Fausto ferrara sviluppa una ricerca autoriale tra architettura, arte e spazio sensoriale.
Il suo lavoro indaga il rapporto tra luce, materia, vuoto e percezione, attraverso opere costruite, installazioni spaziali e scrittura critica.
La pratica si colloca al confine tra architettura e arte ambientale, con un’attenzione particolare al silenzio, al tempo e alla dimensione interiore dello spazio.
I suoi lavori sono stati pubblicati e analizzati in libri, cataloghi e riviste internazionali, con testi di critici e studiosi tra cui kenneth frampton, franco purini, philippe daverio, elisabetta cristallini ed elena liotta.
Fausto ferrara sviluppa una ricerca autoriale tra architettura, arte e spazio sensoriale.
Il suo lavoro indaga il rapporto tra luce, materia, vuoto e percezione, attraverso opere costruite, installazioni spaziali e scrittura critica.
La pratica si colloca al confine tra architettura e arte ambientale, con un’attenzione particolare al silenzio, al tempo e alla dimensione interiore dello spazio.
I suoi lavori sono stati pubblicati e analizzati in libri, cataloghi e riviste internazionali, con testi di critici e studiosi tra cui kenneth frampton, franco purini, philippe daverio, elisabetta cristallini ed elena liotta.