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Marco Porpora

Ultra graden reload - Castellarano (RE)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Ultra graden reload
Intervento di circa 800 mq per il rifacimento del garden adiacente la sede aziendale. L’effetto “piatto” dell’insieme è dovuto allo studio di un sistema di scolo ad acque contrapposte in una unica soluzione simmetrica con geometria ad “acquilone”. Le piantumazioni ex-novo in continuità con il recente passato sono costituiti da tre gingko biloba della famiglia delle ginkgoacacee, piante molto particolari che garantiscono un ricambio invernale estremamente scenografico. A corollario del lastricato due bracci di setti disposti a scaletta con orientamento dettato dalla diagonale maggiore della piazza.

Maelstrom - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Maelstrom
Maelstrom ovvero vortice, associato più che altro al moto ondoso curvilineo dei mari del nord che avvolge e inghiotte. Il padiglione promosso da ariostea e disegnato da marco porpora architetti in occasione di cersaie 2018, ha lo scopo di esaltare le collezioni ariostea e le caratteristiche, anche elastiche, delle superfici ultra. Ispirandosi all’opera di richard serra, il progetto vuole dare forza alla materia rendendola protagonista e al contempo piegandola attorno all’uomo. Lo stand ha quindi uno sviluppo lamellare e avvolgente in ogni sua parte partendo dalle pareti, passando per la reception fino ai range color, tutto è stato pensato in maniera da generare intorno ai visitatori un senso di armonia ma anche di rottura con il contesto.

Greenroom - Castellarano (RE)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Greenroom
Progettare il greenroom è stata per me l’occasione di sperimentare nuove applicazioni delle grandi superfici ceramiche che la tecnologia ultra offre e di studiare l’incontro tra materiali lontani come vetro e ceramica. L’area dedicata allo showroom, spogliata delle superfetazioni del passato, si è presentata nella sua forma più semplice in cui una grande quantità di situazioni strutturali differenti hanno fornito la grammatica essenziale per un nuovo linguaggio di geometrie e volumi. Al fine di creare una stimolante esperienza espositiva e di ricavare spazi in equilibrio e continuità tra loro, ho sfruttato la moltitudine di pilastri presenti nelle due ali del palazzo inscrivendoli in portali di superfici variabili. Attraverso il loro susseguirsi ogni area tematica si mantiene in contatto con il progetto nel suo insieme. I due anonimi porticati che affiancavano i percorsi principali, una volta ricongiunti al volume interno, sono stati trasformati in cannocchiali espositivi con la duplice funzione di filtro e collegamento visivo con il garden esterno. In considerazione della genesi simmetrica dell’edificio e delle aree adiacenti, ho trovato opportuno trasporre il concetto di incontro anche nel grande salone centrale dove è stato collocato l’ingresso principale, oltrepassato il quale si intuisce immediatamente lo sviluppo dei due rami che qui confluiscono dando origine ad una scenografia frontale in cui il contatto tra natura e materia trova la sua massima espressione, fondendo la luce naturale e quella artificiale.

Greenpavillion014 - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Greenpavillion014
Il greenpavilion014 allestito in occasione del cersaie, si propone come tramite e ponte con lo show-room di castellarano, completamente aggiornato proprio quest’anno. Il progetto, a cura dello studio marco porpora architetti, rielabora le medesime collezioni ed i concetti cardine della sede ariostea proponendo un’ampia gamma dell’attuale produzione grandi lastre, in combinazione con gli stessi materiali di complemento quali il cristallo, il verde e le materie plastiche. L’esterno dello stand presenta un rivestimento perimetrale continuo sui tre lati, rialzato rispetto alla pedana, in cui si alternano marmi, pietre e resine; il sistema delle pareti serve a creare una linea di cintura più alta da cui filtrare la luce naturale ed alleggerire la composizione materica generale. L’interno, al contrario, si apre completamente al visitatore in un succedersi di percorsi paralleli creati dallo sfasamento dei grandi portali, completamente rivestiti ed accompagnati in maniera intermittente da linee verdi pensili.

Iris boutique - Reggio Emilia (RE)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Iris boutique
L’aggiornamento dello spazio ariostea di rue de la pepinierea parigi, a cura dello studio marco porpora architetti, ha messo in primissimo piano le grandi lastre ultra e le ultime novità della produzione di materie:legni, pietre e marmi. L’impostazione della boutique è caratterizzata da uno spazio unico, interamente percorribile senza separazioni fisiche, ad eccezione dei setti centrali che scandiscono le aree espositive senza interromperle. Nella parte antistante le installazioni mobili e fisse di vetrina ospitanoultra marmi e ultra onici, integrate nel percorso dello show-room sia a pavimento che a parete. Una serie di pannelli a tutta altezza, scorrevoli e suddivisi per tipologia e formato di tutte le collezioni ariostea, si muovono invece sul perimetro della porzione arretrata dello stabile, dove il pavimento è realizzato con ultraicementi. Nella parte centrale una installazione costituita da un setto e da una pedana tecnica, allargano la percezione d’insieme dell’estesa famiglia dei legni high-tech di ariostea. Ampie superfici vetrate e e strutture lignee essenziali fanno da corredo all’insieme, creando il naturale affiancamento delle molteplici soluzioni di rivestimento proposte nella capitale francese, a due passi dall’operà e dalla gare saint-lazare

Ariostea surface container - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Ariostea surface container
Il concept “ariostea surface container” sviluppato dall’architetto marco porpora per ariostea in occasione del cersaie 2013, prevede l’esposizione di grandi box asettici, alti fino a tre metri, simili a container appunto, completamente rivestiti internamente di materiali ultra in una unica soluzione di formato. I contenitori sono accatastati lungo il perimetro dello spazio, in maniera apparentemente caotica, per creare un percorso di approfondimento dei materiali e racchiudere al contempo uno spazio centrale unico a disposizione dei visitatori. L’approccio allo spazio è facilitato da una totale apertura ai passanti volutamente non filtrato da nessun tipo di parete, soffitto o altra barriera architettonica; si vuole fornire la sensazione di trovarsi in uno dei luoghi di stoccaggio dei materiali dove i container vengono movimentati, accatastati o aperti mostrando il proprio contenuto in maniera semplice ed elegante.

W.i.p. - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Wip
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Up pavilion - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Up pavilion
Up è l’acronimo inglese scelto per sintetizzare l’esposizione al cersaie 2015. Il significato “prospettive inaspettate” gioca sull’impostazione scenica dello stand e sulla prospettiva progettuale di ultra nel mondo delle costruzioni e dell’arredamento. Marco porpora architetti studio ha interpretato questo progetto cercando di assemblare i concetti di leggerezza e grandezza per restituirli in maniera univoca ai visitatori dello stand. Un tunnel espositivo, creato esclusivamente grazie al “fluttuare” delle lastre ultra con diverse angolazioni attorno all’asse principale dello spazio, avvolge completamente il cammino mentre tutti gli oggetti si distaccano dalla struttura portante principale per diventare nastri allungati e distesi come a sintetizzare l’essenza del movimento e della velocità. All’interno dello stand dislocati in vari punti e con diverse funzioni si trovano alcuni oggetti come tavoli, panche, reception, tutti realizzati o rivestiti con materiale ultra sempre connotati da una vistosa sproporzione tra sbalzi e dimensioni strutturali e spessori, atti a dimostrare la duttilità della tecnologia ariostea. Una quinta specchiante posizionata sul lato corto, garantisce la giusta armonia e profondità all’insieme e ospita, al centro della composizione, una curiosità: una piccola apertura quadrata che interrompe parzialmente e temporaneamente l’insieme per offrire, a chi transita dall’altro parte della parete corta, uno scorcio centrale della prospettiva interna e del futuro del rivestimento.

Ritmicitta' - Milano (MI)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Ritmicitta
Ritmicittà, è il nome dell’installazione, ispirata al tema 2016 del distretto di brera e realizzata in una delle sue splendide corti. Il progetto rappresenta la città con le geometrie, i suoni e i materiali che la compongono in un ripetersi ritmico di elementi sempre uguali eppure sempre diversi. Situazioni semplici e ripetitive che restituiscono una complessità a volte indecifrabile eppure calda e familiare come una sinfonia, immediata nell’animo, forse irriguardosa della razionalità ma sempre in grado di stupire. Ad accompagnare l’installazione il sound-designer rossano gentili, abbina la concretezza della lastra all’immaterialità del suono, interpretando i timbri che abitano il manufatto. Lastre come voci lontane, parlano di vissuto, interiorizzano ogni vibrazione e restituiscono i ritmi di ciò che ci circonda. Un mondo “altro” dove i suoni diventano le personalissime voci delle lastre ultra. Il primo passo di un cammino che dà voce alla materia ceramica…

Berlin showroom - Reggio Emilia (RE)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Berlin showroom
Berlino è la culla europea della creatività e del design. In questi ultimi anni molto è stato fatto nella capitale tedesca per far emergere i giovani e le idee. La struttura post-industriale di questa ex fabbrica di cioccolato mantiene inalterato il romanticismo e la stratificazione che la caratterizzano. Lo studio marco porpora architetti cercando di esaltare questa peculiarità ha proposto un sistema leggero composto da uno sciame di setti ceramici, scanditi da un ritmo luminoso verticale. Le pareti cieche che circondano lo spazio sui tre quarti del perimetro, sono state trattate in modo da veicolare all’interno la luce naturale e riflettere la corte dell’edificio; su di esse la batteria di esagoni disposti a diverse altezze offrono una panoramica completa della gamma.

Facciata ariostea - Castellarano (RE)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Facciata ariostea
Per il rifacimento della sede ariostea in castellarano era richiesto un cambio radicale di immagine senza intervenire sulle parti strutturali, vetrate e di partizione interna dell’edificio. La lastre ceramiche a grande formato, applicate al sistema di facciata ventilata, oltre a rispondere ai requisti tecnici ed estetici richiesti, apre al contempo un ventaglio di possibilità notevole. Marco porpora architetti, attua una rilettura dei corpi fabbrica in senso orizzontale, per conferire l’idea di velocità e dinamismo all’azienda. Lastre di color graphite, alternate ad altre più chiare, tagliano in maniera random l’edificio appoggiandosi ai ricorsi orizzontali delle parti vetrate esistenti; il colore dominante di facciata è un grigio chiaro percorso da nastri più scuri. Questo layout si rincorre su tutto il perimetro della palazzina senza soluzione di continuità, con l’unica eccezione del piano seminterrato sotto la linea di cintura dell’attacco a terra; la parte basante della sede costituisce infatti il piedistallo arretrato dell’insieme e ha il compito di evidenziare già dall’esterno una piacevole distinzione tra l’area showroom, posizionata nell’interrato e l’area amministrativa del volume superiore. Il pacchetto tecnico della facciata ventilata crea automaticamente quel senso di distaccamento e di leggerezza ricercato.

Carrara showroom - Carrara (MS)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Carrara showroom
Sull’importante via aurelia, tra le alpi apuane e la marina di carrara, nasce lo showroom dedicato ad ariostea, ideato nel luogo dell’estrazione e della lavorazione del marmo, le grandi lastre in ceramica. Lo show-room è diviso in due ambienti differenti nelle funzioni e nell’aspetto, che si compenetrano creando uno spazio omogeneo e liberamente fruibile. Il primo spazio mostra in maniera inequivocabile, le caratteristiche tecniche e applicative della tecnologia ultra, simulando blocchi estrattivi nei differenti colori della collezione marmi. L secondo spazio ospita rivestimenti in continuità della vena, a corollario di un grande portale rotante, completamente realizzato in lastre, ed altre applicazioni più minute di arredo e complemento dislocate su un tappeto di ciottoli carrarini.

Twister pavilion - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Twister pavilion
Twister pavilion, lo stand aziendale progettato dallo studio marco porpora architetti in occasione di cersaie 2016 a bologna. L’esposizione adotta un design globulare, basato sull’evoluzione circolare di nastri materici sospesi su una struttura a pilotis. Questo sistema permette di individuare un percorso visivo, sinuoso ed avvolgente, prima ancora di addentrarsi all’interno. Il fulcro attorno al quale tutto si sviluppa corrisponde al baricentro dello stand e diviene così naturale locazione per la reception e le sedute. Lo spazio centrale evolvendo in una sorta di agorà si caratterizza con la leggerezza delle grandi lastre che definiscono in maniera libera l’esposizione. A coronamento della composizione una struttura semitrasparente di alluminio, composta da una reticolare radiale irregolare, vagamente ispirata alle strutture di pier luigi nervi.

Onyx towers - Verona (VR)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Onyx towers
Marco porpora architetti ridefinisce l’immagine di namco co. Al marmomacc 2016 a verona. Lo spazio è articolato all’interno di un semplice rettangolo aperto sui tre lati, ma crea ambienti morbidi e sinuosi attorno alle tre torri in onice. La forma rotonda, l’elemento base del design dello stand, è riprodotta dal soffitto al pavimento assumendo varie proporzioni spaziali. Le tre torri in onice sono anch’esse a base circolare, sebbene siano composte da parallelepipedi di onice con dimensioni variabili. La ricchezza dei materiali impreziosisce un layout semplice, in cui le sale riunioni assumono anche la funzione di attori principali.

Light dew - Milano (MI)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Light dew
“light dew” è disegnata come un semplice cubo di marmo scuro, a cui viene sottratta una parte per svelarne il nucleo bianco e candido in contrapposizione al suo aspetto esteriore. Una lieve rugiada di luce percorre le superfici marmoree interne descrivendo su di esse un gradiente luminoso che dall’origine si irradia verso l’esterno. Descrivere attraverso la retroilluminazione la ricchezza che è “dentro” la tecnologia ultra, può essere un gioco ma anche un’opportunità di progetto.

Ariostea retail - Bologna (BO)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Ariostea retail
La glass house, capolavoro di riferimento per l’architettura moderna, viene reinterpretata creando uno spazio espositivo elegante e suggestivo, nel quale vetro strutturale e grandi lastre si fondono armonicamente conferendo leggerezza e spazialità al padiglione. Lungo le vetrate un percorso perimetrale emerge dal pavimento in corteccia, elemento naturale da cui lo stand sembra prendere vita, e circonda l’ampio spazio centrale. Qui i materiali sono i veri protagonisti, in grado di definire visivamente il nucleo con la loro ricchezza. Il sistema di sedute e reception nasce e si fonde con il pavimento in un raffinato andamento curvilineo, divenendo un soggetto sinuoso e atipico per la ceramica, che crea una inaspettata dinamicità nella lussuosa severità della stanza.

Byblos - Verona (VR)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Byblos
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Carrara causeway - Milano (MI)

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Archisio - Marco Porpora - Progetto Carrara causeway
La natura suscita nell’uomo le emozioni più sincere e spontanee. Dalla natura l’uomo impara l’arte e l’applica nei suoi simulacri che tendono ancestralmente ad un modello naturale. Dalle cave di carrara vengono i marmi, sulle alpi apuane dove nei secoli l’uomo ha scavato alla ricerca della purezza espressiva dell’architettura e della scultura. Lo scenario artificiale si contrappone alla meraviglia e alla naturalezza del bianco. Dalle giant’s causeway in irlanda, nella loro intatta e disarmante bellezza, vengono forme geometriche che l’uomo gestisce solo grazie alla matematiche e alle geometrie. Ci rapisce l’idea che possa essere opera dell’uomo per la sua insistita regolarità e dimentichiamo che ciò a cui l’uomo da un nome esiste da prima di tutti noi. Carrara causeway, disegnata da marco porpora architetti è un’installazione che cerca di annodare idealmente due paesaggi della natura così diversi. La natura non smetterà mai di stupirci e l’uomo non smetterà mai di cercare di imitarla e trasformarla in emozioni.
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