Non è un museo che visiti.
è un luogo che ti guarda, prima ancora che tu lo guardi.
Ti accoglie con la calma di un respiro che non chiede nulla – e per un attimo dimentichi chi sei.
C'è l'acqua, che è silenziosa. C'è il cielo, che cambia. C'è la luce, che entra lentamente e non ferisce.
Non succede nulla, eppure tutto accade.
Il rumore del mondo rimane fuori, come un pensiero che si è stancato di urlare.
Ogni passo risuona dentro di te. Ogni ombra diventa una compagna.
Ti ritrovi a pensare che forse non c'è bisogno di capire: resta e basta.
Non sai se questo posto è una casa, un tempio, un giardino o un sogno.
Sai solo che ti fa bene.
Il che in qualche modo ti restituisce un silenzio che non avevi più.
E allora capisci che non stai guardando un'opera di architettura,
Ma una condizione dell'anima:
Il momento in cui la luce smette di spiegare e inizia a custodire.
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