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Articoli: Cucina

8 bellissimi modi per utilizzare una credenza in cucina
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Un tempo molto in voga nelle cucine di ogni abitazione, la credenza era un arredo che non poteva assolutamente mancare in un ambiente di casa molto vissuto e caratterizzato da un mobile apposito e adibito a funzioni particolari. Suddiviso in scomparti questo complemento aveva molteplici funzioni: era utilizzato per riporre stoviglie o tovagliati nella parte soprastante, a volte lasciata aperta a giorno o schermata da vetrate, per ritirare le posate e gli attrezzi nei cassetti e come mini dispensa per custodire vasetti e cibo in generale, nella porzione sottostante e solitamente chiusa da ante. Benché ripensata e ideata in modo differente anche le cucine contemporanee vengono progettate con uno o più sezioni dedicate a questi scopi e benché visivamente ed esteticamente molto differenti tra loro, per stile, materiali e nuance, la mansione che le credenze odierne devono assolvere sono esattamente le stesse di quelle delle epoche passate. Freestanding, incassate, a vista, a scomparsa, illuminata, unica o composita, volente o nolente è una parte di arredo caratteristico e quanto mai utile nella zona giorno e che con il suo fascino e la sua praticità rende bella, accogliente e pratica, una zona cottura di tendenza e con dei design personalizzati, sempre aperta e molto gettonata. Archisio ne ha classificate per voi alcune, in base all’orientamento stilistico scelto per arredare l’intera cucina, da osservare e da cui tratte ispirazione. Vediamole insieme! Credenza in cucina: nordica a vetrinetta La classica credenza con vetrinetta al piano superiore, spopola nella progettazione dal gusto nordico che negli ultimi anni ha preso piede nell’arredamento cucina di moltissime abitazioni. Uno stile particolare dove il bianco fa da padrone, così come l’elemento legno, e che trova in un oggetto d’altri tempi un alleato per completare ideazioni particolari, familiari e molto informali. Una credenza in questi ambienti, accorpa calore e tradizione pur abbinandosi magari a scelte più minimaliste per quel che riguarda pensili e mobiletti. Un connubio perfetto di scandinavan e classic style. Credenza in cucina: illuminata a vista Una credenza a giorno, ovvero completamente lasciata a vista, è un ulteriore alternativa per utilizzare un tipico mobile da cucina, dove tutto è a portata di mano. Un modo per renderla più interessante dal punto di vista estetico, ma che può rivelarsi anche utile in giornate cupe o in serata quando non si vogliono avere toppe luci accese, è quella di caratterizzarla con un impianto di illuminazione ad hoc, pratico e soffuso che aiuta nella ricerca di ciò che ci è necessario e al contempo riesce a scaldare l’atmosfera in una cucina bella e di tendenza. Credenza in cucina: classica e tradizionale Una credenza classica ed elegante, trova ancora oggi largo impiego in cucina tradizionale e che vuole mettere in evidenza i tratti tipici di progetti canonici e immortali di uno stile senza fine. Molto spesso questi pezzi di antiquariato sono dei cimeli di famiglia che si vogliono riportare a nuova vita e che infondono negli ambienti di oggi lo stesso calore e la medesima accoglienza delle cucine di un tempo.  Credenza in cucina: bassa con geometria rigorosa In una cucina dal sapore country chic, con qualche reminiscenza shabby, è usuale avvalersi dell’aiuto di una credenza capiente soprattutto per rigovernare bicchieri e stoviglie di un certo livello da mostrare attraverso ante trasparenti e da utilizzare nelle occasioni importanti. Per non cadere nell’ovvio è fattibile gestire questo mobilio come una sorta di arredo separatorio all’interno del living, dove una credenza bassa e con una geometria rigorosa, separa in modo discreto le funzioni e a livello estetico e ottempera al contempo alla sua mansione a livello pratico. Credenza in cucina: minimalista e moderna Anche gli ambienti e gli stili più contemporanei e all’avanguardia possono essere ideati con l’inserimento di una credenza in cucina minimalista e moderna. Il trucco sta nell’inserirla in un contesto comune alle altre porzioni di mobiletti e ante e di confondere le idee con delle superfici piane e senza maniglie a vista. Colori attuali nelle sfumature del nero, grigio, tortora o bianco e finiture vellutate e antimacchia dei materiali tecnologici di ultima generazione, sapranno riconvertire la classica idea di credenza che cambia aspetto ma non la sua mansione primaria. Credenza in cucina: doppia nelle nicchie Se la vostra cucina con pianta tradizionale possiede elementi architettonici classici, ma distintivi come un caminetto e l’intento è quello di arredare a contrasto con mobili contemporanei dalle linee geometriche razionali, allora inserire una credenza in stile, semplicistica e minimalista, ma spaziosa e capiente nella nicchia laterale è uno dei tanti modi per utilizzare lo spazio a disposizione e mantenere il rigore estetico. Meglio se la soluzione si sdoppia sui due lati, ampliando maggiormente la capienza per riporre davvero di tutto. Credenza in cucina: lineare su misura In ambienti particolari, come una mansarda o dove sono presenti colonne e pilastri che determinano delle sporgenze o rientranze non così gradevoli dal punto di vista estetico, è inevitabile doversi far costruire dei mobili ad hoc per poterli inserire in modo perfetto lungo una o più pareti oggetto di intervento. Molto spesso questo escamotage viene utilizzato in cucine dalle misure non proprio regolari ed è abbastanza consueto vedere una credenza lineare su misura disposta su tali porzioni di muri. Con qualche piccola accortezza riesce ad ottimizzare l’area progettata e rende funzionale, pratica e ampia una postazione di “contenitore” molto utile e di stile. Credenza in cucina: contemporanea con mensole Se nell’immaginario comune una credenza è un arredo chiuso, compatto e con magari solo qualche mensola o pomello per le tazze a vista, nelle versioni moderne e attuali è invece riscontrabile trovare in cucina un elemento contemporaneo con mensole dove tutto viene lasciato libero e arioso di respirare e dialogare con le parti circostanti della zona cottura. Una versione forse un po' forzata di un mobilio tradizionale ma che ben si sposa con gli stili odierni pensati per arredare una cucina evoluta.
Tendenze casa: una cucina con vista giardino
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Poter rimanere in casa, ma avere la possibilità di godersi una meravigliosa vista panoramica sul proprio giardino, è un modo incredibile per creare una continuità tra in e outdoor, utilizzando un versatile strumento a livello edilizio che diventa un elemento importante e di tendenza anche dal punto di vista visivo. Se infatti una grande vetrata in casa ha lo scopo principale di aumentare la quantità di luce naturale che deve entrare nei vari ambienti, un serramento completamente trasparente ha anche l’importante vantaggio di mettere in comunicazione una cucina, un soggiorno o un living con un’area aperta che può corrispondere a un patio, una terrazza o l’intero giardino di casa. Progettare un’abitazione con infissi a vetrata di imponenti dimensioni, non preclude una scelta stilistica piuttosto che un’altra. Infatti sono riscontrabili sia in dimore contemporanee e minimaliste, che in case di campagna dal sapore country o ancora in quelle di montagna in rustic style. Con le tecnologie e le innovazioni odierne, questi oggetti sono sicuri ed ermetici e dotati di telai e vetri appositi che riescono a soddisfare i requisiti termici e acustici in maniera perfetta e performante. Avere una zona giorno che si colleghi direttamente con l’esterno è oltremodo utile per favorire azioni e funzioni che fanno dialogare questi due ambienti. In modo particolare, questa tipologia di portafinestra, risulta pratica e utile in una cucina e sotto molteplici aspetti. Se fissa, aiuta ad ottimizzare l’illuminazione non artificiale che in un luogo fortemente vissuto e sfruttato come una zona cottura è assolutamente indispensabile, offrendo inoltre un gradevole panorama da osservare mentre di preparano pranzi e cene. Se mobile aiuta ad arieggiare in maniera completa la cucina, per eliminare gli odori residui di cibo e per facilitare, nella bella stagione, il passaggio diretto con sale da pranzo o soggiorni outdoor. Vetrate scorrevoli in una cucina con vista giardino Tra le tipologie di vetrate che si possono utilizzare in una cucina con vista giardino, la più impiegata riguarda la soluzione scorrevole, pratica e funzionale. Questi modelli, dovendo coprire grandi superfici, hanno un movimento laterale che interessa solo in parte il serramento. L’apertura consiste appunto nello scorrimento di una porzione mobile che si va ad accavallare su quella fissa tramite binari posti a pavimento e soffitto. Il telaio è consistente è può essere realizzato in vari materiali, con molte possibilità di scelta sui colori e sulle finiture, ma i maggiormente utilizzati sono legno, pvc e alluminio. Anche i costi variano in base a tanti fattori, primo fra tutti la metratura interessata e farsi redigere più di un preventivo in merito a una progettazione del genere, come anche per gli altri esemplari, è il miglior modo di capire quale sarà l’infisso migliore da scegliere, in base al budget a disposizione. Cucina con vetrate fisse a riquadri Quando le dimensioni di un tamponamento trasparente diventano davvero importanti e la scansione delle aperture deve mantenere un rigore prospettico sulla facciata della casa, in relazione anche ai serramenti soprastanti, la variante da considerare è quella di una vetrata fissa a riquadri frontale rispetto alla cucina. La superficie totale viene suddivisa in due o più parti in modo che ciascun vetro, con il suo telaio, dia l’impressione di avere più finestre disposte in sequenza che dialoghino a livello estetico con quelle predisposte per il piano superiore, ma senza possibilità di apertura. Questo succede spesso se nelle pareti immediatamente vicine esistono già porte che immettono direttamente sull’esterno e dove pertanto non è necessaria un’ulteriore apertura sull’esterno. I trend del momento prediligono colori scuri per i telai (pvc e alluminio) e a contrasto con pareti chiare, dove in open space multifunzionali, anche la zona cucina può sfruttare appieno la luce naturale outdoor. Cucina con vetrata fissa su giardino Un’alternativa alla vetrata fissa a riquadri è quella a vetro intero che denota una leggerezza innata in un qualsiasi prospetto di casa, connotando in modo assolutamente chic e di tendenza un ambiente cucina organizzato, pratico e con panoramica diretta sul proprio giardino. Questa ideazione risulta davvero eterea perché non è previsto l’utilizzo di telai intermedi e le vetrate vengono montate per essere complanari con il proseguimento della parete muraria. Le dimensioni del serramento devono necessariamente essere più ridotte, ma ciò non toglie che l’intento di rendere meno evidente e più trasparente possibile il confine tra in e outdoor è assicurato. Cucina con aperture a battente Un ulteriore modello di vetrate che si possono progettare per una cucina chic e distintiva con accesso diretto sul giardino, riguarda la valutazione di aperture a battente. La superficie totale può essere frazionata a seconda della lunghezza dell’infisso, dove solitamente nella parte estrema viene inserita la classica porta apribile verso l’interno o verso l’esterno a seconda delle esigenze. Un modello pratico che coniuga tutti i pro di una grande vetrata bella e luminosa e i vantaggi di un serramento tradizionale a battente che non passa mai di moda. In un progetto di questo tipo i telai sono ridotti al minimo (pvc, alluminio o legno) e interessano esclusivamente l’attacco a soffitto del vetro, permettendo di avere una visuale senza interruzioni, dalla zona cucina stessa verso il proprio home garden. Cucina con apertura a libro sul giardino In ambienti cucina ampi e con aperture relativamente consistenti, per creare un continuum tra interno ed esterno e facilitare il collegamento tra le due zone, inserire un serramento a vetrata con apertura a libro sul giardino, è un modo veloce e più economico per ottenere l’effetto visivo e funzionale tanto cercato. Questa modalità di affaccio consiste nel movimento su cardine della porta centrale che piegandosi su sé stessa riesce a limitarne l’ingombro rispetto ad altre soluzioni, come nel caso di quella a battente. Tale tipologia prevede un’intelaiatura relativamente più importante e che di solito deve riprendere quelle impiegate per gli altri serramenti di casa per rendere omogenea una facciata dal look impeccabile. Anche in questo caso, come per tutti quelli proposti, i materiali sono sempre pvc, legno e alluminio, con la possibilità di scegliere anche doppie e diverse finiture per l’esterno e l’interno a seconda delle richieste e dei gusti dei padroni di casa.
Cucina di stile: 8 bellissimi paraschizzi in bianco
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  Arredare una cucina per ottenere un progetto omogeneo, unitario e con lo stile che più ci piace, non significa solamente preoccuparsi di acquistare mobili di tendenza corredati di tutti gli optional necessari ad una zona cottura. E’ necessario prendere in considerazione anche altri fattori che le sono strettamente legati, come la scelta del tavolo e delle sedie ad esso abbinate, la tipologia di illuminazione più consona e il paraschizzi assolutamente utile e funzionale da posizionare nelle zone maggiormente sottoposte all’accumulo di vapore, umidità, acqua e grassi dovuti all’utilizzo di fornelli e lavello. Infatti è proprio in queste zone che la parete subisce una grande sollecitazione e deve essere igienizzata costantemente a livello quotidiano. Questo elemento è forse il più difficoltoso da individuare e accostare all’arredo di una cucina, data la varietà di materiali, colori e finiture che il mercato propone. Per chi non se la sente di osare o teme che una soluzione in voga sul momento possa a lungo termine stancare, può puntare sul classico e tradizionale bianco e personalizzare il paraschizzi per quel che riguarda la scelta materica o la forma, le dimensioni o la posa delle piastrelle, per avere comunque una cucina pratica ma soprattutto dallo stile e design impeccabile. Cucina: paraschizzi moderno in vetro bianco Il vetro è un prodotto molto di moda e un paraschizzi realizzato in questo materiale denota una grande modernità nelle cucine di oggi. E’ un elemento bello ma soprattutto pratico e performante sotto moltissimi punti di vista. Le caratteristiche che lo rendono una tra le prime scelte per diventare un rivestimento utile sono: ·        resistenza al calore; ·        resistenza all’acqua e ad altri liquidi; ·        facilità estrema di igienizzazione. L’effetto in bianco può essere realizzato in due modi: applicare un paraschizzi in vetro trasparente su una parete precedentemente tinteggiata in tale colore o impiegare una lastra in vetro laccato colorato. Con un risultato visivo leggermente diverso si ottiene, in entrambi i casi, un look di stile e dal design contemporaneo, per una cucina di grande tendenza. Cucina: piastrelle tradizionali in bianco per il paraschizzi Le mattonelle tradizionali, nonostante i nuovi materiali innovativi e tecnologici impiegati nelle soluzioni progettuali delle cucine odierne, sono ancora grandemente utilizzate per le loro peculiarità favorevoli e vantaggiose per quel che riguarda la pulizia e la resistenza nel tempo. Anche le più canoniche a forma rettangolare in bianco, trovano larghi consensi in ideazioni dallo stile industriale, eclettico, vintage e non solo. Infatti classico non è sinonimo di sorpassato, anzi un paraschizzi con piastrelle tradizionali in bianco, usate in maniera particolare o accostate a complementi d’arredo giusti, diventano un vero e proprio punto focale importante in cucina. Cucina: paraschizzi contemporaneo in bianco per piastrelle 3D Piastrelle più particolari sono state prodotte dai brand del settore, sviluppando forme geometriche non così consuete per un paraschizzi in cucina. Originali commistioni hanno creato fantasie sensazionali in cucina, in modo specifico quelle sviluppate in rilievo che con il loro aspetto tridimensionale, anche in bianco, sanno movimentare nel modo corretto la parete sopra il top. Cucina: resina in bianco per un paraschizzi minimal Una valida alternativa per un paraschizzi in cucina, riguarda la scelta della resina che va a sostituire le classiche piastrelle. E’ una soluzione molto efficace poiché si tratta di un prodotto atossico, lavabile e adatto ad ambienti molto utilizzati. Con il suo aspetto estetico minimal, rende decisamente moderna la visione di una cucina con un paraschizzi realizzato con questo materiale oltre a non creare problemi di profondità, dato il minimo spessore dei suoi strati. Disponibile in tante colorazioni, con la possibilità di creare anche dei disegni murali, nella sua interpretazione in bianco riesce a dare rilievo ai complementi d’arredo associati pur mantenendo i suoi tratti specifici. Cucina: paraschizzi country in mattoni bianchi Una sesta proposta vuole, che come paraschizzi, vengano impiegati i tipici mattoni tinteggiati in bianco o già disponibili in questo colore e che molto speso diventano il rivestimento ideale per tutta la parete. Questa opzione mette in risalto un effetto country style dal sapore attuale, per una cucina bella e chic. Essendo un materiale poroso, il mattone deve essere però trattato con una vernice superficiale che eviti sfarinamenti e che al contempo crei un film protettivo, utile per le operazioni di pulizia. Cucina: innovativo paraschizzi in fenix bianco Materiale molto in auge, il fenix è ormai diventato una tra le opzioni più quotate in ambito di superficie adatta ad una cucina, sia esso impiegato sulle ante, sul top o anche sul paraschizzi. Dotato di qualità eccellenti, grazie all’impiego di nanotecnologie, spicca decisamente per le sue peculiarità sia a livello estetico che funzionale. Con le sue caratteristiche impermeabili, anti impronta, resistenza agli urti e proprietà antibatteriche, ma non solo, è un prodotto che ha trovato grande successo nel tempo. Nella sua vasta scelta di colori, un paraschizzi in fenix bianco ha la capacità di essere neutrale all’interno di una qualsiasi tipologia di cucina assolvendo in modo esemplare e discreto a tutte le sue mansioni. Cucina con paraschizzi nordico in legno bianco Una versione che trae spunto e origine da tradizioni nordiche, riguarda paraschizzi in legno per cucina tinteggiati in bianco. In tante soluzioni si vede infatti l’utilizzo di pannelli e perline, disposti sia in verticale che in orizzontale tra il bancone da lavoro e i pensili. Nelle proposte con pareti libere, senza mobili appesi, diventano un meraviglioso espediente per personalizzare e rendere particolare un’intera parete su cui possono essere poi installate mensole e barre porta accessori. Anche il legno, come i mattoni o altri materiali naturali, necessita di essere trattato con accorgimenti e finiture superficiali per poter essere igienizzato e solitamente, anche per questioni di maggior sicurezza, va adoperato se i fornelli si trovano a dovuta distanza o se collocati direttamente su un’isola o una penisola. Cucina: paraschizzi elegante in marmo bianco L’alternativa in marmo non può di certo non essere menzionata quando si parla di arredare una cucina. Ma se di solito lo si accosta ai piani di lavoro, con la sua versatilità è assolutamente sorprendente applicato a parete, anche per piccole porzioni, dando vita a paraschizzi eleganti e distintivi per una zona cottura davvero chic. Nella sua versione in bianco diventa incredibile per il senso di candore e leggerezza che esprime, valorizzato anche dalle sue inconfondibili venature.
Cucina stellata con un abbattitore di temperatura domestico
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La passione per la cucina di un certo livello è oggi molto diffusa, complici anche le tante trasmissioni culinarie. Per cucinare come un vero chef stellato è necessario dotare la propria cucina di tutte le attrezzature che permettono di effettuare qualsiasi tipo di preparazione, anche le più complesse ed elaborate.  Se si vogliono avere in casa le funzionalità di una cucina professionale, tra gli elettrodomestici non può mancare un abbattitore che consente di abbassare rapidamente la temperatura degli alimenti, utile per realizzare ricette sia dolci che salate. Ma un abbattitore può fare molto di più, è in grado infatti di raffreddare i cibi caldi e di surgelare quelli freddi ed evita lo sviluppo di batteri nocivi e parassiti per quanto riguarda il pesce da consumare crudo.  L'abbattitore è in grado produrre temperature molto basse (possono arrivare a -40°C) utilizzate per raffreddare gli alimenti attraverso l'aria azionata da potenti aeratori. In questo modo si possono portare fino alla temperatura di -18° C molto velocemente.  Inoltre, mentre all'interno di un frigorifero o di un congelatore non è possibile inserire un cibo caldo, l'abbattitore è pensato proprio per questa funzione per cui gli alimenti non vengono danneggiati. Utilizzando l'abbattitore per raffreddare gli alimenti non si verificano infatti processi di evaporazione o ossidazione per cui il cibo mantiene la sua fragranza. L'utilizzo di un abbattitore domestico consente di prolungare notevolmente la durata dei cibi da conservare in frigorifero, fino a 7 giorni. Per questo è un valido aiuto per chi ha poco tempo. Si possono infatti preparare in anticipo i pasti e conservarli in abbattitore per averli pronti quando è necessario, anche a distanza di diverse ore.  L'abbattitore è indispensabile per poter preparare piatti a base di pesce crudo sushi e sashimi anche a casa in totale sicurezza e proteggendosi dal rischio anisakis, parassita del pesce che viene eliminato tenendolo in abbattitore a -18 °C per almeno 24 ore.  Si possono sfruttare le funzionalità dell'abbattitore anche per la preparazione di alcuni dolci, ad esempio quando si ha la necessità di raffreddare in tempi brevi preparazioni come creme e mousse. Molto utile anche per la preparazione di cioccolatini e praline che richiedono un raffreddamento rapido per avviare il processo di cristallizzazione del cioccolato. Abbattitore domestico in cucina: cos’è Se fino a qualche anno fa lo si poteva incontrare soltanto nelle cucine professionali, oggi non è raro trovare l'abbattitore di temperatura anche nelle cucine domestiche. Si tratta di versioni ideate per l'utilizzo in casa e proporzionate alle dimensioni delle cucine. Serve soprattutto a contenere la proliferazione batterica che si può produrre in fase di raffreddamento di cibi cotti, fase necessaria per poterli riporre in frigorifero o in congelatore. L'abattitore consente infatti di ridurre i tempi di raffreddamento rendendo un cibo caldo freddo o surgelato in poco tempo. In sostanza accelera la catena del freddo ed estende la durata degli alimenti senza alterarne le proprietà. Le temperature vanno da circa -40°C fino a +75°C. Abbattitore casalingo: come funziona Ci sono due tipologie differenti di abbattitore che si differenziano per le temperature a cui fanno arrivare gli alimenti, sopra o sotto lo zero. L'abbattitore positivo raffredda i cibi caldi facendoli passare da 95° C a 3 ° C nel punto centrale in circa 90 minuti. Si blocca così la riproduzione dei batteri permettendo massima sicurezza in cucina. Utile ad esempio per raffreddare una salsa o per conservare i cibi. L'abbattimento negativo invece porta la temperatura degli alimenti fino a -18 in solo quattro ore. L'alimento viene quindi surgelato in modo rapido, una condizione diversa rispetto al congelamento. Mentre con l'abbattitore, grazie alla rapidità di raffreddamento, l'acqua viene trasformata in cristalli molto piccoli, nel congelatore questi sono più grandi. Questo fa sì che in fase di scongelamento l'alimento surgelato non perda le caratteristiche organolettiche e quindi le vitamine ed i nutrienti come avviene per quelli congelati. Alcuni modelli consentono di impostare la velocità di surgelazione per utilizzi personalizzati. È possibile inoltre utilizzare l'abbattitore per conservare cibi e bevande che hanno bisogno di particolari temperature impostandole con precisione. L'abbattitore si può utilizzare inoltre per: scongelamento controllato; lievitazione naturale; raffreddamento vini; cottura a bassa temperatura; preparazione di yogurt; preparazione di cioccolato; essiccazione. Abbattitore in cucina: dove posizionarlo Per avere una cucina di alto livello il posizionamento dell'abbattitore va valutato in funzione della praticità dei movimenti da svolgere. Considerando che il passaggio in abbattitore è una fase intermedia durante molte preparazioni sarà pratico installarlo vicino al frigorifero ed al forno, per poter passare senza fatica i piatti dall'uno all'altro. Ci sono abbattitori per cucine domestiche pensati per l'installazione ad incasso, sempre molto confortevole per qualsiasi elettrodomestico. Per ottimizzare la distribuzione funzionale in cucina l'abbattitore si può inserire nei mobili a colonna insieme ai forni o accanto ad essi.  Si possono trovare in alternativa anche abbattitori da piano da installare liberamente. Abbattitore domestico: dimensioni Si possono trovare abbattitori domestici di varie dimensioni, da valutare in base alle proprie necessità. A fare la differenza tra i diversi modelli è soprattutto la capienza interna. Solitamente le dimensioni di un abbattitore, che sia da incasso o esterno, sono simili a quelle di un forno a microonde. La lunghezza è di circa 60 cm mentre altezza e la profondità sono di circa 40 cm.  Non si tratta quindi di un elettrodomestico ingombrante ed inserirlo nel progetto di una cucina non comporta grosse difficoltà. Ci sono poi versioni più grandi che hanno invece le dimensioni di un forno, ovvero un cubo di lato 60 cm. Questo consente di poter inserire all'interno un maggior numero di alimenti contemporaneamente sfruttando i diversi ripiani.  Abbattitore per la cucina di casa: costi Mentre nei ristoranti e nelle pasticcerie un abbattitore è obbligatorio per il rispetto delle norme igieniche, nelle case si tratta di un elettrodomestico ancora poco conosciuto. Di conseguenza gli abbattitori domestici sono ancora poco diffusi in commercio e ci sono pochi modelli disponibili, ma visto l'interesse crescente se ne trovano sempre di più. Un'altra causa della scarsa diffusione sono i prezzi. I costi degli abbattitori sono più alti rispetto a quelli di altre tipologie di elettrodomestici. Per l'acquisto di un abbattitore i prezzi partono da circa 1.200 €, ma i modelli con prestazioni migliori arrivano a 2.000 €.
Cucina: 8 rivestimenti di stile per personalizzare la zona lavello
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Le decisioni da prendere quando si progetta una cucina sono moltissime. Ad ognuna di esse va dedicata la giusta attenzione poiché tutte sono importanti per il risultato nel suo complesso. Questa volta il focus è sul rivestimento paraschizzi per la cucina. Fondamentale per proteggere da schizzi d'acqua, macchie, unto e tutto ciò che si sprigiona durante la cottura dei cibi e che va a depositarsi sulle pareti della cucina, è anche un imprescindibile elemento di stile per questo ambiente. Naturalmente deve essere resistente e facile da pulire ma si richiede allo stesso tempo che sia esteticamente gradevole e che si sposi alla perfezione con il look della cucina. Personalizzare la zona lavello con la scelta di un rivestimento speciale è divertente consente di ottenere risultati unici. Questa area grazie alla posa di una finitura piena di stile potrà risaltare ed essere valorizzata per la sua originalità. Piastrelle noiose e rivestimenti anonimi sono out! Per un effetto sorprendente bisogna puntare su qualcosa che abbia una personalità decisa, che sia riconoscibile e che possa costituire una nota distintiva all'interno della cucina. La voglia di originalità in ogni caso non deve far dimenticare che per un buon progetto occorre mantenere una certa coerenza stilistica generale, per cui questo rivestimento dovrà legarsi bene con gli altri materiali presenti in cucina. Analizziamo le caratteristiche di alcune delle soluzioni da adottare per una zona lavello che possa essere inconfondibilmente originale ed unica. Zona lavello: piastrelle d’autore in cucina Puntare su proposte di design, ricercate ed esclusive è una soluzione che permette di ottenere effetti personalizzati ed originali. Molte aziende si avvalgono della collaborazione di designer ed artisti per sviluppare collezioni di piastrelle che si caratterizzano per il disegno unico.  Piastrelle d'autore che si fanno ammirare per la loro bellezza impreziosiscono qualsiasi cucina. Inserite in un ambiente dove prevale un disegno dalle linee essenziali e minimaliste ne diventano le assolute protagoniste. Un rivestimento per la zona lavello che come un'opera d'arte cattura lo sguardo su di sé ed aggiunge valore all'intera cucina. Cucina trendy: piastrelle vintage a mosaico Per dare alla cucina un'aria rétro, sofisticata e trendy un'ottima scelta è costituita dalle piastrelle a mosaico bianche e nere. Piccoli quadratini che formano un motivo a scacchiera sulla parete dietro al lavello sono molto suggestivi e danno quel carattere vintage così di tendenza. Ideali abbinate ad un pavimento che segue la stessa logica, riprendendo l'alternanza di colori anche a scale differenti. Da tenere presente che se il mosaico ha tessere molto piccole la pulizia purtroppo diventerà un po' complessa per via delle tante fughe. L'alternativa è utilizzare piastrelle più grandi decorate con un motivo a mosaico bidimensionale, il numero di fughe si riduce drasticamente. Zona lavello industrial style con piastrelle metalliche Originalissime quanto innovative, le piastrelle metalliche sono un rivestimento efficace per decorare in modo personale la zona lavello. Una soluzione che si vede poco rispetto alle classiche piastrelle ma che ha tutte le carte in regola per essere scelta. Il metallo è ideale per arredare una cucina un sapore industriale con finiture dall'aspetto solido che ricordano le vecchie fabbriche ma con una veste più raffinata.  Per una cucina accogliente, le tonalità fredde del metallo possono essere scaldate grazie all'abbinamento con superfici in legno, da utilizzare per i pavimenti e per l'arredo. Zona lavello in cucina con piastrelle effetto legno  Il grés porcellanato effetto legno si addice agli usi più disparati. Esteticamente riproduce in maniera fedele l'aspetto del vero legno ed ha ottime prestazioni che soddisfano pienamente i criteri richiesti per questa specifica area della cucina sottoposta quotidianamente ad uno stress intenso. A seconda del formato scelto e dello schema di posa utilizzato l'effetto può variare sensibilmente. Piastrelle dal formato rettangolare simulano i listelli del parquet e si possono posare sia in verticale che in orizzontale. Per un effetto particolare invece si può realizzare una posa a spina di pesce che darà un carattere molto chic alla cucina. L'effetto legno grazie alle sue peculiarità rende la cucina un ambiente autentico ed avvolgente e si accorda bene sia con stili tradizionali che con soluzioni di tendenza. Zona lavello in cucina: piastrelle retrò in bianco e nero  Impossibile resistere alle piastrelle decorate con motivi geometrici di ispirazione retrò. Un richiamo alla tradizione delle maioliche in chiave contemporanea che rappresenta una soluzione di tendenza che riscuote sempre molto successo. Scegliendo piastrelle decorate in bianco e nero non si sbaglia mai. Si inseriscono bene in tutti gli stili d'arredo e ne accentuano il carattere. Per una parete della zona lavello trendy si andrà a realizzare un mix personalizzato di piastrelle decorate nelle tonalità del bianco e del nero, alternando pattern differenti in modo da creare un insieme armonioso. Cucina di tendenza: piastrelle mini e geometriche   Oltre ai classici formati rettangolari e quadrati per creare effetti estrosi si possono utilizzare piastrelle dal formato alternativo per rivestire la zona lavello. Mosaici di piastrelle dalle forme geometriche semplici, come piccoli esagoni o triangoli sono una scelta assolutamente di tendenza per i rivestimenti della cucina. L'effetto è altamente decorativo ed apporta delle note stravaganti e fresche, che ben si addicono ad una cucina dallo spirito giovane e moderno. Se inoltre le piastrelle sono decorate con motivi geometri si ottiene un risultato ancora più originale. Piastrelle in cucina: inserto in vetro cemento Realizzando un inserto fatto di mattoni in vetro cemento nella parete si ottiene una sorta di finestra fissa semitrasparente. Sono una scelta inusuale per questo genere di utilizzo ma hanno tutte le caratteristiche necessarie per esserlo. La forma quadrata dei singoli elementi è rigorosa ed essenziale ma l'effetto superficiale movimentato caratteristico di questo materiale crea effetti cangianti molto decorativi. Inoltre, grazie alla trasparenza i blocchi in vetro cemento apportano una maggiore quantità di luce sul piano di lavoro rendendo più agevoli le normali attività che si svolgono in cucina. Zona lavello con piastrelle in cucina: particolari colori e fantasie Posate sulla parete dietro al lavandino piastrelle decorate con colori fluo e fantasie variegate regala brio e vivacità alla cucina. Una scelta che consente di trasformare questo ambiente della casa nel regno del buon umore. Questo è infatti l'effetto sortito da un rivestimento che presenta pattern molto colorati realizzati con tonalità contrastanti tra di loro, tutte molto accese. Una parete che trasmette energia e positività mette voglia di mettersi ai fornelli e sperimentare piatti creativi. Essendo una soluzione di forte impatto, per non sovraccaricare l'ambiente sarà preferibile optare per finiture neutre per l'arredamento della cucina.
Cucina lineare: una disposizione elegante e trendy
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Le tendenze odierne, relativamente all’ambiente cucina, riguardano soluzioni progettuali innovative e quasi per il 90% dei casi ideate con isola o penisola attrezzata, un must che sembra non possa più davvero mancare in una zona cottura di casa. Le soluzioni alternative sono rimaste leggermente accantonate perché considerate esteticamente meno contemporanee e a volte poco capienti. In verità ogni disposizione di mobili e armadietti, se valutata e personalizzata in base ai gusti e alle necessità dei padroni di casa, danno vita a realizzazioni particolari e originali e che anche in varianti già conosciute possono davvero stupire. Quando si ristruttura o ci appresta per la prima volta a dover arredare una stanza importantissima di una zona giorno, valutare una cucina lineare, con una disposizione elegante e trendy, benché semplice e per molti scontata è in realtà il primo approccio da cui partire. Tale posizione, in base anche alla metratura disponibile e alle problematiche che magari infissi o nicchie su altre pareti possono creare e limitare diverse dislocazioni, consentirà di arrivare ad un risultato finale che saprà sicuramente coniugare funzionalità e bellezza estetica. Molteplici sono le combinazioni che una cucina in linea può assumere, così come qualsiasi stile e trend ben si presta ad una sistemazione di questo tipo. Fondamentale non fermarsi alle apparenze o a modelli standard che in verità con qualche piccola sistemazione di design, colore e finitura, riusciranno a trasformarsi in una cucina sensazionale e di gran tendenza. Cucina lineare di stile: tutti i pro I vantaggi che derivano da una cucina lineare sono tanti e ognuno assolutamente valido per propendere verso la concretizzazione di un progetto per una zona cottura di questo tipo. Enumerarli tutti sarebbe davvero impossibile ma tra i principali possiamo sicuramente elencare: l’ottimizzazione dello spazio a disposizione, quando in un ambiente cucina devono essere inseriti anche altri complementi d’arredo essenziali di una zona giorno open space; la possibilità di organizzare una cucina accessoriata e dettagliata anche quando le metrature sono controverse in camere molto lunghe e strette; l’utilità di far correre lungo un'unica parete i vari impianti indispensabili (idraulico ed elettrico) senza dover ricorrere a soluzioni a pavimento che in molti casi non sono possibili da attuare; la praticità di avere tutto a portata di mano e secondo un ordine sequenziale per essere agevolati nelle azioni quotidiane che vengono svolte in una cucina; l’opportunità di poter razionalizzare una sola parete disponibile per sfruttarla al meglio anche in altezza, includendo sia pensili che mensole a giorno; la facoltà di modificare alcuni settori nel tempo, come l’area frigorifero all’estremità, che può lasciare posto ad un elemento freestanding e trasformare l’aspetto estetico della cucina stessa con un look completamente differente. Cucina lineare: quali sono le dimensioni ideali Progettare una cucina lineare significa fare i conti con i metri a disposizione, soprattutto perché ogni funzione presente deve rientrare a livello dell’estensione totale della parete, senza possibilità di errori. Le dimensioni ideali non dovrebbero scendere al di sotto dei 3 m e 60 cm, considerando i moduli standard (30-45-60-90-120 cm) che definiscono la composizione finale. Ideazioni più piccole sono naturalmente accettate quando la lunghezza di un ambiente è contenuta e non è possibile valutare alternativa a L o a U. Un’opzione leggermente diversa e che aiuta a recuperare centimetri preziosi è quella di valutare una cucina lineare di circa 4 m senza l’inserimento del frigorifero, che come abbiamo già visto in altra sede, è possibile collocare in porzioni alternative di living o di open space dove gli spazi sono contigui alla cucina stessa e collegati da proposte d’arredo contemporanee coordinate e ben assortite. Ideazioni eccessivamente lunghe, attuabili quasi esclusivamente in loft con pareti di oltre 6 m che in un’abitazione comune non è fattibile trovare, sono comunque sconsigliate per la difficoltà di raggiungere in maniera ergonomica e pratica le differenti sedi e relative funzioni. Cucina lineare di stile: materiali e colori adatti Per quanto riguarda materiali e colori adatti o commistioni di stili vincenti, non vi sono limitazioni in una cucina lineare, così come in effetti accade per tutte le altre. Se un tempo questi elementi erano decisi in base ad una “mono scelta”, oggi giorno le possibilità di fusioni tra soluzioni materiche completamente opposte, tinte differenti per mobili bassi e pensili e rifiniture decisamente contrastanti, hanno dato origine ad un’infinità di realizzazioni che riescono davvero a soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Mobili e top in legno ben si sposano con ripiani in fenix bianchi opachi; viceversa arredi in corten grigio satinato trovano il loro perfetto connubio con mensole a giorno metalliche. Insomma, sedersi a tavolino e considerare tutte le chance a disposizione richiederà necessariamente un po' di tempo, ma che sarà essenziale per trovare il look tanto desiderato e personale che ciascuno si aspetta di vedere nella propria cucina in linea. Cucina lineare: elettrodomestici al punto giusto Importante, in una cucina lineare, è la dislocazione degli elettrodomestici che si devono trovare al punto giusto per facilitare le operazioni lavorative e quotidiane al suo interno e per rispettare i parametri di sicurezza previsti dalle normative vigenti. Anche in questo caso vi sono proposte differenti e che vanno valutate con i padroni di casa per capire anche quali siano le abitudini e necessità da soddisfare. Possiamo quindi consigliare per ordine di praticità questi validi schemi: disporre agli estremi le due colonne forno e frigorifero con al centro zona fornelli, lavastoviglie e lavello, intervallati da un piano di lavoro; disporre ad un estremo la colonna frigorifero con al centro zona fornelli e forno sottostante, cassettiera, lavastoviglie e lavello; disporre ad un estremo la colonna frigorifero con sequenziale colonna dispensa, colonna forno, piano cottura, lavastoviglie e lavello. Queste sono tre tipiche situazioni che si possono visionare in molti showroom, ma che possono essere rimescolate in base allo stile scelto e a tanti elementi aggiuntivi che una cucina lineare attuale può annoverare tra i suoi optional. Cucina lineare: illuminazione adeguata Di solito in una cucina lineare uno dei problemi maggiori riguarda la luce. Disposta su una parete è quasi sempre certo che sfruttare quella naturale da una finestra laterale o da un velux aiuta al 50 % ad avere un’illuminazione adeguata poiché troppo lontana dal luogo di lavoro effettivo. Per sopperire a tale mancanza è decisiva la predisposizione di punti illuminanti ad hoc. I led sotto pensili vanno per la maggiore, così come quelli inseriti in cassettoni o mobili a parete (specialmente con ante trasparenti) che sia accendono nella fase di apertura e ricerca delle varie stoviglie. Le applique sono contemplate se mensole a giorno o altezze lasciate libere ne permettono l’installazione. Molto utili quelle che richiamano nel design le tipiche lampade da tavolo con molle, allungabili e orientabili all’occorrenza.
Torrette elettriche in cucina: funzionali nell’isola
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All’interno di una cucina non si pensa mai abbastanza ad inserire strumenti comodi e pratici per agevolare e rendere più semplici le operazioni che riguardano la preparazione di pranzi e cene. Non solo, anche a livello di organizzazione di dispense e scaffali o di igienizzazione e pulizia è sempre bene valutare più volte le disposizioni e gli accessori da includere in un progetto di interni, poiché sono ormai diventati indispensabili per chi vive davvero appieno un angolo cottura funzionale e dal design spiccato. Tra le innumerevoli opzioni da valutare e da introdurre per facilitare e favorire molte azioni e manovre in cucina, in modo particolare nella struttura dell’isola, vi è l’installazione di torrette elettriche. Innovative, tecnologiche ed efficienti riescono davvero a risolvere problematiche importanti a livello di cavi e prolunghe volanti che ogni volta devono essere improvvisate per la mancanza di un impianto ad hoc, che dovrebbe adeguarsi al bisogno di avere prese e placche multiple a lato o direttamente su un piano di lavoro non convenzionale. Designer e brand del settore hanno davvero creato un piccolo ma validissimo aiuto che diventa un elemento versatile e attivo in una zona giorno sempre in movimento. Con dispositivi saliscendi riescono ad essere discrete se chiuse e comode in fase di apertura con configurazioni differenti a seconda delle esigenze. Torrette elettriche in cucina: cosa sono Le torrette elettriche in cucina non sono nient’altro che dei particolari porta prese a scomparsa e compatti, che sono stati pensati e progettati per essere installati in modo diretto sui top, specialmente in luoghi lontani e difficilmente accessibili dai classici punti luce a muro. Adatti in modo speciale a isole o penisole sono delle vere e proprie colonnine multi presa che con un design semplice ma elegante hanno saputo trovare il loro spazio ideale in ogni cucina di dimensione e stile differente. In maniera discreta diventano dei complici e alleati per frullare, tritare, impastare e mescolare ingredienti per la preparazione di leccornie e manicaretti. Benché si tratti di piccoli strumenti, racchiudono comunque in sé molteplici varianti tra cui selezionare optional e accessori da definire in fase di progettazione. Tale procedura è decisamente ottimale per non incorrere successivamente in errori che a volte non è poi possibile modificare, come la posizione o il tipo di dimensione del foro. Torrette elettriche in cucina a isola: dove posizionarle In alcune ideazioni di cucine, dove tutto deve essere quanto più nascosto possibile per motivi estetici e di scelte di stile e tendenza, le prese elettriche vengono spesso inserite in cassetti appositi o all’interno di ante e cassettoni, rivelandosi però poco pratiche e immediate per essere utilizzate. Collocare invece delle torrette elettriche in cucina sull’isola sarà decisamente più immediato e vantaggioso, occupando uno spazio ridotto e fuoriuscendo solamente nel momento in cui se ne ha necessità. Ma esattamente dove è meglio posizionarle? Innanzitutto per motivi di sicurezza non devono essere assolutamente collocate in prossimità di lavelli presenti sul top isola ma alla dovuta distanza stabilita dalla normativa vigente. In generale la dislocazione più consueta è all’incirca alla metà del piano di lavoro se comprende appunto vasche da un lato e fornelli dall’altro, lontane circa 20 cm da entrambi, anche se comunque la maggior parte delle torrette elettriche dispone di certificazioni garantite per mantenere una certa vicinanza che non ne pregiudica la funzionalità anche in prossimità di umidità, vapori e liquidi dovuti alla cottura dei cibi stessi. Se invece è presente solo uno dei due elementi, sistemare le torrette elettriche più ad angolo è un’alternativa decisamente valida potendo avere a completa disposizione un bancone per cucinare e disporre al contempo di spazio per molteplici elettrodomestici ciascuno da attivare con la propria presa a scomparsa, senza dover ricorrere a ciabatte o multiple antiestetiche.   Torrette elettriche in cucina a isola: quando utilizzarle Per gli amanti degli oggetti tecnologicamente avanzati, del design applicato alla funzionalità e delle tecniche innovative in casa applicate in ogni ambiente, le torrette elettriche in cucina non possono davvero mancare. Quando si progetta una stanza con caratteri contemporanei e si desidera personalizzarla, rendendo più comodi gli spazi oltremodo sfruttati, allora questi escamotage a livello di maneggevolezza devono essere decisamente utilizzati. Impiegate naturalmente nella loro versione base con prese standard e shuko hanno la possibilità di essere accessoriate con molteplici usb per poter ricaricare tablet e pc in un luogo multiuso come l’isola di una zona giorno, che diventa all’occorrenza anche area di studio o workspace. Torrette elettriche in cucina a isola: caratteristiche Come già anticipato le variabili che interessano le torrette elettriche in cucina sono tante e in particolare riguardano la loro: capienza, ovvero il numero di prese base o speciali con cui la si vuole accessoriare su uno o più lati; forma, è possibile trovare in commercio sia geometrie squadrate che cilindriche; copertura, la più tipica è quella con ghiera e coperchio a tappo metallico, ma è anche fattibile optare per una soluzione a filo top sempre in acciaio o nel medesimo rivestimento del piano di lavoro; tipologia di apertura, il sistema basico e standard prevede un’apertura del coperchio di tipo manuale, mentre la tecnologia push and pull solleva la torretta in modo automatico con una leggera pressione sul coperchio. Nelle torrette mini è oltremodo facile trovare delle aperture salvaspazio dove la torretta non esce dalla sua sede ma tramite rotazione permette di accedere alle prese. Torrette elettriche in cucina a isola: costi Le torrette elettriche a scomparsa non hanno decisamente costi proibitivi, in special modo se li si confronta con il budget che si deve preventivare per il progetto di un’intera cucina. I prezzi variano dai 100 ai 300 euro a seconda di come le si vuole personalizzare in base a extra, optional e design. Nell’importo non va naturalmente considerato il singolo blocco che lo si può trovare da applicare anche esternamente sui 40 – 50 euro. La spesa totale implica la sede all’interno dell’isola, il meccanismo di apertura e il passaggio per la predisposizione dei cavi che raggiungono l’impianto elettrico principale solitamente a pavimento.
Cucine di stile: idee e consigli per soluzioni contemporanee
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Le cucine moderne sono un must sempre in voga nel mondo dell’interior design grazie alle loro forme semplici, lineari e pulite e con delle composizioni utili e pratiche che in una zona cottura casalinga sono al top di una lunga lista di caratteristiche che un arredo di questo tipo dovrebbe sempre garantire. Come accade anche per altre scelte stilistiche, le varianti che si possono annoverare durante la scelta di mobili e pensili seguendo un modern style, riguardano: l’inserimento o meno di cappe esterne; l’utilizzo di mensole o cubotti in aggiunta a stipetti a muro; l’impiego di un frigorifero freestanding; l’ausilio di isole o penisole. Questi elementi non sono una prerogativa di progetti in stile contemporaneo, perché oramai applicabili a qualsiasi tendenza e orientamento, ma è con lo stile moderno che tali espedienti sono stati inseriti per la prima volta in un contesto che veniva esclusivamente considerato come un luogo funzionale ed essenziale. Renderlo maggiormente accattivante, ergonomico e con un look innovativo, ospitale e accogliente, ha fatto sì che le cucine in modern style siano ancora sulla cresta dell’onda e mai considerate fuori moda. Archisio ha scelto per voi 8 cucine di stile per offrire idee e consigli su come poter arredare un ambiente così importante in maniera trendy e con particolari di design originali e personalizzabili. La nuova tendenza delle cucine con colori neutri e materiali naturali Colori neutri e materiali naturali sono uno degli ultimi mood da seguire in tema di cucine moderne. Colorazioni chiarissime per complementi, pareti e accessori trovano forza e vengono impreziositi dal connubio con materiali naturali in legno per ripiani, top e mensole. L’atmosfera che si respira in ambienti di questo tipo è serena, conviviale e informale, dove tutto è a portata di mano e dove grandi isole centrali diventano un luogo di incontro tra i padroni di casa che si dedicano alla fase di preparazione dei piatti da consumare e gli ospiti seduti accanto a loro mentre degustano aperitivi e apprezzano lo stile moderno ma caldo di una cucina confortevole e intima. Cucina eclettica: una perfetta commistione di stili Le cucine moderne vengono a volte definite tali per il contesto in cui sono inserite o per l’impiego di uno o due complementi che rientrano assolutamente nella concezione di questo stile. Nel progetto che vi mostriamo una cucina di stile con forme lineari, grazie ad una minima decorazione sulle ante, risulta contemporanea ma assolutamente elegante in un’ideazione più che attuale in termini di forme e rifiniture. L’ambiente e la particolarità di un’isola fuori dal comune, con radiatori come sostegni e piano di lavoro in cemento, trovano un filo conduttore comune con la parte più classica dei mobili retrostanti in una composizione originale e assolutamente da 10 e lode! Cucina di stile: disposizione su tre livelli Se lo spazio non vi manca, creare tre zone differenti dove ciascuna ha lo scopo di ospitare una funzione ben stabilita e precisa, è un modo razionale di disporre una cucina moderna in casa. La parte centrale, costituita da fornelli e piano di lavoro viene solitamente accompagnata da pensili utili per riporre e servirsi di utensili, pentole e accessori vari indispensabili per cucinare. Nella parte retrostante un secondo bancone diventa utile per chi ama circondarsi di ogni comodità e avere tutto a disposizione immediata: dalla macchinetta del caffè al microonde freestanding, dalla cantinetta vino al freezer a cassettoni. Una sorta di deposito ben organizzato e dallo spiccato design per tutto ciò che diventa vantaggioso avere a portata di mano. Il terzo livello, di fronte al piano cottura, è costituito da zona lavello, lavastoviglie e ulteriore piano per consumare colazioni al volo o pasti veloci e improvvisati senza dover utilizzare l’ausilio di tavoli da pranzo. Una cucina modern style a tutti gli effetti, con una sistemazione particolare e oltremodo efficiente. Cucina di stile: contemporanea in bianco etereo Il total white risulta sempre un’opzione vincente, anche in una cucina di stile contemporaneo dove il bianco etereo fa da padrone. Nulla di avveniristico o particolarmente eclatante nella soluzione che vi proponiamo, ma che nella sua semplicità studiata, ci fa innamorare di questa tendenza ancora in auge e da valutare quando ci si appresta a voler modificare il look del proprio angolo cottura. L’apparente freddezza del bianco trova come compagni di avventura elettrodomestici metallici e una struttura in legno per l’isola che dona quel calore sufficiente per rendere questo ambiente di una zona giorno dotato di ogni comfort e bellissimo da osservare in ogni punto della stanza. Cucina di tendenza: metallica dal sapore industriale Il termine industriale può essere considerato come un sinonimo di moderno, dal momento che in questo campo essere sempre al passo con i tempi è la base che porta ad uno sviluppo innovativo e sempre crescente in tanti settori. Definire contemporaneo un industrial style abbinato all’ambito dell’arredo implica il medesimo concetto e in particolare all’interno di una cucina di tendenza che esalta questo trend molto in voga con caratteristiche tecnologicamente avanzate ed esteticamente eclettiche e peculiari. Associare armadietti con rifiniture metalliche a grandi elettrodomestici e isole importanti attrezzate a tavoli che richiamano i banconi da lavoro di fabbriche e officine, sarà perfetto per enfatizzare il look generale, assolutamente in linea con il design circostante, dove putrelle in ferro a vista e voltini in laterizio fanno da sfondo ad una cucina moderna dal sapore industrial chic. Cucina da rivista: moderna in bianco e nero Bianco e nero: un abbinamento perfetto e al top del modernismo in ogni ambiente in cui viene utilizzato. In stanze di casa adibite al più comune utilizzo quotidiano del cucinare, questo connubio, insieme all’ausilio di materiali pregiati ma trattati nella loro forma più semplice e con dettagli davvero unici e raffinati, trasforma anche il più comune tra gli angoli cottura in una cucina da rivista. Bella, curata nei particolari e ricca di accessori e utensili, una progettazione che segue una tendenza moderna in black & white, non può che essere sempre vincente e con risultati sorprendentemente sbalorditivi ogni volta. Cucina trendy in stile urban Urban time: è tempo di vivacizzare lo stile moderno, utilizzando una sorta di sottocategoria di quest’ultimo, dove caratteri tipicamente cittadini vengono messi in evidenza più di altri. Negli appartamenti di città non vi è di solito molto spazio disponibile e rendere quello che si possiede troppo ingolfato con mobili chiusi e a tutt’altezza non aiuta a dare l’illusione ottica di avere ambienti meno soffocanti e opprimenti. Lavorare su pareti aperte, con magari un solo e contenuto pensile e lasciare le restanti parti libere e ariose, è un’idea essenziale per far sembrare più grande uno spazio invece ristretto, così come utilizzare dispense a scaffali a giorno che diventano un’area essenziale e utile, oltreché decorativa e armonica nella sua funzione di racchiudere provviste e stoviglie.
Cucina: come valorizzarla con un pavimento decorativo
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Quando si ristruttura o si realizza per la prima volta una cucina e si deve scegliere il pavimento, non sempre si hanno le idee chiare. Le proposte sul mercato sono molte e non è facile individuare qual è la soluzione che risponde meglio alle proprie esigenze funzionali e di stile. Se da una parte è importantissimo avere un pavimento molto resistente, durevole e facile da pulire per un ambiente come la cucina, anche la componente estetica gioca sempre un ruolo non secondario. Se si opta per un pavimento decorativo si riesce a dare valore alla cucina perché questa finitura può riuscire ad accentuarne lo stile e ad esaltarne le caratteristiche. La qualità del pavimento è un elemento in grado di rafforzare o penalizzare il progetto di interior design della cucina. Perciò bisogna scegliere in maniera attenta il prodotto da posare. L'unico modo per riuscire a capire se l'insieme può costituire un buon effetto è procedere con diversi campioni di materiale, da accostare a quelli delle altre finiture presenti nell'ambiente, come i mobili cucina, il top, il paraspruzzi, ma anche le tonalità delle pareti e dei serramenti. Ancora meglio se ciò viene effettuato direttamente nella cucina in modo da valutare l'effetto ottenuto esattamente con la luminosità dell'ambiente. Per ottenere una cucina dall'aspetto contemporaneo occorre puntare su soluzioni al passo con le tendenze. Le piastrelle sono sempre un'ottima scelta per un ambiente come la cucina, ma ci sono tantissime soluzioni diverse da vagliare, ognuna in grado di regalare effetti unici. Pavimento in cementine: piastrelle vintage in cucina Le cementine hanno una lunga storia alle spalle, ma sono ancora tra i pavimenti più affascinanti e decorativi per la cucina.  Quelle originali sono prodotte con pasta di cemento colorata, nella versione a tinta unita oppure decorate con raffinate forme geometriche o floreali. I formati più utilizzati sono quello quadrato e quello esagonale.  Durante una ristrutturazione di una casa d'epoca può capitare di trovare antiche cementine in buono stato. Vale la pena recuperarle ripulendole con cura e applicando una vernice protettiva con proprietà idrorepellenti. Sono infatti un materiale molto delicato e permeabile che assorbe gli oli con facilità se la superficie non è protetta adeguatamente.  In alternativa, oggi sul mercato si possono trovare prodotti da utilizzare come pavimento o come rivestimento che riproducono in modo fedele l'aspetto delle cementine ma con proprietà che le rendono più adatte ad una ambiente come la cucina. Tra questi ci sono le piastrelle viniliche di alta qualità, da impiegare soprattutto in ristrutturazioni veloci ed economiche oppure le piastrelle in grés porcellanato che si caratterizzano per una serie di vantaggi tra i quali la facilità di pulizia, l'alta resistenza e la bassa porosità. Per ottienere un effetto contemporaneoquando si posa un pavimento per la cucina con cementine decorate si andranno a disporre piastrelle con decori differenti ma con tonalità comuni in modo apparentemente casuale, generando un mix armonioso e piacevole.  Pavimento in cucina: graniglia in bianco e nero La graniglia è tornata di moda in una nuova veste più attuale e chic rispetto al passato. Quella contemporanea mantiene le caratteristiche peculiari della graniglia usata nelle case del '900 ma ha un aspetto totalmente rinnovato. I pavimenti tradizionali in graniglia si ottengono mescolando un insieme di materiali, solitamente pezzi di marmo di piccole dimensioni, tenuti insieme da una pasta. La finitura lucida si ottiene grazie alla levigatura finale che si può eseguire nuovamente quando, a distanza di anni, la superficie appare usurata ed opacizzata. Sono disponibili anche piastrelle in graniglia in diversi formati pronti per la posa. Un pavimento in graniglia giocato sui toni del bianco e del nero è perfetto in ogni situazione, rende elegante e sofisticata sia una cucina in stile classico che una cucina dalle linee contemporanee. Pavimento in cucina: piastrelle metalliche moderne Un pavimento in metallo per la cucina è una scelta originale che dona un effetto di grande impatto. Inoltre si tratta di superfici semplici da pulire ed igienizzare, che non temono gli urti ed hanno resistenza elevata. Le piastrelle metalliche moderne regalano atmosfere di stampo industriale, dove le sfumature ossidate o spazzolate sono una scelta stilistica di forte impatto. Le superfici decorate da texture, tipiche di pavimentazioni industriali o comunque non domestiche, invece escono dai soliti canoni per acquisire un carattere grintoso e deciso.  Questa particolare ed innovativa soluzione per il pavimento della cucina si può realizzare in diversi modi. Si possono trovare piastrelle in metallo dallo spessore molto sottile, da posare anche su un vecchio pavimento attraverso l'uso di colle. Un'altra possibilità è costituita da piastrelle composte da lamine metalliche incollate su un supporto ceramico per facilitarne la posa. Si possono trovare anche piastrelle in gres porcellanato effetto metallo, ceramiche che riproducono sulla loro superficie l'aspetto di materiali come l’acciaio o il bronzo.  Pavimento in bambù: un materiale alternativo in cucina Il pavimento in bamboo costituisce un'alternativa al classico parquet per il pavimento della cucina. L'aspetto estetico è molto gradevole e naturale, simile per molti versi a quello del legno, con una tendenza verso lo stile etnico così di tendenza. Si tratta di un materiale con proprietà idrorepellenti, che non viene intaccato dal contatto con l'acqua o altre sostanze per cui è ideale anche in un ambiente come la cucina esposto a schizzi e macchie. Queste caratteristiche rendono i pavimenti in bamboo anche facili da pulire. Di contro la sua superficie è scarsamente resistente ad i graffi ed alle abrasioni per cui non è un materiale idoneo per il pavimento se si fa un utilizzo intenso della cucina.  Pavimento in maioliche: piastrelle d’eccezione in cucina Le maioliche sono un particolare tipo di piastrelle ceramiche dal forte potere decorativo. Una scelta che strizza l'occhio alla tradizione mediterranea con un appeal più attuale. Quelle originali sono mattonelle smaltate dal tipico effetto lucido ottenuto grazie ad una reazione di vetrificazione che si produce durante la cottura per effetto del mix delle sue particolari componenti. Decorate con fiori o trame geometriche, le maioliche sono delle piastrelle che conferiscono alla cucina un aspetto davvero suggestivo.  Le versioni più recenti di maioliche sono prodotte in molte varianti di colore da selezionare in base all'effetto che si desidera ottenere, si spazia dal giallo e all'arancio al blu, per arrivare a nuance più neutre come il tortora ed il beige oppure un sofisticato connubio di bianco e nero. Lo schema compositivo da seguire è tale e quale a quello descritto per le cementine, anch'esse accomunate da pattern decorativi di diverso genere che mescolati generano un insieme piacevole.
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