questo filo conduttore rende omogenei e armonici i due spazi adiacenti. Il concetto di arredi mobili è molto utile in ambienti ariosi che si prestano a continui cambi di postazione e che per bisogni particolari possono traslare posizione e rendersi più ottimali. Soggiorno con area relax in movimento Il soggiorno con area relax è stato ridotto davvero all’indispensabile, proprio per l’idea innata che un pied-à-terre racchiude in sé. Un divano a due posti, nuovamente su ruote come il tavolo da pranzo e una poltroncina in stili e colori differenti, rendono versatile un living arioso e sempre in movimento. Infatti, proprio grazie alle dimensioni ridotte dei mobili e alla facilità di poter essere spostati, la zona giorno può essere ripensata ogni volta, in base alle esigenze del momento per creare salottini distinti o aree più intime e collegate.  Tavolini da caffè, tappeti, consolle o armadi sono decisamente poco utilizzati in un progetto e arredo di una seconda casa di passaggio. E anche gli accessori devono essere ridotti al minimo, senza però esagerare nell’idea di avere ambienti freddi e disadorni. Ciò che rende favoloso il soggiorno in questo bellissimo appartamento cittadino è l’escamotage di aver inserito una parete a specchio sul fondo. Ingigantire anche solo idealmente lo spazio e amplificare al massimo l’illuminazione naturale, sono i due aspetti vincenti di questa seconda casa spettacolare. Zona notte: camera da letto spaziosa e capiente La zona notte, completamente aperta sull’open space, diventa una camera da letto spaziosa e capiente, tutta dedicata ad una grande alcova matrimoniale che fa da padrona nell’intero spazio. Nulla di più è aggiunto se non qualche piccolo ornamento, come un cavalletto da pittore e una sedia a mo’ di comodino, versatile e removibili.  Proprio per mantenere vivo il significato di pied-à-terre, non sono stati pensati né predisposti grandi armadi guardaroba o cassettiere poco utilizzate. Qualche appendiabito nell’ingresso e un piccolo vano a muro sono in realtà sufficienti per contenere l’indispensabile durante la fruizione di questo appartamento che diventa una “tana” sporadica da vivere per tempi ridotti. Decorativi e originali i 9 lampadari a discesa in carta di riso che riempiono in modo naturale la parete di fondo della testiera letto. Bagno mini ma pratico e di design Anche il bagno, come del resto tutti gli altri ambienti, viene pensato in questo pied-à-terre per essere pratico e di design, dove tutto l’occorrente è presente anche se in forma mini. I rivestimenti chiari aumentano la luce e la percezione degli spazi, grazie anche ad uno specchio su misura posto sopra il lavabo che amplia la dimensione contenuta dell’anti bagno. Nessuna console o mobiletto sono presenti, lasciando il posto ad una struttura in muratura con mensola per riporre biancheria e accessori. Doccia e servizi si trovano in serie in un locale adiacente, sempre contornati dalle medesime piastrelle in gres porcellanato, semplici ma eleganti. Soppalco con studio e biblioteca privata Una chicca di questa seconda casa riguarda il progetto e arredo di un soppalco che sovrasta la zona notte, voluto e penato per i padroni di casa per ospitare uno studio con biblioteca privata. A livello estetico questa sopraelevazione movimenta l’andamento forse leggermente troppo piatto e uniforme di una planimetria che si estende su un unico livello, ad eccezione del mini ingressino che porta direttamente al bagno. Creare una superficie aggiuntiva e sviluppata in altezza, giova all’equilibrio di questo bellissimo appartamento cittadino creando uno spazio aggiuntivo per riporre volumi da leggere o da consultare per motivi lavorativi. Anche in questo caso il progetto e arredo sono limitati ad una serie di librerie su misura in bianco e disposte in linea per occupare l’intera area disponibile. Raggiungibile con una scala minimalista in legno, conferma la scelta di questo elemento materico davvero preponderante, ma non ridondante, nell’intero pied-à-terre.
Scale in case: le vere protagoniste in una zona giorno
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Possedere un’abitazione dislocata su più piani implica l’inevitabile progettazione di scale in casa che in ambienti adatti riescono a diventare le vere protagoniste in una zona giorno aperta e ariosa per poter raggiungere l’area notte sovrastante. Se è vero che questi elementi hanno la funzione fondamentale di collegare due livelli differenti, con un percorso comodo e affidabile, è altrettanto vero che l’estetica e il look accattivante sono importantissimi all’interno di una realizzazione armoniosa e di tendenza. Per ottenere delle scale uniche in casa è necessario capire quali fattori andranno ad influenzare la scelta della soluzione più idonea per unire due o più piani, confermando i criteri indispensabili di sicurezza e comfort, ma senza trascurare stile e design. Le caratteristiche che si devono osservare in fase preliminare di progetto e che contraddistinguono le scale in una zona giorno di casa riguardano: le tipologie tra cui scegliere (prefabbricate o su misura); i materiali da costruzione per realizzarle; le dimensioni e l’ingombro del vano; la forma (circolare, quadrata o rettangolare); il numero di rampe e gli eventuali pianerottoli da inserire; le finiture, in abbinamento o a contrasto con l’arredo circostante. Queste componenti, associate alla scelta stilistica che connota la zona giorno in cui andranno inserite, con orientamenti dal classico al contemporaneo o dall’eclettico al retrò, porteranno alla valutazione idonea per avere scale originali, perfette e performanti in una casa davvero esclusiva! Scale in casa: a sbalzo in cemento e vetro Look moderno e attualissimo in una casa minimalista ed essenziale? L’idea più adatta è senza alcun dubbio l’inserimento di una scala a sbalzo in cemento e vetro, che con il suo linearismo adempie perfettamente al suo scopo senza interferire con l’ambiente circostante, rendendosi un elemento leggero e discreto. Per attuare una soluzione di questo genere in una zona giorno è essenziale capire la differenza tra le tipologie di scale a sbalzo in cemento, che vedono: scale a sbalzo autoportanti: che necessitano di pareti di cemento armato portanti alle quali ancorare poi i gradini sorretti da una struttura metallica nascosta che li collega; scale a sbalzo modulari: dove gli scalini vengono montati singolarmente e sono sostenuti da un tubolare d’acciaio che ne irrigidisce l’ossatura a muro, rendendo stabile e sicura la pedata. In entrambi i casi, la finitura levigata del materiale da costruzione edile per eccellenza, caratterizza in modo inconfondibile un elemento che diventa protagonista in casa. Abbinare una ringhiera trasparente e continua, aiuta a mantenere un contatto visivo tra le due scelte materiche a contrasto, basica ed essenziale ma che garantisce un ineccepibile livello di sicurezza idoneo.   Scale a chiocciola in muratura Scale a chiocciola in muratura: particolari, originali e distintive. Adatte ad ambienti ampi ed estesi per ottenere la giusta importanza a livello di spazi ed essere conferite del titolo di prima attrice in un teatro di casa meraviglioso e dallo stile contemporaneo. Un’opzione non appropriata per tutti gli ambienti e che comporta la progettazione di una struttura ben studiata e calibrata. A differenza di una scala a chiocciola tradizionale, la spirale viene distesa e la curva si addolcisce lasciando più respiro ai gradini che in modo naturale seguono l’andatura del muro costruito. Intonacate e rivestite nella parte della pedata in legno diventano eleganti e di tendenza in una zona giorno da prima pagina! Scale a chiocciola slim in ghisa Aspetto vintage con scale a chiocciola slim in ghisa, per ambienti dove materiali, arredi e accessori, rievocano atmosfere retrò senza tempo che ancora oggi connotano in maniera incisiva alcuni progetti di interni. Poste direttamente a centro stanza o dislocate marginalmente per necessità progettuali, queste scale uniche in casa, riescono con il loro aspetto originale a diventare un vero punto focale, attorno al quale si sviluppa la disposizione dell’arredamento circostante. La loro forza risiede nel disegno dettagliato e che diventa quasi un ricamo, sia sui gradini che sulla ringhiera curvilinea avvolgente, accompagnata da altri vantaggi come resistenza e durata nel corso degli anni. Con la loro struttura contenuta garantiscono minimo ingombro e facilità di installazione, non necessitando di alcuna opera muraria particolare, ma reggendosi semplicemente su un elemento centrale ancorato a pavimento e soffitto attorno al quale ruotano i gradini stessi. Scale in casa: perfette in legno Le scale in casa realizzate in legno sono sicuramente tra le più gettonate e che meglio si adattano a qualsiasi stile e design si sia scelto come tema per arredare casa. In base all’essenza da valutare, hanno la capacità di far propendere un progetto d’interni verso le soluzioni più particolari e disparate. Ciò che rende queste scale le vere protagoniste di casa sono le meravigliose venature che si possono vedere sul rivestimento di alzate e pedate in un susseguirsi di virtuosismi originali che scaldano davvero tutti gli ambienti della zona giorno in cui sono inserite. Dovendo gestire altezze differenti e spazi molto eterogenei questi elementi si possono trovare disposti a mono rampa o a doppia rampa e con infinite alternative per accessori e finiture di ringhiere e parapetti. La loro struttura può essere di varia natura e nello specifico riguarda: scale in legno con ossatura in cemento: più tradizionali ad una o più rampe con pianerottoli intermedi e rivestite con qualsiasi tipologia di legno. Massicce e vincolate ad essere fiancheggiate da una parete continua hanno la possibilità di essere accessoriate con mancorrenti minimalisti e in svariati materiali e luci a muro o direttamente sull’alzata; scale in legno con scheletro metallico: decisamente più attuali, sono connotate da una trave metallica ancorata a terra e a soffitto con andamento obliquo, su cui poi vengono montati i singoli gradini che danno l’idea di fluttuare, ma in uno spazio ben definito. Grazie a questo tipo di realizzazione è fattibile collocarle in un qualsiasi punto lo si desideri in una zona giorno dal design spiccato; scale in legno con struttura mista: sono quei prodotti che vengono realizzati con parti laterali esterne in metallo e poi fissate tra due pareti in muratura, in modo da poter lasciare i gradini in legno liberi, per conferire maggiore leggerezza e possibilità di osservare l’ambiente circostante attraverso un’alzata che non c’è. Scale in casa: doppia rampa in vetro e metallo Una materiale abbastanza inusuale per realizzare intere scale in casa, ma davvero di grande effetto quando sono le protagoniste uniche in una zona giorno, è il vetro abbinato al metallo. Solitamente impiegato per ringhiere e parapetti, questo materiale trasparente diventa perfetto anche per i tanti gradini di un’immensa scala centrale in una abitazione, che date le importanti metrature può davvero diventare il punto centrale che porta al piano superiore e separare al contempo le funzioni, all’interno di un grande open space al piano terra. Una soluzione solida per la struttura metallica che la sostiene e allo stesso tempo evanescente, grazie a queste pedate spettacolari che si diramano in una doppia rampa, attraverso cui si può osservare l’intera altezza della stanza. Un progetto ambizioso e scenografico assolutamente da valutare per chi possiede un ampio e capace spazio per realizzarlo.
Color block negli interni: giochi di colori e forme di tendenza
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La tecnica del color block è una pratica molto in voga e utilizzata negli interni per decorare i muri di casa con giochi di colore e forme di tendenza. Questa modalità per tinteggiare le pareti, è ottima quando si è alla ricerca di un effetto originale e dinamico da conferire ad un qualsiasi ambiente di un’abitazione in maniera veloce e immediata. Ottenere un look energico e deciso con tale pratica, diventa semplice quando in un progetto di interior design si pensa di evidenziare e valorizzare solamente alcune porzioni o punti focali in una stanza. Mettere in primo piano una parete scenografica personalizzata, aiuta a conferire un aspetto distintivo sia ad una zona giorno che una zona notte con risultati meravigliosi da prima pagina. I fattori che regolano la tecnica del color block negli interni riguardano: la scelta dei colori; la valutazione delle forme; la combinazione di nuance e geometrie. Poche componenti che devono essere mescolate e ponderate al meglio per la perfetta riuscita di questo intervento di home decor e dove gli li abbinamenti di questi tre aspetti, diventano fondamentali per raggiungere l’obiettivo di decorare i muri della propria casa con grande stile e charme. Color block: che cos’è e quando nasce Il color block è un’arte delle composizioni cromatiche e nasce negli anni ’60 sulle passerelle dell’alta moda, quando un abito del fashion designer Yves Saint Laurent, si presenta realizzato in un tessuto estroso che trasferisce su un capo d’abbigliamento il celebre quadro di Piet Mondrian. Questi blocchi geometrici di colori primari, disposti in modo apparentemente casuale, danno vita a un tema nuovo tutto da scoprire, diventando un vero e proprio mood per uno stile all’avanguardia da utilizzare in ogni campo artistico. Ecco che anche nel settore dell’interior decor si sviluppa questa tecnica decorativa per le pareti di casa, volendo conferire carattere e personalità creativa agli ambienti di un’abitazione fresca e trendy, con realizzazioni diverse anche in un'unica zona. Giochi di colore e forme di tendenza sviluppano un ventaglio di opzioni per tinteggiare i muri di casa, uniti e assemblati in un’infinità di varianti adatte a tanti orientamenti e scelte estetiche differenti. Color block: come scegliere i colori Ma come scegliere i colori per un color block di successo? Tutto dipende dal risultato che si intende ottenere e dal grado di eclettismo che si vuole conferire alla parete interessata. Gli approcci per una valutazione attenta e calcolata su come discernere le tonalità per attuare un color block sono sostanzialmente tre e prevedono: la scelta di un unico colore che evidenzi in modo univoco e preponderante la parte di muro oggetto del decoro; una selezione di due colori appartenenti alla medesima palette per un effetto tenue tono su tono; la cernita di più colori opposti (consigliamo non più di quattro), che interagiscano a contrasto per un esito energico e risoluto. In ogni caso la regola fondamentale da ricordare a priori, riguarda l’esame relativo alla grandezza e alla luminosità dell’ambiente da tinteggiare: colorazioni chiare per stanze piccole e buie, possibilità di sfumature intense per camere ampie e ariose.  Color block: quali forme e geometrie usare Per quel che riguarda le forme e geometrie da usare, bisogna lasciar libero spazio alla fantasia e alla voglia di osare per decorare i muri di casa con infinite proposte e accostamenti. Le soluzioni più gettonate seguono i disegni geometrici di figure regolari: triangoli; rombi; quadrati; cerchi. La loro forza sta nella successione di un tema regolare e ripetitivo alternato, messo in evidenza dal cambio costante di colore. Anche semplici strisce orizzontali, verticali o oblique possono diventare un elemento per un color block ben riuscito. Tuttavia, per i più audaci che desiderano un elevato livello di originalità da visionare quotidianamente in casa, la soluzione è quella di combinare i blocchi in modo eccentrico a livello casuale e irregolare o seguendo un disegno che combini porzioni curvilinee a sagome lineari. Decorare i muri di casa con questo procedimento significa voler sottolineare l’importanza che assumo le porzioni di pareti negli interni, che diventano protagoniste in un ambiente unico e irripetibile. Color block: tecnica per decorare le pareti o anche i soffitti? Se il color block viene associato quasi sempre all’idea di decorare le pareti, è anche vero che nulla vieta di proseguire con tale procedimento persino in zone meno considerate, in corrispondenza di nicchie o passaggi o ancora per enfatizzare maggiormente peculiarità architettoniche presenti in casa, come cornici e stucchi. Lo stesso motivo può proseguire anche sui soffitti e delineare uno stile di tendenza e design che contraddistingue un progetto di interni davvero fashion. La tecnica per tinteggiare, padroneggiata da decoratori esperti del settore, può essere effettuata su tutte le superfici secondo tre tipologie e utilizzando: contorni netti e precisi dei blocchi; bordi evanescenti e indistinti delle geometrie; sovrapposizione naturale delle forme per perimetri velati. Ciascuna alternativa, nella sua concretizzazione, dona un look personale, caratteristico ed esclusivo agli interni di casa con possibilità di varianti sul tema da modificare quando si vuole rinfrescare un ambiente o modificarne l’aspetto decorativo. Color block: abbinare arredi e accessori Abbinare arredi e accessori in un ambiente dove il color block definisce e decora una parete di casa non implica nessun accorgimento particolare, se non quello di non sovraccaricare proprio il muro tinteggiato per evitare di metterlo in secondo piano. Molto spesso si cerca di accostare una credenza, una libreria o una consolle che richiami i toni utilizzati per creare un’armonia generale del contesto generale del progetto. In alcune soluzioni curiose ma sensazionali, sono proprio i complementi da soli o in abbinamento al tramezzo decorato, che riescono a creare l’effetto dei blocchi colorati, dove il dialogo tra mobilio e ambiente circostante si fonde in maniera perfetta e voluta. Relativamente semplice utilizzare questo escamotage in ogni stanza di casa, trova però la sua massima espressione all’interno di una cucina, dove ante in formato e nuance differenti, diventano dei color block naturali che movimentano una zona giorno particolarmente affascinante e ospitale.
Progetto balcone: arredare con i fiori una zona outdoor
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Arredare con i fiori una zona outdoor è un modo naturale per organizzare un progetto balcone, quando la bella stagione è ormai arrivata. Sedie, sdrai e tavolini fanno capolino nelle varie aree esterne di casa, piccole o grandi che siano, per poter godere appieno dei momenti di relax pomeridiani o serali in compagnia di un buon libro o di familiari e amici. Ma abbellire e rendere davvero unica queste oasi casalinghe di quiete, sottintende una pianificazione anche a livello di vegetazione adatta, per poter realizzare un perfetto balcone fiorito, da curare e ammirare quotidianamente. Le soluzioni da attuare sono moltissime e tutte caratterizzate da idee creative e personali per arredare con i fiori una zona outdoor sensazionale.  Ciascuna, tuttavia, è comunque definita da step unici e ben chiari da rispettare, da valutare sempre per non incappare in errori durante le fasi esecutive della progettazione. Gli step da seguire, per realizzare un perfetto angolo di paradiso in casa fiorito e pieno di vita, riguardano: la tipologia delle piante da usare; la cromia della vegetazione da inserire; la valutazione dello spazio disponibile; la scelta dei vasi da collocare; la disposizione di fiori. Balcone fiorito: fiori annuali stagionali o piante perenni In un progetto per un balcone fiorito di casa, va in primis valutata la scelta della tipologia delle piante da usare e fare una distinzione tra fiori annuali stagionali o piante perenni. I primi seguono e compiono il loro ciclo di fioritura in una stagione predefinita con un’esplosione di colori e profumi in modo particolare nel periodo primaverile ed estivo. Per questo motivo, e per le dimensioni più contenute, sono molto apprezzate per arredare un perfetto balcone di casa dove la molteplicità di nuance è ideale per progettare anche piccoli spazi e renderli accoglienti e bellissimi a livello estetico. La maggior parte di questi fiori ha una durata limitata e dopo appunto una stagione vanno sostituti con piantine giovani e pronte per ricrescere donando look sempre diversi a un’area outdoor privata. Le piante perenni, relativamente più grandi, hanno un ciclo vitale che non termina come per le annuali, ma che vede un periodo di riposo durante l’inverno, per poi rinascere nella stagione primaverile con germogli e nuovi boccioli. La decisione verso questo tipo di vegetazione per un arredare un balcone fiorito, implica una cura maggiore e continuativa, sicuramente più adatta a chi possiede un pollice verde spiccato. Inoltre è un tipo di flora che permette di arredare un balcone sotto molteplici aspetti e anche quando la fioritura non è più presente, specialmente su pareti tappezzanti o dove si desidera un mantenere un’atmosfera naturale durante tutto l’anno. Balcone fiorito: monocromatico o multicolor Anche la cromia della vegetazione da inserire in un balcone fiorito è molto importante nelle fasi di un progetto per esterni. Monocromatico o multicolor sono opzioni che determinano lo stile che si vuole conferire ad una zona esterna di casa e che molto spesso richiama l’orientamento estetico già utilizzato indoor. Soluzioni in un’unica tonalità sono ideali in un contesto più contemporaneo e minimalista, dove non si vogliono creare troppo accenti di colori ma mantenere un clima sobrio, elegante ed essenziale. In molti progetti balcone vengono addirittura inserite piante quasi esclusivamente in “verde” dove i piccoli fiori impercettibili donano un minimo tocco di colore controllato, equilibrato ma d’effetto. In situazioni più tradizionali, dove il tripudio di infiorescenza diventa il vero protagonista per arredare un balcone fiorito di casa, allora più colori uniti insieme sono perfetti per creare delle macchie intrecciate di tonalità a contrasto molto allegre, vistose e appariscenti. Balcone fiorito: piante singole o piccole aiuole Le idee per collocare piantine, alberelli o un mix e match di fiori ed essenze variano da proposte dove piante singole hanno la capacità di arredare in piena autonomia a piccole aiuole costruite e che seguono schemi geometrici più completi e ben precisi. Gli elementi per una scelta ponderata, per realizzare un perfetto balcone fiorito, dipendono: dal gusto personale dei padroni di casa; dalla capacità di mantenere rigogliosa e in ordine la vegetazione; dallo stile che si intende seguire; dalla metratura di cui si dispone. Ciascuna caratteristica aiuta a capire quale tra le due alternative sia la più vantaggiosa in ogni progetto e che massimizzerà lo spazio da decorare, con un esito finale dall’aspetto curato e di tendenza. Balcone fiorito: vasi da appoggio o balconette La scelta dei vasi da collocare in un progetto balcone, può non sempre rivelarsi cosa facile e immediata da decidere; questo perché molteplici elementi vanno presi in considerazione durante il loro acquisto. I fattori che caratterizzano un contenitore per fiori e piante così importante, essenzialmente riguardano: la forma; il materiale; il colore; la dimensione; la tipologia di posa. Se i primi tre aspetti sono assolutamente dettati da scelte personali e il quarto dalla grandezza e metratura a disposizione da arredare, la tipologia di posa in un balcone fiorito varia a seconda del tipo di vegetazione che si intende utilizzare e dalla composizione programmata globale. I vasi da appoggio sono perfetti per piante più consistenti e che necessitano di una maggiore quantità di terriccio per crescere. Sono inoltre impeccabili quando si pensa di creare una struttura composita che ha bisogno di recipienti di vario tipo da dislocare secondo disegni ben precisi. I vasi appesi, le cosiddette balconette, sono invece degli ottimi escamotage per chi desidera inserire un tocco di natura nel proprio angolino outdoor, ma senza sottrarre spazio importante per arredare anche dei complementi a integrazione dell’idea progettuale. Le essenze floreali più adatte per questa alternativa sempre in voga, sono quelle a cascata. Scenografiche e meravigliose in un’esultanza di geometrie e colori sanno da sole arredare appieno un perfetto balcone fiorito creando un decoro a corona che segue l’andamento del parapetto. Balcone fiorito: rampicanti o piante sospese La disposizione dei fiori, in un’area esterna di casa, oltre alle più tipiche realizzazioni, può seguire andamenti differenti per chi ama contornarsi di piante e vegetazione in generale su ciascuna superficie disponibile. Un balcone fiorito con rampicanti o piante sospese vivacizza l’andamento di uno spazio outdoor sempre in movimento dove la natura trova posto per crescere in svariati modi. Le piante sospese o anche chiamate vasi pensili, denotano invece un’idea filosofica legata alla possibilità di far vivere i fiori su fluttuanti contenitori aerei leggeri ed evanescenti pur essendo un elemento strettamente legato alla terra. Un orientamento zen che ben si presta a nuove interpretazioni per un balcone fiorito di successo.
Divano chesterfield: un’icona di design per arredare casa
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Con il suo aspetto signorile e un look mai fuori moda, il divano chesterfield è diventato un’icona di design per arredare casa, che ha saputo caratterizzare con fascino i vari ambienti di tante abitazioni, personalizzando svariati orientamenti e tendenze con un capitonné vintage senza tempo. Un divano che ha origine all’inizio dell’Ottocento proprio nella contea di Chersterfield, in Inghilterra, ma che attraverso i secoli è riuscito sempre a sorprendere nel suo utilizzo e ancora oggi, con uno charme invariato, riesce a legare in modo naturale e affascinante il gusto contemporaneo al sapore retrò in progetti d’interni di grande stile. Gli aspetti che rendono il divano Chesterfield un simbolo di prestigio e di puro design, per arredare casa in maniera elegante e distintiva, sono sostanzialmente quattro e riguardano: la sua struttura interna, caratterizzata da molle legate insieme da cinghie in juta, e piedini torniti entrambi rigorosamente in legno; la sua forma originale che nella geometria curvilinea dei braccioli arrotondati e imbottiti, rimanda la mente alle sembianze della testa d’ariete; il materiale utilizzato per la sua finitura originaria, ovvero una pelle bovina di prima qualità, molto pregiata e lavorata con massima cura dai migliori artigiani, per renderla morbida e liscia al tocco e senza alcun tipo di difetto superficiale; la lavorazione dell’imbottitura, detta capitonné, con i tipici bottoni disposti in modo asimmetrico ed equidistante, per mantenere il classico disegno a rombo che fissa il rivestimento in modo perfetto mantenendo sotto tensione la pelle per una comodità di seduta eccellente. Al fine di utilizzare questo divano in svariati contesti di arredo di interni è necessario tenere in considerazione fattori variabili di questa seduta d’epoca imbottita, per ottimizzare un progetto di casa in ogni minimo dettaglio. Vediamo insieme come fare! Stile: versatile per ogni tipologia di ambiente Se molti complementi d’arredo delineano in modo inequivocabile un’unica e precisa scelta estetica, il divano chesterfield, con questa lavorazione capitonné vintage senza tempo, riesce a soddisfare le richieste di ciascuno stile che si intende seguire per arredare casa, diventando un oggetto versatile per ogni ambientazione. Infatti, in relazione allo styling, ovvero alla linea guida su cui si basa un progetto d’interni, questa seduta imbottita esalta in maniera sempre differente i caratteri fondamentali della sua natura, mettendo ogni volta in maggiore evidenza ciò che lo stile di casa richiede. Sensazioni eleganti e signorili in un soggiorno dal gusto classico, percezioni di vissuto in un open space vintage dal sapore industriale o impressioni distintive in un living con accenti minimalisti, trovano in questo elemento comune un alleato per arredare gli ambienti di casa con un divano evergreen che sa davvero stupire in ogni progettazione. Materiale: classico in pelle o rivisitato in tessuto Il divano chesterfield ha saputo mantenere il suo stato di icona di design senza tempo per arredare casa, grazie alla ricercatezza nel salvaguardare gli elementi originali che lo hanno da sempre contraddistinto, come la tipica pelle che lo riveste nella sua totalità. Nell’evoluzione di varie correnti di pensiero e per motivi legati al tema ecologico verso teorie sostenibili, questo materiale ha subito delle varianti in corso d’opera, dove un classico in pelle ha lasciato spazio anche ad una teoria più green dove l’eco-pelle ha preso piede. Alternativa sicuramente valida e ricca di qualità, che si presta a personalizzazioni su richiesta in base a esigenze e necessità e che non modifica in alcun modo l’aspetto iconico di una seduta capitonné vintage senza tempo. Anche rivisitato in tessuto, assume un look particolare e fresco che per nulla altera il suo fascino originario e intramontabile. Decisamente elegante nelle versioni in velluto trova spazio in living, studi e soggiorni di casa, diventando il vero protagonista di questi ambienti. Dimensione: versione XL o poltrona Le misure sono fondamentali e indispensabili per capire l’effettivo ingombro di una seduta importante che andrà ad arredare uno o più ambienti di una casa. Le grandezze del divano chesterfield, sono state stabilite e classificate in base ai posti disponibili per sedersi, con degli aggiustamenti che lo rendono unico anche a livello di dimensioni che si regolano su due estremi, versione XL o poltrona, con elementi intermedi disponibili. Di seguito riportiamo un pratico elenco da considerare per realizzare una progettazione d’interni ben proporzionata valutando le dimensioni che riguardano il divano chesterfield: divano a 1 posto: con lunghezza di 104 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 2 posti: con lunghezza di 165 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 3 posti: con lunghezza di 189 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm; divano a 4 posti: con lunghezza di 234 cm, profondità di 92 cm e altezza di 67 cm. Per soluzioni su misura, volendo arredare casa in modo differente con alternative ad angolo semplici o con chaise longue annessa, le dimensioni variano a seconda delle richieste in relazione allo spazio progettato ma con grandezze indicative pari a 250-280 cm per le due lunghezze, profondità 92 cm e altezza 67 cm. Forma: originale ma personalizzabile nelle texture e fantasie Una forma originale, ma personalizzabile nelle texture e fantasie che molte aziende di oggi propongono, rendono questo divano così famoso ancor più particolare e inconfondibile. Quest’icona di design assume versioni eclettiche ed estrose nelle sue varianti patchwork, in combinazioni materiche di pelle e tessuto, in alternative in pelle multi color o ancora in proposte particolari come la tipica scelta della bandiera inglese. Ciascuna opzione, pur nella sua unicità e individualità, racchiude in sé i tratti tipici del divano più riconoscibile al mondo, dotato però di un aspetto nuovo per ideazioni di interni sempre al passo con i tempi. Costo: contenuto per la qualità artigiana Ma quale può essere il costo del divano chesterfield? Contenuto per la qualità artigiana che lo contraddistingue e che ne innalza pregio e valore duraturi nel tempo. Come per ogni altro complemento d’arredo gli aspetti da considerare e che determinano prezzi differenti, riguardano principalmente le seguenti tipologie di: dimensioni; materiali; rivestimenti; finiture. La combinazione di questi quattro fattori produce budget molto diversi ma la fascia su cui ci si attesta varia dai 1.400 ai 3.000 euro, considerando come base un divano a 1 posto, prodotto con pelle serie antique per arrivare al top con una seduta a 4 posti, realizzata con pelle di primissima scelta della serie old english.
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