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Cucina: come rinnovarla in 5 passi

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Ristrutturare la cucina seguendo 5 regole fondamentali


Occuparsi della ristrutturazione della cucina può sembrare un’impresa titanica poiché può apparire complicato doversi occupare dei tanti diversi aspetti. In realtà, se si procede con organizzazione, analizzando tutto il processo e suddividendolo in fasi, la portata dell’intervento appare più semplice e gestibile.

Gli interventi principali da effettuare riguardano la posa di nuovi pavimenti e rivestimenti, il rifacimento degli impianti, la sostituzione degli arredi e degli elettrodomestici ed infine la tinteggiatura delle pareti. Effettuarli tutti darà una cucina completamente nuova, realizzata secondo le proprie esigenze ed il proprio gusto. Si otterrà un lavoro ben eseguito se ognuna delle fasi è realizzata a regola d’arte.


ristrutturazione cucina prima e dopo


Un passo alla volta un nuovo ambiente prenderà forma. Innanzitutto è fondamentale la fase di progettazione, attraverso la quale si può prevedere il risultato finale e mettere a punto le soluzioni che si vogliono realizzare. Un progetto di rinnovamento della cucina ben fatto, inoltre, dovrebbe avere come obiettivo lo sfruttamento delle potenzialità dell’ambiente per ottenere la massima funzionalità. Segue la scelta dei materiali e delle finiture da impiegare durante la ristrutturazione, molto importanti per avere un ambiente di qualità. Per avere pareri appropriati bisognerà sempre affidarsi a professionisti, sia nella progettazione sia nella realizzazione dell’intervento. I lavori cominceranno con le demolizioni necessarie per poi passare ai lavori di rifacimento ed alla posa dei nuovi materiali, per concludere con l’installazione dei mobili e degli elettrodomestici. 


ristrutturazione cucina



Intervenire su pavimenti e rivestimenti


Per trasformare una cucina donandole un’immagine completamente rinnovata è necessario sostituire pavimenti e rivestimenti datati e realizzati in materiali poco performanti o che versano in cattivo stato. 

Il primo step è dunque rimuovere il vecchio pavimento e se il massetto non è in ottimo stato sarà necessario demolire anche questo strato per poter posare il nuovo pavimento su una base stabile.

Un buon pavimento per la cucina dovrebbe rispondere a determinate caratteristiche. Deve essere resistente a tutto quel che accade normalmente in un ambiente di questo genere, quindi con buona resistenza a graffi e ad abrasioni, ma anche facile da pulire ed igienizzare. Sono perfette le ceramiche a bassa porosità come il grès porcellanato, un materiale di qualità che ha un’ottima resa anche dal punto di vista estetico, disponibile in tantissimi formati e con tanti colori ed effetti che riproducono altri materiali. Un’alternativa interessante per ottenere la massima igiene è la posa di pavimenti in resina, privi di fughe e giunture, zone dove si annida maggiormente lo sporco. 


lavori ristrutturazione cucina


Per ottenere un insieme armonioso, pavimenti e rivestimenti andranno scelti in funzione delle finiture presenti nell’ambiente e dei mobili, facendo in modo che ogni materiale formi un buon connubio con gli altri.

I rivestimenti in cucina si vanno a posare prevalentemente sulla parete dietro al piano cottura ed hanno il compito di proteggerla. Il paraschizzi, oltre all'aspetto funzionale, ha però anche un ruolo fondamentale nella definizione dell’immagine della cucina. Ci si può sbizzarrire a scegliere un rivestimento decorativo che dia lo stile desiderato all'ambiente. In questo caso i materiali da utilizzare per rivestire le pareti della cucina devono avere una superficie in grado di resistere al calore, al vapore ed ai grassi a cui questa zona è sottoposta durante la cottura dei cibi. Le possibilità sono tantissime. Piastrelle decorate, mosaico, resina, acciaio, vetro temprato, microcemento sono alcuni dei migliori materiali da utilizzare per rivestire le pareti della cucina. 


cucina open space



Sostituire gli impianti


Forse il passaggio più delicato dell’intera ristrutturazione della cucina è il rifacimento degli impianti. Tuttavia questo si rende necessario se sono passati molti anni dall’installazione e l’impianto è molto deteriorato oppure non rispetta le normative vigenti. Non avrebbe senso fare una ristrutturazione superficiale senza avere degli impianti sicuri e che possano durare a lungo. Allo stesso modo, se il progetto prevede delle modifiche nella distribuzione interna della cucina sarà necessario adattare gli impianti di acqua, gas e luce alle nuove necessità.

Volendo realizzare impianti sottotraccia, questo passaggio andrà realizzato prima della posa dei nuovi pavimenti e rivestimenti, conoscendo esattamente il nuovo assetto che avrà la cucina.


cucina prima e dopo i lavori


L’installazione di nuovi impianti va realizzata sempre da tecnici abilitati che al termine dei lavori sono tenuti a rilasciare un'attestazione di conformità degli stessi che certifichi l’esecuzione a norma a seguito del collaudo.

Ogni impianto va progettato per soddisfare le esigenze della nuova cucina. Ad esempio, andando ad aggiungere nuovi punti luce per avere una cucina ben illuminata, oppure qualche presa in più per poter collocare più elettrodomestici. 

Se nella nuova cucina prevedi di installare un piano cottura elettrico come quelli ad induzione potrai eliminare l’impianto del gas oppure, se vorrai inserire una lavastoviglie, dovrai prevedere un nuovo punto acqua e realizzare il collegamento per lo scarico.



Cambiare gli arredi


Il cambio dei mobili completa la ristrutturazione della cucina e permette di avere un arredamento attuale, studiato per dare comfort e funzionalità in ogni azione. La cosa migliore da fare è sempre scegliere soluzioni su misura, realizzate su disegno in modo da utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, seguendo la configurazione della stanza con tutti i suoi vincoli. Naturalmente vanno selezionati con cura i materiali e le finiture applicate, individuando tra le tantissime varianti e livelli qualitativi quella più idonea al proprio caso. 

Ormai, anche materiali per la cucina che un tempo potevano sembrare di scarsa qualità, come ad esempio il laminato, sono stati migliorati e possono durare per molti anni senza subire danni.


montaggio mobili cucina


Isole, mobili a colonna, pensili o scaffali a vista sono alcune delle opzioni che si possono considerare per arredare la propria cucina. 

Oltre ai mobili, bisognerà poi posare i piani di lavoro, superfici solide e resistenti che possono essere realizzate con moltissimi materiali differenti come marmo, acciaio, legno, quarzo, materiali compositi o laminato. 

Il piano dovrà essere tagliato su misura per incastrarsi perfettamente e bisognerà creare i tagli necessari per incassare fornelli e lavabo. 

Per completare la cucina bisognerà prestare attenzione a tutti i dettagli come i pomelli o le maniglie installate che contribuiranno a definire lo stile della cucina, ma anche a tutte le componenti interne ad armadietti e cassetti, per un’organizzazione impeccabile.


arredamento cucina



Scegliere gli elettrodomestici


Una componente molto importante in ogni cucina è costituita dagli elettrodomestici, ad incasso o a libera installazione. In ogni cucina ci dovrebbero essere almeno un frigorifero ed un forno, a cui si possono aggiungere forno a microonde, lavastoviglie e lavatrice, se non si hanno altri posti dove installarla. La spesa per installarli tutti può essere piuttosto consistente, soprattutto se si punta su modelli di alta qualità. Risulta conveniente investire su modelli di fascia energetica alta, superiore ad A+, che consentono di risparmiare sui costi di alimentazione. 

La scelta dei modelli di elettrodomestici andrà fatta anche considerando lo stile generale della cucina, cercando prodotti in linea con l'arredamento. 


mobili ed elettrodomestici cucina



Tinteggiare le pareti


Un'ultima cosa a cui pensare per terminare la ristrutturazione della cucina è la tinteggiatura del soffitto e delle pareti. Un intervento che non ha particolari complessità ma che va eseguito da professionisti per avere risultati di alta qualità. Per raggiungere questo scopo è importante utilizzare pitture adeguate a questa tipologia di ambiente, sottoposto alla produzione di condensa a causa del vapore che si crea con la cottura dei cibi.


imbiancare cucina


Sono da preferire quindi pitture traspiranti con proprietà antimuffa, che lasciano respirare i muri evitando la comparsa di sgradevoli e nocive formazioni di muffe.

Se si preferisce avere la possibilità di poter pulire le pareti facilmente, la soluzione che si può utilizzare è l’applicazione di uno smalto, più resistente della normale pittura. 

Oltre a questo bisognerà pensare a colori e finiture da dare alle pareti, scegliendo in base ai propri gusti oppure facendosi consigliare da architetti o interior designer.


dipingere mobili cucina


Ricordiamo che soltanto rifacendo il massetto e gli impianti, la ristrutturazione della cucina può definirsi intervento di manutenzione straordinaria, consentendo così di poter usufruire delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e del bonus mobili ed elettrodomestici. La sostituzione dei pavimenti, la tinteggiatura e la sostituzione dell’arredo invece rientrano tra le opere di manutenzione ordinaria. 

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