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Barberio Colella Architetti

New roots - Dubai

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New roots – residenze bioclimatiche nel golfo persico New roots nasce come risposta progettuale a una sfida climatica radicale: costruire residenze confortevoli in un contesto desertico, dove le temperature estreme impongono un ripensamento profondo dell'abitare. Il progetto, sviluppato dal team composto da maurizio barberio, micaela colella e angelo figliola, parte da un principio chiaro: le soluzioni più efficaci per il raffrescamento non vengono dall'ingegneria impiantistica, ma dalla tradizione costruttiva locale. L'architettura del golfo persico ha sviluppato nei secoli dispositivi spaziali sofisticati (forme compatte, corti interne, superfici schermanti, integrazione di acqua e ombra) che il progetto reinterpreta con strumenti contemporanei. L'elemento generatore del progetto è la "lama verde": una fascia vegetale che attraversa longitudinalmente i volumi residenziali, creando una separazione spaziale funzionale alla ventilazione incrociata. L'aria attraversa questa lama e, in combinazione con sistemi di acqua nebulizzata, contribuisce al raffrescamento passivo degli ambienti. Al primo piano, la lama verde si trasforma in una fascia tecnologica che canalizza il sistema impiantistico di raffrescamento e ventilazione meccanica, funzionando anche come elemento di stack ventilation grazie ad aperture mobili e schermate in copertura. Il passaggio da elemento naturale a elemento tecnico è fluido: la stessa logica bioclimatica governa entrambi i livelli. Le facciate sono trattate come dispositivi climatici attivi. Le superfici trasparenti, dove non ombreggiate da altri elementi del progetto, sono dotate di schermi con pattern customizzati, progettati per consentire il passaggio dell'aria e contemporaneamente filtrare i raggi solari in base all'orientamento di ciascuna facciata. La frammentazione dei volumi in molteplici unità funzionali non è solo un gesto compositivo: aumenta il numero delle superfici disperdenti utili alla dissipazione del calore e consente di estendere o contrarre lo spazio abitabile in base alle esigenze. Ogni modulo è una piccola macchina bioclimatica che dialoga con le unità adiacenti. New roots è un progetto di concorso internazionale sviluppato da barberio colella architetti in collaborazione con angelo figliola. Lo studio, fondato da due architetti phd con base a bari, opera nella convinzione che la globalizzazione piatta della produzione architettonica sia una delle cause dei problemi climatici dell'edilizia contemporanea, perché distrugge le pratiche site-specific e climate-based sviluppate dalle culture costruttive locali. New roots è un manifesto di questo approccio: non importa un modello occidentale nel golfo, ma fa crescere nuove radici dalla tradizione del luogo. New roots was conceived as a design response to a radical climatic challenge: building comfortable homes in a desert environment, where extreme temperatures demand a fundamental rethinking of how we live. The project, developed by a team comprising maurizio barberio, micaela colella and angelo figliola, is based on a clear principle: the most effective cooling solutions do not come from mechanical engineering, but from local building traditions. Over the centuries, architecture in the arabian gulf has developed sophisticated spatial devices (compact forms, courtyards, shading surfaces, the integration of water and shade) which the project reinterprets using contemporary tools. The defining element of the project is the ‘lama’: a strip of vegetation running lengthways through the residential volumes, creating a spatial separation that facilitates cross ventilation. Air flows through this blade and, in combination with water misting systems, contributes to the passive cooling of the spaces. On the first floor, the green blade transforms into a technological strip that channels the mechanical cooling and ventilation systems, also functioning as a stack ventilation element thanks to movable openings and screens on the roof. The transition from a natural element to a technical one is seamless: the same bioclimatic design governs both levels. The facades are treated as active bioclimatic devices. The transparent surfaces, where not shaded by other elements of the design, are fitted with screens featuring customised patterns, designed to allow air to pass through whilst simultaneously filtering solar radiation according to the orientation of each facade. The fragmentation of the volumes into multiple functional units is not merely a compositional gesture: it increases the number of heat-dissipating surfaces and allows the living space to be expanded or contracted as required. Each module is a small bioclimatic machine that interacts with the adjacent units. New roots is an international competition entry developed by barberio colella architetti in collaboration with angelo figliola. The practice, founded by two phd-qualified architects based in bari, operates on the conviction that the homogenisation of architectural production is one of the causes of the climate-related problems in contemporary construction, as it undermines the site-specific and climate-based practices developed by local building cultures. New roots is a manifesto of this approach: it does not impose a western model on the gulf, but instead grows new roots from the local tradition.
 
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