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8 splendide idee per inserire i tappeti nella camera da letto
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Inserire un tappeto in camera da letto è sempre una buona idea. Sono un complemento con cui dare un aspetto veramente accogliente alla stanza, perfetti per aggiungere una nota di colore o arricchire l'insieme con dei pattern ricercati. Un tappeto è un bellissimo elemento su cui puntare per dare alla propria stanza un tocco decorativo personale. Si possono collocare in prossimità del letto, per non rinunciare alla piacevole sensazione di scendere dal letto e poggiare i piedi sulla superficie morbida di un tappeto, oppure si possono utilizzare semplicemente a scopo decorativo per enfatizzare una piccola area relax o lettura all’interno della zona notte. Le opzioni tra cui scegliere per quanto riguarda i tappeti per camera da letto sono moltissime. Ci si può orientare in base a delle caratteristiche come ad esempio lo stile, le dimensioni oppure il tipo di forma dei tappeti, da valutare in base alle qualità estetiche che si vogliono dare alla stanza e sempre in funzione delle sue peculiarità. Questo aiuterà ad individuare più facilmente il tappeto giusto per l'ambiente da arredare.  Tappeto asimmetrico in materiali naturali in camera da letto Si possono trovare tappeti di tutte le forge e materiali da inserire in camera da letto. Tra le proposte più originali spiccano i tappeti di forma irregolare che presentano delle insolite asimmetrie da utilizzare per una camera eclettica e fuori dagli schemi, adatta soprattutto a delle persone giovani che amano osare. Per quanto riguarda il tessuto si possono trovare diverse proposte valide per la camera da letto, quali:  tappeti in cotone; tappeti in fibre naturali; tappeti in poliestere; tappeti in fibre sintetiche; tappeti in lana; tappeti effetto pelliccia. Optando per tappeti asimmetrici in materiali naturali come fibre di canapa grezza, juta o cocco dall'aspetto particolarmente suggestivo si raggiungerà facilmente l'obiettivo di arredare la propria camera da letto con uno stile naturale e contemporaneo. Quelli in materiali naturali sono tappeti particolarmente duraturi e di facile pulizia e manutenzione per cui mantenerli in perfetto stato non richiederà troppa fatica.  Tappeto grande su tutto il pavimento della camera da letto Un altro criterio in base al quale si può scegliere il tappeto per la camera da letto è la dimensione. Una stanza ampia e spaziosa si presta bene all'inserimento di un tappeto grande, anche se questo va ad occupare gran parte o la totalità del pavimento. Per un effetto armonioso, indipendentemente da dove sarà posizionato il tappeto, occorre non coprire completamente il pavimento ma di lasciare un bordo scoperto, come a creare una sorta di cornice evitando così l'effetto moquette. Controllare sempre che le misure del tappeto che si vuole inserire in camera da letto siano adeguate a quelle della stanza consente di non effettuare errori negli acquisti. Sembra banale, ma spesso le dimensioni prese ad occhio possono ingannare. Se posto sotto al letto, un bel tappeto di grandi dimensioni sottolinea questo come il punto focale della stanza. In alternativa, il tappeto può essere posizionato in una zona vuota della stanza per creare una confortevole area relax, da completare aggiungendo una comoda ed invitante seduta o un pouf. Il tappeto aiuterà a definire i confini tra le due zone che risulteranno distinte in base alla funzione. Tappeto scendi letto XXL in camera da letto Un tempo i tappeti scendiletto erano un elemento imprescindibile nell'arredamento della camera da letto. Due tappeti identici da posizionare ai due lati del letto matrimoniale, che potevano essere completati da un terzo tappeto posto in corrispondenza della pediera a formare un set indissolubile. Oggi si tende invece ad arredare con maggiore libertà e l'idea del tappeto scendiletto appare superata se non ripensata in una chiave più informale. L'idea di utilizzare un tappeto in formato extralarge da posizionare sotto la struttura del letto ad esempio dona modernità alla stanza oltre alla praticità di avere un caldo appoggio per i piedi quando ci si alza dal letto. Tappeto tondo con colori neutri in camera da letto Utilizzare dei tappeti rotondi con colori neutri in camera da letto è un modo per decorare la stanza secondo le tendenze contemporanee. Sono un accessorio perfetto per una stanza in stile nordico, dove si inseriscono facilmente grazie alla loro sobrietà ma anche per ambienti dallo stile essenziale e minimalista grazie alla forma geometrica pura. I tappeti tondi si addicono bene sia a stanze per adulti sia alle camerette di bambini o ragazzi, dove apportano un tocco brioso e fresco. Tappeto decorativo: piccolo a pelo lungo in camera da letto I tappeti effetto pelliccia emanano una sensazione di calore che li rende davvero irresistibili per chi vuole creare un arredamento ispirato allo stile scandinavo o alle case di montagna più chic.  Piccoli tappeti a pelo lungo, solitamente bianchi o in colori neutri, si possono posizionare liberamente per decorare la camera da letto, con l'obiettivo di aggiungere una texture che aiuta a creare una piacevole atmosfera cocooning. Tappeto rettangolare: morbido e luminoso in camera da letto I tappeti di forma rettangolare sono un classico per l'arredamento di camere da letto matrimoniali, ma sempre attuale ed efficace.  Se si sceglie un morbido tappeto rettangolare in un colore chiaro e luminoso per completare lo styling della camera da letto questa apparirà più ariosa, soprattutto se riceve poca luminosità naturale e se è una stanza di piccole dimensioni aiuta ad ampliare visivamente la superficie. Inoltre, questa soluzione non crea difficoltà nel trovare abbinamenti, sia con l'arredamento che con i tessili ed i complementi. Tappeto mix &match di dimensioni e forme in camera da letto Giocare con la sovrapposizione di più tappeti consente di creare un effetto articolato e dinamico. Si possono accostare tra loro tappeti che differiscono per la forma e la dimensione, scegliendo tra:  tappeti rettangolari; tappeti rotondi; tappeti ovali; tappeti quadrati; tappeti asimmetrici. Combinando tappeti di forme e misure differenti si produrrà un effetto mix&match che dona alla camera da letto un'aspetto accogliente e di tendenza. Ci si può permettere di fare questo genere di composizione se la stanza nel complesso ha un arredamento piuttosto semplice, altrimenti l'atmosfera potrebbe risultare opprimente. Tappeto minimalista e monocromo in camera da letto Le opzioni per quanto riguarda lo stile dei tappeti da inserire in camera da letto sono molte, in modo da accontentare ogni gusto in fatto di interior design.  Si possono facilmente trovare nei negozi di arredamento e home decor: tappeti in stile etnico; tappeti in stile etnico; tappeti minimalisti; tappeti monocromatici; tappeti colorati; tappeti moderni con decori geometrici; tappeti con motivi floreali. Chi non ama utilizzare accessori stravaganti potrà puntare, ad esempio, su un tappeto minimalista e monocromo per arredare la propria camera da letto coniugando semplicità ed eleganza. Si può ricorrere a questa soluzione quando si vuole dare leggerezza ad una stanza piccola, restando fedeli alla filosofia del less is more.
Impianto di irrigazione interrato: cosa c’è da sapere
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Innaffiare il prato del giardino di casa può essere un compito impegnativo. Per questo automatizzare l'irrigazione installando un impianto automatizzato è sicuramente un'opzione da valutare per una cura del prato efficace e senza stress. Installare un impianto di irrigazione interrato consente di poter dosare al meglio le quantità d'acqua così come effettuare una distribuzione equamente ripartita nelle diverse aree, oltre alla comodità data dal poter programmare le irrigazioni nei periodi in cui ci si assenta da casa.  L'impianto di irrigazione interrato è molto pratico. Non ci sono tubi a vista e se si utilizzano irrigatori a scomparsa l'effetto è molto discreto. Si tratta di impianti piuttosto semplici, che si possono progettare e realizzare in autonomia ricorrendo al fai da te. Basterà avere una buona manualità e seguire delle linee guida per ottenere un impianto ben fatto. Quando si progetta l'impianto di irrigazione interrato è utile creare uno schema partendo dalla superficie complessiva da irrigare e segnando il punto da cui può partire l'impianto, dove sarà installata la centralina. Sullo stesso schema vanno poi riportati gli irrigatori da utilizzare distribuendoli tenendo in considerazione il raggio che sono in grado di coprire e cercando di realizzare un percorso lineare. Il criterio da seguire è quello di coprire interamente l'area da innaffiare, partendo dalla distribuzione degli irrigatori lungo il perimetro, per poi aggiungere altri irrigatori nelle zone centrali. La posizione degli irrigatori deve essere assegnata in modo che il getto di uno si sovrapponga leggermente a quello adiacente. Nella progettazione dell'impianto di irrigazione interrato per giardino è fondamentale quindi stabilire correttamente posizione irrigatori considerando le caratteristiche: irrigatori da 90° da posizionare negli angoli; irrigatori da 180° lungo il perimetro; irrigatori da 360° nelle aree centrali. Se lo schema è stato ben realizzato il passaggio dalla progettazione alla realizzazione procederà in modo spedito ed in poco tempo si potrà beneficiare di un impianto di irrigazione interrato nel proprio giardino. In alternativa, si può contattare una ditta specializzata in giardinaggio che predisporrà l'impianto in maniera professionale.  Impianto di irrigazione interrato: pro e contro Prima di installare un impianto di irrigazione interrato per innaffiare il prato in giardino è giusto valutare i pro ed i contro di questa soluzione in modo da agire con consapevolezza.  Alcuni dei vantaggi dell'installazione di un impianto di irrigazione interrato sono: consumo idrico ridotto; gestione semplificata; possibilità di programmare le irrigazioni impostando tempi, aree e durata delle irrigazioni; possibilità di assentarsi da casa per dei periodi senza preoccuparsi dell'irrigazione; è una soluzione poco invasiva e silenziosa; migliora la qualità del prato; aumenta il valore dell'immobile. I vantaggi che l'installazione di impianto di irrigazione interrato apporta al giardino sono quindi molti. Riguardo ad alcuni degli svantaggi dell'impianto di irrigazione interrato possiamo individuare: richiede un'installazione a regola d'arte; possibili rischi derivanti da gelate; necessità di effettuare uno scavo per l'installazione interrata. Nonostante in via teorica i pro superino ampiamente i contro, per ogni caso bisogna fare una valutazione specifica. Impianto di irrigazione interrato: componenti essenziali Per poter realizzare un impianto di irrigazione interrato senza problemi è utile conoscere tutte le componenti necessarie, in modo da potersi procurare tutto l'occorrente. Ogni impianto di irrigazione interrato è composto da: centralina o programmatore; elettrovalvole; sensore di pioggia; irrigatori interrati, di tipo pop-up (o statici), a turbina (o dinamici); tubi in polietilene o in PVC da interrare; raccordi; valvole di drenaggio. Mentre la centralina sarà sempre una indipendentemente dalle dimensioni del prato, la quantità di elementi necessari alla realizzazione dell'impianto di irrigazione interrato varia in base all'area da coprire. Bisogna quindi calcolare la lunghezza dei tubi necessaria ed il numero di elettrovalvole, irrigatori, raccordi e valvole di drenaggio. Impianto di irrigazione interrato: tracce e dispositivi Per la realizzazione il proprio impianto di irrigazione interrata il primo passaggio è la creazione di tracce che costituiscono i percorsi delle tubazioni. Questi partono dal punto in cui sono inserite le elettrovalvole, inserite in un pozzetto per proteggerle, per arrivare ai diversi irrigatori.  Si potrà procedere quindi ad interrare i tubi inserendo i raccordi nei punti di snodo ed all'installazione dei diversi dispositivi. La centralina attraverso cui attivare l'impianto potrà essere collocata all'interna o all'esterno a seconda del modello. Per quanto riguarda gli irrigatori, si possono utilizzare a seconda delle esigenze: irrigatori pop-up (o statici), validi per piccole superfici; irrigatori a turbina (o dinamici), ideali per superfici molto estese ed uso professionale. È possibile realizzare un impianto misto, a seconda dell'ampiezza delle zone da irrigare. Impianto di irrigazione interrato: manutenzione e pulizia In generale l'impianto di irrigazione non richiede molti interventi di manutenzione. Nelle zone più fredde durante l'inverno l'impianto di irrigazione interrato può essere messo a riposo. Possibili gelate infatti potrebbero danneggiare i tubi pieni d'acqua. Sarà quindi necessario svuotare i tubi chiudendo le valvole ed avviando l'impianto fino ad eliminare l'acqua presente all'interno.  Anche le elettrovalvole vanno protette con del materiale isolante mentre le centraline si possono disattivare staccando l'alimentazione e le batterie. All'inizio della primavera l'impianto potrà essere riattivato dopo aver controllato che ogni elemento sia in perfette condizioni, altrimenti bisognerà sostituirlo. La pulizia degli irrigatori va eseguita invece con cadenza annuale. Questa operazione consentirà di mantenere efficiente l'impianto di irrigazione interrata. Nel tempo si possono accumulare infatti depositi di calcare che possono ostruire gli ugelli oltre a fango ed altri detriti. Semplicemente basterà smontare gli irrigatori e sciacquarli sotto l'acqua corrente. Se il calcare non viene rimosso allora si potrà sciogliere mettendo gli irrigatori in un contenitore con dell'aceto e lasciare agire per qualche ora, risciacquare e rimontare il tutto. Impianto di irrigazione interrato: costi di installazione I costi per l'installazione di un impianto di irrigazione interrato per il prato del giardino sono influenzati dalle dimensioni del giardino, ma in misura minore rispetto a quanto si potrebbe pensare. L'elemento con il prezzo più elevato è infatti la centralina. In maniera approssimativa, il costo delle centraline per un impianto di irrigazione interrato è compreso tra 70 € e 250 €.  La spesa da sostenere per l'acquisto delle altre componenti è invece meno rilevante per giardini di tipo residenziale non particolarmente estesi, si tratta infatti di un costo medio di circa 3 €/mq.  Si possono trovare in commercio dei pratici kit contenenti tutti i componenti necessari, questo renderà l'acquisto più semplice e soprattutto offre la certezza di avere prodotti compatibili tra di loro. Inoltre, se si esegue il lavoro autonomamente non ci sono costi di manodopera che sarebbero compresi tra 300 € e 500 €.
Rinnovare il patio: idee per un outdoor di stile
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Rinnovare il patio con l’arrivo della bella stagione è una prassi consolidata per poter trascorrere il tempo libero negli spazi esterni di casa aperti e ben organizzati. Le idee per un outdoor di stile sono tante e tutte adatte e confortevoli per assaporare il calore del sole e dedicare a sé stessi qualche momento di meritato relax. Molteplici sono gli approcci verso un relooking dedicato ad un’area provvisoria e che viene effettivamente sfruttata e vissuta in modo minore rispetto agli ambienti interni di casa, ma che necessita comunque di interventi per ottenere un patio di tendenza e design, ad esempio attraverso: l’investimento di un budget minimalista, aggiungendo al proprio patio dei complementi essenziali, dedicandosi alla scelta dei necessari accessori e optional, magari tessili, che risultano belli visivamente e che a livello pratico creano benefici e vantaggi in un punto ristoro efficiente con semplici sedute e tavoli; l’inserimento di elementi più corposi: una pavimentazione nuova, una copertura funzionale e trendy, una fonte di calore freestanding chic e di design, da poter anche rimuovere e riutilizzare in altra sede, una cucina outdoor per creare un vero living fuori porta nella propria casa o illuminazioni e giochi d’acqua davvero scenografici; la realizzazione di una progettazione completa e integrale, per gli amanti dell’estetica pura, attraverso l’utilizzo di qualsiasi arredo e particolare aggiuntivo per giungere ad una conclusione perfetta di un rinnovamento esauriente e totale.  Rinnovare il patio con arredo morbido e confortevole  Un metodo efficace, immediato e poco dispendioso è quello di utilizzare degli arredi appartenenti alla categoria del morbido e del confortevole per rinnovare il patio di casa. Impiegare grandi cuscini e parti imbottite per sedie e divanetti aiuta sicuramente ad aumentare il comfort di una zona esterna e di renderla giocosa e allegra con tessili dai colori cangianti o maggiormente seria ed elegante con texture monocrome e con abbinamenti di palette più classici. Questo approccio al restyling è uno tra i più veloci da effettuare e si rende molto utile allo scopo, se da una stagione all’altra si ha voglia di cambiare il look ad uno spazio outdoor che vuole stare al passo con stili e tendenze sempre in evoluzione. Rinnovare il patio con una pergola Molto spesso il problema di gestire e vivere al massimo un patio di casa è quello di trovare una perfetta copertura che possa aiutare sia con il mal tempo improvviso che con il troppo sole. Tra le tante opzioni relative ad un sistema di copertura, la pergola è quella che si addice meglio alla metratura e alla concezione di spazio esterno che sti sta analizzando.  In legno, in metallo o in materiali plastici, diventa un elemento indispensabile per racchiudere visivamente e dall’alto un’area che diventerà maggiormente protetta e accogliente: per chi ne possiede una, rinnovare significa applicare una mano di vernice, colorata o trasparente, per rinvigorire la parte superficiale o semplicemente igienizzare a fondo finiture già consolidate; per chi ne vuole installare una, rinnovare significa invece pensare ad un mini progetto ad hoc per realizzare qualcosa di pratico ed esteticamente perfetto, con forme semplici senza esagerare; in entrambi i casi è possibile arricchire con tende orizzontali scorrevoli, con teli verticali o ancora con della vegetazione rampicante, a seconda del gusto personale e soggettivo dei padroni di casa. Ciascuna scelta saprà caratterizzare e personalizzare il patio per renderlo davvero un luogo ospitale e caloroso. Rinnovare il patio con un pavimento in legno Altra tecnica per rinnovare il patio di casa è quella di sostituire o rivestire un piano di calpestio esistente con un pavimento in legno. Bello a livello estetico, con colori e venature naturali e con quel calore innato e tipico di un materiale vivo, una pavimentazione realizzata con un parquet per esterni non potrà che essere una carta vincente per effettuare un makeover inappuntabile e d’eccezione. Come sempre l’attenzione si indirizza sulla manutenzione ordinaria e straordinaria di un prodotto che a tutti sembra eccessivamente delicato per un esterno. In verità con qualche minima accortezza non sarà assolutamente difficile conservare in ottimo stato un pavimento in legno e che prevede: la scelta di un’essenza oltremodo resistente e una posa semplice senza eccessive fughe; l’uso di vernici apposite per trattarlo superficialmente nel modo corretto; una pulizia costante e sistematica con igienizzazione più approfondita prima del periodo invernale e all’arrivo di quello primaverile (anche con idropulitrici a getto di vapore e acqua). Rinnovare il patio inserendo una cucina outdoor A livello di accessori importanti e che possano davvero completare un progetto di rinnovo in un patio, non si può non parlare dell’inserimento di una cucina outdoor per ottenere un living esterno a tutti gli effetti. Per chi possiede la metratura necessaria, con predisposizione per attacchi e scarichi, e ama preparare pranzi e cenette per amici e familiari, organizzare una porzione di area per fornelli e utili elettrodomestici, non potrà che aumentare il valore di una zona outdoor, rendendola un’appendice di casa da sfruttare appieno. Anche in questo caso i metodi da vagliare sono tanti, e vanno dall’inserimento di mini barbecue attrezzati e lavelli freestanding a vere e proprie zone cottura in sequenza e con i migliori elettrodomestici del settore. Valutare di volta in volta le necessità di ciascun caso aiuterà i progettisti a consigliare su quale strada sia meglio indirizzarsi. Rinnovare il patio con un camino freestanding Un oggetto a libera installazione è un elemento versatile e molto pratico per arredare sia in che outdoor. Diventa una soluzione originale removibile e trasportabile all’occorrenza, molto pratica quando si pensa a priori di volerla riutilizzare in modi differenti e in ambienti diversi in casa. Un ulteriore opzione per rinnovare il patio non si limita ad arredi che verranno poi ritirati nel periodo più freddo dell’anno o ad accessori che potranno essere ricollocati in qualche stanza. Valutare l’inserimento di qualcosa di più importante e utile negli spazi esterni delle mezze stagioni e negli interni per tutto l’inverno è un vero approccio per ammodernare un patio con idee innovative e trendy. Un camino freestanding è ciò calza a pennello in questa circostanza: una fonte di calore alimentata con liquido a bioetanolo, ecologico, pulito, inodore e biodegradabile. Una soluzione funzionale ed esteticamente accattivante per una zona esterna di tendenza da godere in ogni momento disponibile e che con spirito di adattamento può rivelarsi un’ottimale scelta da riconvertire in un soggiorno o in un living di casa per essere davvero valorizzato in ogni tempo e luogo.
Vasca da bagno con piedini: vintage e freestanding
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Le vasche da bagno con piedini in stile vintage sono un modello classico di vasca da bagno freestanding perfetto per l'arredamento di bagni di tendenza. Nei bagni in stile tradizionale la vasca con piedi a zampa di leone, conosciuta anche come clawfoot, è un dettaglio chic in perfetta sintonia con l'eleganza senza tempo di materiali e finiture, mentre in un bagno dal design contemporaneo si tratta di una scelta originale con cui dare un tocco particolare in chiave rétro. Le vasche freestanding tradizionali con piedini sono un elemento che dona un carattere lussuoso al bagno, creando un'atmosfera romantica e piena di fascino. Un modello che ha attraversato le epoche, rimanendo ancora oggi attuale, proposta in diverse forme e colori, ma sempre con gli inconfondibili piedini decorativi che riproducono le zampe di un leone. Un dettaglio ornamentale di forte impatto che rendono questa tipologia di vasca da bagno vintage davvero unica. Adattate all'uso contemporaneo, le vasche da bagno con piedini che ancora oggi si possono acquistare sono ispirate a quelle che si utilizzavano nelle case in stile vittoriano. Una soluzione ideale per chi vuole assaporare il relax di un bagno caldo in un'atmosfera d'epoca molto ricercata. Gli elementi distintivi di una vasca con piedini in stile vintage sono: le linee arrotondate, eleganti e raffinate; occupa poco spazio; è una vasca freestanding; la comodità nell'utilizzo; è ideale per un bagno lussuoso; presenta piedini in stile a forma di zampe animali. Vasca da bagno con piedini: forma freestanding unica Essendo pensata per l'installazione freestanding, una vasca da bagno classica con piedini si può collocare liberamente all'interno di uno spazio, anche a centro stanza, purché sia possibile effettuare la predisposizione degli impianti. A tutti gli effetti si può considerare quindi come un elemento d'arredo. Considerate le sue particolari caratteristiche inoltre non è necessaria l'installazione ad incasso per cui il processo risulta semplificato. Essendo elementi che spesso conquistano una posizione centrale, le forme sinuose che caratterizzano le vasche vintage con piedini ed i dettagli decorativi che le impreziosiscono possono essere apprezzati da diverse prospettive. Un altro elemento peculiare delle vasche freestanding tradizionali con piedini sono i bordi della vasca sagomati ed arrotondati mentre la tipica forma ovale può presentare delle asimmetrie che aggiungono fascino.  Materiali differenti per una vasca da bagno con piedini Il materiale tipico delle vasche da bagno con piedi a zampa di leone è la ghisa. La vasca viene smaltata di bianco nella parte interna per dare maggiore confort ed igiene, mentre il corpo della vasca può avere una finitura differente per l'esterno. I piedini invece solitamente sono impreziositi da finiture come cromo, ottone o oro. Non mancano versioni in cui la vasca con piedini in stile vintage è totalmente monocromatica. Le versioni contemporanee di vasche da bagno con piedini in stile vintage sono realizzate più raramente in metallo smaltato mentre sono utilizzati materiali più performanti e talvolta innovativi. Oggi si possono trovare quindi: vasche con piedini in ceramica; vasche con piedini in resina; vasche con piedini in acrilico; vasche con piedini in crystaltech. Questo cambiamento consente di ottenere vasche da bagno resistenti e durature ma con un peso relativamente alleggerito rispetto a quello delle vasche in ghisa, difficili da trasportare soprattutto in presenza di scale proprio per questa ragione. Abbinare una rubinetteria contemporanea dal sapore retrò Per ottenere un effetto armonioso anche la rubinetteria da affiancare ad una vasca da bagno con piedini vintage deve avere lo stesso spirito. Molte aziende specializzate nella produzione di rubinetti hanno in catalogo prodotti che si caratterizzano per uno stile marcatamente d'altri tempi pur avendo funzionalità adatte all'utilizzo contemporaneo. La rubinetteria contemporanea dal sapore rétro da abbinare a vasche da bagno con piedi a zampa di leone si caratterizza per: forme sinuose; manopole vintage a stella; doccetta vintage; finiture con effetto anticato; dettagli in ceramica. Per comodità di installazione ed utilizzo, la vasca freestanding con piedini viene abbinata a rubinetteria da pavimento che concorda perfettamente nello stile con il sapore vintage tipico delle vasche da bagno con piedi a zampa di leone. Si tratta di miscelatori con rubinetto e doccetta che possono essere installati accanto alla vasca ad una distanza e ad un'altezza idonee a consentire il riempimento della vasca. Se la vasca con piedini viene collocata in prossimità di una parete si potrà optare per l'installazione di rubinetteria da muro dal sapore rétro, sempre valutando la posizione in modo da offrire il giusto comfort. Vasca da bagno vintage con piedini: dove collocarla Considerata la sua estetica particolare, la vasca da bagno classica con piedini predilige una posizione di spicco. Se si dispone di uno spazio sufficiente, per valorizzare al massimo questo genere di vasca vintage per installazione freeestanding, si potrà scegliere una posizione che le permetta di emergere con tutti i suoi dettagli. Ad esempio è possibile realizzare un basamento su misura per darle maggiore risalto. Anche l'ambiente in cui è inserita risulterà caratterizzato inconfondibilmente. Posizionare la vasca da bagno con piedini accanto ad una parete con una particolare finitura decorativa che le fa da sfondo le permette di affermarsi come elemento di punta. Un altro posizionamento ottimale è sotto una finestra, dove la luce naturale contribuirà a valorizzare ogni singolo particolare. Grazie all'effetto sospeso dato dal posizionamento rialzato su quattro zampe animali, la vasca da bagno vintage con piedini ha un ingombro ridotto ed un aspetto leggero che le permette di essere installata anche in ambienti non troppo ampi a centro stanza. Le forme uniche rendono questa tipologia di vasca da bagno classica un elemento d'arredo a tutti gli effetti. Per questo in fase di progettazione si può valutare di inserire una vasca con piedini vintage anche in ambienti meno usuali come la camera da letto, dove diventerà il punto focale della stanza. Una soluzione ideale per chi non ha paura di osare nelle scelte di arredamento per la propria casa. Vasca da bagno con piedini: costi e installazione Il costo per l'acquisto di una vasca da bagno con piedini vintage dipende soprattutto dai materiali di cui p costituita e dalle dimensioni. Si possono trovare modelli di questo genere a partire da 700 €, ma i prezzi possono salire notevolmente per l'acquisto di vasche da bagno con piedini di design che offrono livelli qualitativi elevati. Ad esempio, le vasche con piedini in ghisa attualmente sono un prodotto di nicchia ed hanno un prezzo medio di 3.000 €, costo che lievita facilmente se si scelgono finiture pregiate. Per l'installazione di vasca da bagno con piedini è necessario realizzare il collegamento all'impianto idrico-sanitario, da portare nella posizione desiderata, per cui è indispensabile rivolgersi ad un professionista per ottenere un risultato a regola d'arte.
Giardino roccioso: come progettarlo in casa
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Una soluzione alternativa al classico giardino verde è rappresentata dal giardino roccioso, un ambiente in cui sono presenti pietre e piante estremamente semplici che insieme creano un equilibrio armonioso. Ha funzione prevalentemente ornamentale ma per la sua composizione aiuta a rendere più solido il suolo. È ideale per terreni che presentano delle pendenze poiché le rocce danno sostegno e si può realizzare anche quando un terreno non consente di realizzare altri tipi di coltivazioni. Inoltre è facile da realizzare e si può creare indifferentemente su superfici piccole o su spazi più ampi. La realizzazione di un giardino roccioso richiede una progettazione specifica. Prima di tutto bisogna stabilire quali elementi inserire e quale posto assegnare ad ognuno di essi. Per quanto riguarda la scelta del tipo di piante va effettuata tenendo conto del clima locale. Ci sono giardini rocciosi con piante mediterranee e giardini rocciosi con piante alpine, nonostante un approccio simile differiscono quindi per la tipologie di colture. Inoltre, è importante evitare che si creino ristagni d'acqua poiché causerebbero malattie funginee che possono danneggiare la pianta per cui è necessario attuare soluzioni drenanti. Solitamente si utilizzano piante che hanno bisogno di poche cure. Per questo si può affermare che si tratta di una tipologia di giardino adatta a chi vuole avere un'area all'aperto curata senza la necessità di continua manutenzione. L'effetto ottenuto è quello di un paesaggio in miniatura, con rilievi e declivi e può integrare piccoli bacini d'acqua. Giardino roccioso: considerare l’esposizione adatta Per una durata prolungata la posizione ideale per la realizzazione di un giardino roccioso è una zona ben soleggiata. Si può scegliere un'area con esposizione diretta alla luce del sole per qualche ora durante il giorno, le piante non sopporterebbero di stare in pieno sole troppo a lungo. Sono da preferire comunque esposizioni a sud o a sud ovest che beneficiano di tanta molte ore di luce.  Da evitare invece le zone particolarmente ombrose, anche se l'ombra è dovuta alla presenza di grandi alberi, a meno che non si inseriscano piante idonee. Da prestare attenzione anche ai venti che soffiano sull'area in cui si vuole inserire il giardino roccioso. Sarebbe ideale individuare una zona riparata e protetta da elementi che facciano da barriera come un muretto, una siepe o una fila di alberi, molto efficaci per proteggere il giardino dalle intemperie che potrebbero danneggiarlo. Giardino roccioso: definire le dimensioni dell’aiuola Dopo aver individuato la zona in cui creare il giardino roccioso si può passare a definire quali saranno le misure dell'aiuola. Si possono creare inoltre delle piccole terrazzature, aiutandosi con dei muretti, piccole montagne oppure laghetti o cascate per rendere il giardino roccioso ancora più scenografico. Le rocce, soprattutto quelle più grandi, devono essere stabili in modo che non si possano spostare. Per questo è opportuno incastrarle bene nel terreno per qualche centimetro aiutandosi con degli attrezzi da giardino come un piccone. I margini dell'aiuola si possono segnare attraverso la posa di alcune rocce di dimensioni omogenee disposte in fila ed inserite nel terreno. L'area esterna alle aiuole in cui non si andranno a collocare delle piante invece può essere riempita con pietre più piccole o con pietrisco. Questo aiuterà a segnare in maniera più netta i confini ed evitare che possa crescere dell'erba.  Giardino roccioso: preparare il terreno Per prima cosa si può procedere alla sistemazione del terreno esistente, eliminando le impurità ed appianando i dislivelli. Per arricchire il terreno di sostanze minerali è utile aggiungere terriccio di foglie, sabbia e pietra pomice che daranno un effetto poroso.  Per i giardini rocciosi è preferibile infatti utilizzare un terreno con proprietà drenanti, in modo da evitare ristagni d'acqua che farebbero marcire le piante. Allo stesso tempo questo tipo di terreno aiuta a mantenere il suolo fresco anche con temperature molto alte. Se si intende realizzare una cascata questa va predisposta durante la preparazione del terreno. Per inserire l'acqua si possono utilizzare delle pompe o degli appositi kit da posizionare sotto al terreno. La preparazione del terreno e la disposizione delle rocce consente di poter poi inserire le piante negli spazi lasciati appositamente. L'aggiunta di torba al momento di collocare le colture ha un effetto fertilizzante che farà crescere bene la pianta. Giardino roccioso: valutare la tipologia di rocce e piante La scelta delle rocce è molto libera, ma per un effetto naturale è preferibile puntare su pietre dal taglio non troppo netto o eccessivamente tondeggianti. Inoltre si possono scegliere pietre tipiche del luogo. A seconda dei casi possono essere rocce laviche, calcaree o arenarie. Sono da evitare le rocce eccessivamente porose che rischiano di danneggiarsi a causa dell'esposizione prolungata agli agenti atmosferici.  È importante valutare la dimensione delle rocce per valorizzare la vegetazione contenuta all'interno dell'aiuola.  La tipologia di piante va valutata in base all'effetto che possono dare, per creare un mix eterogeneo. Per riempire si possono mescolare piante basse e compatte, poco sviluppate in altezza e con effetto tappezzante ovvero con molte foglie e fiori. Accanto a queste si possono inserire altre piante con effetto ricadente ed altre con sviluppo più verticale, arbusti e piccoli alberi. Alternare piante sempreverdi e piante con fiori, considerando sempre che le foglie sono la parte della pianta più duratura mentre i fiori hanno durata più breve, consentirà di un bel verde in tutte le stagioni. Alcune piante da fiore adatte al giardino roccioso sono alisso, aubrezia, pulmonaria, flox, sassifraga, lobelia, armeria marittima, millefoglio giallo, pelosella d’alpe, dianthus, gipsofila strisciante, iberide sempreverde, lavanda, lewisia e tante altre. Idonee anche succulente come sedum e sempervivum.  Se il giardino è ombreggiato si può puntare su piante come le felci che hanno un effetto molto decorativo. Sicuramente un giardiniere esperto potrà fornire consigli utili nella scelta delle piante con cui abbellire il giardino roccioso, in modo che possano durare a lungo. In generale piante come quelle alpine sono in grado di vivere inserendosi tra le rocce e sopportano bene sia il freddo e la neve che il caldo. Giardino roccioso: scegliere la disposizione di pietre e arbusti L'interno delle aiuole andrà riempito con del verde, collocando in primo piano le piante più basse e dietro quelle più sviluppate in altezza in modo da creare un aumento progressivo. Per facilitare la piantumazione le pietre vanno messe una sull'altra sfalsando ogni strato rispetto a quello sottostante. Si ricava in questo modo dello spazio per l'inserimento delle piante. L'obiettivo è creare una composizione naturale ed armoniosa che non abbia l'apparenza di una creazione artificiale.
Lampadari di grandi dimensioni in casa: illuminare con stile
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I lampadari sono un elemento fondamentale per lo stile di ogni casa. Considerarli come un dettaglio poco importante da scegliere senza riflettere troppo sarebbe riduttivo.  Il lampadario a sospensione, tra le varie alternative disponibili per illuminare una stanza, è quella che più aiuta a caratterizzare l'ambiente avendo un grande impatto nello spazio. Grandi lampadari sospesi sono adatti a qualsiasi ambiente della casa, che sia il soggiorno, la sala da pranzo o la camera da letto, senza escludere che possano essere inseriti in ambienti di passaggio come disimpegni o ingressi.  Oltre alla funzione primaria di illuminare, i lampadari sospesi contribuiscono ad arredare lo spazio in cui vengono inseriti, donando un importante tocco sullo stile complessivo della stanza.  A seconda dell'effetto desiderato si punterà su lampadari dalle linee essenziali e moderne per un effetto neutro oppure per soluzioni più articolate che soddisfano un gusto più eclettico completando l'arredamento degli ambienti con carattere.  L'installazione del lampadario realizzata in corrispondenza di uno specifico elemento d'arredo o di un insieme formato da diversi elementi, come di un tavolo, oppure un angolo conversazione o una zona dedicata al relax, consente di creare delle "isole" all'interno di uno spazio più ampio. Si tratta anche di un'astuzia da applicare quando si vuole accentuare la distribuzione negli interni senza creare delle separazioni vere e proprie. Per trovare il prodotto ideale bisogna prima di tutto analizzare bene l'ambiente. Un fattore da non trascurare quando si sceglie un lampadario sono infatti le proporzioni rispetto alle dimensioni del locale in cui viene installato. In una stanza con soffitti alti bisognerà inserire un lampadario importante, con una lunghezza rilevante, in modo che sia un dettaglio degno di nota.  Anche i materiali ed i colori sono da scegliere in base alle finiture ed allo stile della stanza, in modo che si crei una buona alchimia sempre pensando a quale effetto si vuole ottenere. In questo modo si potrà capire se si preferisce andare verso forme anticonvenzionali o minimaliste, colori neutri o colori accesi. Inoltre, si possono valutare lampadari che integrano soluzioni innovative che consentono una gestione avanzata della luminosità. Living: lampadari XXL trendy in sala da pranzo Assegnare ad un lampadario a sospensione la posizione a centro stanza permette di mettere in evidenza al massimo le sue grandi dimensioni ed illuminare l'ambiente con una luce diffusa su tutta la superficie, ma non sempre è la posizione migliore. Un lampadario XXL e trendy infatti può essere utilizzato per accendere il focus su un elemento o una zona particolare della stanza fornendo un'illuminazione puntuale. Posto in corrispondenza del tavolo da pranzo, un grande lampadario che scende dal soffitto è sempre un'opzione valida per enfatizzare quest'area della casa e donare un'atmosfera conviviale.  Questa scelta presuppone una progettazione a monte, in modo da avere il punto luce nella posizione esatta. Per avere proporzioni armoniose il tavolo dovrà avere essere più ampio rispetto al lampadario ed i due elementi dovranno rapportarsi bene tra di loro. Se il tavolo è rettangolare o ovale con sviluppo allungato è preferibile optare per un lampadario che ha una forma simile, in modo da illuminare bene tutta la superficie del piano. In alternativa. si potranno utilizzare più lampadari installati uno accanto all'altro per formare una fila. Se il tavolo è quadrato o rotondo invece si potrà puntare su un solo elemento da posizionare esattamente al centro del piano. Soggiorno con lampade a sospensione XXL di tendenza Per un soggiorno contemporaneo pieno di stile la presenza di lampade a sospensione in formato extra large è un must. Grandi paralumi dal design sofisticato e linee che escono dagli schemi classici impreziosiscono la zona giorno apportando un tocco di tendenza. Si tratta di elementi che vanno a riempire lo spazio e a caratterizzarlo, coordinandosi con il resto dell'arredamento oppure creando un contrasto che sorprende e cattura l'attenzione.  Cucina: lampadari XXL di stile sull’isola Anche in cucina, posizionati in corrispondenza dell'isola, uno o più lampadari sospesi sono un complemento ideale, decorativo e funzionale. Varie le possibilità le possibilità da valutare per l'installazione. Per dare dinamicità alla cucina si può realizzare una composizione asimmetrica collocando il lampadario decentrato rispetto all'isola in modo che cada sul piano di lavoro o sul bancone snack illuminandoli perfettamente. Se invece si vuole ottenere un'illuminazione uniforme su tutta la superficie dell'isola si può optare per l'installazione di più lampadari uguali disposti in linea ad occupare tutta l'estensione del piano. Questa scelta consente inoltre di riportare in altezza l'ingombro che si ha al pavimento creando una sorta di blocco unico che aiuta a creare una divisione all'interno della stanza. Open space: lampadari XXL sul tavolo in cucina Un grande lampadario è ideale anche per valorizzare la zona pranzo in cucina. Poiché vanno a costituire un insieme, il design del lampadario dovrà essere scelto in modo da sposarsi bene con quello del tavolo sottostante e delle sedi. Dovrà mescolarsi bene però anche con i mobili e le finiture della cucina per cui individuare una soluzione idonea può essere una sfida particolarmente complessa. Inoltre è meglio preferire luci con colore neutro per non alterare le sfumature del cibo che si consuma a tavola. In aggiunta, dovendo installare il lampadario in cucina bisogna scegliere con attenzione i materiali di cui è fatto. In questo ambiente durante la cottura si produce infatti dell'unto che si va a depositare su ogni superficie, conviene quindi optare per dei materiali facili da pulire e sgrassare. Naturalmente per avere la giusta funzionalità è necessario sospendere il lampadario ad un'altezza tale che non sia in alcun modo d'intralcio mentre si sta seduti intorno al tavolo. Lasciare una distanza di almeno 70 cm tra il piano ed il punto più alto del lampadario dovrebbe essere più che sufficiente. Camera matrimoniale con lampade a sospensione XXL Altro ambiente in cui un lampadario XXL a sospensione crea una piacevole atmosfera è la camera da letto. In questo caso, se la stanza ha una forma regolare si può installare il lampadario a centro stanza per ottenere un effetto equilibrato oppure lo si può posizionare centrato rispetto al letto, elemento principale della camera matrimoniale. Per ottenere un effetto alleggerito è preferibile utilizzare lampadari che hanno un ingombro importante ma che non essendo costituiti da un volume pieno appaiono quasi immateriali. Ad esempio un lampadario composto da tante lampadine sospese a dei fili illumina la superficie della camera da letto creando un ambiente suggestivo.
Cucina con penisola: un bancone versatile e di design
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La penisola è un elemento utilissimo per molte funzioni all'interno della cucina. Mentre l'isola costituisce un blocco monolitico ed indipendente, la penisola si affianca in qualche modo ad altre componenti della cucina fondendosi con esse. Si tratta di un elemento molto versatile che può assumere diverse conformazioni ed a cui si possono attribuire diverse funzioni. Può essere utilizzata come piano di lavoro dove collocare un pratico tagliere oppure può essere sfruttata per inserire il lavello o il piano cottura o ancora essere utilizzata come bancone dove sedersi per mangiare se si aggiungono delle sedute. Anche la base della penisola può essere sfruttata in svariati modi personalizzando ulteriormente la cucina.  Le diverse funzioni possono essere infatti combinate liberamente fino a comporre la penisola ideale, in grado di adempiere alle proprie necessità all'interno della cucina. Una funzione secondaria della penisola in cucina è quella di aiutare ad organizzare lo spazio fungendo da elemento divisorio. Si può utilizzare ad esempio per separare la cucina dal salotto o dalla sala da pranzo all'interno di una zona giorno open space. Nelle cucine più ampie invece la penisola può diventare il fulcro centrale attorno a cui sono disposte le altre funzioni. Una progettazione della penisola che tiene conto delle esigenze personali dell'utilizzatore oltre ai principi dell'ergonomia porterà ad ottenere la massima funzionalità, rendendo più confortevole l'utilizzo quotidiano della cucina. Inoltre bisogna tenere conto delle dimensioni dell'ambiente per realizzare una penisola correttamente proporzionata e fruibile agevolmente. Al momento di disegnare la cucina, valutare le diverse opzioni per quanto riguarda la penisola è utile per trovare interessanti spunti da applicare. Archisio ha raccolto una serie di penisole per cucine con funzioni differenti che possono essere valide fonti d'ispirazione per chi sta realizzando un nuovo progetto. Penisola: mix & match di mansioni in cucina Un'ampia penisola che racchiude tutte le mansioni principali assume il ruolo di zona funzionale in cucina. Ricorrendo ad una soluzione di questo genere non è necessario disporre di ulteriori piani di lavoro ma si possono utilizzare capienti mobili a colonna. Questa soluzione consente di avere molto più spazio a disposizione per conservare alimenti e stoviglie di ogni genere.  Il piano di una penisola multifunzione si può organizzare affiancando elementi come lavello e piano cottura per avere la massima semplicità nei movimenti durante le preparazioni. La base della penisola invece può essere utilizzata per inserire elettrodomestici ad incasso come forni, lavatrici o lavastoviglie, può essere sfruttata per organizzare la differenziata oppure può fungere da dispensa o, per un effetto più leggero, essere provvista di ripiani a giorno.  Penisola: un utile postazione lavello in cucina Penisole più piccole possono essere destinate ad una sola funzione. Questa scelta aiuta ad organizzare la cucina per zone operative garantendo una distribuzione equilibrata e funzionale. Una delle possibilità consiste nel dare alla penisola il ruolo di postazione lavaggio, collocando il lavello in questa area della cucina. In questo caso conviene posizionare nella penisola anche una lavastoviglie ad incasso in modo che si possa massimizzare la praticità nell'utilizzo quotidiano facilitando le azioni che si svolgono per effettuare il risciacquo dei piatti prima di avviare il ciclo di lavaggio. Cucina con penisola: una funzionale zona cottura La penisola è un elemento ideale anche per allestire la zona cottura, il vero cuore di ogni cucina. É qui che si concentra maggiormente l'attenzione nel momento delle preparazioni per cui questa posizione consente di poter inscenaree dei veri e propri show cooking. Installando i fornelli rivolti verso la zona giorno si facilita l'interazione con i propri ospiti o con la propria famiglia anche mentre si cucina rendendo l'esperienza più piacevole. La cappa, posta necessariamente sopra i fuochi, conquista un ruolo di spicco complementare a quello del piano cottura per cui sarà importante scegliere modelli in cui l'estetica va di pari passo con la funzionalità. Affinché sia possibile installare una cappa per cucina a centro stanza è importante ricordare di scegliere un modello adatto a questo genere di installazione. Si tratta di modelli che non hanno un punto di vista preferenziale e sono rifinite su tutti i lati. Se si tratta di una cappa aspirante è necessario predisporre le tubature che consentono di condurre all'esterno i fumi prodotti dalla cottura, non necessario per le cappe filtranti, oltre a prevedere l'attacco elettrico necessario per il funzionamento della stessa. Cucina con penisola: un pratico piano snack Attrezzata con degli sgabelli la penisola si va a trasformare in un pratico piano snack. Una funzione aggiuntiva per la cucina che guadagna degli utili posti a sedere da sfruttare per dei pasti veloci come colazioni o aperitivi.  Per un utilizzo confortevole è utile predisporre un piano più alto rispetto all'altezza dei piani di lavoro che arrivano soltanto a 90 cm, risultando inadeguati per le misure degli sgabelli da bar. Per avere una perfetta correlazione l'altezza da dare al piano andrà quindi valutata in base a quella delle sedute che saranno utilizzate. Il numero dei posti a sedere si potrà stabilire in base allo spazio a disposizione e a seconda dei casi si potrà utilizzare per sedersi un solo lato della penisola oppure entrambi.  Per completare questa area dove consumare piccoli snack donando un'atmosfera conviviale è utile inserire lampade a sospensione che vanno a creare la la giusta illuminazione sul piano apportando anche un tocco decorativo grazie al loro design. Penisola: un confortevole tavolo da pranzo in cucina Nelle cucine contemporanee si vede spesso la penisola con doppia funzione, da una parte l'area più operativa con fornelli, lavandino o piano di lavoro e affiancato a questa il tavolo da pranzo. Una sorta di estensione con necessario cambio di quota per ottenere il giusto comfort. Questa soluzione permette di ottimizzare lo spazio in maniera elegante consentendo di poter mangiare anche in una cucina di dimensioni contenute. Per alcuni modelli di cucine il piano da affiancare alla penisola ed usare come tavolo da pranzo è una soluzione trasformabile. Può trattarsi di soluzioni a scomparsa dotate di meccanismi sofisticati, anche con sistemi rotanti che consentono di avere piani estraibili o richiudibili, con relative gambe, da estrarre al momento dell'utilizzo e poi riporre in modo da recuperare spazio in cucina.  Per quanto riguarda i materiali, il piano del tavolo può essere valorizzato da un materiale differente rispetto a quello della penisola essendo due elementi con funzioni completamente differenti.
Tv in camera da letto? Immancabile nella zona relax
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Le ultime serie tv in streaming, i film on demand o le partite della propria squadra del cuore? Qualunque sia la passione, l'abitudine di guardare la tv mentre si sta comodamente adagiati sul letto accomuna molte persone. Trascorrere delle serate o dei weekend all'interno della propria camera da letto davanti allo schermo è un passatempo irrinunciabile. Per rendere questa esperienza di home entertainment confortevole diventa quindi indispensabile creare una zona relax in camera da letto dove la tv è l'assoluta protagonista.  Sono tanti i sistemi che consentono di installare la tv in maniera che sia ben visibile ed al tempo stesso evitando che sia troppo invadente. In alcuni casi sono da valutare pratiche soluzioni salvaspazio da preferire quando si desidera avere un ingombro ridotto. Innanzitutto, prima di scegliere la tipologia di supporto da utilizzare bisogna scegliere la posizione in cui collocare la tv, in funzione delle dimensioni e della conformazione della stanza tenendo conto delle distanze dallo schermo in modo da avere una visione ottimale. Inoltre bisogna tenere conto che la tv per funzionare necessità dell'attacco all'elettricità e del collegamento all'antenna per cui devono essere presenti le apposite prese, altrimenti bisogna creare la predisposizione. Di seguito vediamo degli esempi di come inserire la tv in camera da letto. Tv in camera da letto su piedistallo rotante a 360° Installare la tv su un piedistallo rotante a 360° consente di poterla sfruttare con molta flessibilità. Si tratta di un accessorio che consente di realizzare una zona relax in camera da letto da adattare alle proprie esigenze in maniera semplice e pratica. Grazie alla rotazione completa è infatti possibile guardare la tv da differenti posizioni e con qualsiasi angolazione senza doverla spostare. Ci sono diversi prodotti con questa funzionalità. diversi per design e materiali. Alcuni hanno anche altezza regolabile per la massima personalizzazione. Affinché sia un supporto affidabile è imprescindibile che abbia una base solida, in alternativa ci sono piedistalli da fissare saldamente al pavimento attraverso viti. Inoltre bisogna verificare che possa reggere il peso del televisore che si andrà a collocare su di esso. Tv in camera da letto: a scomparsa nell’armadio Una soluzione per avere una tv in camera senza occupare spazio consiste nell'inglobarla nell'armadio grazie al basso spessore dei televisori moderni. Inserito all'interno del volume del mobile lo schermo non avrà alcun ingombro e si integrerà alla perfezione anche dal punto di vista estetico. In questo caso è fondamentale pensare preventivamente alle predisposizioni necessarie per il funzionamento della TV considerando il punto in cui dovranno essere localizzate. I fili necessari per l'alimentazione e per la ricezione dell'antenna del digitale terrestre dovranno essere sistemati in modo che siano nascosti alla vista all'interno dell'armadio. Armadi dotati di pannelli girevoli a cui viene fissata la Tv sono una soluzione pratica e funzionale. Inoltre con meccanismi di questo tipo la parte retrostante al televisore può rivelare degli utili vani che consentono di ottimizzare lo spazio. Tv in camera da letto: classica a parete Il sistema più semplice ed essenziale per inserire una tv in camera da letto è l'installazione fissa a parete. I supporti appositi sono sicuri ed efficaci, fissano la tv in modo stabile e con uno spessore minimo. La tv grazie a questo sistema occupa il minimo ingombro, rubando solo pochi centimetri in profondità. Si tratta di un'idea salvaspazio il cui effetto è minimalista ed essenziale. La tv appare come una cornice fissata a parete senza lasciare a vista antiestetici cavi o elementi di fissaggio che vengono completamente coperti dal monitor stesso. La maggior parte dei modelli di tv in commercio hanno in dotazione il supporto da parete che consente di realizzare l'installazione in maniera semplice. Solitamente sono staffe per installazione fissa a parete e non consentono di muovere il televisore per orientarlo. In alternativa, per un utilizzo più flessibilità si possono utilizzare delle staffe universali che consentono di avere diverse funzionalità aggiuntive. Alcune tipologie di supporti offrono la possibilità di orientare la tv in differenti posizioni, sia in senso orizzontale che verticale. Nei modelli più avanzati tecnologicamente i movimenti possono essere motorizzati per offrire la massima comodità di utilizzo. Naturalmente è necessario verificare che il supporto sia compatibile con il televisore che si intende installare, in base al peso ad ai pollici del televisore. Tv in camera da letto: incassata in una nicchia Le nicchie sono sempre una buona opzione per ottimizzare gli spazi. L'interno di questi utilissimi vani da realizzare su misura si può sfruttare in tanti modi diversi e consente di organizzare anche oggetti ingombranti in maniera pulita e ricercata. Installare la tv all'interno di una nicchia creata ad hoc rappresenta senza dubbio una soluzione molto elegante e discreta per inserire questo dispositivo nella propria camera da letto. La nicchia può essere realizzata facilmente utilizzando un materiale versatile come il cartongesso, con la possibilità di caratterizzare la parete ottenuta con un rivestimento personalizzato, oppure ricorrendo a di pannelli in legno per apprezzare tutta la bellezza di un materiale naturale. Grazie all'effetto a scomparsa dato dall'inserimento nella nicchia, la tv non ruba spazio alla stanza poiché viene interamente contenuta nel volume creato appositamente.  Per ottimizzare ulteriormente lo spazio si può optare per l'installazione della tv ad incasso in una nicchia realizzata all'interno di un mobile che si trasforma in questo modo in una sorta di parete attrezzata. Tv in camera da letto: su un piedistallo come un quadro Un'idea pratica per posizionare la tv liberamente a centro stanza consiste nell'utilizzo di un piedistallo che può poggiare direttamente sul pavimento oppure su un tavolo. Si tratta di una tipologia di piedistallo per tv che ha un aspetto simile ad un cavalletto, realizzato in materiali come plastica, metallo o legno e può avere un solo piede ma esistono versioni anche con doppio piede o con treppiede.  Questo tipo di supporto fa apparire lo schermo come un quadro ed elimina la freddezza di un elemento elettronico, quale è la tv, all'interno della stanza dedicata al riposo. Inoltre, permette di porre la tv nella posizione che rende più comoda la visione in maniera totalmente libera.  Tv in camera da letto: nell’angolo a soffitto Anche chi ha una piccola camera da letto non deve rinunciare a rilassarsi guardando un po' la tv comodamente dal letto. L'installazione a parete non ruba spazio, soprattutto se realizzata in un punto altrimenti non utilizzato come un angolo un po' alto, ad un'altezza che quasi sfiora il soffitto. Una delle tante soluzioni salvaspazio per installare una tv in camera da letto da valutare.
Gradino in bagno: funzionale o decorativo?
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All'interno di molti bagni ad un certo punto si può trovare un gradino e viene spontaneo chiedersi se si tratta di un elemento puramente decorativo oppure se abbia un qualche ruolo funzionale. A volte i gradini sono più di uno per soddisfare esigenze specifiche. Nonostante generalmente si cerchi il più possibile di evitarli, poiché rappresentano una barriera architettonica e possono costituire un pericolo, soprattutto se in casa ci sono bambini o anziani che rischiano di inciampare, è innegabile che rappresentino un elemento decorativo se realizzati in modo tale da avere un impatto scenografico. Se da un lato c'è qualcuno che considera i gradini in bagno scomodi e pericolosi dall'altro c'è chi li trova una scelta estetica che apporta un carattere distintivo all'ambiente. La presenza di un gradino in bagno determina anche una sorta di separazione tra diverse aree. Questo aspetto risulta ulteriormente accentuato quando si utilizzano due pavimentazioni differenti. Il cambio di materiale è utile anche per segnalare il pericolo poichè il gradino viene evidenziato e diviene più visibile evitando piccoli incidenti. Si possono utilizzare anche delle luci per marcare ancora di più il cambio di altezza. In alcuni casi il gradino in bagno ha un valore esclusivamente estetico che dona dinamicità all'ambiente ed enfatizza degli elementi particolari della stanza. Inoltre il leggero cambio di quota accentua la distribuzione interna dello spazio in una maniera inconsueta ed elegante. In generale l'effetto che si ottiene è molto suggestivo, ma il gradino non è viene necessariamente realizzato al solo scopo decorativo. Si tratta infatti di una soluzione molto usata nelle ristrutturazioni in cui si modifica la distribuzione del bagno e si ha la necessità di mantenere le dovute pendenze per gli scarichi. L'inserimento del gradino può derivare infatti da un fattore esclusivamente funzionale. Un'esigenza tecnica che durante una ristrutturazione ha portato alla costruzione di un piccolo rialzo per risolvere un problema. Il gradino può essere quindi un elemento progettato appositamente per caratterizzare il bagno oppure può trattarsi di una soluzione necessaria. Vediamo alcuni esempi. Bagno: un doppio gradino ornamentale per doccia e vasca Una distribuzione molto raffinata per il bagno è quella in cui si allineano la doccia e la vasca da bagno, ponendole in fila una dietro all'altra. Dal bagno si accede alla doccia ed attraversandola si ha accesso alla vasca posta alle sue spalle. Inserendo un gradino per separare ogni elemento si ottiene una progressione verso l'alto che rende il bagno un ambiente dall'aspetto lussuoso. Il gradino delimita gli spazi senza suddividerli quindi non si ha alcun ingombro e l'ambiente rimane arioso e spazioso. Si tratta di una soluzione ideale per un bagno con sviluppo in lunghezza, anche se piccolo. Gradino in bagno: soluzione necessaria per gli impianti Uno dei motivi principali che può spingere verso la realizzazione di un gradino in bagno è la necessità di avere più spazio in altezza per ospitare gli impianti all'interno del pavimento. Può accadere infatti che, a causa delle elevate distanze dei sanitari dalla colonna di scarico principale, per ottenere le corrette pendenze sia necessario sopraelevare il pavimento di una zona all'interno del bagno. Si tratta quindi di un'esigenza tecnica molto importante per evitare malfunzionamenti degli impianti. Realizzando un gradino le tubature guadagnano lo spazio necessario per poter mantenere la pendenza minima dell'1%. Il fatto che il gradino, o i gradini, siano un elemento scaturito da un'esigenza tecnica e talvolta non previsto nel progetto di ristrutturazione può essere vissuto come una soluzione di ripiego. Questo accade soprattutto quando si eseguono ristrutturazioni con cambio di distribuzione dello spazio oppure quando si aggiunge un secondo bagno distante rispetto a quello principale. Solitamente si cerca di evitare di dover creare un gradino per favorire il corretto deflusso degli scarichi. È una soluzione che viene utilizzata quando non è possibile attuare altre possibili opzioni come l'installazione di un trituratore o di una apposita pompa. Anche in questi casi però si può convertire quella che è una soluzione tecnica in un elemento decorativo, cercando di realizzare il gradino in modo che si possa integrare bene nell'ambiente. Bagno: utile gradino per una vasca ad incasso Un altro motivo che rende necessaria la realizzazione di un gradino in bagno è l'installazione di una vasca ad incasso. In questo caso l'altezza aggiunta deve essere sufficiente a coprire quella complessiva della vasca ottenendo un effetto armonioso e gradevole alla vista. Inoltre, la vasca ad incasso permette di nascondere alla vista l'impianto per un effetto minimalista ed epurato. Quando il bagno è particolarmente ampio si riesce ad integrare più facilmente nell'ambiente una vasca ad incasso poiché si possono creare delle aree realmente distinte e dare particolare risalto ad un elemento così rimarchevole. Occupando un angolo della stanza la vasca ad incasso sopraelevata diventa una zona relax in quota, al pari di una efficiente e rigenerante spa. Per entrare agevolmente nell'acqua e concedersi un rilassante bagno sarà utile aggiungere più scalini, in un numero da calcolare a seconda dell'altezza complessiva ottenuta. Gradino in bagno: decorativo con vasca freestanding La creazione di un rialzo è una soluzione valida anche per enfatizzare bellissime ed originali vasche da bagno freestanding. Grazie al gradino o ai gradini che pongono la vasca leggermente più in alto quest'ultima si ritrova al centro della scena conquistando una posizione di rilievo che gli permette di acquisire il ruolo di protagonista assoluto dell'ambiente. La vasca appare come messa su un piedistallo, sul quale può mostrarsi in tutta la bellezza delle sue linee, mentre le forme spigolose dei gradini contrastano con le curve sinuose che la caratterizzano. Essendo posta su una piattaforma realizzata in materiali differenti rispetto al pavimento della stanza, la vasca da bagno a libera installazione appare esaltata e valorizzata in tutto il suo splendore. Ammirare la vasca da tutti i lati sarà più semplice mentre dall'interno si avrà una vista privilegiata. Gradino in bagno: pratico rialzo per la doccia Un'altra situazione in cui si può fare ricorso al gradino è la realizzazione di un'elegante doccia walk in rialzata rispetto al pavimento principale. Posizionare la doccia sul gradino è utile a meglio identificare la zona dedicata a questa funzione in assenza di un piatto doccia e di un box doccia che ne delimitano i confini su tutti i lati. Anche dal punto di vista estetico un intervento di questo genere impreziosisce e caratterizza l'architettura del bagno.
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