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Archisio - Articolo Progettare e arredare il terrazzo come fare
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Progettare e arredare il terrazzo: come fare?

Come progettare e sfruttare appieno il terrazzo? Il terrazzo è uno degli elementi strutturali di un immobile che, se sfruttato al meglio, ci permette di vivere in pienezza la quotidianità, specie durante i mesi estivi e primaverili. Progettare correttamente il terrazzo e arredarlo in modo confortevole e funzionale è fondamentale per il benessere domestico: un terrazzo ben organizzato ci permetterà di svolgere numerose attività all'aperto insieme a familiari e amici, oltre che determinare un valore aggiunto al nostro immobile. Myriam Primavera - Designer di Interni - Roma (RM) COME PROGETTARE E ARREDARE IL TERRAZZO Per progettare, ristrutturare o arredare un terrazzo bisogna tenere conto di una serie di elementi molto importanti: lo scopo è ottenere un ambiente funzionale, confortevole e allo stesso tempo esteticamente gradevole. Durante la progettazione dobbiamo considerare: Misure e ampiezza del terrazzo Esposizione e posizionamento Destinazione d'uso Accessi alla casa Non bisogna mai dimenticare, poi, che il terrazzo è comunicante con il resto della casa e ne è parte integrante: sarà bene, perciò, in fase di progettazione e arredo, delineare un progetto che dia un senso di continuità con il resto degli ambienti. Studio Dodici - Architetto Designer di Interni - Milano (MI) In caso si scelga di chiudere completamente il terrazzo dovremo considerare che questo tipo di intervento è soggetto a regolamentazione, perchè di fatto modifica la struttura originaria dell'immobile, aumentandone la volumetria (ne abbiamo parlato qui): bisognerà controllare la normativa vigente nel Regolamento Edilizio del Comune di residenza e ottenere il permesso di realizzazione. A seconda della grandezza del nostro terrazzo, potremo dividere lo spazio in più zone d'uso (zona pranzo, zona relax, angolo verde), magari installando tende da sole o pergolati per creare delle aree riparate dal sole e altri agenti atmosferici, oppure chiudendo del tutto il terrazzo con pareti a vetro e tettoia. Studio Dodici - Architetto Designer di Interni - Milano (MI) Le zone ombreggiate dove potersi riparare dal sole sono importantissime, così come la necessità (specie se ci troviamo in un contesto urbano), di proteggere il terrazzo dal rumore e dalla confusione esterna, in modo da ottenere anche il giusto livello di privacy che ci permetta di svolgere le nostre azioni quotidiane in modo gradevole. Beccai Avvolgibili - Infissi e Serramenti - Firenze (FI) Per quanto riguarda l'arredo, molto dipenderà dallo stile del nostro immobile e dal contesto abitativo nel quale è inserito: scegliere complementi d'arredo e finiture (fondamentale la pavimentazione giusta) in materiali e colori in armonia con l'ambiente circostante e con gli arredi già presenti è la scelta migliore per ottenere un terrazzo che sembri un prolungamento degli ambienti interni. I materiali saranno scelti in base alle loro caratteristiche di resistenza all'usura e agli agenti atmosferici, considerato il loro posizionamento, privilegiando quelli di origine naturale (legno, bambù, pietra), che più si addicono a un ambiente esterno. Diletta Villa - Architetto - Milano (MI) Altro elemento da curare sarà l'illuminazione, che deve permetterci di svolgere tutte le attività che desideriamo anche senza luce naturale, e sarà una buona idea prevedere, qualora fosse possibile, un allaccio per l'acqua, con la quale irrigare e innaffiare eventuali piante o fiori. Infine ci occuperemo di curare l'aspetto “verde” del terrazzo, inserendo secondo il nostro gusto e le caratteristiche climatiche piante verdi o fiori, cercando di scegliere le tipologie di elemento naturale che più si addice alle nostre capacità e possibilità.
Archisio - Articolo Arredare vintage idee e consigli
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Arredare vintage: idee e consigli

Come arredare usando pezzi e mobili vintage? Se siamo interessati a rivedere e rinnovare lo stile della nostra casa, una scelta di grande effetto può essere quella di arredare usando pezzi in stile vintage. Il termine "vintage" è una parola di origine francese, che indica il vino divenuto più pregiato dopo un processo di invecchiamento: in un contesto moderno la parola si riferisce a oggetti, mobili o abiti che appartengono a un'altro periodo storico. Per essere considerato vintage, quindi, un oggetto deve essere d'epoca; generalmente deve avere almeno 20 anni e deve rimandare in maniera evidente allo stile di un determinato periodo. Lo stile vintage si è diffuso in questi ultimi anni, prendendo sempre più piede: a noi la scelta su come utilizzarlo all'interno del nostro immobile, se a piccoli tocchi o progettando l'arredo completamente con pezzi vintage. Chiare Linee - Architetto Designer di Interni - Milano (MI) Scegliendo lo stile vintage, daremo un carattere originale e ben definito agli ambienti e potremo sbizzarrirci con la scelta degli arredi, reperendoli in negozi d'antiquariato oppure rivolgendoci a mercatini dell'usato (certamente meno costosi). COME ARREDARE VINTAGE? Per arredare una casa con mobili vintage dobbiamo prestare una particolare attenzione ai dettagli: la prima cosa da fare è scegliere un'epoca di riferimento, a seconda dei nostri gusti e possibilmente in accordo con l'architettura del nostro immobile, se questo ha elementi ben riconoscibili, tipici di un determinato periodo. Chiare Linee - Architetto Designer di Interni - Milano (MI) Il consiglio è quello di evitare di mixare fra loro più epoche differenti, per non rischiare di ottenere un effetto troppo confuso: una volta individuato il periodo di riferimento, andremo alla ricerca dei pezzi d'arredo principali, da selezionare in base alle nostre necessità d'uso e ovviamente alle caratteristiche estetiche. Una delle possibilità più creative che lo stile vintage ci offre, è quella di poter dare nuova vita a mobili considerati ormai “vecchi”: una volta accertata la qualità del mobile, possiamo recuperarlo, con qualche piccolo trattamento di pulizia o rinnovo, ridando smalto a vecchie poltrone (magari ereditate dai nonni), credenze o altri complementi d'arredo. Chiare Linee - Architetto Designer di Interni - Milano (MI) Arredare con lo stile vintage significa comporre l'arredo giocando con gli elementi tipici di ogni determinata epoca: Forme dei complementi d'arredo Materiali Colori Trattamento delle superfici Possiamo scegliere di accogliere qualche elemento vintage all'interno di un ambiente arredato prevalentemente con mobili contemporanei, grazie a piccoli elementi molto caratteristici come stampe, lampade, bauli o suppellettili. Sabbia e Cemento SRL - Ristrutturazione di interni ed esterni - Roma (RM) In alternativa abbiamo la possibilità di arredare utilizzando un elemento vintage come perno attorno al quale costruire il resto dell'arredo: un armadiatura, un divano o un letto, tavoli o sedute, ci permettono di ricreare un'atmosfera ben definita da ultimare con pochi altri tocchi. Tassonedil - Cotruzioni ex novo - Roma (RM) In particolare, ogni epoca si contraddistingue per la scelta di determinati colori o materiali, o per la forma peculiare dei complementi d'arredo. Gli anni '50 sono caratterizzati da forme morbide e tondeggianti, con l'uso di materiali dalle superfici lisce e riflettenti, dall'aspetto sobrio nonostante l'uso di colori allegri. Gli arredi in stile anni '60 sono, invece, caratterizzati da forme particolari o geometriche, e dall'uso costante di materiali plastici e di colori accesi e vivaci. Gli anni '70 e '80 sono più vicini ai nostri giorni: si incominciano a notare sia l'impiego dei primi materiali industriali, sia l'uso di tecnologie più moderne e high tech necessarie al funzionamento di una casa moderna. Divani e poltrone in pelle per gli anni '70 e un inizio di minimalismo per gli anni '80.
Archisio - Articolo Larmadio a ponte perch sceglierlo
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L'armadio a ponte: perchè sceglierlo?

Armadio a ponte: come sfruttarlo al meglio? Per quanto riguarda la camera da letto, specie se questa è di piccole dimensioni, la scelta dell'armadio giusto è fondamentale: arredare con un armadio a ponte può risolvere numerosi problemi di spazio e organizzazione. L'armadio è uno degli elementi più importanti della zona notte, insieme al letto, e deve assolvere a una funzione pratica con semplicità ed efficienza: considerato che è anche uno dei complementi d'arredo dall'ingombro maggiore, lo spazio che andrà a occupare ci influenzerà moltissimo al momento dell'acquisto. Allena Arredamenti - Arredo giorno e notte - Mondovì (CN) Scegliere bene in termini di estetica, qualità dei materiali, funzionalità e ingombri ci permetterà di sfruttare la nostra camera dal letto nel pieno delle sue possibilità (ne abbiamo parlato qui): ecco perchè sempre più spesso, si preferisce optare per un armadio a ponte. PERCHÈ SCEGLIERE UN ARMADIO A PONTE Quando la struttura dell'ambiente che stiamo arredando ci rende le cose difficili, o lo spazio viene a mancare (come in caso di un monolocale), l'armadio a ponte è un'ottima soluzione per sfruttare nel modo più corretto la stanza, ottimizzando in maniera intelligente gli spazi, in un gioco di incastri con il resto dei complementi d'arredo. Stagioni Arredamenti - Arredo giorno e notte - Forlì (FC) Inserendo un armadio a ponte nell'ambiente utilizzeremo fondamentalmente una parete della stanza: il letto (singolo o matrimoniale) si incastrerà sotto il “ponte” dell'armadio così da lasciare libere le altre pareti, pronte per essere sfruttate con mensole, librerie o altri complementi d'arredo. Molto spesso l'armadio a ponte è realizzato con elementi componibili e può svolgere, a seconda delle necessità d'uso, più di una funzione: dal semplice armadio da usare per riporre abiti, tessili e biancheria da letto o accessori, fino a una composizione mista, che comprende anche vani da destinare a libri, oggetti o che assolvono alla funzione “comodino” (permettendoci di risparmiare altro spazio utile). Federico Signor - Architetto - Venezia (VE) Per quanto riguarda l'illuminazione, spesso può essere inglobata nella struttura dell'armadio a ponte, in particolare nella parte dell'elemento che costituisce l'arco sopra il letto, luogo perfetto per posizionare faretti. Altra variante, utilizzatissima nelle stanze per bambini (specie se è presente più di un letto) o dove lo spazio è veramente molto ridotto, è quella di utilizzare un armadio a ponte che accoglie un divano letto (o anche una scrivania): in questo modo otterremo uno spazio ampio e funzionale da utilizzare durante tutta la giornata e il letto verrà aperto solo al momento del bisogno. Ingrosso Arredamenti Centro Rappresentanza Mobili - Arredo giorno e notte - Cesano Maderno (MB) Visto il tipo di ingombro occupato da un armadio a ponte, è bene evitare di scegliere tinte troppo cupe o scure, che appesantiranno e faranno sembrare più piccola la stanza (in particolare una con problemi di spazi troppo ridotti). Molta importanza va data al tipo di finiture, magari scegliendole abbinate a quelle del letto (cercando di ricreare un effetto omogeneo, tono su tono) e comunque in armonia con il resto dell'arredo della stanza. Ingrosso Arredamenti Centro Rappresentanza Mobili - Arredo giorno e notte - Cesano Maderno (MB) La buona qualità della struttura è fondamentale, così come il tipo di apertura delle ante: dobbiamo considerare, prima dell'acquisto del modello, che tipo di ingombro occuperanno e se saranno di intralcio durante lo svolgimento delle normali azioni quotidiane. L'armadio a ponte si può completare con cassetti e parti senza ante lasciate a giorno, dove posizionare giocattoli, libri o altri oggetti del quotidiano, in modo da ricreare un ambiente comodo e accogliente.
Archisio - Articolo Scegliere la vasca idromassaggio
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Scegliere la vasca idromassaggio

Installare una vasca idromassaggio: cosa considerare? La vasca idromassaggio può essere un'ottima aggiunta al nostro bagno in termini di benessere della vita quotidiana: se abbiamo sufficiente spazio a disposizione possiamo considerare l'idea di installarne una. Tassonedil - Costruzioni ex novo - Roma (RM) Possiamo scegliere di collocare una vasca idromassaggio in diversi punti della casa (sia all'interno che all'esterno), non necessariamente nel bagno: l'importante è che ci siano le caratteristiche necessarie per poterla installare. COME SCEGLIERE LA VASCA IDROMASSAGGIO Molto spesso non possiamo concederci un lusso come la vasca idromassaggio perchè temiamo abbia prezzi troppo alti: questo tipo di vasca può avere costi diversi a seconda del posizionamento. Le vasche idromassaggio da interni hanno prezzi facilmente approcciabili, a differenza di quelle da esterni che presentano costi di acquisto e installazione decisamente più elevati. Depur 2000 di Sorini Dini Marcello - Manutenzione Piscine - Pistoia (PT) Le vasche idromassaggio esistono in commercio in varie forme e modelli, tutte con caratteristiche tecnologiche diverse, dai modelli base a quelli più costosi e sofisticati. La principale differenza tra una vasca tradizionale e una vasca idromassaggio consiste nelle bocchette di erogazione per l'aria (che fuoriesce mista all'acqua), che si trovano distribuite all'interno della struttura: l'aria viene emessa grazie a un motore, di conseguenza la vasca deve essere agganciata anche all'impianto elettrico. Chimicaiello Piscine S.R.L.S - Manutenzione Piscine - Bagheria (PA) Se vogliamo sostituire a una vasca da bagno tradizionale una vasca idromassaggio dovremo preoccuparci di adattare gli attacchi idrici (uno per l'acqua calda, uno per l'acqua fredda e uno scarico a filo pavimento), in modo che siano compatibili, e assicurarci di avere accesso all'impianto elettrico, altrimenti non potremo ottenere una vasca idromassaggio funzionante e non sarà possibile utilizzarla. L'intero impianto di una vasca a idromassaggio si compone di una pompa erogatrice che aspira l'acqua grazie a tubi (in materiale plastico o PVC), reintroducendola nella vasca mista all'aria dalle bocchette: l'intensità e la tipologia del getto è regolabile grazie a un pannello comandi che ci permette di settare la vasca idromassaggio secondo le nostre preferenze. Tassonedil - Costruzioni ex novo - Roma (RM) I getti di aria direzionati sul corpo, praticano un benefico massaggio, ottima cura in termini di benessere perchè stimolano la circolazione sanguigna. Una vasca idromassaggio si compone di parti specifiche: Impianto idromassaggio Pannello dei comandi Il guscio (che può avere diverse forme ed essere realizzato in diversi tipi di materiale) Pannello frontale (che deve essere amovibile per poter ispezionare l'impianto della vasca) Per installare una vasca idromassaggio dobbiamo fare attenzione a alcuni punti fondamentali: Scegliere con cautela il punto di installazione Adeguare gli attacchi idrici Avere accesso all'impianto elettrico Scegliere con cura le finiture da riposizionare a installazione completata TGS Piscine - Manutenzione Piscine - Frosinone (FR) Le forme possono essere molte: le vasche idromassaggio da interni presentano le stesse misure delle vasche da bagno tradizionali e possono avere forme classiche rettangolari oppure angolari. Le vasche idromassaggio da esterni, invece, sono di forma e dimensione variabile, anche in base al numero degli utenti che si intende utilizzeranno la vasca. Per quanto riguarda i materiali, viene utilizzato molto spesso il metacrilato per sanitari (rinforzato con la vetroresina): ovviamente più pregiato sarà il materiale con il quale è stata realizzata la vasca, maggiore sarà il costo al momento dell'acquisto. In ogni caso, sconsigliamo di fare una scelta troppo economica: la tendenza a ingiallire del metacrilato è piuttosto alta e sarà bene scegliere un modello prodotto con sostanze di buona qualità, per evitare questo sgradevole problema e avere una vasca idromassaggio che duri e rimanga bella e inalterata nel tempo.
Archisio - Articolo La sicurezza nella cameretta dei bambini
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La sicurezza nella cameretta dei bambini

La sicurezza nella cameretta dei bambini è fondamentale, cosa considerare? Arredare la cameretta dei bambini richiede una particolare attenzione rispetto alle altre stanze perchè oltre all'arredo e alla funzionalità va pensata anche in termini di messa in sicurezza. Inoltre, spesso la cameretta ospita più un bambino (frequentemente di età diverse) e gli spazi devono essere calibrati e progettati in modo che vengano soddisfatte tutte le necessità pratiche e funzionali e allo stesso tempo quelle del comfort, del gioco e soprattutto quelle della sicurezza. Personal Arredamenti - Arredo su misura - Corridonia (MC) Serve certamente anche un'ottima cura e lungimiranza nella scelta dei mobili e del posizionamento dell'arredo, considerato che i bisogni di un bambino aumentano e cambiano nella sostanza durante la crescita: una cameretta progettata con superficialità finirà ben presto per non essere più funzionale e dovrà essere cambiata. COME METTERE IN SICUREZZA LA CAMERETTA DEI BAMBINI? Di base la regola principale è quella di scegliere un arredo pratico e adattabile, realizzato con materiali resistenti, pianificando il mobilio in base a quelle che sono le dimensioni della stanza e cercando di evitare di creare punti dove il passaggio risulta difficoltoso o ostruito, facilitando così i movimenti e i giochi dei bambini. Personal Arredamenti - Arredo su misura - Corridonia (MC) Per ottenere la messa in sicurezza della cameretta, fondamentale in particolare durante i primi anni di vita del bambino, dobbiamo arredarla con elementi che rispondono a specifici requisiti: salubrità funzionalità resistenza L'arredo deve essere realizzato con materiali duraturi, resistenti e trattati con sostanze atossiche (meglio in ogni caso privilegiare materiali di origine naturale come il legno): serve poi che i mobili siano funzionali per svolgere le attività con facilità e resistenti in modo da permettere i giochi dei bambini senza rischi. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Se stiamo mettendo in sicurezza la cameretta di un neonato, cerchiamo di limitare gli ingombri, inserendo solo i complementi d'arredo strettamente necessari come la culla, il fasciatoio e la cassettiera, una seduta comoda e armadiature per riporre oggetti necessari e giochi. La cameretta di bimbi più grandi, che camminano e si spostano in autonomia, deve essere messa in sicurezza coprendo gli spigoli, o scegliendo complementi d'arredo dalle forme ergonomiche e arrotondate: sarà inoltre necessario coprire le prese della corrente e proteggere dalla polvere giochi e tessili in modo che l'ambiente si mantenga sano. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Cerchiamo di tenere a mente tutte le caratteristiche di una buona messa in sicurezza della cameretta dei bambini: mobili con angoli arrotondati o coperti da paraspigoli coprire le prese di corrente usare blocca ante per armadi e altra armadiature e fermacassetti utilizzare materiali atossici, anallergici, non infiammabili evitare l'accumulo di polvere eventualmente installare un babymonitor I materiali devono essere facili da pulire e a prova di allergia: cerchiamo di preferire sempre materiali naturali piuttosto che quelli di origine plastica. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Il lettino deve essere adatto all'età del bimbo che lo occupa, in modo che non cada o rischi di farsi male in altro modo: partendo dalla culla fino ai letti a ponte o a castello, sarà sempre necessario che questi siano messi in sicurezza grazie a sponde o barriere anticaduta laterale (che devono essere composte da sbarre posizionate a una distanza compresa tra i 6 e i 7,5 cm per evitare che il bambino rimanga incastrato negli spazi tra una sbarra e l'altra). Facciamo sempre molta attenzione all'igiene, facendo le pulizie utilizzando detergenti ecologici privi di sostanze dannose, rimuoviamo la polvere tutti i giorni (evitiamo la moquette), e teniamo l'ambiente fresco e areato. In caso di ambiente troppo umido, installiamo un deumidificatore, che ci aiuterà a mantenere sana e sicura l'aria all'interno della cameretta, evitando anche la formazione di fastidiose muffe, nocive alla salute del bambino.
Archisio - Articolo Come progettare e arredare un monolocale
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Come progettare e arredare un monolocale

Arredare e progettare un monolocale: quali sono le regole principali? Il monolocale è diventato una scelta sempre più frequente, in parte anche per cause riguardanti il mercato immobiliare, ed è una tipologia di immobile adatta a single o giovani coppie che non dispongono di una cifra importante da poter investire. Sara Gerini - Architetto - Ancona (AN) A causa delle dimensioni spesso ridotte, arredare e progettare un monolocale può non essere facile: dobbiamo tenere in considerazioni fattori di tipo pratico come i limiti di spazio e movimento e la necessità di sfruttare lo stesso ambiente per tutte le funzioni necessarie alla vita domestica. All'interno dello spazio del monolocale convivono zona notte e zona giorno: valorizzare lo spazio in modo che ci permetta di sostenere più soluzioni d'uso è la regola fondamentale per arredare e progettare un monolocale in modo corretto. Elisa Primavera - Architetto - Candiolo (TO) COME UTILIZZARE IN MODO FUNZIONALE GLI SPAZI DI UN MONOLOCALE? Qualsiasi siano le dimensioni di cui disponiamo, scegliendo i complementi d'arredo e le finiture con sapienza potremo ottenere risultati sorprendenti, sia del punto di vista pratico che del gusto estetico. Scegliere le giuste tonalità di colore e posizionare correttamente l'illuminazione completerà la progettazione del monolocale, migliorando sensibilmente la fruizione dello spazio. In particolare quando si arreda e progetta un monolocale dobbiamo: Ottimizzare lo spazio Calcolare gli ingombri dell'arredo Calibrare l'illuminazione Rimarcare le zone d'uso Scegliere complementi d'arredo funzionali e versatili Fare attenzione alla scelta dei colori La regola principale quando decidiamo come progettare e arredare un monolocale è quella di basarsi sulla funzionalità e l'essenzialità degli arredi. Angelo Cavallo - Ingegnere Edile - Bari (BA) Inseriamo pochi ingombri, quelli strettamente necessari, e scegliamoli tra quei complementi d'arredo intelligenti che ci permettono di sfruttare lo spazio con ingegno: mobili componibili, divani letto, letti a scomparsa, cucine a scomparsa, tavoli pieghevoli, sono tutte ottime soluzioni che ci permettono di giocare con lo spazio, reinventandolo e ricomponendolo a seconda delle necessità pratiche del momento. Scegliendo pezzi di design (oltre che di qualità e funzionali), daremo personalità all'ambiente, secondo il nostro gusto e le nostre esigenze, sempre tenendo a mente il comfort e il benessere personale, molto importanti considerato lo spazio ridotto. Per quanto riguarda i materiali delle finiture possiamo scegliere quelli che ovviamente rispecchiano maggiormente il nostro gusto. Cristina Baire - Designer di interni - Capoterra (CA) Dobbiamo invece fare attenzione ai colori: sono da preferire tinte chiare e luminose, che ci aiuteranno a far percepire come più ampio e meno soffocante lo spazio, al contrario di toni cupi o scuri che, per quanto eleganti, tendono ad “appesantire”. Evitiamo poi di tinteggiare il soffitto con lo stesso colore scelto per le pareti perchè farà percepire il soffitto più basso: è consigliabile, invece, utilizzare una tinta bianca o di qualche tono più chiara di quella utilizzata i muri del monolocale. Ciro Cozzolino - Architetto - Portici (NA) Si può scegliere di schermare una parte dello spazio con paraventi o librerie a giorno, o realizzando un soppalco (ne abbiamo parlato qui), in modo da ottenere due spazi separati all'interno del monolocale, così da dedicarne uno alla zona notte e uno alla zona giorno, oppure, grazie all'uso di complementi d'arredo intelligenti, passare da zona notte a zona giorno a seconda del momento della giornata. Largo spazio, infine, a inserti in vetro all'interno di pareti divisorie (se ne abbiamo) che ci permetteranno di far filtrare la luce in modo ottimale, così come librerie o volumi contenitori a giorno per separare diverse zone di utilizzo del monolocale.
Archisio - Articolo Tende da sole come sceglierle
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Tende da sole: come sceglierle?

Cosa serve sapere per scegliere correttamente le tende da sole? Durante le stagioni più calde ripararsi dal sole è un bisogno fondamentale: scegliere correttamente le tende da sole ci permette di proteggerci dall'illuminazione diretta e dal calore eccessivo e allo stesso tempo ci aiuta a creare delle zone d'ombra dove poterci rilassare. Griego Porte SRL - Arredo su misura - Quarto (NA) A seconda degli spazi che dobbiamo proteggere e dei nostri bisogni sceglieremo una tipologia di tenda da sole, con la possibilità di sfruttare in modo nuovo gli spazi esterni aumentandone la privacy (magari della terrazza o del balcone), migliorando le qualità estetiche del nostro immobile e riducendo, in parte, anche la penetrazione del calore all'interno della casa. Per installare delle tende da sole potremmo aver bisogno di procurarci dei permessi; questo accade nel caso in cui il nostro immobile si trovi all'interno di un condominio; a tal proposito sarà bene consultare anche il nostro regolamento condominiale per conoscere eventuali restrizioni nella scelta della tenda (in caso di immobile indipendente non sarà invece necessario richiedere nessun permesso). Mondo Edilizia Roma - Ristrutturazione di interni ed esterni - Roma (RM) LE CARATTERISTICHE DELLE TENDE DA SOLE Le tende da sole sono un'ottima soluzione per creare zone riparate in vari punti della casa: possiamo scegliere di installarle su terrazze o balconi, in qualche punto specifico del nostro giardino, oppure usarle per riparare maggiormente facciate con finestre a vetro o vetrate. Una tenda da sole si compone di: Telo Struttura portante o telaio Cassonetto o copertura in lamiera Una volta deciso dove installare la tenda da sole e analizzato nel dettaglio i nostri bisogni di copertura, sarà necessario scegliere il modello che preferiamo ponendo una particolare attenzione alla qualità dei suoi elementi strutturali, ai suoi meccanismi e alla manutenzione che richiede. Griego Porte SRL - Arredo su misura - Quarto (NA) In primo luogo dobbiamo scegliere accuratamente il materiale con cui è realizzato il telo, che deve essere resistente agli agenti atmosferici, urti e strappi, impermeabile e in grado di garantire una copertura sufficiente a schermare in modo efficace i raggi solari. Esistono tende da sole realizzate con diversi tipi di materiali: Materiali di origine naturale (che richiedono, però, cura e manutenzione) In acrilico 100%: molto resistenti, mantengono inalterato a lungo il colore (specie se trattati con resine) In PVC: che presenta caratteristiche simili all'acrilico Sarà ovviamente buona norma scegliere il colore e lo stile del telo in armonia con l'estetica del nostro immobile, in modo da ottenere un buon risultato finale. Styl Porte e Serramenti - Infissi e serramenti - Torino (TO) Il secondo punto da considerare prima dell'acquisto di una tenda da sole, è il telaio, che si compone di più elementi: il tubolare ( che serve a sostenere la tenda) le guide (dove scorre la tenda quando si apre e chiude) le cerniere i bracci estensibili i supporti per l'aggancio Il materiale più utilizzato per realizzare il telaio di tende da sole è generalmente il PVC, che presenta delle ottime caratteristiche in termini di durata, resistenza e protezione dagli agenti atmosferici, anche se non è raro trovare telai realizzati in legno o alluminio. Griego Porte SRL - Arredo su misura - Quarto (NA) Infine è molto importante il cassonetto, che consiste in una scatola in metallo nella quale rientra la tenda una volta arrotolata: come la copertura in lamiera, è un elemento facoltativo ma decisivo per il mantenimento in buone condizioni della tenda da sole, perchè la protegge dagli agenti atmosferici quando questa è inutilizzata. In ultimo dovremo porre molta attenzione al meccanismo di apertura e chiusura della tenda da sole; il meccanismo può essere manuale, automatizzato o motorizzato, con la possibilità di essere comandato a distanza: ovviamente migliore sarà la qualità a la tecnologia del meccanismo di apertura che sceglieremo, maggiore sarà il costo d'acquisto della tenda da sole.
Archisio - Articolo Arredare con i colori
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Arredare con i colori

Come abbinare i colori delle pareti all'arredo della nostra casa? Quando ci troviamo a progettare o rinnovare una casa, appena comprata o magari in affitto, l'arredo e la personalizzazione degli ambienti diventano fondamentali: scegliere i colori giusti per l’arredo ci aiuta a sentirci più in sintonia con la nostra nuova casa. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) I colori di arredo e pareti sono uno dei punti principali in termini di espressione del nostro gusto personale e dello stile che desideriamo ottenere, valorizzando gli ambienti e l'architettura del nostro immobile. Partire dalla scelta dei colori significa arredare gli ambienti in modo consapevole, creando degli spazi con un'estetica omogenea, per quanto magari diversa a seconda delle destinazioni d'uso degli ambienti. Tassonedil - Costruzioni ex novo - Roma (RM) QUALI REGOLE SEGUIRE PER SCEGLIERE I COLORI DELL'ARREDO? Grazie all'uso del colore possiamo definire il carattere di un ambiente in tantissimi modi e stili diversi: la scelta dei colori per le pareti va di pari passo con quella dei complementi d'arredo e delle finiture, completando poi il tutto grazie a una buona progettazione dei punti di illuminazione. Ovviamente sceglieremo i colori delle pareti in base ai nostri gusti personali ma anche in accordo con le destinazioni d'uso dell'ambiente che stiamo arredando; partendo da un colore di base, dovremo poi considerare quattro punti fondamentali: tinta saturazione tono abbinamenti Una volta scelta una tinta, decideremo il tono di colore da inserire nell'ambiente in base anche alla quantità di luce presente (più la stanza è buia più saranno adatti toni chiari che aiutino a illuminare la stanza). Per quanto riguarda la saturazione e gli abbinamenti, dobbiamo tenere a mente che più è alta l'intensità del colore e più la parte in questione verrà messo in risalto, e che proprio in funzione di questo principio è bene abbinare colori che dialoghino bene tra loro. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) I punti principali per quanto riguarda la scelta dei colori sono le pareti e la pavimentazione: questi due elementi, infatti, faranno da cornice a tutto il resto dei complementi d'arredo, influenzando notevolmente la nostra scelta e definendo l'atmosfera della stanza. Per quanto riguarda lo sfruttare il colore per valorizzare gli ambienti, la regole principale è molto semplice: i colori chiari aiutano a far percepire gli spazi come più ampi e luminosi e quindi sono molto indicati nel caso di ambienti piccoli o con poca illuminazione, mentre i colori caldi e scuri (estremamente eleganti e sofisticati) tendono a dare un senso di costrizione e sono, perciò, da utilizzare con cautela. COME ABBINARE L'ARREDO? Evitiamo di utilizzare un numero elevato di colori o toni di colore differente, così come per i materiali e le finiture utilizzate: se creiamo uno spazio dove le pareti e la pavimentazione presentano colori neutri come il bianco o comunque chiari, saremo più liberi di inserire toni accesi con i complementi d'arredo (magari il divano per il soggiorno o una libreria). De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Il bianco è un certezza: aiuta a rendere calmi e luminosi gli ambienti, si abbina alla perfezione con tutti gli altri colori e può essere utilizzato con colori accesi a contrasto, lasciandoci ampia libertà nella scelta dei toni per i complementi d'arredo (molto elegante la combinazione di bianco e nero). Se preferiamo scegliere colori dai toni più vivaci dobbiamo calibrare attentamente la saturazione e valutare sia gli abbinamenti tra i vari complementi d'arredo sia in quale ambiente li stiamo inserendo: tonalità fredde (come il blu, il viola o il verde) creano un'atmosfera rilassante adatta al riposo e quindi sono perfetti per la zona notte o il bagno. Edilshop SRL - Pavimenti e rivestimenti - Roma (RM) Al contraro i toni caldi hanno un'effetto stimolante, adatti alla zona giorno dove ci raccogliamo per la azioni conviviali e quotidiane. Il nero va dosato con intelligenza, utilizzandolo a contrasto con il bianco o altri colori per quanto riguarda gli arredi, oppure per la pavimentazione, grazie alla scelta di finiture di diversi tipi di materiali, anche in versione lucida e riflettente (un ottimo modo per amplificare la luminosità negli ambienti).
Archisio - Articolo Il soppalco come progettarlo
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Il soppalco: come progettarlo

Perchè progettare un soppalco e come sfruttarlo? Se abbiamo la necessità di ricavare uno spazio in più per vivere più comodamente la quotidianità nella nostra casa, possiamo ricorrere alla progettazione di un soppalco. La progettazione di un soppalco è possibile solo in presenza di determinati fattori strutturali dell'immobile, primo fra tutti la presenza di soffitti sufficientemente alti. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Il soppalco ci permette di ottenere un nuovo spazio, più o meno grande, da destinare agli usi più diversi, a seconda delle nostre necessità: si tratta di un piano che divide una stanza (in parte o completamente) al quale si accede tramite una scala. Per progettare un soppalco dobbiamo seguire delle regole specifiche (ne abbiamo parlato qui), che valgono in termini di misure dello spazio, materiali utilizzati e messa in sicurezza dell'ambiente. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) COME PROGETTARE UN SOPPALCO? Le misure necessarie per la realizzazione di un soppalco possono variare a seconda del proprio Comune di residenza ed è necessario quindi assicurarsi della fattibilità del progetto consultando il proprio Regolamento Edilizio di riferimento. In linea di massima le regole generali sono: un'altezza minima di 430-440 cm la superficie soppalcata non deve essere superiore a 1/3 di quella dell'intero locale deve essere presente un parapetto con altezza non inferiore a 1,10 cm Per ottenere un ambiente illuminato in modo adeguato, sarà bene progettare il soppalco in modo che sia “a mezza stanza”, in questa maniera sarà possibile sfruttare parte dell'illuminazione proveniente dalle fonti di luce naturale presenti nel piano sottostante. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) Possiamo sfruttare il soppalco per ottenere uno spazio da impiegare per migliorare la funzionalità della nostra abitazione, in particolar modo se abbiamo a che fare con ambienti dalle misure ristrette (utilizzatissimo nei monolocali), ottenendo così la possibilità di dislocare su un secondo livello parte della zona notte o della zona giorno. In questo caso ci preoccuperemo di arredare con complementi d'arredo adatti a questo tipo di spazio, in modo da ricreare una zona notte o giorno perfettamente funzionante e dotata di tutto il necessario per svolgere le attività quotidiane, pur se posizionata su un doppio livello, comunicante con il resto della casa. De Gregorio Interni - Arredo giorno e notte - San Pietro Infine (CE) In alternativa possiamo sfruttare il soppalco per inserire nel nostro immobile una serie di spazi che completano l'abitabilità di una casa, anche se non fanno parte delle necessità fondamentali: il soppalco potrebbe diventare il luogo ideale per una zona studio, una zona fitness/relax, un'area lettura o libreria, una zona hobby (magari posizionando materiali per homevideo) o un'ottima e ben organizzata cabina armadio. In ogni caso dobbiamo optare per arredi semplici e funzionali, evitando tramezzature o altri tipi di ingombro, considerato lo spazio a disposizione e la necessità di muoversi nel modo più agevole possibile. Giuseppe Armanni - Architetto - Bergamo (BG) A seconda di dove decideremo di realizzare il nostro soppalco otterremo un risultato diverso, che sarà bene sfruttare anche a seconda del tipo di stanza nel quale è inserito. Sotto il soppalco, infatti, possiamo trovare tutte quelle zone o ambienti che difficilmente potremmo dislocare su un piano sopraelevato (molto frequentemente la cucina e il bagno, che hanno necessità strutturali specifiche che mal si accompagnano con quelle di un soppalco). In caso di loft, il soppalco ci permetterà di distribuire in maniera pratica e organizzata le diverse aree e i loro usi, senza particolari vincoli strutturali che invece sono più invasivi per quanto riguarda gli immobili con una distribuzione tradizionale degli ambienti, con la possibilità di ottenere un soppalco spazioso e armoniosamente inserito nell'ambiente circostante.
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Scegliere l'impianto di climatizzazione

Impianto di climatizzazione: tipologie e caratteristiche. Durante la stagione estiva il caldo eccessivo può rendere difficile vivere una buona quotidianità, ecco perché scegliere e installare un buon impianto di climatizzazione è fondamentale. Un impianto di climatizzazione ci permette di regolare le temperature interne della nostra casa e di mantenere il giusto livello di umidità, purificando allo stesso tempo l'aria. Tassonedil - Costruzioni ex novo - Roma (RM) A seconda delle nostre necessità d'uso e dello spazio di cui disponiamo abbiamo la possibilità di scegliere la tipologia di climatizzatore perfetta per le nostre esigenze, valutando le diverse caratteristiche di ognuna. COME SCEGLIERE L'IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE? Possiamo distinguere tra condizionatori, climatizzatori, deumidificatori e purificatori dell'aria; mentre i condizionatori permettono il raffreddamento dell'aria, i climatizzatori invece svolgono più funzioni, purificando l'aria (grazie alla presenza di un filtro) e deumidificandola e, oltre al sistema di raffreddamento, possono essere dotati di una pompa di calore che permette di utilizzarli in inverno per riscaldare gli ambienti. La funzione “deumidificatore” è un'ottima alleata in tutti quei contesti abitativi dove ci si trova a combattere con la presenza di molta umidità: ci permette di ottenere un ambiente più asciutto e sano, grazie al filtraggio di pollini e altre sostanze nocive. Luca Tontini - Architetto - Rimini (RN) La struttura di un impianto di climatizzazione è composta da un circuito chiuso, attraversato da un fluido refrigerante che può assumere lo stato liquido o gassoso. Nel particolare un impianto di climatizzazione si compone di: un compressore un condensatore una valvola di espansione un evaporatore Il fluido refrigerante passa attraverso l'evaporatore ed è con questo meccanismo che fuoriesce l'aria fredda, mentre viene contemporaneamente risucchiata quella calda e umida (che verrà rilasciata all'esterno). Possiamo optare per un impianto di climatizzazione canalizzato, che ci permette di climatizzare più ambienti contemporaneamente: l'aria viene rilasciata negli ambienti grazie a una rete di canali inseriti generalmente nel controsoffitto o in contropareti, non ci sono elementi a vista (ottima scelta estetica, spesso usata in esercizi pubblici e commerciali) e l'aria fuoriesce da bocchette. Questo tipo di impianto presenta un unico motore esterno capace di gestire tutto il flusso d'aria. Antonio Calì - Architetto - Valguernera Caropepe (EN) In alternativa possiamo scegliere un climatizzatore con split: lo split è una parte meccanica inserita in un punto strategico della casa che ha lo scopo di aspirare l'aria, raffreddando e deumidificando gli ambienti. Lo split collega una singola unità interna con un’unità esterna, mentre il sistema multisplit può collegare più unità interne ad un unica unità esterna. Per quanto riguarda il posizionamento dello split è necessario trovare il punto ideale per sfruttare al meglio le possibilità che il macchinario ci offre; bisogna evitare che il flusso di aria proveniente dallo split colpisca direttamente la persona, provocando così disturbi della salute come nevralgie, torcicolli o altri malesseri. Tenendo in considerazione che l'aria fredda scende verso il basso, lo split verrà posizionato in alto, meglio se con il flusso d'aria rivolta verso una zona di passaggio (evitare di posizionarlo sopra il divano o il letto). Allo stesso modo l'aria deve essere libera di circolare, quindi il macchinario dovrebbe trovarsi in un punto privo di ingombri (evitando pareti a distanza troppo ravvicinata) o altro tipo di coperture, come ad esempio le tende. Diletta Villa - Architetto - Milano (MI) Una volta individuato il tipo di impianto da realizzare tra condizionatore, climatizzatore, o canalizzato, al fine di selezionare il giusto modello da utilizzare, dobbiamo tenere in considerazione la grandezza dell’ambiente che deve essere climatizzato, in termini di metri cubi: in base a questo aspetto si opterà per il modello con i Btu/h capace di soddisfare i requisiti richiesti per il giusto ricambio d’aria. Un generico parametro di riferimento da adottare è quello di considerare 340 Btu/h per mq, tuttavia per fare questo calcolo è importante rivolgersi ad un esperto, in quanto è opportuno tenere in considerazione altri aspetti come ad esempio l’esposizione solare o eventuali dispersioni termiche degli ambienti: più alti saranno i valori di Btu/h necessari, più potenti dovranno essere i macchinari dell’impianto. Menabò e Barolo SAS - Costruzioni ex novo - Roma (RM) Un altro aspetto importante al fine di fare la giusta scelta del climatizzatore è controllare la classe energetica degli apparecchi che stiamo scegliendo dato che questo aspetto incide fortemente sulla nostra bolletta, soprattutto se ne facciamo un utilizzo frequente: ad oggi la classe energetica più efficiente è la classe A+++. Sul mercato si trovano ancora climatizzatori con la vecchia tecnologia On/Off, con costi del macchinario decisamente più bassi ma che consumano molta più energia elettrica rispetto alla più diffusa tecnologia Inverter che consente di modulare al meglio la potenza dell’apparecchio con minori consumi energetici. Verificare la rumorosità misurata in decibel dei macchinari (che spesso può variare molto tra una marca e l’altra per medesima potenza di climatizzazione) è un punto molto importante: l’impianto canalizzato rispetto all'impianto con unità interne è decisamente il meno rumoroso. Sapere quale sarà il modello di climatizzatore che intendiamo utilizzare prima di realizzare l'impianto ci permetterà di eseguire le dovute verifiche delle distanze massime tra i motori esterni e interni, scegliere il giusto dimensionamento della tubazione e capire quale dovrà essere il posizionamento degli apparecchi, anche in funzione dello scarico delle condense dell'impianto. Infine, possiamo sempre optare per un climatizzatore portatile; questo tipo di macchinario non è fisso, non necessita di una realizzazione di un impianto e può essere posizionato dove ne abbiamo necessità, purché collegato ad una presa elettrica. Questo apparecchio ha il vantaggio della facilità di spostamento ma non diffonde la climatizzazione in maniera omogenea nell'ambiente (in quanto il getto parte da un punto basso), ha notevoli consumi elettrici e bisogna sostituire frequentemente il raccoglitore di condensa.
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Come progettare e realizzare un secondo bagno

Realizzare un secondo bagno: cosa dobbiamo sapere Avere la possibilità di realizzare un secondo bagno nel nostro immobile può essere un grande aiuto nella gestione della vita domestica, un'esigenza che, specie in famiglie numerose, diventa fondamentale. Se nel nostro immobile abbiamo a disposizione spazio sufficiente, possiamo pensare di progettare un secondo bagno con una certa semplicità, mentre invece se combattiamo con dimensioni ridotte o scelte obbligate sarà necessaria una progettazione più impegnativa. Per realizzare un secondo bagno dobbiamo partire da un'analisi accurata delle disposizione degli impianti: infatti i sanitari hanno bisogno necessariamente di essere allacciati a un impianto di scarico e carico dell'acque e una soluzione pratica ed efficiente è quella di sfruttare gli impianti già presenti nel nostro immobile. Dario Poles - Designer di interni - Pordenone (PN) Progettare e realizzare un secondo bagno significa aggiungere un locale in più alla nostra casa e quindi presuppone una diversa distribuzione degli ambienti e una modifica della planimetria catastale, di conseguenza sarà necessario presentare una pratica per procedere con i lavori nel rispetto del Regolamento Edilizio e di Igiene del nostro comune di residenza. La cosa migliore da fare è procedere secondo determinati step: Affidarsi a un tecnico che segua tutta la fase di verifica di attuabilità del progetto del secondo bagno (realizzato in base alle nostre possibilità economiche e alla distribuzione degli ambienti della nostra casa), che ci prepari tutto il necessario per le pratiche edilizie e segua il procedere dei lavori di realizzazione. In secondo luogo sarà molto importante affidarci a un'unica impresa per svolgere tutti i lavori di realizzazione vera a propria, sia i lavori in muratura, che quelli dell'impianto idraulico ed elettrico. Reperire professionisti validi nel settore dell'edilizia può non essere facile. A volte trovare la soluzione ideale per la realizzazione di un secondo bagno necessità dello studio di ipotesi di intervento. In molti casi può risultare importante avere più idee e soluzioni da valutare e a tal proposito può servire considerare più progetti: su Archisio è possibile raggiungere in maniera veloce ed efficiente un alto numero di tecnici e professionisti, scegliendo quello più adatto alle nostre esigenze in base a competenze e lavori svolti. Con i progetti realizzati potrai, poi, richiedere preventivi a più imprese specializzate, visionando i profili che offrono tutti i servizi necessari ai lavori edili, contattandone fino a un massimo di quattro contemporaneamente per richiedere un preventivo gratuito. Edilshop SRL - Pavimenti e rivestimenti - Roma (RM) IL SECONDO BAGNO: QUANTO COSTA E DOVE REALIZZARLO Definire i costi di realizzazione di un secondo bagno è piuttosto difficile perché la casistica è vasta e i costi variano molto a seconda delle dimensioni di cui ci dobbiamo occupare, dell'intervento murario da realizzare e dal tipo di impatto impiantistico che servirà per il nuovo bagno. Sebbene ci siano molte variabili da tenere in considerazione, in una condizione di normalità (ovvero di un intervento non molto invasivo), i costi per la realizzazione di un secondo bagno possono oscillare tra i 10.000 e i 15.000 euro + iva, comprensivi di materiali di media qualità: a questi costi vanno aggiunti, poi, quelli per le pratiche tecniche comunali, catastali e di direzione lavori, che possono oscillare intorno i 3.000 euro + iva e oneri di legge. Il punto principale, in fase di progettazione di un secondo bagno, è verificare la distanza dalla colonna di scarico delle acque nere dell'abitazione: in linea di massima più il bagno sarà realizzato vicino alla colonna di scarico più facile risulterá allacciare i sanitari, perchè non sarà necessario installare un trituratore e far passare lo scarico nel pavimento fino alla colonna di scarico (cosa che ovviamente aumenta il costo dei lavori). Edilshop SRL - Pavimenti e rivestimenti - Roma (RM) Se ci troviamo nella situazione di dover progettare un bagno cieco, dovremo installare obbligatoriamente un sistema di ventilazione forzata (ne abbiano parlato qui). Possiamo trovarci a realizzare il secondo bagno in svariati punti della casa, scegliendo sempre a seconda della convenienza, delle nostre necessità o ovviamente dell'ubicazione degli impianti necessari al funzionamento dei sanitari. La possibilità più semplice sarebbe quella di dividere in due un bagno particolarmente ampio, sfruttando così gli stessi impianti di carico e scarico e gli stessi allacci. Dario Poles - Designer di interni - Pordenone (PN) Se vogliamo realizzare il secondo bagno in una zona della casa lontana dagli allacci, allora l'intera lavorazione sarà più impegnativa in termini di costi e tempo impiegato: servirà smantellare la pavimentazione (eventualmente anche parte del muro) e allacciare all'impianto già esistente i sanitari del secondo bagno. Dario Poles - Designer di interni - Pordenone (PN) Dovremo considerare, perciò, compresi nella realizzazione del bagno anche gli oneri di ricostruzione delle parti dell'immobile che abbiamo dovuto smantellare durante il processo di lavorazione, i materiali impiegati e la nuova pavimentazione anche di altre parti della casa. In alternativa, può essere utile scegliere di posizionare il secondo bagno accanto alla cucina, sfruttando così gli impianti di adduzione dell’acqua della cucina purché si riesca a raggiungere lo scarico delle acque nere del bagno esistenti senza difficoltà. In tal caso bisognerà tenere in considerazione che l’ambiente contenente il w.c., secondo quanto previsto dalle prescrizioni nazionali, non può essere in diretta comunicazione con la cucina o il soggiorno ma deve essere disimpegnato con un ambiente antibagno o corridoio, il secondo bagno può invece affacciarsi direttamente nelle camere da letto. Infine è utile sapere che, ai sensi dell’art. 7 del D.M. del 5 luglio 1975, salvo diverse disposizioni previste dal Regolamento Edilizio di riferimento, per la realizzazione del secondo bagno non è obbligatorio inserire tutti i sanitari, potendo così considerare la possibilità di un ambiente bagno anche senza il bidet.
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Case prefabbricate: vantaggi e svantaggi

Perché scegliere una casa prefabbricata? In questi ultimi anni il settore dell'edilizia ha visto la crescita esponenziale della diffusione delle case prefabbricate: quali sono i loro vantaggi e svantaggi? Biohaus - Costruzioni ex novo - Udine (UD) Nell'ottica di una progettazione ecosostenibile e sempre più attenta all'impatto ambientale, le case prefabbricate si sono diffuse come un'ottima opzione per ottenere un immobile realizzato in tempi più brevi rispetto a quelli dell'edilizia tradizionale, e con un conseguente abbattimento dei costi di realizzazione. Le case prefabbricate sono realizzate seguendo le più innovative tecniche edilizie e con l'impiego di materiali di qualità, personalizzabili secondo ogni necessità di progettazione: il settore ha ormai preso largamente piede, tanto che sempre più imprese edili si dedicano anche a questo tipo di costruzioni, oppure hanno deciso di farne la parte principale della loro attività, specializzandosi in queste nuove tecniche di progettazione e realizzazione. Rubner Haus - Costruzioni ex novo - Chienes (BZ) QUALI SONO LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CASE PREFABBRICATE? Esistono diversi tipi di case prefabbricate che si distinguono in base ai materiali impiegati per la loro realizzazione e che chiaramente presentano tutti caratteristiche e pregi diversi. Prima di scegliere una casa prefabbricata, quindi, sarà bene informarsi sugli aspetti caratterizzanti delle diverse strutture, in modo da orientare la nostra scelta in maniera consapevole e ponderata verso la tipologia di casa prefabbricata che maggiormente soddisfa le nostre necessità. Biohaus - Costruzioni ex novo - Udine (UD) Le case prefabbricate in legno sono probabilmente quelle più diffuse e richieste: il legno, che è un materiale naturale, si abbina benissimo a tutti i principi dell'edilizia ecosostenibile e permette di ottenere degli immobili di grande eleganza e dotati di ottime caratteristiche strutturali. Materiale ecologico per eccellenza, il legno è un ottimo isolante (sia termico che acustico), da sempre impiegato nell'edilizia grazie alla grande disponibilità sul nostro territorio e alle numerose varianti ed essenze, che permettono di ottenere effetti molto diversi e di essere impiegate nei contesti edilizi più svariati. Il legno presenta perciò numerosi vantaggi: è un materiale antisismico possiede proprietà di isolamento termico e acustico può essere trattato con sostanze che lo rendono ignifugo è un materiale naturale e rinnovabile permette tempi di costruzione relativamente brevi è resistente e duraturo ha un costo generalmente contenuto Esistono, però, anche alcuni svantaggi nell'utilizzo del legno: innanzitutto serve una maggiore manutenzione negli anni che ovviamente comporta dei costi da considerare, risente maggiormente di eventuali infiltrazioni d'acqua, non può essere modificata la tramezzatura interna e si sconsiglia di impiegarlo per progettare abitazioni che superano i due piani. Biohaus - Costruzioni ex novo - Udine (UD) In alternativa al legno possiamo decidere di scegliere una casa prefabbricata realizzata utilizzando cemento e laterizi: questi sono materiali utilizzati quotidianamente nell'edilizia di stampo tradizionale, ma abbinati insieme possono essere un'ottima combinazione per la realizzazione di case prefabbricate. I vantaggi di questi materiali sono molteplici, il laterizio ad esempio è un materiale ecosostenibile (nasce da un misto di argilla e acqua) ed è facilmente lavorabile mentre il cemento ha un'ottima resistenza all'acqua e all'umidità ed è probabilmente il materiale meno costoso da scegliere per realizzare un immobile. Le caratteristiche principali delle strutture realizzate con questi materiali sono: basso impatto ambientale ecosostenibili e salutari struttura facilmente modificabile integrate con efficace isolamento acustico e termico molto resistenti nel tempo Questo tipo di struttura realizzata in cemento e laterizi consente un'ottima organizzazione delle forme riuscendo ad integrarsi nel contesto con una certa facilità e meno limiti nella personalizzazione degli ambienti interni; tuttavia i materiali impiegati prevedono un insediamento non removibile e pertanto potrebbe essere necessario un controllo delle autorizzazioni comunali per la sua realizzazione. Logikhaus - Ristrutturazione di interni ed esterni - Udine (UD) Infine abbiamo la possibilità di optare per una casa prefabbricata in acciaio: questo tipo di costruzione è estremamente innovativa e tecnologica e permette risultati di grande impatto visivo e carattere. L'acciaio è un materiale di ottima qualità e molto versatile, adatto a essere impiegato per qualsiasi necessità progettuale: estremamente leggero, si trasporta e assembla con grandissima facilità. I vantaggi di una casa prefabbricata in acciaio sono la velocità di assemblaggio e costruzione (a volte si può completare un immobile in un tempo compreso tra i 3 e i 4 mesi), le buone caratteristiche isolanti e antisismiche, l'alta resistenza al fuoco e il poco bisogno di manutenzione ne fanno un ottimo investimento a lungo termine. Al fine di valutare la casa prefabbricata più adatta alle nostre esigenze è quindi importante considerare il clima che caratterizza il luogo di realizzazione e la necessità di inserire la costruzione in modo armonico nel contesto ambientale in cui ci troviamo, oltre ai tempi di realizzazione e il carattere architettonico che più si confa ai nostri gusti.
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