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Articoli: Zona Notte

Soluzioni per la zona studio nella cameretta dei bambini
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Zona notte ideale: arredare l’angolo studio nella baby room  La cameretta dei bambini, come anche altre aree di casa, è diventata ormai uno spazio versatile e multifunzionale in un’abitazione di concezione contemporanea. Infatti il suo ruolo non è più limitato all’esclusivo riposo notturno. Questo viene ampliato e diversificato, tanto che questa stanza è ormai considerata un ambiente pratico, efficiente e accogliente durante il suo utilizzo nelle ore diurne, all’interno di in una zona molto intima che continua ad essere ospitale anche all’arrivo della sera. Gioco, studio, convivialità e relax sono alcune delle attività che bimbi e ragazzi svolgono nel loro nido privato e che necessitano di progettazioni differenti e con arredi ad hoc per facilitarne la fruizione. Arredare l’angolo studio in una baby room sembra facile e immediato. Scrivania + sedia + scaffali = risultato raggiunto. In effetti ciò che realmente serve ad un workspace in miniatura sono questi tre principali elementi, ma che vanno in realtà ben calibrati e abbinati ad accessori comunque indispensabili per un progetto completo, dinamico e razionale. Oltre a tali caratteristiche, una postazione del genere in una cameretta dei bambini deve avere un aspetto allegro, confortevole e di stile. Molte sono le soluzioni e proposte di interior designer e architetti relativamente alla realizzazione di luoghi chic e caratterizzati da oggetti di design. Ciascuna, nel suo stile e con più o meno complementi e optional, risulterà perfetta seguendo alcuni utili suggerimenti degli addetti ai lavori: vediamo pertanto insieme i consigli dei pro, che aiuteranno a dar vita a qualcosa di originale e sensazionale per una zona studio da manuale. Considera gli arredi: scrivania e sedia performanti In un’area dedicata allo svolgimento dei compiti, alla lettura o allo studio pluridisciplinare, servono assolutamente la classica e tipica scrivania con seduta abbinata. Partendo dal presupposto che le ore da trascorrere in questo spazio siano abbastanza lunghe, è necessario che questi arredi abbiano proprietà ergonomiche notevoli e che siano molto comodi per agevolarne il loro utilizzo. Altezze adatte di piani di lavoro e sedie performanti e avvolgenti sono naturalmente da preferire per mantenere una corretta postura che assicura direttamente un benessere fisico, che andrà inevitabilmente ad influenzare anche quello mentale a livello di concentrazione e applicazione. Schienali ad hoc, sedili imbottiti, materiali differenti, stili e colori tra cui scegliere, sono alcune delle tante opzioni da valutare e che ciascun bambino dovrà provare di persona per capire quale modello gli sia maggiormente congeniale. Valuta un mobile libreria capiente e pratico Immediatamente al secondo posto deve essere contemplato l’inserimento di una libreria o di un mobile capiente e pratico dove poter riporre libri, quaderni, colori e tutta la cancelleria necessaria per un’area studio funzionale. Lo spazio necessario per questi oggetti diventa sempre più importante man mano che i bambini crescono ed essenziale e in questo caso, il look estetico e la scelta stilistica si devono adeguare a ciò che è stato scelto per i principali complementi cercando di mantenere un aspetto coordinato e armonico. E’ fattibile introdurre anche pezzi diversi per geometria e design se l’orientamento generale tende all’eclettico, ma dove c’è un filo conduttore che determina un’espressione artistica univoca, è più semplice assecondarla con arredi simili e ben intonati. Utilizza soluzioni combinate e salvaspazio Se l’ambiente dedicato alla cameretta dei bambini non è così capiente e diventa difficile introdurre tutte le mansioni necessarie al suo interno, i pro consigliano di utilizzare delle soluzioni combinate e salvaspazio, cercando di ottimizzare ogni centimetro a disposizione. Valutare scrivanie sotto finestra è un modo per sfruttare un’area molto spesso lasciata inattiva. Pensare invece di addossarvi una scrivania come prosecuzione di un mobile letto, che con soluzioni contemporanee a ponte riesce a fare anche da armadio e scaffale porta libri, è senz’altro una possibilità ottimale per chi ha problemi di piccole metrature. Altro escamotage è quello di creare un piano di lavoro plurifunzionale che consenta di scrivere e studiare in modo agevole in superficie e di avere una libreria capiente e agevole da riempire nel piano sottostante. Alternativa da farsi progettare su misura per essere sicuri di avere un prodotto finale perfetto e di gran stile. Personalizza con colori luminosi e morbidi tessuti La cameretta dei bambini è già di per sé un luogo ricco di allegria, felicità e contentezza dovuti all’atteggiamento sempre positivo dei piccoli padroni di casa che la occupano. Aumentare queste sensazioni positive con colori luminosi e morbidi tessuti è un suggerimento che in verità può subire anche delle varianti a tema per chi ha già le idee chiare e si sente di personalizzare maggiormente il proprio spazio. Tuttavia luce naturale, pareti chiare e cuscini soffici su una seduta di tendenza, aiuteranno a rendere ancor più caloroso e affabile un angolo studio in camera da vivere non come un luogo dedito esclusivamente alle fatiche a livello scolastico, ma anche come una zona creativa per ideare progetti, sviluppare piani e architettare programmi fantasiosi da condividere con gli amici. Inserisci accessori: pochi ma utili e funzionali Ultima tappa, per avere le idee più chiare su come ideare e arredare un’area studio in una zona notte ideale, riguarda l’inserimento degli accessori, che devono in questa circostanza essere pochi, ma utili e funzionali. Non sono necessari fronzoli o troppe distrazioni attorno ad un luogo così importante in una cameretta per bambini. Lampada da tavolo, cestino, portapenne e orologio sono tra quelli che effettivamente sono a servizio delle mansioni che si svolgono nello spazio con scrivania e sedia. Altri elementi, come eventuali lavagnette a muro, mappamondi e strumentazioni di vario tipo, sono certo pratici in alcuni momenti ma non così essenziali da stazionare costantemente sui top di lavoro. Una dritta dei pro è quella di riservare uno spazio apposito per tutto ciò che serve, ma in modo complementare e da utilizzare solo in determinati momenti, lasciando più libera e ariosa la propria postazione, che deve essere quanto più possibile sgombera e più semplice da riordinare a livello quotidiano.
Cuscini in camera da letto: 5 materiali per il benessere e il riposo
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L’importanza della scelta dei cuscini per la zona notte è davvero fondamentale per poter garantire un livello eccellente di relax e per riuscire dormire in modo tranquillo e con una postura corretta che parte proprio dalla adeguata posizione della testa sul guanciale più conforme. Un acquisto sbagliato può comportare conseguenze gravi per tutto il corpo, con dolori a collo e spalle, che influenzano negativamente anche la postura della colonna vertebrale. Ma come scegliere quello giusto per ottenere il benessere e il riposo che stiamo cercando? I cuscini hanno tantissime caratteristiche che vanno ben valutate e ponderate per ciascuna esigenza e necessità. Va considerata la posizione in cui si dorme, maggiormente supini, su un lato o proni, oltre al calcolo dell’altezza più consona, la forma più performante e la durezza oltremodo appropriata. Un aspetto che però va considerato prima degli altri è sicuramente il materiale con cui viene realizzato un cuscino, perché in base a questo derivano tutte gli alti connotati sopracitati. Archisio ve ne propone a confronto 5, ciascuno con le sue qualità e prerogative. Cuscini in lana: tradizionali ma sempre in voga I cuscini in lana sono tra i più tradizionali in commercio oggi giorno e benché materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia abbiamo catturato gran parte del mercato, tali tipologie di prodotti imbottiti sono sempre in voga e chi li utilizza non desidera in alcun modo sostituirli con elementi più attuali e di ultima generazione. Per chi pensa che sia perfetto solamente durante la stagione più fredda è in errore poiché la lana, come altre fibre naturali, gode di peculiari caratteristiche termiche autoregolanti, che lo rendono ottimale per essere impiegato in ogni stagione. Un altro aspetto positivo di questo guanciale, che aiuta il riposo notturno, riguarda la capacità di rimanere asciutto, assorbendo un’eventuale eccessiva sudorazione e facilitando la traspirazione sotto la nuca. Acari e germi sono i classici nemici di quasi tutti i materiali naturali poiché tendono a proliferare tra le fibre. Per fronteggiare questa sgradita seccatura è sufficiente arieggiare costantemente i cuscini e avvolgerli in una copertura lavabile antibatterica. La lana può e dovrebbe essere lavata e cardata ogni anno per dare nuova “robustezza” al cuscino e il consiglio è quello di sostituirla completamente circa ogni 4 anni. Cuscini in lattice: ergonomico e indeformabile Ergonomici e indeformabili sono i cuscini in lattice con struttura a microcelle e che hanno dato vita ad una nuova tipologia di elemento imbottito che dona benessere e agiatezza per un riposo tranquillo e rilassante in una zona notte di casa. I pro di questo materiale sono moltissimi e tutti elevati all’ennesima potenza per offrire vantaggi indiscussi che riguardano: la facoltà di decidere il tipo di lattice: naturale, sintetico o un mix di entrambi; la disponibilità di essere realizzati in differenti forme (saponetta, a doppia onda, cilindrico); la possibilità di scegliere l’altezza e la durezza; le proprietà antibatteriche, anallergiche e traspiranti. A fronte di un costo più elevato rispetto ad altri tipi di cuscini, quelli in lattice sono più duraturi nel tempo e hanno una vita media che si aggira tra i 3 e i 5 anni. Dopo questo periodo le sue performance generali iniziano a subire dei leggeri cambiamenti che fanno diminuire anche le sue proprietà igienico-sanitarie non potendo essere lavato ma solamente esposto periodicamente all’aria fresca. Cuscini memory: versatili e all’avanguardia I cuscini memory sono costituiti da un materiale spugnoso elastico, che dopo essere stato sottoposto a pressione, adattandosi al peso della testa, ritorna nella sua forma originale. Sono considerati qualitativamente eccezionali perché permettono alla colonna vertebrale di posizionarsi in modo ottimale grazie alla postura corretta del collo sul cuscino stesso. Assumono un comportamento particolare rispetto ad altri materiali e tipologie di cuscini, dal momento che riescono a mantenere la propria geometria intatta per un lungo periodo, avvolgendo in maniera costante la nuca, con la conseguente produzione di effetti benefici sul riposo di chi li utilizza. Esistono due varietà di cuscini memory: i tradizionali, prodotti con una schiuma viscosa e quelli con il gel, che ricopre superficialmente un cuscino del primo tipo, contenendo il calore corporeo. Sono ipoallergenici, consistenti in modi differenti, bassi, medi o alti a seconda della densità della spugna. Hanno lunga durata, che comunque varia da modello a modello e possono essere lavati, ma esclusivamente a secco. Tra i contro vi è probabilmente solo il budget da investire, che si colloca nella fascia medio-alta dei listini di mercato, ma con un rapporto qualità-prezzo davvero perfetto. Cuscini in piuma: perennemente soffici e morbidi Le caratteristiche che contraddistinguono un cuscino in piuma sono molteplici e tutte adeguate al fine di rendere questi guanciali perennemente soffici e morbidi. Il comfort che ne deriva va di pari passo con le qualità traspiranti e termoregolanti tipiche di questo elemento indispensabile per la zona notte. Per evitare agglomerati di piume indesiderate e ammassate in maniera disomogenea è bene valutare quei prodotti che hanno come rivestimento una fodera realizzata a tessitura, con un ordito fitto, in modo da evitare quegli spiacevoli e scomodi mucchietti negli angoli del cuscino stesso. A differenza di altre tipologie di materiali, le piume necessitano di alcune manovre quotidiane per essere sempre al top.  Infatti, sprimacciare il cuscino e lasciarlo all’aria aperta per riprendere vigore, sono due compiti che dovrebbero essere eseguiti dopo ogni notte di sonno. Per quanto riguarda invece un lavaggio straordinario da eseguire dopo periodi più lunghi di utilizzo, è consigliabile ricorrere a lavanderie specializzate per una procedura a secco con trattamento anti acaro. La durata di un cuscino in piuma? Non vi è un tempo prestabilito e definibile in mesi o anni. Quando il guanciale in piuma non riesce più a ritornare in forma per mantenere l'altezza originale, significa che non offre più il sostegno corretto, pertanto sarebbe bene sostituirlo con un prodotto nuovo e fresco. Cuscini in fibra sintetica: antiallergico e antibatterico Tra i cuscini che non hanno necessità di manutenzioni straordinarie o accortezze particolari, vi sono quelli realizzati in fibra sintetica riempiti in poliestere traspirante, e che presentano moltissimi pregi. Questi possono infatti: essere realizzati in varie forme; riprodurre la morbidezza dei cuscini classici; igienizzati anche in lavatrice. Ma le caratteristiche fondamentali che li contraddistinguono riguardano essenzialmente due fattori, quello antibatterico e quello antiallergico. Sono decisamente perfetti per chi ha problemi respiratori dovuti ad allergie o intolleranze e riduce quasi a zero i problemi relativi agli acari rispetto ai cuscini tradizionali. Vanno sostituiti circa ogni 3 anni.
Ristrutturare la zona notte con meno di 2.000 euro
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Per dare un aspetto rinnovato alla camera da letto non sempre è necessario stravolgere tutto e disporre di un grosso budget. Alcuni interventi economici, se ben pensati e realizzati, possono bastare per dare un'immagine nuova alla stanza dedicata al riposo. Idealmente la camera da letto deve essere un ambiente accogliente e confortevole. Inoltre, deve essere corrispondente alla personalità di chi la abita ed includere elementi che si ha voglia di trovare intorno ogni giorno. Per questo è normale ogni tanto avere voglia di cambiare. Un piccolo budget permette di fare molto e, se ben sfruttato, il risultato sembrerà avere un costo maggiore. Qualche progetto fai da te oppure l'utilizzo di elementi di recupero e riciclo sono soluzioni che consentono di risparmiare senza dover rinunciare a regalarsi qualcosa di unico. Le idee possono riguardare qualsiasi componente della camera da letto, intervento che può servire a valorizzare tutta la stanza. Potrebbe essere la testiera, un divisorio o semplicemente nuovi colori e nuova biancheria. Vediamo alcuni dei lavori che è possibile realizzare con meno di 2.000 €.  Crea una parete divisoria attrezzata Una parete attrezzata è sempre un'ottima idea per la camera da letto poiché permette di organizzare oggetti personali di diverso genere ed al tempo stesso arredare la stanza. Se a questo si aggiunge anche la funzione di divisorio l'utilità risulta triplicata.  Per realizzare una parete divisoria attrezzata per la camera da letto in modo economico è possibile ricorrere al fai da te. Si possono impiegare quindi scaffali o librerie molto semplici e dal costo contenuto a cui eventualmente aggiungere delle ante su misura per dare maggiore completezza. Dipingere il tutto con un bel colore per dare uniformità e carattere andrà a costituire il tocco finale. Lo scopo è farlo apparire come un mobile progettato ad hoc, che sarebbe indubbiamente più costoso se realizzato da un artigiano. Un'alternativa è la realizzazione di una parete divisoria in cartongesso rendendola funzionale attraverso la crezione di nicchie. Punta sui colori per creare profondità nell’ambiente Un intervento dai costi contenuti per rinnovare la camera da letto è la tinteggiatura delle pareti. Dipingere con nuovi colori con l'obiettivo di modificare la percezione dell'ambiente può dare risultati davvero sorprendenti. Optando per colori scuri, ad esempio, si aumenta illusoriamente la profondità della stanza e l'ambiente diventa più avvolgente ed intimo. Per una stanza raffinata l'effetto dato dal nuovo colore può essere reso più elegante grazie a delle cornici decorative applicate sulla parete e dipinte nello stesso colore, come a formare una boiserie. Un'alternativa è costituita dalla realizzazione di pareti decorative con effetti come lo spatolato o il nuvolato. Sono sempre molto suggestive ed impreziosiscono la stanza donandole un tocco originale poiché si determina una superficie dalla texture variegata. Per ottenere un buon effetto vale la pena affidarsi ad un imbianchino esperto che grazie alla sua competenza e creatività riuscirà a creare superfici uniche. Si può applicare questo genere di trattamento su tutte le pareti della camera da letto, o soltanto su una per un risultato più leggero ma ugualmente efficace. Inserisci una parete trasparente per realizzare una funzionale divisione Le pareti vetrate hanno un fascino particolare, una soluzione di tendenza in grado di dare carattere a qualsiasi spazio. Consentono di creare separazioni all'interno di un ambiente mantenendo la continuità visiva grazie alla trasparenza del vetro. Inoltre si tratta di un materiale che dona un effetto sempre sofisticato e che, a seconda del disegno della vetrata, si sposa con differenti stili. L'idea di utilizzare pareti con profili a contrasto ne accentua la presenza e caratterizza l'ambiente in maniera decisa. In ambienti come i monolocali, dove zona giorno e zona notte sono collocate nello stesso spazio, l'aggiunta di pareti vetrate consente di delimitare le diverse funzioni senza un ingombro eccessivo. Questa soluzione è un trucco che consente di valorizzare spazi piccoli senza produrre l'effetto soffocante che una metratura ridotta può dare. L'inserimento di una parete vetrata è utile anche per creare una divisione funzionale all'interno della camera da letto. È una soluzione ideale per separare la stanza dal bagno privato adiacente, in sostituzione di una parete in muratura, a beneficio di entrambi gli spazi poiché si moltiplica la luminosità. La stessa idea si può utilizzare per dividere la zona notte dalla zona armadi, creando una delimitazione ma mantenendo il contatto visivo e quindi senza perdere la sensazione di ampiezza dello spazio. Il costo delle pareti vetrate varia in base alla superficie da coprire ma influiscono molto sul costo anche i materiali utilizzati per la struttura e la tipologia di vetro. Utilizza tessuti di classe per valorizzare la zona letto Sempre efficace l'idea di concentrarsi sulla biancheria per trasformare la camera da letto, senza il bisogno di dover fare ulteriori interventi di ristrutturazione. Vestire il letto con tessuti pregiati dona un valore aggiunto alla stanza, ricordando un'elegante suite di un albergo di lusso. Per raggiungere questo obiettivo occorrerà selezionare con cura i tessuti, scegliendo solo prodotti di alta qualità. Sono una buona opzione le lenzuola in seta, che donano un aspetto lussuoso e ricercato alla camera da letto, ma aiutano ad ottenere questo effetto anche tessuti ricamati o decorati con stampe eleganti. Inoltre, più è ricco l'assortimento di federe, coperte, plaid e cuscini decorativi più la zona letto risulterà valorizzata. Valuta inserti materici su una parete Volendo valorizzare la zona letto un'altra idea efficace consiste nel puntare sulla testiera del letto. Si tratta quindi dell'area che si posiziona dietro la testa di chi dorme e per questo costituisce il punto focale della stanza. Enfatizzarla attraverso degli inserti materici a parete è una valida strategia per farlo diventare l'elemento più importante della stanza. Si può realizzare ad esempio una testiera extralarge, anche utilizzando del legno di recupero, creando uno sfondo materico per il letto. Un altro modo per accentuare la parete dietro al letto è attraverso l'introduzione di materiali tessili che abbiano un grande effetto decorativo. Si può quindi pensare di realizzare una grande testiera su misura, imbottita e rivestita con tessuti come il velluto, il lino o la pelle che spiccano per la consistenza materica. Come un abbraccio in cui sentirsi protetti e riparati. Per un effetto più particolare per l'imbottitura si può ricorrere a lavorazioni decorative come il capitonnè, sempre molto raffinato ed adatto non solo a contesti classici ma anche ad ambienti più contemporanei.
Poltrona in camera da letto: soluzioni di tendenza
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  Per completare l'arredamento della camera da letto un'idea sempre attuale consiste nel creare una piccola zona lettura o relax inserendo una poltrona. Un elemento d'arredo che può diventare il pezzo forte della stanza spiccando per la sua personalità. Può essere posizionata in un angolo un po' spoglio per donargli una funzionalità oppure si può collocare di fianco al letto fungendo da pratico punto d'appoggio. Scegliere una poltrona per la zona notte non è come sceglierne una per la zona giorno, poiché l'utilizzo sarà differente. Si tratta di un ambiente più privato ed intimo, dedicato soprattutto al riposo, un po' come un rifugio in cui sentirsi protetti. Trascorrere del tempo nella propria camera da letto consente di isolarsi dal mondo trovando il giusto comfort all'interno di uno spazio riservato. L'arredamento della camera da letto è quello più personale. Per far stare bene dovrebbe essere composto da elementi che riflettono il proprio gusto, scelti in modo da formare un mix gradevole. Per quanto riguarda le poltrone ci sono varie soluzioni di tendenza, da selezionare in base allo stile della camera da letto e all'utilizzo che si intende fare della seduta.  Poltrona e zona notte: come scegliere i modelli da abbinare I modelli di poltrone che si addicono alla zona notte sono svariati. Poltrone classiche, chaise longue, lounge chair, club chair, poltrone a dondolo o poltrone sospese sono alcuni esempi sempre validi. I modelli vanno scelti prima di tutto pensando alle caratteristiche della stanza in cui andranno inseriti, sia per l'aspetto che per le dimensioni. É fondamentale infatti che la poltrona sia proporzionata alle misure della stanza in modo che possa essere valorizzata. Tutto ciò sempre senza trascurare il confort. La poltrona deve essere comoda e funzionale, appropriata all'uso preferenziale. Ci sono poltrone più adatte alla lettura, magari dotate di poggiapiedi, altre invece che si prestano ad un utilizzo occasionale e che hanno una valenza soprattutto decorativa. Se non si conoscono bene i modelli, provare la poltrona prima dell'acquisto è molto utile per fare una scelta corretta. Inoltre, bisognerà valutare materiali e rivestimenti che caratterizzano la poltrona, così come le forme e lo stile, in modo da poterla abbinare alla camera da letto in maniera efficace. Poltrona nella zona notte: dimensioni e forme Ogni modello di poltrona ha differenti forme e dimensioni. Le singole componenti della poltrona come braccioli, cuscini, schienale o piedi possono avere linee molto differenti. Ci sono versioni che si caratterizzano per lo schienale alto, altre invece per l'imbottitura trapuntata oppure per delle gambe dal disegno particolare.  Una sedia di dimensioni imponenti sarà più adatta ad un ambiente ampio e spazioso dove può costituire una presenza scenografica. La presenza dell'imbottitura assicura il giusto confort alla seduta.Le poltrone più classiche sono completamente imbottite ed assicurano massima comodità anche per stare seduti a lungo.  Sono comunque confortevoli le poltroncine con struttura a vista, in legno o metallo, accompagnata da un'imbottitura più leggera e posizionata solo su schienale e seduta. Queste ultime sono adatte anche ad una stanza piccola poiché hanno un ingombro ridotto ed hanno un'aria rétro sempre molto affascinante. Zona notte: quale rivestimento valutare per la poltrona Uno dei rivestimenti da valutare è quello in tessuto. Se sfoderabile sarà più semplice la pulizia della poltrona poiché basterà un lavaggio da effettuare in base al tipo di fibra. Sono ottime scelte i rivestimenti in microfibra, in cotone o in lino. Ognuno di essi darà uno stile differente. In modo che la poltrona possa inserirsi bene all'interno della stanza la stoffa scelta dovrà abbinarsi per colore o fantasia con le finiture presenti. Potrebbe essere l'elemento che aggiunge carattere a tutto l'ambiente grazie ad un rivestimento che spicca rispetto al resto, oppure amalgamarsi alla perfezione se si sceglie la strada dell'uniformità. Hanno un aspetto avvolgente le poltrone con rivestimento in pelliccia o a pelo lungo che danno alla stanza un aspetto più accogliente e ricordano i rifugi di montagna, soprattutto se nella camera da letto è presente anche un camino. Alcuni rivestimenti richiedono qualche attenzione in più essendo particolarmente delicati. Saranno una buona scelta quindi se la poltrona non sarà utilizzata intensivamente ma avrà un ruolo prevalentemente decorativo. È il caso dei rivestimenti in velluto, tessuto sofisticato e chic ma che richiede accortezza nell'uso in quanto sarebbe difficile da smacchiare se si dovesse sporcare.  I rivestimenti in vera pelle, adatti a tutti gli stili, sono anche molto duraturi ma richiedono una manutenzione periodica affinché la pelle rimanga sempre morbida evitando il rischio che possa danneggiarsi. Al contrario i rivestimenti in similpelle non hanno bisogno di manutenzione specifica ma si danneggiano più velocemente se sono di scarsa qualità. Poltrona in camera da letto: colorata o monocroma?   La scelta della colorazione della poltrona può causare molti dubbi. Tra soluzioni più vivaci e variopinte e altre caratterizzate da una maggiore essenzialità cromatica cosa scegliere? Le prime sono una scelta più audace che si addice a chi non ha paura di osare. Una poltrona molto colorata conquisterà una posizione di spicco nella camera da letto e catturerà l'attenzione su di sé.  Le seconda opzione è invece sono una scelta più rassicurante per chi preferisce non rischiare, anche se si dovesse rinnovare l'aspetto della stanza la poltrona si potrebbe riutilizzare, soprattutto se si punta su colorazioni neutre che si riescono ad abbinare facilmente.  Materiali e costi per una poltrona in camera da letto Il costo per le poltrone da utilizzare per arredare la camera da letto naturalmente dipende da molte variabili, ovvero dalle caratteristiche della seduta. Ci sono poltrone molto semplici come quelle in vimini che hanno un costo nettamente inferiore rispetto ad una poltrona imbottita.  Per le poltrone imbottite influisce molto sul costo della poltrona il materiale di cui è fatta la struttura interna. Generalmente è costituita da un'anima in metallo o legno più ulteriori strati che possono includere molle o elastici completati da un'imbottitura che può avere diversi livelli di qualità e di densità. La combinazione di questi elementi genera diversi gradi di comodità e di prezzo. Inoltre, il costo di una poltrona dipende molto dal rivestimento e dalla sua qualità. A parità di struttura ed imbottitura una poltrona con rivestimento in pelle può arrivare a costare anche il doppio rispetto ad una con rivestimento in velluto, ad esempio, mentre una poltrona in tessuto ha all'incirca un costo leggermente inferiore rispetto a quelle in velluto. Se si preferisce l'aspetto della pelle ma si cerca una soluzione economica si può optare per un rivestimento similpelle il cui costo si avvicina di più a quello del tessuto.
Zona notte trendy: mix& match di tessuti e colori
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La biancheria utilizzata in camera da letto non va mai scelta in modo casuale. Per ottenere un ambiente trendy occorre selezionare con attenzione lenzuola, federe, coperte e plaid con l'obiettivo di realizzare un insieme armonioso. Seguendo i principi del mix&match è divertente giocare con i colori, combinare varie fantasie, mescolare tessuti differenti fino a creare un'allestimento che risulti piacevole alla vista. I risultati sono sorprendenti, si apporta dinamismo, colore e vitalità alla stanza mentre il letto diventa il punto focale della stanza. La scelta di colori e finiture sarà influenzata dallo stile della stanza e soprattutto da materiali, colori e textures presenti all'interno, ma non bisogna aver paura di sperimentare qualcosa che esca dall'ordinario. Semplicemente cambiando la biancheria l'ambiente si trasforma. La scelta di nuovi tessili è infatti una maniera per rinnovare lo stile della camera da letto senza fare grossi interventi e con la possibilità di realizzare qualcosa di personale. Per ottenere un risultato ben riuscito è utile selezionare tessuti che siano legati da un filo conduttore, ogni elemento deve legarsi bene con gli altri. Ad esempio si possono utilizzare fantasie molto diverse ma accomunate da un colore in comune, oppure le stesse fantasie possono essere proposte in diverse sfumature. Ci saranno alcuni elementi dominanti, quelli con pattern o tonalità più vistosi, mentre altri più neutri costituiranno la base necessaria per metterli in valore. Non ci sono regole precise da seguire, si possono mescolare con libertà tessili differenti per composizione, nuance e pattern, seguendo semplicemente il proprio gusto e le tendenze del momento. Realizzare diversi strati consente di avere un effetto variegato e dare alla stanza un aspetto sofisticato. Le scelte variano molto anche a seconda delle stagioni. Ad esempio, una coperta fatta a maglia si può collocare accanto ad un tessuto effetto pelliccia per rendere la stanza più accogliente e calda durante l'inverno mentre d'estate si utilizzeranno tessuti più leggeri e freschi. Lo stile della camera da letto si rinnova quindi continuamente variando anche solo pochi elementi. Zona notte: pois in bianco e nero I motivi a pois con la loro semplicità infondono allegria e spensieratezza. Tanti pallini, più o meno grandi, ordinati secondo una griglia geometrica decorano tessuti da utilizzare per dare un tocco divertente alla propria camera da letto. Pois bianchi su fondo nero mescolati a pois neri su fondo bianco creano un effetto molto gradevole dato dall'alternanza cromatica. Stampe a pois si possono mescolare facilmente con pattern che seguono una logica simile, dove i pallini sono sostituiti da altri simboli come stelle, cuori o altre forme. I pois sono uno di quei pattern che non passa mai di moda. Si tratta di una fantasia unisex che può piacere davvero a tutti ed a tutte le età. L'effetto è simpatico anche per la camera di un bambino o di un adolescente. Creare mix originali con biancheria a pois non richiede grandi capacità in fatto di arredamento. Chiunque può constatare che se affiancati a tessuti a tinta unita i pois diventano il pezzo forte della composizione e risultano valorizzati. Tessuti e colori freddi nella zona notte: a righe e quadretti Righe e quadretti si possono mescolare senza problemi se si punta sull'armonia cromatica data dall'utilizzo di una specifica palette. Sono dei motivi semplici ma messi insieme si rafforzano a vicenda. Pattern che si servono di colori neutri dalle tonalità fredde come il bianco, il grigio ed il nero disposti in modo alternato danno vita ad un connubio sofisticato. L'abbinamento ad altri tessuti a tinta unita rende la composizione equilibrata poiché riescono a smorzarne l'impatto complessivo. Righe di differenti spessori ed intrecci di diversi colori che formano dei quadretti funzionano sempre bene, anche ricorrendo all'effetto positivo-negativo che si ottiene con l'inversione dei colori. Questo discorso funziona anche con le tonalità fredde del blu e dell'azzurro alternate al bianco. I tessuti con righe sottili si possono utilizzare come base, sofisticata e trendy, mentre altri elementi dalle trame più articolate come quadrati e rombi andranno a catturare l'attenzione su di sé. Zona notte: biancheria da letto green tropical Quando si cerca qualcosa con più carattere per sfuggire alla monotonia allora si può optare per delle fantasie meno geometriche come quelle floreali. I motivi a foglie e fiori tropicali sono tra le fantasie più alla moda per l'arredamento. Biancheria di ispirazione esotica in cui le foglie possono assumere diverse sfumature e tonalità, un pattern d'effetto per trasformare la camera da letto in un paradiso tropicale. Le forme articolate delle foglie lussureggianti della giungle tropicali regalano alla stanza un aspetto chic. Questo tratto viene enfatizzato quando le stampe green tropical sono abbinate a tessuti bianchi oppure ornati con delle raffinate quanto essenziali bordature a contrasto. Le fantasie tropical portano un tocco fresco che ricorda lontani paesaggi, meta di vacanze da sogno. A seconda dei tessuti abbinati e degli accessori e degli elementi decorativi presenti nell'ambiente possono avere effetti molto differenti. Da uno stile più classico di stampo coloniale si può andare verso un mood eco chic. Le stampe a foglie tropicali sono ideali anche per una stanza dallo spirito giovane. Ad esempio, alternati a federe decorate con delle scritte nero su bianco che riportano come testo mantra o citazioni, donano un effetto molto divertente e spiritoso che rende la stanza super di tendenza. Zona notte: biancheria bucolica in azzurro La fantasia nota come Toile De Jouy si caratterizza per le scene campestri e floreali che ritrae. Originali stampe che fanno riferimento al mondo della campagna, con piante e paesaggi popolati da figure umane ed animali per una stanza dallo spirito bucolico e raffinato. I disegni monocromatici in vari colori emergono su un fondo bianco o beige. In azzurro infonde serenità e favorisce il relax. Essendo una tipologia di fantasia piuttosto articolata e ricca di dettagli va accostata a tessuti a tinta unita che permettono al disegno di emergere con maggiore forza. Biancheria da letto: geometrie in multicolor La biancheria con geometrie colorate rallegra la stanza da letto con la sua freschezza e la sua festosità. Tessili con trame elaborate che ricordano le tipiche fantasie anni '70 creano un'atmosfera accogliente ed allo stesso tempo effervescente. Queste stampe sono perfette per una stanza arredata in stile bohémienne, dove aggiungono un tocco vintage. L'alternanza di geometrie in multicolor produce come effetto complessivo un caleidoscopio di colori a cui è impossibile resistere.
Idee per una cameretta per bambini dal sapore scandinavo
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Piace tanto e piace sempre! Uno stile ammirato e approvato ormai da tempo che continua a essere sulla cresta dell’onda e scelto per arredare intere abitazioni o anche solo qualche ambiente di casa. La formula vincente conferma sempre l’utilizzo degli ingredienti base ma fondamentali, che sono: il legno; i colori neutri; i tessuti naturali; gli arredi semplici ma di stile; accessori e optional utili e funzionali. Di cosa stiamo parlando? Ma dello stile nordico ovviamente. Un trend che in ogni parte del mondo ha spopolato e che qui da noi è diventato forse uno tra i più amati orientamenti estetici in ambito di home design e decor. La semplicità e il minimalismo delle linee, apparentemente fredde e sempre uguali, non spaventa nemmeno i desiderosi di curve e forme particolari da inserire in casa. Pur nel suo essenzialismo questa scelta stilistica scalda ogni ambientazione e racchiude in sé un’infinita accoglienza e ospitalità percepibile a occhio nudo, quando si entra in una dimora progettata e arredata seguendo tali fondamenti. Non cadere nell’ovvio e personalizzare secondo il proprio gusto è il consiglio che ci sentiamo sempre di dare e che rende unica e distintiva ogni realizzazione di interni. Ciò di cui vi vogliamo parlare oggi riguarda ispirazioni e idee per una cameretta per bambini dal sapore scandinavo. Per realizzare un progetto del genere è indispensabile gestire gli elementi sopra elencati e che sono davvero i capisaldi che qualificano tale stile, rendendolo unico e oltremodo apprezzato anche dai più piccoli di casa. Materiali: legno, legno, legno! Il re dei materiali che vengono inseriti in un progetto in stile nordico è sicuramente il legno. In ogni sua essenza, finitura e forma, fa da padrone negli ambienti scandinavi e in modo particolare in una cameretta per bambini. Dal letto all’armadio, dal comodino alla scrivania, ogni arredo deve essere realizzato con questo prodotto che con i suoi profumi e il suo calore intrinseco infondono alla stanza intimità e affabilità informali con il giusto pizzico di design. Il tema green è molto importante nella cultura nordica e l’utilizzo del legno, anche di recupero, ben si presta per creare uno spazio sostenibile e di benessere dove far crescere i propri figli. Lasciati al naturale o tinteggiati con vernici atossiche e all’acqua per rimanere assolutamente in tema eco, questi mini arredi diventano inconfondibili e peculiari in un progetto trendy. Anche per i rivestimenti troviamo soluzioni dove a pavimento è assolutamente presente un parquet in colorazioni e tipologie di posa che vanno dai classici listoni a correre sino a più particolari geometrie a spina ungherese, spina di pesce o a tolda di nave. Per quel che riguarda le pareti, solitamente intonacate e tinteggiate, è fattibile creare delle semplici boiserie, con perlinaggi ad hoc in linea per personalizzare ancor di più progetti già splendidamente ideati e organizzati. Tessuti: eco sostenibili e naturali Rimanendo sempre in tema eco friendly, non possono mancare in una cameretta per bambini dal sapore scandinavo, dei tessuti naturali e senza alcun dubbio sostenibili. Biancheria da letto, nella fattispecie lenzuola e coperte, vengono oggi giorno realizzati in diverse fibre, come il bambù per esempio, che con le sue proprietà benefiche è adattissimo per rimanere a diretto contatto con la pelle, trasmettendo giovamento e vantaggi positivi. Una valida alternativa a canapa, lino e cotone, è in grado di assorbire umidità e sudore che spesso fuoriescono dal corpo del bambino mentre dorme, favorendone una giusta traspirazione e mantenendo al corretto livello il grado della temperatura corporea. Anche i tappeti o le tende presenti nell’ambiente sono realizzati con materiali che salvaguardano l’ambiente e la salute dei piccoli abitanti di tante camerette dal gusto nordico: in lana, canapa o cotone, riescono ad arredare in modo eccelso, con un occhio di riguardo per il benessere di entrambi. Colori: neutri e luminosi La parola d’ordine, in una cameretta per bambini nel più tipico scandinavian style, è luce. Data la scarsità di illuminazione naturale che al Nord cala presto in special modo durante i mesi invernali, è d’obbligo che colori neutri e luminosi vengano scelti per tinteggiare un’ambiente, che di per sé deve essere già allegro e conviviale ma dove soprattutto aumenti la lucentezza presente, arricchita da un corretto progetto illuminotecnico pensato per le varie funzioni al suo interno. Il bianco è decisamente il miglior giocatore da mettere in campo, ma valorizzarlo con accenti sempre tenui di tinte pastello non invadenti, saprà rendere meno generica e banale una realizzazione in stile scandinavo e aiutare al tempo stesso nell’intento di ottimizzare ogni raggio di sole in ingresso. Arredi: semplici ma di design L’approccio del design scandinavo è mirato al minimalismo dei complementi che devono favorire il dialogo tra le forme ergonomiche scelte e i materiali utilizzati provenienti dal mondo della natura con il loro fruitore, in modo da favorirne un concreto e totale utilizzo. Essenziale non significa necessariamente scandente o standardizzato. Al contrario, questo approccio apparentemente dimesso implica invece uno studio approfondito nel saper trovare il giusto connubio tra funzionalità basica e bellezza estetica dei vari arredi. Anche in una cameretta, benché i mobili siano pochi e magari non perpetui data la crescita naturale del bambino, valutare arredi semplici ma di design è la via per concretizzare una realizzazione di successo dove pochi, ma ottimi elementi di qualità, sapranno essere fedeli compagni in uno spazio davvero ben progettato. Accessori: utili per il gioco  Se gli accessori sono in effetti inutili in una visione purista dello stile scandinavo, in una cameretta per bambini non possono invece mancare perché fondamentali e necessariamente utili per il gioco educativo da alimentare e coltivare ogni giorno. Cestoni colmi di oggetti per imparare divertendosi o pareti e tappeti attrezzati per favorire l’attività motoria, quando si è impossibilitati a svolgerla all’aria aperta, sono solamente alcuni tra i tanti espedienti e optional che si possono inserire in un’area dedicata ai piccoli di casa. Spalliere, anelli, pareti per dipingere, lavagne a muro rafforzeranno in modo naturale lo sviluppo formativo del bambino, grazie alla creazione di un mondo protetto e circondato da tanti oggetti utili, trasformabili, riciclabili ed eco sostenibili, tipici di una tendenza nordica per il gioco che arreda.
Soluzioni utili per una piccola camera da letto
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Arredare una camera da letto piccola è una sfida per nulla facile da affrontare, specialmente perché si è costretti inevitabilmente a dover fare delle rinunce in ambito di arredo per ottimizzare spazi e metratura a disposizione, a volte davvero limitatissimi. Questo “inconveniente” può essere però aggirato con particolari e funzionali soluzioni, pensate e realizzate ad hoc per ciascuna progettazione, dove oltre alla praticità ed efficienza di mobili multiuso e accessori polivalenti, non li lasciano assolutamente da parte quei tocchi di design originali e personalizzati a cui tutti aspiriamo a voler introdurre in casa. Una zona notte contenuta viene solitamente associata ad una camera riconvertita e riorganizzata per ospitare i piccoli padroni di casa che crescono. Le camerette per i ragazzi in età preadolescenziale o per veri e propri teenager si prestano benissimo ad essere progettate in minime aree poiché più il loro mondo è circoscritto e intimo, più la voglia di viverlo appieno sarà esaudita. Un primo consiglio è quello di lasciare da parte tutte le cose superflue e inutili e di giocare con escamotage e alternative validissime per sopperire alla mancanza di spazi per armadi, cassettiere e comodini. Nicchie a muro, letti contenitori, davanzali come scrivanie e quant’altro sono solamente alcuni tra gli espedienti, assolutamente vantaggiosi, da applicare quando i metri disponibili sono davvero pochi. Anche i colori, in tale circostanza, assumono un ruolo importante e incisivo, e propendere per palette chiare e con qualche tocco più energico qua e là, aiuterà ad ampliare almeno visivamente l’ambiente stesso senza farlo risultare opprimente e soffocante. Armadio a cassetti sotto al letto per massimizzare gli spazi Un ottimo aiuto, quando non si sa davvero come e dove poter riporre abbigliamento e biancheria da letto, arriva dallo spazio solitamente inutilizzato sotto al letto. I più si limitano ad inserire strutture che si possono alzare con braccetti meccanici e che consentono di riporre scatole e sacchi sottovuoto più che altro pratici per i cambi di stagione. Quando però si hanno seri problemi di spazio, realizzare dei veri e propri armadi con ante e cassetti per accrescere e adoperare in modo intelligente la superficie a disposizione, è senza alcun dubbio un modo accorto per valorizzare la cameretta e renderla meno noiosa e monotona. Avere un giaciglio rialzato è sempre stato il sogno di tutti e questa progettazione permette di non avere il classico letto a castello, poiché le altezze potrebbero anche non consentirne l’impiego, ma di attuare una soluzione che sia una via di mezzo da raggiungere in modo semplice sia al piano di sopra che al piano di sotto nella sua duplice funzione. Doppio letto a scomparsa: funzionalità e ordine Se invece l’area che si possiede, risulta insufficiente per collocarvi due letti, ma vi risulta davvero impossibile rinunciare allo spazio già ristretto per scrivanie o armadi indispensabili, allora un’alternativa a scomparsa è ciò che fa per voi. Versatilità, funzionalità e ordine, e che trova largo utilizzo dalla notte dei tempi, è la scelta di avere un doppio letto scorrevole che di giorno viene riposto sotto quello principale e di notte viene estratto per essere comodamente utilizzato. Dal punto di vista visivo ed estetico non è davvero il massimo avere una cameretta super ingombra di mobili che traslano di qua e di là, ma se questa mansione è limitata al periodo notturno, non crea davvero problematiche di sorta attuare un piano del genere. Brand del settore hanno inoltre creato delle linee di grande design, accattivanti e contemporanee, tali da non far quasi capire assolutamente che vi sia un secondo letto che all’occorrenza cambia sede! Davanzali e mensole per comodino e libreria I limitati ingombri di una zona notte danno a volte adito a progetti inaspettati ma indubbiamente utili e di tendenza, molto amati dai giovani fruitori della cameretta in questione. Incassare un letto in uno spazio esiguo ma che viene percepito come una sorta di tana rassicurante e ospitale è uno degli esempi più positivi e concreti da valutare. Se poi una meravigliosa finestra aiuta a far entrare molta luce naturale, il suo davanzale sarà ottimo per trasformarsi in pratico comodino e capiente libreria a giorno, dove tutto è sempre a portata di mano. In altre composizioni, non essendoci superfici adatte ad ospitare scaffali per libri e riviste, risulta comoda e oltremodo sperimentata, l’idea di attrezzare la parete sopra il letto con mensole o realizzazioni in cartongesso che movimentano la parete rendendola frizzante e briosa, oltreché funzionale nell’ottimizzazione dei centimetri da sfruttare. Divano letto: per chi non può rinunciare alle due funzioni Per i ragazzi che amano l’eclettismo e la compagnia di amici per studio e svago, possedere uno spazio dove ospitarli risulta una prerogativa che una zona notte con questa richiesta deve cercare di assolvere. Quando però la dimensione della cameretta è limitata e non è davvero fattibile far rientrare tutto ciò che si desidera, ecco che ispirazioni brillanti fanno capolino per cercare di soddisfare le esigenze messe in evidenza. Se l’armadio non si può eliminare e nemmeno un letto per il riposo, ecco che un daybed, per chi non può rinunciare alle due funzioni, arriva a salvare la situazione. Per i più giovani, prodotti come futon facilmente convertibili nell’una piuttosto che nell’altra posizione, diventano un oggetto piacevole da gestire e comodo da usare, oltre ad avere un look più moderno e di design, che svecchia l’idea più tradizionale di un divano letto considerato dai teenager fuori moda. Unica parete attrezzata per una soluzione lineare e pulita Quando un ambiente si presenta lungo e stretto, con una parete già da eliminare per la presenza di infissi o porte finestre che non può essere sfruttata in alcun modo, nemmeno con panche sotto finestra, allora la soluzione ottimale per concentrare letto, armadio, ripiani ed eventuale scrivania, non può che ricadere in una progettazione su un’unica parete attrezzata, lineare e pulita e che contiene tutte le funzioni fondamentali di una camera per ragazzi. Non è necessario ricorrere alle tipiche strutture a ponte. Con un pizzico di estrosità e fantasia ecco apparire delle fantastiche opzioni originali e trendy che faranno da invidia ad amici e ospiti. Ante che sembrano far parte del muro, scrivanie a sbalzo e pieni e vuoti che si alternano perfettamente per dare movimento all’unica parete accessibile in tutta l’area.
Camera matrimoniale: idee per la zona armadi dietro al letto
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Dove posizionare l'armadio nella camera da letto matrimoniale? Spesso si tende a dare per scontato che ogni arredo debba essere posizionato contro una parete, ma ci sono tante altre possibilità da esplorare. Un'idea originale e sofisticata per risolvere questo dilemma è collocare la zona armadi alle spalle del letto, preferibilmente inserendo tra le due aree un elemento divisorio. Si ricaverà in questo modo uno spazio intimo ed appartato dedicato al momento di vestirsi. Tutta la stanza inoltre risulterà ben organizzata ed avrà un elemento caratterizzante. Si tratta infatti di un'idea che permette di distribuire in modo efficiente le diverse aree funzionali nello spazio rendendole completamente distinte. Grazie a questa distribuzione fuori dai soliti standard, anche un ambiente che manca di personalità si trasformerà senza dubbio in una suite piena di fascino e comfort.  Ci sono diverse alternative per organizzare una zona armadi dietro al letto da valutare a seconda della forma della stanza e delle sue dimensioni.  Sarebbe sbagliato pensare che una disposizione di questo tipo porti a sprecare spazio, poiché si tratta invece di una soluzione salvaspazio. Per realizzarla non sono necessarie infatti ampie metrature nella propria camera da letto. Lo spazio minimo da considerare per avere grande comodità è di almeno 140 cm, che includono la profondità di un armadio standard più lo spazio per un poter passare ed usufruire agevolmente di questo nuovo ambiente. A questo si aggiunge lo spessore del divisorio che dipende da come sarà realizzato e dai materiali di cui sarà costituito. Il budget investito in questo progetto influenza molto il risultato conseguito, ma anche con una spesa minima si può avere un effetto sorprendente. Questo tipo di distribuzione è utile anche quando si vuole schermare l'ingresso nella stanza, creando in questo modo una zona di filtro con la possibilità di includere anche l'accesso al bagno se contenuto nello stesso spazio. Di seguito vediamo una serie di idee differenti che mostrano quali effetti si possono ottenere posizionando gli armadi dietro al letto nella camera matrimoniale. Separa con i tessuti la zona armadi dal letto Fissare un morbido tendaggio che scende dall'alto è un sistema poco invadente e semplice da realizzare per separare la zona letto dallo spazio dedicato al guardaroba. Basterà fissare al soffitto un bastone o un binario comunemente usato per sospendere le tende, fissare un bel tessuto coprente ed il gioco è fatto. È anche una soluzione che comporta una spesa davvero contenuta, per cui è ideale anche per case in affitto oppure quando non si ha la possibilità di realizzare grossi interventi. La separazione ottenuta è versatile e trasformabile. Il tessuto delimita in modo leggero ma efficace e consente anche di contenere l'ingombro. L'armadio posto in questa posizione può essere completamente aperto, non è necessaria infatti la presenza delle ante. Optare per un tessuto decorativo apporterà il proprio tocco unico all'ambiente per cui ci si può sbizzarrire a scegliere una stoffa con una fantasia particolare oppure realizzando un motivo originale con le proprie mani usando i colori per tessuti.  Dividi con un separé d’effetto la zona letto e l’armadio Un separé dal design particolare permette di realizzare una divisione scenografica tra il letto e l'armadio della camera matrimoniale. Per le sue stesse caratteristiche si tratta di una soluzione mobile e facilmente rimovibile, adatta anche a situazioni provvisorie. Un tipo di approccio che non necessità lavori o opere murarie ma che non manca di fascino. Per ottenere un effetto riuscito sarà necessario che l'armadio sia completamente nascosto alla vista per cui il separé deve essere piuttosto sviluppato in altezza ed in larghezza. Può essere anche un progetto fai da te da realizzare a partire da materiali di recupero a cui dare una nuova funzionalità. Inserisci una parete per una cabina armadio Realizzare una parete vera e propria è un'idea che si addice a chi ricerca essenzialità e rigore per la propria casa e preferisce soluzioni stabili e durature. Questo divisorio, in muratura o in cartongesso, si può introdurre in qualsiasi momento non solo durante una ristrutturazione più ampia poiché non comporterà grossi disagi.  Si va a delineare in questo modo un secondo ambiente definito in maniera più conclamata. Una vera e propria cabina armadio, con accesso da uno o da entrambi i lati del letto.  Volendo si potrebbe optare anche per una parete a mezza altezza, a cui dovranno corrispondere armadi nella stessa misura per un effetto alleggerito. La nuova parete divisoria tra letto e zona armadio diventa anche un punto focale della stanza, per cui le andrà dedicato un trattamento d'eccezione per regalarle un aspetto degno di questo ruolo. Tra le ipotesi che assicurano un ottimo risultato ci sono l'applicazione di un rivestimento in piastrelle, la posa di una carta da parati oppure la realizzazione di una boiserie ma può bastare anche un colore accattivante. Si può quindi giocare su un elegante effetto mimetico o su una finitura a contrasto con la parte retrostante. Utilizza una vetrata scorrevole per dividere le funzioni Elegante e raffinata l'idea di realizzare una parete vetrata scorrevole alle spalle del letto usata per dividere dalla zona armadio. Grazie alla trasparenza del vetro permette alla luce presente nell'ambiente principale di passare a quello secondario, rendendolo così luminoso ed arioso. Inoltre la camera da letto matrimoniale non perde il suo volume poiché si riesce a mantenere una certa continuità visiva. Il meccanismo che rende scorrevole la vetrata consente di avere grande fluidità negli spazi, che con un solo gesto potranno essere uniti o separati a seconda delle esigenze del momento. Per un risultato d'effetto la vetrata può essere impreziosita con dei profili metallici a contrasto che daranno un carattere più marcato alla stanza. Si può optare per vetri completamente trasparenti o per lastre opacizzate con effetto decorativo. Progetta un armadio doppio per separare la camera da letto Infine vediamo come lo stesso armadio può fungere da divisorio nella camera da letto offrendo una soluzione chic e dallo stile contemporaneo. Lo schienale dell'armadio viene trattato come se fosse una testiera extralarge, solo voltando l'angolo si può percepire cosa cela realmente. A questo si può aggiungere un secondo armadio gemello posizionato a specchio difronte al primo in modo da definire uno spazio che sarà molto simile ad una cabina armadio. Per realizzare in modo efficace questa soluzione non sono necessari grossi lavori, basterà realizzare un rivestimento per l'armadio che da' le spalle al letto.
Camino in camera da letto per una zona notte glam e chic
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La presenza di un camino in camera da letto indubbiamente aggiunge charme e stile all'ambiente. Difficile vederlo solo come una fonte di riscaldamento poiché ha un forte potere decorativo e contribuisce ad arredare la stanza in modo sofisticato. Il fuoco scoppiettante regala inoltre un'atmosfera calda ed avvolgente ed ha sempre un forte impatto emotivo a cui è impossibile resistere. Poiché si tratta di un ambiente deputato al riposo non è possibile inserire un camino con focolare aperto ma è necessario ricorrere a camini con focolare chiuso per questioni di sicurezza. L'aggiunta di un camino a legna o a pellet in camera da letto comporta lavori piuttosto importanti poiché è necessario dotarlo di canna fumaria per l'emissione dei fumi verso l'esterno. Ciò non sempre si può realizzare, a seconda del tipo di edificio e della sua struttura. Bisogna quindi prima verificare la fattibilità dell'intervento rivolgendosi ad un architetto o ad una valida impresa edile che può valutare il caso specifico.  Appurato che è possibile costruire un camino all'interno della camera da letto si potrà procedere al progetto per definirne le caratteristiche, le dimensioni, i materiali e le tecniche che saranno impiegate per realizzarlo, il tutto sempre tenendo in considerazione il budget di massima. Se il camino tradizionale può risultare impegnativo da gestire ci sono altri tipi di camino da valutare per la propria camera da letto. Non mancano le proposte che utilizzano combustibili alternativi in modo da ridurre l'impatto sull'ambiente. Alcune di queste possono consentire l'installazione anche dove non è possibile realizzare una canna fumaria. Vediamo tutto quello che c'è da sapere prima di installare un camino in camera da letto. Camino in camera da letto: consulta la normativa Una verifica delle normative vigenti in materia si rende necessaria prima di avviare la costruzione di un camino all'interno della propria camera da letto. Il rispetto di tali leggi aiuta ad avere un impianto sicuro e ad evitare il rischio di incorrere in sanzioni. La norma di riferimento è la UNI 10683 secondo cui per le camere da letto è possibile installare camini a legna o a pellet soltanto se di tipo ermetico o a camera stagna. Per maggiore sicurezza la presa d'aria necessaria per la combustione non deve essere posta nell'ambiente in cui è inserito il camino ma deve attingere aria direttamente dall'esterno attraverso delle canalizzazioni che sfociano dentro al camino stesso. Inoltre il volume della stanza deve essere di almeno 30 metri cubi, equivalenti ad una superficie di circa 10 mq. La stessa norma stabilisce inoltre che la canna fumaria deve avere necessariamente uno scarico sul tetto, mentre la UNI EN 1443 ne definisce i requisiti tra i quali troviamo la resistenza alle alte temperature, la distanza da materiali infiammabili, la conformazione, l'impermeabilità e la coibentazione. Quando si realizza o si modifica un camino chiuso inoltre è necessario compilare una scheda identificativa da trasmettere al Catasto regionale degli impianti termici ed alla Provincia di appartenenza. Il permesso di costruire è necessario solo quando si va a modificare la sagoma dell'edificio per l'aggiunta della canna fumaria, negli altri casi si può adoperare la SCIA. In ogni caso è bene verificare presso il proprio comune quali sono gli adempimenti necessari. Per limitare il ricorso ad impianti come i camini, considerati inquinanti, alcune regioni hanno stabilito norme locali più ristrette per contenere le emissioni nocive. Infine, al termine dei lavori, l'installatore abilitato ha l'obbligo di redigere e rilasciare una dichiarazione di conformità dell'impianto, come stabilisce il DM n° 37/2008. Camino in camera da letto: esamina i pro e i contro Prima di un intervento di questo genere vale la pena fare una lista dei vantaggi e degli svantaggi in modo da valutare se è la soluzione adatta.  Tra i pro ci sono sicuramente l'effetto gradevole e suggestivo che ogni camino apporta ad un interno, rendendolo accogliente ed affascinante, anche quando è spento. Questa può essere la soluzione principale per il riscaldamento dell'ambiente oppure un sistema con cui dare un contributo aggiuntivo nelle giornate più fredde. Per quanto riguarda invece i contro, bisogna considerare che la presenza di un camino in camera da letto causa un po' di fastidio dovuto allo sporco prodotto ed avere la consapevolezza che sarà necessario effettuare una manutenzione costante per eliminare cenere e fuliggine. Un altro aspetto da valutare è la necessità di avere uno spazio comodo dove conservare la legna da ardere o altri tipi di combustibile. Pensando invece alla tutela dell'ambiente, il camino a legna non è la soluzione più ecologica per riscaldare una stanza per cui bisogna valutare tutte le possibilità come i camini a pellet, quelli a gas o quelli al bioetanolo. Camino in camera da letto: valuta la posizione Stabilire il punto esatto in cui installare il camino non è affatto semplice. Non solo è necessario avere una parete libera che abbia le dimensioni sufficienti per ospitare il camino ma è anche necessario che abbia facile accesso verso l'esterno per far sfociare la canna fumaria. Se la stanza si trova all'ultimo piano dell'edificio sarà più semplice portare la canna fumaria sul tetto, anche in condominio se consentito, altrimenti bisognerà optare per il posizionamento su un muro perimetrale in modo che si possa eseguire il collegamento con una canna fumaria che risale lungo la parete esterna.  Vale la pena posizionare il camino in modo da poter ammirare lo spettacolo delle fiamme mentre si sta sdraiati a letto, ma in ambienti più spaziosi si può collocare in un angolo della stanza per creare un piccolo salottino privato.  Idealmente, per avere una distribuzione armoniosa si potrebbe ipotizzare di posizionare il camino nella parte centrale di una parete, in questo modo anche il calore verrà distribuito in maniera uniforme nell'ambiente. Camino in camera da letto: scegli la tipologia Possiamo classificare le diverse tipologie di camini in base a diversi criteri. Se prendiamo in considerazione il tipo di installazione si può scegliere tra camini incassati, camini semi incassati e camini freestanding. Per quanto riguarda invece il combustibile ci sono diverse categorie. Per camini a legna o a pellet, nelle camere da letto si possono utilizzare solo camini a camera chiusa dotati di sportello in vetroceramica che lascia vedere la fiamma ed aumenta il calore prodotto. Questi possono essere costituiti da elementi prefabbricati o realizzati su misura con la possibilità di ottenere un camino personalizzato ed in sintonia con lo stile della stanza. Ampia infatti la scelta di rivestimenti esterni che si possono realizzare con materiali come pietra, mattoni, metallo, marmo, legno o ceramica. Camini a gas, camini elettrici e camini al bioetanolo solitamente sono prodotti pronti da installare in modo abbastanza semplice e hanno bisogno di poca manutenzione. Si tratta di versioni evolute del camino tradizionale, che da accesi riproducono in maniera abbastanza realistica l'effetto delle fiamma. Ci sono sia versioni a libera installazione che versioni da incasso, per una maggiore integrazione nell'ambiente. A differenza di camini a gas e camini elettrici, i camini alimentati a bioetanolo non richiedono la realizzazione di allacciamenti alla rete elettrica o del gas, prese d'aria o canne fumarie per l'evacuazione dei fumi quindi sono la soluzione giusta per chi vuole avere un camino in camera da letto senza effettuare lavori. Si tratta di camini d'arredo alimentati con un liquido infiammabile, il bioetanolo, prodotto dalla fermentazione di sostanze naturali e dunque ecologico oltre che assolutamente innocuo poiché non produce fumi o residui durante la combustione. Camino in camera da letto: considera i costi Considerata la varietà di soluzioni disponibili per l'inserimento di un camino in camera da letto anche i costi sono molto variabili in funzione delle diverse opzioni.  Al prezzo del camino stesso si sommano poi altre voci di spesa per la realizzazione di opere murarie necessarie per l'installazione e per la manodopera. Queste potrebbero incidere notevolmente sui costi totali dell'intervento. La realizzazione di una canna fumaria ha un costo medio di circa 800 €. Quelle più costose sono quelle in materiale refrattario mentre le più economiche quelle in acciaio. L'installazione di un camino prefabbricato ha un costo di circa 1.000 €, mentre la realizzazione di un camino su misura può avere un costo di oltre 5.000 €, a seconda dei materiali impiegati.  Per l'installazione di un camino a gas invece si spendono mediamente 3.000 €. I camini a bioetanolo sono più economici, si possono trovare proposte di qualità a partire da 250 € mentre i modelli di design raggiungono i 2.000 €.
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